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STADI E PALASPORT CITTADINI: LA FARSA CONTINUA (E SI AGGRAVA). PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Stadio D'Angelo indisponibile, tutto fermo per la ristrutturazione dei palasport, non si muove foglia per il Campo Cagnazzi.

Amministrazione incoerente (a essere buoni): lo scorso anno, in maniera del tutto insolita, aveva autorizzato 3 squadre a giocare nello stadio "D'Angelo" (una di queste di III Categoria, per la prima volta nella storia dell'impianto). Quest'anno, secondo la scoperta dei signori amministratori, non si può più, perché il manto erboso si logora. Che sia cambiata in pochi mesi la natura dell'erba? O è solo stata costretta ad andare via la formazione sportiva invisa a lorsignori? La seconda, la seconda... LEGGI QUI.

Amministrazione poco previdente (a voler essere buoni): i lavori allo stadio non dovevano essere svolti entro l'estate per evitare problemi durante la stagione agonistica? Ora, toh, si scopre che termineranno entro il 26 ottobre, a campionati in corso da un mese abbondante: LEGGI QUI.

Amministrazione dimenticona (sempre a voler essere buoni): della famosa ristrutturazione dei palazzetti che si dice? Eppure a Marzo, dopo 5 anni di promesse, lorsignori la davano per fatta [assessore ai lavori pubblici Centonze: «entro il 20 aprile conosceremo l'impresa che si è aggiudicata i lavori che partiranno entro il mese di maggio»]. E il Campo Cagnazzi, dove si rischia di morire e che chiuderà comunque i battenti in mancanza di interventi [il nostro Movimento ha raccolto oltre 1000 firme per chiederne l'urgente ristrutturazione, leggi qui]? Chi ha visto i progetti annunciati [assessore allo sport Saponaro: «L'Amministrazione Comunale di Altamura ha preso in seria considerazione le problematiche derivanti da un'eventuale chiusura del campo sportivo "Cagnazzi"»]?

Ecco, se proprio volete farvi male, le parole e musica dei due assessori nel dettaglio e a tutto campo: LEGGI QUI.

Non siamo più buoni: amministrazione incapace, bugiarda e in mala fede.

Altamura, 30 agosto 2011

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 

 
TUTTOSFUSO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

tutto_sfuso.pngSegnaliamo l'iniziativa su cui il Circolo delle Formiche e noi tutti ci stiamo impegnando da due mesi a questa parte.

Vi chiediamo, se non l'avete già fatto, di leggere il testo (clicca sul titolo in alto o qui) e, se interessati all'adesione, di comunicarci la vostra adesione, inviando una mail con i dati personali essenziali (nome, indirizzo, telefono) e l'indicazione della cifra che si è disponibili a versare al seguente indirizzo: movariafresca(et)gmail.com.

L’attività non distribuirà utili tra promotori e aderenti. Eventuali avanzi di gestione per una parte saranno destinati a riconoscere un buono spesa agli aderenti che abbiamo versato una quota iniziale di almeno 100 euro e per l'altra saranno destinati ad attività di promozione dell'iniziativa, educazione ad un consumo consapevole, difesa dei beni comuni, promozione delle produzioni locali. Tutti gli aderenti (qualsiasi sia la misura del contributo versato) sono organizzati in assemblea dei sostenitori dell'iniziativa, un organo appositamente creato dal Circolo delle Formiche. Tale assemblea avrà compiti di indirizzo, verifica dei risultati raggiunti con la gestione, promozione. Ogni tipo di responsabilità, dal punto di vista giuridico (ad es., per le obbligazioni), è a carico del Circolo. Chi aderisce non assume alcun obbligo, se non quello di versare la quota iniziale. Un nuovo modello di organizzazione, basato sui principi di rete, partecipazione, aggregazione orizzontale di base, utilità comune senza profitto individualistico.

L'iniziativa sta incontrando un grande riscontro, molti apprezzamenti e anche molte adesioni: sinora, circa 200 persone hanno aderito all'iniziativa garantendo un contributo economico. Abbiamo raccolto una somma significativa, ma ancora lontana dall'obiettivo che ci eravamo prefissati.

