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Il Teatro di tutti. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 23-06-1998 18:31

Documento sottoscritto dalle associazioni nel giugno 1998.

All’attenzione

del Sindaco di Altamura, Preside Vito Plotino

dell’Assessore alla P.I. e presidente della commissione, Prof. Vito Marvulli

del Presidente Commissione Cultura, Dott. Antonio Lorusso

dei Gruppi Consiliari

del Presidente del Consorzio Teatro Mercadante, Avv. Raffaele Caso

Il Teatro di tutti

Noi sottoscrittori di questo documento-proposta, che sottoponiamo all’attenzione dell’Amministrazione e del Consiglio comunali, del Consorzio Teatro Mercadante e dell’intera città, abbiamo accolto con soddisfazione la notizia dell’avvio di nuove trattative tra il Comune ed il Consorzio dirette alla riapertura ed alla definizione di un nuovo assetto giuridico-finanziario del Teatro Mercadante. Il dialogo riprende dopo un lungo periodo di incertezze, incomprensioni e palesi conflittualità.

La posta in gioco è grande e come tale, ci auguriamo, venga apprezzata dagli unici due soggetti sinora coinvolti nelle trattative: restituire il Teatro alla sua piena funzionalità ed alla Città. Riteniamo, pertanto, che si renda necessario un ultimo e conclusivo impegno da parte di tutti, anche da parte nostra: un impegno corale e cittadino, come quello che un secolo fa’ ne consentì l’edificazione. Solo uno sforzo di questo tipo potrà impedire che incertezze giuridiche sull’assetto della proprietà, incomprensioni personali e conflitti di interesse esplodano dando vita a contenziosi giudiziari od a soluzioni radicali sempre possibili (si pensi ad un eventuale esproprio, che pure le leggi consentono).

La "soluzione migliore" potrà essere individuata unicamente coinvolgendo la città. Chiediamo, quindi, che ai lavori della commissione istituita per la predisposizione di uno schema di soluzione siano chiamati a partecipare anche esponenti del mondo associativo, oltre a quelli del consiglio comunale e del consorzio.

Riteniamo peraltro che l’unica "soluzione" giuridica-amministrativa-finanziaria valida e legittima sia quella che riesca a conciliare gli interessi pubblici e gli interessi privati coinvolti nella vicenda. In questa direzione, consideriamo necessario individuare una soluzione che contestualmente riconosca il ruolo ed i meriti storici del soggetto privato (il Consorzio Teatro Mercadante), tenga conto dei doveri e delle funzioni cui è tenuto l’ente pubblico (il Comune) e, soprattutto, rispetti i diritti dell’intera comunità cittadina, che può esprimersi in questo contesto attraverso il coinvolgimento di rappresentanti del mondo associativo cittadino.

Il Teatro non deve semplicemente essere riaperto, definendone unicamente -come la istituita commissione si propone di fare- l’assetto proprietario. Bisogna, anche e soprattutto, fare in modo che il Teatro resti aperto. E’ necessario, pertanto, sia chiarire definitivamente a chi spetta la proprietà e con quali quote; sia individuare il soggetto giuridico a cui in via permanente dovrà essere affidata la gestione del Teatro. I nodi della proprietà e della gestione vanno affrontati e risolti contestualmente.

In particolare, per quanto attiene al problema della gestione la soluzione che noi sottoscrittori di questo documento auspichiamo e ci impegniamo a perseguire può essere schematicamente descritta nel modo seguente:

- i compiti di gestione dovrebbero essere definitivamente affidati ad una fondazione di diritto privato, di cui si renderebbero fondatori il soggetto giuridico proprietario dell’immobile, il Comune e gli eventuali altri soggetti privati e pubblici interessati. Si tratterebbe di una fondazione di diritto privato modellata secondo lo schema previsto dal Decreto legislativo n. 367 del 1996 (la c.d. legge Veltroni sugli enti lirici). La fondazione perseguirebbe, senza scopo di lucro, la diffusione dell’arte musicale e teatrale, la formazione musicale e teatrale della collettività, la promozione di eventi culturali in genere. Come previsto dall’art. 3 del decreto citato, per il perseguimento dei propri fini, la fondazione provvederebbe direttamente alla gestione del Teatro, conservandone il patrimonio storico-culturale-artistico; alla realizzazione di spettacoli ed all’organizzazione di stagione teatrali e concertistiche; svolgerebbe direttamente ed indirettamente, nel rispetto dei propri scopi istituzionali, attività commerciali ed accessorie, connesse al Teatro. La fondazione opererebbe secondo criteri di efficienza ed imprenditorialità, nel rispetto dei vincoli di bilancio e beneficiando del regime fiscale di favore previsto per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (v. il recente Decreto legislativo n. 460 del 1997). La composizione del consiglio di amministrazione di tale fondazione dovrebbe segnare la vera novità dei lavori della Commissione, prevedendo la partecipazione piena della Città alla gestione del Teatro, in particolare di quella parte organizzata in associazioni ed impegnata in attività culturali, musicali e teatrali: si potrebbe prevedere che un terzo dei membri del consiglio (il cui numero complessivo si potrebbe limitare a nove) sia designato dal Nuovo Consorzio (o da quello che sarà individuato come soggetto proprietario dell’immobile), un terzo dall’ente comunale ed il restante terzo dalla Consulta cittadina delle associazioni. Solo una struttura di gestione aperta alla città, tale da configurare un vero e proprio Teatro Civico, consentirebbe di usufruire dei finanziamenti pubblici e del sostegno degli enti teatrali, nazionali e regionali, che sono invece preclusi ai teatri a gestione privata.

Noi sottoscrittori, confidando nell’accoglimento delle nostra proposta, ci proponiamo con le nostre professionalità ed esperienze a contribuire ai lavori della Commissione (nei modi che ci indicherete) e, quindi, alla definizione degli aspetti tecnico-giuridici dell’auspicata fondazione di gestione

Il Teatro è stato e deve rimanere un bene dell’intera comunità. Tutti, a vario titolo, si dovranno sentire partecipi di questo patrimonio e soprattutto delle attività che con esso si potrebbero realizzare.

Seguono le firme dei sottoscrittori:

Carta Libera - AsterX - Lacompagnia - AMLET - Teatro Stabile - Laboratorio di recitazione "Palcoscenico" - Pro Loco - Compagnia Teatrale Gravinese 81 - Torre di Nebbia - CIDI - Piazza - Nella città - Studiodanza - Tracce - Donne in - FIDAPA - Radio Regio - Archeo Club - Centro Danza "Arabesque" - DanzArte - Canale due - Radio Altamura Centrale - Centro studi "A. Moro" - Piesse Management - ANFFAS - Ass sport. "Blue Gym" - Ass. sport. "Sport è vita" - Ass sport. "Nuova Altamura" - CARS - ARCA - Gruppo musicale "Uaragniaun"


Pubblicato in : Argomenti, Teatro Mercadante

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