| Scritto da altamura2001, 31-03-2008 20:44 |
Dal 1° aprile, dopo 22 anni, chiude, pare definitivamente (!?), la discarica per rifiuti indifferenziati di Altamura, in contrada 'Le Lamie'. Ne dà notizia la Provincia di Bari, ormai competente per la gestione del settore dopo la fine del periodo di emergenza commissariale. In questa pagina, clicca sul titolo in alto, la notizia, così come diffusa da Notizie-Online.it. Di seguito il comunicato/tabellone diffuso dal Movimento Cittadino Aria Fresca.
UN RISULTATO CHE PREMIA L'IMPEGNO DEL NOSTRO MOVIMENTO. INTANTO PERÒ: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NON AUMENTA, SI BUTTANO ALTRI SOLDI IN UN APPALTO SCANDALOSO E L'AMMINISTRAZIONE STA A GUARDARE.
LA DISCARICA CHIUDE, MA A PAGARE SONO ANCORA I CITTADINI!
Aggiornamenti sul fronte rifiuti ad Altamura:
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La discarica di via Laterza chiude dopo 22 anni. Un risultato straordinario raggiunto, pur in ritardo, grazie agli impegni mantenuti di Regione e Provincia. Un risultato ottenuto anche grazie all'impegno che vi ha dedicato da anni il nostro Movimento (con il suo consigliere comunale Enzo Colonna): decine e decine di pubblicazioni, lettere, giornali, interpellanze, volantini, tabelloni. Un lavoro enorme che possiamo documentare attraverso il nostro sito: www.altamura2001.com [v. link segnalati in calce a questo testo].
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Il risultato raggiunto non ci può far tacere su una grave circostanza che abbiamo anticipato e denunciato diversi mesi fa e che si è puntualmente verificata. Dal 1° aprile i nostri rifiuti sono smistati A PAGAMENTO nelle discariche di Andria e Conversano. A causa dello scandaloso appalto che lega il Comune alla Tradeco, pagheremo a questa impresa ulteriori 150mila euro al mese solo per il trasporto dei rifiuti in questi due impianti. Lo scandalo è ancora più grave se si pensa che lo stesso servizio sarà svolto dalla stessa ditta GRATUITAMENTE in comuni vicini (ad esempio, Cassano). Su questi costi assurdi (otto volte quanto previsto dal piano regionale dei rifiuti) abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere che venga fatta chiarezza. Abbiamo pure chiesto che il trasporto venisse effettuato ricorrendo - con una gara e con costi "normali" - ad altra azienda, così da evitare un evidente e ingiustificato danno alle casse comunali. Alle nostre proposte e denunce è stato risposto con il silenzio, il nulla. Nessuno (sindaco, giunta, segretario comunale, dirigenti, revisori, nucleo di valutazione) si è attivato per impedire questo ingiustificato salasso di denaro pubblico. Li sollecitiamo ora nuovamente, per evitare, come già avvenuto in passato, spiacevoli iniziative di altre Autorità di controllo (amministrativo e contabile).
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Gli altamurani da sei anni già pagano uno dei più costosi servizi di raccolta e smaltimento rifiuti dell'intera Puglia (sette milioni di euro all'anno, scadenza 2012). È lo scandaloso risultato di una gara di appalto con regole truccate [clicca qui e anche qui] svolta nel 2001 su cui nessuno ha sinora fatto chiarezza. Anche nel 2008, infatti, l'amministrazione comunale aumenterà la TARSU (tassa sui rifiuti).
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Amministrazioni di diverso colore (Popolizio e Stacca), in questi anni, hanno assistito senza fiatare al mancato rispetto di alcuni impegni contrattuali (ad esempio, la mancata raccolta differenziata degli scarti organici dei mercati e della potatura del verde) e soprattutto al mancato raggiungimento di tutti gli obiettivi di raccolta differenziata: siamo appena all'8%, uno dei risultati più bassi a livello regionale, ben lontano dal 40% stabilito in contratto (doveva essere raggiunto entro il 2003!!) e dal 42% da raggiungere, secondo il piano regionale, entro il 2008.
Ora arriva l'ulteriore mazzata. Poiché il livello di raccolta differenziata ad Altamura è scandalosamente basso (lo ripetiamo: soltanto l'8%), il Comune (ossia i cittadini) a partire dal 1° gennaio 2009 sarà costretto a pagare alla Regione l'ecotassa nella misura massima prevista dalla legge regionale n. 25 del 2007: ben 15 euro per ogni tonnellata di rifiuti non differenziati, il livello più penalizzante per i Comuni che non avranno raggiunto almeno la metà dell'obiettivo regionale del 2008 (cioè il 21%). Per comprendere di quanto saremo penalizzati, si pensi che i comuni virtuosi che avranno raggiunto il 90% dell'obiettivo (cioè il 36% di raccolta differenziata) pagheranno solo 3,75 euro a tonnellata! Il conto è presto fatto: poiché Altamura produce almeno 25mila tonnellate di rifiuti indifferenziati all'anno, vuol dire che i cittadini pagheranno altri 375mila euro oltre a quelli indicati in precedenza!
