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ECCO LA LETTERA CON CUI L'ASSESSORE ALL'URBANISTICA ZACCARIA HA COMUNICATO LE SUE DIMISSIONI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Pesanti le valutazioni sull'operato dell'amministrazione comunale.

Sindaco, e ora? Proprio nulla da dire?


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Alcuni dei passaggi di Zaccaria nella lettera di dimissioni indirizzata al sindaco e alla Giunta:

«Nell'ultimo periodo ho sentito venire meno la forza propositiva, l'afflato di solidarietà nella maggioranza, e cosa più grave la voglia di cambiare in meglio la città».

«Mi dimetto [...] conoscendo la mia intolleranza verso il lassismo e la "politica di bottega", e non potendo più tollerare l'empasse amministrativa voluta da coloro che preferiscono assumere atteggiamenti parassitari».

«Non do la colpa nessuno, ma a tutti, che [...] non percepiscono i doveri derivanti dall'essere i rappresentanti della nostra città».

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' chiaro, ormai. Questa stagione amministrativa è finita. Quando scriviamo "è finita", non intendiamo, ora, oggi. Intendiamo: non ha da dire e da esprimere più nulla. Se mai lo abbia fatto in questi sei anni.

E' pura gestione del potere. Conservazione di privilegi. Affanni individualistici. Elargizione di contributi e prebende. Nulla che vada oltre il corto orizzonte degli egoismi e delle ambizioni personali. 

Organizziamo l'alternativa. Ridiamoci una speranza.

 

Altamura, 1° giugno 2011

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 

 

 
AL COMUNE PROCEDURE ANOMALE E SCARSA TRASPARENZA NEGLI APPALTI: DOSSIER ALL'AUTORITA' DI VIGILANZA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Iniziativa congiunta delle forze di opposizione

Nelle scorse settimane, tutti i partiti e movimenti di opposizione (Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Movimento Aria Fresca, Altamura con Piglionica, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista) con i rispettivi consiglieri comunali e segretari politici cittadini hanno inviato all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici un dettagliato Dossier con cui sono state segnalate diverse anomalie e irregolarità riscontrate in diverse procedure di gara per l’affidamento di appalti di lavori e servizi pubblici comunali.

Le forze di opposizione hanno richiamato l’attenzione e l’intervento dell’Autorità al fine di verificare la correttezza e legittimità delle procedure poste in essere dall’amministrazione comunale. In particolare, sono state evidenziate illegittimità e anomalie riguardanti quattro appalti avviati e gestiti dall’amministrazione Stacca [di seguito, le schede di sintesi delle anomalie rilevate; clicca qui per leggere, in formato .pdf, il documento integrale inviato all’Autorità]:

  1. Gara per “per il recupero architettonico e funzionale dell’ex Monastero di Santa Croce per la realizzazione di un ostello della gioventù e museo della pietra”.
  2. Gara per “il completamento e recupero tecnico funzionale dell’ex mattatoio comunale da adibire a laboratori giovanili”;
  3. Gara per l’affidamento della “gestione dei centri aperti polivalenti per anziani”.
  4. Affidamento “lavori urgenti di adeguamento aree esterne mattatoio comunale”.

La segnalazione delle forze di opposizione, notificata per conoscenza anche al sindaco Stacca e al segretario comunale, ha l’unico scopo di salvaguardare l’interesse collettivo e cittadino: 1) alla corretta gestione di risorse pubbliche; 2) alla puntuale, legittima e trasparente attività di selezione delle imprese cui affidare opere o servizi pubblici locali; 3) alla fondamentale necessità di non vedere esposto il Comune alla perdita di finanziamenti pubblici rivenienti da altri enti sovraordinati e/o a costosi contenziosi.

Confidiamo nell’intervento e nelle verifiche dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici. A noi preme tutelare i bilanci comunali e le tasche dei cittadini e riportare in un alveo di correttezza e trasparenza l’operato dell’amministrazione comunale. Per questo motivo, ci auguriamo che l’amministrazione Stacca trovi immediatamente la prudenza e l’umiltà per provvedere, in autotutela, a riesaminare con attenzione gli appalti assegnati negli ultimi mesi o in fase di assegnazione, riconoscendo le irregolarità commesse.

Proceda rapidamente a porre rimedio così da riuscire – con la collaborazione di tutti – a salvare i finanziamenti europei e regionali di cui hanno beneficiato alcune opere pubbliche. Diversamente, il sindaco Stacca e la sua amministrazione risulteranno direttamente responsabili (e ne dovranno rispondere) dei danni e della perdita di finanziamenti che, con le loro condotte e decisioni, avranno arrecato alla Città.

Altamura, 27 maggio 2011

PARTITO DEMOCRATICO – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTà – MOVIMENTO ARIA FRESCA – ALTAMURA CON PIGLIONICA – ITALIA DEI VALORI – RIFONDAZIONE COMUNISTA

 

*

SCHEDE SINTETICHE DELLE ANOMALIE RISCONTRATE

Bando di gara per la realizzazione di “Progetto stralcio per il recupero architettonico e funzionale dell’ex Monastero di Santa Croce per la realizzazione di un ostello della gioventù e museo della pietra”.

Bando di gara per la realizzazione di “Progetto stralcio per il completamento e recupero tecnico funzionale dell’ex mattatoio comunale da adibire a laboratori giovanili”.

Queste due procedure di gara, la prima per un importo di € 2.944.700 e la seconda di € 1.470.000, risultano gravemente viziate. La Giunta comunale ha infatti deliberato, in entrambi i casi, di procedere con la forma dell’appalto integrato, cioè una gara in cui le imprese concorrenti dovevano presentare non solo l’offerta economica, ma anche il progetto definitivo. I bandi sono stati pubblicati in piena estate (rispettivamente 9 e 12 luglio 2010 la data di pubblicazione) dando 60 giorni per la predisposizione di una documentazione particolarmente complessa e articolata come appunto il progetto definitivo dell’opera che implicava rilievi, indagini sul posto e lavoro di progettazione, tutto da svolgere in pieno periodo estivo. Forma di appalto e tempi di pubblicazione hanno determinato una scarsissima partecipazione, pressoché nulla: una sola offerta regolarmente pervenuta per l’appalto relativo al recupero del complesso Santa Croce, due o tre (c’è un contenzioso in merito pendente al Tar) le offerte regolarmente pervenute per l’appalto relativo al completamento dei laboratori giovanili presso l’ex mattatoio. Il problema è che una simile procedura di gara non poteva essere adottata. La Giunta vi ha fatto ricorso senza che fosse entrato in vigore, come prevede la disciplina in materia, il regolamento governativo; regolamento che è stato adottato solo nell’ottobre scorso (quattro mesi dopo la pubblicazione dei bandi) e che entrerà in vigore solo nel prossimo giugno 2011. Dunque, una grave ed evidente violazione di legge, che ha avuto come concreta conseguenza la ridottissima partecipazione di imprese e che rischia seriamente di compromettere i finanziamenti delle due opere derivanti dai fondi europei che la Regione ha destinato al piano strategico “la Città murgiana”.

