Home arrow Argomenti arrow Succede in città arrow LIBERTA' E TRASPARENZA AI MINIMI TERMINI. COSA SUCCEDE IN QUESTO COMUNE?
LIBERTA' E TRASPARENZA AI MINIMI TERMINI. COSA SUCCEDE IN QUESTO COMUNE? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 31-10-2005 04:49

Un Consiglio comunale che non viene convocato, porte chiuse, mancata ripresa televisiva e radiofonica delle riunioni consiliari, assenza di organismi di controllo indipendenti ed efficienti (vedi la composizione del Nucleo di valutazione comunale). Trasparenza ai minimi termini, dirigenti che si permettono con l'avallo degli amministratori di non rilasciare copie di atti comunali ai consiglieri comunali di opposizione o alla commissione consiliare di vigilanza e controllo. Altri dirigenti mandati via senza uno straccio di motivazione, nuovi dirigenti (tutti non altamurani!) chiamati ancora senza concorso e con la più completa discrezionalità (in perfetta continuità con la mediocre prassi delle precedenti amministrazioni). Crisi politiche ed amministrative nascoste e sottaciute, denunce di condizionamenti successivamente e ridicolmente ritirate, intolleranza ad ogni forma di controllo da parte dell'opinione pubblica. Assessori villani che senza alcun mandato elettorale si permettono di deridere e oltraggiare iniziative di consiglieri o forze di minoranza [l'ultima: assessori, non candidati e non eletti, che, per coprire il vuoto di idee e di iniziativa della loro mente, si permettono di accusare, con atteggiamenti e argomenti clowneschi, il Movimento Aria Fresca di aver scopiazzato progetti di riqualificazione del Comune da candidare ad un Bando POR (v. su questo sito: clicca qui); progetti che in realtà, a pochi giorni dalla scadenza, non sono stati ancora formulati dalla Giunta].

Cosa succede in questo Comune? Come riaprire le porte a forme di partecipazione e controllo da parte dei cittadini?

Facciamo un primo passo! Nell'aprile 2004 (Amministrazione Popolizio) il Consiglio comunale di Altamura votò, tra contestazioni ed a porte chiuse, una mozione con la quale si invitavano il Prefetto e il Procuratore della Repubblica a “intervenire per monitorareâ€? l’attività degli organi di informazione locali. Un obbrobrio censorio che si commenta da sé, senza precedenti in Italia, che non è stato ancora ritirato, nemmeno dall’amministrazione che è succeduta a quella che lo concepì. Dopo averla sollecitata più volte senza alcun esito o risposta, ora il Movimento Aria Fresca ha formulato una proposta di deliberazione per il Consiglio comunale finalizzata alla revoca di quella mozione. La proposta è stata depositata nei giorni scorsi dal consigliere Enzo Colonna ed ha trovato, sinora, l'adesione di altri consiglieri comunali (Nicola Loizzo e Nico Dambrosio di AN, Donato Ferrulli e Nino Centonze dell'UDC). Speriamo che sia la volta buona per cancellare finalmente una pagina ingloriosa della storia amministrativa di questa città. Altamura ha bisogno di idee, proposte, partecipazione e discussioni aperte, non di sordine, maleducazione e invidia da parte di chi non ha forza, capacità e trasparenza per il governo cittadino. (Movimento Cittadino Aria Fresca)

Pubblichiamo il testo integrale di tale proposta, come pure della mozione di cui si chiede la revoca.

All’attenzione del

Presidente del Consiglio

Segretario Generale

- Comune di Altamura -

Oggetto: Proposta di deliberazione del Consiglio comunale recante ad oggetto «Revoca della deliberazione consiliare n. 91 del 5 aprile 2004 – Ordine del giorno sul “Monitoraggio del territorio da parte degli organi preposti alla tutela delle figure istituzionali�».

