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RETE SCOLASTICA COMUNALE: FERMATO PER ORA LO SCONQUASSO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

PRIMI RISULTATI POSITIVI GRAZIE AL LAVORO COMUNE DI COMITATI, MOVIMENTI E RAPPRESENTANTI POLITICI

La media “Tommaso Fiore” e il 4° circolo “S. Giovanni Bosco” saranno accorpati. Per il resto, non cambia l’attuale assetto scolastico. Scongiurato per ora lo sconquasso delle scuole cittadine.


Positive notizie per il mondo scolastico cittadino. Nei giorni scorsi, la Regione Puglia ha approvato il piano di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche altamurane [leggi qui e clicca qui per la scheda di dettaglio del dimensionamento approvato dalla regione], accogliendo la richiesta del Comune di Altamura di formare un solo istituto scolastico comprensivo, accorpando la scuola secondaria di I grado "Tommaso Fiore" e il IV Circolo Didattico "S. Giovanni Bosco" (per un totale di circa 1.311 alunni). Per il resto, l’attuale assetto scolastico per ora resta così com’è, senza sconvolgere la vita di alunni, famiglie, personale docente e amministrativo.

Un risultato raggiunto grazie alle sollecitazioni univoche provenienti dal comitato “Scuola Bene Comune”, dalle forze di opposizione, dal consigliere regionale che rappresenta il territorio (Michele Ventricelli) e dall’assessore regionale all’Istruzione Alba Sasso.

Un risultato raggiunto anche con il nostro apporto, in linea con l’approccio che avevamo per tempo proposto [leggi qui]. Un approccio, cauto e gradualista, che puntava proprio a risolvere la situazione della scuola media Tommaso Fiore, sottodimensionata rispetto ai parametri di legge (in quanto con meno di 600 alunni).

Per il momento, l’enorme pericolo di sconvolgere la vita di migliaia di alunni, famiglie e personale scolastico è solo rinviato. Resta purtroppo in piedi lo scellerato e scriteriato piano ad otto istituti comprensivi deliberato a novembre dall'amministrazione comunale e mai revocato. L’unico piano su cui l’Ufficio Scolastico regionale ha potuto esprimere il proprio parere (peraltro favorevolmente). Infatti, l’ultima deliberazione della giunta comunale (n.1 del 20 gennaio) non ha revocato la prima ipotesi ad otto istituti scelta a novembre ma l’ha soltanto integrata con due ulteriori ipotesi (quella con un solo istituto comprensivo e quella che prevede sette istituti: leggi qui). Tali ultime due soluzioni, poiché adottate solo negli ultimi giorni, non sono state nemmeno sottoposte al parere dell’Ufficio Scolastico regionale.

Da qui i timori da noi espressi in più occasioni (interventi pubblici del nostro consigliere Enzo Colonna) che ci avevano indotto a chiedere con insistenza la revoca della deliberazione di novembre, ad immaginare un piano a sette istituti comprensivi (molto più razionale e meno problematico) da attuarsi con gradualità in tre anni e a prevedere per il prossimo anno scolastico (2012/2013) l’avvio di uno o al massimo due istituti comprensivi.

Ora non resta che confidare nella pronuncia di incostituzionalità da parte della Corte costituzionale a seguito dell’impugnazione da parte di alcune regioni italiane (tra cui la Puglia) della legge statale che aveva imposto tali riordini.

Se non dovesse essere così, si dovrà tornare subito a lavorare per cancellare il piano ad otto istituti comprensivi formalmente adottato e la cui attuazione rischia di essere solo rinviata all’anno scolastico 2013-2014. Abbiamo guadagnato tempo ma, in assenza di fatti e atti nuovi, il problema è solo spostato di un anno!

Altamura, 27 gennaio 2012

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   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 
SINDACO STACCA SI CREDE RE SOLE, PADRONE DELLA CITTA': SOLDI PUBBLICI PER TUTELARE PROPRIA IMMAGINE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Con puntualità svizzera, il sindaco Stacca e la sua squadra di governo colpiscono ancora. Non contento delle figure ridicole rimediate qualche anno fa, quando nominò con soldi pubblici legali di sua strettissima fiducia per tutelare la propria immagine [leggi qui], il novello Re Sole murgiano torna sul luogo del delitto con la consueta arroganza.

Abbiamo infatti scoperto che, il 16 dicembre scorso, il sindaco e la giunta comunale (in formazione al completo) hanno approvato una delibera, la n. 163 (pubblicata nell’albo pretorio comunale il 17 gennaio: il cui file è disponibile qui), avente come oggetto la “Tutela dell’immagine del Comune di Altamura – atto di indirizzo per il conferimento di incarico professionale per la promozione di azioni giudiziare a tutela dell’ente”.

A tutela dell’ente un corno! Leggendo le due paginette della delibera, si scopre che l’”ill.mo Dr. Mario Stacca” (i quarti di nobiltà vengono così citati nel testo della delibera) indicherà un legale di sua fiducia, “cui affidare l’incarico di intraprendere ogni e qualsivoglia azione ed iniziativa giudiziale […] nei confronti di tutti quei soggetti che offendano e ledano la dignità, l’immagine e il decoro dell’ill.mo Dr. Mario Stacca.

Avete letto bene: il “Sig. Ill.mo Sindaco” (altra citazione della delibera) non distingue tra la sua persona e l’istituzione che rappresenta, proprio come i sovrani assoluti del Seicento.

Ma c’è pure di più. Infatti il sindaco (pardon: il “Sig. Ill.mo Sindaco”) e la sua squadra decidono di usare indecorosamente soldi pubblici per un motivo ben preciso: vogliono parare il regale fondo schiena del primo cittadino dalle notizie di stampa che riguardano l’inchiesta “condotta dalla Direzione distrettuale antimafia Desirèe Digeronimo [l’errore di sintassi non è nostro], coordinate dal procuratore distrettuale antimafia Antonio Laudati”. A detta della squadra al potere cittadino, nelle notizie riportate dalla stampa si legge di “continui illazioni [anche qui l’errore ortografico non è nostro] a carico del Sig. Ill.mo Sindaco del Comune di Altamura e nei confronti di tutta l’amministrazione”, di “presunte connivenze calunniose e diffamatorie sull’Amministrazione ingenerando nel lettore falso convincimento a detrimento dell’immagine della Città e della sua gloriosa storia”.

Come no? Secondo l’amministrazione l’immagine e la storia millenaria di Altamura di identificano tutte con la figura regale dell’”ill.mo Dr. Mario Stacca”, alla faccia di Federico II, Tommaso Fiore e altre personalità di questo spessore.

Ecco, qui a detrimento dell’immagine della città e della sua gloriosa storia non rimane che lo sconcio osceno di questa delibera, in cui ancora una volta si utilizzano le istituzioni (con relativi fondi) per i propri fini. Il problema, ancora una volta, non è per lorsignori la nudità del re ma chi, con il proprio doveroso lavoro giornalistico, ne sottolinea la nudità.

