IL 31 DICEMBRE DAVVERO CHIUDE LA DISCARICA DI ALTAMURA?

LETTERA APERTA del Movimento Aria Fresca di Altamura al Presidente della Regione, al Presidente della Provincia di Bari, al Sindaco di Altamura, ai Sindaci dei comuni dell’ambito territoriale ottimale Ba4.

 

IL 31 DICEMBRE DAVVERO CHIUDE LA DISCARICA DI ALTAMURA?

 

La discarica di Altamura, dopo venti anni, sarà chiusa il 31 dicembre. Lo ha deciso il presidente della Regione Nichi Vendola con un’ordinanza del 31 gennaio 2007, suo ultimo giorno nelle funzioni di commissario straordinario per l’emergenza rifiuti. Speriamo che sia così. Temiamo, però, che non sarà così.

L’impianto pubblico di trattamento e smaltimento di rifiuti solidi urbani previsto dal piano regionale in contrada Grottelline, nel territorio di Spinazzola, è ancora un progetto sulla cui realizzazione pendono giudizi amministrativi, indagini, pesanti e motivate contestazioni delle popolazioni locali soprattutto con riferimento alla sua ubicazione, adiacente ad un’area archeologica ed in una zona di notevole pregio ambientale; la stessa zona su cui grava la sconcertante ed inaccettabile prospettiva di vedere insediata pure una discarica privata di rifiuti speciali non pericolosi.

La domanda che si impone è chiara, banale, di evidente importanza: i rifiuti prodotti nel nostro ambito territoriale (Ato Ba4, comprendente nove comuni della Murgia tra cui Altamura che, con il suo sindaco, lo presiede), dopo il 31 dicembre, dove saranno smaltiti? L’ordinanza di Vendola dispone che non potranno essere conferiti nella discarica di Altamura la cui dimensione, dagli originari 400mila, ha ampiamente superato il milione di metri cubi. Ma cosa succederà il 1° gennaio 2008?

La prevista chiusura dell’impianto di Altamura lascia infatti irrisolto il problema della gestione dei rifiuti, del tutto non affrontato dalle autorità che, per legge, dovrebbero occuparsene. Ci auguriamo che l’euforia per l’annunciata chiusura della discarica altamurana non distolga l’attenzione dal problema reale: adeguare i sistemi di raccolta, smaltimento e recupero dei rifiuti. Ad esempio, c’è qualcuno (autorità d’ambito, amministrazioni comunali) disposto a fare qualcosa dinanzi alla circostanza che il tasso di raccolta differenziata ad Altamura (il 6% nel 2006) e nell’intero bacino (il 4% nel 2005) sia tra i più bassi e scandalosi d’Italia?

Chiediamo allora: a meno di quattro mesi dalla decretata chiusura della discarica in esercizio, queste autorità cosa propongono? Quale soluzione, alternativa ad Altamura ed a Grottelline, hanno elaborato la regione e la provincia, l’autorità d’ambito, i sindaci dei comuni interessati, per evitare lo scoppio dell’ennesima emergenza, fasulla in quanto ampiamente annunciata?

Sono anni che invece di uscire dall’emergenza la si invoca solo per giustificare decisioni già prese sulla testa e sulla pelle dei cittadini di questa terra. Sono anni che la discarica di Altamura doveva essere dichiarata "esaurita", quindi chiusa, e invece sindaci di tutti i colori hanno tollerato, emergenza dopo emergenza, inerzia dopo inerzia, che diventasse ogni volta più grande, più capiente, più disponibile di prima.

O chi ci rappresenta ha già intenzione di rimangiarsi parole perentorie, promesse solenni e atti sottoscritti per autorizzare l’ennesimo ampliamento della discarica di Altamura? Speriamo, come non mai, che i nostri timori possano essere smentiti. E, con impazienza, attendiamo una risposta. Chiara, attuabile, risolutiva.

Altamura, 12 settembre 2007

 

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

 

Sede: Vico Mercadante, Altamura

Sito internet: http://www.altamura2001.com/

Contatti: enzo@altamura2001.com

 

 

AGGIORNAMENTO DEL 24 SETTEMBRE 2007

Il Presidente della Regione Nichi Vendola a cui ieri sera – 23 settembre, in occasione della sua partecipazione alla serata finale della Festa provinciale di Rifondazione Comunista che si è svolta ad Altamura in Piazza Resistenza – abbiamo consegnato, materialmente, la Lettera Aperta, ci ha effettivamente e cordialmente risposto, in modo molto chiaro. Gli siamo grati. Per una ricostruzione puntuale delle sue dichiarazioni, rinviamo alla cronaca di Pasquale Dibenedetto per Notizie-Online.it (CLICCA QUI).

 

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Dopo dieci giorni dalla diffusione della Lettera Aperta del Movimento Aria Fresca, Stacca & soci si scuotono dal torpore, si distolgono dai soliti "affanni" e adottano una deliberazione di cui riportiamo il dispositivo finale [deliberazione n. 103 del 19.09.2007].

LA GIUNTA COMUNALE DELIBERA

1) di attivare, per tutto quanto in premessa ed in narrativa del presente atto che si ha qui per richiamato per essere specificamente approvato, ogni forma di iniziativa volta al rispetto degli impegni assunti formalmente dal Presidente della Giunta Regionale, on. Nicola Vendola, nella Sua espressa qualità e veste di Commissario delegato per l’emergenza ambientale nella Regione Puglia con il decreto n. 54 del 31/01/07, in merito alla chiusura definitiva della discarica sita in Altamura in località "Le Lamie", fissata per il 31/12/07;

2) di invitare, pertanto, lo stesso Presidente ad utilizzare tutti i poteri ordinari – e straordinari, che la situazione possa legittimare a richiede – affinché si assicuri al Bacino BA/4 l’esecuzione dell’opera in oggetto nel rispetto dei tempi previsti e stabiliti, affinché siano pienamente osservati tutti gli obblighi ricadenti sull’ATI appaltatrice, scongiurando situazioni di grave pericolo per la salute e per l’ordine pubblico;

3) di invitare – in caso di mancato approntamento e messa in funzione dell’impianto in oggetto per il 31/12/07 – il Commissario delegato per l’emergenza ambientale nella Regione Puglia, anche in qualità di Presidente della Giunta Regionale, di concerto con la Provincia di Bari ed il Prefetto di Bari, per i profili inerenti l’ordine della salute pubblica, ad individuare altro sito idoneo, non insistente sul territorio di questo Comune, dove temporaneamente smaltire i rifiuti attualmente trattati presso la discarica sita in Altamura in località "Le Lamie";

4) di trasmettere copia del presente provvedimento al Commissario delegato per l’emergenza ambientale nella Regione Puglia, on. Nicola Vendola – Presidente della Giunta Regionale -, alla Provincia di Bari ed al Prefetto di Bari.

STACCA E SOCI COLPISCONO ANCORA: LO STADIO DI NUOVO CHIUSO!

STACCA E SOCI COLPISCONO ANCORA:

LO STADIO DI NUOVO CHIUSO!