Bando di gara per l’affidamento della “Gestione dei Centri Aperti Polivalenti per anziani”.

In questo caso, il dirigente comunale preposto al settore “servizi sociali” ha fatto ricorso, pur non essendovi obbligata, ad una procedura aperta, cioè una procedura che consente a qualunque impresa avente i requisiti richiesti dal bando di poter presentare offerta. Scelta assolutamente condivisibile, considerata l’entità degli importi (€ 384.615) e la delicatezza del servizio. La procedura aperta, se correttamente impostata, assicura le condizioni di maggiore partecipazione e concorrenza alle imprese interessate. Il vizio, però, che abbiamo rilevato è che le procedure e le norme (relative appunto alla procedura aperta) sono state solo evocate, ma non applicate. Anzi risultano palesemente violate nella procedura che qui si contesta. Le norme sulla procedura aperta imponevano infatti che la scadenza per la presentazione delle candidature dovesse essere fissata in non meno di 26 giorni dalla pubblicazione dello bando sulla Gazzetta Ufficiale italiana e dopo aver pubblicato un avviso anche sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (trattandosi di un appalto di valore al di sopra della soglia comunitaria).

Invece, si sono assegnati solo 15 giorni decorrenti dalla pubblicazione del bando e per giunta si è limitata la pubblicazione a quella effettuata solo sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (nessuna Gazzetta Ufficiale,né quella italiana né quella europea). Inoltre, abbiamo contestato anche la presenza nel capitolato d’appalto di criteri per l’attribuzione dei punteggi alle offerte in grado di limitare gravemente la concorrenza.

All’Autorità di vigilanza ci si è limitati a segnalare solo la procedura di gara relativa alla gestione dei centri anziani, ma identici rilievi, per gli identici motivi (bandi in fotocopia!), possono essere mossi per altre gare di appalto pubblicate successivamente, sempre a cura del settore servizi sociali: quello per servizio di assistenza educativa domiciliare minori (per un importo di € 663.461), quello per il servizio di assistenza domiciliare in favore di soggetti disabili (per un importo di € 634.615), quello per il servizio di assistenza domiciliare in favore di persone anziane (per un importo di € 634.615).

“Lavori urgenti di adeguamento aree esterne mattatoio comunale c.da Jazzo del Forno”.

In quest’ultimo caso, ci si è limitati a rilevare come con procedure di urgenza e nel giro di pochissimi giorni alcuni lavori possano subire incrementi davvero incredibili. Si tratta dei lavori per la sistemazione delle aree esterne del nuovo mattatoio comunale in via Santeramo. Lavori affidati ad una ditta per un importo di € 55.835. A distanza di appena un mese dalla stipula del contratto (3 marzo 2011), l’importo dei lavori subiva una prima modifica al rialzo con una prima integrazione dei lavori il 1° aprile 2011 (€ 65.568), per poi essere ulteriormente integrati, senza gara, con ulteriori opere che hanno fatto balzare il costo complessivo dei lavori dall’originaria cifra di € 55.835 a quell di € 87.644. Un aumento di circa il 60% senza che si comprenda il perché i lavori non siano stati adeguatamente previsti sin dall’inizio, prima della gara per il loro affidamento.

 

 

 
NUOVI LAVORI E NUOVE SPESE PER LA SISTEMAZIONE DI PIAZZA FOGGIALI. ALTRO CHE "TUTTO A POSTO"! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Il 5 aprile avevamo segnalato, con tanto di foto [leggi qui nella nostra pagina Facebook] lo sconcio degli approssimativi lavori in Piazza Don Minzoni (meglio conosciuta come Piazza Foggiali). Basole posizionate male, con fughe assolutamente inadeguate, impermeabilizzazione scadente, l’incredibile creazione di stalli di parcheggio in pieno centro storico e a danno di un luogo di pregio della memoria cittadina.

Ecco degli esempi:

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Una situazione oggettivamente incresciosa, che il sindaco Stacca aveva bollato come l’ennesima speculazione politica, l’ennesima protesta senza senso dei cittadini altamurani che nulla capiscono di estetica e tecnica dei lavori pubblici. Queste le testuali parole usate dal primo cittadino: «Si sta facendo “molto rumore per nulla”. Non è una novità. E’ già accaduto altre volte… si fanno polemiche durante i lavori, poi, valutando il risultato finale, nessuno parla più … Pertanto l’invito a tutti coloro che d’un tratto diventano “direttori dei lavori” è di acquisire prima le corrette informazioni e poi fare le proprie valutazioni, onde evitare di creare intralcio al prosieguo del lavoro del Comune e di evitare a se stessi delle brutte figure dando una visione sbagliata di ciò che è in corso» [qui la nota completa dello Stacca pensiero].

Lo stesso sindaco, però, è stato clamorosamente sbugiardato dalla sua stessa amministrazione. Infatti, con determinazione del dirigente del settore Lavori Pubblici del 12 maggio 2011 [leggi qui], gli uffici tecnici comunali hanno approvato una perizia di variante per i lavori di Piazza Don Minzoni. Con ulteriore esborso di soldi pubblici (un bel +20%, pari a 6.400 euro in più che le tasche dei cittadini pagheranno), indovinate dove si interverrà? Proprio sulla sistemazione delle basole (così come vuole la stessa Soprintendenza per i Beni Architettonici) e sulle cause di infiltrazione di acqua!

Sindaco Stacca, non pensa che delle scuse alla cittadinanza siano doverose?

Altamura, 26 maggio 2011

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FONDI PER UN CANILE E PER UNA CAMPAGNA DI STERILIZZAZIONE DEI CANI. L'AMMINISTRAZIONE FACCIA DOMANDA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

La Regione stanzia risorse per i Comuni che ne faranno richiesta, per realizzare canili comunali e per una campagna di sterilizzazione.

Da tempo la nostra città non ha alcuna struttura pubblica o convenzionata idonea ad accogliere cani randagi ed altri animali in stato di abbandono.

La quasi totalità dei casi, ad oggi, viene presa in carico da pochi volenterosi cittadini che - con fatica, gratuitamente e senza alcun sostegno da parte del Comune - si attivano per cercare sistemazioni consone e soluzioni per i tanti cani randagi o in stato di abbandono rinvenuti nel territorio di Altamura.

