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CRONACA DI UN AMPLIAMENTO ANNUNCIATO
Scritto da altamura2001, 30-11-2002 08:15
Vi spieghiamo come è maturata la decisione del Presidente Fitto di autorizzare l'ampliamento della discarica di Altamura. Una ricostruzione documentata degli avvenimenti e degli atti dell'ultimo anno.
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CRONACA DI UN AMPLIAMENTO ANNUNCIATO *
La discarica “Le Lamie�, che si trova in prossimità della strada Altamura-Laterza, è composta sinora da quattro lotti:
1) il primo di 400 mila metri cubi è in esercizio dal 1987 al 1996 (capacità esaurita, 0, 0);
2) il secondo di 22.000 mc risale al 1996 (capacità esaurita, 0, 0);
3) il terzo di 100.000 al 1997 (capacità esaurita, 0, 0);
4) il quarto, in esercizio dal 1999, è di 255.000 ed aveva, alla data di un sopralluogo effettuato da tecnici comunali nel novembre 2001, una capacità residua ancora di 150.000 metri cubi.
Con il decreto n. 338 del 30 ottobre 2002 il Commissario Delegato per l’emergenza ambientale nella Regione Puglia, Raffaele Fitto, ha autorizzato a servizio del bacino di utenza BA4 (che comprende Altamura ed altri 8 Comuni) “la prosecuzione dell’esercizio dell’impianto di discarica controllata per rifiuti urbani di Altamura… mediante allestimento del V lotto… fino all’entrata in esercizio del nuovo impianto di titolarità pubblica e comunque non oltre l’utilizzazione della volumetria massima di 150.000 mc.�.
Ma vediamo come si è arrivati a questa decisione:
26 marzo 2001 – La ditta Tradeco, che ha la proprietà e la gestione della discarica, chiede l’autorizzazione alla prosecuzione dell’attività di smaltimento nell’impianto di discarica di Altamura mediante allestimento ed esercizio del V lotto di circa 155.000 mc.
10 ottobre 2001 – In merito a tale richiesta di ampliamento, il Presidente della Regione Fitto scrive al Comune di Altamura segnalando “l’esigenza di esperire ogni utile tentativo per assicurare la titolarità pubblica del lotto dell’impianto di discarica, senza con questo determinare a favore della società Tradeco nuove e ulteriori aspettative in ordine alla gestione dei rifiuti urbani per il bacino di utenza BA4, diverse dalla mera prosecuzione delle operazioni di smaltimento del nuovo lotto di discarica, ivi compresa la fase di post-gestione trentennale dell’intero impianto. … A tal fine questo Commissario – prosegue Fitto -, pur considerando la precaria situazione dei servizi impiantistici oggi posti a servizio dei comuni del bacino BA4 e la necessità di assicurare in tempi rapidi forme di smaltimento controllate per i rifiuti urbani degli stessi comuni, potrà valutare utile l’istanza della società Tradeco, in presenza di concreti atti d’intesa tra la società stessa e l’amministrazione comunale interessata, congruenti con l’esigenza su richiamata di assicurare la titolarità pubblica del nuovo lotto proposto. Si resta in attesa di urgente riscontro, in considerazione della crisi che potrebbe determinarsi, sia pure non nell’immediato, nello smaltimento dei rifiuti urbani del bacino BA4�.
