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CIBI AVARIATI NELLE SCUOLE? SCOPPIA IL CASO CASCINA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 12-04-2003 09:43

La Cascina è una cooperativa che opera nel settore ristorazione per mense scolastiche ed ospedaliere. Svolge da diversi anni tale servizio anche ad Altamura.
Pubblichiamo un articolo tratto dal Corriere della Sera del 12 aprile 2003: www.corriere.it
 


Corriere della Sera, 12 aprile 2003


Bari, nell’ordinanza il gip parla di «mancanza di controlli»

Cibi avariati in scuole e ospedali. Al setaccio appalti in tutta l’Italia



BARI - Lo scandalo delle «mense tossiche» di scuole e ospedali, sul versante delle gare d’appalto vinte con false certificazioni e su quello dei cibi avariati e mai controllati, riguarda decine e decine di casi in tutta Italia. Dalla Procura di Bari, i pm Roberto Rossi e Lorenzo Nicastro stanno trasmettendo gli atti alle procure competenti, a cominciare da quella di Roma, dove il caso più clamoroso sembra essersi consumato all’ospedale Bambin Gesù. Qui, come in tutti gli altri ospedali, scuole, università, caserme, lo schema d’attacco della coop incriminata, «La Cascina» (otto persone arrestate, 31 indagati), era - secondo l’accusa - sempre lo stesso: autocertificazione contributiva falsa, servizio presentato come il migliore per qualità dei cibi e organizzazione, prezzo più alto rispetto ai concorrenti, «amicizie» dovunque - politici, funzionari di Asl e Comuni, dirigenti scolastici, e pure giornalisti. Per la verità, dagli atti dell’inchiesta emerge con inquietante chiarezza che anche in difesa «La Cascina» (che ribadisce la sua estraneità alle accuse), giocava sempre con lo stesso schema: praticava la tattica del fuorigioco. «Controlli, zero», argomenta il gip Giuseppe De Benedictis nella sua ordinanza. Ogni volta che c’era il rischio di subirne uno serio, sugli appalti e sui cibi, l’azione si interrompeva. Naturalmente, come accade nel calcio, il fuorigioco non si può praticare da soli. Occorre la collaborazione sincronica di tutto il «reparto difensivo». Nel caso delle mense tossiche, scrive ancora il gip, sembra essere stato sufficiente che chi avrebbe dovuto non si muovesse. Anche quando i bambini finivano al pronto soccorso e i genitori imploravano controlli, analisi, verifiche sulla corrispondenza dei cibi alle prescrizioni dei capitolati d’appalto. Com’è accaduto proprio a Bari, nonostante il sindaco di centrodestra Simeone Di Cagno Abbrescia, che ha sospeso il servizio mensa nelle scuole, abbia sempre detto di non saperne nulla. O come è successo in un grosso comune della provincia, Altamura, dove il sindaco di centrosinistra Rachele Popolizio (anche lei ieri ha sospeso il servizio), non ha assunto alcuna iniziativa anche dopo che 300 genitori le hanno chiesto di far intervenire il «Servizio igiene alimenti e nutrizione» dell’Asl e dopo che Niccolò, un bambino di 6 anni, è finito in ospedale, dice il certificato medico, «subito dopo il pasto consumato alla scuola materna, con un edema generalizzato, orticaria e perdita di coscienza». Non per un’allergia, sottolineano i sanitari, ma «per una reazione a prodotti chimici connessi al pasto». Eppure, come risulta dalle intercettazioni telefoniche, ancora il 18 settembre scorso il sindaco Popolizio, conversando con Emilio Fusco Roussier, uno dei dirigenti della «Cascina» arrestati, si dice contenta del servizio di ristorazione nelle scuole. Mentre il responsabile del Servizio igiene dell’Asl-3 «si mette a posto» con tre verbali di ispezione in altrettante scuole. Ma solo per accertare «la prassi igienico-sanitaria e lo stato dei luoghi», senza mai azzardare - come esplicitamente e per iscritto chiedevano i genitori - un prelievo a campione degli alimenti che rivelasse cosa ci fosse dentro quegli hamburger o quel purea di patate dai colori improbabili e dal sapore incerto. Adesso, sembrano tutti cascare dal pero.

