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Scritto da altamura2001, 10-02-2001 02:59

Indice degli articoli apparsi sulla Gazzetta del Mezzogiorno:

- Valle dei dinosauri,
c'è il vincolo archeologico


- Le grotte-discariche della Murgia

- Reazioni, commenti e proposte
dopo la notizia del vincolo archeologico


- Decreto del Ministero: i 5 ettari vengono controllati dalla Soprintendenza della Puglia
Altamura, sotto vincolo la Valle dei dinosauri


- Entro la primavera la nuova oasi potrebbe diventare una realtà. Arrivano i finanziamenti
Parco: dodici comuni dicono sì


Valle dei dinosauri,
c'è il vincolo archeologico

ALTAMURA (BARI), 7 feb - Il ministero per i Beni e le attività culturali ha decretato il vincolo archeologico per la Valle dei dinosauri, il giacimento più importante al mondo per numero e varietà di orme fossili. Il provvedimento ministeriale giunge ad un anno e mezzo dalla scoperta, datata giugno 1999. Nel vincolo non rientrano i 4 capannoni industriali in costruzione in via Santeramo, nei pressi del sito, argomento di grande attualità in queste settimane.

La cava "Pontrelli" ha quindi ora il suo... marchio di qualità. E' stata vincolata un'area di circa 5 ettari, che ora passa sotto il controllo della Soprintendenza archeologica della Puglia che, tra l'altro, avrà una competenza esclusiva sulla paleosuperficie, cioè il sito vero e proprio. E' interamente ricoperta di impronte di dinosauri, circa 30mila è la stima, che appartengono al periodo Cretacico superiore (70-60 milioni di anni fa). Dai primi studi si rilevano almeno cinque ichnogeneri (categorie di impronte), in gran parte di rettiloni erbivori.

Subito dopo la scoperta, ad opera dei geologi Massimo Sarti e Michele Claps dell'Università di Ancona e suffragata dal paleontologo Umberto Nicosia dell'Università "La Sapienza" in Roma, il sito si è rivelato un autentico giacimento di carattere mondiale. Solo che tuttora sono a zero sia i progetti di conservazione delle orme soggette alle intemperie atmosferiche che i progetti per la valorizzazione che prevedono di trasformare una vecchia cava per inerti in una macchina del tempo di attrazioni mirabolanti, percorsi virtuali e infrastrutture turistiche.

Ora, con il vincolo, si può pensare a tutto questo. Servono però finanziamenti. Il Ministero si è impegnato a reperire 650 milioni in tre anni mentre il Comune attiverà i finanziamenti comunitari del Por.

Tornando al vincolo, esso non ricade anche nell'area dove sono in costruzione alcuni opifici industriali, realizzati con lo strumento urbanistico degli accordi di programma. Su questa questione si sono registrate pure interrogazioni parlamentari. Ma il Ministero, che già ha optato per un decreto piuttosto consistente in termini di estensione, ha deciso di non vincolare troppe aree esterne alla cava dei dinosauri.

Onofrio Bruno

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Le grotte-discariche della Murgia

CASSANO MURGE - Una grotta trasformata in discarica abusiva ed in cimitero di carcasse animali. E' il ritratto degradato della grave di "Pasciuddo", nelle campagne di Cassano delle Murge, in direzione di Acquaviva delle Fonti. Da tempo gli speleologi del Cars di Altamura, noti per aver scoperto nel 1993 la grotta di Lamalunga dove è stato trovato l'Uomo di Altamura, avevano riscontrato il grave stato di degrado e di inquinamento della grotta "Pasciuddo".

L’ultimo ritrovamento, la carcassa di un vitello appena nato, li ha indotti a denunciare questa situazione. Il Cars ha scritto quindi alla Procura, al Comune di Cassano, all’Asl Ba/3 ed ai Nas dei carabinieri per segnalare come una cavità naturale interessante dal punto di vista idrologico sia stata trasformata da ignoti in una discarica abusiva.

Si tratta infatti di una grotta segnalata nelle carte speleologiche, peculiare per i fiumi sotterranei che si formano a seguito delle piogge. Ma da tempo gli speleologi del Cars vi trovano di tutto: pneumatici di gomma a non finire, vecchi elenchi telefonici, carcasse di motocicli, materiale plastico, rifiuti ospedalieri (medicinali scaduti, siringhe, ecc.) e soprattutto carcasse di animali di varie specie (cani, ovini, bovini, suini ed equini) in diverso stato di decomposizione.

L’ultima "scoperta" è stata la carcassa di un vitello appena nato, privo della targhetta di identificazione e, pertanto, sconosciuto alle autorità veterinarie. Potrebbe essere stato scaricato nella grotta da qualche allevatore che ha voluto evitare di pagare circa due milioni di lire per le spese di smaltimento della carcassa.

La grotta di "Pasciuddo" non è un caso unico. Anche ad Altamura, Minervino, Spinazzola, il Cars segnala grotte usate come discariche. E spiegano: "E' un inquinamento molto pericoloso perché non si vede".