10 ottobre 2001 – In un’altra nota indirizzata ai Comuni del bacino, il Presidente Fitto si occupa della situazione impiantistica complessiva. Così scrive: “La situazione impiantistica del bacino BA4 desta notevole preoccupazione per gli sviluppi a breve termine nella gestione dei rifiuti urbani. Ad oggi, infatti, il bacino risulta servito esclusivamente da un impianto di discarica controllata ad Altamura, di proprietà e gestione privata, destinato all’esaurimento nel breve-medio periodo, per il quale il soggetto gestore ha presentato a questo commissario istanza di ampliamento in ordine alla quale è già stato interessato il comune sede di impianto, ai fini della necessaria acquisizione alla titolarità pubblica dello stesso. In mancanza di intese tra codesti comuni, pur ricercate e favorite dalle diverse istituzioni interessate, il bacino di fatto è privo anche di concrete prospettive per la realizzazione degli impianti pubblici necessari a perseguire la riduzione della quantità dei rifiuti urbani da destinare in discarica ... in tale situazione, risulta evidente l’esigenza immediata di definire concrete ipotesi di lavoro per superare l’attuale stato di inerzia, con la programmazione, attraverso la localizzazione, e la realizzazione degli impianti pubblici necessari (centro per i materiali della raccolta differenziata, linea di selezione dei rifiuti indifferenziati, centri per il compostaggio della frazione umida), per i quali i soggetti privati non sono legittimati ad attivare autonome iniziative. ... Alla luce di quanto rappresentato, si invitano i comuni in indirizzo ad assumere ogni iniziativa necessaria a definire l’intesa utile per attivare le azioni urgenti per dotare il territorio del bacino di utenza BA4, di un qualificato sistema di gestione dei rifiuti urbani, orientato a recupero e riciclaggio e alla riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti stessi�.
23 ottobre 2001 – Il Consiglio comunale di Altamura, con il voto unanime dei presenti (18 consiglieri del centrosinistra ed il consigliere di Democrazia Europea), delibera (n. 103/2001) un atto di indirizzo con il quale impegna “il sindaco e la giunta comunale alla predisposizione degli atti necessari per la costituzione di una forma associativa intercomunale per la gestione associata pubblica o pubblico-privata con partecipazione dell’ente pubblico non inferiore al 51% delle attività di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani fra questo comune ed i comuni del bacino di utenza BA4�; “laddove non si registrasse immediata disponibilità da parte dei comuni interessati, alla predisposizione degli atti necessari per assicurare la titolarità e gestione pubblica o pubblico-privata con partecipazione dell’ente pubblico nella misura non inferiore al 51% delle attività di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani del Comune di Altamura�; invita “l’on. Raffaele Fitto Commissario Delegato per l’emergenza ambientale nella Regione Puglia a non assumere iniziative tese ad autorizzare la proposta di ampliamento presentata dalla società Tradeco su un nuovo lotto della discarica posta nel territorio di Altamura, nelle more della definizione delle procedure su indicate�.
29 ottobre 2001 – Il Sindaco di Altamura scrive al Presidente Fitto comunicandogli la volontà espressa dal Consiglio comunale con la deliberazione del 23 ottobre e sottolineando come l'obiettivo che si è prefisso il comune, “oltre che rispondere alla necessità di adeguarsi alla normativa vigente, è avvertito ancor più dalla comunità altamurana, e per essa da questa amministrazione, che sente l’esigenza di dover restituire un ruolo da protagonista all’ente pubblico in una materia che da 16 anni è stata lasciata esclusivamente alla iniziativa privata. Pertanto - conclude il sindaco - La prego di voler soprassedere rispetto alla richiesta del soggetto privato tesa ad ottenere l’ampliamento della discarica a servizio del bacino�.
14 novembre 2001 – Il Comandante della polizia municipale trasmette al Sindaco la relazione in merito al sopralluogo effettuato presso la discarica da tecnici comunali e personale della polizia municipale. La capacità dei primi tre lotti è esaurita - si legge nella relazione -, mentre per il lotto n. 4 “si è stimata una capacità residua pari a circa 150.000 metri cubi�. Sufficiente, cioè, a soddisfare i bisogni del bacino per poco meno di tre anni ancora (la previsione è possibile, con una certa approssimazione, se si tiene presente che una tonnellata di rifiuti richiede per il suo smaltimento una volumetria di circa 0,80 mc. e che nel recente piano regionale dei rifiuti la produzione giornaliera di rifiuti dell’intero bacino è stimata in circa 198 tonnellate).