A questo siamo arrivati! Pensiamo proprio che – come abbiamo segnalato con una tempestiva nota congiunta di tutte le forze di opposizione (leggi qui) - la Federazione Nazionale Stampa Italiana, l’Ordine dei Giornalisti e la Corte dei Conti troveranno molto interessante questo pezzo ‘mirabile’ di azione amministrativa locale.

Altamura, 20 gennaio 2012

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La guerra preventiva dell'Amministrazione Stacca contro la stampa PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Secondo la Giunta Comunale “quotidianamente si legge sulla stampa locale di continue illazioni a carico del Sig. Ill.mo Sindaco del Comune di Altamura e nei confronti di tutta l’Amministrazione e di presunte connivenze calunniose e diffamatorie sull’Amministrazione”.

Conseguentemente, con Deliberazione n.163 del 16/12/2011, la Giunta Comunale ha incaricato gli uffici comunali di procedere a “predisporre gli atti gestionali consequenziali per la nomina di un legale di fiducia esterno che sarà individuato dal Sindaco cui affidare l’incarico di intraprendere ogni e qualsivoglia iniziativa giudiziale … nei confronti di tutti quei soggetti che offendano e ledano la dignità, l’immagine e il decoro dell’Ill.mo dott. Mario Stacca” [da qui il file della deliberazione adottata].

In sostanza il Sindaco nominerà un avvocato che lo segua ogni giorno al fine di querelare o chiedere risarcimenti nei confronti di chiunque esprima una critica severa riguardo la sua attività amministrativa.

Stride l’atteggiamento della Giunta Comunale, che non si è costituita parte civile nel processo ‘Murgia avvelenata’ al fine di meglio tutelare gli interessi dei cittadini (ad un’immagine sana, ma soprattutto ad avere un ambiente pulito e sano) ma ritiene che le notizie riportate dalla stampa in relazione alle indagini della Procura di Bari sui presunti intrecci esistenti ad Altamura tra malavita organizzata, imprenditoria e politica siano illazioni da perseguire giudiziariamente.

Né nella Delibera sono individuate le calunnie o le diffamazioni e i responsabili di tali condotte. Ciò conferma che tale provvedimento ha solo ed esclusivamente una funzione preventiva: evitare che qualcuno possa esprimere valutazioni su ciò che in questi anni si è consumato durante l’Amministrazione Stacca.

Inoltre fa particolarmente specie che si utilizzino ancora una volta soldi pubblici per tutelare la propria immagine. È evidente che il sindaco non riesce proprio a comprendere che una cosa è l’istituzione che rappresenta ed altra è la propria immagine personale. Se vuole tutelare quest’ultima, il sindaco può ben farlo ma utilizzando risorse proprie e non impegnando le casse comunali.

Le forze di centrosinistra chiedono non solo il ritiro immediato della delibera ma anticipano che denunceranno in ogni sede tale ulteriore sperpero di denaro pubblico e maldestro tentativo di mettere a tacere le voci critiche degli organi di informazione.

Altamura, 18 gennaio 2012

Partito Democratico – Sinistra Ecologia e Libertà – Movimento Aria Fresca  -  Altamura con Piglionica – Italia dei Valori – Partito della Rifondazione Comunista

 
NUOVO APPALTO RIFIUTI: DOPO 10 ANNI DELL'ATTUALE SERVIZIO, IL NULLA. UNO SCANDALO CHE CI PREOCCUPA! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

LA PROROGA DELL’APPALTO ALLA TRADECO È SICURA, COSTOSA, ILLEGITTIMA.

Ad un mese dalla scadenza del contratto, l’amministrazione Stacca si permette il lusso di far arrivare in consiglio solo un “progetto preliminare” del nuovo servizio. Ci facciamo carico noi di far conoscere tale progetto, preparato mesi fa senza il minimo coinvolgimento di cittadini e utenti e tenuto finora nel cassetto.

Facciamo noi quello che avrebbe dovuto fare molto tempo fa l’amministrazione Stacca: mettiamo a disposizione il progetto preliminare predisposto nell'estate scorsa dalla Esper Srl su incarico dell'amministrazione comunale e riguardante la “RACCOLTA INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI”.

Senza alcuna altra indicazione e determinazione, se non del tutto generiche affermazioni di principio, tale progetto (sottolineiamo: "preliminare") giunge formalmente all'attenzione del consiglio comunale, convocato sul punto venerdì 13 gennaio, a pochissimi giorni dalla scadenza del contratto (17 febbraio prossimo) che da dieci anni lega il Comune alla Tradeco per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Città.

La proroga dell'attuale e costoso contratto, come appare evidente e come evidenziamo da mesi [leggi qui ad esempio], è scontata. Un vero e proprio SCANDALO AL SOLE, di cui sono altrettanto chiare ed evidenti le responsabilità tutte riconducibili all'amministrazione in carica che nulla ha fatto affinché, come chiedevamo da anni, il Comune arrivasse a tale importante appuntamento con le carte a posto e pronte, con soluzioni efficaci e puntuali.

Rileviamo con sconcerto e preoccupazione che, con l’evanescente proposta di deliberazione depositata dai vertici amministrativi comunali l’8 gennaio scorso, si tenta pure di scaricare sul consiglio comunale e quindi sui singoli consiglieri la responsabilità di disporre una proroga contrattuale che la legge non ammette, così da coprire l’ingiustificato e incredibile ritardo con cui si tenta ora di avviare le procedure per l’affidamento del nuovo servizio. È scritto infatti nella proposta che è il consiglio a “dare mandato agli uffici competenti (quali poi?) di predisporre gli atti necessari per garantire la continuità del servizio di gestione dei rifiuti urbani in attesa che venga completata la procedura di affidamento del nuovo servizio vista l’imminente scadenza del vigente contratto prevista per il 17/02/2012”.

Intanto, in vista del prossimo consiglio comunale, chiediamo di farci pervenire osservazioni, spunti, proposte, di cui terremo conto nell’intervento che il nostro consigliere Enzo Colonna farà in aula consiliare e nel documento che, con le altre forze di minoranza, si andrà ad elaborare. Scrivete a:  enzo(at)altamura2001.com.

