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Pesanti le valutazioni sull'operato dell'amministrazione
comunale.
Sindaco, e ora? Proprio nulla da dire?
Alcuni dei passaggi di Zaccaria nella lettera di dimissioni
indirizzata al sindaco e alla Giunta:
«Nell'ultimo periodo ho sentito venire meno la forza
propositiva, l'afflato di solidarietà nella maggioranza, e cosa più grave la
voglia di cambiare in meglio la città».
«Mi dimetto [...] conoscendo la mia intolleranza verso il lassismo e la "politica di
bottega", e non potendo più tollerare l'empasse amministrativa voluta da
coloro che preferiscono assumere atteggiamenti parassitari».
«Non do la colpa nessuno, ma a tutti, che [...] non
percepiscono i doveri derivanti dall'essere i rappresentanti della nostra
città».
E' chiaro, ormai. Questa stagione amministrativa è finita. Quando scriviamo "è finita", non intendiamo, ora,
oggi. Intendiamo: non ha da dire e da esprimere più nulla. Se mai lo abbia
fatto in questi sei anni.
E' pura gestione del potere. Conservazione di privilegi.
Affanni individualistici. Elargizione di contributi e prebende. Nulla che vada
oltre il corto orizzonte degli egoismi e delle ambizioni personali.
Organizziamo l'alternativa. Ridiamoci una speranza.
Altamura, 1° giugno 2011