Non indugiate, l'obiettivo è alla portata, ma ancora da raggiungere. Se siete interessati o se ritenete che quanto stiamo proponendo possa servire a stare meglio come comunità, come persone, non indugiate, dateci un riscontro.

È il tempo in cui ci si organizza dal basso. È il tempo della condivisione e della solidarietà. È il tempo in cui ognuno è chiamato a fare la propria parte. È il tempo di difendere beni comuni. È il tempo di affermare una prospettiva di progresso a dimensione di uomo, che abbandoni logiche di pura speculazione imposte da lobbie finanziarie che spingono per una crescita che consuma e distrugge (ambiente, salute, popoli) senza creare progresso sociale civile e culturale, senza sviluppare opportunità di lavoro, e che si preoccupa solo di agevolare l’accumulazione dei vantaggi nelle mani di pochi.

Siamo impegnati in questa originale iniziativa perché è coerente con quanto da anni siamo impegnati a fare: affermare una nuova stagione dei BENI COMUNI, un NUOVO UMANESIMO.

Al lavoro, dunque. Diamoci una mano. Spread the Word.  

Altamura, giugno/luglio 2011

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MURGIA AVVELENATA: L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON SI COSTITUISCE PARTE CIVILE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

UNO SCHIAFFO IN PIENO VOLTO AI CITTADINI

Come volevasi dimostrare: della salvaguardia dell’ambiente, della tutela della salute dei cittadini e dell’economia zootecnica e agricola locale agli amministratori comunali non importa un bel nulla. La conferma è arrivata questa mattina nell’udienza preliminare del procedimento penale “Murgia Avvelenata” (lo spargimento di rifiuti di ogni genere nei territori di Altamura e Gravina avvenuto nel luglio del 2003, leggi qui). Mentre il Comune di Modugno ha chiesto di essere ammesso come parte lesa, il Comune di Altamura (seguito da quello di Gravina) ha fatto spallucce come se niente fosse.

Eppure avevamo chiesto un mese fa, in tempo utile, all’amministrazione comunale di costituirsi parte civile nel processo [leggi qui], producendo anche un’interpellanza urgente in merito [leggi qui]. Nulla da fare: ci venne risposto che lorsignori non volevano impegnare gli avvocati comunali, riservandosi «la facoltà di esperire azioni in sede civile all'esito del giudizio penale al fine di avere più elementi a disposizione per valutare l'opportunità di promuovere o meno l'azione risarcitoria» [leggi qui].

Pensavamo che le critiche ricevute da più parti per tale posizione facessero cambiare idea al sindaco Stacca e alla sua squadra. Oggi, invece, abbiamo ricevuto la conferma di questa scellerata scelta: tutto è opinabile per questi signori, anche la tutela di ambiente, salute, lavoro ed economia.

Ma dove ci troviamo a vivere?

La posizione assunta dall’amministrazione Stacca appare incomprensibile ed equivoca. Non fa onore alla comunità altamurana e non la tutela. Una comunità che non merita questo cinismo e questa indifferenza dinanzi al bene comune. Insisteremo, anche con un'iniziativa consiliare, per la costituzione di parte civile che è ancora possibile sino all'avvio del dibattimento. Questa Città deve poter far sentire la sua voce nel processo, quando e se verrà disposto dal Giudice dell’udienza preliminare.
Altamura, 19 luglio 2011

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RIGENERAZIONE URBANA AD ALTAMURA: NE VOGLIAMO UNA VERA, NON UN PRETESTO PER ULTERIORE CEMENTO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

3 ANNI DI INERZIA, POI TUTTO IN FRETTA E FURIA

Venerdì 4 luglio, in consiglio comunale abbiamo votato ed approvato all’unanimità, dopo un’estenuante seduta con interventi destinati a migliorare il testo e a chiarire il senso del documento finale, il Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU).

Si tratta di un provvedimento previsto dalla legge regionale n. 21 del 2008, al quale si è arrivati dopo tre anni di inerzia e indifferenza, nonostante l’avessimo più volte sollecitato. In appena un mese, l’amministrazione comunale ha elaborato il Documento che era una condizione per la candidatura del Comune di Altamura ad un bando regionale, con scadenza 6 luglio, che prevede finanziamenti (per il nostro Comune, per la sua dimensione, potrebbe ottenere circa 5 milioni e mezzo in caso di esito positivo) destinati a programmi di rigenerazione, riqualificazione o di sviluppo urbano.