 

Ogni anno, puntualmente, la solita storia. Ancora una volta l’inizio di settembre porta gli appassionati di sport a fare i conti con l’incapacità degli amministratori comunali. Ancora una volta vittima il calcio cittadino. Lo stadio “Tonino D’Angelo”¿ è stato infatti nuovamente chiuso all’ultimo minuto da una ordinanza del sindaco Stacca. Come due anni fa, come l’anno scorso. È incredibile ma gli amministratori non imparano nemmeno dai propri errori, non indietreggiano nemmeno di fronte al ricordo delle brutte figure del recente passato.La storia è la stessa che due anni fa rischiò di far perdere a tavolino la partita ad una formazione calcistica altamurana. Solo nel pomeriggio di sabato (8 settembre) e solo dopo l’intervento dei Carabinieri, Stacca e soci si sono resi conto che l’accesso di centinaia di persone allo stadio per la partita di campionato tra Real Altamura e Massafra sarebbe stato del tutto incompatibile con l’installazione (dentro e fuori l’impianto sportivo) delle giostre del luna park. Gli spettatori sarebbero stati costretti a muoversi tra impianti elettrici, alimentatori a gasolio, cavi, mezzi meccanici. Una situazione che si ripete ogni anno e che puntualmente l’amministrazione non risolve, salvo poi fare precipitosa marcia indietro quando si attivano le forze dell’ordine.Insomma, questi amministratori comunali non si rendono conto di mettere ogni anno a rischio la sicurezza e l’incolumità personale di chi vuole assistere a una partita di calcio. Così come non si rendono conto del danno (economico, sportivo, di immagine) che arrecano alle società sportive che sono state autorizzate, mesi prima, all’uso dello stadio.La stessa incoscienza che da anni fa fare orecchie da mercante a questi amministratori che, nonostante le loro promesse e le nostre sollecitazioni, nulla hanno sinora fatto per il rifacimento della copertura del Palasport di via Manzoni, all’interno del quale continua a piovere.Questa è la sensibilità di chi ci amministra, questo il rispetto per i cittadini.Altamura, 10 settembre 2007 

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

ARIA FRESCA SOLLECITA SU: FOTOVOLTAICO, ABUSIVI AL CIMITERO, RISPARMIO IDRICO

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All’attenzione del


Sindaco di Altamura


– Palazzo di Città  –


 


 


OGGETTO: Candidatura del Comune ai finanziamenti ministeriali per impianti fotovoltaici su immobili e scuole comunali. Interpellanza urgente – Sollecitazione alla presentazione di candidature.


 


Lo scrivente Enzo Colonna, consigliere comunale per il Movimento Cittadino Aria Fresca,


premesso che:


– nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 1° giugno 2007 sono stati pubblicati (disponibili pure nel sito www.minambiente.it) due distinti bandi attraverso i quali il Ministero dell’Ambiente ha mezzo a disposizione consistenti risorse economiche finalizzate alla realizzazione di impianti solari termici e di impianti fotovoltaici;


– un bando, dal titolo “Il sole negli Enti pubblici”, è rivolto alle Pubbliche Amministrazioni ed Enti Pubblici ed è finalizzato alla realizzazione su edifici pubblici di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura [il testo del Bando è scaricabile al seguente indirizzo: Bando “Il sole negli Enti pubblici” ”“ CLICCA QUI (file pdf, 342 KB)];


– per tale misura sono stati stanziati 10.334.422 euro ed è previsto che le tecnologie incentivate siano finanziabili nella misura del 50% dei costi ammissibili, in alcuni casi è previsto un contributo fino al 65% dei costi ammissibili;


– il secondo bando, dal titolo “Il sole a scuola”, è rivolto ai Comuni e alle Province che siano proprietari di edifici ospitanti scuole medie inferiori o superiori ed è finalizzato alla realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici e, simultaneamente, all’avvio di un’attività  didattica volta alla realizzazione di analisi energetiche e di interventi di razionalizzazione e risparmio energetico nei suddetti edifici, tramite il coinvolgimento degli studenti [il testo del Bando è scaricabile al seguente indirizzo: Bando “Il sole a scuola” ”“ CLICCA QUI (file pdf, 408 KB)];


– per tale seconda misura, sono stati stanziati 4.700.000 euro ed è previsto che gli interventi incentivati siano finanziabili nella misura del 100% dei costi ammissibili (con il limite massimo di 10.000,00 euro per edificio scolastico, di cui fino a 1.000 euro utilizzabili per supportare l’attività  didattica di realizzazione delle analisi energetiche e degli interventi di razionalizzazione e risparmio energetico);


tanto premesso, chiede, con urgenza, al Sig. Sindaco:


– se l’amministrazione comunale si è attivata in queste settimane, come sollecitato in più occasioni dallo scrivente, nella candidatura di progetti ed interventi su edifici pubblici e scuole comunali ai finanziamenti previsti dai due bandi ministeriali del 1° giugno 2007;


– se non lo avesse ancora fatto, di spiegare le ragioni di tale inerzia o ritardo.


In ogni caso, il presente scritto è da intendersi come ulteriore sollecitazione alla presentazione di candidature ai due bandi ministeriali da parte del Comune, anche nel rispetto di impegni ed intendimenti più volte sinora declamati dall’amministrazione comunale.


Lo scrivente, peraltro, invita ad operare rapidamente in quanto i due bandi sono del tipo cosiddetto “a sportello”? e che pertanto resteranno aperti (alla ricezione di candidature di progetti ed interventi) fino ad esaurimento dei fondi stanziati, a seguito dell’approvazione dei progetti da parte della competente Commissione tecnica.


Altamura, 3 settembre 2007


 


 


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All’attenzione del


Sindaco di Altamura


– Palazzo di Città  –


 


 


OGGETTO: Annunciata e non effettuata distribuzione alle famiglie altamurane di erogatori che consentono la riduzione di consumi idrici. Interpellanza.


 


Lo scrivente Enzo Colonna, consigliere comunale per il Movimento Cittadino Aria Fresca,


premesso che:


– in data 15 maggio 2007 veniva diffuso e ripreso dalla stampa locale il seguente comunicato stampa dell’amministrazione comunale ancora disponibile nel sito del comune [www.comune.altamura.ba.it]:


«Iniziativa per il risparmio idrico / Il Comune di Altamura ha aderito ad un progetto finalizzato alla riduzione ed ottimizzazione dei consumi idrico-energetici denominato “Kit fai da te”?. Il Comune riceverà  gratuitamente dalla ditta Esco Energy di Potenza oltre 20.000 kit per famiglie e 500 per impianti sportivi. Il kit è costituito da 4 erogatori per doccia a basso flusso e 3 rompi-getto aerati. I kit verranno distribuiti a tutte le famiglie altamurane. Secondo studi della Esco Energy ogni kit è in grado di abbattere i costi della bolletta idrica di circa il 35% e quelli della bolletta energetica (combustibile per riscaldamento) di circa il 22%. I risparmi sono determinati dai dispositivi che, modificando fisicamente la miscela di acqua e aria, non influiscono in alcun modo sulla qualità  del servizio. L’iniziativa è finalizzata ad evitare gli sprechi della risorsa acqua ed al risparmio energetico, coerentemente con le indicazioni della Commissione europea e delle autorità  nazionali e sovra-nazionali affinché anche gli enti e le comunità  locali facciano la loro parte per uno sviluppo sostenibile. / Altamura, 15 maggio 2007»;


– da quella data nessuna notizia in merito al suddetto progetto è stata diffusa, né alcun kit (costituito dagli erogatori che consentono appunto la riduzione ed ottimizzazione dei consumi idrici) risulta consegnato al Comune e, soprattutto, alle famiglie altamurane;


tanto premesso, chiede al Sig. Sindaco:


– informazioni su tale progetto e le ragioni della mancata consegna dei menzionati kit alle famiglie altamurane;


– se il progetto sarà  portato a termine e, in caso positivo, quali tempi e modalità  si prevedono per la consegna alle famiglie altamurane di tali congegni.


Altamura, 3 settembre 2007


 


 


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All’attenzione del


Sindaco di Altamura


– Palazzo di Città  –


 


 


OGGETTO: Situazione di degrado diffuso al cimitero comunale. Assenza di controlli, costruzioni irregolari, sconcertanti ed abusive modifiche alla progettazione originaria. Interpellanza urgente.