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
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Iniziativa congiunta delle forze di opposizione
Nelle scorse settimane, tutti i partiti e movimenti di
opposizione (Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Movimento Aria
Fresca, Altamura con Piglionica, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista) con
i rispettivi consiglieri comunali e segretari politici cittadini hanno inviato
all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici un dettagliato Dossier con
cui sono state segnalate diverse anomalie e irregolarità riscontrate in diverse
procedure di gara per l’affidamento di appalti di lavori e servizi pubblici
comunali.
Le forze di opposizione hanno richiamato l’attenzione e
l’intervento dell’Autorità al fine di verificare la correttezza e legittimità
delle procedure poste in essere dall’amministrazione comunale. In particolare, sono
state evidenziate illegittimità e anomalie riguardanti quattro appalti avviati
e gestiti dall’amministrazione Stacca [di seguito, le schede di sintesi delle
anomalie rilevate; clicca qui per leggere, in formato .pdf, il documento integrale inviato all’Autorità]:
- Gara per “per il recupero architettonico e funzionale
dell’ex Monastero di Santa Croce per la realizzazione di un ostello della
gioventù e museo della pietra”.
- Gara per “il completamento e recupero tecnico funzionale
dell’ex mattatoio comunale da adibire a laboratori giovanili”;
- Gara per l’affidamento della “gestione dei centri aperti polivalenti
per anziani”.
- Affidamento “lavori urgenti di adeguamento aree esterne
mattatoio comunale”.
La segnalazione delle forze di opposizione, notificata per
conoscenza anche al sindaco Stacca e al segretario comunale, ha l’unico scopo
di salvaguardare l’interesse collettivo e cittadino: 1) alla corretta gestione
di risorse pubbliche; 2) alla puntuale, legittima e trasparente attività di
selezione delle imprese cui affidare opere o servizi pubblici locali; 3) alla
fondamentale necessità di non vedere esposto il Comune alla perdita di finanziamenti
pubblici rivenienti da altri enti sovraordinati e/o a costosi contenziosi.
Confidiamo nell’intervento e nelle verifiche dell’Autorità
per la Vigilanza sui Contratti Pubblici. A noi preme tutelare i bilanci
comunali e le tasche dei cittadini e riportare in un alveo di correttezza e
trasparenza l’operato dell’amministrazione comunale. Per questo motivo, ci
auguriamo che l’amministrazione Stacca trovi immediatamente la prudenza e l’umiltà
per provvedere, in autotutela, a riesaminare con attenzione gli appalti
assegnati negli ultimi mesi o in fase di assegnazione, riconoscendo le
irregolarità commesse.
Proceda rapidamente a porre rimedio così da riuscire – con
la collaborazione di tutti – a salvare i finanziamenti europei e regionali di
cui hanno beneficiato alcune opere pubbliche. Diversamente, il sindaco Stacca e
la sua amministrazione risulteranno direttamente responsabili (e ne dovranno
rispondere) dei danni e della perdita di finanziamenti che, con le loro
condotte e decisioni, avranno arrecato alla Città.
Altamura, 27 maggio 2011
PARTITO DEMOCRATICO – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTà – MOVIMENTO
ARIA FRESCA – ALTAMURA CON PIGLIONICA – ITALIA DEI VALORI – RIFONDAZIONE
COMUNISTA
*
SCHEDE SINTETICHE DELLE ANOMALIE RISCONTRATE
Bando di gara per la realizzazione di “Progetto stralcio per
il recupero architettonico e funzionale dell’ex Monastero di Santa Croce per la
realizzazione di un ostello della gioventù e museo della pietra”.
Bando di gara per la realizzazione di “Progetto stralcio per
il completamento e recupero tecnico funzionale dell’ex mattatoio comunale da
adibire a laboratori giovanili”.
Queste due procedure di gara, la prima per un importo di €
2.944.700 e la seconda di € 1.470.000, risultano gravemente viziate. La Giunta
comunale ha infatti deliberato, in entrambi i casi, di procedere con la forma
dell’appalto integrato, cioè una gara in cui le imprese concorrenti dovevano
presentare non solo l’offerta economica, ma anche il progetto definitivo. I
bandi sono stati pubblicati in piena estate (rispettivamente 9 e 12 luglio 2010
la data di pubblicazione) dando 60 giorni per la predisposizione di una
documentazione particolarmente complessa e articolata come appunto il progetto
definitivo dell’opera che implicava rilievi, indagini sul posto e lavoro di progettazione,
tutto da svolgere in pieno periodo estivo. Forma di appalto e tempi di
pubblicazione hanno determinato una scarsissima partecipazione, pressoché
nulla: una sola offerta regolarmente pervenuta per l’appalto relativo al
recupero del complesso Santa Croce, due o tre (c’è un contenzioso in merito
pendente al Tar) le offerte regolarmente pervenute per l’appalto relativo al
completamento dei laboratori giovanili presso l’ex mattatoio. Il problema è che
una simile procedura di gara non poteva essere adottata. La Giunta vi ha fatto
ricorso senza che fosse entrato in vigore, come prevede la disciplina in
materia, il regolamento governativo; regolamento che è stato adottato solo
nell’ottobre scorso (quattro mesi dopo la pubblicazione dei bandi) e che entrerà
in vigore solo nel prossimo giugno 2011. Dunque, una grave ed evidente
violazione di legge, che ha avuto come concreta conseguenza la ridottissima
partecipazione di imprese e che rischia seriamente di compromettere i
finanziamenti delle due opere derivanti dai fondi europei che la Regione ha
destinato al piano strategico “la Città murgiana”.
Bando di gara per l’affidamento della “Gestione dei Centri
Aperti Polivalenti per anziani”.
In questo caso, il dirigente comunale preposto al settore
“servizi sociali” ha fatto ricorso, pur non essendovi obbligata, ad una
procedura aperta, cioè una procedura che consente a qualunque impresa avente i
requisiti richiesti dal bando di poter presentare offerta. Scelta assolutamente
condivisibile, considerata l’entità degli importi (€ 384.615) e la delicatezza
del servizio. La procedura aperta, se correttamente impostata, assicura le
condizioni di maggiore partecipazione e concorrenza alle imprese interessate.
Il vizio, però, che abbiamo rilevato è che le procedure e le norme (relative
appunto alla procedura aperta) sono state solo evocate, ma non applicate. Anzi risultano
palesemente violate nella procedura che qui si contesta. Le norme sulla
procedura aperta imponevano infatti che la scadenza per la presentazione delle
candidature dovesse essere fissata in non meno di 26 giorni dalla pubblicazione
dello bando sulla Gazzetta Ufficiale italiana e dopo aver pubblicato un avviso
anche sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (trattandosi di un appalto
di valore al di sopra della soglia comunitaria).
Invece, si sono assegnati solo 15 giorni decorrenti dalla
pubblicazione del bando e per giunta si è limitata la pubblicazione a quella
effettuata solo sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (nessuna Gazzetta
Ufficiale,né quella italiana né quella europea). Inoltre, abbiamo contestato
anche la presenza nel capitolato d’appalto di criteri per l’attribuzione dei
punteggi alle offerte in grado di limitare gravemente la concorrenza.
All’Autorità di vigilanza ci si è limitati a segnalare solo
la procedura di gara relativa alla gestione dei centri anziani, ma identici
rilievi, per gli identici motivi (bandi in fotocopia!), possono essere mossi
per altre gare di appalto pubblicate successivamente, sempre a cura del settore
servizi sociali: quello per servizio di assistenza educativa domiciliare minori
(per un importo di € 663.461), quello per il servizio di assistenza domiciliare
in favore di soggetti disabili (per un importo di € 634.615), quello per il
servizio di assistenza domiciliare in favore di persone anziane (per un importo
di € 634.615).
“Lavori urgenti di adeguamento aree esterne mattatoio
comunale c.da Jazzo del Forno”.
In quest’ultimo caso, ci si è limitati a rilevare come con
procedure di urgenza e nel giro di pochissimi giorni alcuni lavori possano
subire incrementi davvero incredibili. Si tratta dei lavori per la sistemazione
delle aree esterne del nuovo mattatoio comunale in via Santeramo. Lavori
affidati ad una ditta per un importo di € 55.835. A distanza di appena un mese
dalla stipula del contratto (3 marzo 2011), l’importo dei lavori subiva una
prima modifica al rialzo con una prima integrazione dei lavori il 1° aprile
2011 (€ 65.568), per poi essere ulteriormente integrati, senza gara, con
ulteriori opere che hanno fatto balzare il costo complessivo dei lavori
dall’originaria cifra di € 55.835
a quell di € 87.644. Un aumento di circa il 60% senza
che si comprenda il perché i lavori non siano stati adeguatamente previsti sin
dall’inizio, prima della gara per il loro affidamento.
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Scritto da altamura2001
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Il 5 aprile avevamo segnalato, con tanto di foto [leggi
qui nella nostra pagina Facebook] lo sconcio degli approssimativi lavori in
Piazza Don Minzoni (meglio conosciuta come Piazza Foggiali). Basole posizionate
male, con fughe assolutamente inadeguate, impermeabilizzazione scadente,
l’incredibile creazione di stalli di parcheggio in pieno centro storico e a
danno di un luogo di pregio della memoria cittadina.
Ecco degli esempi:
Una situazione oggettivamente incresciosa, che il sindaco
Stacca aveva bollato come l’ennesima speculazione politica, l’ennesima protesta
senza senso dei cittadini altamurani che nulla capiscono di estetica e tecnica
dei lavori pubblici. Queste le testuali parole usate dal primo cittadino: «Si
sta facendo “molto rumore per nulla”. Non è una novità. E’ già accaduto altre volte…
si fanno polemiche durante i lavori, poi, valutando il risultato finale,
nessuno parla più … Pertanto l’invito a tutti coloro che d’un tratto diventano
“direttori dei lavori” è di acquisire prima le corrette informazioni e poi fare
le proprie valutazioni, onde evitare di creare intralcio al prosieguo del
lavoro del Comune e di evitare a se stessi delle brutte figure dando una
visione sbagliata di ciò che è in corso» [qui la nota
completa dello Stacca pensiero].
Lo stesso sindaco, però, è stato clamorosamente sbugiardato
dalla sua stessa amministrazione. Infatti, con determinazione del dirigente del
settore Lavori Pubblici del 12 maggio 2011 [leggi qui], gli uffici tecnici comunali hanno
approvato una perizia di variante per i lavori di Piazza Don Minzoni. Con
ulteriore esborso di soldi pubblici (un bel +20%, pari a 6.400 euro in più che
le tasche dei cittadini pagheranno), indovinate dove si interverrà? Proprio
sulla sistemazione delle basole (così come vuole la stessa Soprintendenza per i
Beni Architettonici) e sulle cause di infiltrazione di acqua!
Sindaco Stacca, non pensa che delle scuse alla cittadinanza
siano doverose?
Altamura, 26 maggio 2011