Con il DPRU il Comune era chiamato a definire “gli ambiti territoriali che, per le loro caratteristiche di contesti urbani periferici e marginali interessati, rendono necessari interventi di rigenerazione urbana”. La candidatura ha interessato solo l’ambito del centro storico, per il quale sono previsti una serie di interventi di natura pubblica (fogna, interramento di reti, basolatura di alcuni assi stradali, ecc.), ma il DPRU ha individuato altri ambiti di natura periferica e semi-periferica in diversi punti della Città. In totale nove ambiti territoriali.

 

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I PROBLEMI INCONTRATI E COME LI ABBIAMO AFFRONTATI 

Ci siamo trovati dinanzi ad una procedura affrettata, che non ha visto momenti seri di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Il documento elaborato dall’amministrazione presentava limiti e forzature da cui abbiamo preso le distanze: assenza di idee guida e obiettivi, ambiti non chiaramente delimitati e, in un paio di casi, poco rispondenti ai requisiti di legge.

Con il nostro consigliere Enzo Colonna, abbiamo fatto rilevare tutto ciò, mettendolo a verbale. Alla fine, dopo alcune modifiche alla proposta, abbiamo dato il nostro voto favorevole poiché il Documento programmatico non determina alcuna variante urbanistica (nonostante le false aspettative ingenerate dalla maggioranza e dall’amministrazione) e soprattutto costituisce solo il punto di avvio per un processo, si spera, destinato a migliorare la Città.

Alla individuazione dei nove ambiti territoriali (si veda l’immagine con la mappa del territorio urbano in cui sono visibili gli ambiti delimitati da cerchi), ora potranno seguire le proposte – anche di privati – di programmi integrati di rigenerazione urbana (PIRU).

 

VIGILEREMO PER EVITARE SPECULAZIONI

Ecco cosa sono i PIRU nella definizione che ne dà l’art. 2 della legge regionale 21 del 2008:

  • I programmi integrati di rigenerazione urbana sono strumenti volti a promuovere la riqualificazione di parti significative di città e sistemi urbani mediante interventi organici di interesse pubblico. I programmi si fondano su un’idea-guida di rigenerazione legata ai caratteri ambientali e storico-culturali dell’ambito territoriale interessato, alla sua identità e ai bisogni e alle istanze degli abitanti. Essi comportano un insieme coordinato d’interventi in grado di affrontare in modo integrato problemi di degrado fisico e disagio socio-economico …
  • I programmi devono interessare ambiti territoriali totalmente o prevalentemente edificati. I programmi non possono comportare varianti urbanistiche per trasformare in aree edificabili aree a destinazione agricola, comunque definite negli strumenti urbanistici comunali, fatta eccezione per quelle contigue necessarie alla realizzazione di verde e servizi pubblici nella misura massima del 5 per cento della superficie complessiva dell’area d’intervento. Tale variante deve comunque essere compensata prevedendo una superficie doppia rispetto a quella interessata dal mutamento della destinazione agricola, destinata a ripermeabilizzare e attrezzare a verde aree edificate esistenti.

Con queste regole e parametri si giocherà la vera partita. Ci auguriamo e ci impegniamo affinché sia una partita che veda il pieno coinvolgimento di tutti i cittadini (e non dei soliti noti), che sia finalizzata ad una vera rigenerazione dei quartieri della Città e non al solito assalto cementizio, alla solita edificazione massiccia e selvaggia mascherata e giustificata da esigenze di riqualificazione e rigenerazione.

Altamura, 11 luglio 2011

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PALAZZO BALDASSARRE DIVENTI UN POLO CULTURALE DI ECCELLENZA, NON UN BANALE PALAZZO DI UFFICI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

LA NOSTRA PRESA DI POSIZIONE DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 GIUGNO.