 


Lo scrivente Enzo Colonna, consigliere comunale per il Movimento Cittadino Aria Fresca,


premesso che:


– in data 31 luglio 2007 il Movimento Cittadino Aria Fresca, nelle cui file lo scrivente milita, ha diffuso un documento dall’emblematico titolo “Non c’è pace né per i vivi, né per i morti”? con cui denunciava una grave situazione di degrado e disordine all’interno del nuovo cimitero comunale, in particolare nella sua gestione (servizi ed opere pubbliche incomplete o in abbandono: viali, aiuole, fontane, cassonetti) e nella realizzazione delle cappelle funerarie (assenza di controlli, occupazione di spazi, disordine nelle costruzioni in particolare nella definizione del distacco dal livello dei vialetti interni, mancato rispetto dei tempi di realizzazione, abbandono di scarti e rifiuti ovunque, ecc);


– in particolare il documento (che si riporta più avanti in questa pagina) denunciava una situazione del tutto abnorme come la progettazione (approvata dalla giunta comunale nell’agosto 2006) ed autorizzazione della realizzazione di alcune (per la precisione quattro) cappelle funerarie nel mezzo di quello che, nella progettazione originaria, era un viale interno; realizzazione comportante peraltro l’abbattimento di un paio di alti alberi;


– il documento si concludeva con l’appello all’amministrazione comunale ad un’opera di controllo, di sistemazione e di cura del cimitero, luogo di affetti e di memorie personali e collettive;


– con riferimento alla vicenda della realizzazione delle cappelle al centro del viale, il Movimento Aria Fresca, facendosi interprete di numerose voci di protesta di cittadini altamurani, chiedeva con urgenza al sindaco ed alla sua amministrazione di ritornare rapidamente sui propri passi, in particolare, di cancellare la previsione delle quattro cappelle al centro del viale, di ripristinare il viale centrale, di consentire all’incolpevole cittadino che è stato privato del lotto originario di realizzare la cappella in altra zona, più adeguata, del cimitero;


tanto premesso, chiede con urgenza al Sig. Sindaco:


– se e quali iniziative in tal senso l’amministrazione abbia adottato o abbia in animo di adottare;


– come la giunta comunale abbia potuto avallare condotte improprie, in particolare come abbia potuto deliberare sconcertanti ed abusive modifiche all’originaria pianificazione che prevedono la realizzazione e lo spostamento di alcune cappelle dalla posizione iniziale in altra dove era invece previsto un viale, il taglio di un paio di alberi, la riduzione della superficie destinata a verde;


– se l’amministrazione comunale abbia intenzione di accogliere l’appello lanciato dal Movimento Aria Fresca, così come sintetizzato nei precedenti punti 3 e 4.


Altamura, 3 settembre 2007


 


 


ECCO IL DOCUMENTO DIFFUSO A FINE LUGLIO DAL MOVIMENTO ARIA FRESCA


 


CAOS E CONDOTTE ABUSIVE AL CIMITERO


 


NON C’È PACE Nà‰ PER I VIVI,


Nà‰ PER I MORTI!


 


Nemmeno i nostri defunti possono aver pace. Nemmeno il nostro cimitero comunale può avere un’immagine ed un decoro dignitosi e civili. Anche nella gestione del cimitero, nella concessione di lotti e nella realizzazione di cappelle funerarie assistiamo ai medesimi fenomeni ben noti nel settore dell’edilizia destinata ai vivi: assenza di controlli, caos nei lavori, sporcizia polvere e rifiuti di cantiere ovunque, opere pubbliche incompiute (viali, giardini, fontane), spazi occupati arbitrariamente, soppressione di alberi, di verde e di viali.


Dopo aver pianificato con criterio il nuovo cimitero e dopo aver assegnato (a pagamento) i lotti per le cappelle negli anni scorsi, il Comune ha stravolto il piano originario. La Giunta Stacca, con indifferenza, ha deliberato sconcertanti modifiche all’originaria pianificazione che prevedono la realizzazione e lo spostamento di alcune cappelle dalla posizione iniziale in altra dove era invece previsto un viale, il taglio di un paio di alberi, la riduzione della superficie destinata a verde.


Su tale circostanza, il nostro consigliere comunale Enzo Colonna ha, invano e più volte, chiesto una spiegazione al sindaco nell’ultimo consiglio comunale (24 luglio). Senza risposta. Con fatica, in questi giorni siamo riusciti a ricostruire come e chi abbia potuto autorizzare un simile scempio ed a visionare i progetti.


Abbiamo così appreso che:


1) errori di progettazione o di realizzazione, assenza di controlli o altro, hanno impedito ad un cittadino di poter realizzare legittimamente una cappella in quanto non era più disponibile lo spazio riservato al lotto che gli era stato assegnato nel 2004;


2) per sopperire a questa grave circostanza, qualcuno in Comune ha pensato di far recuperare lo spazio necessario in un’altra zona (su questo, nulla da obiettare!);


3) la cosa incredibile e grave è che la Giunta Stacca con la deliberazione n. 135 del 10 agosto 2006 ha approvato lo spostamento di tale cappella in un’area posizionata nel bel mezzo di un viale centrale [CLICCA QUI per una visione dall’alto: il viale in questione è quello al centro della serie di cappelle, dall’alto in basso sullo schermo] del nuovo cimitero (da pochi giorni sono iniziati i lavori) – [CLICCA QUI per visionare la tavola progettuale allegata alla delibera di giunta e di seguito, sui rispettivi numeri, per visionare alcune foto: Foto n.1Foto n. 2Foto n. 3Foto n. 4Foto n. 5];


4) fatto il primo sconcertante passo, la Giunta ha proseguito con la previsione di altre tre cappelle, allineate alla prima e sempre al centro di quello che era un viale;


5) in conclusione, il viale centrale è stato di fatto cancellato, alcuni alberi sono destinati al taglio e l’area a verde è stata ridotta.


Chiediamo con urgenza al sindaco ed alla sua amministrazione di ritornare rapidamente sui propri passi. Crediamo che sia ancora possibile salvare la situazione. Chiediamo, in particolare, di cancellare la previsione delle quattro cappelle al centro del viale, di ripristinare il viale centrale, di consentire all’incolpevole cittadino che è stato privato del lotto originario di realizzare la cappella in altra zona, più adeguata, del cimitero.


Se tale nostra sollecitazione e proposta non dovesse essere accolta, attiveremo ogni opportuna e necessaria azione a tutela degli interessi della collettività . Per raggiungere i propri defunti, ai vivi, esattamente come avviene per le strade cittadine, tocca ora fare uno slalom tra le cappelle. Come pure tocca ai vivi portare la vergogna di essere cittadini in un Comune in cui nemmeno i morti vengono lasciati in pace, nemmeno il cimitero può avere un aspetto dignitoso e civile. Noi, non lo possiamo tollerare!


Altamura, 31 luglio 2007


 


MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA


 


TRASPORTO SCOLASTICO: L’AUTORITÁ DI VIGILANZA CHIEDE CHIARIMENTI

 L’AUTORITÀ DI VIGILANZA AL LAVORO. RICHIESTI DOCUMENTI E CHIARIMENTI



In merito agli affidamenti del servizio di trasporto scolastico che l’amministrazione comunale di Altamura ha operato nell’anno scolastico da poco terminato, i partiti ed i movimenti di opposizione avevano presentato, un paio di mesi fa, un formale esposto all’Autorità  per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ipotizzando gravi violazioni alla normativa sugli appalti pubblici (in questo sito, CLICCA QUI, riportiamo il testo integrale dell’esposto). Tale decisa ed unitaria iniziativa (fatto di per sé meritevole di segnalazione) seguiva altre poste in essere dalle opposizioni nei mesi scorsi [clicca qui ed ancora qui].


