ALTAMURA E LA QUESTIONE MORALE

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ALTAMURA E LA QUESTIONE MORALE

I consiglieri provinciali Francesco Marroccoli (ex Popolari per la Puglia, ora Democrazia Cristiana) e Nicola Laterza (Forza Italia) sono stati condannati a diversi anni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per concussione ai danni di una impresa edile. I fatti risalgono al febbraio 2006, quando Laterza e Marroccoli ricoprivano, rispettivamente, la carica di presidente del consiglio comunale e di assessore ai lavori pubblici.

È l’ulteriore conferma di quanto sia sceso ai minimi termini il rispetto della legalità e della trasparenza amministrativa ad Altamura.

Il Sindaco Stacca si è affrettato a prendere le distanze, dichiarando alla stampa che i due esponenti politici da tempo non fanno più parte della sua amministrazione. È vero. Ma è il Sindaco, capo dell’amministrazione e massimo responsabile politico della maggioranza di centrodestra, che deve farsi carico delle pesanti responsabilità di carattere politico e amministrativo legate a questa inquietante vicenda.

Lui ha nominato l’assessore che si è reso colpevole della concussione, o no? In base a quali criteri il Sindaco sceglie i propri collaboratori in giunta, visto che abbiamo assistito ad innumerevoli e per nulla trasparenti cambi di assessori?

E che dire degli esponenti della maggioranza – fra i quali l’attuale Vice Sindaco -condannati dalla Corte dei Conti a risarcire i danni causati alle casse comunali per la scellerata transazione sottoscritta dall’amministrazione Plotino con la ditta Tradeco? Cosa aspetta ancora il Sindaco a rimuovere dalla sua giunta e dalla società pubblica GAL queste persone di ormai comprovata incapacità amministrativa, oltre che di accertata incompatibilità etica?

Intanto in città il Comune viene descritto come un "porto delle nebbie", una sorta di ‘parentopoli’ dove il diritto dei cittadini viene calpestato sistematicamente, dove prospera il privilegio di certi fortunati "frequentatori" del Palazzo, dove vale la regola dei "due pesi e due misure". Si parla di strane "ricognizioni del piano regolatore", di "opzioni" sui suoli edificatori. Per non dire dell’uso altamente discrezionale del denaro pubblico nei settori delle politiche sociali e culturali.

Il Sindaco afferma di ignorare tutto ciò [leggi qui]. E invece è proprio lui che deve fornire alla Città chiarimenti e comprensibili spiegazioni su quanto sta avvenendo.

Possibile che non si accorga della crisi morale che questa Città sta vivendo e che la sua maggioranza sta contribuendo ad accrescere? Quanti altri devastanti colpi i cittadini dovranno sopportare?

  

VENERDÌ 8 FEBBRAIO ORE 18.30

Sala conferenze Monastero del Soccorso

ASSEMBLEA CITTADINA

Italia dei Valori, Movimento Aria Fresca, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Democratico, Partito Socialista, Sinistra Democratica, Verdi per la pace

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PER LE CRONACHE E LE REAZIONI, CLICCA QUI.

 

LIBERIAMO GLI OSTAGGI DEL MERCATO SETTIMANALE DI VIA MANZONI

 

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Alla cortese attenzione del

Sindaco di Altamura

– Palazzo di Città –

 

OGGETTO: INTERPELLANZA URGENTE SULLE AREE MERCATALI CITTADINE (in particolare sulla realizzazione di una moderna area attrezzata da destinare al mercato settimanale e sull’adeguamento ai requisiti minimi igienico-sanitari delle aree destinate ai mercati giornalieri).

 

Lo scrivente Enzo Colonna, consigliere comunale per il Movimento Cittadino Aria Fresca,

premesso che:

  • i mercati cittadini, giornalieri e settimanali, da molti anni soffrono un’intollerabile condizione di inadeguatezza ed impraticabilità dei luoghi e di assenza di qualsivoglia struttura necessaria al loro esercizio (coperture, spazi attrezzati per banchi e bancarelle di vendita, servizi igienici, contenitori per la raccolta di rifiuti, ecc.);
  • tanto determina non solo un forte disagio agli operatori del settore ed ai cittadini consumatori, ma anche e soprattutto privazioni e pessima qualità di vita per i cittadini che risiedono od operano in prossimità delle aree pubbliche destinate ad accogliere tali mercati (in particolare, risulta evidente la insensata ed inammissibile condizione dei cittadini ed operatori economici della zona di via Manzoni, "sequestrati in casa" nella giornata dedicata al mercato settimanale);

premesso altresì che:

  • in diversi documenti programmatici delle forze politiche di maggioranza, in comunicati stampa, in dichiarazioni rese a mezzo stampa ed anche in consiglio comunale da sindaco ed assessori [in occasione delle risposte fornite a numerose sollecitazioni verbali ed a precedenti interpellanze scritte sul medesimo tema (v., ad esempio, interpellanze del 17.01.2006 e 05.06.2006) presentate dallo scrivente], l’amministrazione comunale ha assunto e ribadito impegni precisi in merito ad (annunciati ed allora imminenti) interventi di adeguamento delle aree destinate ai mercati giornalieri ed in merito alla (annunciata ed allora imminente) realizzazione di un’area attrezzata destinata al mercato settimanale;
  • che in questi quasi tre anni di amministrazione nessun atto in tale direzione risulta adottato e concretizzato;

tanto premesso, chiede – con l’urgenza imposta dalla delicatezza della materia – al Sig. Sindaco:

  1. se e quali iniziative intenda adottare l’amministrazione comunale al fine di porre rimedio alle difficoltà su esposte e quando intenda adottarle;
  2. in particolare, come imposto anche da numerosi decreti del Presidente della Regione Puglia, se e quando l’amministrazione intenda avviare i lavori di adeguamento dei mercati cittadini ai requisiti igienico-sanitari imposti dalla normativa in materia;
  3. con riferimento specifico al mercato settimanale, se e quali iniziative intenda adottare l’amministrazione comunale e quando intenda adottarle, al fine di dotare la città di un’area mercatale attrezzata, definitiva, funzionale e moderna, "liberando" così i cittadini che risiedono e lavorano in prossimità delle aree occupate dal mercato settimanale di via Manzoni.

Altamura, 28 gennaio 2008

ENZO COLONNA (consigliere comunale per il Movimento Aria Fresca)

 

TANGENTI IN COMUNE: CONDANNATI DUE (ex) AMMINISTRATORI. COMMENTI E REAZIONI

  CONDANNATI DUE CONSIGLIERI PROVINCIALI PER CONCUSSIONE AD ALTAMURA

[Fonte: http://www.notizie-online.it/, martedì 29 gennaio 2008 22:12]

I consiglieri provinciali Francesco Marroccoli (Democrazia cristiana, ex Popolari per la Puglia) e Nicola Laterza (Forza Italia) sono stati condannati per il reato di concussione in concorso dal Tribunale di Bari rispettivamente alle pene di 4 anni e di 3 anni e quattro mesi di reclusione. Tre anni ciascuno vengono condonati per l’indulto. Il giudice per le udienze preliminari Marco Guida ha emesso in serata la sentenza nel giudizio di primo grado che si è tenuto con il rito abbreviato.

Marroccoli e Laterza, all’epoca assessore comunale e presidente del consiglio comunale, sono ritenuti colpevoli di concussione nei confronti di un imprenditore, Filippo Simone, al quale hanno chiesto una "tangente" per l’approvazione di un progetto in consiglio comunale. La mattina del 15 febbraio del 2006 Marroccoli fu fermato e denunciato dai carabinieri in un bar di Altamura subito dopo l’incontro pattuito con Simone per la consegna di 30 mila euro. La somma fu posta sotto sequestro come corpo del reato. Per questa concussione Marroccoli e Laterza sono stati ritenuti colpevoli in concorso: secondo il giudice fecero leva sulle loro funzioni pubbliche. Marroccoli è stato ritenuto colpevole anche di millantato credito per il tentativo di coinvolgere nelle accuse altre persone su cui invece dall’indagine non sono emersi elementi.

Subito dopo l’accaduto i due lasciarono le rispettive cariche, Marroccoli fu revocato da assessore comunale (presentò anche le dimissioni egli stesso), l’altro si dimise da presidente del consiglio comunale di Altamura.

Marroccoli e Laterza sono stati inoltre interdetti dai pubblici uffici (interdizione perpetua). Dovranno inoltre risarcire i fratelli Simone con 100 mila euro in totale. La tangente era stata dissequestrata due mesi dopo l’accaduto e destinata ad iniziative di solidarietà.

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Sull’esito del giudizio v., sempre da Notizie Online del 30 gennaio 2008, Tribunale Bari: Altamura, chiesero tangenti per ‘spingere’ progetto edilizio (clicca qui);  dalla Repubblica Bari del 30 gennaio 2008, Altamura, due politici condannati (clicca qui); dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 30 gennaio 2008, Altamura, chiesero tangenti: condannati due politici del Comune (clicca qui); dal quotidiano della Basilicata La Nuova del 30 gennaio 2008, Altamura condannati ex amministratori comunali (clicca qui) in cui è riportata una "mirabile" dichiarazione del sindaco che prende le distanze dai "due individui" che invece – non va dimenticato – sino a due anni fa (epoca dei fatti) erano autorevolissimi componenti della maggioranza e dell’amministrazione al potere municipale.

Per una più puntuale ricostruzione della vicenda, vi invitiamo a rileggere la rassegna stampa disponibile in questo sito: La cronaca della bufera giudiziaria che travolge un’intera classe politica (CLICCA QUI) 

 