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
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La Regione
stanzia risorse per i Comuni che ne faranno richiesta, per realizzare canili
comunali e per una campagna di sterilizzazione.
Da tempo la nostra città non ha alcuna struttura pubblica o convenzionata
idonea ad accogliere cani randagi ed altri animali in stato di abbandono.
La quasi totalità dei casi, ad oggi, viene presa in carico
da pochi volenterosi cittadini che - con fatica, gratuitamente e senza alcun
sostegno da parte del Comune - si attivano per cercare sistemazioni consone e
soluzioni per i tanti cani randagi o in stato di abbandono rinvenuti nel
territorio di Altamura.
I problemi del randagismo e dell’abbandono, tanto più
evidenti quanto più si avvicina l’estate, sono indubbiamente fonte di rischio
per la sicurezza e per l’igiene urbana se non vengono affrontati con misure
coordinate ed efficaci che solo un’Amministrazione comunale può garantire.
Con una decisione di qualche giorno fa, la Giunta regionale ha
deliberato lo stanziamento di fondi per i canili comunali e per la campagna di
sterilizzazione dei cani padronali.
Si tratta, per la precisione, di 200mila euro per la
realizzazione o per l’ampliamento di strutture di proprietà comunale adibite
all’accoglienza di cani (in breve, per la realizzazione di un canile comunale)
e di ulteriori 200mila euro stanziati per la campagna di sterilizzazione dei
cani padronali, con interventi in misura fissa di 50 euro per ogni
sterilizzazione e proporzionalmente alla popolazione canina ed all’estensione
territoriale dei singoli Comuni.
Da anni sosteniamo che Altamura debba dotarsi di risorse e
strutture in grado di vincere anche questo tipo di battaglie di civiltà, ma assistiamo
puntualmente all’incuranza e all’indifferenza con cui l’Amministrazione
comunale, che pure ama definirsi “del fare”, affronta questi e altri problemi.
Con un’interpellanza presentata in forma urgente dal nostro
consigliere Enzo Colonna [v. immagine accanto o clicca qui] chiediamo che Altamura presenti una propria istanza
per accedere ai fondi regionali, prima che questi vengano ad esaurirsi.
Ci auspichiamo, in buona sostanza, che l’Amministrazione
decida di dotare la nostra città degli strumenti per combattere efficacemente i
problemi del randagismo e dell’abbandono dei cani, cogliendo in tempo utile le
opportunità che le vengono offerte.
Basta un minimo di buona volontà e di attenzione, il resto è
questione di civiltà.
Altamura, 25 maggio 2011

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Oggi siamo stati in Provincia per partecipare al Tavolo
Tecnico presso il Servizio Ambiente e Rifiuti in cui si è discusso della
chiusura e post esercizio della discarica “Le Lamie” di Altamura [leggi qui ].
L'incontro è risultato deludente, snobbato da amministratori
comunali (né sindaco, né assessori, c'erano solo consiglieri comunali,
esattamente quattro: due di maggioranza, Lillino Colonna della coalizione di
centro e il nostro Enzo Colonna per la minoranza) e dall'amministrazione
provinciale (c'era il dirigente Latrofa e un funzionario del settore ambiente e
rifiuti della Provincia, Iacobellis, ma nessun assessore). Era presente il
consigliere regionale Michele Ventricelli e, per l'amministrazione regionale,
le responsabili dell'ufficio "gestione dei rifiuti" e dell'ufficio
"bonifiche".
Di indagini straordinarie e supplementari, rispetto a quelle
per legge imposte per la fase di post-esercizio, non se ne parla. I funzionari
provinciali e regionali hanno assicurato puntualità e attenzione per le
verifiche già previste per legge in questa fase. Ma nulla di più. Sinora
comunque, hanno assicurato i tecnici provinciali e regionali, non vi sono
anomalie nei riscontri e nelle analisi.
Hanno inoltre dato la disponibilità ad istituzionalizzare il
Tavolo Tecnico (formato da Comune, Provincia, Regione) per seguire le fasi
della gestione post-esercizio.
Prossimo appuntamento ad Altamura, in occasione di un
sopralluogo che le autorità provinciali hanno deciso di effettuare.
Continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della
situazione, chiedendo a gran voce che sia fatta piena luce su quanto smaltito
nella discarica di Via Laterza, una "operazione verità" (come la
indichiamo da anni) che consenta o di rimuovere sospetti e dubbi o di andare
sino in fondo, qualora dovessero essere accertate anomalie, così da scongiurare
ogni rischio per la salute dei cittadini. Metteremo inoltre a disposizione
tutte le informazioni sullo stato dei luoghi che, nei successivi incontri del
Tavolo, ci saranno messe a disposizione.
Altamura, 20 maggio 2011

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
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DOPO LE NOSTRE NUMEROSE SOLLECITAZIONI E PRESE DI POSIZIONE
Finalmente, molto lentamente e con molta fatica, si muove
qualcosa per comprendere una volta per tutte cosa è sepolto sotto la discarica
di Via Laterza e quindi capire come intervenire per mettere in effettiva
sicurezza l’impianto.
Con una comunicazione ufficiale del 9 maggio [vedi immagine
in basso], la Provincia
di Bari ha convocato un tavolo tecnico per discutere della «chiusura e post
esercizio della discarica “Le Lamie” di Altamura». La comunicazione - inviata
anche all’assessore regionale all’ambiente Nicastro, alla direzione dell’ASL e
dell’ARPA Puglia - è indirizzata al sindaco di Altamura ed è motivata dall’auspicio
di «fornire risposte adeguate alle “aspettative ambientali” fortemente
sollecitate da esponenti delle comunità locali». Il tavolo tecnico si terrà
venerdì 20 maggio alle ore 10 a
Bari, nella sede del Servizio Ambiente e Rifiuti della Provincia di Bari, e vi
parteciperà, assieme ad altri esponenti consiliari di minoranza e maggioranza, anche
Enzo Colonna, nostro rappresentante in consiglio comunale.
Siamo soddisfatti che si sia arrivati a questo primo passo
per avviare quello che da anni chiediamo: una vera e propria “operazione
verità” che rassicuri i cittadini su quello che è stato smaltito nell’impianto
di contrada “Le Lamie” in oltre venti anni di esercizio. In questi anni, abbiamo
più volte sollecitato (anche attraverso iniziative formali del nostro
consigliere comunale) l’amministrazione a mettere in campo tutti gli sforzi per
procedere, preliminarmente alla messa in sicurezza, ad una verifica su quanto è
stato smaltito, affidando ad un organismo autorevole e imparziale l’incarico di
effettuare analisi e carotaggi per accertare se i rifiuti depositati nella
discarica sono rispondenti a quanto risulta dai documenti ufficiali [leggi ad esempio qui
e qui]. La
nostra posizione fu fatta propria dall’intero consiglio comunale che, il 14
gennaio scorso, su sollecitazioni anche di altri consiglieri e del consigliere
regionale Ventricelli, approvò all’unanimità un ordine del giorno [leggi
qui] che, tra le altre cose, chiedeva esplicitamente di «procedere ad
ulteriori attività di accertamento indagine e verifica attraverso metodologie
di analisi che rilevino i valori di concentrazione limite per eventuali
sostanze inquinanti presenti nel suolo e sottosuolo e nelle acque sotterranee».
Dopo un lungo silenzio, ci auguriamo possa iniziare un
approfondito e celere percorso verso la verità. Da parte nostra, continueremo ad
informare puntualmente la Città
sull’evolversi della situazione.
Altamura, 14 maggio 2011