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Nel consiglio comunale del 28 giugno scorso, finalmente il nostro consigliere Enzo Colonna ha avuto modo di discutere la nostra interpellanza sul Palazzo Baldassarra, a distanza di oltre un anno dalla sua presentazione. Ecco qui il testo dell’interpellanza.

Le risposte, nonostante la disponibilità dell’assessore ai Lavori Pubblici Centonze, non sono state affatto tranquillizzanti e hanno motivato la replica preoccupata del nostro consigliere. Due dati sono emersi:

  1. 1)  sebbene sia trascorso oltre un anno dall’interpellanza, allo stato non c’è traccia o preparativo che consenta di immaginare, nel breve-medio periodo, l’apertura del Museo dell’Uomo di Lamalunga per il cui allestimento (al piano terra e al primo piano del Palazzo) sono state destinate cospicue risorse pubbliche di fonte comunitaria (fondi FESR, se non sbagliamo per circa un milione di euro);

  2. 2)  ancor più lontana (del tutto evanescente) è la Fondazione che il Comune e altri enti pubblici (regione, università, soprintendenza, ecc.) si erano impegnati a costituire proprio per la gestione di tutte le questioni connesse alla studio, fruizione, valorizzazione, promozione, sfruttamento in chiave turistica dell’Uomo di Lamalunga (a suo tempo, si era ipotizzato di far confluire in un’unica fondazione anche le questioni relative alla Cava dei Dinosauri), fondazione per i cui uffici erano destinati gli ambienti del secondo piano di Palazzo Baldassarre.

Al momento, l’unica concreta prospettiva per Palazzo Baldassarre (come lasciava capire il comunicato diffuso dall’amministrazione un anno fa e ripreso nella nostra interpellanza), è quella di ospitare in alcuni ambienti (forse il secondo piano) alcuni uffici comunali (assessorato alla cultura, probabilmente).

È un’ipotesi che riteniamo vada assolutamente scongiurata – il nostro consigliere comunale lo ha fatto immediatamente notare durante la seduta - perché si rischia così di utilizzare lo storico palazzo come semplice sede di rappresentanza di questo o quel politico, ufficio per le pubbliche relazioni dell’amministratore di turno. In sintesi, si rischia di banalizzare un bene di assoluto pregio storico e architettonico.

Piuttosto, è stata l’esortazione del nostro consigliere comunale, bisogna impegnarsi tutti e a tutti i livelli (comunale e regionale) affinché il Museo dell’Uomo di Lamalunga diventi realtà. Su questo fronte sinora non abbiamo notato alcun impegno dai vertici amministrativi, tutti presi, come sono da anni, a vivere il sostegno alle attività e ai servizi per la Cultura come pura elargizione o “spargimento” di contributi economici senza alcuna programmazione e valutazione di merito.

Il nostro consigliere Enzo Colonna ha anche proposto, nel tempo che ci separa dal raggiungimento di questo obiettivo, di provvedere ad un allestimento minimo del Palazzo, estremamente essenziale, così da renderlo fruibile e disponibile solo e unicamente per eventi e attività culturali di assoluta qualità, esattamente come è riuscito a fare nell’ultimo mese il Movimento culturale Spiragli (e, in altri contesti, il Festival Luoghi Comuni), superando con ostinata passione ostacoli, intralci, indifferenze.

In altri termini, in attesa del Museo, utilizziamo l’immobile, con rigorosa selettività, per cogliere e mettere assieme i frammenti, gli spiragli di vitalità e orgoglio che la nostra Comunità, nonostante la Gente di Palazzo, continua ad esprimere.

Altamura, 29 giugno 2011

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BILANCIO COMUNALE: L'AMMINISTRAZIONE NON ACCOGLIE LE NOSTRE PROPOSTE SU TARSU E CAMPO CAGNAZZI. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

BOCCIATE LE NOSTRE PROPOSTE VOLTE A RIDURRE L’AUMENTO DELLA TARSU E A RECUPERARE IL CAMPO CAGNAZZI. RECEPITA SOLO LA NOSTRA RACCOMANDAZIONE FINALIZZATA A GARANTIRE LA MOBILITÀ IN CITTÀ DEI CITTADINI DIVERSAMENTE ABILI.