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Per quanto ci riguarda, dispiace per le persone coinvolte (che avranno modo di difendersi e far valere ulteriormente le proprie ragioni), ma soprattutto confermiamo la stima e la gratitudine per il lavoro svolto da forze dell’ordine (i Carabinieri di Altamura le cui indagini sul caso sono state guidate dal capitano Edoardo Campora e dal Tenente Roberto Romano) e magistrati (inquirenti e giudicanti). Confermiamo inoltre quanto all’epoca (prima e dopo i fatti) abbiamo detto e scritto in più occasioni. V. ad esempio ALTAMURA: SENZA SPERANZA?! (clicca qui) ed il Foglio diffuso dal Movimento cittadino Aria Fresca nel marzo 2006 in cui, assieme ad un’altra vicenda, venivano riprese tali riflessioni [(CLICCA QUI per le pagine 1 e 4) e (CLICCA QUI per le pagine 2 e 3)]. Riflessioni e sensazioni in buona parte confermate e rafforzate alla luce di numerosi episodi che da allora, in questi due anni, si sono succeduti spesso nell’indifferenza dei più o comunque dei più potenti (e di cui abbiamo dato conto in questo sito: megalottizzazioni edilizie illegittime, spari all’indirizzo di abitazioni di dirigenti comunali, indagini della direzione investigativa dell’antimafia, danni erariali, ecc.).

MOVIMENTO ARIA FRESCA

 

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 DI SEGUITO PUBBLICHIAMO:

  • un comunicato diffuso dal consigliere  regionale Michele Ventricelli dal titolo "L’AMMINISTRAZIONE STACCA: IL PADRE CHE RINNEGA I PROPRI FIGLI";
  • un documento diffuso dal partito del sindaco, l’UDC, che insiste: "l’amministrazione comunale ed il sindaco Stacca non possono rispondere di quanto  compiuto fuori dal Palazzo di Città". Come dire e come si diceva… basta che non lo fanno in casa, sotto i nostri occhi!  

 

L’AMMINISTRAZIONE STACCA: IL PADRE CHE RINNEGA I PROPRI FIGLI

Avrebbero abusato del loro ruolo istituzionale per indurre  un imprenditore altamurano, operante nel campo dell’edilizia, a "consegnare la somma di 30 mila euro minacciando, in caso contrario, la reiezione o l’insabbiamento di un progetto edificatorio presentato al Comune di Altamura dalla Edil Costruzioni Simone srl". Questo è stato scritto nella sentenza emessa dal giudice del Tribunale di Bari Marco Guida che ha condannato Marroccoli e Laterza rispettivamente a 4 anni e a 3 anni e 4 mesi di reclusione per concussione. I fatti risalgono al 15 febbraio 2006, quando Laterza (Forza Italia) e Marroccoli (Popolari per la Puglia prima, Democrazia Cristiana poi) ricoprivano rispettivamente la carica di presidente del Consiglio comunale e di Assessore ai Lavori Pubblici.

Una sentenza che, se aggiunta a quella della Corte dei Conti che ha recentemente condannato alcuni amministratori comunali (attualmente in carica), delinea una situazione preoccupante. Episodi che dimostrano chiaramente quale sia il livello di rispetto della legalità e della trasparenza amministrativa ad Altamura.

La cosa che più preoccupa è notare l’indifferenza del Sindaco Mario Stacca verso tali gravissimi atti, dettata forse da un comprensibile imbarazzo.

"La giustizia ha fatto il suo corso – dichiara Stacca dalle pagine di un giornale – ma questi individui non fanno più parte dell’Amministrazione da tempo". Una frase che tenta di scrollare di dosso responsabilità politiche che invece sono chiare e pesanti. Un padre che rinnega i propri figli, verrebbe da dire. "Il nostro obiettivo rimane – continua Stacca nel suo intervento – quello di garantire un governo sano ai cittadini altamurani, meritando di conservare la loro fiducia".

Poi se un giornalista viene malmenato, gli viene bruciata l’auto, o se un dirigente rischia di essere ammazzato, per il Sindaco non sono atti che assumono una importanza rilevante. Come se nulla fosse accaduto, anche dopo gli innumerevoli cambi di assessori, di giudizi pesanti espressi dal Sindaco su alcuni attuali (suoi) assessori. Intanto in città si parla del Comune come un porto delle nebbie, ove il diritto dei cittadini viene calpestato ogni minuto e dove continua ad attecchire il privilegio di coloro i quali hanno una maggiore frequentazione del Palazzo. Si parla di strane "ricognizioni del Piano Regolatore", di un affastellarsi di "opzioni" sui suoli edificatori.

E il Sindaco afferma di ignorare tutto ciò. Il Sindaco dice di non conoscere nulla, ma sicuramente si sarà accorto della emergenza legalità che la sua maggioranza sta contribuendo ad amplificare. Membri della sua maggioranza, attuali e passati, non ha certamente importanza e soprattutto non cancella la realtà dei fatti.

Il Sindaco chiede ai cittadini di avere fiducia. Ma come è possibile continuare ad avere fiducia in una maggioranza che sta arrecando gravi colpi all’immagine e al buon nome della pubblica amministrazione, di Altamura?

MICHELE VENTRICELLI

[consigliere regione Puglia, presidente II commissione consiliare , capogruppo Sinistra Democratica in consiglio regionale]

 

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CI HANNO SCRITTO: In relazione all’articolo da voi pubblicato sul sito www.altamura2001.com, il cui titolo è emarginato in oggetto, e alle allegate dichiarazioni del consigliere regionale Ventricelli, la segreteria cittadina UDC – Altamura gradirebbe ottenere contraddittorio mediante la pubblicazione (nelle medesime modalità) del comunicato-manifesto in divulgazione in questi giorni, che si allega in copia alla presente. 

