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SICUREZZA DEI CITTADINI DI PARCO SAN GIULIANO: IL COMUNE INCASSA E NON FA NULLA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 27-01-2009 19:29

IL COMUNE INTROITA 600mila EURO DALLA REGIONE MA IL SINDACO DICE AI CITTADINI DI PROVVEDERE DA SÉ ALLA SICUREZZA DELLE PROPRIE ABITAZIONI

Da anni, come più volte segnalato dall’amministrazione comunale con propri interventi, si è a conoscenza che il sottosuolo del quartiere “Grotta dei Tufi (Parco San Giuliano) è interessato da una diffusa rete di cavità sotterranee dovuta all’intensa attività estrattiva di materiale da costruzione sviluppatasi nel corso dei secoli.

In diverse occasioni il Movimento Aria Fresca e il suo consigliere Enzo Colonna hanno chiesto all’amministrazione comunale di svolgere uno studio approfondito sul sottosuolo per fornire un quadro conoscitivo aggiornato, puntuale e completo della situazione e dare così tranquillità ai cittadini residenti nel quartiere.

La risposta dell’amministrazione, come al solito, è stata insufficiente e beffarda. Con l’ordinanza n. 135 del 4 dicembre 2008 [clicca qui per leggere il testo], il sindaco Stacca ha semplicemente affermato che «la situazione può essere fonte di potenziale pericolo per gli abitanti e le strutture insediate nella zona» ed ha demandato ai cittadini proprietari/possessori di manufatti nell’area l’onere giuridico, amministrativo e finanziario di dotarsi, entro 60 giorni, di (ulteriori, in molti casi) indagini geologiche, pena lo sgombero e inibizione dell’uso degli immobili. Insomma il problema è vostro e ve lo risolvete.

Una logica incresciosa, da Ponzio Pilato, di fronte ad una situazione delicata che tocca i cittadini di un quartiere che da sempre lamenta scarsa attenzione. Chi vive a Parco San Giuliano, ad esempio, paga le tasse comunali ma ancora non riceve un servizio completo e decente di raccolta dei rifiuti come abbiamo più volte denunciato.

Eppure il Comune avrebbe i mezzi per rispondere adeguatamente, utilizzando fondi propri (quelli, ad esempio, ricavati dall’addizionale IRPEF introdotta da questa amministrazione due anni fa) o quelli ricevuti due mesi fa dalla Regione (ben 600mila euro) destinati proprio agli interventi per la difesa del suolo.

Il Movimento Aria Fresca, con una interpellanza urgente presentata il 19 gennaio scorso [clicca qui per leggere il testo], ha chiesto formalmente al sindaco che sia il Comune a svolgere direttamente uno Studio generale di compatibilità idrogeologica sulla zona di “Parco San Giuliano”, non gravando così i cittadini proprietari/possessori di immobili della relativa spesa. In questo modo, con l’espletamento di un’unica indagine condotta da tecnici (opportunamente selezionati) incaricati dal Comune di Altamura, si otterrebbero anche risultati molto più tempestivi, omogenei, puntuali e, fatto non trascurabile, sicuramente con minori costi.

Speriamo, almeno in questo caso, di essere ascoltati, per la sicurezza e la tranquillità dei cittadini del quartiere Parco San Giuliano.

Altamura, 23 gennaio 2009

 

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola).
Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

P.S.: in questa pagina, clicca sul titolo in alto, riportiamo il testo integrale dell'interpellanza presentata.