Carlo Vulpio
Pubblicato in : Argomenti, Cosa succede in città

Commenti utenti (2)
Postato il altamura2001, 12-04-2003 09:54,
1. Re: CIBI AVARIATI NELLE SCUOLE? SCOPPIA IL CASO CA
Da www.notizie-online.it
 

 

 

 

 

 

 

 
LA CASCINA, IL SINDACO DI ALTAMURA AFFIDA I CONTROLLI ALLA ASL
 
Altamura / Puglia / Cronaca / 10-04-2003 (15:56:29)

 
Intensificare i controlli sulle mense scolastiche di Altamura. E' quanto chiesto dall'Amministrazione comunale all'Azienda sanitaria locale in seguito alle notizie allarmanti relative all'inchiesta che vede protagonista negativa la cooperativa "La Cascina" di Roma che fornisce le scuole materne. La cooperativa, azienda leader in Italia nel settore della ristorazione e sotto inchiesta con l'accusa di alimenti scaduti e pericolosi per la salute e truffe nelle gare d'appalto, nel 2000 si aggiudicò la fornitura di pasti, in associazione temporanea con altre imprese, nelle scuole materne altamurane e per il periodo 2000-2003.
"Recentemente", recita un comunicato stampa del Comune, "la giunta (guidata dal sindaco Rachele Popolizio ndr) ha deliberato un atto di indirizzo in cui si invita il dirigente del servizio a predisporre un nuovo capitolato per l’affidamento del servizio mensa, ormai in scadenza, rigettando così l’ipotesi di rinnovare il contratto in capo alla stessa ATI".
Questa mattina una delegazione di genitori ha incontrato il primo cittadino ed ha chiesto che il servizio mensa venga sospeso. "Le richieste di controllo", continua il comunicato, "già avanzate dai genitori durante l’avvio delle indagini sulla ditta (da parte della Procura della Repubblica di Bari ndr), avevano trovato riscontro in una maggiore vigilanza disposta dagli uffici comunali competenti in collaborazione con alcune rappresentanze dei consigli di circolo e dei genitori". L’ufficio comunale “Assistenza scolastica” nel dicembre 2002 aveva, inoltre, anche effettuato un test di gradimento sulla mensa che aveva portato a riscontrare che il 90% dei genitori considerava soddisfacente il servizio offerto.
Il Sindaco, "al fine di offrire le maggiori garanzie per questa delicata fascia di utenti, ha detto di aver già scritto alla AUSL chiedendo di intensificare la vigilanza e il controllo sulla igienicità e salubrità dei cibi offerti ed ha chiesto di essere informata sull’esito dei controlli dichiarandosi interessata a collaborare, con proprie rappresentanze, alle attività ispettive che la Ausl vorrà disporre". Il Sindaco ha inoltre annunciato per domani alle 9.00 una Conferenza di servizi sul problema mensa al quale ha invitato i dirigenti scolastici e i responsabili Ausl - Servizio Igiene degli alimenti e Servizio veterinario - nonchè i responsabili comunali del Servizio Assistenza scolastica per fare il punto della situazione.

Le reazioni all'indagione dei pm Rossi e Nicastro e delle ordinanze di arresti domiciliari del Gip De Benedictis, sono molteplici. Mentre la ditta continua a difendersi e a smentire in parte le accuse rivolte direttamente dagli inquirenti con dovizia di particolari e che sarebbero confermate da intercettazioni telefoniche, Cittadinanzattiva di Bari preannuncia che si costituirà parte civile nel procedimento contro gli otto dirigenti della cooperativa. Lo comunica il segretario regionale dell'associazione, Fernando d'Angelo, che in una nota evidenzia di "aver segnalato disfunzioni e sprechi nelle mense. Abbiamo proposto un ruolo attivo e qualificato dei cittadini nei capitolati di appalto, nel monitoraggio". D'Angelo sollecita inoltre la Regione Puglia alla "sottoscrizione di un protocollo d'intesa per un osservatorio permanente regionale in ogni Asl, che preveda, tra l'altro, la partecipazione dei cittadini al monitoraggio degli appalti".
Anche i Verdi alla Regione ricordano "che da tempo denunciamo l’irregolarità di certi appalti per le mense scolastiche, ospedaliere, universitarie. Più di 2 anni fa, denunciammo il sistema d’appalti per la fornitura di servizi e refezione negli Enti pubblici ed in particolar modo nelle A.s.l.. Strane clausole nel capitolato di ammissione favorivano nettamente la Cascina a danno delle piccole e medie aziende locali. A volte in alcuni bandi di gara, pur prevedendo l’A.T.I. (associazioni temporanee d’impresa), si richiedeva all’impresa capogruppo di documentare un fatturato pari al 60% di quello annuo come garanzia. È scontato", continua il consigliere regionale Mimmo Lomelo "che nessuna delle aziende locali di ristorazione avrebbe potuto dimostrare di possedere un fatturato annuo di oltre 5 miliardi! Un sistema quindi tendente ad escludere. In questo settore il coperchio è stato appena sollevato".