Riportiamo di seguito il documento che ci è stato recapitato. Di un ritorno effettivamente si tratta: il ritorno al piacere della barzelletta, raccontata e scritta. Come quella di un sindaco e di un’amministrazione che non possono seguire i propri assessori e consiglieri fuori dal municipio. Come dire e come si diceva… basta che non lo fanno in casa, sotto i nostri occhi! [altamura2001]

 

U.D.C. – Sezione di Altamura

IL RITORNO AL PASSATO ROSSO –  MARXISTA DI VENTRICELLI

Il Consigliere Regionale Michele Ventricelli forse già ossessionato dalla prossima  campagna elettorale, ritorna ad essere il comunista di sempre, mestando nel torbido ed alludendo velenosamente a fatti che non riguardano nè il Sindaco nè questa Amministrazione.

L’Amministrazione Comunale ed il Sindaco Stacca non possono rispondere di quanto  compiuto fuori dal Palazzo di Città.  

E’ noto a tutti che:

  • all’indomani del 15 febbraio 2006, il Sindaco revocò l’assessore ai lavori pubblici;
  • il Consiglio Comunale prese atto delle dimissioni presentate dal Presidente del
  • Consiglio Comunale;
  • gli atti approvati nelle seduta del 15 febbraio 2006, furono prontamente inviati dal Sindaco Stacca alla Procura della Repubblica di Bari.

Il Consigliere Regionale Ventricelli, avvocato, sa che se è in possesso di notizie in ordine ad illecite manovre di compravendita di suoli che potrebbero  considerarsi notizie di reato, è obbligato ad informare la competente Autorità Giudiziaria.

Il "porto delle nebbie", frase arcaica coniata da altro  politico del P.C.I., non appartiene nè al  Sindaco Stacca nè a questa Amministrazione; tutti gli Altamurani sono amati e rispettati senza distinzione alcuna.

La smetta, quindi, il Consigliere Ventricelli di usare il vecchio armamentario vetero – comunista dell’allusione, cercando di indossare i panni  del fustigatore di costumi, perchè non gli si addicono, in quanto è stato tra l’altro:

  • parte attiva ed integrante della precedente amministrazione comunale, risultata nefasta per Altamura e per gli Altamurani;
  • parte attiva nelle scelte forse clientelari tipo: i tecnici del P.I.P. e varie consulenze;
  • parte attiva nel non recupero di somme dovute al Comune di Altamura per 150.000.000 di lire dalla cooperativa che gestiva l’asilo nido di via Minniti;
  • parte attiva nell’ostacolare gli accordi di programma che la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato "legittimi perché non pregiudicavano significativamente il sito relativo alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatica".

IL Consigliere Regionale Ventricelli deve rispondere alla comunità Altamurana tra l’altro:

  • dello sfascio della Sanità della Regione Puglia;
  • dei miliardi di debiti accumulati dalla dissennata amministrazione della Giunta Regionale di Niki Vendola;
  • del disastro in cui è finito il paese ITALIA con lo sciagurato governo Prodi;
  • delle ulteriori tasse (sono aumentate: benzina, Irpef, Irap, gas metano, tassa smaltimento rifiuti) imposte a tutti noi pugliesi dalla Regione Puglia.

Al Consigliere Ventricelli diciamo che la città sa quanto l’Amministrazione Stacca sta realizzando in termini di opere pubbliche e miglioramento della qualità della vita.

La cittadinanza è informata che si sta migliorando la macchina amministrativa  comunale e soprattutto conosce le modalità con cui si sta operando improntando  l’azione amministrativa sull’efficacia, trasparenza e legalità.

Altamura. 02.02.2008

UDC ALTAMURA

DOVE SONO LE AMBULANZE DEL 118?

Increscioso episodio oggi pomeriggio al Campo Cagnazzi di Altamura. Accade tutto nei minuti finali della gara tra i locali dell’Avanti Delfini e l’Alberobello (Prima Categoria). Si è nell’ultimo quarto d’ora di gioco sul risultato di 1-1, quando in uno scontro di gioco il ventenne centrocampista altamurano Vincenzo Cifarelli, subentrato da 8 minuti, ha la peggio. Il ragazzo subisce un forte e involontario colpo al torace e cade pesantemente al suolo. Il gioco viene immediatamente sospeso ed entrambe le panchine entrano in campo per prestare soccorso al ragazzo, che è privo di conoscenza. Giuseppe Bruno, medico sociale dell’Avanti Delfini, presta le prime cure all’infortunato, che si riprende senza bisogno di respirazione artificiale ma respira con difficoltà e lamenta forti dolori al torace. Il medico avvisa subito i dirigenti di far arrivare sul terreno di gioco un’ambulanza, poiché il ragazzo non è trasportabile se non con mezzi idonei. «A quel punto in tre, io, il presidente Fiore e il viceallenatore Loiudice, abbiamo avvisato il 118 – racconta il direttore sportivo Piero Moramarco – La risposta che ci è stata data ci ha lasciati di stucco. È stata più o meno: "portate voi il ragazzo nell’ospedale più vicino perché non ci sono mezzi disponibili". Ci siamo a quel punto attrezzati alla meno peggio. Sotto la supervisione del dottor Bruno e del dottor Vincenzo Caggiano che stava assistendo in tribuna alla partita ed è corso in campo ad aiutarci, abbiamo recuperato un tavolaccio che viene usato dal custode dell’impianto per spianare il terreno di gioco e vi abbiamo adagiato su con cautela Cifarelli. Tavolaccio e ragazzo sono stati quindi caricati nel portabagagli di un’auto di cui avevamo abbattuto i sedili e condotti in ospedale. Solo quando la nostra auto era già partita, abbiamo visto arrivare un’ambulanza. Dall’incidente erano ormai passati tra i 15 e i 20 minuti». Cifarelli, mentre vi scriviamo, è cosciente e ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Altamura, dove sta subendo un piccolo intervento per rimuovere delle bolle d’aria nei polmoni. È possibile (ma potrebbe non essere necessario) che dopo l’operazione venga trasferito al Policlinico di Bari per cure e trattamenti più approfonditi.