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Mercoledì 18 maggio, alle ore 11, è convocata la commissione
elettorale comunale – composta da tre membri della maggioranza (compreso il
sindaco) e un consigliere delle opposizioni – presso il Comune, in seduta
pubblica, per procedere alla nomina degli scrutatori che saranno impegnati
presso i seggi di voto per i referendum popolari di domenica 12 giugno e lunedì
13 giugno 2011.
Come abbiamo già fatto nei precedenti appuntamenti
elettorali (e riuscendoci solo nell’ultima competizione), torniamo a chiedere
che si proceda non alla nomina diretta degli scrutatori, ma al loro sorteggio
tra le migliaia di nominativi di cittadini elettori che hanno negli anni
comunicato la loro disponibilità a svolgere tale compito.
Un metodo trasparente e oggettivo per la scelta degli
scrutatori, per evitare che questa si trasformi in un’occasione di spartizioni
e clientelismi con soldi pubblici e per funzioni pubbliche.
Confidiamo in un minimo di sensibilità istituzionale da
parte della maggioranza di centro-destra e del sindaco Stacca, ossia di coloro
che – essendo appunto maggioranza anche nella commissione elettorale –
risultano determinanti nell’individuazione delle modalità di nomina degli
scrutatori per un appuntamento importante, come il voto ai referendum del 12 e
13 giugno, a cui ci auguriamo gli elettori altamurani non vorranno mancare
considerata la delicatezza dei temi in discussione.
Altamura, 16 maggio 2011

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Nelle scorse settimane, eravamo tornati a segnalare, con
tanto di foto, le condizioni fatiscenti dello stadio “Tonino D’Angelo” [leggi qui]. In
seguito alla nostra sollecitazione (l’ennesima, seguita anche da una
interpellanza del nostro consigliere comunale Enzo Colonna al sindaco, leggi
qui), l’amministrazione comunale ha deciso di mettere in cantiere dei
lavori di ristrutturazione dello stadio per un importo di circa 250mila euro [leggi qui].
Sulla procedura seguita per assegnare l’appalto abbiamo
subito espresso perplessità anche in una recente conferenza pubblica (ma la
questione degli appalti comunali è particolarmente delicata, tanto da averci
indotto, insieme a tutti i partiti e consiglieri comunali di opposizione, a
presentare nei giorni scorsi una dettagliata segnalazione all’Autorità per la
Vigilanza sui Contratti Pubblici su alcune situazioni particolarmente anomale).
Allo stesso tempo, però, abbiamo preso atto che le azioni di denuncia e
sollecitazione da noi proposte avevano sortito l’effetto sperato.
Come sempre facciamo, anche in questo caso siamo andati ad
approfondire la questione dei lavori al “D’Angelo”, volendoci vedere chiaro
sulla “manutenzione straordinaria” decisa dall’amministrazione comunale, così
da rendere noto ai cittadini di quali e quanti interventi si trattasse
(informazioni che dovrebbe puntualmente fornire la stessa amministrazione, che
invece spesso sceglie il silenzio). Abbiamo così scoperto che non c’è traccia:
- di azioni volte al recupero dello stato di avanzato degrado
del cemento armato, che lascia scoperta in più punti la struttura in acciaio;
-
- di interventi sulla copertura della tribuna coperta, in più
parti invasa dalla ruggine;
- del recupero dei vecchi spogliatoi sul lato della gradinata,
attualmente in stato di abbandono;
- del rifacimento del tunnel che conduce dagli spogliatoi al
terreno di gioco, in più parti lacerato.
Ecco le prove fotografiche di quanto affermiamo.
Qui l'elenco dei lavori programmati dall’amministrazione comunale:
Qui lo stato attuale dello stadio “D’Angelo”:
Insomma, a che gioco giochiamo?
Perché non pensare ad interventi completi e realmente
risolutivi della situazione di degrado della più importante struttura sportiva
cittadina invece di appaltare lavori parziali?
O già si profila - come capita sempre più di frequente negli
appalti di questo Comune - la "necessità" di fare perizie di variante
e disporre ulteriori lavori non previsti, senza bando di gara, così da far
lievitare l'ammontare iniziale dell'appalto (ora aggiudicato per circa 180mila
euro) a somme molto più consistenti?
Altamura, 14 maggio 2011

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
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L’operazione effettuata oggi dai Carabinieri nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari rappresenta un significativo risultato dell’intenso, difficile e lungo lavoro di valorosi magistrati inquirenti e di forze dell’ordine. A loro rivolgiamo il nostro ‘grazie’.
Per quanto ci riguarda, in questi anni, abbiamo già tutto detto e scritto e non abbiamo da aggiungere se non brevi considerazioni. I risultati di oggi, e quelli ulteriori che speriamo possano ancora arrivare, confermano appieno le preoccupazioni, ragioni, sollecitazioni, denunce pubbliche, che in questi anni abbiamo ripetutamente esternato.
Lo ripetiamo ancora: siamo di fronte ad una battaglia per la legalità e non tanto per la sicurezza, che della prima è una variabile dipendente. Perché c’è strage di uomini dove c’è strage di legalità e di verità.
Riteniamo che non si possa voltare lo sguardo e che la violenta arroganza criminale imponga una reazione prima di tutto civile. Una reazione che parta dal basso e riguardi tutti, singoli cittadini e autorità locali.
La fiduciosa partecipazione del cittadino nelle istituzioni va coerentemente coltivata attivando e promuovendo VERA TRASPARENZA e CULTURA DELLE REGOLE nell’attività amministrativa, nella gestione del denaro e degli appalti pubblici, nell’attività politica in senso più generale.
Tocca perciò alla politica ed alle istituzioni locali ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza collettiva.
Per quanto ci riguarda, rinnoviamo il sostegno nostro e di migliaia di onesti cittadini altamurani all'azione dei magistrati e delle forze dell’ordine.
Altamura, 10 maggio 2011