Ancora una volta ci siamo imbattuti nel muro che l’amministrazione comunale oppone ad ogni forma di ragionevole proposta volta a migliorare il Bene Comune e la vita dei cittadini. Nel corso del consiglio comunale di giovedì 23 giugno, tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna, abbiamo proposto un emendamento alla manovra di bilancio per l’anno in corso presentata dall’amministrazione comunale e un emendamento e una raccomandazione volta a incidere sulla programmazione triennale delle opere pubbliche [clicca qui per leggere i testi integrali]. Nello specifico, queste le proposte che abbiamo presentato (condivise anche dai consiglieri Rosa Melodia e Lello Rella):

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  • specifici correttivi di spesa (taglio di alcune spese superflue o non indispensabili e incremento del recupero dell'evasione fiscale) volti a ridurre drasticamente l’aumento della tassa sui rifiuti (TARSU) voluto dall’amministrazione Stacca, passando dall’incremento deliberato per quest’anno del 25% ad uno meno devastante del 5%, così da impattare il meno possibile sulle tasche dei cittadini in un momento di difficoltà economica e lavorativa;
                                             
  • la richiesta di impegnare 200mila euro (da recuperare dall’entrate previste per i contributi di urbanizzazione versati per le nuove costruzioni) per urgenti lavori di riqualificazione del Campo sportivo Cagnazzi e delle aree annesse;
  • la raccomandazione volta ad impegnare l’amministrazione comunale ad assicurare la massima e rigorosa attenzione nella fase di progettazione e in quella di realizzazione di opere pubbliche al fine di tutelare e garantire il diritto dei cittadini diversamente abili o con difficoltà motorie ad un’autonoma e piena mobilità in Città.

Messi ai voti i due emendamenti, la maggioranza al potere ha deciso di bocciare sia la riduzione dell’aumento della tassa sui rifiuti (che arriverà dunque ad un aumento del 94% durante gli anni dell’amministrazione Stacca, leggi qui), che lo stanziamento di fondi per la riqualificazione del Campo Cagnazzi. A favore degli emendamenti hanno votato solo i consiglieri di minoranza. Nel primo caso ci è stato risposto che non è possibile ridurre un bel nulla e nel secondo che il sindaco e i suoi hanno altro a cui pensare e che per il Cagnazzi si procederà successivamente con una variazione del bilancio ora approvato. Accolta solo la raccomandazione (che purtroppo non ha un effetto vincolante) sulla tutela del diritto alla mobilità delle persone diversamente abili.

Questa è l’attenzione per le necessità dei cittadini che gli amministratori dimostrano: zitti, pagate e aspettate tempi migliori per il Campo Cagnazzi [qui la nostra petizione volta a salvaguardare la storica struttura sportiva].

Altamura, 24 giugno 2011

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MURGIA AVVELENATA: CONCLUSE LE INDAGINI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 20-06-2011 13:16

IL 22 GIUGNO L’UDIENZA IN CUI SI DECIDERÀ SULLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO A CARICO DI QUATTRO IMPUTATI. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SI ATTIVI SUBITO PER LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEL COMUNE DI ALTAMURA

Nel luglio 2003, associazioni ambientaliste e di agricoltori segnalarono la presenza di rifiuti e sostanze maleodoranti su circa 300 ettari di territorio comunale (Contrada Cervoni). A settembre 2003, intervennero in massa forze dell’ordine, enti locali, magistratura, commissioni parlamentari. Analogo fenomeno fu scoperto anche in una zona del territorio di Gravina (Contrada Finocchio). I Comuni di Altamura e Gravina vietarono il pascolo e la coltivazione sui terreni che – dalle prime analisi – risultarono contaminati da rifiuti di ogni genere.

Per tutti era “Murgia Avvelenata”. Per gli altamurani, una sciagura: sotto il profilo ambientale, sanitario, economico. Si tratta di una vicenda che abbiamo seguito con attenzione dal primo momento [leggi ad esempio qui o qui, da qui un numero di Otto del 2004] e su cui abbiamo sempre evidenziato le due esigenze avvertite con forza dalla comunità altamurana: l’accertamento delle responsabilità e il ripristino, per quanto possibile, di condizioni ambientali normali attraverso la messa in sicurezza e la bonifica del sito inquinato o, almeno, la mitigazione dell’inquinamento causato.