Sulla vicenda v. anche un lancio nazionale dell’agenzia di stampa Adnkronos [CLICCA QUI] e un articolo a firma di Pasquale Dibenedetto pubblicato dal quotidiano (free press) LEGGO edizione di Bari [CLICCA QUI].

PIU’ AVANTI RIPORTIAMO IL TESTO DI UN’INIZIATIVA CONSILIARE (un’interpellanza urgente), IN VISTA DEL CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER IL POMERIGGIO DEL 28 GENNAIO 2008, DEL MOVIMENTO ARIA FRESCA CON IL SUO CONSIGLIERE ENZO COLONNA.

Su tale iniziativa e le parziali risposte, v., a firma di Pasquale Dibenedetto per Notizie Online, ALTAMURA: MANCATO ARRIVO AMBULANZA, INTERROGAZIONE UDC PUGLIA AL PRESIDENTE VENDOLA E DEL MOVIMENTO ARIA FRESCA AL SINDACO STACCA [clicca qui]. Di seguito, infine, la notizia così come è stata lanciata martedì 29 gennaio 2008 dall’agenzia di stampa Ansa:

118 NON ARRIVA, GIOCATORE INFORTUNATO TRASPORTATO SU TAVOLE

(ANSA) – ALTAMURA (BARI), 29 GEN – Un giovane calciatore si infortuna gravemente sul campo di calcio durante una partita di prima categoria ma poiché il 118 non ha ambulanze disponibili, a soccorrerlo con mezzi di fortuna e a portarlo in ospedale sono giocatori e dirigenti della sua stessa squadra. È successo domenica scorsa ad Altamura durante una partita al campo Cagnazzi tra la squadra locale Avanti delfini e l’Alberobello. La notizia, pubblicata da alcuni organi di informazione, è stata ripresa da un consigliere comunale, Enzo Colonna, che ha denunciato l’episodio al sindaco chiedendogli di accertare le giustificazioni delle assenze dei mezzi. L’infortunio si è verificato a fine partita quando il calciatore ventenne ha subito un involontario colpo al torace. Dopo le prime manovre di rianimazione prestate dal medico di squadra, il ragazzo continuava a respirare con difficoltà e ad avere dolori al petto. È stato quindi chiamato il 118 che, non avendo ambulanze a disposizione aveva consigliato di trasportare l’infortunato con mezzi propri. Il ragazzo è stato quindi adagiato su un tavolaccio, caricato nel bagagliaio di un’auto e portato in ospedale. Poco dopo è arrivata l’ambulanza. Ora – riferisce il consigliere comunale – il calciatore è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Altamura, dove sarà sottoposto ad un intervento chirurgico. [ANSA 29-GEN-08 – 16:52]

 

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All’attenzione del Presidente del Consiglio comunale

 

OGGETTO: INCIDENTE DI GIOCO AL CAMPO CAGNAZZI AVVENUTO IL 27 gennaio 2008. MANCATO ARRIVO DEI MEZZI DI SOCCORSO. RICHIESTA COMUNICAZIONE URGENTE DEL SINDACO.

 

Lo scrivente Enzo Colonna, consigliere comunale per il Movimento cittadino Aria Fresca, ai sensi dell’art. 100, comma 5, del Regolamento di organizzazione del consiglio comunale,

–  essendo venuto a conoscenza, dai mezzi di informazione (in calce, un articolo sulla vicenda tratto dalla testata Notizie Online), dell’inquietante e grave episodio che si è verificato ieri pomeriggio nel corso della partita tra Avanti Delfini Altamura e Alberobello disputata nel Campo Comunale Cagnazzi, quando a causa del mancato arrivo di una ambulanza regolarmente allertata con chiamata al servizio 118, giocatori e dirigenti sono stati costretti a trasportare da sé, con tutti i pericoli del caso, in ospedale un ragazzo-calciatore gravemente infortunato;

–  trattandosi di circostanza grave e urgente non conosciuta né prevedibile al momento della definizione degli argomenti da inserire nell’ordine dei lavori della seduta odierna del consiglio comunale,