Qui i files per esaminare il materiale predisposto dalla società Esper:

Raccolta integrata rifiuti urbani e assimilati - Progetto preliminare (clicca qui per la parte 1, pagg. 1-27)

Raccolta integrata rifiuti urbani e assimilati - Progetto preliminare (clicca qui per la parte 2, pagg. 28-32)

Raccolta integrata rifiuti e assimilati - Progetto preliminare (clicca qui per la parte 3, pagg. 33-64)

Raccolta integrata rifiuti e assimilati - Progetto preliminare (clicca qui per la parte 4, pagg. 65-97)

Altamura, 12 gennaio 2012

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CAMPO CAGNAZZI: 1.000 CITTADINI SI OPPONGONO AL DEGRADO E NE CHIEDONO L'IMMEDIATO RECUPERO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

CONSEGNATE IN MUNICIPIO LE FIRME RACCOLTE

             29.12.11_-_comunicazione_deposito_firme_cagnazzi.pngIl 29 dicembre 2011 il Movimento cittadino Aria Fresca ha depositato ufficialmente in municipio il migliaio di firme raccolte (su moduli cartacei e online; v.  in immagine la lettera che ha accompagnato il deposito) nel periodo estivo a sostegno della petizione volta a chiedere l’immediata messa in sicurezza e il recupero del Campo Cagnazzi e il rispetto della vocazione sportiva e pubblica dell’area su cui sorge. Con il deposito, abbiamo anche chiesto che l’amministrazione comunale fornisca risposta scritta entro 60 giorni sulle azioni che intende intraprendere in merito ai punti della petizione.

            Senza un intervento celere sulle condizioni e dotazioni di sicurezza della struttura (in primis i fatiscenti spogliatoi), il Campo Cagnazzi rischia di essere interdetto ai campionati di calcio. Col risultato che centinaia di sportivi si ritroverebbero letteralmente in strada, senza un luogo dove poter giocare, divertirsi, fare attività fisica.

            Risale infatti al 9 marzo scorso la comunicazione ufficiale, indirizzata al sindaco Stacca, con cui il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti aveva fatto presente che il Campo Cagnazzi non avrebbe più potuto ospitare gare di calcio di tornei ufficiali se non fosse stato adeguato entro 60 giorni con urgenti lavori di ristrutturazione [leggi qui]. Da allora, nonostante le promesse di assessori ed esponenti dell’amministrazione anche in incontri pubblici [leggi qui], nulla si è mosso, non una pietra del Cagnazzi è stata spostata o sostituita. Nulla di nulla, come è nello stile tipico di questa amministrazione: facili parole a vanvera e zero fatti concreti. Il Campo Cagnazzi per ora non è stato chiuso solo grazie alla “chiusura di un occhio” da parte degli organi di controllo.

            Da parte nostra, non possiamo che ricordare che il Campo Cagnazzi (e con esso altre strutture sportive come i palasport e i campetti rionali) è una bomba ad orologeria di mancate prescrizioni di sicurezza in cui, atleti e pubblico, rischiano seriamente di farsi male [leggi ad esempio qui e qui]. Né per questo si deve pensare di fare piazza pulita della struttura per costruire al suo posto il solito mucchio di cemento a beneficio e profitto privato.

            Insieme allo straordinario sostegno di centinaia di cittadini, chiediamo ufficialmente che il Campo Cagnazzi venga immediatamente ristrutturato e messo in sicurezza e che, una volta per tutte, sia accantonato ogni progetto volto a stravolgere l’area facendo sparire la struttura sportiva. Segnaliamo anche all’amministrazione comunale, che evidentemente non ne è a conoscenza, che la Federazione Italiana Gioco Calcio si è dotata di una Commissione Regionale per l’impiantistica sportiva [leggi qui], in grado di rispondere a tutte le problematiche relative al tema degli impianti sportivi, anche nei confronti degli enti pubblici. In particolare, la Commissione ha il compito di monitorare lo stato degli impianti e la vigilanza sull’adeguamento degli stessi alle normative vigenti in materia.

            Lo ribadiamo a gran voce insieme ai cittadini altamurani: il Campo Cagnazzi deve rimanere un’oasi di sport e socialità e solo su questo bisogna investire.

Altamura, 10 gennaio 2012

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RETE SCOLASTICA: SI REVOCHI IL PIANO ADOTTATO A NOVEMBRE E SI PROCEDA CON GRADUALITA' E BUONSENSO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 ORGANIZZAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA CITTADINA:

È indispensabile che sindaco e giunta revochino l'illogico e dannoso piano di riordino adottato a novembre. Quindi si proceda con gradualità e raziocinio, tenendo presenti le ragioni d ialunni, genitori, docenti, dirigenti, personale tecnico e amministrativo.

IN QUESTA PAGINA (clicca sul titolo in alto) UN DOCUMENTO CON LE PROPOSTE E LE IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ELABORATE DAI CONSIGLIERI COMUNALI ENZO COLONNA (Movimento Aria Fresca) E ROSA MELODIA (Lista "Altamura con Piglionica).

 

 
LAVORI STADIO COMUNALE: USO E ABUSO DI LEGGI E ISTITUZIONI. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

DOPO LA NOSTRA DENUNCIA, L’AMMINISTRAZIONE REVOCA PARTE DELL’AFFIDAMENTO FUORI LEGGE DEI LAVORI EXTRA ALLO STADIO.

Stacca e i suoi si precipitano a porre rimedio all’affidamento fuori legge di lavori extra allo Stadio D’Angelo che avevamo denunciato qualche giorno fa. Fanno marcia indietro su alcuni dei lavori assegnati agli “amici” senza gara. Insistono però su aspetti comici, pretendendo che le squadre di calcio si allenino su un campetto da calcetto.

[in questa pagina, clicca sul titolo in alto, una nota del Movimento Aria Fresca]

 

 
STADIO D'ANGELO, LA FARSA PROSEGUE E NON FA RIDERE PIU' NESSUNO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Lo stadio è ancora chiuso al pubblico perché l’amministrazione comunale ha “scoperto” che è necessario abbattere e ricostruire un muro di cinta e realizzare un campo di calcetto:

100mila euro agli amici senza gara d’appalto!

Con cadenza ormai puntuale (precisa come i ritardi e la mancanza di trasparenza dell’amministrazione comunale; leggi qui il nostro ultimo intervento), torniamo ad aggiornare sulla situazione dello stadio “D’Angelo”, la più importante struttura sportiva della Città.

L’impianto, interessato da mesi da parziali lavori di ristrutturazione [leggi qui], doveva essere riaperto al pubblico prima a settembre, poi a fine ottobre [leggi qui e qui]. Nulla di tutto questo è avvenuto, nonostante i ripetuti comunicati stampa diffusi dall’amministrazione comunale.  

Morale della favola: al momento non si sa bene quando i lavori allo stadio termineranno. Buio pesto. Infatti, come sempre accade quando vengono sbugiardati dai fatti, dai signori amministratori non arriva alcuna comunicazione ufficiale in merito. Ci pensiamo quindi noi a ricostruire cosa sta accadendo.

