Laboratorio Giovanile Port’Alba: speriamo sia la volta buona.

Nell’immagine, articolo della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.
Da qui, un pezzo di altamuralife.it:
https://www.altamuralife.it/…/port-alba-la-via-i-lavori-di…/

Rifiuti: situazione ad Altamura insostenibile, rallentamenti per guasti, avarie e inefficienze.

La situazione della raccolta dei rifiuti ad Altamura è da giorni molto critica, come è evidente a tutti i cittadini. Le operazioni di svuotamento dei cassonetti dei rifiuti, per giunta particolarmente ricolmi per le festività, avvengono con estremo ritardo, determinando accumuli di rifiuti e condizioni pessime dal punto di vista igienico e del decoro urbano. Ho appreso che alla base di questi disagi ci sarebbe, da oltre un mese, l’avaria che ha riguardato uno dei due semirimorchi utilizzati per il trasporto dei rifiuti indifferenziati verso l’impianto di trattamento dell’Amiu a Modugno. La Tradeco, la ditta che si occupa della raccolta e trasporto rifiuti, non ha ancora provveduto alla riparazione. Quindi, in pratica, per il trasporto verso l’impianto di trattamento dei rifiuti è disponibile un solo semirimorchio.
A ciò si aggiungono i rallentamenti nelle procedure di scarico poiché nell’impianto di Modugno una linea di trattamento dei rifiuti è da qualche giorno fuori uso. Su quest’ultimo aspetto presenterò, nella mia qualità di consigliere regionale, una interrogazione all’Assessore all’Ambiente Santorsola per capire quando verranno risolti i problemi dell’impianto di Modugno.
I cittadini si fanno una semplice domanda: è possibile che un’intera città debba attendere da un mese la riparazione di un automezzo?
A rendere ancora più confuso e precario l’orizzonte si aggiunge lo stallo che perdura da alcuni mesi nella chiusura della procedura di gara per l’affidamento del nuovo servizio rifiuti per i comuni dell’ambito (che comprendeva Gravina in Puglia, Santeramo in Colle, Grumo Appula, Toritto, Poggiorsini, Altamura e Cassano delle Murge) di cui si attende unicamente l’aggiudicazione. Solo la raccolta ‘porta a porta’, l’ottimizzazione e l’estensione dei servizi ai nuovi quartieri e le altre innovazioni, previste con tale gara, consentiranno alle città dell’ambito, in particolare ad Altamura, Gravina e Santeramo, di fare il salto di qualità necessario, così atteso in un settore decisivo per la qualità dell’ambiente e per i bilanci comunali, ma frenato da ritardi e incertezze insostenibili. La Consip, la società incaricata di indire ed espletare la gara, ha comunicato nei giorni scorsi che sono necessari ulteriori due mesi per concludere il procedimento, poiché, scrive, è in corso la verifica dei requisiti dei soggetti partecipanti ed è ancora in attesa delle relative certificazioni.
L’attuale servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ricordo, per quanto riguarda Altamura, con un servizio antiquato e carente, è in proroga fino al 28 febbraio.
Infine, c’è un ultimo aspetto da non sottovalutare, che sta creando ulteriore mancanza di serenità e difficoltà: i dipendenti della Tradeco non si sono vista corrisposta la tredicesima a loro dovuta a dicembre. Anche su questo invito l’amministrazione comunale ad attivarsi rapidamente e con decisione.

LABORATORIO URBANO PORT’ALBA. UNA PENA INFINITA.

Prima era “tutto a posto”.
Poi “ci avevano detto che era tutto a posto, ma non è così perché ci sono gravi problemi strutturali per cui si rendono necessari lavori per 200-300 mila euro” [www.altamuralife.it/…/laboratorio-port-alba-spunta-imprevi…/].
Ora, invece, è di nuovo quasi “tutto a posto” e ce la caviamo con lavori che ci costeranno una ventina di migliaia di euro.
Nel frattempo, nel vortice di parole a vuoto, perso un anno e mezzo di tempo, perso il lavoro degli uffici prima per la gara di affidamento della gestione bandita oltre un anno fa e poi per la sua revoca nella primavera scorsa. Persa la possibilità di accedere a fondi regionali per la riattivazione dei laboratori urbani giovanili. Perso, soprattutto, il lavoro di decine e decine di associazioni e gruppi che per settimane si sono impegnati con grande sforzo nel delineare le proposte di gestione (ne furono presentate cinque in Comune), decine di associazioni e cittadini che hanno dovuto trascurare le proprie attività per presentare progetti degni di una struttura la cui riapertura è tanto attesa dal quartiere e dai giovani della città.
Tutto perso. Quando, come avevamo detto e chiesto (ricordo in particolare le posizioni e i documenti del Movimento ABC), si poteva benissimo procedere rapidamente a questi lavori nella primavera scorsa e contestualmente all’affidamento della gestione senza annullare la gara.
Tutto perso. Senza motivo. O, se ci sono, per motivi non dichiarati o per nulla chiari.
Sarà, questa, la volta buona? Lo spero davvero.