I sottoscritti consiglieri comunali chiedono che all’ordine del giorno dei lavori della prossima riunione del Consiglio comunale sia inserita per la discussione e conseguente votazione, in seduta pubblica, la seguente proposta deliberativa:

«Il Consiglio comunale nella seduta del …

premesso che

-          in data 05.04.04 il Consiglio comunale di Altamura approvava, in seduta a porte chiuse e con votazione segreta, la deliberazione n. 91 con la quale, a seguito di presunte campagne diffamatorie e calunniose attribuite genericamente a mezzi di informazione locale e lamentate da alcuni amministratori e consiglieri comunali, si chiedeva al Prefetto di Bari, Ministro degli Interni, Procuratore della Repubblica di Bari e Garante per le Telecomunicazioni di «monitorare, conoscere, accertare ed individuare, il fenomeno in tutte le sue connotazioni […], ed i soggetti, singoli o associati, ufficialmente o segretamente, che se ne fanno interpreti e protagonisti»;

-          tale deliberazione, senza precedenti in Italia, costituiva e costituisce di fatto una forma indebita ed impropria di pressione diretta a ridimensionare o limitare i margini “legittimiâ€? di critica a disposizione di chi si occupa di informazione;

-          è invece assolutamente da tutelare attraverso azioni e prassi amministrative trasparenti ed aperte alla discussione - in un contesto rispettoso dei diritti costituzionali e attento a favorire la partecipazione della popolazione – la massima libertà di espressione degli organi di informazione che deve esplicarsi pur sempre nel rispetto di diritti ed interessi, di pari rango costituzionale, quali la dignità e l’identità delle persone;

-          chi ricopre cariche elettive o svolga funzioni, compiti o incarichi di interesse collettivo e pubblico è ben consapevole di dover rispondere, del proprio operato, ai cittadini ed all’opinione pubblica, come pure risulta ovvio ribadire che per coloro che si ritengano eventualmente lesi nella propria onorabilità, dignità o identità personale da condotte diffamatorie o calunniose l’ordinamento giuridico mette a disposizione mezzi ed azioni legali diretti a tutelare e far valere i propri diritti;

-          risultano perciò del tutto impropri, inopportuni ed irrituali i richiami – come quelli operati nella deliberazione consiliare n. 91 del 2004 – a difese o interventi da parte di Organi ed Autorità dello Stato investiti di altre funzioni o che già svolgono, nell’ambito dei propri compiti ed uffici istituzionali, tali funzioni;

DELIBERA

-          per la ragioni e motivazioni richiamate in premessa, di revocare la deliberazione n. 91 adottata il 05.04.04 e per effetto di non considerarla più espressione delle reali, concrete ed attuali valutazioni e volontà dell’organo consiliare di questo Comune;

-         di disporre la immediata trasmissione di questa determinazione alle medesime Autorità cui fu indirizzata la precedente e revocata deliberazione consiliare.»

Altamura, 27 ottobre 2005


Ecco il testo della mozione di cui si chiede la revoca:

CITTA’ DI ALTAMURA

Deliberazione originale del Consiglio comunale n. 91 del 5 aprile 2004

Oggetto: ordine del giorno presentato in data 25/10/2003, dal consigliere Clemente Michele sul “Monitoraggio del territorio da parte degli organi preposti a tutela delle figure istituzionali�.

(Discussione a porte chiuse).

Il Consiglio Comunale, uditi gli interventi dei Consiglieri, il cui verbale è reso segreto e conservato agli atti dell’Ufficio di Segreteria; preso atto della votazione riportata dalla proposta all’odg, come lo si evince dal verbale agli atti, DELIBERA di approvare la proposta all’odg, proposta dal Consigliere Comunale sig. Michele Clemente, che si allega al presente atto per costituirne parte integrante e sostanziale. Ultimata la votazione, il Presidente dà disposizione di riaprire le porte e di riammettere il pubblico in aula.