A inizio novembre, sebbene in ritardo, i lavori allo stadio erano pressoché terminati. Poi i signori amministratori hanno improvvisamente scoperto che un tratto del muro di cinta dal lato della tribuna scoperta era pericolante. Strano, perché nel dettagliato elenco dei lavori di ristrutturazione messo a punto dalla stessa amministrazione fin dal mese di aprile non risultava nulla di nulla [guarda qui in foto l’elenco]. Doppiamente strano, perché quell’elenco lavori è stato la base per il successivo appalto, sulla cui procedura di assegnazione abbiamo per tempo debito fatto rilevare grosse perplessità [leggi qui, fummo facili profeti!]. Tre volte strano: da quanto tempo quel muro è pericolante? Per caso gli amministratori ci stanno dicendo che da anni bambini, spettatori, giostre e clienti del luna park vengono sistemati nei pressi di strutture pericolose?

In queste settimane, guarda caso, la stessa ditta assegnataria dell’appalto principale di ristrutturazione si sta occupando di demolire e ricostruire il muro di cinta ritenuto pericolante, con un esborso ulteriore per le casse comunali di 9mila euro (determina dirigenziale settore Lavori Pubblici n.1580 del 17/11/2011: clicca qui per il testo integrale). Ovviamente senza alcuna gara.

Ma questo è niente. Ancora una volta senza gara e con una procedura del tutto fuori legge, l’amministrazione comunale ha affidato a quella stessa impresa di costruzioni di realizzare anche un campo di calcetto nel perimetro dell’impianto. Spesa: 90mila euro sull’unghia (delibera di giunta n. 152 del 29/11/2011: clicca qui per il testo integrale). Qualcuno dirà: ma lì un campo di calcetto già c’è, alle spalle della gradinata scoperta! Infatti, ma siccome al ridicolo non c’è limite, si sono inventati questa scusa:

 

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Insomma, secondo gli espertoni di Palazzo di Città, le squadre di calcio a 11 dovrebbero fare allenamento sui campi di calcetto: balle spaziali, come tutti sanno. In particolare, spudorata è la menzogna con cui l’amministrazione comunale giustifica l’affidamento dei lavori senza gara: siccome si tratta, secondo lorsignori, di “lavori di completamento non previsti nel progetto principale”, si può brutalmente fare a meno di una specifica gara d’appalto regolata da uno specifico capitolato. Logica e legge fanno un baffo a Stacca e ai suoi: se si tratta di lavori non previsti, appunto perché tali e a maggior ragione quando costano 90mila euro (quasi il 50% dell’importo dell’appalto originario), è necessaria un'altra specifica gara d’appalto. Ma si fa finta di non saperlo:

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Ancora una volta - come già avvenuto pochi giorni fa per un’altra delibera di giunta che ha prolungato il contratto ai dirigenti scelti dal sindaco riportando esattamente il contrario di quanto la legge prescrive (leggi qui) - anche in questo caso hanno stravolto e capovolto il testo e il senso della legge che, nel comma 5 dell’art. 57 da loro richiamato, consente l’affidamento diretto solo “per i lavori complementari, non compresi nel progetto iniziale né nel contratto iniziale, che, a seguito di una circostanza imprevista, sono divenuti necessari all'esecuzione dell'opera oggetto del progetto o del contratto iniziale, purché aggiudicati all'operatore economico che esegue tale opera”. Avete letto bene: solo in presenza di una “circostanza imprevista”, non quando, come in questo caso, l’opera non è stata prevista nel progetto originario che loro stessi hanno approvato.

Due fatti sono certi e conclamati:

  1. L'amministrazione comunale fa uno uso scandaloso e indecente della legge senza che nessuno in comune (né segretario comunale, né dirigenti) ponga argine e rimedio. Ne prendiamo purtroppo atto, dopo svariati episodi, con amarezza e delusione.
  2. Gira che ti rigira, dopo ritardi ingiustificati, nuove “scoperte” e nuove “invenzioni giuridiche” è certo che lo stadio sarà nuovamente agibile al pubblico solo nel corso del 2012, spendendo, senza alcuna trasparenza, 100mila euro in più rispetto a quanto preventivato solo pochi mesi fa!

Da parte nostra, mettiamo subito le cose in chiaro. A chi pensa che la recente scoperta nello stadio del muro a rischio crollo e lo sconclusionato bisogno di un nuovo campo di calcetto siano solo un escamotage per assegnare agli amici dei lavori aggiuntivi senza gara, rispondiamo di “sì, è più che fondato l’inquietante sospetto”.

Come fatto in passato: sollecitiamo l’immediato annullamento di questa ulteriore scandalosa deliberazione, altrimenti, nei prossimi giorni, segnaleremo anche questa vergognosa perla alle autorità preposte al controllo e alla tutela della legalità e degli interessi collettivi.

Non accettiamo che si giochi con soldi pubblici sulla pelle dei cittadini per puri interessi personali.

 

Altamura, 15 dicembre 2011

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BASTA CON AMBIGUITA' E CONNIVENZE: IL SINDACO SI DIMETTA E SI SCIOLGA IL CONSIGLIO COMUNALE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

POVERA ALTAMURA

Come accade ormai periodicamente, la nostra Città è di nuovo squassata da arresti e indagati eccellenti: professionisti, ex amministratori ed anche esponenti delle forze dell’ordine [leggi qui]. Un quadro allarmante e desolante tratteggiato da una sequenza senza fine di notizie che gettano una luce sinistra su anni di malcostume, di vicinanza e intrecci tra ambienti criminali, imprenditoriali e politici.

Quel che emerge dal lavoro della magistratura barese, a cui va il nostro plauso e incoraggiamento a portare a termine la propria azione, è un contesto politico-amministrativo impraticabile e senza più speranza, in cui nulla si muove per affrontare e risolvere i problemi della Città.

Un ambiente degradato, in cui si distingue il puzzo di compromesso. Se, come ha precisato ieri con un comunicato stampa la stessa Procura di Bari, gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sono solo ''una prima parte dell’esito delle indagini svolte sui fenomeni criminali di tipo mafioso riguardanti la Città di Altamura'', è possibile prevedere ulteriori e ancor più pesanti sviluppi dell’indagine, che rischia di travolgere in maniera irreparabile il Comune di Altamura.

Tutto questo accade, come ripetiamo da tempo [leggi ad esempio qui], mentre il sindaco e la sua squadra amministrativa fanno finta di niente e la farsa prosegue, come prima, più di prima. Nonostante alcuni episodi ricostruiti nell’indagine in corso sembrino coinvolgerli direttamente.

Gli ingredienti che inquinano la vita cittadina e nutrono la farsa sono anche numerosi appalti espletati in maniera discutibile e poco trasparente (da noi puntualmente segnalati alle autorità di controllo), proroghe senza senso e senza fondamento giuridico di incarichi dirigenziali, il blocco granitico e totale di qualunque discussione e progetto riguardante il nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini mentre si è ad appena 50 giorni dal termine del controverso e costosissimo (assorbe quasi il 25% dell’intero bilancio comunale) appalto precedente.