A Bari, intanto, il sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia ha disposto la sospensione temporanea delle mense scolastiche servite da La Cascina. Ciò alla luce di quanto emerso nell'inchiesta del Tribunale circa una presunta "frode" nel servizio alle mense scolastiche di Bari.
 
Pasquale Dibenedetto
 
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Postato il altamura2001, 12-04-2003 09:55,
2. Re: CIBI AVARIATI NELLE SCUOLE? SCOPPIA IL CASO CA
Da www.notizie-online.it
 

 

 

 
DA LUNEDÌ SOSPESE PER PRECAUZIONE LE MENSE SCOLASTICHE
 
Altamura / Puglia / Società / 12-04-2003 (10:05:42)

 
Da lunedì il servizio delle mense scolastiche verrà sospeso temporaneamente per precauzione e per approfondimenti a seguito dell'inchiesta che l'altro giorni ha portato agli arresti di otto persone tra fornitori e amministratori della sede barese de La Cascina che gestisce il servizio anche ad Altamura in associazione temporanea con un'altra impresa. La decisione è maturata nel pomeriggio di ieri.
Ieri mattina si è svolta, tra l'altro, la Conferenza di servizi indetta dal sindaco Rachele Popolizio con i dirigenti scolastici e i responsabili del Servizio igiene degli alimenti e nutrizione (SIAN) e il Servizio veterinario (SIAV) della Asl Ba/3. L’incontro discendeva dalla necessità di fare chiarezza circa i requisiti del servizio viste le notizie allarmanti relative alla ditta La Cascina diffuse in questi giorni. I dirigenti delegati dal dottor Vincenzo Stacca, responsabile dell’Igiene degli alimenti della Asl, dottori Anelli e Loiudice, hanno confermato che i controlli finora effettuati sugli alimenti forniti dal servizio mensa sono risultati conformi ai vincoli di legge e che, pertanto, a loro avviso, tutto è regolare. “Ad oggi – hanno dichiarato - non sussistono ragioni per un revoca dell'autorizzazione sanitaria”. Il sindaco ha chiesto alla Asl di intensificare i controlli e di ricevere copia dei verbali dei sopralluoghi effettuati finora presso le mense scolastiche cittadine per tutto l’anno 2002-2003. Al fine di acquisire elementi utili per le decisioni del caso.
Ma ieri è stata anche notificata al Comune di Altamura l’ordinanza emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Bari con la quale sono state disposte misure cautelari nei confronti di persone appartenenti alla ditta “La Cascina” erogatrice di servizi mensa presso vari Enti in Puglia. "Dall’esame della corposa documentazione - si legge in una nota del Comune - è emerso che una delle persone arrestate risulta essere tra i fornitori di “generi vari“ della ditta che gestisce la nostra refezione scolastica. Alla luce di questi elementi il Sindaco ha, in via cautelativa, emesso una ordinanza di sospensione del servizio mensa in attesa di ulteriori e più approfondite verifiche". Nei prossimi giorni saranno trasmesse al Sindaco le documentazioni dell’Ufficio Igiene, le risultanze dell’ispezione dei NAS, le risultanze sui controlli dei fornitori. Intanto il Sindaco dichiara che “sarà garantita la massima attenzione nella gestione della vicenda mensa onde garantire e tutelare il diritto alla salute degli utenti”.
 
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