Ebbene, dopo pochissime settimane, il Servizio Ispettivo dell’Autorità  di Vigilanza ha disposto che l’Amministrazione comunale di Altamura consegni una serie di provvedimenti e documenti e formuli le proprie valutazioni. Per questo ha assegnato un termine di 20 giorni dalla ricezione della nota, che risulta protocollata in Comune il giorno 22 giugno 2007.


 


CLICCA QUI PER APRIRE E SCARICARE IL FILE IMMAGINE (che è possibile ingrandire) CHE RIPRODUCE LA COMUNICAZIONE NOTIFICATA AL COMUNE DALL’AUTORITÀ DI VIGILANZA


 


 


[questa scheda informativa è stata curata dal Movimento Cittadino Aria Fresca]

IL 5° FESTIVAL NAZIONALE DEL TEATRO COMICO ”BOMBETTA D’ORO” AD ALTAMURA!

La BANDA degli onesti (affiliata F.I.T.A.) è una compagnia teatrale altamurana nata dal desiderio di alcuni appassionati di promuovere la comicità e la cultura teatrale in tutte le sue forme, organizzando spettacoli teatrali, festival, cortometraggi, corsi e qualsiasi altra espressione artistica che possa, in qualche modo, rappresentare questo genere teatrale dal carattere autentico e sanguigno. La BANDA degli onesti riunisce tipologie di persone diverse, per età o per formazione, ma tutte accomunate da un’indiscussa passione per il teatro.Il Festival Nazionale del Teatro Comico "Bombetta d’Oro", nato per commemorare la figura di Totò, taglia il prestigioso traguardo della quinta edizione, proprio in concomitanza del quarantennale della morte del grande attore partenopeo. Il Festival propone tre settimane ricche di appuntamenti all’insegna del teatro e della cultura.Si parte con la prima compagnia in concorso, “Teatro Nuovo”¿ di Marsala (TP) che si cimenta in “La presidentessa”¿ di Hennequin & Veber per la regia di Peppe Giacalone, domenica 22 luglio alle 21,00, un classico del teatro francese dei primi del ‘900, frizzante e brioso, molto divertente, con sfarzo di costumi e una scenografia originale ed efficace, spettacolo che fa debuttare l’intera rassegna. Si prosegue poi con la  “Compagnia dei Teatranti" di Bisceglie (BA) che rappresenta "Non aprire quell’armadio", giovedì 26 luglio, testo di Corrado Petrucco per la regia di Enzo Matichecchia, che porta in scena una brillante e divertente pièce alla Feydeau sulla moda della psicanalisi nel rapporto con l’altro sesso. Subito dopo è la volta della compagnia di casa che mette in scena, fuori concorso, "Atti unici… quasi rari!" di Michele Santomassimo, domenica 29 luglio, uno spettacolo formato da tre atti unici accomunati da una comicità surreale al limite del “nonsense”¿ e sarà messo in scena in prima nazionale al Festival. Si passa poi a "Gli Ignoti" di Napoli che mettono in scena "Il morto sta bene in salute" di Gaetano Di Maio, giovedì 2 agosto, commedia che si rifà alla tradizione comico-popolare e con un meccanismo teatrale semplice ed efficace, per la regia di Marino Gennarelli. Ultima compagnia in concorso "Il Sipario Strappato" di Genova che debutta con "Senza averti sempre addosso" scritta e diretta da Lazzaro Calcagno, domenica 5 agosto, commedia in cui lo spettatore è costantemente rapito da immagini oniriche, dialoghi serrati e scene grottesche.La serata di gala, che avverrà giovedì 9 agosto alle 21,00, presenti tutti i gruppi finalisti, si aprirà con la premiazione che avverrà dalle mani di una delle più note e preparate attrici teatrali italiane, ossia Anna Mazzamauro, che consegnerà l’assegno di € 1.000,00 e la Bombetta d’Oro (opera d’arte di D. Fiorino) al miglior spettacolo, giudicato dalla Giuria tecnica (A. Cornacchia, S. Digennaro, L. Coviello, F. Terranova, A.B. Tragni), assieme ai premi secondari: miglior attore, miglior caratterista, miglior regia. Il pubblico assegnerà la Bombetta d’Oro allo spettacolo di maggior gradimento. Subito dopo Concerto di Ligabue eseguito dai “Condotto 7”¿ cover band di Ligabue di Bari, che chiuderà il Festival in musica e allegria!Manifestazione promossa dalla Regione Puglia, in collaborazione con il Comune di Altamura e con la Presidenza del Consiglio Regionale, nata per iniziativa della compagnia la BANDA degli onesti. Scopo dell’evento è promuovere la diffusione della comicità, intesa non soltanto come fenomeno teatrale, ma anche culturale e artistico. Sei serate all’insegna del divertimento e del buon umore, con la possibilità di vincere un VIAGGIO in Campania (terra di Totò) per coloro che assisteranno a tutti gli spettacoli, ulteriore servizio offerto per completare la ricca offerta di appuntamenti del Festival Nazionale "Bombetta d’Oro". 5° Festival Nazionale del Teatro Comico "Bombetta d’Oro"22 luglio – 09 agosto 2007 (ogni domenica e giovedì)Scuola S. Giovanni Bosco – Piazza De Napoli n. 2 – Altamurawww.labandadeglionesti.it

VIGILI URBANI A TERMINE: SALTA LA SELEZIONE FANTASMA

VIGILI URBANI A TERMINE: SALTA LA SELEZIONE FANTASMA


Clamorosa figuraccia e salutare marcia indietro dell’amministrazione comunale e del suo dirigente (al settore personale). Dopo la rivelazione e denuncia politica-amministrativa del nostro Movimento pubblicata in questo sito [17 VIGILI AL COMUNE: UN’ALTRA SELEZIONE FANTASMA! (clicca qui)] e dopo le dure critiche dei sindacati di categoria, gli amministratori cambiano rotta, recuperando un pò di senso delle istituzioni pubbliche e di pudore.


Non più vigili “forniti”? da un’agenzia di somministrazione lavoro (senza alcuna forma di pubblicità  e trasparenza adeguate, senza la previsione ”“ come facevano osservare i sindacati ”“ di specifici requisiti), ma una selezione pubblica per formare una graduatoria per l’assunzione a termine di agenti di polizia municipale.


Non possiamo che rallegrarci per questa piccola battaglia di civiltà  amministrativa vinta. Ma non possiamo fare a meno di osservare e denunciare il “vizietto” di questa amministrazione e di questo dirigente: i tempi dannatamente stretti e le forme di pubblicità  risicate che concedono per questo tipo di avvisi. Adottato con determina dirigenziale il 26 giugno e pubblicato sul sito internet del Comune il 27 giugno 2007, il bando di selezione prevede appena una settimana per la presentazione delle domande e dei relativi allegati da far pervenire con consegna a mano o con raccomandata con ricevuta di ritorno entro le ore 12:00 del 5 luglio 2007.


ATTENZIONE QUINDI: le domande devono pervenire entro questa data, quindi fa fede ”“ da quanto è possibile comprendere dal linguaggio deliberatamente involuto di questi signori ”“ la data ed ora di ricezione all’ufficio protocollo comunale.


CLICCA QUI PER IL BANDO DEL 27 GIUGNO 2007


CLICCA QUI PER LO SCHEMA DI DOMANDA



 


Altamura, 27 giugno 2007


 


MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA


 


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Dopo la denuncia del nostro Movimento, la Giunta Stacca rinuncia a reperire 17 vigili senza alcuna selezione pubblica. Mercoledì 11 luglio, i quiz di una selezione, questa volta, aperta a tutti!


 


VIGILI URBANI A TERMINE: QUESTA VOLTA SI PROCEDE CON UNA SELEZIONE PUBBLICA!