RAFFORZAMENTO COMPETENZE LINGUISTICHE. PROGETTI ALL’ESTERO PROMOSSI DA REGIONE PUGLIA: 222 AMMESSI, 114 FINANZIATI, OLTRE 2000 STUDENTI COINVOLTI. FINANZIATI PROGETTI DI TRE SCUOLE ALTAMURA, GRAVINA, SANTERAMO.

Approvata la graduatoria dei progetti presentati dagli Istituti di istruzione secondaria pugliesi nell’ambito dell’avviso pubblico sul “Rafforzamento delle competenze linguistiche”, pubblicato dalla Regione Puglia poco più di un mese fa.
Ben 222 i progetti ammessi dal Nucleo di Valutazione. Di questi, in base alla graduatoria, 114 sono quelli che potranno accedere ai finanziamenti regionali stanziati: in media 80 mila euro a progetto per complessivi 9 milioni e cinquecentomila euro.
Tra i progetti finanziati anche quelli di diversi istituti del territorio interno barese e della Murgia, tra cui il Liceo Classico Cagnazzi di Altamura, il Liceo Tarantino di Gravina, l’Istituto Pietro Sette di Santeramo, l’Istituto Ricciotto Canudo di Gioia del Colle, gli istituti Colamonico-Chiarulli, Don Milani e Rosa Luxemburg di Acquaviva, il Liceo Tedone di Ruvo, gli Istituti Oriani-Tandoi e Federico II di Corato, l’Istituto G.B. Vico di Laterza e il Bellisario-Sforza di Ginosa.
Ora gli istituti beneficiari, a seguito dell’ammissione al finanziamento, dovranno sottoscrivere con la Regione Puglia un atto unilaterale d’obbligo, nel quale sono fissati gli adempimenti cui è tenuto il soggetto proponente.
Desidero esprimere grande soddisfazione per l’interesse mostrato dagli istituti pugliesi e per l’importante risposta fornita a questa iniziativa regionale che ho seguito sin dal suo avvio e di cui ringrazio l’Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione Sebastiano Leo, vero e proprio promotore dell’iniziativa. I finanziamenti concessi consentiranno infatti a più di 2000 studenti pugliesi di migliorare e rafforzare le proprie competenze linguistiche di base, acquisite in ambito scolastico, presso istituti scolastici di altri Paesi europei di comprovata esperienza, attraverso corsi di 3 o 4 settimane, e con la possibilità di conseguimento di certificazioni finali riconosciute a livello internazionale e spendibili nel mercato del lavoro e/o nei percorsi universitari.
Considerati il grande interesse e la grande partecipazione suscitati dall’avviso, chiedo alle strutture regionali di verificare la possibilità di reperire ulteriori risorse del POR Puglia FESR ‐ FSE 2014‐2020, al fine di scorrere la graduatoria, così da finanziare ulteriori progetti (dei 108 al momento esclusi dal finanziamento) e garantire questa opportunità ad altri studenti pugliesi. In tal modo ci sarebbero ottime possibilità di vedere finanziati i progetti presentati dall’Istituto Nervi (115° posto in graduatoria) e dal Liceo Scientifico e Linguistico Federico II (133°) di Altamura, nonché dall’Istituto Bachelet-Galilei (137°) di Gravina.

È LA GARANZIA DEI DIRITTI INCOMPRIMIBILI AD INCIDERE SUL BILANCIO E NON L’EQUILIBRIO DI QUESTO A CONDIZIONARNE LA DOVEROSA EROGAZIONE.

《Non può nemmeno essere condiviso l’argomento secondo cui, ove la disposizione impugnata non contenesse il limite delle somme iscritte in bilancio, la norma violerebbe l’art. 81 Cost. per carenza di copertura finanziaria. A parte il fatto che, una volta normativamente identificato, il nucleo invalicabile di garanzie minime per rendere effettivo il diritto allo studio e all’educazione degli alunni disabili non può essere finanziariamente condizionato in termini assoluti e generali, è di tutta evidenza che la pretesa violazione dell’art. 81 Cost. è frutto di una visione non corretta del concetto di equilibrio del bilancio … È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione.》
[Corte costituzionale, 16 dicembre 2016, n. 275, in http://www.giurcost.org/decisioni/2016/0275s-16.html]

LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI: PROROGA ATTIVITÀ PER IL 2017, IL GOVERNO NAZIONALE IGNORA, REGIONE PUGLIA SUPPLISCE.