I problemi del randagismo e dell’abbandono, tanto più evidenti quanto più si avvicina l’estate, sono indubbiamente fonte di rischio per la sicurezza e per l’igiene urbana se non vengono affrontati con misure coordinate ed efficaci che solo un’Amministrazione comunale può garantire.

Con una decisione di qualche giorno fa, la Giunta regionale ha deliberato lo stanziamento di fondi per i canili comunali e per la campagna di sterilizzazione dei cani padronali.

25.05.11_-_interpellanza_fondi_per_canili.pngSi tratta, per la precisione, di 200mila euro per la realizzazione o per l’ampliamento di strutture di proprietà comunale adibite all’accoglienza di cani (in breve, per la realizzazione di un canile comunale) e di ulteriori 200mila euro stanziati per la campagna di sterilizzazione dei cani padronali, con interventi in misura fissa di 50 euro per ogni sterilizzazione e proporzionalmente alla popolazione canina ed all’estensione territoriale dei singoli Comuni.

Da anni sosteniamo che Altamura debba dotarsi di risorse e strutture in grado di vincere anche questo tipo di battaglie di civiltà, ma assistiamo puntualmente all’incuranza e all’indifferenza con cui l’Amministrazione comunale, che pure ama definirsi “del fare”, affronta questi e altri problemi.

Con un’interpellanza presentata in forma urgente dal nostro consigliere Enzo Colonna [v. immagine accanto o clicca qui] chiediamo che Altamura presenti una propria istanza per accedere ai fondi regionali, prima che questi vengano ad esaurirsi.

Ci auspichiamo, in buona sostanza, che l’Amministrazione decida di dotare la nostra città degli strumenti per combattere efficacemente i problemi del randagismo e dell’abbandono dei cani, cogliendo in tempo utile le opportunità che le vengono offerte.

Basta un minimo di buona volontà e di attenzione, il resto è questione di civiltà.

Altamura, 25 maggio 2011

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AGGIORNAMENTO: VERITA' PER LA DISCARICA DI ALTAMURA. L'INCONTRO DEL 20 MAGGIO IN PROVINCIA. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Oggi siamo stati in Provincia per partecipare al Tavolo Tecnico presso il Servizio Ambiente e Rifiuti in cui si è discusso della chiusura e post esercizio della discarica “Le Lamie” di Altamura [leggi qui ].

L'incontro è risultato deludente, snobbato da amministratori comunali (né sindaco, né assessori, c'erano solo consiglieri comunali, esattamente quattro: due di maggioranza, Lillino Colonna della coalizione di centro e il nostro Enzo Colonna per la minoranza) e dall'amministrazione provinciale (c'era il dirigente Latrofa e un funzionario del settore ambiente e rifiuti della Provincia, Iacobellis, ma nessun assessore). Era presente il consigliere regionale Michele Ventricelli e, per l'amministrazione regionale, le responsabili dell'ufficio "gestione dei rifiuti" e dell'ufficio "bonifiche".

Di indagini straordinarie e supplementari, rispetto a quelle per legge imposte per la fase di post-esercizio, non se ne parla. I funzionari provinciali e regionali hanno assicurato puntualità e attenzione per le verifiche già previste per legge in questa fase. Ma nulla di più. Sinora comunque, hanno assicurato i tecnici provinciali e regionali, non vi sono anomalie nei riscontri e nelle analisi.

Hanno inoltre dato la disponibilità ad istituzionalizzare il Tavolo Tecnico (formato da Comune, Provincia, Regione) per seguire le fasi della gestione post-esercizio.

Prossimo appuntamento ad Altamura, in occasione di un sopralluogo che le autorità provinciali hanno deciso di effettuare.

Continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della situazione, chiedendo a gran voce che sia fatta piena luce su quanto smaltito nella discarica di Via Laterza, una "operazione verità" (come la indichiamo da anni) che consenta o di rimuovere sospetti e dubbi o di andare sino in fondo, qualora dovessero essere accertate anomalie, così da scongiurare ogni rischio per la salute dei cittadini. Metteremo inoltre a disposizione tutte le informazioni sullo stato dei luoghi che, nei successivi incontri del Tavolo, ci saranno messe a disposizione.

Altamura, 20 maggio 2011

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VERITA' PER LA DISCARICA DI ALTAMURA: LENTAMENTE E A FATICA, QUALCOSA SI MUOVE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

DOPO LE NOSTRE NUMEROSE SOLLECITAZIONI E PRESE DI POSIZIONE

Finalmente, molto lentamente e con molta fatica, si muove qualcosa per comprendere una volta per tutte cosa è sepolto sotto la discarica di Via Laterza e quindi capire come intervenire per mettere in effettiva sicurezza l’impianto.

comunicazione_provincia_-_tavolo_tecnico_discarica.pngCon una comunicazione ufficiale del 9 maggio [vedi immagine in basso], la Provincia di Bari ha convocato un tavolo tecnico per discutere della «chiusura e post esercizio della discarica “Le Lamie” di Altamura». La comunicazione - inviata anche all’assessore regionale all’ambiente Nicastro, alla direzione dell’ASL e dell’ARPA Puglia - è indirizzata al sindaco di Altamura ed è motivata dall’auspicio di «fornire risposte adeguate alle “aspettative ambientali” fortemente sollecitate da esponenti delle comunità locali». Il tavolo tecnico si terrà venerdì 20 maggio alle ore 10 a Bari, nella sede del Servizio Ambiente e Rifiuti della Provincia di Bari, e vi parteciperà, assieme ad altri esponenti consiliari di minoranza e maggioranza, anche Enzo Colonna, nostro rappresentante in consiglio comunale.

Siamo soddisfatti che si sia arrivati a questo primo passo per avviare quello che da anni chiediamo: una vera e propria “operazione verità” che rassicuri i cittadini su quello che è stato smaltito nell’impianto di contrada “Le Lamie” in oltre venti anni di esercizio. In questi anni, abbiamo più volte sollecitato (anche attraverso iniziative formali del nostro consigliere comunale) l’amministrazione a mettere in campo tutti gli sforzi per procedere, preliminarmente alla messa in sicurezza, ad una verifica su quanto è stato smaltito, affidando ad un organismo autorevole e imparziale l’incarico di effettuare analisi e carotaggi per accertare se i rifiuti depositati nella discarica sono rispondenti a quanto risulta dai documenti ufficiali [leggi ad esempio qui e qui]. La nostra posizione fu fatta propria dall’intero consiglio comunale che, il 14 gennaio scorso, su sollecitazioni anche di altri consiglieri e del consigliere regionale Ventricelli, approvò all’unanimità un ordine del giorno [leggi qui] che, tra le altre cose, chiedeva esplicitamente di «procedere ad ulteriori attività di accertamento indagine e verifica attraverso metodologie di analisi che rilevino i valori di concentrazione limite per eventuali sostanze inquinanti presenti nel suolo e sottosuolo e nelle acque sotterranee».

