Home arrow Argomenti arrow Succede in città arrow CRISI DISPERATA E DISPERANTE AL COMUNE. FINO A QUANDO ANCORA?!
CRISI DISPERATA E DISPERANTE AL COMUNE. FINO A QUANDO ANCORA?! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 19-12-2003 11:25

DOPO MESI TRASCORSI INUTILMENTE E CONSUMATI TRA LACERAZIONI, CONTRADDIZIONI E DOPPIEZZE, PARLARE ANCORA DI CRISI POLITICA ED AMMINISTRATIVA AL COMUNE DI ALTAMURA RISULTA, AI PIU', SOLO UN EUFEMISMO. SIAMO ORMAI DINANZI AD UN'ESPERIENZA DI GUIDA CITTADINA CHE HA OSCURATO LE IDEE ED I PROGETTI, HA DIMENTICATO LA FUNZIONE ED IL SENSO DELL'AGIRE POLITICO, HA DISTRUTTO LA DIMENSIONE UMANA DELLE RELAZIONI TRA PERSONE ED ORGANIZZAZIONI POLITICHE.

SAPPIAMO ORMAI DI ESSERE DINANZI AD UN VUOTO (di idee, di idealità, di passione, di amministrazione) IN UN CIRCOLO DI AMBIZIONI ED INTERESSI PERSONALI.

SAPPIAMO CHI SONO I RESPONSABILI DI QUESTA SITUAZIONE. SONO POCHI, BEN INDIVIDUABILI, CINICI NEI LORO OBIETTIVI.

SAPPIAMO CHE COSTORO NON HANNO PIU' SEGUITO TRA LA GENTE DI BUON SENSO ED IN BUONA FEDE.

ANCORA UNA VOLTA, APPENA IERI, 18 dicembre 2003, LA SOLUZIONE ALLA CRISI OFFERTA DAL SINDACO - CHE PURE PREVEDEVA IL COINVOLGIMENTO DI PERSONE IN GRADO DI DARE NUOVE IDEE, SLANCIO, ENTUSIAMO E PASSIONE A QUESTA ESPERIENZA AMMINISTRATIVA - HA AVUTO IL SAPORE AMARO DI UN'ENNESIMA BEFFA (confermando un assessore della precedente giunta nonostante i DS e la Margherita si fossero pronunciati per il rinnovamento totale della compagine di governo) ED  IL TONO ACRE DI UNA PROVOCAZIONE (attribuendo al medesimo assessore una superdelega).

I DS E LA MARGHERITA NON POTEVANO FARE ALTRO CHE LASCIAR PERDERE ED ABBANDONARE L'AULA CONSILIARE.

IL SINDACO E' RIUSCITA INSOMMA NELL'ARDUA IMPRESA DI SCONTENTARE TUTTI. TRANNE UNO!!

DOMANDIAMO: PERCHE'? A CHI GIOVA TUTTO QUESTO?

(seguono due articoli di stampa)

______________________________________

L'ultima notizia sulla crisi amministrativa al Comune pubblicata da www.notizie-online.it (19 dicembre 2003).

IL CONSIGLIO VA MALE. E LA SINDACA ORA CHE FARA'?

E' andato a vuoto il consiglio comunale di ieri sera, con il bilancio all'ordine del giorno. E' iniziato regolarmente, ma è finito anzitempo dopo l'uscita di tutti i gruppi, a cominciare dalla Margherita che  non ha gradito la nomina di Antonio Cardano (Udeur) ed ha ritirato la propria terna di papbili assessori. Stamattina il sindaco cosa farà? La domanda è innanzitutto revocherà i 7 decreti di nomina perché il consiglio di ieri in pratica è stato una bocciatura di quelle scelte soprattutto per la conferma di Cardano. I 7  nominati sono Enzo Colonna, Massimo Iurino, Onofrio Pepe (DS); Nicola Basile, Vincenzo Lorusso, Francesco Berloco (Margherita); Antonio Cardano (gruppo consigliare Udeur). Nomi scelti sulla base delle indicazioni dei partiti. "Sospesa" la scelta per i Socialisti. Circolano voci insistenti di dimissioni del primo cittadino. Ma la notizia, almeno fino ad ora, alle 11 di stamane, non trova conferme. Seguiremo l'evolversi della situazione. (Onofrio Bruno)


Questo è invece l'articolo pubblicato oggi (19 dicembre 2003) dalla Gazzetta del Mezzogiorno (www.gdmland.it/quotidiano).