Onofrio Bruno

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Reazioni, commenti e proposte
dopo la notizia del vincolo archeologico

"Pubblico e privato a braccetto"
Unire le forze per utilizzare

al meglio la cava dei dinosauri


ALTAMURA E se un giorno la cava dei dinosauri diventasse un'attrazione turistica internazionale? Pensa in grande il più importante giacimento mondiale di impronte di dinosauri. Il Ministero per i beni e le attività culturali ha posto il vincolo sul sito. Ed ora la palla passa ai progetti.

Già pronti e di straordinario effetto. Che però richiedono molti miliardi di investimenti. La "Valle dei dinosauri" in via Santeramo, ad un anno e mezzo dalla scoperta, è stata sottoposta al vincolo archeologico ministeriale.

Adesso sia la paleosuperficie ricoperta da 30mila impronte risalenti a 70-60 milioni di anni fa (vincolo diretto) che un'ampia fascia di rispetto circostante (vincolo indiretto) ricadono nella sfera di competenze della Soprintendenza Archeologica della Puglia per qualsiasi tipo di intervento.

La prima necessità ora riguarda i soldi per investire. Vincenzo Fiore, amministratore della "Ecospi", società proprietaria della cava, ha lanciato la proposta di un consorzio pubblico-privato a cui stanno aderendo il Comune di Altamura e la Provincia di Bari. "Unire forze pubbliche con le nostre di natura privata -spiega - è un passo necessario per la valorizzazione di una risorsa così importante. Non vediamo l'ora di cominciare ad operare per trasformare la cava in una grande attrazione turistica". In questo anno e mezzo, in effetti, alla cava si è mosso poco.

Le risorse ministeriali non bastano. Il Comune s'impegna a fare la sua parte. "Per questa grande scoperta vogliamo essere in prima fila - dice l'assessore alla cultura, Antonello Laterza -. L'obiettivo più immediato è ora quello di ottenere finanziamenti comunitari". In particolare, aggiunge, dai Pis (piani settoriali). I progetti ci sono, a firma anche di grossi calibri come l'architetto Pietro Laureano. E chi li ha visti, cambia faccia. Perché la cava, che adesso è ancora solo una superficie polverosa, diventerà una macchina del tempo di attrazioni turistiche (con ascensori, percorsi virtuali, coperture mirabolanti). Più un centro congressi ed altre infrastrutture turistiche. Ma bisogna innanzitutto pensare alla conservazione delle orme, soggette alle intemperie atmosferiche.

Alla notizia del vincolo, non potevano mancare le polemiche. E questa volta all'attacco è il Comune, accusato di cementificare la Valle dei dinosauri con gli accordi di programma. Invece i capannoni in costruzione lì vicino, dall'altra parte della strada provinciale per Santeramo, non rientrano nell'area vincolata al contrario del grande clamore di queste settimane. "Erano tutte chiacchiere come abbiamo sempre detto - dice l'assessore Michele Colonna -. Adesso il vincolo del ministero dà ragione a noi e dà invece torto a chi ha strumentalizzato la vicenda".

Onofrio Bruno

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Decreto del Ministero: i 5 ettari vengono controllati dalla Soprintendenza della Puglia
Altamura, sotto vincolo la Valle dei dinosauri

Esclusi i capannoni industriali
in costruzione nei pressi di via Santeramo


ALTAMURA Il Ministero per i beni e le attività culturali ha decretato il vincolo archeologico sulla Valle dei dinosauri. Circa 5 ettari sono ora sotto il diretto controllo della Soprintendenza archeologica della Puglia. Ma non rientrano nel vincolo i capannoni industriali in costruzione proprio lì nei pressi, in via Santeramo. Ed il Comune contrattacca dopo il clamore delle scorse settimane.

Dunque, ora la cava "Pontrelli", ex cava "De Lucia", a 5 chilometri da Altamura, è zona vincolata. Per la precisione, si tratta di varie particelle catastali del foglio 189 del territorio comunale. Ed ecco in cosa consiste il provvedimento ministeriale. Sul sito vero e proprio, ossia la paleosuperficie densamente ricoperta di orme di dinosauri, stimate in circa 30mila, del periodo Cretacico superiore (70-60 milioni di anni fa), ricade un vincolo diretto dove la competenza è esclusiva della Soprintendenza, ossia del Ministero.

Intorno alla paleosuperficie è stata individuata una fascia di rispetto che l'avvolge e la circonda fino ad un ciglio della provinciale 171 per Santeramo e Gioia del Colle. In questa fascia ricade un vincolo indiretto dove sono possibili gli interventi (ad esempio infrastrutture turistiche) purché previo parere e sotto il controllo e la supervisione della Soprintendenza.

Il vincolo indiretto interessa anche una masseria vicina alla cava. Giugno 1999, la scoperta. Gennaio 2001, il vincolo di un giacimento paleontologico d'importanza mondiale. Un anno e mezzo è intercorso. Lentezze burocratiche o iter lungo?

Ad ogni modo la proprietà della cava, la "Ecospi", ha sempre tutelato il sito. Ora si può quindi seriamente pensare ai progetti di conservazione e di valorizzazione del sito per il quale il Ministero si è impegnato a reperire circa 650 milioni in tre anni mentre il Comune l'ha posto come priorità per i finanziamenti settoriali dell'Unione europea.