CHIEDE

che il Sindaco, in apertura della seduta odierna, al Consiglio comunale e alla Città:

1)  riferisca in merito all’episodio che ha portato al mancato arrivo in tempo utile del mezzo di soccorso richiesto nel Campo Cagnazzi, accertando le circostanze e le giustificazioni del ritardo;

2)  in particolare, considerati gli effetti sul servizio offerto alla popolazione altamurana, faccia sapere

     A.  quanti mezzi di soccorso siano a disposizione della città,

     B.  di che tipologia,

     C.  quali siano i tempi medi di risposta a richieste di soccorso effettuate al servizio 118.

Altamura, 28 gennaio 2008

ENZO COLONNA (consigliere comunale per il Movimento Cittadino Aria Fresca)

ECCO GLI EFFETTI DELLA CURA STACCA

ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE
ALMENO 80 EURO IN MENO ALL’ANNO
NELLA BUSTA PAGA DI OGNI LAVORATORE


Come abbiamo anticipato [CLICCA QUI per il documento "STACCA STANGA (1)"] e confermato e reso pubblico lo scorso aprile [CLICCA QUI] per il documento "STACCA STANGA (2)"], ecco in busta paga gli effetti della decisione dell’amministrazione comunale di introdurre, per la prima volta nella nostra Città, un’addizionale IRPEF (pari a 0,35% dell’imponibile). Il portafoglio dei cittadini altamurani quest’anno verrà alleggerito di almeno 80 euro [v. l’immagine della busta paga di un lavoratore dipendente con stipendio mensile di circa 1200 euro visibile nel volantino/tabellone del Movimento Aria Fresca (CLICCA QUI)].
Sappiamo che questa tassa verrà incassata dal Comune. Non sappiamo però come questi soldi verranno utilizzati. Temiamo che serviranno a coprire gli sprechi a cui l’amministrazione Stacca ci ha abituati in questi tre anni!
E QUESTA SAREBBE BUONA AMMINISTRAZIONE?

Altamura, 21 gennaio 2008

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

DOPO LUNGO TEMPO, ALCUNE RISPOSTE AD ALCUNE INTERPELLANZE

KIT RISPARMIO IDRICO ED ENERGETICO [clicca qui per leggere l’interpellanza]

Dalla risposta che mi ha fornito in aula il sindaco, è emerso che la ditta che si era impegnata a distribuire gratuitamente (così almeno riferì l’amministrazione comunale in un trionfale comunicato stampa del maggio 2007) il kit per il risparmio idrico ed energetico si è tirata indietro. L’amministrazione intende, stando alle parole del sindaco, avviare delle iniziative con l’Acquedotto Pugliese. In realtà, grazie al nostro amico giornalista (Pasquale Dibenedetto, Notizie Online e Adnkronos), abbiamo appreso che l’AQP ha avviato una grande iniziativa in tal senso, che prevede appunto la distribuzione gratuita di propri kit (CLICCA QUI). Per quanto ci riguarda solleciteremo l’amministrazione ad aderire all’iniziativa.

 

INCROCIO VIA BARI/VIA LONDRA [clicca qui per leggere l’interpellanza]

In sintesi, dalla risposta che mi è stata fornita dall’assessore Zaccaria, è emerso che per ora l’incrocio Via Bari con Via Londra non si fa. Attendono che si completino le lottizzazioni di quella zona (a dire il vero un "alto amministratore" ha qualche interesse essendo proprietario di qualche suolo), essendo a loro carico la sistemazione viaria. Ho obiettato che il comune potrebbe richiedere almeno la sistemazione viaria di quel tratto con le cessioni delle aree necessarie alla realizzazione della rotatoria. Ho comunque spuntato l’impegno dell’assessore Zaccaria a realizzare bande di rallentamento (che verranno sistemate anche in Via Selva). Da quello che ho capito si tratta di fasce gommate di una certa larghezza e di alcuni centimetri di altezza, che, oltre ad imporre il rallentamento delle auto, fungerebbero da tratto di attraversamento dei pedoni. Ha riferito che già ci sono contatti con una ditta e che è possibile che in un mese si possa procedere alla loro sistemazione.

 

CONDIZIONI DI DEGRADO (E DI ABUSIVISMO DIFFUSO) DEL CIMITERO [clicca qui per leggere l’interpellanza]

Nulla di rilevante è venuto dalla risposta alla nostra interpellanza su abusivismo e degrado nel nuovo cimitero comunale. Ormai consegniamo alla storia ed alla rassegnazione la vicenda della cappella sistemata nel mezzo di un viale. C’è solo l’impegno, in un anno (così ha promesso il sindaco), di sistemare i viali e l’illuminazione del nuovo cimitero.

 

FOTOVOLTAICO [clicca qui per leggere l’interpellanza]

Il Comune non ha partecipato ai bandi ministeriali dell’estate scorsa che segnalammo. Zaccaria ha riferito che intendono, entro primavera, procedere ad una gara per un grande impianto fotovoltaico diffuso su tutti gli edifici pubblici aderendo al programma c.d. "conto energia" (mutuo coperto con il contributo statale). Vedremo.

