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A QUANDO MERCATI CITTADINI ATTREZZATI E DECENTI? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 20-01-2006 12:38

Trascorsi i 6 mesi assegnati dalla Regione ai Comuni per presentare progetti di adeguamento ai requisiti minimi igienico-sanitari.

"Dopo anni di inutili attese, non è più tollerabile che i mercati cittadini, giornalieri e settimanali, soffrano un’indegna condizione di inadeguatezza ed impraticabilità dei luoghi e di assenza di qualsivoglia struttura necessaria al loro esercizio e che ciò comporti disagio per i commercianti e per i consumatori ed anche privazioni e pessima qualità di vita per i cittadini che risiedono od operano in prossimità di tali mercati."

Pubblichiamo il testo di un volantino del Movimento Cittadino Aria Fresca e di un'interpellanza urgente sulle aree mercatali cittadine presentata dal consigliere Enzo Colonna.

* * *

A QUANDO MERCATI CITTADINI ATTREZZATI E DECENTI?

TRASCORSI I 6 MESI ASSEGNATI DALLA REGIONE AL COMUNE PER L’ADEGUAMENTO AI REQUISITI IGIENICO-SANITARI

Nei primi giorni di gennaio sono scaduti i sei mesi assegnati dal Presidente della Regione ai Comuni per presentare alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) i progetti di adeguamento delle aree dove sorgono mercati all'aperto. L'ordinanza regionale (del 5 luglio 2005) prevedeva che solo i Comuni che avessero presentato “nel termine di 6 mesi il progetto di adeguamento ai requisiti igienico-sanitari alle ASL di competenza� potessero far continuare ad esercitare il commercio di prodotti alimentari sulle aree pubbliche. I lavori di adeguamento – si precisava – “dovranno essere eseguiti entro 24 mesi� dall’ordinanza� (quindi, entro luglio 2007). Il Presidente della Regione, inoltre, disponeva che il mancato rispetto dell’ordinanza avrebbe comportato “l'impossibilità per le Amministrazioni comunali di continuare a fare esercitare il commercio sulle aree interessate�.

Il Movimento Cittadino Aria Fresca, tramite il suo consigliere comunale Enzo Colonna, ha presentato al Sindaco una interpellanza urgente per sapere se, nei 6 mesi previsti, il Comune di Altamura abbia provveduto a presentare all’Azienda Sanitaria i progetti di adeguamento dei mercati cittadini ai requisiti igienico-sanitari imposti dalla normativa in materia. Nell’interpellanza si chiede anche quali siano le iniziative che l’Amministrazione comunale intenda adottare per attrezzare dignitosamente le aree destinate ai mercati giornalieri (in particolare il mercato di piazza Matteotti, detta piazza Castello) e per dotare finalmente la città di un’area mercatale attrezzata, definitiva funzionale e moderna.

Dopo anni di inutili attese, non è più tollerabile che i mercati cittadini, giornalieri e settimanali, soffrano un’indegna condizione di inadeguatezza ed impraticabilità dei luoghi e di assenza di qualsivoglia struttura necessaria al loro esercizio (coperture, spazi attrezzati per banchi e bancarelle di vendita, servizi igienici, contenitori per la raccolta di rifiuti, ecc.) e che ciò comporti disagio per i commercianti e per i consumatori ed anche privazioni e pessima qualità di vita per i cittadini che risiedono od operano in prossimità di tali mercati.

Altamura, 21 gennaio 2006

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

_________

Questo il testo dell'interpellanza presentata.

Alla cortese attenzione del

Sindaco di Altamura

- Palazzo di Città -

OGGETTO: interpellanza urgente sulle aree mercatali cittadine. Trascorsi i 6 mesi assegnati dalla Regione ai Comuni per presentare progetti di adeguamento ai requisiti minimi igienico-sanitari.

Lo scrivente Vincenzo (detto Enzo) Colonna, consigliere comunale per il Movimento Cittadino Aria Fresca,

premesso che:

-          i mercati cittadini, giornalieri e settimanali, da molti anni soffrono un’intollerabile condizione di inadeguatezza ed impraticabilità dei luoghi e di assenza di qualsivoglia struttura necessaria al loro esercizio (coperture, spazi attrezzati per banchi e bancarelle di vendita, servizi igienici, contenitori per la raccolta di rifiuti, ecc.);

-          tanto determina non solo un forte disagio agli operatori del settore ed ai cittadini consumatori, ma anche privazioni e pessima qualità di vita per i cittadini che risiedono od operano in prossimità delle aree pubbliche destinate ad accogliere tali mercati;

premesso altresì che:

-          con il decreto n. 575 del 5 luglio 2005, il Presidente della Giunta regionale assegnava 6 mesi (a decorrere dalla data dell’ordinanza) ai Comuni pugliesi per presentare alle ASL competenti il progetto di adeguamento per le aree dove sorgono mercati all'aperto;

-          l'ordinanza richiamava i requisiti igienico-sanitari per il commercio di prodotti alimentari sulle aree pubbliche fissati dall'Ordinanza del Ministero della Salute del 3/4/2002 e prevedeva che i Comuni che non avessero ancora provveduto ai lavori di adeguamento ai requisiti in questione, “possono far continuare ad esercitare il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche interessate purché presentino, nel termine di 6 mesi, il progetto di adeguamento alle AUSL di competenza, corredato delle tempistiche necessarie all'esecuzione delle opere previste";

-          in ogni caso i lavori di adeguamento – si precisava - dovranno essere eseguiti entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza (quindi, entro luglio 2007);

-          tale provvedimento è stato notificato “ai Sindaci per il tramite delle stesse Aziende Sanitarie Locali, oltre che ai Prefetti, alle Camere di Commercio, al Comando Carabinieri per la Sanità NAS della Regione Pugliaâ€?;

-          le ASL, peraltro, erano impegnate a relazionare trimestralmente all'Assessorato regionale alle Politiche della salute, sullo stato di avanzamento dei lavori;

-          il mancato rispetto di quanto previsto nella richiamata ordinanza avrebbe comportato “l'impossibilità per le Amministrazioni comunali di continuare a fare esercitare il commercio sulle aree interessateâ€?;

tanto premesso, chiede – con l’urgenza imposta dalla delicatezza della materia, al Sig. Sindaco:

A)      se e quali iniziative abbia adottato l’Amministrazione comunale al fine di porre rimedio alle difficoltà su esposte;

B)      in particolare, scaduti i 6 mesi assegnati dalla richiamata ordinanza del Presidente della Giunta regionale, se il Comune di Altamura abbia provveduto a presentare alla locale Azienda Sanitaria i progetti di adeguamento dei mercati cittadini ai requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa in materia;

C)      con riferimento specifico al mercato settimanale, se e quali iniziative abbia adottato o intenda adottare l’Amministrazione comunale al fine di dotare la città di un’area mercatale attrezzata, definitiva funzionale e moderna.

Altamura, 17 gennaio 2006

ENZO COLONNA (consigliere comunale del Movimento Aria Fresca)


Pubblicato in : Argomenti, Cosa succede in città

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