 


Clamorosa figuraccia e salutare marcia indietro dell’amministrazione comunale e del suo dirigente (al personale). Dopo la rivelazione e denuncia politica-amministrativa del nostro Movimento e dopo le dure critiche dei sindacati del personale della polizia municipale, Stacca & Soci hanno cambiato rotta, recuperando un po’ di senso delle istituzioni pubbliche e di pudore.


Non ci saranno più vigili “forniti”? da un’agenzia di somministrazione lavoro (senza alcuna forma di pubblicità  e trasparenza, senza la previsione ”“ come facevano osservare i sindacati ”“ di specifici requisiti), ma una selezione pubblica per formare una graduatoria per l’assunzione a termine di 17 agenti di polizia municipale. Ossia una forma di selezione aperta a chiunque sia interessato, non limitata ai soliti “noti”? e “bene informati”?. Una selezione che assicura almeno la possibilità  e la speranza di concorrere ad un impiego pubblico.


Non possiamo che rallegrarci per questa piccola battaglia di civiltà  amministrativa vinta. Ma non possiamo fare a meno di evidenziare il “vizietto” di questa amministrazione e del suo dirigente: i tempi dannatamente stretti e le forme di pubblicità  risicate che concedono per questo tipo di avvisi. Adottato con provvedimento dirigenziale il 26 giugno e pubblicato sul sito internet del Comune il 27 giugno 2007, il bando di selezione ha previsto appena una settimana per la presentazione delle domande (entro il 5 luglio 2007).


Ciò nonostante, oltre 600 sono state le domande pervenute in Comune, a dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, dell’importanza che una prospettiva lavorativa di questo tipo, seppure precaria ed a tempo determinato, ha per la cittadinanza, soprattutto per tanti giovani in cerca di prima occupazione. Circostanza, duole dirlo, forse ignorata solo da Stacca & Soci.


La prova di selezione, consistente in quiz scritti, si terrà  mercoledì 11 luglio. Ci auguriamo che il tutto si svolga nella massima trasparenza, correttezza ed imparzialità . Noi vigileremo in tal senso.


 


Altamura, 9 luglio 2007


 


MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA


 


 


Clicca qui per leggere l’articolo apparso l’11.07.07 sul quotidiano della Basilicata LA NUOVA a firma di Nicola Roberto Berloco

BOLLENTI SPIRITI: FIRMATO IL DISCIPLINARE TRA REGIONE E COMUNE

Con la Delibera CIPE n. 35/2005 sono stati finanziati in Puglia 65 Laboratori Urbani, con 132 Comuni coinvolti ed un impegno di spesa di oltre 50 milioni di euro, 40 dei quali a carico della Regione Puglia. I Laboratori Urbani Bollenti Spiriti sono luoghi pubblici, vecchi immobili dimessi, edifici scolastici in disuso, palazzi storici abbandonati, ex monasteri o mercati che saranno ristrutturati dai Comuni ed affidati con bandi pubblici ad imprese giovanili per la successiva gestione e messa a disposizione delle diverse forme di aggregazione, espressione e creatività  giovanile. Ogni Laboratorio avrà  contenuti e caratteristiche proprie: laboratori per l’arte, lo spettacolo ed il recupero delle tradizioni, luoghi di uso sociale e sperimentazione delle nuove tecnologie, servizi per il lavoro, la formazione e l’imprenditorialità  giovanile; spazi espositivi, di socializzazione ed ospitalità . Insieme costituiranno una rete regionale al servizio dei giovani e delle politiche a loro dedicate, nel più ampio contesto dello sviluppo locale e della qualità  della vita urbana.


Il progetto candidato dal Comune di Altamura e proposto da un’ampia rete di associazioni e movimenti coordinata dal Circolo delle Formiche si è piazzato al sesto posto della graduatoria regionale e prevede la realizzazione di un “Un luogo per i saperi condivisi e la formazione”? nell’ex mattatoio comunale di Port’Alba (complesso di Sant’Agostino: CLICCA QUI PER UNA VISIONE DALL’ALTO). Il progetto è cofinanziato dalla Regione per l’intera somma richiesta, 450.000 euro; i restanti 1.050.000 euro sono invece a carico del Comune [CLICCANDO QUI È POSSIBILE REPERIRE ULTERIORI INFORMAZIONI, IL DOCUMENTO PROGETTUALE DELLE ASSOCIAZIONI E LE SCHEDE ELABORATE DAL COMUNE].


Proprio l’ampia, valida, concreta, fattiva partecipazione delle associazioni ha consentito al progetto del Comune di piazzarsi ai primi posti nella graduatoria regionale ed è valso l’apprezzamento dello staff tecnico regionale che ha fatto dell’esperienza maturata dalle associazioni ad Altamura un modello di riferimento a livello regionale, tanto da invitare un rappresentante del Circolo delle Formiche (nell’occasione Francesco Marra) ad una giornata di studio e di formazione per funzionari e tecnici regionali.


Entro quattro mesi dalla firma della Convenzione, il Comune dovrà  ”“ recita l’art. 7 ”“ predisporre ed approvare il progetto esecutivo dei lavori di recupero della struttura, predisporre il piano esecutivo di gestione ed il capitolato di gara per l’affidamento della gestione, riconfermare la copertura finanziaria [CLICCANDO QUI È POSSIBILE LEGGERE LO SCHEMA DEL DISCIPLINARE SOTTOSCRITTO].


Per quanto ci riguarda (per aver seguito e contribuito ad animare la fase di elaborazione del progetto), torniamo ad esprimere grande soddisfazione per il lavoro svolto (uno sforzo, per una volta e davvero, collettivo) ed il risultato raggiunto. Con la firma della convenzione si entra nel vivo di un programma innovativo. In tempi stretti, bisogna lavorare ”“ ci auguriamo con un rinnovato sforzo collettivo ”“ per ideare un moderno, efficiente, aperto modello gestionale e per la creazione di una Rete locale di istituzioni pubbliche, scuole, associazioni, gruppi giovanili, impegnati prima nella definizione del piano esecutivo di gestione e, successivamente, una volta avviata la gestione, nel supporto e nella definizione di obiettivi e direttive per la stessa.


 


enzo colonna


consigliere comunale per il Movimento Aria Fresca


 


 


CLICCA QUI per il comunicato stampa dell’amministrazione con due foto dell’incontro di stamane.


 


CLICCA QUI per visionare il servizio televisivo curato da Antonio Ferrante per il TG del 21 giugno 2007 di TRM.


 


CLICCA QUI per l’articolo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 22 giugno 2007.

GLI ALBERI TAGLIATI DELLA IV NOVEMBRE: APPELLO DEI GENITORI

*


Per ciò che riguarda il merito ci sono diversi aspetti che non condividiamo.


In primo luogo il previsto cambiamento della destinazione del giardino stesso, da pertinenza esclusiva della scuola a giardino pubblico: come dichiarato dal Sindaco (in un incontro con alcune madri tenutosi il 15 c.m.) il giardino sarebbe riservato alla scuola durante la mattinata ed aperto al pubblico nelle ore pomeridiane e serali. È facile immaginare quali disagi ciò comporterebbe in termini di sicurezza e di igiene, oltre al fatto che nella scuola molto spesso si svolgono attività  didattiche anche nel pomeriggio. Il “IV novembre”?, inoltre, è ubicato in una zona dove ci sono già  ben tre giardini pubblici ed un parco giochi, per cui davvero non si comprende da dove nasca l’esigenza di avere un altro giardino pubblico.


Che poi per rendere fruibile al pubblico uno spazio verde si abbattano tre alberi pluridecennali ha, a dir poco, dell’assurdo!


L’abbattimento dei tre lecci ha suscitato non solo l’indignazione di noi adulti, ma lo sbigottimento dei nostri figli e delle nostre figlie che non capiscono perché “quelli del Comune”? abbattono gli alberi e a che cosa serva, allora, “quella cosa sul riciclaggio che abbiamo fatto a scuola”?.


