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Il 21 maggio scorso il sindaco Stacca annunciò con un
comunicato ufficiale [leggi qui] che, a partire dal 1° giugno, sarebbe iniziata la
distribuzione di bio-pattumiere e buste biodegradabili per la raccolta
differenziata della frazione umida.
Ce ne rallegrammo molto. Peccato che, da allora, siano
passati cinque mesi e della tanto strombazzata raccolta dell’umido non ci sia
traccia. Invece, ben altre “tracce” sono state seminate qui e là, come al
solito a scapito del buon senso e della risorse pubbliche.
I cittadini devono infatti sapere che, mentre la raccolta dell’umido
non è ancora stata avviata, sono invece partiti (a tutta velocità e già un anno
e mezzo fa) gli esborsi di denaro pubblico per l’acquisto di mezzi e
attrezzature necessari per la raccolta [un appalto del valore di oltre un
milione di euro: leggi qui] e un’apposita campagna di pubblicità sul tema [altro appalto da
85mila euro (leggi qui): della campagna di sensibilizzazione se ne ha traccia qui]. Per non parlare delle somme allegramente sborsate dal Comune per
la distribuzione delle cosiddette bio-pattumiere.
Il denaro era stato messo a disposizione dalla Regione, per
il tramite della Provincia, per incentivare la raccolta differenziata. Autore
dell’esborso è stato l’ATO BA/4, il consorzio di cui il Comune di Altamura è il
principale esponente e a cui, da un paio di anni, è affidata la gestione dei
rifiuti per i nove Comuni del bacino dell’Alta Murgia [leggi qui].
Avete capito bene, sono state spese illogicamente ingenti
risorse pubbliche in attrezzature, macchinari e pubblicità per un servizio che,
a distanza di oltre un anno dalla spesa, ancora non c’è!
In sintesi, il sindaco (per anni - e sino a pochi mesi fa -
presidente proprio dell’ATO) e i suoi collaboratori hanno avallato la spesa di
denaro pubblico senza che preliminarmente e doverosamente sapessero o avessero
chiarito:
- chi ad Altamura deve provvedere alla raccolta della frazione
umida (per contratto, dovrebbe farlo la Tradeco);
- in quale impianto bisogna conferire tali rifiuti;
- con quali costi di trattamento e trasporto.
A pagare, come al solito, sono i bilanci pubblici, ossia le
tasche dei cittadini. Tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna
abbiamo provveduto a depositare un’interpellanza (leggi più avanti, clicca qui o in calce, il testo integrale dell'interpellanza) per avere chiarimenti
dettagliati sull’accaduto (lo avevamo già fatto a fine maggio, senza ricevere
risposta: clicca qui, v. interpellanza n. 6).
Ma non ci fermeremo qui: i cittadini devono sapere cosa fare
delle bio-pattumiere marroni ricevute da mesi. In mancanza di chiarimenti,
inviteremo a restituirle, davanti al Municipio.
Altrimenti, questa è la fine
che rischiano di fare:
[Foto inviata da un cittadino altamurano, N.F.]
Altamura, 5 novembre 2010

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
______
All’attenzione
del
Sindaco di Altamura
-
Palazzo di Città -
OGGETTO: MANCATO
AVVIO DELLA RACCOLTA DELLA FRAZIONE UMIDA DEI RIFIUTI NONOSTANTE PROMESSE E
SPERPERI DI RISORSE PUBBLICHE PER GLI APPALTI CONNESSI.