Per sgombrare il campo da ogni dubbio, ogni ombra e anche ogni voce sul possibile coinvolgimento di ulteriori e autorevoli personaggi pubblici, per tornare ad una normale e indispensabile attività amministrativa e di governo della città e soprattutto per restituire alla nostra comunità un minimo di dignità e speranza, riteniamo sia venuto il momento che il gruppo da anni al potere cittadino faccia un passo indietro, se conserva un briciolo di rispetto delle istituzioni.

Il Sindaco si dimetta immediatamente, mettendo fine a questa infelice esperienza amministrativa. Lo faccia subito, prima che un’altra bufera giudiziaria si abbatta – temiamo – in modo ancor più pesante su Altamura e sulle sue Istituzioni.

Si riparta da zero e con altre prospettive per ridare fiato e speranza alla Città: Altamura merita altro e lo merita ora

Altamura, 7 dicembre 2011

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IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI: ORRORI LINGUISTICI E AMMINISTRATIVI NEGLI ATTI DEL SINDACO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Il sindaco smuove mari e monti per prorogare il contratto a tempo determinato di alcuni dirigenti di “sua fiducia” … ma dimentica il latino e la legge!simul_stabunt.png

 

In questa pagina, clicca sul titolo in alto, una nota del Movimento Cittadino Aria Fresca su una delicata e grave questione affrontata negli ultimi consigli comunali.

 

 
RISULTATO RAGGIUNTO: APPROVATA LA DELIBERA PER AFFRONTARE IL RANDAGISMO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Buone notizie giungono dal Palazzo di Città.

Grazie alla sensibilità e al disinteressato impegno di una esigua ma tenace pattuglia di volontari, in seguito alle nostre sollecitazioni [leggi qui] e all'attenzione dei mezzi di informazione [leggi qui], nella giornata di oggi è stata approvata la delibera di Giunta con cui finalmente si affonta la questione del randagismo ad Altamura.

Un atto che, inspiegabilmente, languiva da settimane nei cassetti della segreteria generale del Comune.

La delibera, che è possibile leggere cliccando qui, è stata proposta dal Dirigente del V Settore "Vigilanza e Servizi", Michele Maiullari. Nel dettaglio, questi gli obiettivi del provvedimento approvato:

  • in attesa della realizzazione di un canile sanitario comunale, si procede ad individuare una struttura privata da prendere in affitto (con esborsi economici molto contenuti)
  • si dà avvio ad una campagna di sterilizzazione sfruttando possibilmente fondi regionali a disposizione (come da noi segnalato mesi fa, leggi qui);
  • si assicura sostegno organizzativo alle associazioni e ai volontari che da anni, con pesanti sacrifici economici e personali, sono attivi ad Altamura.

Bene così, un primo risultato è stato raggiunto. Ora ci auguriamo che si passi rapidamente alla fase attuativa, mettendo a frutto, con un adeguato coinvolgimento, le preziose esperienze sul campo di associazioni e volontari che da tempo si occupano dei randagi in città, sopperendo alle manchevolezze delle amministrazioni comunali che si sono succedute.

Da parte nostra, vigileremo con attenzione sull'attuazione di quanto deciso.

Altamura, 17 novembre 2011

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STADIO D'ANGELO ANCORA CHIUSO: SALTATI I TEMPI DI CONSEGNA, NONOSTANTE PROMESSE E IMPEGNI PUBBLICI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Stadio D’Angelo, cronaca di una farsa annunciata. Dovrebbe essere questo il titolo di un film che dovesse raccontare quel che è accaduto e sta accadendo a riguardo del più importante impianto sportivo cittadino.

Come ben sanno sportivi e appassionati, la struttura è ancora interdetta al pubblico poiché i lavori di parziale ristrutturazione [leggi qui] che la interessano non sono ancora terminati. Nonostante le dichiarazioni pubbliche di amministratori, assessori e uffici comunali. Nonostante mille promesse, comunicati stampa e rassicurazioni.

Prima, a fine aprile, i signori amministratori hanno raccontato ai cittadini che i lavori si sarebbero svolti durante i mesi estivi, emettendo un apposito comunicato stampa che solennemente dichiarava: “i lavori saranno realizzati nel periodo di sospensione delle attività agonistiche” [leggi qui]. Falso, poiché l’intervento ha avuto effettivo inizio solo ad agosto, buttando alle ortiche i mesi giugno e luglio in cui lo stadio non è utilizzato dalle società sportive. 

Non contenti, le balle sono continuate a fine agosto, quando si aveva già contezza dei ritardi accumulati. Questa volta, gli amministratori hanno utilizzato una delibera di giunta comunale [leggi qui] per sparare un’altra data prevista di fine lavori: «Lo stadio è interessato da lavori di sistemazione e adeguamento a norma che avranno termine presumibilmente il 26 ottobre 2011». Falso anche in questo caso, tanto che ancora domani (domenica 06 novembre) la gara di calcio tra Puglia Sport Altamura e Santeramo si giocherà a porte chiuse, per l’ennesima volta.

Il risultato è che la cattiva programmazione e gestione dell’intervento di ristrutturazione dello stadio ha finora causato la disputa di ben otto partite a porte chiuse e costretto spesso le squadre cittadine ad allenarsi e giocare senza docce calde, in mezzo ai calcinacci e alla polvere (ovviamente, senza alcuno sconto sul ticket da pagare).

Ecco, di fronte a tutto questo, di fronte a scadenze mancate, bugie ripetute e dilettantismo sulla pelle dei cittadini, abbiamo fatto un sogno: che sindaco e assessori producano e divulghino un comunicato stampa per scusarsi, semplicemente scusarsi. Un gesto minimo di civiltà. Ce la faranno o è per loro una fatica immane?

Altamura, 5 novembre 2011

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   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 
QUESTIONE RANDAGISMO: SI MUOVE FINALMENTE QUALCOSA, MA L'AMMINISTRAZIONE PERDE TEMPO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Qualche settimana fa, raccogliendo le sollecitazioni dei volontari [leggi ad esempio qui] e anche le nostre (in più occasioni siamo intervenuti con interpellanze e comunicati tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna), il Dirigente del V Settore "Vigilanza e Servizi", Michele Maiullari, ha tradotto le istanze relative a come affrontare e risolvere il problema del randagismo in una proposta deliberativa per la giunta comunale.

Pare che su quella proposta, come avviene per prassi, vi fosse anche il via libera del sindaco, peraltro dal nostro consigliere sollecitato.

La proposta ha tre obiettivi:

  1. in attesa della realizzazione di un canile sanitario comunale, si procede ad individuare una struttura privata da prendere in affitto (con esborsi economici molto contenuti in realtà);
  2. si dà avvio ad una campagna di sterilizzazione sfruttando possibilmente fondi regionali a disposizione (come da noi segnalato mesi fa, leggi qui);
  3. si assicura sostegno organizzativo alle associazioni e ai volontari che da anni, con pesanti sacrifici economici e personali, sono attivi ad Altamura.