 

Sul rispetto dei tempi (che sono stati indicati dall’amministrazione su nostra sollecitazione) ovviamente vigileremo.

 

ENZO COLONNA (per il Movimento Cittadino Aria Fresca)

 

EMERGENZA DEMOCRATICA

 

Di seguito, il comunicato diffuso dai rappresentanti dell’Unione Camere Penali Italiane.

POLITICA NON INVOCHI PER SÈ QUEL CHE NEGA A TUTTI I CITTADINI

In merito alle dimissioni del Ministro Mastella, l’UCPI prende atto che ancora una volta un’iniziativa giudiziaria nei confronti di personalità istituzionali determina attacchi alla magistratura da parte del mondo politico quasi senza distinzioni di schieramento.

Di fronte all’insurrezione della politica e alle accuse di mancato rispetto delle garanzie processuali e di strumentalizzazione dell’azione giudiziaria che già si rilevano dalle prime prese di posizione odierne, deve anzitutto ribadirsi che il merito di un procedimento penale in corso non può essere soggetto a critiche politiche, sia che riguardi esponenti politici che cittadini comuni.

E’ dunque grave, scandalosa ed incomprensibile la schizofrenica valutazione del mondo politico, senza distinzione di schieramento, che interviene in difesa dei principi di garanzia e di civiltà giuridica solo allorché la vicenda riguardi determinati soggetti, e si disinteressa invece del rispetto delle garanzie, del funzionamento del sistema giudiziario, delle grandi riforme liberali e democratiche in materia di giustizia nella quotidiana attività politica.

Vale allora la pena oggi ricordare che gli appelli al rispetto dei valori costituzionali e delle garanzie nel processo sono credibili solo quando valgano per tutti i cittadini ed in tutte le situazioni. I penalisti italiani, che si sono spesso trovati soli, anche nei confronti della politica, a contrastare il ruolo improprio della magistratura in questo paese ed a difendere i principi costituzionali nel processo ed i valori dello stato di diritto nei confronti di tutti, denunciano alla pubblica opinione l’ambiguo comportamento della classe politica italiana che tali valori invoca e difende -come dimostrano anche le vicende degli ultimi mesi in tema di sicurezza e di leggi speciali- soltanto in occasione di particolari contingenze che la riguardano, senza farne, come sarebbe doveroso, un punto di riferimento quotidiano in ogni momento e nei confronti di tutti i cittadini.

Oreste Dominioni (presidente)

Renato Borzone (segretario)

COLPI PISTOLA CONTRO CASA DIRIGENTE COMUNE ALTAMURA

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ANCORA UN PREOCCUPANTE ATTO DI INTIMIDAZIONE IN CITTÀ

SPARI VERSO L’ABITAZIONE DI UN DIRIGENTE COMUNALE

MA DOVE VIVIAMO?

La notte scorsa sono stati sparati alcuni colpi di pistola contro l’abitazione di Berardino Galeota, dirigente presso il Comune di Altamura (competente su personale, contenzioso, contratti e appalti). Siamo sbigottiti da questo ennesimo atto di intimidazione consumato in città. Negli ultimi 18 mesi si sono registrati il pestaggio di un giornalista seguito dall’incendio della sua auto (Alessio Dipalo, dell’emittente Radio Regio) e la manomissione dei freni della vettura di un altro esponente dell’informazione locale (Michele Cannito, del periodico La Nuova Murgia). Ora si passa alle armi da fuoco!

Al dott. Galeota va la nostra solidarietà e vicinanza. Nulla può giustificare quanto successo. Come nelle precedenti occasioni, confidiamo nell’attività puntuale, decisa e tempestiva di forze dell’ordine e magistratura per individuare gli autori delle intimidazioni.

Ci ritroviamo, ancora una volta, a dover prendere atto della brutalità che si va affermando nella nostra Città. Da tempo denunciamo l’imbarbarimento del clima civile ad Altamura. Da anni facciamo presente che il deteriorarsi dello stile di governo si ripercuote anche sui comportamenti dei cittadini amministrati. Da molto andiamo ripetendo che in un tale scenario nulla di diverso e di migliore ci si può aspettare da chiunque, se non l’affermazione dell’idea della giungla, vale a dire che solo con la forza si può avere la meglio, si può affermare se stesso, le proprie opinioni, i propri interessi. Il ricorso ad ogni mezzo è allora conseguente e logico: intimidazione e violenza come uniche e mafiose modalità di confronto in una Città avvilita ed umiliata dalla inciviltà ed inadeguatezza di certa classe dirigente.

Una logica alla quale non ci arrenderemo mai!

Altamura, 9 gennaio 2008

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

 

Sull’argomento: CLICCA QUI per un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 11.01.08; e QUI per un articolo del quotidiano La Nuova del 10.01.08.

DISCARICA ALTAMURA, CHIUSURA POSTICIPATA DI TRE MESI. IL RICATTO DEI RIFIUTI!