 

LA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER 4 IMPUTATI

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Negli ultimi giorni, abbiamo appreso che le indagini avviate nel settembre 2003 e coordinate dai pubblici ministeri baresi Roberto Rossi e Renato Nitti si sono concluse con la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal Sostituto Procuratore Nitti a carico di quattro persone: titolari, amministratori e collaboratori della società Tersan Puglia di Modugno.I fatti accertati e contestati dagli inquirenti agli imputati sono stati compiuti nel periodo 1999-2003 e sono gravissimi. Naturalmente dovranno essere verificati nel processo, se ci sarà, con tutte le garanzie per la difesa. Nell’immagine allegata, riportiamo i passi della richiesta di rinvio a giudizio in cui sono sintetizzati i fatti. Su tale richiesta, si pronuncerà il 22 giugno il Giudice dell’udienza preliminare Vito Fanizzi.

 

IL COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE PER I DANNI AL TERRITORIO E ALL’ECONOMIA

Riteniamo indispensabile che il Comune di Altamura si costituisca parte civile e che lo faccia ora, sin dall’udienza preliminare del 22 giugno, così da far sentire l’esigenza e le ragioni di giustizia che la comunità altamurana da anni ha espresso su questa vicenda che – è bene ricordarlo - ha prodotto un doppio danno: all’integrità dell’ambiente e del nostro territorio (con tutte le possibili implicazioni con la salute delle persone) e all’economia murgiana, duramente colpita dal clamore dei fatti che hanno messo in cattiva luce le produzioni agricole e zootecniche locali, insinuando il dubbio sulla loro genuinità e sicurezza alimentare.

Mancano appena due giorni all’udienza e chiediamo all’amministrazione comunale di attivarsi rapidamente. Su questo, il nostro consigliere Enzo Colonna ha presentato un’interpellanza urgente (leggi qui).

Da parte nostra, continueremo a fare tutto quanto nelle nostre possibilità per richiamare l’attenzione degli amministratori comunali e delle istituzioni sui temi della salvaguardia della salute, dell’ambiente, della difesa delle produzioni locali, del lavoro. La tutela del Bene Comune non ammette distrazioni.

Altamura, 19 giugno 2011

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Pubblicato in : Argomenti, Murgia e territorio
 
RIVELAZIONI PESANTISSIME DI MANTOVANO. INSISTIAMO: DIMISSIONI O SI SCIOLGA IL CONSIGLIO COMUNALE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 16-06-2011 15:34

A decine di amministratori comunali e sindaci dell'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) BA/4, competente in materia di rifiuti, contestati il reato di truffa aggravata e comportamenti attivi o omissivi finalizzati al conseguimento, da parte della Tradeco, di erogazioni pubbliche e illeciti guadagni.

Leggete cosa risponde il sottosegretario di Stato per l'interno Alfredo Mantovano all’interrogazione del deputato Dario Ginefra sulla “situazione dell’ordine pubblico nel comune di Altamura” (documento del 15 giugno 2011).

Testualmente (al termine di p. 22 del resoconto che riportiamo, in immagine, più avanti): «In particolare, i carabinieri hanno deferito all’autorità giudiziaria 22 persone per traffico illecito di rifiuti, nonché per una serie di altri reati «ambientali», commessi nell’ambito della gestione, affidata alla TRADECO, della discarica di bacino BA/4, ubicata sul territorio di Altamura.

A 14 amministratori comunali, nell’ambito dell’ATO competente, è stato contestato il reato di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche in favore della TRADECO.

Comportamenti attivi o omissivi posti in essere dai sindaci componenti l’Ambito territoriale ottimale del bacino Bari/4, finalizzati a favorire gli illeciti guadagni della TRADECO sono stati contestati, a vario titolo, a 72 persone.

Ulteriori 103 persone sono state deferite all’autorità giudiziaria a seguito di indagini relative a un traffico di rifiuti sanitari commesso con le stesse modalità di quello relativo ai rifiuti urbani».