Lo scrivente Enzo Colonna,
consigliere comunale per il Movimento Aria Fresca,
premesso che:
-
con comunicato del 21 maggio scorso, il sindaco informava
che, a partire dal 1° giugno la
ditta incaricata dal Comune avrebbe dato inizio alla distribuzione - a tutte le
utenze domestiche - di bio-pattumiere e
buste biodegradabili per la raccolta differenziata della frazione umida;
-
avevamo chiesto puntuali spiegazioni sul mancato
avvio del servizio di raccolta di tale frazione umida già con nostra
interpellanza del 31 maggio 2010, finora rimasta senza risposta alcuna;
premesso anche che:
-
la raccolta della frazione umida dei rifiuti non solo
non è ad oggi iniziata ma non si hanno nemmeno comunicazioni ufficiali su una
ipotetica data presunta di avvio del servizio;
-
per tale servizio di raccolta della frazione umida
dei rifiuti sono stati investite dall’ATO BA/4 ingenti risorse pubbliche per
approntare bandi e capitolati, dare avvio a gare pubbliche e aggiudicarle;
tutto ciò ha comportato che si impegnassero centinaia di migliaia di euro (oltre
1 milione per la fornitura di mezzi e attrezzature; più di 85.000 per la
progettazione e realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sul tema;
altre somme, non meglio definite, spese dal Comune per la distribuzione delle
biopattumiere) della collettività per un servizio di cui, ad oggi e a distanza
di oltre un anno dalla spesa, non c’è traccia;
-
l’Autorità di Gestione dell’ATO BA/4 è stata
presieduta, per anni, dal sindaco Stacca e in essa la quota preponderante di
partecipazione è detenuta dal Comune di Altamura, in quanto il più popoloso
dell’ambito territoriale;
rilevato altresì che:
-
il livello di raccolta differenziata cittadina è da
sempre a livelli scandalosamente bassi e addirittura peggiora con una diminuzione
nel primo semestre del 2010: secondo i dati comunicati dall’amministrazione
cittadina all’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia, passa dal 12% del primo
semestre 2009 all’8% dei primi sei mesi dell’anno in corso;
-
tale livello scandalosamente basso di raccolta
differenziata genera dei costi impropri ed esorbitanti a carico della
collettività altamurana: 1) al Comune di Altamura viene applicata la più alta
ecotassa regionale, per un esborso quantificabile in circa 400mila euro
all’anno; 2) il Comune di Altamura sopporta gli assurdi costi del trasporto dei
rifiuti indifferenziati fuori bacino (£ 1,6 per ogni chilo per ogni chilometro)
e quindi anche di quella quantità di rifiuti che, con una doverosa
differenziazione, non sarebbero soggetti al trasporto; analogamente vale per i
costi della biostabilizzazione che vengono calcolati con riferimento alla
quantità totale di rifiuti indifferenziati;
tanto premesso,
chiede al sig. Sindaco:
A)
di spiegare in maniera dettagliata e puntuale:
i.
cosa
sia accaduto in questi mesi trascorsi dai suoi annunci ad oggi, tale da
giustificare il mancato avvio della raccolta della frazione umida dei rifiuti,
nonostante le risorse investite e la collaborazione chiesta alla cittadinanza;
ii.
perché,
come in altri casi, prima ci si sia affrettati ad acquistare macchinari e fare
campagna pubblicitarie, il tutto con considerevoli risorse pubbliche, senza
essere preoccupati, preliminarmente e doverosamente, di capire: chi dovesse
provvedere alla raccolta della frazione umida, in quale impianto si dovesse
procedere al trattamento, con quali costi ed ancora chi e con quali costi
dovesse procedere al trasporto dalla città all’impianto di trattamento/conferimento;
iii.
come
egli pensa di recuperare lo scoramento dei cittadini, a cui è stato chiesto a
gran voce di collaborare all’avvio di un servizio di cui non c’è traccia a
distanza di mesi;
iv.
di
indicare, se ne è capace, che uso debbano fare i cittadini dei contenitori per
la raccolta della frazione umida dei rifiuti ad essi distribuiti nei mesi
scorsi;
v.
se,
nel frattempo, si sia individuato l’impianto in cui verrà conferita questa
tipologia di rifiuti e quali i costi previsti per il trattamento/conferimento;
vi.
se
e quando il servizio sarà avviato e se la raccolta determinerà costi
supplementari rispetto al servizio attualmente in essere;
vii.
quale
durata avrà il servizio;
viii.
quale
impresa e con quali eventuali costi effettuerà il trasporto di tali rifiuti verso
l’impianto di trattamento/conferimento idoneo a riceverli.
Altamura, 5 novembre 2010
ENZO COLONNA
consigliere comunale - Movimento Aria Fresca
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