Tutto bene sin qui. La questione è che da settimane tale proposta deliberativa langue nei cassetti della segreteria generale del Comune, senza che la Giunta si sia ancora degnata di esaminarla e approvarla.

Che aspettiamo, sindaco, assessori? Diamoci una mossa, quella proposta è un buon punto di partenza per affrontare il problema del randagismo.

Altamura, 11 novembre 2011

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RISULTATO RAGGIUNTO: SARA' AMPLIATO IL CENTRO ANZIANI OSPITATO NEL 'SIMONE VITI MAINO' PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Finalmente una buona notizia. Frutto di un obiettivo tenacemente perseguito per lungo tempo. Grazie alle sollecitazioni del Movimento Cittadino Aria Fresca, del suo rappresentante in consiglio comunale Enzo Colonna, che ha operato di concerto con gli altri consiglieri di opposizione (in particolare, Rosa Melodia e Gino Loiudice), l’Amministrazione comunale ha deciso che sarà finalmente ampliato il centro anziani di Viale Martiri, ristrutturando dei locali di proprietà comunale attualmente vuoti e inutilizzati del complesso “Simone Viti Maino”. Ieri, 2 novembre 2011, è stata pubblicato sull’albo pretorio comunale il provvedimento del dirigente (clicca qui per leggere il testo integrale) con il quale si sono affidati i necessari lavori di adeguamento di tali locali ad alcune ditte che già curano la manutenzione degli immobili comunali.

Nei mesi scorsi avevamo richiesto in più occasioni (anche in un'assemblea aperta tenutasi direttamente nel centro anziani di viale Martiri) il recupero e utilizzo di tali locali che, con un modesto investimento (meno di 20mila euro), avrebbero potuto facilmente assicurare altri spazi per le esigenze di ritrovo degli anziani della nostra Città.

Raggiunto questo primo e positivo risultato, sul quale vigileremo affinché si proceda rapidamente con i lavori, non ci fermiamo qui. Insistiamo perché si assicuri la possibilità di fruire dei due centri anziani cittadini (Simone Viti Maino e Bell'Età) da parte di tutti, senza limitazioni illogiche, almeno per quanto riguardo l'utilizzo della struttura (limitazioni possono esservi solo per servizi specifici). Torniamo a chiedere inoltre che si istituisca un comitato di garanzia con rappresentanti degli anziani, delle cooperative che gestiscono i centri e del Comune, a cui affidare funzioni di controllo e verifica della gestione [per approfondire alcune delle nostre proposte, da mesi presentate all’amministrazione, leggi qui].

I cittadini hanno bisogno di attenzione alle loro esigenze e risposte ai loro bisogni: noi faremo la nostra parte.

Altamura, 3 novembre 2011

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TRA 97 GIORNI SCADE APPALTO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 TUTTO TACE DALL’AMMINISTRAZIONE

LA PROROGA ALLA TRADECO È ORMAI CERTA

Da lungo tempo e con cadenza periodica (l’ultima volta, un mese fa: leggi qui), andiamo ricordando la scadenza (30 gennaio 2012) del contratto decennale di raccolta e smaltimento dei rifiuti che lega il Comune alla Tradeco, ossia dell’appalto di gran lunga più oneroso che pesa sul bilancio comunale: poco meno di 10 milioni di euro che assorbono quasi un quarto di tutte le risorse correnti annuali a disposizione dell’amministrazione cittadina.

Siamo ormai arrivati a meno di 100 giorni dalla scadenza dell’appalto e non possiamo che sottolineare quello che è un vero e proprio scandalo alla luce del sole, un monumento all’irresponsabilità amministrativa e civica. Nonostante la delicatezza e la complessità della questione, il sindaco e la sua maggioranza non hanno ancora avviato alcuna discussione o procedura per delineare la futura gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Gestione interamente pubblica o affidata ad un’azienda comunale o sovracomunale? Oppure affidata, come è stato sinora, ad un imprenditore privato? O ancora una gestione in parte pubblica e in parte nelle mani dei privati? Noi abbiamo le idee chiare in proposito. A nostro parere, quando si parla di rifiuti, dovremmo riscoprire i vantaggi e le virtù di una gestione pubblica (o mista, pubblico-privata), che garantisce meglio gli interessi dei cittadini, soprattutto sotto il profilo della sicurezza. Magari coinvolgendo cooperative di lavoro formate da disoccupati per specifiche mansioni (es. servizi porta a porta).

Ma le persone e i gruppi al potere cittadino, pur sollecitati da oltre un anno numerose volte, non ne vogliono parlare o non ne vogliono parlare pubblicamente e in modo trasparente. Quando invece, argomenti seri, come quello dei rifiuti, vanno trattati con serietà e a carte scoperte.

L’effetto è un totale e clamoroso disinteresse, il cui risultato ultimo è ormai certo: la proroga dell’attuale costoso servizio e un inesorabile, ulteriore aumento della tassa sui rifiuti l’anno prossimo. Come se in questi anni non fossero già bastati ai malcapitati cittadini quattro aumenti di fila della Tarsu (aumentata in un colpo solo del 25% quest’anno e, complessivamente, del 94% durante l’amministrazione Stacca). Come se non fosse sufficiente il misero 13,6% di raccolta differenziata a certificare l’incapacità degli attuali amministratori.

Ormai, con questi amministratori comunali, la mancata risoluzione dei problemi è diventata la regola, la normalità. Da parte nostra, non ci arrendiamo alla sciatteria, al menefreghismo e all’arroganza con cui viene trattato il destino della nostra Città da parte di un ristretto gruppo di potere. Torniamo a chiedere – e lo faremo ancora a breve se non dovesse accadere nulla – che immediatamente si apra una discussione pubblica sul nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e, soprattutto, sulle forme della sua gestione.

Ogni giorno di ritardo, è un giorno in più di pesanti costi e inefficienze caricati sulle spalle dei cittadini altamurani. Lo ripetiamo: uno scandalo al sole!

Altamura, 24 ottobre 2011

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SI MUOVE UFFICIALMENTE LA SOPRINTENDENZA: AVVIATO ESPROPRIO DELLA CAVA DEI DINOSAURI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Grande risultato della mobilitazione promossa e organizzata negli ultimi mesi dal Comitato "Restituiamo al mondo la cava dei dinosauri di Altamura" (merito dei suoi animatori: Bartolomeo Smaldone, Francesco Fiore, Antonio Ferrante; leggi qui la petizione pubblica promossa sul tema). Una mobilitazione che ha ripreso e rilanciato il lavoro svolto in tutti questi anni, tra gli altri, dal compianto Onorevole Fabio Perinei, dal grande innamorato di questa terra Luca Bellarosa e dall’animatore culturale Onofrio Pepe.

comunicazione_sopr._-_esproprio_cava.jpgLa nota del Soprintendete De Siena indirizzata al Comitato [vedi immagine] documenta il primo importante passo. Ufficializza, per la prima volta e al di là delle dichiarazioni rilasciate alla stampa, l'avvio della procedura di esproprio.