L’apertura di un varco nella recinzione esistente per creare un terzo cancello centrale, poi, non sembra avere alcuna motivazione, dato che il giardino ha già  due ingressi. Per creare questo varco si è addirittura abbattuta parte di una recinzione il cui valore storico e culturale sarebbe stato,invece, meritevole di tutela da parte dell’ente pubblico.


Un’ultima questione riguarda il metodo con cui l’Amministrazione Comunale ha proceduto. Non solo non c’è stato alcun contatto con la comunità  scolastica, ma si è agito con un vero e proprio blitz, mettendoci di fronte al fatto compiuto. Eppure era noto a tutti che l’Amministrazione precedente era stata costretta a ritirare un progetto simile, proprio per la ferma opposizione incontrata!


Per tutto questo noi genitori del “IV novembre”? chiediamo all’Amministrazione comunale di ritornare sui suoi passi, rinunciando al progetto di apertura del giardino al pubblico e provvedendo all’immediato ripristino dei luoghi, sia riguardo agli alberi, sia riguardo alla recinzione. Chiediamo inoltre a tutti i cittadini e le cittadine di sostenere la nostra azione, nell’interesse della città .


Altamura 19 giugno 2007


 


IL COMITATO GENITORI “IV NOVEMBRE”?


 


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INTANTO:


1) Scopriamo che – contrariamente a quanto si va riferendo (vale a dire che il taglio degli alberi sia stato un imprevisto, con affermazioni del tipo: “doveva essere tagliato, forse, uno solo, ma poi si è reso necessario il taglio degli altri due”, “le radici erano troppo profonde e non potevamo espiantarli”) – tutto era stato, al contrario, ampiamente previsto, accettato, progettato e conteggiato. CLICCATE QUI per uno stralcio del computo metrico (utilizzato per la gara di appalto ed accettato dall’impresa esecutrice) che accompagnava il progetto definitivo approvato dalla giunta il 31 novembre 2005 e che contempla espressamente l’abbattimento di 3 “alberi in corrispondenza dell’apertura del nuovo ingresso”. Costo previsto per tale operazione: 15,90 euro per ciascun albero. Per la precisione: il “legname resta di proprietà  dell’impresa”.


2) La stampa continua a seguire la vicenda: CLICCA QUI per un articolo, a firma di Nicola Roberto Berloco, apparso sul quotidiano della Basilicata La Nuova del 22 giugno 2007.


3) Il Direttore del 5° Circolo didattico, Tommaso Cardano, si fa avanti, prende posizione e scrive: SALVIAMO GLI ALBERI DI SAN FRANCESCO (clicca qui).


 

PIAZZA DUOMO LIBERA… DAI PEDONI!

 Questo appellativo non significa che tutti i cittadini di Altamura siano cafoni, che solo questo è l’esempio di “cafonaggine”? che si può osservare in questa città  e che coloro che non vengono in auto in piazza siano tutti rispettabili. Bisogna prendere atto, però, che in nessuna città  d’Italia si assiste a uno spettacolo del genere: la piazza più bella e spaziosa ridotta a un misto tra un parcheggio, un drive-in e un autosalone [clicca qui per la FOTO 1 (titolo: “Il varco varcato”) – qui per la FOTO 2 (titolo: “Tutti insieme appassionatamente”) – qui per la FOTO 3 (titolo: “Dettaglio decorativo del portale della Cattedrale”) – qui per la FOTO 4 (titolo: “Zona franca”)qui per la FOTO 5 (titolo: “L’assedio”)].


Ci si è riempiti tanto la bocca con il restauro della cattedrale o con il libro sul portale ma poi si lascia la piazza a un destino immondo e il monumento, compresi i suoi leoni imbelli, ad assorbire lo smog sulle facciate che tra poco diventeranno di nuovo scure e fuligginose. Non capisco perché i gestori dei bar e i loro clienti seduti ai tavolini a due centimetri dalle auto scorazzanti non si ribellino. Gli stessi residenti sembrano acquiescenti. Negli anni scorsi ci sono stati provvedimenti temporanei del Comune per un mese o due, limitati al periodo estivo, grazie ai quali e pagando la vigilanza privata, si è potuta tenere la piazza libera dalle auto. Ovviamente ciò non è sufficiente ma, intanto, già  dall’anno scorso, spero di non sbagliare, anche un provvedimento minimo come questo non si è ripetuto. Chissà , quest’anno, cosa succederà . Intanto, mentre il circo in piazza prosegue, da anni si aspettano provvedimenti che si spera siano risolutivi (vedi telecamere, dopo aver abbandonato la strada dei pilomat retrattili utilizzata dalla maggior parte delle città  civili) ma che stentano ad arrivare. In passato abbiamo tentato come singoli e associazioni (Legambiente, Circolo delle formiche e altri) di inscenare manifestazioni di protesta (raccolta di firme, volantini, striscioni, false multe, interposizioni fisiche) nel silenzio di quasi tutto il mondo politico. Ma come nascondere la frustrazione di fronte all’atteggiamento degli automobilisti prepotenti? Senza considerare la possibilità  di qualche reazione esagitata, sempre dietro l’angolo. Il pericolo, infatti, è quello di una reazione spontanea all’assedio delle auto che possa finire male. Alla fine qualcuno ha finanche provocatoriamente proposto: perché non fare della piazza una zona di parcheggio a pagamento? Questo sì che sarebbe un deterrente e farebbe entrare nelle casse comunali dei soldi.


Approfitto dell’occasione per segnalare che il problema dell’incuria e dell’inciviltà  non riguarda solo la più prestigiosa piazza Duomo ma anche piazzetta Martiri, dove insieme all’omonima chiesetta, esiste un altro luogo di culto, la cappella sconsacrata di San Liberatore, che ha una facciata di grande valore storico per le iscrizioni in greco e latino sul portale e una suggestiva cupola. Forse perché è sconsacrata ma di questa chiesa non gliene frega niente a nessuno. Oltre alle immancabili automobili, davanti alla chiesa è possibile ammirare immondizia e rifiuti inerti. Nessuno fa niente. Io penso che l’ente pubblico, senza aspettare come nel caso dell’affresco di San Sebastiano lungo corso Federico che lo faccia un’associazione, con pochi soldi potrebbe ripulire, restaurare, dare una veste di dignità  a un monumento che, a detta di molti studiosi, ha una grande importanza per la storia della città .


Che la situazione culturale di Altamura sia molto preoccupante lo dimostra un episodio che mi è capitato a Expomurgia. Lì un libraio venuto dalla “lontana”? Putignano, si è posizionato con un banchetto di prodotti editoriali e cd musicali con la speranza di vendere anche in una serata di festa come il 1° giugno qualche libro o disco. Ebbene sono passato da lui, mi sono fermato a comprare un  libro: dall’altra parte il tizio per poco non mi accendeva un cero. Nella serata che si stava per concludere ero il primo che acquistava qualcosa. “Ho dato un senso a questa trasferta”?, mi ha detto. E so che il giorno dopo il risultato è stato poco diverso. Intanto intorno ci si dava da fare per assicurarsi la propria porzione di pecora alla ”˜rzzaul.


 


Pasquale Dibenedetto



 


P.S.:


Proprio quando stavano per pubblicare questo intervento su altamura2001.com, in piazza Duomo, ieri sera (sabato 9 giugno), c’è stata una sorpresa: intorno alle 22,30, mentre le famiglie con i bambini erano ancora lì a passeggiare nonostante la pessima musica di sottofondo, e si apprestavano a essere soppiantate dalle auto, è arrivata la Stazione Mobile dei Carabinieri, un furgone con a bordo tre militari. Questi ultimi ci hanno spiegato gentilmente che si trattava di un servizio a largo raggio nei centri storici delle città  di Altamura e Gravina deciso dal Comandante della Compagnia, il Capitano Campora, e che uno dei motivi era il traffico caotico delle automobili che si crea la sera in una zona che dovrebbe essere interdetta alle vetture. Certo questo non potrà  succedere ogni sera, lo sappiamo. Ma l’episodio è molto indicativo.


