| Scritto da altamura2001, 20-12-2008 20:39 |
Il 16 dicembre, con l’ordinanza n. 6735, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Comune di Altamura (il sindaco per l’occasione ha ingaggiato, a spese di tutti, fior fiore di legali) che chiedeva l’annullamento di una ordinanza di sospensione emessa dal TAR Puglia il 19 novembre scorso a seguito del ricorso del gruppo consiliare del Partito Democratico.
Con tale ordinanza, lo ricordiamo, il Tar aveva sospeso gli effetti di tutti gli atti adottati successivamente alle violazioni regolamentari consumate nella seduta di consiglio comunale del 30 luglio, una serata di deliri [clicca qui per saperne di più e per leggere il testo dell'ordinanza del Tar Puglia].
Il sindaco e i suoi amici al potere, non contenti di quella seduta scandalo e soprattutto della pesante censura del Tar Puglia, hanno deciso, con soldi comunali (circa 10mila euro, per ora), di appellarsi al Consiglio di Stato, che però ha dato loro sonoramente torto.
Le domande sorgono a questo punto spontanee:
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perché, dopo la chiara ordinanza sospensiva del Tar Puglia, non si è convocato immediatamente (come pure suggerito da diversi consiglieri comunali, anche di maggioranza) un consiglio comunale ad hoc, rimettendo in discussione e votazione, secondo regolarità, i provvedimenti della seduta del 30 luglio travolti dalla decisione del Tribunale amministrativo?
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perché si è voluto invece perdere ulteriore tempo e soprattutto spendere soldi pubblici con un inutile appello al Consiglio di Stato?
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perché tanta pervicace insistenza nella difesa dell’indifendibile?
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lasceranno davvero che siano i cittadini altamurani a pagare ora i costi (parcelle, spese legali) di una scelta incomprensibile e, unicamente e infantilmente, dettata dal desiderio (piccio) della maggioranza di dimostrare chi è più forte?
Anche in questo caso, come già richiesto ufficialmente con una interpellanza riguardante la condanna del Comune di Altamura per non aver fornito la dovuta assistenza ad un bambino disabile [clicca qui per quest'altra sconcertante vicenda], chiediamo al sindaco e alla sua squadra un atto di minima dignità: paghino loro quanto speso per scelte immotivate e inutili, adottate non certo nell’interesse della collettività, ma solo della maggioranza al potere cittadino.
In questa pagina (clicca sul titolo in alto) pubblichiamo il breve testo dell’ordinanza del Consiglio di Stato n. 6735 del 16 dicembre 2008 ed il testo integrale dell’atto di costituzione e memoria del gruppo del PD a firma degli avvocati Nicola Natuzzi e Ida Maria Dentamaro.
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Cons. Stato, sez. V, ord. 16 dicembre 2008, n. 6735
«Udito il relatore Cons. Adolfo Metro e uditi , altresì, per le parti l’avv. F. G. Scoca, l’avv. L. Paccione per delega Dentamaro e l’avv. N. Natuzzi;
Considerato che non appaiono condivisibili le eccezioni di inammissibilità del ricorso originario;
Riservata al merito la valutazione dei motivi di appello;
Considerato che non sono dedotti se non in modo generico, danni gravi e irreparabili che deriverebbero dalla mancata esecuzione delle delibere che si assumono approvate in modo illegittimo,
P.Q.M.
Respinge l'appello (Ricorso numero: 9370/2008 ).
La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Roma, 16 Dicembre 2008»
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CLICCA QUI PER L'ATTO DI COSTITUZIONE E MEMORIA DEI CONSIGLIERI DEL PD (formato .pdf)
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