Dopo un lungo silenzio, ci auguriamo possa iniziare un approfondito e celere percorso verso la verità. Da parte nostra, continueremo ad informare puntualmente la Città sull’evolversi della situazione.

Altamura, 14 maggio 2011

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NOMINA DEGLI SCRUTATORI PER I REFERENDUM: SI PROCEDA AL SORTEGGIO E NON ALLA NOMINA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Mercoledì 18 maggio, alle ore 11, è convocata la commissione elettorale comunale – composta da tre membri della maggioranza (compreso il sindaco) e un consigliere delle opposizioni – presso il Comune, in seduta pubblica, per procedere alla nomina degli scrutatori che saranno impegnati presso i seggi di voto per i referendum popolari di domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno 2011.

Come abbiamo già fatto nei precedenti appuntamenti elettorali (e riuscendoci solo nell’ultima competizione), torniamo a chiedere che si proceda non alla nomina diretta degli scrutatori, ma al loro sorteggio tra le migliaia di nominativi di cittadini elettori che hanno negli anni comunicato la loro disponibilità a svolgere tale compito.

Un metodo trasparente e oggettivo per la scelta degli scrutatori, per evitare che questa si trasformi in un’occasione di spartizioni e clientelismi con soldi pubblici e per funzioni pubbliche.

Confidiamo in un minimo di sensibilità istituzionale da parte della maggioranza di centro-destra e del sindaco Stacca, ossia di coloro che – essendo appunto maggioranza anche nella commissione elettorale – risultano determinanti nell’individuazione delle modalità di nomina degli scrutatori per un appuntamento importante, come il voto ai referendum del 12 e 13 giugno, a cui ci auguriamo gli elettori altamurani non vorranno mancare considerata la delicatezza dei temi in discussione.

 

manifesto_referendum.png

 

Altamura, 16 maggio 2011

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LAVORI ALLO STADIO D'ANGELO: NON SI INTERVERRA' SU DEGRADO DI COPERTURA E CEMENTO ARMATO. PERCHE'? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Nelle scorse settimane, eravamo tornati a segnalare, con tanto di foto, le condizioni fatiscenti dello stadio “Tonino D’Angelo” [leggi qui]. In seguito alla nostra sollecitazione (l’ennesima, seguita anche da una interpellanza del nostro consigliere comunale Enzo Colonna al sindaco, leggi qui), l’amministrazione comunale ha deciso di mettere in cantiere dei lavori di ristrutturazione dello stadio per un importo di circa 250mila euro [leggi qui].

Sulla procedura seguita per assegnare l’appalto abbiamo subito espresso perplessità anche in una recente conferenza pubblica (ma la questione degli appalti comunali è particolarmente delicata, tanto da averci indotto, insieme a tutti i partiti e consiglieri comunali di opposizione, a presentare nei giorni scorsi una dettagliata segnalazione all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici su alcune situazioni particolarmente anomale). Allo stesso tempo, però, abbiamo preso atto che le azioni di denuncia e sollecitazione da noi proposte avevano sortito l’effetto sperato.

Come sempre facciamo, anche in questo caso siamo andati ad approfondire la questione dei lavori al “D’Angelo”, volendoci vedere chiaro sulla “manutenzione straordinaria” decisa dall’amministrazione comunale, così da rendere noto ai cittadini di quali e quanti interventi si trattasse (informazioni che dovrebbe puntualmente fornire la stessa amministrazione, che invece spesso sceglie il silenzio). Abbiamo così scoperto che non c’è traccia:

  • di azioni volte al recupero dello stato di avanzato degrado del cemento armato, che lascia scoperta in più punti la struttura in acciaio;

  • di interventi sulla copertura della tribuna coperta, in più parti invasa dalla ruggine;
  • del recupero dei vecchi spogliatoi sul lato della gradinata, attualmente in stato di abbandono;
  • del rifacimento del tunnel che conduce dagli spogliatoi al terreno di gioco, in più parti lacerato.
Ecco le prove fotografiche di quanto affermiamo. Qui l'elenco dei lavori programmati dall’amministrazione comunale:

lavori_stadio.png

 

Qui lo stato attuale dello stadio “D’Angelo”:

foto_degrado_stadio.png

Insomma, a che gioco giochiamo?

Perché non pensare ad interventi completi e realmente risolutivi della situazione di degrado della più importante struttura sportiva cittadina invece di appaltare lavori parziali?

O già si profila - come capita sempre più di frequente negli appalti di questo Comune - la "necessità" di fare perizie di variante e disporre ulteriori lavori non previsti, senza bando di gara, così da far lievitare l'ammontare iniziale dell'appalto (ora aggiudicato per circa 180mila euro) a somme molto più consistenti?

Altamura, 14 maggio 2011

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ARRESTI E SEQUESTRO DI BENI AD ALTAMURA: COLPO ALLA MALAVITA ORGANIZZATA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

L’operazione effettuata oggi dai Carabinieri nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari rappresenta un significativo risultato dell’intenso, difficile e lungo lavoro di valorosi magistrati inquirenti e di forze dell’ordine. A loro rivolgiamo il nostro ‘grazie’.

Per quanto ci riguarda, in questi anni, abbiamo già tutto detto e scritto e non abbiamo da aggiungere se non brevi considerazioni. I risultati di oggi, e quelli ulteriori che speriamo possano ancora arrivare, confermano appieno le preoccupazioni, ragioni, sollecitazioni, denunce pubbliche, che in questi anni abbiamo ripetutamente esternato.

Lo ripetiamo ancora: siamo di fronte ad una battaglia per la legalità e non tanto per la sicurezza, che della prima è una variabile dipendente. Perché c’è strage di uomini dove c’è strage di legalità e di verità.

Riteniamo che non si possa voltare lo sguardo e che la violenta arroganza criminale imponga una reazione prima di tutto civile. Una reazione che parta dal basso e riguardi tutti, singoli cittadini e autorità locali.

La fiduciosa partecipazione del cittadino nelle istituzioni va coerentemente coltivata attivando e promuovendo VERA TRASPARENZA e CULTURA DELLE REGOLE nell’attività amministrativa, nella gestione del denaro e degli appalti pubblici, nell’attività politica in senso più generale.

Tocca perciò alla politica ed alle istituzioni locali ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza collettiva.

Per quanto ci riguarda, rinnoviamo il sostegno nostro e di migliaia di onesti cittadini altamurani all'azione dei magistrati e delle forze dell’ordine.

