| Scritto da altamura2001, 05-04-2006 19:15 |
IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO DI VIA BARI:
NUOVA PROROGA PER NON DECIDERE.
LA PROVINCIA ORMAI OMERTOSA
Da anni ormai, periodicamente, siamo costretti a ritornare sull’argomento. Lunedì, 3 aprile 2006, la Giunta della Provincia di Bari ha disposto la settima proroga per la conclusione del procedimento di riesame dell'autorizzazione alla realizzazione, da parte della Tersan Puglia (ora Prometeo 2000), di un impianto di trasformazione di rifiuti urbani e speciali (compresi fanghi contenenti cromo) in fertilizzanti e compost al confine tra i Comuni di Grumo e Altamura: la famigerata “Astronave� di Mellitto, il cui completamento è stato fermato solo grazie al sequestro disposto dalla Magistratura penale.
Hanno affidato e pagato consulenze, hanno cambiato dirigenti, hanno promesso e non fatto, hanno detto e si sono contraddetti. È chiarissimo: da due anni e mezzo questi Signori della Provincia ci prendono per i fondelli.
Tra conflitti di interessi ed interessi forti in conflitto (legati al business dei rifiuti), tra silenzi omertosi e sparate ignoranti (o in malafede) grosse quanto la vergogna che li dovrebbe assalire [come quella di un assessore provinciale secondo cui la competenza in ordine all'annullamento dell'autorizzazione non spetterebbe alla Giunta ma al “povero� dirigente, quando tutti sanno che può annullare un atto solo l'organo o l'autorità che ha adottato quell’atto e quindi la stessa Giunta provinciale che nel settembre 2000 autorizzò la realizzazione e l'esercizio dell'impianto], questi Signori decidono di non decidere, ancora una volta, l'ennesima volta, giocando con la legalità e sulla pelle dei cittadini. Non hanno nemmeno il coraggio di dire cosa pensano o vogliono; non hanno la forza di inventarsi una soluzione, magari una “terza via�.
Per ora, registriamo questa ennesima delusione amministrativa, annotiamo questa ulteriore prova della debolezza e dell'ignavia della politica, allunghiamo la lista delle promesse elettorali non mantenute. Di tanto - non ci si illuda - i cittadini della Murgia presenteranno il conto.
Nuovo termine per non decidere: 3 luglio 2006.
Altamura, 6 aprile 2006
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
di Altamura
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PROMEMORIA DI ALTAMURA2001
Per quanto ci riguarda, abbiamo già tutto detto e scritto, da anni. Ad esempio:
IMPIANTO EX TERSAN. LA PROVINCIA, SPETTATRICE MUTA E DISTRATTA (dicembre 2005) - clicca qui
IMPIANTO ex TERSAN: DAI TRIBUNALI SI PASSI ALLA POLITICA (novembre 2005) - clicca qui
IMPIANTO TERSAN: UNA BARZELLETTA CHE NON CI FA PIU' RIDERE (agosto 2005) - clicca qui
IMPIANTO TERSAN: FERMA LA PROVINCIA, IN MARCIA LA MURGIA (maggio 2005) - clicca qui
IL MOSTRO SOTTO SEQUESTRO - NUMERO MONOTEMATICO DEL PERIODICO OTTO (novembre 2004) - clicca qui
IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO: ENNESIMA PROROGA PER IL RIESAME DELL'AUTORIZZAZIONE (ottobre 2004) - clicca qui
SEQUESTRATA LA PUNTA PEROTTI DELLA MURGIA. UNA VITTORIA MUTILATA (ottobre 2004) - clicca qui
IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO: AVVIATO IL RIESAME DELL'AUTORIZZAZIONE (dicembre 2003) - clicca qui
IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO: 10 DOMANDE AL PRESIDENTE VERNOLA (settembre 2003) - clicca qui
(in questa pagina, cliccando sul titolo, riportiamo un articolo, a firma di Gianluigi De Vito, tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 5 aprile 2006)
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Articolo tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 5 aprile 2006
PROVINCIA. I due assessori di Rifondazione chiedono la revoca con documento. Bocciato
I RIFIUTI MACCHIANO LA GIUNTA DIVELLA
Ex Tersan, il dirigente proroga di altri 3 mesi il riesame dell'autorizzazione
I rifiuti lacerano il governo di Vincenzo Divella. Cinque righe scarne. Per non amplificare troppo la presa di distanza. E cellulari mantenuti spenti al cronista della Gazzetta. Meglio affidarsi alla scarna «velina di partito» come ai tempi dei protocolli bulgario. Laura Marchetti assessore all'Ecologia e Ambiente, e Nicola Occhiofino assessore alla Solidarietà sociale, rimandano a un comunicato di partito il compito di tradurre all'esterno lo strappo avvenuto lunedì e ieri nella giunta provinciale.