ORDINE DEL GIONO

Il Consiglio comunale di Altamura

- Valutata la grave situazione creatasi da tempo nella comunità locale, nella quale risultano sempre più insistenti operazioni di vero e proprio sciacallaggio a carico del sindaco, di assessori, funzionari dell’apparato amministrativo e consiglieri comunali, delle proprie famiglie e di propri partiti e sostenitori, poste in atto tramite campagne diffamatorie e calunniose, condite con notizie false e tendenziose, spessissimo nemmeno riguardanti la carica istituzionale rivestita, ma di stretta riservatezza e privacy individuale, che così viene sistematicamente e illecitamente violata;

- Constatato che tali operazioni vengono poste in essere tramite diffusione, non autorizzata, né firmata, di deliranti volantini; ma, altresì, tramite altrettanto deliranti interventi radiofonici che, usufruendo della potenzialità del mezzo, risultano di portata ancor più devastante e svolgono la evidente funzione di detonatore di una sorta di bomba sociale, destinata a poter esplodere in qualsiasi momento, solo che gli artefici - più o meno occulti - decidessero di farla brillare;

- Considerato che - pur esistendo il diritto del singolo cittadino, vittima di tali illecite attività, ad attivare le procedure di legge per l’individuazione ed il perseguimento degli autori - i tempi dei procedimenti potrebbero risultare inefficaci rispetto alla sistematicità, continuità e quotidianità con la quale l’attività pericolosa e dannosa è condotta;

- Che è dovere delle istituzioni garantire il corretto funzionamento della democrazia e della politica, nonché l’espletamento delle funzioni e delle cariche istituzionali in piena libertà e autonomia, senza condizionamenti a carico di alcuno, con i soli limiti che uno stato di diritto conosce, del controllo democratico e popolare e di quello amministrativo e giudiziario;

PER TALI MOTIVI

- Condanna tale pratica diffamatoria e calunniosa - sia che venga esercitata ufficialmente da individui che se ne assumano direttamente la responsabilità, e sia ancor più allorché svolta in forma anonima - come dannosa per le individualità che ne risultano vittime, ed ancor più pericolosa per la civile convivenza sociale;

- Chiede ALLE LORO ECCELLENZE: IL PREFETTO DI BARI, IL MINISTRO DEGLI INTERNI, IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI BARI, IL GARANTE DELL’AUTORITHY PER LE TELECOMUNICAZIONI di intervenire con tutti i mezzi consentiti dalla legge e le prerogative appartenenti alle importanti - rispettive - funzioni esercitate, per monitorare, conoscere, accertare ed individuare, il fenomeno in tutte le sue connotazioni innanzi denunciate, ed i soggetti, singoli o associati, ufficialmente o segretamente, che se ne fanno interpreti e protagonisti;

- Fa voti - in tal senso conferendo alla presente deliberazione la massima pubblicizzazione possibile - perché il confronto politico - pur netto e serrato - si mantenga sempre in un ambito di correttezza civile e democratica, e perché i cittadini sappiano discernere tra la calunnia e la critica, tra l’infamia e la contestazione, tra la violenza e la civiltà, isolando in ogni dove ed in ogni tempo, indipendentemente dalla appartenenza politica, gli sciacalli di professione e gli attentatori delle istituzioni democratiche.


Pubblicato in : Argomenti, Cosa succede in città

Commenti utenti (0)

Nessun commento postato

Aggiungi il tuo commento



mXcomment 1.0.5 © 2007-2012 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
 

Gli ultimi commenti

OMICIDIO DAMBROSIO:...
Chi tace acconsente
Si dice: "Chi tace...acconsente". Non li provocate a parlare: rischiamo di beccarci un comunicato...
Altro...
Scritto da Cristian L.

SOSPESI PER ORA GLI EFFETTI...
Aggiornamento al precedente...
"Il Tribunale ha ribadito che "la revoca del presidente del consiglio comunale a norma delle...
Altro...
Scritto da Roberto

SOSPESI PER ORA GLI EFFETTI...
La sfiducia etica
Non essendo un giurista ma un semplice curioso del diritto, mi ha interessato molto il caso...
Altro...
Scritto da Roberto

DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA: NO...
ma che significa...
Di notte.. è chiaro, un vero e proprio agguato in fretta e furia. La vergona la si vuole mettere...
Altro...
Scritto da Angelo

LE INCREDIBILI E DOCUMENTATE...
Nessuno la vuole ma tutti...
Come i rifiuti... li facciamo ma nessuno li vuole sotto casa.. così l'antenna ...per...
Altro...
Scritto da a

Le ultime dal forum

Iscriviti alla newsletter!

Inserisci la tua e-mail per ricevere gratis tutti i nostri aggiornamenti