Altamura, 10 maggio 2011

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CIMITERO DI ALTAMURA: NON C'E' PACE NEMMENO PER I MORTI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 

La mancanza di una sala per il commiato ai defunti, l’estumulazione forzata dai vecchi loculi, servizi e attrezzature non a norma.

Il luogo per eccellenza in cui dovrebbe regnare la serenità, il decoro, il rispetto del dolore e il ricordo composto dei propri cari, è da tempo diventato tutt’altro. Ci riferiamo al cimitero comunale, che vive in uno stato di incuria, abbandono e cattiva gestione intollerabile.

  cimitero_degrado.jpg

 

Conosciamo e denunciamo da anni le difficoltà che incontrano gli altamurani a causa delle scelte di un’amministrazione comunale attenta solo agli interessi di pochi. Purtroppo dobbiamo registrare che, assieme ai vivi, nemmeno per i morti c’è pace nella nostra Città.

 

Il cimitero letteralmente scoppia, con una mancanza di loculi e spazi per l’inumazione che costringe i cittadini a penose peregrinazioni negli uffici comunali per reperire uno spazio in cui sistemare i propri cari. A ciò si aggiunge il maldestro tentativo dell’amministrazione comunale di tamponare il problema e liberare posti, obbligando all’estumulazione forzata dai loculi concessi 35 anni addietro e al successivo seppellimento in tombe a terra dei corpi che non hanno completato il processo di mineralizzazione. Ovviamente con costi a carico dei mortificati parenti che assistono anche a scene raccapriccianti.

Suscita seria preoccupazione lo stato in cui versano i vecchi loculi, che, una volta liberati in via coatta, vengono rapidamente assegnati per nuove tumulazioni. Ci riferiamo alla loro fatiscenza e soprattutto alla pericolosità di scale mobili malferme e ben al di sotto della soglia minima di sicurezza, a cui è necessario far ricorso per avvicinarsi ai loculi posti in alto, della quarta e quinta fila.

Particolarmente penosa, poi, è la totale assenza nel cimitero di una sala, un luogo, in cui sia possibile salutare i propri cari e ricevere il conforto di parenti e amici senza essere costretti a farlo in mezzo ai vialetti, esposti alle intemperie e senza alcuna possibilità di riservatezza e decoro. Uno spazio utilizzabile anche per esequie civili o per il commiato di defunti di credi religiosi diversi da quello cattolico, come avviene in moltissimi centri, anche ben più piccoli di Altamura.

Insomma, in che città viviamo se pure una tappa scontata e naturale per eccellenza come la morte diventa un’emergenza? Che amministrazione è quella che riesce a complicare anche da morti la vita dei propri cittadini?

A questi disattenti amministratori chiediamo poche e chiare risposte:

  • con appalti trasparenti, procedano rapidamente alla realizzazione di nuovi loculi,
  • mettano a norma le attrezzature a servizio del vecchio cimitero prima che qualcuno si faccia male sul serio,
  • allestiscano uno spazio per un saluto decoroso ai defunti.

 

Basta un minimo di buona volontà: il rispetto dovuto a vivi e morti la impone.
Altamura, 26 aprile 2011

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IN MANCANZA DI INTERVENTI, IL CAMPO CAGNAZZI CHIUDE A MAGGIO. L'AMMINISTRAZIONE SI DIA DA FARE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

I timori che molti, noi compresi [leggi ad esempio qui], avevano a più riprese esternato a riguardo delle condizioni fatiscenti del Campo Cagnazzi sono diventati realtà.

atto_lega_calcio_sul_caganzzi.jpgCon una comunicazione ufficiale del 9 marzo scorso indirizzata al sindaco Stacca [clicca qui per visionare la nota], il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti ha fatto presente che il Campo Cagnazzi non potrà più ospitare gare di calcio di tornei ufficiali se non sarà adeguato entro 60 giorni con urgenti lavori di ristrutturazione. Infatti, a seguito di un sopralluogo effettuato a febbraio per verificare i requisiti di omologazione dell’impianto, sono state riscontrate pesanti deficienze. Le stesse manchevolezze che sportivi, frequentatori e il nostro Movimento denunciano, inascoltati, da anni [leggi qui la nostra ultima interpellanza in merito, che segue una analoga del febbraio 2009].

In particolare, gli ispettori della Lega Nazionale Dilettanti hanno fatto notare che:

  • lo spazio tra le linee del rettangolo di gioco e le recinzioni è in più punti troppo esiguo, con potenziale pericolo per l’incolumità degli sportivi;
  • le stesse recinzioni sono più basse dei limiti imposti dai regolamenti sul lato prospiciente la gradinata;
  • manca una rampa carrabile lungo il cancello di Via Petrarca che sia percorribile dai mezzi di soccorso [leggi qui per saperne di più sulla tragedia sfiorata nel 2008 in seguito al grave infortunio occorso ad un giovane calciatore];
  • gli spogliatoi sono, testualmente, in «condizioni di degrado […] estremamente indecenti» e presentano scarse condizioni di sicurezza («impianto idrico ed elettrico a vista privi di tubi camicia di isolamento, interruttori di facile accesso e non adeguatamente protetti, scala interna realizzata con gradini di pietra tipo chianca molto scivolosi»).

Dalle informazioni in nostro possesso, ci risulta che gli uffici comunali si siano attivati per risolvere i problemi relativi alla distanza regolamentare tra recinzioni e terreno di gioco e alla costruzione della rampa di accesso per le ambulanze. Tutto tace, invece, per l’adeguamento degli spogliatoi e la sostituzione delle recinzioni fuori norma.

Ci auguriamo che il sindaco e la sua squadra diano prontamente disposizioni per ristrutturare definitivamente il Campo Cagnazzi secondo quanto richiesto dalla Lega Calcio. Bisogna fare prestissimo, altrimenti l’impianto non potrà essere più utilizzato a partire dall’8 maggio. In un contesto già al collasso, centinaia di atleti e diverse società sportive rischiano seriamente di dover interrompere la pratica agonistica
Altamura, 16 aprile 2011

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SCUOLA IV NOVEMBRE: LE BAGGIANATE DI STACCA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Altro che riqualificazione e apertura del giardino al pubblico

Ieri, leggendo la replica ufficiale del sindaco Stacca alle proteste dei cittadini riguardanti i discutibili e malfatti lavori di ristrutturazione di Piazza Foggiali [leggi qui], siamo saltati sulla sedia. Passi per l’uso del sito istituzionale del Comune per le sue repliche (noi non ci abitueremo mai a certo malcostume ma non è la prima volta che accade). Il primo cittadino, però, per giustificare l’intervento dell’amministrazione (altri parcheggi inutili nel centro storico, con chianche divelte e male posizionate, basole posticce, ecc.) si arrischia ad affermare che: «Sui lavori in piazza Don Minzoni si sta facendo “molto rumore per nulla”. Non è una novità. É già accaduto altre volte, faccio un esempio: gli interventi del giardino della scuola “IV Novembre”».