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La mancanza di una sala per il commiato ai defunti, l’estumulazione
forzata dai vecchi loculi, servizi e attrezzature non a norma.
Il luogo per eccellenza in cui dovrebbe regnare la serenità,
il decoro, il rispetto del dolore e il ricordo composto dei propri cari, è da
tempo diventato tutt’altro. Ci riferiamo al cimitero comunale, che vive in uno
stato di incuria, abbandono e cattiva gestione intollerabile.
Conosciamo e denunciamo da anni le difficoltà che incontrano
gli altamurani a causa delle scelte di un’amministrazione comunale attenta solo
agli interessi di pochi. Purtroppo dobbiamo registrare che, assieme ai vivi,
nemmeno per i morti c’è pace nella nostra Città.
Il cimitero letteralmente scoppia, con una mancanza di
loculi e spazi per l’inumazione che costringe i cittadini a penose
peregrinazioni negli uffici comunali per reperire uno spazio in cui sistemare i
propri cari. A ciò si aggiunge il maldestro tentativo dell’amministrazione
comunale di tamponare il problema e liberare posti, obbligando all’estumulazione
forzata dai loculi concessi 35 anni addietro e al successivo seppellimento in
tombe a terra dei corpi che non hanno completato il processo di
mineralizzazione. Ovviamente con costi a carico dei mortificati parenti che
assistono anche a scene raccapriccianti.
Suscita seria preoccupazione lo stato in cui versano i
vecchi loculi, che, una volta liberati in via coatta, vengono rapidamente
assegnati per nuove tumulazioni. Ci riferiamo alla loro fatiscenza e
soprattutto alla pericolosità di scale mobili malferme e ben al di sotto della
soglia minima di sicurezza, a cui è necessario far ricorso per avvicinarsi ai loculi
posti in alto, della quarta e quinta fila.
Particolarmente penosa, poi, è la totale assenza nel
cimitero di una sala, un luogo, in cui sia possibile salutare i propri cari e
ricevere il conforto di parenti e amici senza essere costretti a farlo in mezzo
ai vialetti, esposti alle intemperie e senza alcuna possibilità di riservatezza
e decoro. Uno spazio utilizzabile anche per esequie civili o per il commiato di
defunti di credi religiosi diversi da quello cattolico, come avviene in
moltissimi centri, anche ben più piccoli di Altamura.
Insomma, in che città viviamo se pure una tappa scontata e naturale
per eccellenza come la morte diventa un’emergenza? Che amministrazione è quella
che riesce a complicare anche da morti la vita dei propri cittadini?
A questi disattenti amministratori chiediamo poche e chiare
risposte:
- con appalti trasparenti, procedano rapidamente alla realizzazione di
nuovi loculi,
- mettano a norma le attrezzature a servizio del vecchio cimitero
prima che qualcuno si faccia male sul serio,
- allestiscano uno spazio per un
saluto decoroso ai defunti.
Basta un minimo di buona volontà: il rispetto
dovuto a vivi e morti la impone.
Altamura, 26 aprile 2011

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
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I timori che molti, noi compresi [leggi ad esempio qui], avevano a più riprese esternato a riguardo delle condizioni fatiscenti del Campo Cagnazzi sono diventati realtà.
Con una comunicazione ufficiale del 9 marzo scorso indirizzata al sindaco Stacca [clicca qui per visionare la nota], il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti ha fatto presente che il Campo Cagnazzi non potrà più ospitare gare di calcio di tornei ufficiali se non sarà adeguato entro 60 giorni con urgenti lavori di ristrutturazione. Infatti, a seguito di un sopralluogo effettuato a febbraio per verificare i requisiti di omologazione dell’impianto, sono state riscontrate pesanti deficienze. Le stesse manchevolezze che sportivi, frequentatori e il nostro Movimento denunciano, inascoltati, da anni [leggi qui la nostra ultima interpellanza in merito, che segue una analoga del febbraio 2009].
In particolare, gli ispettori della Lega Nazionale Dilettanti hanno fatto notare che:
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lo spazio tra le linee del rettangolo di gioco e le recinzioni è in più punti troppo esiguo, con potenziale pericolo per l’incolumità degli sportivi;
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le stesse recinzioni sono più basse dei limiti imposti dai regolamenti sul lato prospiciente la gradinata;
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manca una rampa carrabile lungo il cancello di Via Petrarca che sia percorribile dai mezzi di soccorso [leggi qui per saperne di più sulla tragedia sfiorata nel 2008 in seguito al grave infortunio occorso ad un giovane calciatore];
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gli spogliatoi sono, testualmente, in «condizioni di degrado […] estremamente indecenti» e presentano scarse condizioni di sicurezza («impianto idrico ed elettrico a vista privi di tubi camicia di isolamento, interruttori di facile accesso e non adeguatamente protetti, scala interna realizzata con gradini di pietra tipo chianca molto scivolosi»).
Dalle informazioni in nostro possesso, ci risulta che gli uffici comunali si siano attivati per risolvere i problemi relativi alla distanza regolamentare tra recinzioni e terreno di gioco e alla costruzione della rampa di accesso per le ambulanze. Tutto tace, invece, per l’adeguamento degli spogliatoi e la sostituzione delle recinzioni fuori norma.
Ci auguriamo che il sindaco e la sua squadra diano prontamente disposizioni per ristrutturare definitivamente il Campo Cagnazzi secondo quanto richiesto dalla Lega Calcio. Bisogna fare prestissimo, altrimenti l’impianto non potrà essere più utilizzato a partire dall’8 maggio. In un contesto già al collasso, centinaia di atleti e diverse società sportive rischiano seriamente di dover interrompere la pratica agonistica.
Altamura, 16 aprile 2011