I sette decreti di nomina redatti dal sindaco non sono stati controfirmati
GIUNTA, FUMATA GRIGIA

C'è solo sulla carta, è ancora in carica la vecchia

Le nomine ci sono, la nuova giunta no. Nodi ancora irrisolti nella crisi del centrosinistra. E ieri una giornata tra suspence e thriller, con l'incognita del consiglio comunale.
Andiamo con ordine. Finché non entrerà in carica la nuova giunta politica, resta in piedi quella dei tecnici che da due mesi sta supportando il sindaco
Rachele Popolizio
per evitare il vuoto di gestione amministrativa.
E quindi i tecnici sono ancora in carica. La nuova giunta politica in realtà ci sarebbe, ma solo sulla carta.
Il sindaco ha infatti redatto 7 decreti di nomina assessorile che, per varie ragioni, per il momento non sono state controfirmate. E quindi non sono operanti. Se lo fossero, verrebbe fuori una giunta completamente nuova con una sola eccezione,
Antonio Cardano, espressione del gruppo consiliare dell'Udeur che resiste dall'inizio del mandato a rimpasti e crisi. Gli altri, dei Ds e della Margherita, sono tutti nuovi. Per i Ds si tratta dei consiglieri comunali Massimo Iurino e Vincenzo Colonna (ieri comunque in aula per capire il da farsi e conoscere il fragile scenario politico) e di Onofrio Pepe, conosciuto sia per i suoi trascorsi politici che per gli eventi culturali e culinari che organizza. Tutti nuovi anche nella Margherita: Vincenzo Lorusso, Nicola Basile, Francesco Berloco
.
Resta il nodo dei Socialisti autonomisti. La nomina in quota a questo partito è stata per ora congelata. Il partito, comunque, ha continuato a ribadire che spetta «alle singole forze politiche della coalizione, nella propria autonomia e prerogativa, trovare al proprio interno le modalità e le condizioni con cui poter offrire il proprio contributo di idee e di uomini, con intento di reciproco rispetto e solidarietà.
D'altronde un rinnovamento i Socialisti lo hanno già offerto alla coalizione solo un anno e mezzo fa. Sicchè è evidente a tutti che, ogni altro tipo di soluzione, adottata o solo prospettata, costituirà una forzatura, che determinerà una totale dissociazione dalla e della maggioranza». Il riferimento è al fatto che per i Socialisti va bene il precedente assessore,
Antonio Delucia
. Ma, com'è noto, per Ds e Margherita va cambiato tutto. Così la sola conferma di Cardano ha riproposto i «balletti» di queste settimane.
E questa incertezza è perdurata dalla mattina fino al momento di entrare in aula. Ieri si è tenuto infatti un importante consiglio comunale con il bilancio all'ordine del giorno. Una seduta-lampo, sciolta per mancanza di numero legale. Oggi altra puntata... 

Onofrio Bruno


Pubblicato in : Argomenti, Cosa succede in città

Commenti utenti (4)
Postato il altamura2001, 20-12-2003 11:12,
1. Re: CRISI DISPERATA E DISPERANTE AL COMUNE. FINO A
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno (www.gdmland.it/quotidiano)
 
________
 
Nuova giunta: la conferma dell'esponente dell'Udeur «scontenta» La Margherita.
E LO STALLO CONTINUA...

L'opposizione torna all'attacco: «Il sindaco si dimetta».
 
