Home arrow Argomenti arrow Succede in città arrow CHE FARE?
CHE FARE? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 04-06-2004 12:15

«A questo punto risuona lo stringente interrogativo di Lenin: che fare? Questa è l’essenziale domanda, in cui ogni altra si risolve, che le chiare e dure parole del consigliere regionale Pietro Pepe hanno risvegliato». (Un commento di Enzo Colonna alle parole del consigliere regionale Pietro Pepe della Margherita)

 

CHE FARE?

A questo punto risuona lo stringente interrogativo di Lenin: che fare?

Questa è l’essenziale domanda, in cui ogni altra si risolve, che le chiare e dure parole del consigliere regionale Pietro Pepe hanno risvegliato (clicca qui).

La validità di una risposta esige metodi e contenuti validi. La risposta – io credo – viene dai tempi lontani, dai tempi della nostra elezione al governo della città nel 2001, dall’entusiasmo e dalla fiducia che riuscimmo a conquistare. Ed esige una ferma e scabra sincerità. Esige, ora e per quanto ancora possibile, il recupero di quell’entusiasmo e di quei propositi iniziali. Esige che il volére politico si converta in valére amministrativo. La scelta dei metodi e dei contenuti è indispensabile, perché il politico non può restare sospeso nel vuoto. Ha bisogno di univocità e stabilità dei punti di vista, idonei a determinare l’appartenenza di una scelta a un dato schieramento. Ecco perché è apprezzabile e condivisibile la domanda di chiarezza e di senso sollevata da Pepe dinanzi a membri della coalizione schierati con il centrodestra nelle prossime competizioni elettorali e dinanzi ad un’esperienza amministrativa erosa e sconvolta.

Che fare, dunque?

Coltivare un quieto attendismo, e vedere come il dramma (fra poco? fra molto?) si svolga e concluda? Oppure mobilitare le energie superstiti intorno ad una nuova (nei metodi e nei contenuti) stagione amministrativa ed erigerla ad estrema linea di generalità e stabilità? Rimettersi al gioco perdente delle parti e dei tatticismi che ha visto aprire e chiudere, senza chiarezza e senza discontinuità, crisi in questi tre anni e piegarsi alla sorte “cinica e bara”? O innalzarvi di contro la volontà di nuovi disegni politici, di nuove stagioni amministrative?

Se questa seconda è la prospettiva che ci si propone, chiunque abbia condiviso l’esperienza elettorale di tre anni fa, quindi anch’io, non può che sentirsi coinvolto.

Questo intervento si è aperto con una domanda, con alcune domande si chiude. D’altronde, domandare, diceva Heidegger, è la pietà del pensiero.

L’importante è che ci sia un pensiero, sia chiaro, e che i punti in comune risaltino nelle azioni.

Altamura, lì 4 giugno 2004

enzo colonna

(consigliere comunale, indipendente eletto nelle liste dei DS)
Pubblicato in : Argomenti, Cosa succede in città

Commenti utenti (0)

Nessun commento postato

Aggiungi il tuo commento



mXcomment 1.0.5 © 2007-2009 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
 

Gli ultimi commenti

CONCORSO AL COMUNE: IO,...
concorso comune io mammete e...
è proprio uno schifo, solo figli di amici e di parenti. risulta che è passato agli orali uno che...
Altro...
Scritto da leo

PIAZZA CASTELLO: SI...
salviamo, ma cosa?
una domanda a tutti coloro che vogliono salvare piazza castello : ma possibile che non riuscite a...
Altro...
Scritto da andrea

MOBILITAZIONE PER PIAZZA...
essere obiettivi
se ne parla anche qui http://domenart.blogspot.com/
Altro...
Scritto da il viaggiatore

PIAZZA CASTELLO: PARCHEGGIO...
si alla riqualificazione di...
io mi auguro che la piazza si faccia insieme ai parcheggi. Spero solo che i posti al pubblico...
Altro...
Scritto da andrea

PIAZZA CASTELLO: SI...
attenzione
Nel documento c'è scritto che sono favorevoli (e pure io) ad un eventuale parcheggio interrato...
Altro...
Scritto da ...

Le ultime dal forum

Iscriviti alla newsletter!

Inserisci la tua e-mail per ricevere gratis tutti i nostri aggiornamenti