Come indicativo è l’atteggiamento di quell’automobilista che, trovando nella transenna un ostacolo per passare, ha chiesto a uno dei carabinieri di spostargliela. Ecco un esempio di città  cafona!


 


 


*


DI SEGUITO IL DOCUMENTO DIFFUSO IN OCCASIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 LUGLIO 2007


 


Da anni le amministrazioni, passate e attuali, promettono e non risolvono. Da anni inquinamento, pericoli e maleducazione la fanno da padrone. A danno di bambini, residenti e pedoni. Ora basta!


 


PIAZZA DUOMO LIBERA DALLE AUTO,


SUBITO E DEFINITIVAMENTE!


 


Qualche momento di tensione c’è già  stato, forse l’amministrazione sta aspettando l’episodio eclatante di cronaca per intervenire e risolvere la situazione di illegalità  e anarchia che ogni sera si vive in piazza Duomo e nell’intero centro storico?


In nessun’altra città  d’Italia si assiste a una situazione del genere. Dalle 22 inizia un tourbillon quotidiano fatto di inquinamento, prepotenza, inciviltà , mancanza di rispetto delle regole e del prossimo: auto e moto scorrazzano indisturbate, con pericoli per i bambini e lo smog che riempie i polmoni. Non un pedone può rimanere a passeggiare nell’unica zona a traffico limitato di Altamura, non un bambino può continuare a giocare e correre in sicurezza. La piazza più bella è ridotta a un misto tra un parcheggio, un drive-in e un autosalone. A cosa è valso il restauro della Cattedrale e della Torre Civica quando si lasciano le loro facciate ad assorbire lo smog? Per non parlare di Corso Federico attraversato da centinaia d’auto serpeggianti tra i tavolini dei bar e il monumento ai Caduti del 1799. L’indegno spettacolo non risparmia alcuna zona del centro cittadino. Fa forse parte del programma “Città  aperte 2007” appena annunciato dall’amministrazione comunale?


Mentre il circo in piazza prosegue, in mancanza finanche dei provvedimenti tampone adottati fino a due anni fa, da tempo si aspettano invano soluzioni risolutive. In diverse circostanze associazioni e movimenti hanno suggerito l’installazione dei piloncini retrattili utilizzati dalla maggior parte delle città  civili, per limitare l’accesso unicamente agli automezzi dei residenti, del soccorso e della pubblica sicurezza


In passato si è tentato come singoli e associazioni (Legambiente, Circolo delle Formiche e altri) di inscenare manifestazioni di protesta (raccolta di firme, volantini, striscioni, interposizioni fisiche) nel silenzio di quasi tutto il mondo politico. Qualche non rassegnato volontario improvvisa una forma di protesta, riposizionando la transenna nei pressi di Piazza Duomo, ogni volta che passa un’auto, ma il varco viene violato con facilità  anche da altri passaggi. La frustrazione di tanti cittadini di fronte all’atteggiamento degli automobilisti prepotenti e degli amministratori indifferenti si è trasformata oramai in esasperazione. Gli stessi residenti tradiscono sempre più spesso atteggiamenti d’irritazione. La possibilità  di qualche reazione scomposta è sempre dietro l’angolo. È di sabato 7 luglio la notizia di uno scontro fisico consumatosi tra un automobilista ed alcuni pedoni. Ma tensioni e litigi sono storia d’ogni sera. Neppure il pericolo di seri problemi di ordine pubblico preoccupa il sindaco Mario Stacca? E non venga ancora a dirci, come fa da due anni, che ha già  provveduto!


Qualcuno l’ha chiamata “città  cafona”?! Sindaco e amministratori perderanno altro tempo dimostrandosi, così, suoi più che degni rappresentanti?


 


Altamura, 23 luglio 2007


 


COMITATO CITTADINO PIAZZA PULITA


CIRCOLO DELLE FORMICHE


CIRCOLO RYTHMUS


 


Sulla questione vi segnaliamo l’articolo a firma di Nicola Roberto Berloco pubblicato dal quotidiano della Basilicata LA NUOVA del 25 luglio 2007, disponibile CLICCANDO QUI.

VILLA CASTELLI E DINTORNI: SCHIZOFRENIA AMMINISTRATIVA, OVVERO 2 PESI E 2 MISURE

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[testo disponibile nel sito www.giustizia-amministrativa.it]


 


SENTENZA n. 1534 del 2007


(n. 2530/2004 Reg. Ric.)


 


REPUBBLICA ITALIANA


IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA


Bari –  SEZ. III ^


 


composto da


Antonio Pasca         (Presidente)


Leonardo Spagnoletti (Componente)


Roberto Maria Bucchi (Componente)


ha pronunciato la seguente


SENTENZA


sul ricorso n. 2530 del 2004 proposto da Tafuni Salvatore, rappresentato e difeso dall’Avv. Adriano Esposito ed elettivamente domiciliato presso il suo studio in Bari alla Via Cairoli n. 125;


CONTRO


Comune di Altamura, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avv. Angelo Mascolo ed elettivamente domiciliato in Bari alla Via Imbriani n. 48 presso lo studio dell’Avv. Gaetano Di Muro;


nonché contro


– Cornacchia Rosa, Ciccimarra Vito, Segreto Maria e Ostuni Angela, interventori ad opponedum, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Nicola Iurino e Maria Losurdo ed elettivamente domiciliati in Bari alla Via Andrea Da Bari n. 115 presso lo studio legale Carella;


per l’annullamento


– dell’ordinanza del Dirigente del III° Settore-Ambiente Urbanistica-Territorio del Comune di Altamura n. 151 del 5/10/2004, comunicata al ricorrente a mezzo nota prot. U.T. 1610/URBANISTICA del 5/10/2004;


– di ogni altro atto al predetto connesso, sia presupposto che consequenziale, comunque lesivo, ancorché non conosciuto;


nonchè per il risarcimento


– del danno derivate dall’illegittimo comportamento posto in essere dal Comune di Altamura;


nonché, con motivi aggiunti depositati in data 1°/2/2005, per l’annullamento


– del provvedimento prot. n. 52664 del 30/10/2004, notificato al ricorrente in data 2/12/2004, avente ad oggetto “Conclusione procedimento ai sensi della Legge 241/90 con adozione di provvedimento espresso definitivo. Annullamento Concessione edilizia n. 544/2000 del 4/8/2000”?;


– di ogni altro atto al predetto connesso, sia presupposto che consequenziale, ancorché non conosciuto, comunque lesivo;


Visto il ricorso e i relativi allegati;


Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Altamura;


Visto il ricorso per motivi aggiunti depositato in data 1°/2/2005;


Viste le memorie depositate dalle parti a sostegno delle rispettive difese;


Visti gli atti tutti della causa;


Relatore il Cons. Antonio Pasca;


Uditi, altresì, per le parti, gli Avv.ti A. D’Innella (in sostituzione di A. Esposito), A. Mascolo e M. Losurdo;


Ritenuto in fatto e in diritto quanto segue:


 


FATTO


Il ricorrente ha ottenuto concessione edilizia n. 544/2000 per la realizzazione di un garage in Via Toti-Via Meucci nel territorio del Comune di Altamura.


Dopo la comunicazione del 4/4/2001 e dopo l’inizio dei lavori è intervenuta l’ordinanza n. 55/2001, a firma del Dirigente dell’U.T.C., di annullamento della predetta concessione edilizia in via di autotutela.


