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RACCOLTA DEI RIFIUTI ORGANICI: UNA CLAMOROSA PRESA IN GIRO CON SPRECO DI DENARO PUBBLICO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Il 21 maggio scorso il sindaco Stacca annunciò con un comunicato ufficiale [leggi qui] che, a partire dal 1° giugno, sarebbe iniziata la distribuzione di bio-pattumiere e buste biodegradabili per la raccolta differenziata della frazione umida.

Ce ne rallegrammo molto. Peccato che, da allora, siano passati cinque mesi e della tanto strombazzata raccolta dell’umido non ci sia traccia. Invece, ben altre “tracce” sono state seminate qui e là, come al solito a scapito del buon senso e della risorse pubbliche.

I cittadini devono infatti sapere che, mentre la raccolta dell’umido non è ancora stata avviata, sono invece partiti (a tutta velocità e già un anno e mezzo fa) gli esborsi di denaro pubblico per l’acquisto di mezzi e attrezzature necessari per la raccolta [un appalto del valore di oltre un milione di euro: leggi qui] e un’apposita campagna di pubblicità sul tema [altro appalto da 85mila euro (leggi qui): della campagna di sensibilizzazione se ne ha traccia qui]. Per non parlare delle somme allegramente sborsate dal Comune per la distribuzione delle cosiddette bio-pattumiere.

Il denaro era stato messo a disposizione dalla Regione, per il tramite della Provincia, per incentivare la raccolta differenziata. Autore dell’esborso è stato l’ATO BA/4, il consorzio di cui il Comune di Altamura è il principale esponente e a cui, da un paio di anni, è affidata la gestione dei rifiuti per i nove Comuni del bacino dell’Alta Murgia [leggi qui].

Avete capito bene, sono state spese illogicamente ingenti risorse pubbliche in attrezzature, macchinari e pubblicità per un servizio che, a distanza di oltre un anno dalla spesa, ancora non c’è!

In sintesi, il sindaco (per anni - e sino a pochi mesi fa - presidente proprio dell’ATO) e i suoi collaboratori hanno avallato la spesa di denaro pubblico senza che preliminarmente e doverosamente sapessero o avessero chiarito:

  • chi ad Altamura deve provvedere alla raccolta della frazione umida (per contratto, dovrebbe farlo la Tradeco);
  • in quale impianto bisogna conferire tali rifiuti;
  • con quali costi di trattamento e trasporto.

A pagare, come al solito, sono i bilanci pubblici, ossia le tasche dei cittadini. Tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna abbiamo provveduto a depositare un’interpellanza (leggi più avanti, clicca qui o in calce, il testo integrale dell'interpellanza) per avere chiarimenti dettagliati sull’accaduto (lo avevamo già fatto a fine maggio, senza ricevere risposta: clicca qui, v. interpellanza n. 6).

Ma non ci fermeremo qui: i cittadini devono sapere cosa fare delle bio-pattumiere marroni ricevute da mesi. In mancanza di chiarimenti, inviteremo a restituirle, davanti al Municipio.

Altrimenti, questa è la fine che rischiano di fare:

 biopattumiera.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[Foto inviata da un cittadino altamurano, N.F.]

 

Altamura, 5 novembre 2010

logo-ariafresca.jpg

    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
   Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
 

 

 

 

______

 

 

All’attenzione del

Sindaco di Altamura

- Palazzo di Città -

 

OGGETTO:  MANCATO AVVIO DELLA RACCOLTA DELLA FRAZIONE UMIDA DEI RIFIUTI NONOSTANTE PROMESSE E SPERPERI DI RISORSE PUBBLICHE PER GLI APPALTI CONNESSI.