E stavolta è la Margherita a riannodare la crisi. Il centrosinistra non esce dallo stallo, anzi torna all'anno zero. Il consiglio comunale che doveva sancire la ritrovata intesa con il battesimo della nuova formazione di giunta è finito invece in malo modo per la maggioranza. Le nomine dell'altro ieri, anzi una di queste, ha scontentato la Margherita. Il partito del sindaco si è sentito «sfidato» dalla conferma di Antonio Cardano, esponente del gruppo consiliare dell'Udeur, l'unico rimasto al suo posto nonostante il rinnovamento totale della compagine con tre nomi nuovi per i Ds (Massimo Iurino, Onofrio Pepe, Enzo Colonna) ed altri tre per la Margherita (Nicola Basile, Francesco Berloco, Vincenzo Lorusso). Assessori scelti in base alle indicazioni dei partiti, quelli della Quercia scelti da una rosa di nomi.
Ma sono nomine, è bene ribadirlo, non efficaci né operanti in quanto non sono state accettate dai diretti interessati. La Margherita ha infatti ritirato la propria delegazione. I Ds stanno meditando sulle ipotesi di assegnazione delle deleghe ed hanno parecchio da ridire al sindaco. Curiosa, comunque, la storia di Cardano, l'unico che ha resistito in oltre due anni e mezzo a rimpasti, verifiche e crisi (e ce ne sono stati...). Proprio lui che fu nominato inizialmente come «tecnico» e che è stato sconfessato dal partito dell'Udeur, attualmente commissariato. Il rinnovamento della giunta era stato inizialmente chiesto dai Ds. La Margherita si è allineata non trovando altre mediazioni possibili.
Ed ora è il partito più rigido. E le dichiarazioni in consiglio, da cui è poi scaturita la prematura conclusione dei lavori per mancanza del numero legale, lo hanno dimostrato. Insomma tutti scontenti tranne un partito. Intanto, ieri aleggiava la prospettiva delle dimissioni del primo cittadino. Erano anzi date per certo. Niente di tutto ciò. Il sindaco, personalmente, ha smentito. Oggi, comunque, dovrebbe fare degli annunci importanti. Probabilmente spiegherà che le sue scelte erano le uniche possibili per uscire da una crisi che a colpi di veti incrociati impedisce di andare avanti. In tutto questo frangente resta in carica la giunta dei sei tecnici forestieri.
La Casa delle Libertà ha già diffuso la sua nuova critica politica parlando di «città beffata ed umiliata ancora una volta» e di «decimo consiglio comunale andato a vuoto». «Un'incapacità non più tollerabile» - aggiungono An, Forza Italia ed Udc per un «girotondo che ha toccato il fondo». Il centrodestra ribadisce la richiesta di dimissioni.

Onofrio Bruno
 
» Rispondi a questo commento

Postato il altamura2001, 28-12-2003 10:32,
2. Re: CRISI DISPERATA E DISPERANTE AL COMUNE. FINO A
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 28 dicembre 2003.
 
_____
 
La notizia era nell'aria. Nessuna ripercussione per l'esecutivo
UDEUR, GIUNTA ADDIO

È ufficiale: il partito lascia la maggioranza
 
L'Udeur passa all'opposizione. Il partito attualmente commissariato ed in rotta di collisione con il proprio gruppo consiliare lascia la maggioranza. Una scossa che avrà ripercussioni in consiglio comunale ma non per la giunta o per la persistente crisi nel centrosinistra. La scelta era nell'aria da alcuni giorni. Lo strappo si è consumato con un comunicato alla «Gazzetta» del commissario Angelantonio Clemente, nominato oltre tre mesi fa dal segretario provinciale dell'Udeur, Franco Albore. Commissariamento mai gradito dai consiglieri comunali Michele Clemente e Francesco Marroccoli. Si è creata così una frattura insanabile che ora sfocia nell'abbandono della maggioranza da parte del partito commissariato che ha avuto scarsa attenzione nel centrosinistra.
«Questa esperienza è finita - afferma il commissario -. Passiamo all'opposizione perché il sindaco colloquia con i partiti solo nella misura in cui le fa comodo e perché negli incontri tenuti per ricercare una nuova intesa all'interno di questa alleanza ho riscontrato che nessun partito ha ritenuto opportuno ascoltare il nostro pensiero. L'Udeur - chiarisce Clemente - è fuori dalla maggioranza anche se ci resteranno i due consiglieri. Dovranno cambiare nome - dice il commissario - perché non sono espressione del partito, non hanno mai cercato il dialogo e si sono posti sempre in conflitto. Non rappresentano l'Udeur in alcun modo né fanno parte di direttivi». La scelta di passare all'opposizione dovrebbe comunque portare nelle file dell'Udeur un consigliere comunale attualmente di opposizione.
L'Udeur, dopo Rifondazione comunista, diventa così il secondo partito degli 8 di centrosinistra che vinsero le elezioni nel 2001 a passare all'opposizione. Nel frattempo il nodo della crisi politica non è ancora sciolto.
Per la giunta il sindaco Popolizio attende indicazioni proprio dall'ex gruppo consiliare Udeur, dai Socialisti autonomisti e da Rinnovamento Puglia. (o.br.)
 
