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NICO DAMBROSIO CONSERVA POLTRONA DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE. E ORA COSA FARA' IL SINDACO? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Questo è l’esito della decisione del Tar Puglia che, dopo il decreto cautelare del 28 ottobre 2010, [leggi qui] con l’ordinanza sospensiva n. 894 del 2 dicembre 2010 [clicca qui per il testo integrale], ha pure accolto la richiesta di sospensione degli effetti della mozione di sfiducia e quindi della revoca dalla carica approvate all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta del 22 ottobre 2010 [leggi qui sulla sfiducia].

A dire dei Giudici della Prima Sezione del Tar Puglia (Presidente e Estensore Doris Durante), “non appaiono, prima facie, elementi che facciano dubitare della correttezza del ricorrente nell’espletamento delle funzioni istituzionali”.

Questa la conclusione sulla base delle seguenti considerazioni:

  • «la revoca del presidente del consiglio comunale a norma delle disposizioni statutarie e regolamentari del Comune di Altamura può essere disposta solo “per ragioni di carattere istituzionale connesse all’esclusivo espletamento delle funzioni”;
  • la manifestazione resa dal ricorrente alla stampa di una opinione personale su fatti estranei all’attività dell’ente istituzionale e alle funzioni esercitate di presidente del consiglio, per quanto possa essere giudicata inopportuna dall’amministrazione, non integra presupposto per la disposta revoca;
quanto alle altre motivazioni addotte a sostegno della revoca:
  • la “gestione personalistica del ruolo per non aver aderito all’invito delle dimissioni” che essa è irrilevante non sussistendo alcun obbligo di dimissioni a carico di colui che sia invitato a presentarle;
  • la “omessa convocazione tempestiva del consiglio comunale per ratifica delle variazioni di bilancio” è circostanza superata dall’approvazione in sanatoria degli emendamenti;
  • la “assenza da una sola seduta consiliare” non integra di per sé violazione di obblighi istituzionali;
  • l’“aver intrattenuto rapporti amichevoli con il figlio del concessionario dell’appalto di raccolta e smaltimento rifiuti”, trattandosi di concessione affidata nel 2008, non assume significato alcuno all’attualità».

E ora cosa farà il sindaco e la sua maggioranza? È stata solo una recita a soggetto? O vorranno, dignitosamente, trarne le conseguenze?

Altamura, 2 dicembre 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
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