 

AGGIORNAMENTO DEL 30 GENNAIO 2009

Abbiamo sollecitato chiarimenti e risposte, su questa questione molto delicata ed indubbiamente complessa, da parte dell'amministrazione comunale ieri sera (29 gennaio) in occasione del consiglio comunale convocato per l'esame e la votazione del bilancio comunale di previsione 2009. Infatti dopo il mio intervento ed anche quello dei colleghi consiglieri della Sinistra Democratica ed a seguito della presentazione, in sede di approvazione di bilancio, di una (tecnicamente e formalmente  chiamata) Raccomandazione (firmata da me e dai due consiglieri della SD, di cui riporto più avanti il testo), da parte del sindaco Stacca e dell’assessore Zaccaria sono venute rassicurazioni sulla circostanza che l'ordinanza, ove non ottemperata, non comporterà automaticamente gli esiti drammatici previsti (inibizione dell'uso degli immobili e sgombero). In secondo luogo, da parte dell'amministrazione verrà diffuso un ulteriore comunicato/manifesto con cui si farà ulteriore chiarezza sulla situazione e verrà convocata una riunione/assemblea con i cittadini residenti nella zona interessata. Infine, gli amministratori comunali hanno precisato che - in caso di difficoltà (di vario genere: di natura economica, difficili o assenti rapporti con le imprese costruttrici, indisponibilità dei tecnici originariamente impegnati, ecc.) a dar seguito a quanto ordinato con il provvedimento sindacale di dicembre - i cittadini sono pregati di comunicare tali difficoltà agli uffici comunali competenti (Urbanistica e Territorio), così da consentire al Comune, ove possibile e come appunto da noi sollecitato con la raccomandazione, di sopperire alle lamentate difficoltà.

ENZO COLONNA (consigliere comunale, Movimento cittadino Aria Fresca)

*

Questo il testo della RACCOMANDAZIONE presentata, in occasione del consiglio comunale del 29 gennaio 2009 dedicato all'approvazione del bilancio di previsione 2009, dai consiglieri Enzo Colonna (Movimento Aria Fresca), Massimo Iurino e Michele Ventricelli (Sinistra Democratica)

LETTA l’ordinanza n. 135 del 3 dicembre 2008 con cui il Sindaco ha disposto che i proprietari/possessori di immobili e manufatti edilizi ubicati nel quartiere “Grotta dei Tufi – Parco San Giuliano” provvedano a presentare entro il termine di 60 giorni (dalla data dell’ordinanza medesima) un’indagine geologica relativa ai propri immobili;

PRESO ATTO delle premesse e delle motivazioni di cui alla predetta ordinanza;

CONSIDERANDO necessario 1) assicurare serenità ai cittadini del quartiere interessato, 2) procedere ad un’indagine puntuale della ipotizzata situazione di rischio e, allo stesso tempo, 3) evitare che i costi di tale ricognizione gravino sui cittadini, loro malgrado, interessati e coinvolti;

INVITA

il Sindaco di Altamura a sospendere gli effetti dell’ordinanza adottata e l’Amministrazione comune a procedere rapidamente, con proprie risorse (utilizzando, ove possibile, il finanziamento di oltre 600.000 euro ottenuto, un paio di mesi fa, dalla Regione Puglia proprio per azioni a difesa del sottosuolo), ad una complessiva indagine geologica-geofisica unitariamente svolta sull’intera area interessata da parte del Comune, avvalendosi di tecnici/professionisti selezionati con le adeguate procedure aperte.

ENZO COLONNA (Movimento Aria Fresca), MASSIMO IURINO e MICHELE VENTRICELLI (Sinistra Democratica)

 

 

*

All’attenzione del

Sindaco di Altamura

- Palazzo di Città -

 

OGGETTO: Incolumità delle persone e messa in sicurezza dei fabbricati in località “Grotta dei tufi” (Parco San Giuliano). Senso e scopo dell’ordinanza del sindaco n. 135 del 4 dicembre 2008. Interpellanza urgente.