» Rispondi a questo commento

Postato il altamura2001, 30-12-2003 09:55,
3. Re: CRISI DISPERATA E DISPERANTE AL COMUNE. FINO A

 

 

 

 
Questo commento è stato inserito da Ele71.
 
____
 
Re: CRISI DISPERATA E DISPERANTE AL COMUNE. FINO A QUANDO ANCORA?! (Giudizio: 1)
di ele71 Lunedì, 29 dicembre 2003
(IP: 62.98.232.176)
 

 
Non ci sono dubbi, questi amministratori sono legati alla poltrone. Se, dopo la figuraccia dell'ultimo consiglio comunale finito anzitempo con la smentita da parte della Margherita dell'operato del proprio Sindaco, Rachele Popolizio non ha rassegnato le proprie dimissioni credo che non ci sarà mai una soluzione a questa crisi strisciante. Ormai hanno perso anche la propria dignità. Spero che Enzo Colonna abbia ripensato alla sua disponibilità ad entrare in giunta: sarebbe un suicidio. Sarebbe meglio pensare a nuove elezioni con gente in grado di governare la città con l'appoggio della cittadinanza. In quel caso ben venga la sua nomina ad assessore o anche a primo cittadino. Sarebbe il momento giusto per mettere alla prova le sue capacità ma in questo frangente, torno a ripetere, sarebbe solo un suicidio politico.  Per il bene della città sarebbe meglio che questi amministratori andassero a casa con la speranza che i cittadini all'atto delle prossime elezioni sappiano distinguere chi veramente ha a cuore le sorti della città e chi invece pensa solo a riscaldare gli scranni di Piazza Municipio. Ele71
 
» Rispondi a questo commento

Postato il altamura2001, 15-01-2004 08:05,
4. Re: CRISI DISPERATA E DISPERANTE AL COMUNE. FINO A
DI SEGUITO IL TESTO DI UN DOCUMENTO DIFFUSO IL 10 GENNAIO 2004 DAI CONSIGLIERI COMUNALI DELLA MARGHERITA FRANCESCO VITI E SILVIO TEOT.

 


 
___________________

 

 
Nel maggio del 2001, al contrario che in molte altre zone della Puglia, il territorio dinamico e vitale della città di Altamura, espresse il proprio consenso alla coalizione di centrosinistra. Evidentemente tale consenso esprimeva l’esigenza di una forte discontinuità rispetto alla precedente amministrazione di centro destra e conteneva la domanda di una forte spinta riformatrice in grado di coniugare la voglia di fare e di intraprendere della meravigliosa gente altamurana con un efficace sistema di regole collettive, con il coraggio dell’innovazione e con una diffusa e crescente sensibilità ecocompatibile.
 
Purtroppo per le ragioni che abbiamo più volte denunciato in consiglio comunale (da ultimo con un comunicato diffuso anche dai media cittadini) l’elettorato di centrosinistra appariva, già prima dell’inizio dell’ultima estenuante crisi amministrativa, disilluso, deluso e per certi versi addirittura irritato per lo scenario che emergeva ai suoi occhi.
 
Ed invero l’ultima crisi fu originata, almeno nelle intenzioni dichiarate da coloro che l’hanno innescata, proprio dalla necessità di provocare una forte scossa idonea a svegliare la coalizione per impostare il miglior governo possibile della città.
 