Dalle zone vincolate, peraltro consistenti, sono quindi esclusi i capannoni frontisti dell'altro ciglio della provinciale per Santeramo e Gioia del Colle, a breve distanza dalla cava delle impronte. Era quindi tutto un equivoco il fatto che la Valle dei dinosauri fosse assediata dagli accordi di programma? (Sui quali, com'è noto, è in corso per altre questioni un'inchiesta giudiziaria). Risponde il Comune che dopo la bufera ora sale in cattedra per togliersi qualche spina. "Se non bastava la nostra parola adesso è stato proprio il Ministero di centrosinistra -aggiunge l'assessore Michele Colonna in una smentita ufficiale- a dare una risposta a tutti quelli che hanno strumentalizzato la questione dei capannoni in via Santeramo. Erano tutte chiacchiere sulla cementificazione della Valle dei dinosauri. Nemmeno il Ministero ha ritenuto quei capannoni così vicini da estendere il vincolo. "Invece -controbatte- voglio vedere se saranno presentate interpellanze parlamentari anche per l'impianto di rifiuti speciali che la Provincia vuole far realizzare sull'Alta Murgia nell'area del Parco, vicino all'Uomo di Altamura, come ha fatto il sen. Pappalardo dei Ds per la Valle dei dinosauri. Non si possono fare ora due pesi e due misure".

Onofrio Bruno

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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno dell’8 febbraio 2001

alta murgia

Entro la primavera la nuova oasi potrebbe diventare una realtà. Arrivano i finanziamenti
Parco: dodici comuni dicono sì
Soltanto Altamura chiede una revisione del perimetro

MINERVINO MURGE. - Parlare di "opera di costruzione collettiva" per un Parco nazionale dove il cemento è vietato e viene parificato all'opera distruttiva dei veleni sparsi anche in queste remote campagne per i fini più biechi (e mucca pazza non arrivò per caso...) potrebbe apparire una pericolosa locuzione. Ma il Parco, che è un inno alla natura e in provincia di Bari non ne esiste uno "nonostante tutto", richiede una costruzione mentale e una tensione ideale che finalmente pregnano la nuova politica ambientale di casa nostra. Quella che scopre la nascente frontiera di una new economy tutta barese, la via inesplorata all'occupazione. Si ribalta il cardine di un principio economico post-industriale per cui la difesa dell'ambiente sia antitetica alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Minervino, Altamura, Andria, Bitonto, Corato, Cassano, Grumo, Ruvo, Poggiorsini, Santeramo, Spinazzola, Toritto, i dodici comuni interessati all'istituzione del parco, la pensano così: il parco porterà ordine, maggior rispetto della legge, nuovi posti di lavoro. "Noi Verdi siamo convinti che l'unione faccia la forza e che oggi tutti i comuni siano qui significa che si vuole fortissimamente il parco. Bisogna fare presto, capire che il 47 per cento del territorio italiano è sottoposto a vincoli e che vincolare non significa costringere in lacciuoli lo sviluppo. Io penso esattamente il contrario. Il Parco porterà nuovi posti con la riconversione al biologico di colture e allevamenti, con l'agricoltura che qui può esaltare i prodotti tipici dell'Alta Murgia e partirà l'azione per il riconoscimento, col turismo e artigianato, col recupero dei centri storici, e infine coi finanziamenti", ha detto fra l'altro l'assessore provinciale all'assetto del territorio, Cesare Veronico. Il grosso passo avanti - secondo l'assessore all'Ecologia Paolo Rotondo (Ppi) - registra un generale coinvolgimento. "Tutti i Comuni sono i nostri interlocutori, al primo posto viene la tutela della salute ora vanno tirate le somme di questo serrato confronto".

La cultura ambientale porta alla nascita di un movimento di consumo sempre più vasto che esige la conversione al biologico: Carmela Procino, assessore all'agricoltura, illustra "i tanti altri buoni motivi". Vito Di Benedetto, vicesindaco di Altamura "la grassa", è l'unica voce un po' fuori dal coro. "Siamo contro una perimetrazione di area vasta perchè temiano ricadute negative sul sistema alimentare e su quello imprenditoriale, chiediamo altri confronti", così parla Di Bendetto. Remore in parte comprensibili: la ricca Altamura probabilmente è l'unica città pugliese dove si ignora il significato della parola disoccupazione e si teme che i vincoli disturbino l'oasi dove pare che i 63mila abitanti lavorino tutti.

Motivi opposti rispetto a quelli per cui il presidente Marcello Vernola conclude dicendo che la Provincia si costituirà nella causa intentata dall'associazione ambientalista contro la Regione. La Lipu chiede a Fitto una cifra da definire, fra i 200 e 300 miliardi, come risarcimento ai comuni danneggiati per i mancati interventi negli spietramenti derivanti dalla mancata approvazione del piano paesistico. Inutile dire con chi sta Vernola. "Dalla parte dei comuni, contro nessuno. Quei soldi serviranno per finanziare il Parco".

Elio Matarrese

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