 

DA QUI IL RESCONTO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI.

http://www.camera.it/453?shadow_organo_parlamentare=1494&bollet=_dati/leg16/lavori/bollet/201106/0615/html/01

 

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Altamura, 16 giugno 2011

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Pubblicato in : Argomenti, Cosa succede in città
 
SALVIAMO IL CAMPO CAGNAZZI PDF Stampa E-mail

FIRMA ANCHE TU CONTRO LA SUA CHIUSURA

 

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[Foto AltamuraLive.it]

 

 

Il Campo Cagnazzi, glorioso impianto sportivo cittadino, rischia di essere chiuso.

cagnazzi_2.jpgIl 9 marzo scorso [leggi qui] il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti ha comunicato all’amministrazione comunale che il Cagnazzi non potrà più ospitare gare di calcio di tornei ufficiali se non sarà adeguato con urgenti lavori di ristrutturazione. Infatti, a seguito di un sopralluogo effettuato a febbraio per verificare i requisiti di omologazione dell’impianto, sono state riscontrate pesanti deficienze, in particolare per quanto riguarda le condizioni strutturali degli spogliatoi. Le stesse manchevolezze che sportivi, frequentatori e il nostro Movimento denunciano, inascoltati, da anni. Da marzo ad oggi, l’amministrazione comunale non ha però mosso un dito per risolvere la situazione e il rischio estremamente concreto è che il Campo Cagnazzi possa essere chiuso a partire dalla prossima stagione sportiva.

 

A rischio il diritto dei nostri figli, ragazzi e atleti di ogni età, a praticare lo sport.

Centinaia di sportivi e appassionati saranno costretti a cercarsi un altro campo da gioco, probabilmente anche emigrando nelle città limitrofe. Inoltre migliaia di persone saranno private della possibilità di assistere gratuitamente a delle manifestazioni sportive. Per questi motivi, il Movimento cittadino Aria Fresca ha deciso di lanciare una raccolta firme per sollecitare l’amministrazione comunale:

  • ad intervenire immediatamente e con tempi certi per avviare i necessari lavori di ristrutturazione del Campo Cagnazzi;
  • impegnarsi, così come stabilisce il Piano Regolatore, al rispetto della vocazione pubblica e sportiva dell’area su cui sorge il Cagnazzi, fugando ogni possibilità di speculazione edilizia che porti alla distruzione dell’impianto e ulteriore cementificazione del quartiere. Il Campo Cagnazzi deve rimanere un’oasi di sport e socialità e solo su questo bisogna investire.
 

La tua firma per salvare il campo Cagnazzi.

Chiediamo la tua firma per salvare un pezzo di storia e cuore di Altamura, un luogo a cui sono legati ricordi, emozioni e passioni autentiche e che deve rimanere un polmone di vita e socialità alla portata di tutti.

Giù le mani dal Campo Cagnazzi.

 

ECCO IL LINK PER LA PETIZIONE ONLINE:

http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=CAGNAZZI

 

STAMPA MODULO E PETIZIONE E RACCOGLI LE FIRME:

Clicca qui per il Modulo di raccolta delle firme. Una volta compilato, è necessario recapitarlo al nostro indirizzo (riportato in basso, accanto al simbolo).

Clicca qui per il file .pdf di questa Petizione.

 

Altamura, 13 giugno 2011

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GOCCE DI DEMOCRAZIA PDF Stampa E-mail

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SIAMO PERSONE CHE TENGONO DA CONTO LE GOCCE. 4 SI' IL 12 E 13 GIUGNO. PDF Stampa E-mail

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Siamo alla vigilia di un appuntamento importante. Il referendum del 12 e 13 giugno con i suoi quattro quesiti.

In diverse occasioni pubbliche [via radio, con i nostri volantoni, tabelloni, manifesti (v. immagine), in consiglio comunale...] abbiamo dichiarato di sentire come decisivo questo momento, come questo coinvolga interessi e valori fondamentali, come questo ci impegni a partecipare al voto e ad esprimere quattro Sì. 

