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AL SOLITO: IL COMUNE CONDANNATO A PAGARE UNA CIFRA ENORME ALLA TRADECO (1.600.000 euro all’anno) PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 11-03-2009 16:18

ECCO LE CONSEGUENZE DEGLI ERRORI IN SERIE COMMESSI, NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI, DALL’AMMINISTRAZIONE STACCA E DALLE PRECEDENTI

AL SOLITO: IL COMUNE CONDANNATO A PAGARE UNA CIFRA ENORME ALLA TRADECO (1.600.000 euro all’anno)

I timori che avevamo avanzato nei mesi scorsi sono diventati realtà. Con decreto ingiuntivo del 24 febbraio 2009, dichiarato esecutivo, il Giudice del Tribunale di Altamura ha intimato al Comune il pagamento di circa 130.000 euro al mese (UN MILIONE E SEICENTOMILA all’anno) a favore della Tradeco per il solo trasporto dei rifiuti cittadini in discariche fuori bacino che la ditta sta effettuando dal 1° aprile 2008.

Purtroppo, a essere salassati, in un periodo già molto difficile, non saranno i veri colpevoli, ossia gli autori di scelte amministrative scellerate che hanno portato a questo ennesimo oltraggio alla città, ma gli incolpevoli e malcapitati cittadini altamurani.

Abbiamo posto il problema dei costi assurdi del trasporto rifiuti fuori bacino in tempi non sospetti, quasi due anni fa (CLICCA QUI, ed anche QUI), molto prima che la discarica finalmente chiudesse. Abbiamo avvertito più volte [quando si è votato il bilancio 2008 che aumentò per l’ennesima volta la Tarsu; con documenti pubblici del 26 agosto 2008  (CLICCA QUI ed anche anche QUI), del 5 settembre (CLICCA QUI) e del 7 ottobre 2008 (CLICCA QUI) ed anche quando si è votato il bilancio 2009] dei guai giudiziari a cui le decisioni del sindaco e dei suoi amici al potere (Zaccaria, Lomurno, ecc.) stavano esponendo la cittadinanza. Abbiamo suggerito la strada dello scioglimento del contratto con la Tradeco, divenuto eccessivamente ed intollerabilmente oneroso. Una soluzione a cui non hanno degnato un minimo di attenzione!

Sindaco, assessori e maggioranza, invece, per mesi hanno sparato a vanvera cifre differenti sull’entità della somma da riconoscere alla ditta per il trasporto fuori bacino. Nel dicembre 2007 avevano parlato di oltre 300mila euro al mese da pagare alla Tradeco. Tra gennaio e maggio 2008, sull’onda delle contestazioni e dello scalpore destato dalle indagini giudiziarie che si stavano occupando del contratto del servizio rifiuti, sono scesi prima a 150mila euro mensili, poi a 30mila e infine, il 18 settembre 2008 (dopo ben sei mesi durante i quali l’amministrazione non aveva pagato nemmeno un euro mentre i suoi avvocati dicevano di pagare e proprio il giorno in cui il Giudice aveva convocato Comune e Tradeco per ascoltare le rispettive ragioni prima di emettere un provvedimento), hanno fissato, con una determinazione dirigenziale, la liquidazione mensile del solo trasporto dei rifiuti fuori bacino in 25mila euro.

Una vera e propria sagra del dilettantismo amministrativo mentre, come avevamo suggerito, sarebbe stato molto più saggio per il Comune porre un aut aut alla Tradeco. O la ditta si rendeva disponibile a rinegoziare il costo del trasporto fissato nello scandaloso contratto-capestro preparato appaltato e firmato negli anni 2000/2002 - che all’epoca fu duramente contestato, quasi in solitudine, dal nostro consigliere Enzo Colonna (con documenti agli atti: LEGGI QUI ed ANCHE QUI... per rassegna di documenti CLICCA QUI PER UN PARZIALE DOSSIER RIFIUTI ALTAMURA ONLINE) - riducendolo almeno alla cifra stimata nel piano regionale dei rifiuti del 2001 (allora in vigore), cioè 200 lire per il trasporto di una tonnellata di rifiuti per un chilometro (1/8 delle 1600 lire previste nel contratto). Oppure l’amministrazione comunale, visti anche gli scadenti risultati della raccolta differenziata (dopo sette anni siamo ancora al 10%), avrebbe dovuto considerare risolto (sciolto) il contratto facendo valere l’insostenibilità dei costi del trasporto dei rifiuti fuori bacino che fanno lievitare il prezzo del servizio di circa ulteriori 130.000 euro al mese rispetto ai 550.000 che già si pagano per il servizio base. Liberarsi di quel contratto era ed è diventata una necessità alla luce del fatto che questa condizione (con il cantiere del nuovo impianto di Grottelline sequestrato l’estate scorsa dalla magistratura: v. UN DOSSIER ONLINE) rischia di durare sino al termine del contratto (ossia sino a febbraio 2012).

E invece, Stacca e amici, sicuri del fatto loro e delle migliaia di euro (della collettività) spese in parcelle legali, piuttosto che valutare le nostre proposte, con strafottenza hanno purtroppo portato la Città a questo punto.