Nessuna proroga è stata prevista nella legge di stabilità nazionale per le attività svolte dai lavoratori socialmente utili. E neanche nel cosiddetto Decreto MIlleproroghe il Governo è intervenuto su questa problematica che coinvolge svariate migliaia di persone in tutta Italia. E così la Regione Puglia interviene.
Insieme all’intero gruppo consiliare “Noi a Sinistra per la Puglia”, stiamo seguendo con attenzione la questione. L’Assessore al Lavoro e alla Formazione Sebastiano Leo porterà nei prossimi giorni in Giunta una delibera per assicurare, intanto, la prosecuzione delle attività degli Lsu pugliesi. Il tutto in attesa che intervenga il Ministero per dare stabilità a queste attività per tutto il 2017. Sono circa 1000 i lavoratori pugliesi interessati.
La proposta di delibera dell’assessore è coerente con il lavoro fatto sinora in questo settore: la Puglia, ricordo, è stata la prima regione ad aver presentato un piano per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, ricevendo l’apprezzamento delle autorità nazionali anche per il lavoro di coordinamento degli altri enti locali della regione. Un ottimo lavoro, quindi, quello svolto dall’assessorato regionale che, nel frattempo, ha assicurato che eserciterà la necessaria opera di pressione in sede di Conferenza Stato-Regioni in modo che il governo si assuma le proprie responsabilità definendo la posizione di queste persone.

STRATEGIA AREE INTERNE: LA PUGLIA SI MUOVE. SCELTE MURGIA, GARGANO, SUD SALENTO E ASSEGNATE RISORSE.

Risponde all’esigenza di contrastare lo spopolamento e la marginalizzazione, facendo leva su due importanti assi di politica economica, come il miglioramento dei servizi alla persona e l’innesco di processi locali di sviluppo, la delibera approvata oggi, su proposta dell’Assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone, dalla Giunta regionale grazie alla quale sono state individuate tre nuove aree interne pugliesi. Sono il Sud Salento, la Murgia e il Gargano.
L’individuazione è avvenuta di concerto con il Dipartimento nazionale di Sviluppo e coesione, grazie all’incremento delle risorse previste nella Legge di Stabilità dell’anno scorso che rende possibile finanziare un nuovo gruppo di Aree-Progetto consistente in una seconda Area Interna per ciascuna delle regioni italiane.
Le tre aree si aggiungono a quella dei Monti Dauni, istituita nel 2015. Dopo una serie di verifiche e sulla base di specifici indicatori sociali, demografici ed economici, sono stati individuati e privilegiati i Comuni in condizione di maggiore disagio (rientranti nelle categorie ultraperiferici e periferici).
I territori rurali e interni dell’Italia già storicamente caratterizzati da una scarsità di servizi, essenziali per il pieno godimento del diritto di cittadinanza, quali istruzione, mobilità, welfare e sanità, hanno conosciuto negli ultimi anni un ulteriore abbandono a favore delle aree urbane più popolate diventate sempre più attrattive. Come un cane che si morde la coda. A questo si accompagnano dissesto idrogeologico, degrado e consumo del suolo, oltre che invecchiamento della popolazione. La strategia nazionale di coesione interviene per porre un freno a questi fenomeni, tutelando, recuperando e rivitalizzando le aree interne che, ricordo, occupano il 60% del territorio nazionale, superando la dicotomia urbano-rurale e dando una nuova accezione al concetto di accessibilità ai servizi.
La valorizzazione e il rilancio delle aree interne era uno dei punti programmatici su cui ho insistito sin dall’inizio del mio impegno in consiglio regionale e che avevo ripreso durante la discussione della manovra finanziaria 2017, acquisendo impegni chiari dall’Assessora Loredana Capone. Impegni ora pienamente mantenuti. Sono soddisfatto della decisione della Giunta Emiliano che ha operato la scelta di individuare tutti e tre i potenziali territori, tra cui, mi preme segnalare, quello dell’Alta Murgia nella cui Area-Progetto sono compresi i Comuni di Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge. Questi Comuni saranno gli unici beneficiari dei finanziamenti messi a disposizione. Per le connessioni e le relazioni esistenti con detti comuni e alla luce degli incontri e focus group che si sono tenuti nel maggio scorso, Gravina di Puglia, Ruvo di Puglia e Canosa sono stati individuati, nell’ambito dell’istruttoria sinora compiuta, come centri rientranti nell’Area Strategia, anche se non saranno beneficiari diretti di finanziamenti.
A ciascuna delle tre Aree-Progetto, la Regione destina ora 3 milioni di euro quale quota regionale di partecipazione alla Strategia Nazionale per le Aree Interne. I complessivi nove milioni impegnati dalla Regione derivano dal POR Puglia Fesr 2014-2020 (Programma Operativo Regionale – Fondo europeo di sviluppo regionale). L’Autorità di gestione del POR Puglia darà ora avvio ad un percorso metodologico, già tracciato a livello nazionale, per la predisposizione della strategia di ciascuna area interna. Le risorse statali, ulteriori rispetto a quelle regionali, previste dalla Strategia Nazionale saranno invece assegnate all’Area interna che per prima ultimerà la fase di definizione della strategia con relativa approvazione da parte del Comitato Nazionale.