30 settembre 2002 – Il Commissario Delegato Fitto adotta, con il decreto n. 296, un atto con cui completa, integra e modifica il “Piano di gestione dei rifiuti e delle bonifiche in Puglia� precedentemente adottato con decreto n. 41/2001. Per il bacino BA4 comprendente Altamura ed altri otto comuni è solo indicata la discarica controllata di Altamura, già in esercizio, quale impianto da utilizzare nella “fase di transizione�. In ordine agli impianti da realizzarsi per la “gestione a regime�, il Commissario rinvia a successive determinazioni. Il Piano regionale stima in 198 tonnellate la produzione giornaliera di rifiuti da parte dei nove comuni del bacino.
29 ottobre 2002 – Il Commissario delegato per l’emergenza rifiuti, Fitto, adotta il decreto n. 334 con il quale individua il sito della localizzazione dei nuovi impianti di smaltimento per il bacino BA4. Si tratta di una cava esaurita ubicata nel territorio di Spinazzola, località Grottelline, distante 4 chilometri dal Comune di Poggiorsini. In tale sito si prevede un “impianto complesso di titolarità pubblica costituito da centro di selezione e biostabilizzazione con annessa discarica di servizio�. Tali impianti saranno, “a regime, a servizio del bacino di utenza BA4� e dovranno essere realizzati “previa acquisizione dell’area alla titolarità pubblica�. Il decreto dispone altresì che l’Autorità di bacino possa “prevedere gestioni anche a livello di n. 2 sub bacini, ciascuno dei quali servito da un unico impianto di smaltimento con annesse linee di trattamento�. Sempre all’Autorità di bacino è riconosciuta la facoltà “di modificare la localizzazione del sito individuato per la realizzazione del nuovo impianto di titolarità pubblica, entro il termine perentorio di 45 giorni dalla notifica del decreto; decorso inutilmente tale periodo, il sito sul quale deve essere realizzato tale impianto è quello� di Grottelline.
30 ottobre 2002 – Fitto firma un ulteriore decreto, il n. 338. Con questo “è autorizzata la prosecuzione, a servizio del bacino di utenza BA4, dell’esercizio dell’impianto di discarica controllata per rifiuti urbani di Altamura - località Le Lamie -, mediante allestimento del V lotto ... fino all’entrata in esercizio del nuovo impianto di titolarità pubblica e comunque non oltre l’utilizzazione della volumetria massima di 150.000 mc.�. L’attività di smaltimento in tale lotto “è subordinata alla presentazione di certificato di ultimazione e regolare esecuzione delle opere� e “deve essere svolta senza soluzione di continuità rispetto all’utilizzazione del IV lotto, attualmente in esercizio�; qualora, per cause di forza maggiore, “non fosse possibile completare l’allestimento del V lotto nel tempo previsto per l’esaurimento del IV lotto, dovrà essere realizzato, entro lo stesso termine, almeno il primo stralcio funzionale�. Fitto motiva tale decisione con “la peculiare situazione di emergenza del bacino di utenza BA4, allo stato servito dall’unico impianto di discarica controllata di Altamura�. La data di tale decreto è significativa: il 30 ottobre è l’ultimo giorno utile per l’adozione di un simile provvedimento di ampliamento. Infatti, in base all’Ordinanza del Ministero dell’Interno n. 3184 del 22 marzo 2002, “il commissario delegato per l’emergenza ambientale provvede a completare il sistema di smaltimento dei rifiuti urbani non destinati al recupero e al riutilizzo, mediante la localizzazione di nuovi impianti di titolarità pubblica e, nelle more della realizzazione di tali impianti, può, entro il 31 ottobre 2002, autorizzare la prosecuzione dell’esercizio degli impianti di discarica controllata esistenti, anche se privati�.