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Altro che riqualificazione e apertura del giardino al pubblico
Ieri, leggendo la replica ufficiale del sindaco Stacca alle proteste dei cittadini riguardanti i discutibili e malfatti lavori di ristrutturazione di Piazza Foggiali [leggi qui], siamo saltati sulla sedia. Passi per l’uso del sito istituzionale del Comune per le sue repliche (noi non ci abitueremo mai a certo malcostume ma non è la prima volta che accade). Il primo cittadino, però, per giustificare l’intervento dell’amministrazione (altri parcheggi inutili nel centro storico, con chianche divelte e male posizionate, basole posticce, ecc.) si arrischia ad affermare che: «Sui lavori in piazza Don Minzoni si sta facendo “molto rumore per nulla”. Non è una novità. É già accaduto altre volte, faccio un esempio: gli interventi del giardino della scuola “IV Novembre”».
E allora parliamone, caro sindaco, della scuola IV Novembre e di come si sperpera il denaro quando proviene dalle tasse pagate dai cittadini e non dalle proprie tasche. Ecco, questi erano gli obiettivi dei lavori che hanno causato il taglio dei lecci prospicienti la scuola e che stavano lì da decenni [leggi qui la nota integrale del 19 giugno 2007]:
OBIETTIVI
Il progetto per la riqualificazione del giardino antistante la scuola IV Novembre è stato realizzato dal VII Settore Lavori Pubblici del Comune. Scopo del progetto è quello di rendere l’area fruibile al cittadino, riqualificandola e valorizzandola, senza comprometterne l’utilizzo per le attività scolastiche, e dotare la città di un ulteriore spazio a verde, vista la carenza di questi ultimi all’interno della cerchia urbana, dando un servizio più idoneo allo svolgimento delle attività sociali.
Questo è quanto lei e i suoi collaboratori dicevate per giustificare i lavori: RENDERE FRUIBILE AL CITTADINO IL GIARDINO, dicevate, a noi che avanzavamo obiezioni su un'eventualità del genere [leggi qui cosa scrivevamo fin dal giugno 2007].
Ed ora? Siccome dal sindaco non ci arriverà alcuna risposta, lanciamo un sondaggio pubblico: chi abbia mai visto aperta in questi quasi quattro anni l’ampia cancellata realizzata nel giardino antistante la scuola IV Novembre è pregato di contattarci. A noi non risulta che sia mai stata aperta.
Altamura, 15 aprile 2011

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Scritto da altamura2001
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In una delle sue recenti repliche [leggi qui] pubblicate nel sito istituzionale del Comune, utilizzato per sfoghi e polemiche politiche e personali, il sindaco inventa una nuova figura retorica ("illazioni politiche") e si lamenta dei fatti riportati nel nostro ultimo volantone [disponibile qui]. In particolare, il primo cittadino rassicura che tutto è a posto per quanto riguarda l'operato della sua amministrazione in merito ad alcuni appalti pubblici (lavori di ristrutturazione del complesso di Santa Croce e servizi di gestione dei centri anziani).
Un consiglio: non si sbilanci con le rassicurazioni ("operato in base alle norme"). Temiamo che qualcosa non sia andato affatto per il verso imposto dalla disciplina sugli appalti. La pressocché nulla partecipazione ne è la conferma.
Prima che a pagare sia l'intera collettività, con perdita di finanziamenti e con contenziosi, si rivedano le procedure. Lo impone una gestione realmente attenta e lungimirante della cosa pubblica.
Altamura, 12 aprile 2011

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ATTENDIAMO ANCORA UNA VERIFICA SU CIÒ CHE È STATO SMALTITO
Sono passati oltre cinque mesi da quando la Provincia di
Bari comunicò al Comune di Altamura che a breve sarebbe iniziata la messa in
sicurezza della discarica di Via Laterza, che per oltre venti anni ha raccolto
i rifiuti dei centri dell’Alta Murgia (e non solo, purtroppo).
Gli interventi che si prospettavano erano volti alla messa
in sicurezza del sito. Una procedura complessa e rigidamente disciplinata dal
Decreto Legislativo n. 36 del 2003 [leggi
qui, in particolare l’articolo 13]. Infatti, devono essere rispettati una
serie di passaggi. Tra questi, ricordiamo in particolare il puntuale controllo dell’impatto
ambientale della discarica tramite analisi del biogas, del percolato e delle
acque di falda sottostanti. Il gestore della discarica, ossia la Tradeco, deve
anche presentare una relazione completa di tutte le informazioni sui risultati
della gestione della discarica e sui programmi di controllo e sorveglianza,
nonché dei dati e delle informazioni relative ai controlli effettuati.
Per scongiurare ogni allarme e offrire massima trasparenza
ai cittadini, chiedemmo già a novembre al sindaco Stacca [leggi qui] di
mettere a disposizione di tutti i cittadini, pubblicandoli sul sito internet
comunale, tali relazioni e analisi e di informare passo dopo passo sulle
attività di messa in sicurezza che saranno effettuate.
Inoltre - come votato dal consiglio comunale un paio di anni
fa, come sollecitato da alcune di migliaia di cittadini altamurani con una
petizione e, in più occasioni, dal nostro Movimento [anche attraverso il nostro
consigliere comunale Enzo Colonna: v. qui, ad esempio, un
intervento video di un anno e mezzo fa, a partire da 10’01”] - ritenemmo
fondamentale ribadire che l’amministrazione dovesse procedere preliminarmente ad
una verifica su quanto fosse stato smaltito in discarica negli oltre venti anni
di esercizio, affidando ad un organismo autorevole e imparziale l’incarico di
effettuare analisi e carotaggi per accertare se i rifiuti depositati nella
discarica sono rispondenti a quanto risulta dai documenti ufficiali.
Solo dopo
tali passi e se ogni potenziale pericolo sarà scongiurato, si dovrà procedere a
seppellire la discarica sotto una coltre di terra, non prima.
La nostra posizione fu fatta propria dall’intero consiglio
comunale che, il 14 gennaio, votò all’unanimità un ordine del giorno [leggi
qui] che, tra le altre cose, chiedeva esplicitamente di «procedere ad
ulteriori attività di accertamento indagine e verifica attraverso metodologie
di analisi che rilevino i valori di concentrazione limite per eventuali
sostanze inquinanti presenti nel suolo e sottosuolo e nelle acque sotterranee».
Da allora, tutto tace e non un segnale è giunto
dall’amministrazione comunale, che pure è stata investita del problema.
Da parte nostra, torniamo a chiedere con forza e urgenza che
venga fatta luce su quanto scaricato in discarica in questi decenni. La verità
non può essere seppellita sotto uno strato di terra!
Altamura, 11 aprile 2011

