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AL COMUNE PROCEDURE ANOMALE E SCARSA TRASPARENZA NEGLI APPALTI: DOSSIER ALL'AUTORITA' DI VIGILANZA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Iniziativa congiunta delle forze di opposizione

Nelle scorse settimane, tutti i partiti e movimenti di opposizione (Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Movimento Aria Fresca, Altamura con Piglionica, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista) con i rispettivi consiglieri comunali e segretari politici cittadini hanno inviato all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici un dettagliato Dossier con cui sono state segnalate diverse anomalie e irregolarità riscontrate in diverse procedure di gara per l’affidamento di appalti di lavori e servizi pubblici comunali.

Le forze di opposizione hanno richiamato l’attenzione e l’intervento dell’Autorità al fine di verificare la correttezza e legittimità delle procedure poste in essere dall’amministrazione comunale. In particolare, sono state evidenziate illegittimità e anomalie riguardanti quattro appalti avviati e gestiti dall’amministrazione Stacca [di seguito, le schede di sintesi delle anomalie rilevate; clicca qui per leggere, in formato .pdf, il documento integrale inviato all’Autorità]:

  1. Gara per “per il recupero architettonico e funzionale dell’ex Monastero di Santa Croce per la realizzazione di un ostello della gioventù e museo della pietra”.
  2. Gara per “il completamento e recupero tecnico funzionale dell’ex mattatoio comunale da adibire a laboratori giovanili”;
  3. Gara per l’affidamento della “gestione dei centri aperti polivalenti per anziani”.
  4. Affidamento “lavori urgenti di adeguamento aree esterne mattatoio comunale”.

La segnalazione delle forze di opposizione, notificata per conoscenza anche al sindaco Stacca e al segretario comunale, ha l’unico scopo di salvaguardare l’interesse collettivo e cittadino: 1) alla corretta gestione di risorse pubbliche; 2) alla puntuale, legittima e trasparente attività di selezione delle imprese cui affidare opere o servizi pubblici locali; 3) alla fondamentale necessità di non vedere esposto il Comune alla perdita di finanziamenti pubblici rivenienti da altri enti sovraordinati e/o a costosi contenziosi.

Confidiamo nell’intervento e nelle verifiche dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici. A noi preme tutelare i bilanci comunali e le tasche dei cittadini e riportare in un alveo di correttezza e trasparenza l’operato dell’amministrazione comunale. Per questo motivo, ci auguriamo che l’amministrazione Stacca trovi immediatamente la prudenza e l’umiltà per provvedere, in autotutela, a riesaminare con attenzione gli appalti assegnati negli ultimi mesi o in fase di assegnazione, riconoscendo le irregolarità commesse.

Proceda rapidamente a porre rimedio così da riuscire – con la collaborazione di tutti – a salvare i finanziamenti europei e regionali di cui hanno beneficiato alcune opere pubbliche. Diversamente, il sindaco Stacca e la sua amministrazione risulteranno direttamente responsabili (e ne dovranno rispondere) dei danni e della perdita di finanziamenti che, con le loro condotte e decisioni, avranno arrecato alla Città.

Altamura, 27 maggio 2011

PARTITO DEMOCRATICO – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTà – MOVIMENTO ARIA FRESCA – ALTAMURA CON PIGLIONICA – ITALIA DEI VALORI – RIFONDAZIONE COMUNISTA

 

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SCHEDE SINTETICHE DELLE ANOMALIE RISCONTRATE

Bando di gara per la realizzazione di “Progetto stralcio per il recupero architettonico e funzionale dell’ex Monastero di Santa Croce per la realizzazione di un ostello della gioventù e museo della pietra”.

Bando di gara per la realizzazione di “Progetto stralcio per il completamento e recupero tecnico funzionale dell’ex mattatoio comunale da adibire a laboratori giovanili”.