L'amministrazione Stacca, che finora non ha mosso un dito, non ha proprio nulla da fare per arginare il sistematico aumento del peso economico che i cittadini devono sopportare per l'inefficiente gestione dei rifiuti? Come mai fino ad ora non si è mai data risposta agli interrogativi ed ai suggerimenti proposti dal nostro Movimento? Il sindaco e la sua maggioranza ritengono che vada tutto bene?
Altamura, 2 aprile 2008
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
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Dalle numerose pagine del nostro sito dedicate all'argomento, vi segnaliamo:
Nonché i seguenti articoli:
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Chiusa discarica Altamura, da domani rifiuti ad Andria e Conversano
[scritto da Pasquale Dibenedetto, www.notizie-online.it, lunedì 31 marzo 2008 17:04]
Dal 1° aprile, dopo 22 anni, chiude in maniera definitiva la discarica per rifiuti indifferenziati di Altamura, in contrada 'Le Lamie'. Ne dà notizia la Provincia di Bari, ormai competente per la gestione del settore dopo la fine del periodo di emergenza commissariale.
Fino a quando non sarà ultimato il nuovo impianto a servizio dell'Ambito territoriale ottimale Bari 4 (che comprende i comuni di Altamura, Gravina, Minervino, Poggiorsini, Spinazzola, Cassano, Grumo Appula, Santeramo e Toritto) a Grottelline in territorio di Spinazzola, per i prossimi tre mesi i rifiuti prodotti dalle popolazioni degli stessi comuni, saranno smaltiti in altre discariche. Parte dei rifiuti di Altamura, Gravina, Minervino, Poggiorsini e Spinazzola, per complessive 90 tonnellate al giorno, saranno smaltiti nell'impianto di Andria. Mentre la restante parte dei rifiuti di Altamura, Cassano e Santeramo, per 90 tonnellate al giorno, saranno smaltiti nell'impianto di Conversano. Infine, i rifiuti dei comuni di Grumo Appula e Toritto, per complessive 20 tonnellate al giorno, saranno smaltiti nell'impianto di Giovinazzo.
A questa soluzione, che modifica parzialmente quanto previsto dall'ordinanza del 27 dicembre 2007, si e' giunti dopo una serie di incontri svoltisi presso l'Amministrazione provinciale cui hanno partecipato i Sindaci dei nove Comuni che compongono l'Ato Ba4, ed i Presidenti delle Ato Ba1, Ba2 e Ba5 (in cui sono situati gli impianti di smaltimento temporaneo.
''Ormai, come si evince chiaramente dal numero delle riunioni e degli incontri avuti con i Comuni - dichiara il presidente della Provincia di Bari Vincenzo Divella - i temi relativi all'ambiente, ed in particolare alla corretta gestione dei rifiuti, sono tra le priorita' del programma di questa Amministrazione e, senza peccare di immodestia, possiamo affermare di aver tenuto fede all'impegno di chiudere definitivamente la discarica di Altamura, cosa che a pieno titolo puo' essere definita un evento storico per questo territorio. Con grande soddisfazione - continua Divella - mi piace sottolineare che con il coordinamento di questa Amministrazione, e la fattiva partecipazione dei 48 Comuni, si e' finalmente giunti, a dicembre del 2007, alla regolare trasformazione in consorzio delle quattro Ato. In piu', in analogia a quanto disposto dalla bozza del Piano Provinciale dei Rifiuti, l' Ato Ba5 sta per avviare la gara unitaria per la gestione dei rifiuti avendo adottato gli atti propedeutici relativi alla pianificazione d'ambito. L'auspicio e' che, a breve, anche le altre tre Ato possano completare l'iter amministrativo sull'esempio di quanto gia' fatto dall'Ato Ba5''.
''La Provincia di Bari sta svolgendo a pieno titolo i compiti assegnati - dichiara l'assessore provinciale all'Ambiente Romano Carone - seppur tra le enormi difficolta' legate ad un ultradecennale commissariamento, rimarcando il clima di sussidiarieta' e collaborazione che si e' instaurato tra le quattro Ato presenti nel territorio provinciale. Questo ulteriore passaggio rappresenta una tappa di avvicinamento verso la situazione a regime delineata dall'attuale programmazione provinciale e regionale che vedra' la sua conclusione entro la fine del corrente anno con l'entrata in funzione degli impianti, attualmente in corso di realizzazione di Conversano (Ato Ba5), Spinazzola (Ba4), Bari e Giovinazzo (Ba2), Andria e Trani (Ba1)''.
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