 

foto_scuola_iv_novembre.jpgE allora parliamone, caro sindaco, della scuola IV Novembre e di come si sperpera il denaro quando proviene dalle tasse pagate dai cittadini e non dalle proprie tasche. Ecco, questi erano gli obiettivi dei lavori che hanno causato il taglio dei lecci prospicienti la scuola e che stavano lì da decenni [leggi qui la nota integrale del 19 giugno 2007]:

 

OBIETTIVI

Il progetto per la riqualificazione del giardino antistante la scuola IV Novembre è stato realizzato dal VII Settore Lavori Pubblici del Comune. Scopo del progetto è quello di rendere l’area fruibile al cittadino, riqualificandola e valorizzandola, senza comprometterne l’utilizzo per le attività scolastiche, e dotare la città di un ulteriore spazio a verde, vista la carenza di questi ultimi all’interno della cerchia urbana, dando un servizio più idoneo allo svolgimento delle attività sociali.

 

Questo è quanto lei e i suoi collaboratori dicevate per giustificare i lavori: RENDERE FRUIBILE AL CITTADINO IL GIARDINO, dicevate, a noi che avanzavamo obiezioni su un'eventualità del genere [leggi qui cosa scrivevamo fin dal giugno 2007].

  Ed ora? Siccome dal sindaco non ci arriverà alcuna risposta, lanciamo un sondaggio pubblico: chi abbia mai visto aperta in questi quasi quattro anni l’ampia cancellata realizzata nel giardino antistante la scuola IV Novembre è pregato di contattarci. A noi non risulta che sia mai stata aperta. 
Altamura, 15 aprile 2011

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ILLAZIONI SU PROCEDURE DI GARA? SINDACO, NE E' PROPRIO SICURO? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

In una delle sue recenti repliche [leggi qui] pubblicate nel sito istituzionale del Comune, utilizzato per sfoghi e polemiche politiche e personali, il sindaco inventa una nuova figura retorica ("illazioni politiche") e si lamenta dei fatti riportati nel nostro ultimo volantone [disponibile qui]. In particolare, il primo cittadino rassicura che tutto è a posto per quanto riguarda l'operato della sua amministrazione in merito ad alcuni appalti pubblici (lavori di ristrutturazione del complesso di Santa Croce e servizi di gestione dei centri anziani).

Un consiglio: non si sbilanci con le rassicurazioni ("operato in base alle norme"). Temiamo che qualcosa non sia andato affatto per il verso imposto dalla disciplina sugli appalti. La pressocché nulla partecipazione ne è la conferma.

Prima che a pagare sia l'intera collettività, con perdita di finanziamenti e con contenziosi, si rivedano le procedure. Lo impone una gestione realmente attenta e lungimirante della cosa pubblica.

Altamura, 12 aprile 2011

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VERITA' PER LA DISCARICA. MA L'AMMINISTRAZIONE TACE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

ATTENDIAMO ANCORA UNA VERIFICA SU CIÒ CHE È STATO SMALTITO

immagine_discarica.jpgSono passati oltre cinque mesi da quando la Provincia di Bari comunicò al Comune di Altamura che a breve sarebbe iniziata la messa in sicurezza della discarica di Via Laterza, che per oltre venti anni ha raccolto i rifiuti dei centri dell’Alta Murgia (e non solo, purtroppo).

Gli interventi che si prospettavano erano volti alla messa in sicurezza del sito. Una procedura complessa e rigidamente disciplinata dal Decreto Legislativo n. 36 del 2003 [leggi qui, in particolare l’articolo 13]. Infatti, devono essere rispettati una serie di passaggi. Tra questi, ricordiamo in particolare il puntuale controllo dell’impatto ambientale della discarica tramite analisi del biogas, del percolato e delle acque di falda sottostanti. Il gestore della discarica, ossia la Tradeco, deve anche presentare una relazione completa di tutte le informazioni sui risultati della gestione della discarica e sui programmi di controllo e sorveglianza, nonché dei dati e delle informazioni relative ai controlli effettuati.

Per scongiurare ogni allarme e offrire massima trasparenza ai cittadini, chiedemmo già a novembre al sindaco Stacca [leggi qui] di mettere a disposizione di tutti i cittadini, pubblicandoli sul sito internet comunale, tali relazioni e analisi e di informare passo dopo passo sulle attività di messa in sicurezza che saranno effettuate.

Inoltre - come votato dal consiglio comunale un paio di anni fa, come sollecitato da alcune di migliaia di cittadini altamurani con una petizione e, in più occasioni, dal nostro Movimento [anche attraverso il nostro consigliere comunale Enzo Colonna: v. qui, ad esempio, un intervento video di un anno e mezzo fa, a partire da 10’01”] - ritenemmo fondamentale ribadire che l’amministrazione dovesse procedere preliminarmente ad una verifica su quanto fosse stato smaltito in discarica negli oltre venti anni di esercizio, affidando ad un organismo autorevole e imparziale l’incarico di effettuare analisi e carotaggi per accertare se i rifiuti depositati nella discarica sono rispondenti a quanto risulta dai documenti ufficiali.

Solo dopo tali passi e se ogni potenziale pericolo sarà scongiurato, si dovrà procedere a seppellire la discarica sotto una coltre di terra, non prima.

La nostra posizione fu fatta propria dall’intero consiglio comunale che, il 14 gennaio, votò all’unanimità un ordine del giorno [leggi qui] che, tra le altre cose, chiedeva esplicitamente di «procedere ad ulteriori attività di accertamento indagine e verifica attraverso metodologie di analisi che rilevino i valori di concentrazione limite per eventuali sostanze inquinanti presenti nel suolo e sottosuolo e nelle acque sotterranee».

Da allora, tutto tace e non un segnale è giunto dall’amministrazione comunale, che pure è stata investita del problema.

Da parte nostra, torniamo a chiedere con forza e urgenza che venga fatta luce su quanto scaricato in discarica in questi decenni. La verità non può essere seppellita sotto uno strato di terra!

Altamura, 11 aprile 2011

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SELEZIONI AL GAL: NOMINATA LA NUOVA COMMISSIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

GRAZIE ALLA NOSTRA INIZIATIVA E ALLA NOSTRA PRESSIONE, GARANTITE MAGGIORI TRASPARENZA, IMPARZIALITÀ E AUTOREVOLEZZA!