Per quanto ci riguarda, a questo motivo di portata generale si aggiunge un altro di grande soddisfazione. Nella sua sinteticità, il testo della comunicazione è estremamente puntuale e precisa che oggetto della procedura espropriativa avviata sono solo le aree circostanti la paleosuperficie, essendo questa già da lunghissimo tempo nell'elenco dei beni demaniali.

In altri termini, ha confermato appieno quanto da anni sostenevamo, al cospetto della volontaria o inconsapevole disinformazione che faceva ritenere ancora da acquisire il sito, la cava e quindi anche la superficie.

Come abbiamo scritto anche nella ultima nostra nota sul tema [leggi qui] , è infatti opportuno ricordare che la paleo-superficie su cui insistono migliaia di orme fossili di dinosauro risalenti al Cretacico è stata sottoposta dal novembre del 2000 a vincolo diretto (paleontologico) ed è stata acquisita, da tempo, al patrimonio pubblico in quanto il Direttore del Ministero per i Beni Culturali, il 7 dicembre 2000, ha dichiarato “le impronte di dinosauro … appartenenti allo Stato” disponendo l’inserimento di tali beni nell’elenco dei Beni Demaniali. A rimanere di proprietà privata è la sola cava, ossia la pietraia circostante. Questo dato di fatto, oscurato dai più, ci ha portato a sostenere ripetutamente che l’elemento scandaloso della vicenda, a quasi tredici anni dalla scoperta delle orme, stava nel fatto che mai nessun ente preposto (ministero, soprintendenza, amministrazione comunale e tutti gli altri enti locali) avesse pensato di far valere una normale, ovvia e banale servitù di passaggio per l’accesso alla paleo-superficie, ossia a quello che è già patrimonio pubblico, un bene demaniale.

Ora, avanti con l’acquisizione al patrimonio pubblico delle ree. Si proceda rapidamente e bene, così da mettere finalmente mano alla costituzione di una Fondazione di valorizzazione e gestione (con Regione, Provincia, Comune, istituzioni universitarie) ovvero alla creazione di un polo attrattivo di caratura internazionale, nel quale racchiudere, oltre alla Valle dei Dinosauri anche l’Uomo Fossile e le tante preziosità storico-ambientali presenti nel nostro territorio.

Contiamo che la discussione sul futuro della cava dei dinosauri prosegua su basi razionali, celeri e nell’interesse collettivo, così da assicurare alla collettività la fruizione culturale, turistica ed economica di un bene tanto prezioso.

Altamura, 20 ottobre 2011

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SI DISCUTE FINALMENTE DI TRENTACAPILLI. PROSSIME TAPPE, CENTRO STORICO E PARCO SAN GIULIANO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Martedì 11 Ottobre, su richiesta dei sette consiglieri di minoranza, si è tenuta una seduta di consiglio comunale dedicata interamente a questioni e problemi irrisolti del quartiere Trentacapilli/Lama di Cervo. La sollecitazione ad una riunione aperta del consiglio era pure venuta dal Comitato di quartiere “Movimento cittadino Trentacapilli”.

Grazie a questa iniziativa dei consiglieri di minoranza si è consumata una discussione pubblica che ha consentito di fare il punto della situazione con la partecipazione dei cittadini del quartiere. Soprattutto, si sono poste le condizioni per un rilancio dei temi e problemi all’attenzione delle amministrazioni comunali degli ultimi quindici anni. Temi e problemi sui quali, da anni, prestiamo grande attenzione e impegno producendo, tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna, interpellanze, sollevando questioni e avanzando proposte per migliorare le condizioni di vita dei cittadini di quella parte della città.

Nel consiglio comunale di martedì siamo tornati a chiedere conto:

  • della realizzazione e messa in sicurezza degli accessi al quartiere (la rotatoria di via Selva all’incrocio con la strada statale, il sottopasso di via Pietro Colletta, la via di accesso dalla strada statale per Matera);
  • dell’approntamento delle strutture essenziali per il quartiere quali asilo, scuole, verde;
  • della riorganizzazione di servizi fondamentali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico.

L’amministrazione Stacca aveva preso in passato specifici impegni su questi temi ma, ad oggi, non si ha alcun riscontro concreto. Al termine del consiglio, assieme alle altre forze di minoranza, abbiamo ulteriormente sollecitato l’amministrazione a risolvere nel giro di pochi mesi, con iniziative concrete e documentate (i progetti definitivi), almeno i problemi di più immediata priorità, ossia i collegamenti tra il quartiere e il resto della città. Verificheremo nelle prossime settimane che gli obiettivi vengano conseguiti.

foto_consiglio_comunale_trentacapilli.jpgCon riferimento alla seduta di consiglio di martedì, ci preme rilevare un dato preoccupante. I consiglieri di minoranza, i rappresentanti del comitato di quartiere e lo stesso sindaco hanno svolto i loro interventi in un’aula caratterizzata dall’indifferenza e assenza di quasi tutti i consiglieri di maggioranza. Una maggioranza completamente disinteressata. Per tutta la seduta, sono stati effettivamente presenti solo i consiglieri di minoranza e non più di un paio di consiglieri di maggioranza (molti altri, hanno marcato la presenza e sono spariti).

Una maggioranza di puro potere, lontana da bisogni e attese delle persone che vivono in questa città.

Una maggioranza sorda che, con i mezzi democratici previsti dalla legge e dallo statuto comunale, costringeremo ad avviare un processo di analisi dei bisogni e necessità di tutti i quartieri cittadini.

Come avvenuto per la discussione su Trentacapilli /Lama di Cervo, il nostro consigliere comunale e gli altri consiglieri di minoranza hanno già chiesto formalmente la convocazione di una seduta consiliare - aperta alla partecipazione di comitati, di cittadini residenti e operatori economici - in cui si discuta delle condizioni del Centro Storico, dei suoi problemi da avviare prioritariamente a soluzione e delle sue prospettive di valorizzazione.

A seguire, prenderemo analoga iniziativa per il quartiere Parco San Giuliano/via Vecchia Buoncammino, per poi toccare le altre aree cittadine.

Anche di fronte a gruppi di potere sfacciatamente menefreghisti, non ci arrendiamo e continueremo ad assicurare il nostro pieno impegno fino al conseguimento dell’obiettivo di un reale miglioramento delle condizioni e della qualità di vita dei cittadini altamurani.