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GRAZIE ALLA NOSTRA INIZIATIVA E ALLA NOSTRA PRESSIONE,
GARANTITE MAGGIORI TRASPARENZA, IMPARZIALITÀ E AUTOREVOLEZZA!
Il consiglio di amministrazione del GAL – Gruppo di Azione
Locale “Terre di Murgia” ha nominato la nuova commissione di valutazione per la
selezione di diverse figure professionali da inserire nel proprio organico.
La notizia è stata data con una comunicazione del 1° aprile
2011 del dott. Pasquale Lorusso, direttore del GAL e responsabile unico del
procedimento di selezione [leggi qui].
La nuova commissione sarà ora composta da tre componenti
designati dal GAL sulla base delle indicazioni fornite, su invito del GAL
stesso, dai Presidi delle Facoltà di Economia e di Agraria dell’Università di
Bari, dal D.A.R.E. (Distretto Agroalimentare Regionale) e dal Comune di
Altamura. Tra i quattro nominativi pervenuti, il consiglio di amministrazione
ha nominato il Gianluca Nardone (professore ordinario di economia ed estimo
rurale presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia, nonché direttore
generale del DARE), Vincenzo Fucilli (ricercatore di economia ed estimo rurale
presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bari) e Berardino Galeota
(dirigente del settore personale presso il Comune di Altamura).
Si è dunque trattato di una procedura di individuazione dei
commissari sicuramente molto più lineare e corretta rispetto alla precedente. E
siamo ora in presenza di una commissione terza rispetto all’ente che procedeva
all’assunzione ed ai suoi soci. Una commissione di sicura autorevolezza dal
punto di vista della competenza professionale specificamente riconducibile al
settore di attività del GAL.
Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione al riguardo.
Si tratta di un significativo risultato raggiunto,
nonostante le resistenze e le piccate reazioni da diversi fronti espresse, unicamente
grazie alla nostra azione di pressione nei confronti dell’amministrazione
comunale e del GAL stesso, volta a garantire massima autorevolezza e trasparenza
nelle procedure di selezione [leggi qui e anche qui le nostre
prese di posizione e le iniziative poste in essere dal nostro consigliere
comunale Enzo Colonna]. Dopo la nostra denuncia pubblica, era apparso evidente che
affidare la delicata attività di selezione a tutti i consiglieri di
amministrazione in carica (di cui tre di nomina politica, come i due
rappresentanti del Comune di Altamura designati dal sindaco in persona) era un
obbrobrio insostenibile.
Ottenuto questo ulteriore riscontro positivo, non molliamo
la presa e insistiamo nel chiedere, ora anche all’indirizzo dei nuovi
esaminatori:
- l’immediata e completa pubblicazione online (siti del GAL
e del Comune) di tutti verbali che di volta in volta, ad ogni riunione, la
commissione selezionatrice andrà a redigere;
- la tempestiva e preventiva pubblicazione online dei criteri
di valutazione che saranno adottati dalla commissione;
- la pubblicazione sempre online dei curricula di coloro che
verranno selezionati per la seconda fase, quella del colloquio e, quindi, dei
vincitori finali.
I quasi 400 cittadini che hanno fatto domanda di
partecipazione alle selezioni meritano vera trasparenza e imparzialità.
Altamura, 7 aprile 2011

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Scritto da altamura2001
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Nelle settimane scorse avevamo segnalato, con tanto di foto, le
condizioni fatiscenti dello stadio D’Angelo [leggi qui], chiedendo
interventi rapidi per sanare la situazione.
La nostra denuncia ha sortito l’effetto sperato: con una
nota del 7 aprile [leggi qui],
l’amministrazione comunale ha comunicato che lo stadio cittadino sarà oggetto
di lavori di ristrutturazione per un importo di poco meno di 250mila euro.
Altri interventi riguarderanno il palazzetto dello sport di Via Piccinni, in
cui saranno sostituite le funi di sicurezza che sostengono i canestri per la
pallacanestro, che erano rotti e rischiavano di procurare seri danni agli
utilizzatori della struttura.
In sintesi, grazie alla nostra azione di denuncia e
sollecitazione e alle segnalazioni dei cittadini, un primo risultato è stato
raggiunto.
Ma noi non ci fermiamo certo qui: il Campo Cagnazzi, se non
saranno presi provvedimenti, rischia la chiusura [leggi
qui] e nel palasport di Via Manzoni non sono stati ancora risolti i
problemi di coibentazione e di riscaldamento. Inoltre, nulla si muove per il
recupero della piscina comunale di Viale Padre Pio e della cupola di Via
Piccinni.
Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi di tutte
queste situazioni. Altamura merita ben altro, rispetto alla miseria della
situazione attuale.
Altamura, 8 aprile 2011

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Scritto da altamura2001
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Lo avevamo anticipato qualche giorno fa [leggi qui], ma questa
volta Stacca e la sua squadra si sono superati. La Tarsu aumenta di ben il 25%
in un colpo solo (leggi qui la deliberazione della giunta comunale n. 33 del 29 marzo 2011, che però - come abbiamo potuto verificare di persona con gli uffici comunali - contiene errori di calcolo che saranno presto corretti). Mai avvenuto in passato. Un ulteriore e pesante aggravio
sulle famiglie altamurane in un periodo di crisi economica e di difficoltà
lavorativa. Mentre continua lo sperpero di soldi pubblici in contributi ed
elargizioni senza senso, in opere pubbliche incomplete e abbandonate.
Uno scandalo ancor più evidente se si considera che durante i
sei anni dell’amministrazione Stacca la tassa sui rifiuti è quasi raddoppiata
(+94%). Eppure una soluzione al problema c’era, come diciamo, inascoltati, da
anni [tra le nostre
numerose sollecitazioni, leggi ad esempio qui un comunicato del settembre
2008]: sarebbe bastato sciogliere il contratto capestro che lega il Comune alla
Tradeco per evitare il salasso dei cittadini. Ma Stacca e i suoi, in questi
anni, non hanno voluto mettere rimedio ad uno scandaloso contratto; si è
alimentato invece il solito contenzioso, per poi arrivare a settembre scorso
all’ennesima transazione che ha riconosciuto alla Tradeco un milione di euro
all’anno, a partire dal 2008, per il solo trasporto dei rifiuti fuori bacino [leggi qui].
Ci sembra infine particolarmente grave che a pochi mesi
dalla scadenza (gennaio 2012) del contratto di raccolta e smaltimento rifiuti, non
si è ancora avviata una discussione pubblica e trasparente su quella che sarà
la futura gestione del servizio (gestione comunale o affidata ai privati). Eppure
da parte nostra più volte sono venute proposte concrete (tecniche di riduzione
della produzione di rifiuti, incentivi fiscali alla raccolta differenziata, raccolta
porta a porta, calcolo della tassa non solo sulla base della superficie ma
anche del numero di persone residenti).
Altamura, 5 aprile 2011