Tale provvedimento è stata impugnato innanzi a questo Tribunale con ricorso n. 1165/2001; con ordinanza T.A.R. Bari  n. 699/01 è stata accolta l’istanza cautelare proposta dal ricorrente, in relazione all’omessa comunicazione di avvio del procedimento di autoannullamento, con conseguente ripresa dei lavori.


Con successiva nota dirigenziale prot. n. 21942 del 23/7/2001, il Comune ha comunicato al ricorrente l’avvio del procedimento amministrativo per l’annullamento in via di autotutela della C.E. n. 544/00, con contestuale notifica dell’ordinanza n. 125 di sospensione dei predetti lavori, per l’incompletezza della documentazione prodotta e per la difformità  dell’opera realizzanda rispetto a quella assentita.


Ha fatto seguito un procedimento giudiziario avverso l’inerzia dell’Amministrazione Comunale in esito al quale il Comune di Altamura, con determinazione dirigenziale n. 763/2004 ha revocato l’ordinanza dirigenziale n. 55/2001 di annullamento della C.E. n. 544/00.


Con nota del 29/9/2004 il ricorrente ha rinnovato la comunicazione di ripresa dei lavori edili nuovamente interrotti per effetto dell’impugnata ordinanza dirigenziale n. 151/2004, impugnata con il ricorso in esame e avverso la quale esso ricorrente deduce i seguenti motivi di censura:


1) eccesso di potere per travisamento ed erronea valutazione dei fatti; difetto di istruttoria; irragionevolezza, illogicità  manifesta;


2) violazione di legge per mancata applicazione dell’art. 54 T.U. n. 267/2000; violazione e falsa applicazione dell’art. 23 D.P.R. n. 380/2001; incompetenza, carenza di potere, irragionevolezza, illogicità , travisamento ed erronea valutazione dei fatti.


Nelle more del giudizio è intervenuto il provvedimento dirigenziale prot. n. 52664/04 di annullamento della C.E. n. 544/2000, impugnato dal ricorrente con motivi aggiunti depositati in data 12/3/2004, deducendo i seguenti ulteriori motivi di censura:


3) violazione ed errata applicazione del P.R.G. del comune di Altamura vigente; eccesso di potere per travisamento ed erronea valutazione dei fatti; eccesso di potere sotto il profilo della manifesta illogicità ; arbitrarietà , omessa ed insufficiente istruttoria; violazione del principio di buona amministrazione; violazione dell’art. 97 Cost. .


Si sono costituiti in giudizio il Comune di Altamura, nonché gli interventori ad opponendum, entrambi  contestando le avverse deduzioni e chiedendo la reiezione del ricorso.


Con ordinanza di questo Tribunale n. 172/2005 è stata accolta l’istanza cautelare di sospensione degli atti impugnati proposta dal ricorrente.


Con ordinanza di questo Tribunale n. 364/2005 è stata respinta la domanda di correzione di errore materiale che il ricorrente ha ritenuto essersi verificato nella predetta ordinanza n. 172/05; con la medesima ordinanza questo Tribunale ha, altresì, respinto l’istanza cautelare di sospensione degli atti impugnati formulata dal ricorrente con il ricorso per motivi aggiunti.


All’udienza del 14 marzo 2007 il ricorso è stato introitato per la decisione.


 


DIRITTO


Il ricorso è infondato.


Rileva il Collegio che il ricorso principale, prima che infondato, è divenuto improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.


Ed invero l’ordinanza di sospensione dei lavori e di ripristino dello stato dei luoghi, provvedimento tipicamente cautelare e interinale, è stata superata ed è divenuta inefficace per effetto dell’intervenuto provvedimento definitivo con cui è stata annullata in via di autotutela la concessione edilizia di che trattasi, provvedimento quest’ultimo impugnato con i motivi aggiunti dell’1/2/2005.


L’interesse del ricorrente, sul piano sostanziale, risulta dunque circoscritto alla domanda di annullamento del provvedimento prot. n. 52664 del 30/12/2004.


Rileva anzitutto il Collegio che il procedimento di autotutela risulta formalmente corretto, con  comunicazione di avvio e rituale contraddittorio.


Quanto al merito, risulta provato in atti che l’area interessata dalla C.E. n. 544/2000 è destinata a viabilità  di piano (art. 51 delle N.T.A.).


La destinazione a strada emerge anche dalla condizione apposta alla C.E. n. 64/77, mentre risulta del tutto irrilevante la mancata formalizzazione della cessione delle aree destinate a strada in esecuzione del punto 4 di cui alla deliberazione G. M. n. 1912 del 23/10/85.


L’intervento edilizio richiesto dal ricorrente interessa un’area destinata a viabilità  e necessaria per il collegamento tra Via Toti e Via Meucci, ricadente, anche secondo il P.R.G. previdente su una zona di completamento B1, nonché destinata a viabilità  per effetto dello studio particolareggiato B1 di attuazione del P.R.G..


Tale destinazione risulta ribadita dalla nuova pianificazione ex art. 51 co. 6, come si evince anche  dall’esame degli elaborati grafici di riferimento (allegate tavole n. 6 e 7) e dalla relazione tecnica.


Ritiene in particolare il Collegio che le previsioni dello studio particolareggiato S.P. B1 siano tuttora vigenti, in quanto mai abrogate ed anzi fatte salve dal nuovo P.R.G. adeguato.


L’adeguamento della strumentazione urbanistica ha recepito e conservato le previsioni di viabilità  di che trattasi, tra cui quella di collegamento tra Via Toti e Via Meucci.


Risulta altresì infondato l’ulteriore motivo di censura con cui il ricorrente pretenderebbe l’intervenuta decadenza dei vincoli.


Ed invero, anche a prescindere da ogni altra considerazione, anche l’eventuale decadenza del vincolo a viabilità  non potrebbe già  mai consentire l’edificazione nei termini richiesti dal ricorrente, alla stregua delle norme di cui agli art. 4 L. n. 10/77 e 9 D.P.R. n. 380/01.


Senza peraltro considerare che, ferma restando la destinazione a viabilità  di cui allo studio particolareggiato B1 ed alla stregua della normativa urbanistica succedutasi nel tempo, la stessa possibilità  di edificazione diretta risulta consentita a condizione che siano assicurate le opere e cedute le aree necessarie per l’urbanizzazione primaria.


Ha infine evidenziato il Comune che la Tavola n. 6 del prg adeguato non rappresenta la viabilità  qui in esame solo in quanto viabilità  secondaria ex art. 33 N.T.A., dovendosi nella specie risalire allo S.P.B1, approvato in variante al previdente P.R.G., le cui previsioni ”“ a norma dell’art 51.6 delle N.T.A. ”“ sono da ritenersi annullate e decadute solo nella parte in cui risultino in contrasto con le previsioni progettuali del P.R.G. adeguato.


Tale contrasto non ricorre con riferimento alla viabilità  secondaria di che trattasi.


Pare inoltre singolare che il ricorrente censuri la previsione a strada per l’esistenza di un vincolo archeologico di carattere generale insistente sull’area, area sulla quale egli stesso vorrebbe realizzare la costruzione.


Il ricorso va dunque respinto.


Ritiene tuttavia il Collegio di dichiarare interamente compensate tra tutte le parti le spese di giudizio.


 


P.Q.M.


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Sez. III di Bari respinge il ricorso n. 2530 del 2004, proposto da Tafuni Salvatore.


Spese compensate.


Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità  Amministrativa.


Così deciso in Bari, nella Camera di Consiglio del 14 marzo 2007.


Antonio Pasca ”“ Presidente Estensore


 


[Pubblicata mediante deposito in Segreteria l’8 giugno 2007]