  

Lo scrivente Enzo Colonna, consigliere comunale del Movimento Cittadino Aria Fresca,

premesso che:

  • da accertamenti e studi eseguiti sarebbe risultata la presenza nel sottosuolo di Altamura in località "Grotta dei tufi" (Parco San Giuliano) di “una fitta ed estesa rete di cavità sotterranee di origine antropica dovuta alla intensa attività estrattiva “in sotterraneo” di materiale da costruzione sviluppatosi nel corso dei secoli;
  • la stessa Autorità di Bacino della Basilicata ha provveduto all’aggiornamento del PAI (piano per l’assetto idrogeologico) e alla perimetrazione della zona interessata classificandola in parte quale area a Rischio Medio (R2) e in parte quale area soggetta a verifica (ASV);

premesso altresì che:

  • lo scrivente ed il Movimento Aria Fresca di cui è espressione in precedenti occasioni ha posto in evidenza la necessità di adottare i necessari provvedimenti da parte dell’amministrazione comunale al fine di fornire un quadro conoscitivo aggiornato, puntuale e completo della situazione e di dare tranquillità ai cittadini residenti in tale quartiere e soprattutto al fine di assicurare l’incolumità delle persone che in tale zona della Città risiedono, lavorano, operano o transitano;

tanto premesso, chiede con urgenza al sindaco:

  1. come debba intendersi il passo riportato nelle premesse della citata ordinanza sindacale: «la situazione descritta può essere fonte di potenziale pericolo per gli abitanti e le strutture insediate nella zona»? In particolare, se ed in che termini sia mutata la situazione rispetto al tempo (risalente ad oltre un paio di anni addietro) in cui si sono verificati sprofondamenti nella zona?
  2. Quali, quanti e di che entità sono gli interventi edilizi ancora da realizzare previsti dagli strumenti urbanistici, interventi che, come riferito dalla menzionata ordinanza, «recano un forte incremento del carico statico ed insediativo con la previsione di manufatti ed immobili»?
  3. In quali anni sono stati adottati ed approvati tali strumenti urbanistici? A quando risalgono, in particolare, gli ultimi?
  4. Se sia in itinere l’adozione di altri strumenti urbanistici esecutivi che coinvolgano aree comprese in tale zona?

Inoltre, sempre con estrema urgenza, chiede al sindaco di conoscere:

  1. quali iniziative siano in programma da parte dell’amministrazione comunale;
  2. le ragioni che l’amministrazione comunale adduce per giustificare l’aver demandato ai cittadini proprietari/possessori di manufatti nell’area interessata l’onere giuridico, amministrativo e finanziario di dotarsi di (in molti casi di ulteriori) indagini geologiche-geofisiche, pena le conseguenze di legge connesse all’inottemperanza al provvedimento del sindaco e lo sgombero e inibizione dell’uso degli immobili;
  3. la natura dei criteri che hanno portato l’Amministrazione (o i consulenti tecnici cui essa fa riferimento) all’individuazione di un’area tanto eterogenea e tanto vasta;
  4. se l’amministrazione comunale - per gli immobili, le urbanizzazioni, le aree ed i manufatti edilizi nella sua disponibilità giuridica e materiale – abbia già provveduto ad effettuare quelle indagini che l’ordinanza del sindaco n. 135/2008 impone di effettuare ai privati;
  5. come verranno spesi i circa 600mila euro di recente assegnati al Comune di Altamura dalla Regione Puglia (di concerto con il Ministero per l’Ambiente) in virtù del riparto delle risorse destinate agli interventi per la difesa del suolo;
  6. perché l’amministrazione comunale non procede, utilizzando (ove sia possibile) tali risorse o altre risorse proprie o attivando altri flussi di finanziamento dal Ministero e/o dalla Regione, a svolgere direttamente uno Studio generale di compatibilità idrogeologica sulla intera zona interessata, non gravando  così i cittadini proprietari/possessori di immobili della relativa spesa (o chiedendo loro solo un contributo) e determinando anche economie di scala (minori spese) e tempestività, omogeneità e puntualità di risultati, effetti virtuosi che possono derivare dall’espletamento di un’unica indagine condotta da tecnici (opportunamente selezionati) incaricati dal Comune di Altamura.

Altamura, 19 Gennaio 2009

 
ENZO COLONNA
consigliere comunale - Movimento cittadino Aria Fresca
    

Pubblicato in : Argomenti, Cosa succede in città

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