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Scritto da altamura2001
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BASTA CON AMBIGUITÀ E CONNIVENZE
IL SINDACO SI DIMETTA E SI SCIOLGA IL CONSIGLIO COMUNALE.
Lo faccia subito, prima che un’altra bufera giudiziaria si
abbatta – temiamo – in modo ancor più pesante su Altamura e sulle sue Istituzioni.
Contando sulla presenza, pur numericamente minima, di
persone perbene e forze sane in tutti gli schieramenti politici, si riparta da
zero e con altre prospettive per ridare fiato e speranza alla Città. Altamura
merita altro e lo merita ora.
In questa pagina [clicca qui o sul titolo in alto], una nota del Movimento Aria Fresca.
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Scritto da altamura2001
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AD ALTAMURA, CENTINAIA DI PERSONE RISCHIANO IL PROPRIO POSTO
DI LAVORO.
Di seguito la lettera, con il testo dell'appello proposto, indirizzata al sindaco dal consigliere comunale del Movimento Aria Fresca Enzo Colonna.
Egregio Signor Sindaco,
la sospensione, di fatto, dell’attività del consiglio
comunale, che non torna a riunirsi da quasi tre mesi, mi inducono a sottoporre
direttamente a lei, con questa nota, il seguente Appello, che ho predisposto
con il mio Movimento e che, diversamente, ben volentieri avrei sottoposto al
consiglio nelle forme di un ordine del giorno da mettere ai voti.
Auspico che l’iniziativa di un Appello rivolto al governo
nazionale possa essere da lei condivisa e fatta propria (se ritiene,
modificandone opportunamente il testo), così da far sentire la nostra voce, la
voce della comunità altamurana, ai vertici del governo affinché possano tornare
sui loro passi in materia di sostegno e di promozione delle fonti rinnovabili
di energia (in particolare, il riferimento è al fotovoltaico).
Come lei sa, il nostro territorio vede impegnate in questo
settore, con indiscusso successo, gloriose imprese e centinaia di validissimi
lavoratori e professionisti il cui futuro rischia di essere gravemente
compromesso dalle ultime e improvvide iniziative legislative del governo
centrale.
A questo determinante argomento, si aggiunga la nostra
convinzione che il futuro, personale e collettivo, è dato dalle tecnologie
positive, quelle che creano senza distruggere, quelle che distribuiscono la
ricchezza piuttosto che lasciarla accumulare in pochissime mani. Tra queste
tecnologie vi sono sicuramente quelle che consentono, a ciascuno, di rendersi
autonomo nell’approvvigionamento dell’energia, come appunto con il ricorso agli
impianti fotovoltaici. Questi, però, dati gli attuali costi di produzione,
richiedono necessariamente per la loro diffusione che il loro acquisto o la
loro installazione sia sostenuta con incentivi finanziari statali.
Confido nel positivo accoglimento di questa nostra sollecitazione.
Altamura, 24 marzo 2011
ENZO COLONNA [consigliere comunale – Movimento cittadino Aria Fresca]

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*
APPELLO
rivolto al Presidente del Consiglio dei Ministri, al
Ministro per lo Sviluppo Economico, al Ministro per l’Ambiente.
Il 3 marzo 2011 il Governo ha approvato definitivamente lo
schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea n. 28 del
2009, avente a tema la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.
Il decreto pone severi ostacoli allo sviluppo delle energie rinnovabili nel
nostro Paese, introducendo di fatto pesanti limitazioni nel tentativo
(comprensibile e per alcuni profili giusto) di rivedere i meccanismi di
incentivazione delle produzioni eco-sostenibili di energie elettrica (in
particolare, quella fotovoltaica).
Tale decreto provoca in prima battuta gravi conseguenze
sotto il profilo ambientale, con l'allontanamento dagli obiettivi della Unione
Europea per quanto riguarda la lotta ai cambiamenti climatici.
A queste si aggiungono negativi effetti economici,
penalizzando un settore produttivo industriale nuovo, strategico per l’Italia e
decisivo per Altamura e il suo territorio. Nella nostra Città sono infatti
centinaia le persone (operai specializzati, professionisti, impiegati,
imprenditori) che traggono lavoro e reddito dal settore fotovoltaico, che ha
visto nascere e consolidarsi importanti iniziative imprenditoriali che si sono
affermate con successo sui mercati. Tali nuove imprese hanno portato ad una
crescita occupazionale da tutelare preziosamente, anche in considerazione della
grave crisi che ha interessato altri settori produttivi, come il mobile imbottito,
e che ha duramente impattato sulle famiglie del territorio murgiano.
Per questi motivi, chiediamo alle Autorità in indirizzo di
voler intervenire rapidamente con ulteriori atti e provvedimenti normativi al
fine di rimuovere o profondamente modificare le limitazioni in tema di
incentivi collegati al conto energia, di tetto alla produzione di energia da
fonte rinnovabile e di sviluppo delle rinnovabili in edilizia, pur prevedendo e
garantendo, come è negli obiettivi del decreto approvato, procedure certe e
trasparenti per contrastare abusi e speculazioni nel settore delle fonti
rinnovabili.
Confidiamo vivamente che la nostra sollecitazione venga
accolta. Ne va di mezzo, lo sottolineiamo, la prospettiva lavorativa,
professionale e imprenditoriale di centinaia di persone del territorio
altamurano.
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Scritto da altamura2001
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Stando agli annunci e agli impegni, doveva essere pronto
anni fa, poi entro il 2009, quindi entro ottobre 2010, infine aperto entro
giugno 2011. Parliamo dell’Ospedale della Murgia tra Altamura e Gravina, i cui
lavori sono iniziati nel 1997 e che ancora non è funzionante.
Secondo le ultime
notizie [leggi qui], la struttura, praticamente ultimata, non sarà aperta nemmeno entro
quest’anno, poiché manca l'adeguamento sismico e antincendio degli edifici.
Insomma, a che gioco stiamo giocando? A qualcuno interessa il livello
dell’assistenza sanitaria nel nostro territorio? Una volta completato, di quali
reparti e attrezzature sarà dotato il nuovo ospedale?
Sarebbe opportuno che le
decine di rappresentanti politici di ogni colore e livello che in questi anni e
mesi si sono esercitati in rassicurazioni e promesse dessero delle risposte ai
cittadini, soprattutto in merito alle decine di milioni di euro della
collettività spesi per una struttura che rischia di nascere già vecchia.
Altamura, 26 marzo 2011

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