Altamura, 13 ottobre 2011

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PREOCCUPAZIONE PER LA PRESENZA DI AMIANTO NELLA ZONA INDUSTRIALE. TUTELIAMO LA SALUTE DELLE PERSONE! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

AVVIARE IMMEDIATAMENTE LA BONIFICA PER TUTELARE LA SALUTE DI LAVORATORI E CITTADINI

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Ieri, tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna, abbiamo presentato un’interpellanza urgente [vedi immagine] volta a ottenere un piano di ricognizione della presenza, consistenza e condizione di materiale in amianto negli opifici della zona industriale e in tutto l’abitato cittadino.

 

Abbiamo chiesto pochi e chiari passi, considerata l’urgenza e delicatezza della questione:

  • censire puntualmente la situazione;
  • avviare, di concerto con le autorità sanitarie e i proprietari degli immobili, un efficace e celere piano di bonifica;
  • che tutto sia regolato da un cronoprogramma stringente e pubblico.

               

A dimostrazione che non va assolutamente perso tempo prezioso, ecco una delle foto, già a disposizione della stessa amministrazione comunale, che ci ha inviato una primaria azienda altamurana operante nella zona industriale di Via Gravina.

foto_amianto.jpg

               

Speriamo che, almeno in questa occasione, la nostra interpellanza possa essere realmente messa all’ordine del giorno dei lavori consiliari e discussa in tempi brevissimi. Soprattutto, ci attendiamo iniziative concrete da parte dell'amministrazione comunale. Lo impone la tutela della salute di lavoratori e cittadini.

Altamura, 5 ottobre 2011

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MURGIA AVVELENATA: 4 RINVII A GIUDIZIO, A GENNAIO PARTE IL PROCESSO. IL COMUNE DI ALTAMURA SI DECIDA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Non ci sono più scuse per l'amministrazione comunale che impediscono la costituzione di parte civile.

Nell'udienza di questa mattina, 26 settembre 2011, il Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) Vito Fanizzi ha disposto il rinvio a giudizio a carico di tutti gli imputati (quattro persone: titolari, amministratori e collaboratori della società Tersan Puglia di Modugno) nell'ambito dell'inchiesta Murgia Avvelenata (lo spargimento di rifiuti e fanghi inquinanti in territorio di Altamura e Gravina avvenuto nel 2003).

La prima udienza del processo è fissata per il 18 gennaio 2012 presso il Tribunale di Bari, sezione distaccata di Modugno. Con il provvedimento di rinvio a giudizio il GUP Fanizzi ha ammesso la costituzione di parte civile di tutti i soggetti che avevano fatto richiesta (come il Comune di Modugno, Legambiente, Codacons, proprietari di aree vicine a quelle interessate allo spargimento).

E' sconcertante che l'amministrazione comunale di Altamura non abbia ancora fatto richiesta. Noi continueremo ad insistere [leggi qui il nostro precedente documento].

Il nostro consigliere Enzo Colonna, oltre ad un'interpellanza urgente di qualche mese fa [leggi qui], ha presentato agli inizi di settembre, con tutti i consiglieri di minoranza di centrosinistra, una mozione consiliare che impegna l'amministrazione comunale a far valere, con la costituzione di parte civile, le ragioni e gli interessi violati della comunità altamurana [clicca qui per leggere il testo in .pdf].

Il Comune di Modugno si è costituito parte civile. Altamura e Gravina, nei cui territori sono avvenuti gli episodi contestati di spargimento di rifiuti, no! Cosa aspetta l'amministrazione comunale? Perché tanta resistenza dinanzi al dovere di compiere un atto di difesa degli interessi della comunità altamurana? Cosa nasconde?

Cosa altro deve accadere perchè l'amministrazione comunale, finora sorda a qualunque sollecitazione, prenda l'unica decisione in grado di tutelare adeguatamente la comunità altamurana? 

Altamura, 26 settembre 2011

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ARRIVANO LE BOLLETTE DELLA TASSA SUI RIFIUTI: AUMENTI INSOSTENIBILI PER LE FAMIGLIE ALTAMURANE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 +25% l’aumento della Tarsu da un anno all’altro

+94% negli ultimi sei anni di amministrazione Stacca

Lo avevamo detto cinque mesi fa [leggi qui]: l’aumento della Tarsu del 25% in un colpo solo deliberato dalla giunta Stacca, oltre ad essere una decisione senza precedenti, avrebbe causato seri problemi ai cittadini in un momento di estrema difficoltà economica e lavorativa.

Molte famiglie si stanno accorgendo in questi giorni, con l’arrivo dei bollettini, di quanto sia salata la nuova tariffa da pagare: per un appartamento di 100 metri quadri, ogni proprietario dovrà sborsare oltre 50 euro in più, a cui si aggiungono altre somme per addizionali varie.

Da parte nostra, abbiamo tentato in tutti questi anni, per tempo, tutto il possibile al fine di scongiurare un tale salasso, ma sistematicamente l’amministrazione al potere ha rifiutato di accogliere le nostre proposte. Gli amministratori e la loro maggioranza consiliare:

  • non hanno mai voluto sciogliere il contratto capestro che lega il Comune alla Tradeco ma anzi hanno alimentato contenziosi su contenziosi, in alcuni casi chiusi con costose transazioni e spese giudiziarie a danno dei bilanci comunali [ad esempio, leggi qui];
  • da ultimo, hanno bocciato l’emendamento presentato dal nostro consigliere comunale Enzo Colonna nella seduta consiliare del 23 giugno scorso volto a ridurre al 5%, al minimo indispensabile, l’aumento della tassa sui rifiuti voluto dall’amministrazione Stacca, tramite un recupero di evasione fiscale e il rinvio di spese non necessarie [leggi qui].

grafici_tarsu_e_costo_rifiuti.jpgLa beffa, che costituisce un vero e proprio insulto per i cittadini che si impegnano nella separazione dei rifiuti, è che nonostante un aumento della tassa sui rifiuti che è arrivato al +94% in sei anni di amministrazione Stacca, la raccolta differenziata è ancora ferma ad un vergognoso 13,6% [leggi qui]. Insomma, gli sforzi economici e civici delle famiglie altamurane non servono a un bel nulla! Per quanto ci riguarda, stiamo valutando se sono possibili iniziative giudiziarie di tutela degli interessi dei cittadini altamurani, attraverso le quali annullare un aumento assurdo e, in parte, immotivato.

Inoltre, appare davvero scandaloso e irresponsabile che a quattro mesi dalla scadenza del contratto decennale con la Tradeco, questa amministrazione non abbia avviato alcuna discussione o procedura per la futura gestione del servizio (gestione pubblica, società mista, affidamento a privati come è stato sinora). Da due anni sollecitiamo una discussione pubblica su questo argomento senza trovare riscontro dalla maggioranza al potere. I cittadini ne pagheranno le conseguenze, in quanto subiranno la proroga dell’attuale inefficiente e costoso contratto. Una proroga ormai certa.

È proprio vero: certe scelte e certi amministratori non convengono alla Città e producono danni.

Altamura, 21 settembre 2011

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