Recita la nota: «Il primo documento approvato dalla giunta Divella in ordine alla questione Prometeo di Grumo Appula, gli ulteriori approfondimenti compiuti in questi mesi, lo stesso sequestro dell'impianto da parte della magistratura, portano inequivocabilmente alla revoca dell'autorizzazione. Chiediamo pertanto, anche alla luce delle reiterate richieste provenienti dal mondo delle associazioni, che vengano affrontati con la misura urgente atti in tale direzione». Cioè atti di revoca. Parole apparentemente blande. Nessun tono di polemiche e il nome di Divella, così come quello degli altri alleati, assolutamente risparmiati. Ma in giunta, lunedì e ieri è stata bufera.
Ieri poi, la lite tra gli assessori di Rifondazione e il resto degli assessori del centrosinistra è avvenuto in assenza di Divella perché il leader di Primavera in Movimento è in missione elettorale in Sicilia per tirare voti all'acqua dell'Udeur di Mastella con il quale Primavera è federato. Non che in passato non ci siano stati momenti di frizione: una crisi lampo s'è verificata a proposito delle nomine per l'autorità portuale. Ma stavolta la posta in ballo è più grossa e riguarda fatti che coinvolgono unicamente dirigente e giunta provinciale: il riesame dell'autorizzazione per le attività di compostaggio dei rifiuti alla Prometeo 2000, ex Tersan, che sulla Torrito-Altamura, e cioè sul territorio di Grumo, ha costruito un impianto non ancora ultimato, ma posto sotto sequestro dalla magistratura.
Un passo indietro per capire. Venerdì scorso Divella ha riunito la giunta per decidere sul riesame: entro lunedì 3 aprile si sarebbe dovuto decidere, o proroga del riesame o revoca. In quella riunione di giunta si è ridiscusso dei passi fatti nei mesi scorsi. E cioè sul parere chiesto a un esperto esterno, Concetta Immacolata Giase. Stando a quanto riferito dallo stesso Divella nei giorni scorsi la Giase non si sarebbe espressa in una maniera univoca. Non avrebbe detto cioè se gli atti e le procedure fin qui suggeriscano la revoca o il contrario. Venerdì in giunta fu burrasca anche perché, in una lettera, il dirigente di settore Guerra ha annunciato che avrebbe voluto prendere tempo e dunque disporre una proroga del riesame.
Cosa che Guerra ha ufficializzato lunedì 3: altri 90 giorni per decidere, ma 15 giorni alla «Prometeo 2000» per produrre quei documenti che, secondo la Giase, se fossero stati prodotti avrebbero consentito una decisione. Ma lunedì Divella ha visto presentarsi in giunta solo 5 assessori (tra loro la Marchetti e Occhiofino). Ieri, assente il vicepresidente Sisto, la giunta l'ha presieduto come assessore anziano, Occhiofino: ha presentato un documento per chiederne l'approvazione con il quale in sostanza la giunta avrebbe preso posizione politica esprimendosi per la revoca della autorizzazione. E' stata subito fronda: i due sono stati messi in minoranza e il documento non è stato approvato.
A sintetizzare le ragioni anti-documento della «maggioranza» degli assessori e Nicola Terlizzese, della Margherita: «La revoca non è un atto di giunta ma un atto dirigenziale né ha senso un atto di indirizzo politico che metterebbe il fiato sul collo al dirigente inducendolo a prendere in fretta una decisione per prendere la quale ha invece chiesto tempo». Fin qui i fatti. Resta il fatto che i due assessori di Rifondazione hanno voluto marcare la distanza e renderla nota. Mai successo. Mai successo fin qui neppure che i due abbiano votato in difformità con le linee. Anzi, quando fu per il porto (il nome indicato da Divella fu bocciato da Vendola), offrirono le dimissioni proprio per togliere il presidente della Provincia da ogni imbarazzo.
Ma stavolta c'è una questione, i rifiuti, tanto delicata da non poter essere più trattata, a giudizio dei due assessori di Rifondazione, a colpi di proroghe o decidendo di non-decidere.
Gianluigi De Vito
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