Ora la questione è: CHI PAGA? Riteniamo che debbano essere i responsabili di questo scempio amministrativo. Uno scempio di cui non ci rallegriamo affatto, perché destinato a produrre i suoi effetti negativi per anni. Infatti, l’amministrazione comunale farà ora l'ennesimo ricorso, poi si andrà avanti con la causa per anni, insomma un film visto già in passato. Anni di interessi e danni da pagare, spese per avvocati e contenziosi, incertezze e buchi nei bilanci comunali e, di conseguenza, nei portafogli dei cittadini.

Altamura, 10 marzo 2009

 

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

 

 

Aggiornamento del 14 marzo 2009. In questa pagina (cliccando sul titolo in alto), è possibile leggere l'articolo, a firma di Donato Fiorenzo, dedicato alla questione dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 14 marzo 2009.

 

 

*

ALTAMURA ACCOLTO IL RICORSO DELL’AZIENDA CHE CHIEDE SOLDI PER IL TRASPORTO SPAZZATURA IN ALTRE DISCARICHE

RIFIUTI, IL COMUNE CONDANNATO

A PAGARE LA DITTA TRADECO

 di DONATO FIORENZO  

ALTAMURA. Il decreto ingiuntivo emesso dal giudice monocratico del Tribunale di Bari, sezione di Altamura, non fa sconti. Al Comune tocca pagare all’azienda Tradeco, che da oltre vent'anni detiene l’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in città, quasi un milioncino di euro in più per i giornalieri costi di trasporto degli stessi rifiuti fino alle discariche di Conversano prima e poi di Andria e Trani, nel periodo aprile-dicembre 2008. Adesso la maggioranza è impegnata «a far sì che questi costi non ricadano né sui cittadini altamurani né esclusivamente sul bilancio comunale». Bilancio approvato giusto all’inizio dell’anno, ma chissà da quale pozzo attingeranno così tanti denari.
L’opposizione attacca a tutto campo, considerato che tale situazione è destinata a perdurare: la nuova discarica in costruzione a Grottelline, tra Minervino e Spinazzola, è da tempo sotto sequestro, quella vecchia di Altamura è chiusa per saturazione proprio dal 31 marzo dell’anno passato. Il sindaco Mario Stacca aveva preparato la replica, appreso della nuova decisione del Tribunale, che di fatto cancella quelle precedente dello scorso novembre, quando in via provvisoria erano state le ragioni dell’amministrazione a prevalere sul ricorso della Tradeco. Che si vedeva riconosciuti «appena» 30mila euro al mese a compensazione dei costi sostenuti per portare i rifiuti in discariche al di fuori del bacino murgiano. L’oggetto del contendere è tutto lì: la Tradeco conteggia le distanze a partire da Altamura, l’amministrazione le riduce ai soli chilometri percorsi fuori bacino.
Stacca, quindi, chiama a raccolta l’Ato Ba/4 (che raggruppa i sindaci dei 9 comuni del suddetto bacino murgiano), la Provincia, la Regione, che tramite l’assessore preposto un contributo sostanzioso (euro 500mila euro) l’aveva per la verità annunciato ad ottobre passato. Poca roba comunque, se solo per trasferire i rifiuti da Altamura ai sopraccitati centri del Nord Barese, occorreranno addirittura 1.600.000 euro all’anno. La stima è del consigliere d’opposizione Enzo Colonna, che indica ancora nella risoluzione del «contratto di appalto per eccessiva onerosità sopravvenuta, l’unica speranza reale per liberarsi da quello che è un vero e proprio contratto capestro, mai toccato o messo in discussione né dall’amministrazione Stacca né dalle precedenti».
Apriti cielo, per Stacca la risoluzione dell’appalto è impraticabile, tra l’altro lo addossa per intero alla giunta precedente, guidata dal centrosinistra, che siglò l’ennesimo rinnovo nel 2002. Riapriti cielo, insorge il consigliere regionale e comunale di Sinistra democratica Michele Ventricelli, riesumando il capitolato originale dell’appalto, preparato all’epoca da tale ingegner A m at o , consulente nominato d’allora sindaco del centrodestra Vito Plotino. Tuona Ventricelli: «Questa è storia: ci meravigliamo che il geom. Lomurno, profondo conoscitore di “cose Tradeco”, non sia riuscito, ad oggi, ad informare il sindaco di ciò che è a lui molto noto».
Ecco, la replica successiva sarà appunto di Pasquale Lomurno, segretario particolare di Stacca e per l’opposizione un cupo Talleyrand, o più banalmente il «sindaco ombra» degli ultimi quattro anni. Insomma, il solito scarica barile tra le coalizioni, mentre nemmeno mezza parola sulla raccolta differenziata in città, che in percentuale aumenta di qualche decimale al mese. Colpa anche dei cittadini, dunque tutti sconfitti in questa brutta storia, come le squadre italiane della Champion's. Meno ovviamente la Tradeco.

 


Pubblicato in : Argomenti, Cosa succede in città

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