Il consiglio di amministrazione del GAL – Gruppo di Azione Locale “Terre di Murgia” ha nominato la nuova commissione di valutazione per la selezione di diverse figure professionali da inserire nel proprio organico.

La notizia è stata data con una comunicazione del 1° aprile 2011 del dott. Pasquale Lorusso, direttore del GAL e responsabile unico del procedimento di selezione [leggi qui].

La nuova commissione sarà ora composta da tre componenti designati dal GAL sulla base delle indicazioni fornite, su invito del GAL stesso, dai Presidi delle Facoltà di Economia e di Agraria dell’Università di Bari, dal D.A.R.E. (Distretto Agroalimentare Regionale) e dal Comune di Altamura. Tra i quattro nominativi pervenuti, il consiglio di amministrazione ha nominato il Gianluca Nardone (professore ordinario di economia ed estimo rurale presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia, nonché direttore generale del DARE), Vincenzo Fucilli (ricercatore di economia ed estimo rurale presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bari) e Berardino Galeota (dirigente del settore personale presso il Comune di Altamura).

Si è dunque trattato di una procedura di individuazione dei commissari sicuramente molto più lineare e corretta rispetto alla precedente. E siamo ora in presenza di una commissione terza rispetto all’ente che procedeva all’assunzione ed ai suoi soci. Una commissione di sicura autorevolezza dal punto di vista della competenza professionale specificamente riconducibile al settore di attività del GAL.

Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione al riguardo.

Si tratta di un significativo risultato raggiunto, nonostante le resistenze e le piccate reazioni da diversi fronti espresse, unicamente grazie alla nostra azione di pressione nei confronti dell’amministrazione comunale e del GAL stesso, volta a garantire massima autorevolezza e trasparenza nelle procedure di selezione [leggi qui e anche qui le nostre prese di posizione e le iniziative poste in essere dal nostro consigliere comunale Enzo Colonna]. Dopo la nostra denuncia pubblica, era apparso evidente che affidare la delicata attività di selezione a tutti i consiglieri di amministrazione in carica (di cui tre di nomina politica, come i due rappresentanti del Comune di Altamura designati dal sindaco in persona) era un obbrobrio insostenibile.

Ottenuto questo ulteriore riscontro positivo, non molliamo la presa e insistiamo nel chiedere, ora anche all’indirizzo dei nuovi esaminatori:

  • l’immediata e completa pubblicazione online (siti del GAL e del Comune) di tutti verbali che di volta in volta, ad ogni riunione, la commissione selezionatrice andrà a redigere;
  • la tempestiva e preventiva pubblicazione online dei criteri di valutazione che saranno adottati dalla commissione;
  • la pubblicazione sempre online dei curricula di coloro che verranno selezionati per la seconda fase, quella del colloquio e, quindi, dei vincitori finali.

I quasi 400 cittadini che hanno fatto domanda di partecipazione alle selezioni meritano vera trasparenza e imparzialità.

Altamura, 7 aprile 2011

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RISULTATO RAGGIUNTO: SI FARA' LA RISTRUTTURAZIONE DELLO STADIO D'ANGELO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Nelle settimane scorse avevamo segnalato, con tanto di foto, le condizioni fatiscenti dello stadio D’Angelo [leggi qui], chiedendo interventi rapidi per sanare la situazione.

La nostra denuncia ha sortito l’effetto sperato: con una nota del 7 aprile [leggi qui], l’amministrazione comunale ha comunicato che lo stadio cittadino sarà oggetto di lavori di ristrutturazione per un importo di poco meno di 250mila euro. Altri interventi riguarderanno il palazzetto dello sport di Via Piccinni, in cui saranno sostituite le funi di sicurezza che sostengono i canestri per la pallacanestro, che erano rotti e rischiavano di procurare seri danni agli utilizzatori della struttura.

In sintesi, grazie alla nostra azione di denuncia e sollecitazione e alle segnalazioni dei cittadini, un primo risultato è stato raggiunto.

Ma noi non ci fermiamo certo qui: il Campo Cagnazzi, se non saranno presi provvedimenti, rischia la chiusura [leggi qui] e nel palasport di Via Manzoni non sono stati ancora risolti i problemi di coibentazione e di riscaldamento. Inoltre, nulla si muove per il recupero della piscina comunale di Viale Padre Pio e della cupola di Via Piccinni.

Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi di tutte queste situazioni. Altamura merita ben altro, rispetto alla miseria della situazione attuale.

Altamura, 8 aprile 2011

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NEL 2011 LA TARSU AUMENTA DEL 25%. NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI: TARSU +94%, COSTO SERVIZIO RIFIUTI +40% PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 

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Lo avevamo anticipato qualche giorno fa [leggi qui], ma questa volta Stacca e la sua squadra si sono superati. La Tarsu aumenta di ben il 25% in un colpo solo (leggi qui la deliberazione della giunta comunale n. 33 del 29 marzo 2011, che però - come abbiamo potuto verificare di persona con gli uffici comunali - contiene errori di calcolo che saranno presto corretti). Mai avvenuto in passato. Un ulteriore e pesante aggravio sulle famiglie altamurane in un periodo di crisi economica e di difficoltà lavorativa. Mentre continua lo sperpero di soldi pubblici in contributi ed elargizioni senza senso, in opere pubbliche incomplete e abbandonate.

Uno scandalo ancor più evidente se si considera che durante i sei anni dell’amministrazione Stacca la tassa sui rifiuti è quasi raddoppiata (+94%). Eppure una soluzione al problema c’era, come diciamo, inascoltati, da anni [tra le nostre numerose sollecitazioni, leggi ad esempio qui un comunicato del settembre 2008]: sarebbe bastato sciogliere il contratto capestro che lega il Comune alla Tradeco per evitare il salasso dei cittadini. Ma Stacca e i suoi, in questi anni, non hanno voluto mettere rimedio ad uno scandaloso contratto; si è alimentato invece il solito contenzioso, per poi arrivare a settembre scorso all’ennesima transazione che ha riconosciuto alla Tradeco un milione di euro all’anno, a partire dal 2008, per il solo trasporto dei rifiuti fuori bacino [leggi qui].

Ci sembra infine particolarmente grave che a pochi mesi dalla scadenza (gennaio 2012) del contratto di raccolta e smaltimento rifiuti, non si è ancora avviata una discussione pubblica e trasparente su quella che sarà la futura gestione del servizio (gestione comunale o affidata ai privati). Eppure da parte nostra più volte sono venute proposte concrete (tecniche di riduzione della produzione di rifiuti, incentivi fiscali alla raccolta differenziata, raccolta porta a porta, calcolo della tassa non solo sulla base della superficie ma anche del numero di persone residenti).