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LA REPUBBLICA BARI – 6 gennaio 2008

  

IN ARRIVO I RIFIUTI SPECIALI CAMPANI

di Giuliano Foschini
 
In settimana potrebbero iniziare a essere smaltite in Puglia tonnellate di materiale: "Lo prevede la legge". Pronte tre discariche. La Regione: è una trattativa fra privati


Tre impianti sono già pronti. E la prossima settimana potrebbe essere quella buona: in Puglia potrebbero arrivare infatti i rifiuti campani. Non immondizia comune, non i sacchetti che in queste ore sono abbandonati per le strade di Napoli e provincia. Ma i rifiuti speciali che devono essere smaltiti dalle grandi aziende. Oppure le ecoballe (i rifiuti urbani già trattati) che potrebbero essere spediti nei nostri impianti per far spazio a ad altro materiale nelle discariche colme campane.
«E’ un’ipotesi possibile perché quello prevede la legge – spiega l’assessore all’Ambiente, Michele Losappio – Il provvedimento di iniziative popolare che abbiamo appena approvato in consiglio dice infatti che possono arrivare rifiuti speciali da altre regioni purché lungo il tragitto non ci siano impianti disponibili a ospitarli. Per quanto riguarda i rifiuti speciali si tratta però di una trattativa privata tra chi ha esigenza di smaltirli e chi ne ha la possibilità. Tra imprenditori e imprenditori. Noi possiamo fare ben poco».
In realtà c’è la possibilità concreta – se la situazione in Campania non dovesse mutare – che Bassolino chieda a Vendola di ospitare le cosiddette "ecoballe". Si tratta cioè dei rifiuti solidi urbani già trattati e compattati che Napoli non sa dove smaltire visto che non ha gli impianti adatti. Spostando le ecoballe si libererebbe così spazio nelle discariche e la Campania potrebbe in qualche maniera tamponare l’emergenza.
In questo momento gli impianti in Puglia che potrebbero essere utilizzati per ospitare i rifiuti campani sono tre: la Bleu a Canosa, la Ecolevante e la Vergine a Taranto. «Vista la situazione particolare e delicata in cui ci troviamo – spiega il presidente regionale di Legambiente, Francesco Tarantini – non saremmo certo noi ad alzare le barricate. Né per non fare smaltire i rifiuti speciali campani, perché così prevede la legge. E né per non ricevere in questo periodo particolare le "ecoballe". Quello che però noi chiediamo alle istituzioni e alle forze di polizia è il controllo. Altrimenti, anche qui si rischia la rivolta».
Legambiente fa riferimento in particolare ai movimenti che sta compiendo e che potrebbe ancora compiere la malavita organizzata che, com’è noto, ha fatto da anni del mercato di rifiuti il suo business principale. «La grande attenzione che c’è in queste ore sul problema dei rifiuti in Puglia – dice Tarantini – potrebbe spingere la malavita napoletana a trasportare i loro rifiuti proprio in Puglia. Come testimoniano una serie di inchieste giudiziarie nel recente passato, lo hanno già fatto. E a maggior ragione potrebbero riprovarci ora. Quindi, massima allerta».
Preoccupati per quello che potrebbe accadere a Canosa, però, sono le associazioni di cittadini e i partiti di centrosinistra. «Parliamo di un impianto che è stato sotto sequestro – spiega il capogruppo del partito democratico, Pasquale Difazio – per il quale c’è un’inchiesta che ha portato a un assoluzione in primo grado, è vero, ma che non è ancora chiusa: gli inquirenti ci dicono che per colpa di quella discarica e dei rifiuti speciali che ospitava illegalmente, sono stati immessi nel ciclo alimentare sostanze cancerogene. Non permetteremo mai che la gente di Canosa sia ancora sottoposta a questo pericolo». La Bleu, continua Difazio, «ha inoltre avuto recentemente l’autorizzazione a un ampliamento. Quasi contemporaneamente ha versato, per chiudere una vecchia querelle legale, 250mila euro nelle casse del comune. Soldi che hanno permesso all’amministrazione di chiudere il bilancio previsionale del 2007».
Canosa non è certo l’unico caso dove l’affare rifiuti sta per scatenare la protesta dei cittadini. Una nuova onda – seppur senza alcun collegamento diretto con l’affare Campania – sta arrivando da Altamura dove i cittadini sono pronti a scendere in piazza per contestare la decisione della Provincia di un’ulteriore proroga di tre mesi all’utilizzo della discarica. In vent’anni, a furia di rinvii, la capienza dell’impianto è più che raddoppiata: dai 400mila metri cubi è arrivata all’attuale milione. «Una storia di incapacità, complicità, malaffare e incoscienza – attacca Colonna – Il risultato del contratto capestro che lega il Comune alla Tradeco dal febbraio 2002 e per dieci anni».
Il problema è che trasportare i rifiuti fuori da Altamura è assai antieconomico. Il contratto riconosce «alla ditta, cioè alla Tradecim i maggiori oneri di trasferimento per le maggiori distanze da percorrere rispetto» alla discarica di via Laterza. Insomma il trasporto fuori bacino di una tonnellata di rifiuti costerebbe 1600 lire per ogni chilometro (il vecchio contratto è ancora in lire). «Una follia amministrativa, contrattuale ed economica» dice l’opposizione di centrosinistra.