Altamura 30 novembre 2002
* (la presente ricostruzione è stata curata da ENZO COLONNA, consigliere comunale)
Complimenti. Veramente i complimenti più sinceri.
Solo con i dati forniti un cittadino, che non sia impegnato politicamente, o sia addirittura investito di cariche politiche, può comprendere qualcosa e giungere ad una propria valutazione e conclusione.
Ebbene, da qualche giorno, e subito dopo una presunta "archiviazione" del caso "34", si ricomincia a parlare di "discarica". In realtà di discarica e di rifiuti ne ha sempre parlato qualcuno: cioè il consigliere Giove. Stranamente sempre inascoltato, a differenza di quando gli stessi argomenti vengono posti all'attezione da parte di altri. I consiglieri regionali Pepe e Ventricelli, per esempio, che sembrano possedere il potere di legittimare la discussione su questo, o su quell'altro argomento.
Ma, a parte ciò, è importante che sappiano i cittadini, per capire se qualche "vecchia volpe politica", emulando qualche predecessore, intenda per "montare", dopo la "34", un nuovo caso politico.
Dal resoconto del consigliere Colonna si evince che:
-è Fitto ad attivarsi presso il Comune di Altamura, sollecitandolo, da un lato a farsi parte attiva per la costituzione dell'autorità del bacino BA-4, e dall'altro ad "esperire ogni utile tentativo per assicurare la titolarità pubblica del lotto(n.d.r.: il V°, non ancora autorizzato ma del quale ne era stata chiesta l'autorizzazione) dell'impianto di discarica"; preannunziando che avrebbe "potuto valutare utile l'istanza della società Tradeco);
-con deliberazione di C.C. 103/2001 Altamura sancisce la propria volontà di costituzione dell'autorità d'ambito, di acquisire la titolarità pubblica della discarica; di intendere farlo anche prima che si costituisca l'Autorità d'ambito; al fine di concretizzare quanto detto, invita Fitto a soprassedere dal rilascio dell'autorizzazione;
-in un verbale d'intesa del 16.09.2002, alla presenza di tre sindaci del bacino, della consulente del Comune di Altamura, dott.ssa Rossella Titano, di due assessori comunali di Altamura, l'amministratore unico della Tradeco formalizza il proprio consenso "ad esplorare un percorso negoziale con il costituendo consorzio";
-con i decreti 334 del 29.10.2002 e n.338 del 30.10.2002, Fitto individua la discarica di bacino in agro di Spinazzola, ma molto più vicino a Poggiorsini, ed autorizza il V lotto al fine di e limitatamente al periodo che andrà sino alla messa in funzione dela discarica di bacino.
Cari concittadini: di centro-destra; di centro-sinistra; Pepe, Ventricelli, Popolizio; Giove, Siani, Colonna; insomma, voi che siete gli attuali amministratori di questa città , permettete una domanda:
non è che farete ancora una volta ad Altamura ciò che è stato fatto in passato, e da cui non riusciamo ancora a scrolarci gli effetti devastanti?
Cioè, non è che, forse per propri interessi politici, per carriere che devono andare avanti, si vuole creare un altro grande "putiferio", che possa portare come unico effetto che Altamura avrà il V, il VI, e così via, di impianti di discariche, di questa o quella azienda?
Bisogna stare attenti ai populismi e alle demagogie.
Sembra che il Presidente Fitto si sia comportato più che bene, mostrando di tenere a cuore veramente l'ambiente, assegnando la discarica di bacino, ma anche preoccupandosi di quello che deve accadere fino alla sua effettiva attivazione.
Consiglieri Pepe e Ventricelli:
e che dite dell'impianto di via Bari, velenoso e mortale per la nostra salute, e della centrale a gas, cioè l'incerenitore, che volete fare a Iesce.
I cittadini di Altamura una volta sono stati fregati, da uno stregone che li considerava con l'anello al naso. Nel 2002 è un po' più difficile.