 

Lo scrivente Enzo Colonna, consigliere comunale per il Movimento Aria Fresca,

premesso che:

-          con comunicato del 21 maggio scorso, il sindaco informava che, a partire dal 1° giugno la ditta incaricata dal Comune avrebbe dato inizio alla distribuzione - a tutte le utenze domestiche - di bio-pattumiere e buste biodegradabili per la raccolta differenziata della frazione umida;

-          avevamo chiesto puntuali spiegazioni sul mancato avvio del servizio di raccolta di tale frazione umida già con nostra interpellanza del 31 maggio 2010, finora rimasta senza risposta alcuna;

premesso anche che:

-          la raccolta della frazione umida dei rifiuti non solo non è ad oggi iniziata ma non si hanno nemmeno comunicazioni ufficiali su una ipotetica data presunta di avvio del servizio;

-          per tale servizio di raccolta della frazione umida dei rifiuti sono stati investite dall’ATO BA/4 ingenti risorse pubbliche per approntare bandi e capitolati, dare avvio a gare pubbliche e aggiudicarle; tutto ciò ha comportato che si impegnassero centinaia di migliaia di euro (oltre 1 milione per la fornitura di mezzi e attrezzature; più di 85.000 per la progettazione e realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sul tema; altre somme, non meglio definite, spese dal Comune per la distribuzione delle biopattumiere) della collettività per un servizio di cui, ad oggi e a distanza di oltre un anno dalla spesa, non c’è traccia;

-          l’Autorità di Gestione dell’ATO BA/4 è stata presieduta, per anni, dal sindaco Stacca e in essa la quota preponderante di partecipazione è detenuta dal Comune di Altamura, in quanto il più popoloso dell’ambito territoriale;

rilevato altresì che:

-          il livello di raccolta differenziata cittadina è da sempre a livelli scandalosamente bassi e addirittura peggiora con una diminuzione nel primo semestre del 2010: secondo i dati comunicati dall’amministrazione cittadina all’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia, passa dal 12% del primo semestre 2009 all’8% dei primi sei mesi dell’anno in corso;

-          tale livello scandalosamente basso di raccolta differenziata genera dei costi impropri ed esorbitanti a carico della collettività altamurana: 1) al Comune di Altamura viene applicata la più alta ecotassa regionale, per un esborso quantificabile in circa 400mila euro all’anno; 2) il Comune di Altamura sopporta gli assurdi costi del trasporto dei rifiuti indifferenziati fuori bacino (£ 1,6 per ogni chilo per ogni chilometro) e quindi anche di quella quantità di rifiuti che, con una doverosa differenziazione, non sarebbero soggetti al trasporto; analogamente vale per i costi della biostabilizzazione che vengono calcolati con riferimento alla quantità totale di rifiuti indifferenziati;

tanto premesso, chiede al sig. Sindaco:

A)      di spiegare in maniera dettagliata e puntuale:

                          i.      cosa sia accaduto in questi mesi trascorsi dai suoi annunci ad oggi, tale da giustificare il mancato avvio della raccolta della frazione umida dei rifiuti, nonostante le risorse investite e la collaborazione chiesta alla cittadinanza;

                         ii.      perché, come in altri casi, prima ci si sia affrettati ad acquistare macchinari e fare campagna pubblicitarie, il tutto con considerevoli risorse pubbliche, senza essere preoccupati, preliminarmente e doverosamente, di capire: chi dovesse provvedere alla raccolta della frazione umida, in quale impianto si dovesse procedere al trattamento, con quali costi ed ancora chi e con quali costi dovesse procedere al trasporto dalla città all’impianto di trattamento/conferimento;

                       iii.      come egli pensa di recuperare lo scoramento dei cittadini, a cui è stato chiesto a gran voce di collaborare all’avvio di un servizio di cui non c’è traccia a distanza di mesi;

                      iv.      di indicare, se ne è capace, che uso debbano fare i cittadini dei contenitori per la raccolta della frazione umida dei rifiuti ad essi distribuiti nei mesi scorsi;

                        v.      se, nel frattempo, si sia individuato l’impianto in cui verrà conferita questa tipologia di rifiuti e quali i costi previsti per il trattamento/conferimento;

                      vi.      se e quando il servizio sarà avviato e se la raccolta determinerà costi supplementari rispetto al servizio attualmente in essere;

                     vii.      quale durata avrà il servizio;

                   viii.      quale impresa e con quali eventuali costi effettuerà il trasporto di tali rifiuti verso l’impianto di trattamento/conferimento idoneo a riceverli.

 

Altamura, 5 novembre 2010

ENZO COLONNA

consigliere comunale - Movimento Aria Fresca

 

 

 

 

 

 

 

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