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RIGENERAZIONE URBANA AD ALTAMURA: NE VOGLIAMO UNA VERA, NON UN PRETESTO PER ULTERIORE CEMENTO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

3 ANNI DI INERZIA, POI TUTTO IN FRETTA E FURIA

Venerdì 4 luglio, in consiglio comunale abbiamo votato ed approvato all’unanimità, dopo un’estenuante seduta con interventi destinati a migliorare il testo e a chiarire il senso del documento finale, il Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU).

Si tratta di un provvedimento previsto dalla legge regionale n. 21 del 2008, al quale si è arrivati dopo tre anni di inerzia e indifferenza, nonostante l’avessimo più volte sollecitato. In appena un mese, l’amministrazione comunale ha elaborato il Documento che era una condizione per la candidatura del Comune di Altamura ad un bando regionale, con scadenza 6 luglio, che prevede finanziamenti (per il nostro Comune, per la sua dimensione, potrebbe ottenere circa 5 milioni e mezzo in caso di esito positivo) destinati a programmi di rigenerazione, riqualificazione o di sviluppo urbano.

Con il DPRU il Comune era chiamato a definire “gli ambiti territoriali che, per le loro caratteristiche di contesti urbani periferici e marginali interessati, rendono necessari interventi di rigenerazione urbana”. La candidatura ha interessato solo l’ambito del centro storico, per il quale sono previsti una serie di interventi di natura pubblica (fogna, interramento di reti, basolatura di alcuni assi stradali, ecc.), ma il DPRU ha individuato altri ambiti di natura periferica e semi-periferica in diversi punti della Città. In totale nove ambiti territoriali.

 

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I PROBLEMI INCONTRATI E COME LI ABBIAMO AFFRONTATI 

Ci siamo trovati dinanzi ad una procedura affrettata, che non ha visto momenti seri di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Il documento elaborato dall’amministrazione presentava limiti e forzature da cui abbiamo preso le distanze: assenza di idee guida e obiettivi, ambiti non chiaramente delimitati e, in un paio di casi, poco rispondenti ai requisiti di legge.

Con il nostro consigliere Enzo Colonna, abbiamo fatto rilevare tutto ciò, mettendolo a verbale. Alla fine, dopo alcune modifiche alla proposta, abbiamo dato il nostro voto favorevole poiché il Documento programmatico non determina alcuna variante urbanistica (nonostante le false aspettative ingenerate dalla maggioranza e dall’amministrazione) e soprattutto costituisce solo il punto di avvio per un processo, si spera, destinato a migliorare la Città.

Alla individuazione dei nove ambiti territoriali (si veda l’immagine con la mappa del territorio urbano in cui sono visibili gli ambiti delimitati da cerchi), ora potranno seguire le proposte – anche di privati – di programmi integrati di rigenerazione urbana (PIRU).

 

VIGILEREMO PER EVITARE SPECULAZIONI

Ecco cosa sono i PIRU nella definizione che ne dà l’art. 2 della legge regionale 21 del 2008:

  • I programmi integrati di rigenerazione urbana sono strumenti volti a promuovere la riqualificazione di parti significative di città e sistemi urbani mediante interventi organici di interesse pubblico. I programmi si fondano su un’idea-guida di rigenerazione legata ai caratteri ambientali e storico-culturali dell’ambito territoriale interessato, alla sua identità e ai bisogni e alle istanze degli abitanti. Essi comportano un insieme coordinato d’interventi in grado di affrontare in modo integrato problemi di degrado fisico e disagio socio-economico …
  • I programmi devono interessare ambiti territoriali totalmente o prevalentemente edificati. I programmi non possono comportare varianti urbanistiche per trasformare in aree edificabili aree a destinazione agricola, comunque definite negli strumenti urbanistici comunali, fatta eccezione per quelle contigue necessarie alla realizzazione di verde e servizi pubblici nella misura massima del 5 per cento della superficie complessiva dell’area d’intervento. Tale variante deve comunque essere compensata prevedendo una superficie doppia rispetto a quella interessata dal mutamento della destinazione agricola, destinata a ripermeabilizzare e attrezzare a verde aree edificate esistenti.

Con queste regole e parametri si giocherà la vera partita. Ci auguriamo e ci impegniamo affinché sia una partita che veda il pieno coinvolgimento di tutti i cittadini (e non dei soliti noti), che sia finalizzata ad una vera rigenerazione dei quartieri della Città e non al solito assalto cementizio, alla solita edificazione massiccia e selvaggia mascherata e giustificata da esigenze di riqualificazione e rigenerazione.

Altamura, 11 luglio 2011

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

   

 

 

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