 

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Altamura, 5 aprile 2011

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POVERA ALTAMURA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   
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BASTA CON AMBIGUITÀ E CONNIVENZE

IL SINDACO SI DIMETTA E SI SCIOLGA IL CONSIGLIO COMUNALE.

Lo faccia subito, prima che un’altra bufera giudiziaria si abbatta – temiamo – in modo ancor più pesante su Altamura e sulle sue Istituzioni.

Contando sulla presenza, pur numericamente minima, di persone perbene e forze sane in tutti gli schieramenti politici, si riparta da zero e con altre prospettive per ridare fiato e speranza alla Città. Altamura merita altro e lo merita ora.

 


 

In questa pagina [clicca qui o sul titolo in alto], una nota del Movimento Aria Fresca.

 

Oppure clicca qui per leggere e scaricare l'ultimo volantone 'Fresco di Stampa' diffuso sabato 26 e domenica 27 marzo dal Movimento Aria Fresca.

 

 

 

 

 

 

 

 
NO ALLE PESANTI LIMITAZIONI ALLO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI INTRODOTTE DAL GOVERNO. UN APPELLO. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

AD ALTAMURA, CENTINAIA DI PERSONE RISCHIANO IL PROPRIO POSTO DI LAVORO.

Di seguito la lettera, con il testo dell'appello proposto, indirizzata al sindaco dal consigliere comunale del Movimento Aria Fresca Enzo Colonna.

Egregio Signor Sindaco,
la sospensione, di fatto, dell’attività del consiglio comunale, che non torna a riunirsi da quasi tre mesi, mi inducono a sottoporre direttamente a lei, con questa nota, il seguente Appello, che ho predisposto con il mio Movimento e che, diversamente, ben volentieri avrei sottoposto al consiglio nelle forme di un ordine del giorno da mettere ai voti.
Auspico che l’iniziativa di un Appello rivolto al governo nazionale possa essere da lei condivisa e fatta propria (se ritiene, modificandone opportunamente il testo), così da far sentire la nostra voce, la voce della comunità altamurana, ai vertici del governo affinché possano tornare sui loro passi in materia di sostegno e di promozione delle fonti rinnovabili di energia (in particolare, il riferimento è al fotovoltaico).
Come lei sa, il nostro territorio vede impegnate in questo settore, con indiscusso successo, gloriose imprese e centinaia di validissimi lavoratori e professionisti il cui futuro rischia di essere gravemente compromesso dalle ultime e improvvide iniziative legislative del governo centrale.
A questo determinante argomento, si aggiunga la nostra convinzione che il futuro, personale e collettivo, è dato dalle tecnologie positive, quelle che creano senza distruggere, quelle che distribuiscono la ricchezza piuttosto che lasciarla accumulare in pochissime mani. Tra queste tecnologie vi sono sicuramente quelle che consentono, a ciascuno, di rendersi autonomo nell’approvvigionamento dell’energia, come appunto con il ricorso agli impianti fotovoltaici. Questi, però, dati gli attuali costi di produzione, richiedono necessariamente per la loro diffusione che il loro acquisto o la loro installazione sia sostenuta con incentivi finanziari statali.
Confido nel positivo accoglimento di questa nostra sollecitazione.
Altamura, 24 marzo 2011
ENZO COLONNA [consigliere comunale – Movimento cittadino Aria Fresca]

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*

APPELLO

rivolto al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per lo Sviluppo Economico, al Ministro per l’Ambiente.

Il 3 marzo 2011 il Governo ha approvato definitivamente lo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea n. 28 del 2009, avente a tema la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Il decreto pone severi ostacoli allo sviluppo delle energie rinnovabili nel nostro Paese, introducendo di fatto pesanti limitazioni nel tentativo (comprensibile e per alcuni profili giusto) di rivedere i meccanismi di incentivazione delle produzioni eco-sostenibili di energie elettrica (in particolare, quella fotovoltaica).

Tale decreto provoca in prima battuta gravi conseguenze sotto il profilo ambientale, con l'allontanamento dagli obiettivi della Unione Europea per quanto riguarda la lotta ai cambiamenti climatici.

A queste si aggiungono negativi effetti economici, penalizzando un settore produttivo industriale nuovo, strategico per l’Italia e decisivo per Altamura e il suo territorio. Nella nostra Città sono infatti centinaia le persone (operai specializzati, professionisti, impiegati, imprenditori) che traggono lavoro e reddito dal settore fotovoltaico, che ha visto nascere e consolidarsi importanti iniziative imprenditoriali che si sono affermate con successo sui mercati. Tali nuove imprese hanno portato ad una crescita occupazionale da tutelare preziosamente, anche in considerazione della grave crisi che ha interessato altri settori produttivi, come il mobile imbottito, e che ha duramente impattato sulle famiglie del territorio murgiano.

Per questi motivi, chiediamo alle Autorità in indirizzo di voler intervenire rapidamente con ulteriori atti e provvedimenti normativi al fine di rimuovere o profondamente modificare le limitazioni in tema di incentivi collegati al conto energia, di tetto alla produzione di energia da fonte rinnovabile e di sviluppo delle rinnovabili in edilizia, pur prevedendo e garantendo, come è negli obiettivi del decreto approvato, procedure certe e trasparenti per contrastare abusi e speculazioni nel settore delle fonti rinnovabili.

Confidiamo vivamente che la nostra sollecitazione venga accolta. Ne va di mezzo, lo sottolineiamo, la prospettiva lavorativa, professionale e imprenditoriale di centinaia di persone del territorio altamurano.

 

 

 
COSA E' QUEL RELITTO SULLA MURGIA? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 

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Stando agli annunci e agli impegni, doveva essere pronto anni fa, poi entro il 2009, quindi entro ottobre 2010, infine aperto entro giugno 2011. Parliamo dell’Ospedale della Murgia tra Altamura e Gravina, i cui lavori sono iniziati nel 1997 e che ancora non è funzionante.

Secondo le ultime notizie [leggi qui], la struttura, praticamente ultimata, non sarà aperta nemmeno entro quest’anno, poiché manca l'adeguamento sismico e antincendio degli edifici.

Insomma, a che gioco stiamo giocando? A qualcuno interessa il livello dell’assistenza sanitaria nel nostro territorio? Una volta completato, di quali reparti e attrezzature sarà dotato il nuovo ospedale?

Sarebbe opportuno che le decine di rappresentanti politici di ogni colore e livello che in questi anni e mesi si sono esercitati in rassicurazioni e promesse dessero delle risposte ai cittadini, soprattutto in merito alle decine di milioni di euro della collettività spesi per una struttura che rischia di nascere già vecchia.

Altamura, 26 marzo 2011

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