Queste due procedure di gara, la prima per un importo di € 2.944.700 e la seconda di € 1.470.000, risultano gravemente viziate. La Giunta comunale ha infatti deliberato, in entrambi i casi, di procedere con la forma dell’appalto integrato, cioè una gara in cui le imprese concorrenti dovevano presentare non solo l’offerta economica, ma anche il progetto definitivo. I bandi sono stati pubblicati in piena estate (rispettivamente 9 e 12 luglio 2010 la data di pubblicazione) dando 60 giorni per la predisposizione di una documentazione particolarmente complessa e articolata come appunto il progetto definitivo dell’opera che implicava rilievi, indagini sul posto e lavoro di progettazione, tutto da svolgere in pieno periodo estivo. Forma di appalto e tempi di pubblicazione hanno determinato una scarsissima partecipazione, pressoché nulla: una sola offerta regolarmente pervenuta per l’appalto relativo al recupero del complesso Santa Croce, due o tre (c’è un contenzioso in merito pendente al Tar) le offerte regolarmente pervenute per l’appalto relativo al completamento dei laboratori giovanili presso l’ex mattatoio. Il problema è che una simile procedura di gara non poteva essere adottata. La Giunta vi ha fatto ricorso senza che fosse entrato in vigore, come prevede la disciplina in materia, il regolamento governativo; regolamento che è stato adottato solo nell’ottobre scorso (quattro mesi dopo la pubblicazione dei bandi) e che entrerà in vigore solo nel prossimo giugno 2011. Dunque, una grave ed evidente violazione di legge, che ha avuto come concreta conseguenza la ridottissima partecipazione di imprese e che rischia seriamente di compromettere i finanziamenti delle due opere derivanti dai fondi europei che la Regione ha destinato al piano strategico “la Città murgiana”.

Bando di gara per l’affidamento della “Gestione dei Centri Aperti Polivalenti per anziani”.

In questo caso, il dirigente comunale preposto al settore “servizi sociali” ha fatto ricorso, pur non essendovi obbligata, ad una procedura aperta, cioè una procedura che consente a qualunque impresa avente i requisiti richiesti dal bando di poter presentare offerta. Scelta assolutamente condivisibile, considerata l’entità degli importi (€ 384.615) e la delicatezza del servizio. La procedura aperta, se correttamente impostata, assicura le condizioni di maggiore partecipazione e concorrenza alle imprese interessate. Il vizio, però, che abbiamo rilevato è che le procedure e le norme (relative appunto alla procedura aperta) sono state solo evocate, ma non applicate. Anzi risultano palesemente violate nella procedura che qui si contesta. Le norme sulla procedura aperta imponevano infatti che la scadenza per la presentazione delle candidature dovesse essere fissata in non meno di 26 giorni dalla pubblicazione dello bando sulla Gazzetta Ufficiale italiana e dopo aver pubblicato un avviso anche sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (trattandosi di un appalto di valore al di sopra della soglia comunitaria).

Invece, si sono assegnati solo 15 giorni decorrenti dalla pubblicazione del bando e per giunta si è limitata la pubblicazione a quella effettuata solo sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (nessuna Gazzetta Ufficiale,né quella italiana né quella europea). Inoltre, abbiamo contestato anche la presenza nel capitolato d’appalto di criteri per l’attribuzione dei punteggi alle offerte in grado di limitare gravemente la concorrenza.

All’Autorità di vigilanza ci si è limitati a segnalare solo la procedura di gara relativa alla gestione dei centri anziani, ma identici rilievi, per gli identici motivi (bandi in fotocopia!), possono essere mossi per altre gare di appalto pubblicate successivamente, sempre a cura del settore servizi sociali: quello per servizio di assistenza educativa domiciliare minori (per un importo di € 663.461), quello per il servizio di assistenza domiciliare in favore di soggetti disabili (per un importo di € 634.615), quello per il servizio di assistenza domiciliare in favore di persone anziane (per un importo di € 634.615).

“Lavori urgenti di adeguamento aree esterne mattatoio comunale c.da Jazzo del Forno”.

In quest’ultimo caso, ci si è limitati a rilevare come con procedure di urgenza e nel giro di pochissimi giorni alcuni lavori possano subire incrementi davvero incredibili. Si tratta dei lavori per la sistemazione delle aree esterne del nuovo mattatoio comunale in via Santeramo. Lavori affidati ad una ditta per un importo di € 55.835. A distanza di appena un mese dalla stipula del contratto (3 marzo 2011), l’importo dei lavori subiva una prima modifica al rialzo con una prima integrazione dei lavori il 1° aprile 2011 (€ 65.568), per poi essere ulteriormente integrati, senza gara, con ulteriori opere che hanno fatto balzare il costo complessivo dei lavori dall’originaria cifra di € 55.835 a quell di € 87.644. Un aumento di circa il 60% senza che si comprenda il perché i lavori non siano stati adeguatamente previsti sin dall’inizio, prima della gara per il loro affidamento.

 

 

 

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