Purtroppo anche quest’ultima crisi ha avuto esiti assolutamente deludenti, anzi, a ben guardare, se alla fine delle crisi che hanno preceduto quella apertasi il 13 ottobre (tre mesi or sono!) l’impressione era quella che nulla fosse cambiato e che si tornava inevitabilmente alla difficile situazione precedente, oggi, dopo tre mesi di sostanziale inagibilità dell’istituzione comunale lo sbocco delle trattative sembra far da preludio ad una fase in cui l’inagibilità diventerà cronica e la maggioranza di centrosinistra si dissolverà. Che altro giudizio è possibile dare rispetto all’ipotesi di una giunta che nasce al di fuori di qualsivoglia accordo programmatico, sostenuta soltanto da DS e Margherita e soggetta alla valutazione “giorno per giorno” delle altre forze politiche di centrosinistra che rifiutano con decisione anche l’ipotesi di un appoggio esterno preventivamente concordato su specifici atti amministrativi?
 
In verità le ricorrenti crisi politiche e gli altri gravi problemi che attraversano la città richiederebbero un supplemento di equilibrio, pazienza e responsabilità di cui non vi è traccia nei comportamenti dei responsabili della coalizione di centrosinistra, che testimoniano una conduzione più ispirata all’affermazione di una logica di forza che informata ad una sensibilità democratica, che è indispensabile per ricercare la sintesi in una coalizione articolata e composita come il centrosinistra altamurano.
 
In ogni caso, al di là dell’individuazione delle responsabilità individuali e collettive dell’attuale stato di cose, è per noi assolutamente chiaro che, se di fronte ad una crisi drammatica, che richiederebbe ben altro senso di responsabilità ed il coraggio di fare scelte chiare e definitive, il Sindaco ed i partiti di maggioranza si attarderanno a proporre soluzioni deboli che vanno nel senso contrario alle esigenze dei cittadini di effettuare quel salto di qualità necessario per impostare il miglior governo possibile della città, noi ci riterremo costretti ad esprimere il nostro radicale dissenso al fine di evitare il protrarsi di una piccola prassi gestionale personalistica ed utilitaristica, ed al fine di risparmiare alla città altri mesi o anni di paralisi amministrativa, ed al centrosinistra l’avvitamento in una spirale irreversibile di crisi.
 
Agli amici della Margherita e dell’intera coalizione chiediamo finalmente uno slancio ideale per poterci identificare nelle speranze del futuro e non nelle miserie del passato. E ricordiamo a noi stessi ed a tutti che il senso più profondo della democrazia si afferma quando ci si conta non sulle persone ma sui progetti. E le idee, quelle che suscitano slanci e passioni e che generano anche nomi inediti per le cose nuove e che confericono un senso alle imprese difficili, noi vogliamo contribuire a tenerle al centro del nostro comune impegno politico nella Margherita, nell’Ulivo e nel centrosinistra.

 

 
Francesco Viti
 
Silvio Teot

 
 
» Rispondi a questo commento

Aggiungi il tuo commento



mXcomment 1.0.5 © 2007-2009 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
 

Gli ultimi commenti

CONCORSO AL COMUNE: IO,...
concorso comune io mammete e...
è proprio uno schifo, solo figli di amici e di parenti. risulta che è passato agli orali uno che...
Altro...
Scritto da leo

PIAZZA CASTELLO: SI...
salviamo, ma cosa?
una domanda a tutti coloro che vogliono salvare piazza castello : ma possibile che non riuscite a...
Altro...
Scritto da andrea

MOBILITAZIONE PER PIAZZA...
essere obiettivi
se ne parla anche qui http://domenart.blogspot.com/
Altro...
Scritto da il viaggiatore

PIAZZA CASTELLO: PARCHEGGIO...
si alla riqualificazione di...
io mi auguro che la piazza si faccia insieme ai parcheggi. Spero solo che i posti al pubblico...
Altro...
Scritto da andrea

PIAZZA CASTELLO: SI...
attenzione
Nel documento c'è scritto che sono favorevoli (e pure io) ad un eventuale parcheggio interrato...
Altro...
Scritto da ...

Le ultime dal forum

Iscriviti alla newsletter!

Inserisci la tua e-mail per ricevere gratis tutti i nostri aggiornamenti