Clicca qui per scaricare e leggere il Foglio informativo dedicato ai referendum del 12 e 13 giugno curato dal Comitato Altamura x 4 Sì e dal Comitato Acqua Bene Comune.

In discussione non sono quattro norme o leggi, ma beni comuni: acqua, energia, giustizia, democrazia.

Beni di tutti, di nessuno in via esclusiva, ma di ciascuno in via inclusiva [Erri De Luca: "Quando un’assemblea vota la proprietà privata dell'acqua, sta facendo un’azione da banditi; si sta spartendo un bottino che non è suo, che appartiene alla specie umana, al mondo e alla vita."]. 

In discussione è la dimensione del nostro futuro, che è tale se disponiamo di regole e tecnologie che creano opportunità senza distruggere, distribuiscono piuttosto che concentrare la ricchezza.

I nostri Sì sono un semplice e giocoso atto di amore alla vita [ascolta: Maurice Ravel, Jeux d'eau], convinti o illusi che si perpetui oltre il corto orizzonte dei nostri limiti fisici e temporali.

Ecco, "siamo persone che tengono da conto le gocce" [rinviamo ancora alla parola che com-muove di Erri De Luca].

Buon voto a tutti noi.

 

Altamura, 10 giugno 2011

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IL 12 e 13 GIUGNO, VOTIAMO 4 SI' PDF Stampa E-mail

Clicca qui per scaricare e leggere il Foglio informativo dedicato ai referendum del 12 e 13 giugno curato dal Comitato Altamura x 4 Sì e dal Comitato Acqua Bene Comune.

 

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ZITTO ZITTO, STACCA DA' IL VIA LIBERA AL COMPLETAMENTO E RADDOPPIO DELL'ASTRONAVE DI GRUMO. PDF Stampa E-mail

I CITTADINI NON CONTANO PROPRIO NULLA?

Quando si ha a che fare con rappresentanti politici che amano muoversi nell’ombra, agire nell’opacità e temono la trasparenza, il confronto, è bene tenere gli occhi sempre aperti per evitare che i diritti dei cittadini vengano calpestati come se nulla fosse.

15.04.11_-_deliberazione_ato_1.jpgGrazie all’azione di verifica e controllo operata dal nostro Movimento, abbiamo scoperto che l’Autorità di Gestione in materia di Rifiuti (ATO Bari 4) - il consorzio, di cui il Comune di Altamura rappresentato dal sindaco Stacca detiene la quota di maggioranza relativa essendo il centro più popoloso, che riunisce i comuni dell’Alta Murgia e prende decisioni in merito alla gestione del ciclo dei rifiuti – con il voto favorevole e decisivo del sindaco di Altamura, lo scorso 15 aprile ha deciso che la famigerata “Astronave” di Mellitto – l’ecomostro lungo la statale 96 contro cui fin dal 2001 ci siamo battuti [leggi qui l'ultima nostra nota; per un Foglio interamente dedicato clicca qui] e che sarebbe diventato il più grande impianto di (finto) compostaggio d’Europa se non fosse stato posto sotto sequestro dalla Procura di Bari e poi, dopo le condanne, confiscato al patrimonio pubblico, perché completamente illegale – deve ospitare ben due impianti per il trattamento dei rifiuti: un impianto di compostaggio per il trattamento della frazione umida e un centro di trattamento e stoccaggio della frazione secca derivante dalla raccolta differenziata [leggi qui la deliberazione in versione integrale (n.b.: le pagine vanno a ritroso)].

Sì, avete letto bene: montagne di rifiuti a pochi passi dai confini del Parco nazionale dell’Alta Murgia, in un luogo che è Zona di Protezione Speciale e Sito di Interesse Comunitario. Per giunta, sebbene amministrativamente nel territorio di Grumo, a pochissimi chilometri da Altamura che per oltre venti anni ha ospitato la discarica al servizio di tutti i comuni della zona.

Come se nulla fosse, senza uno straccio di informazione ai cittadini, si decide sulla loro pelle cosa fare, impegnando il futuro di un intero territorio. Questa sarebbe la trasparenza amministrativa di cui l’amministrazione Stacca si riempie la bocca non appena ne ha l’occasione?

15.04.11_-_deliberazione_ato_2.jpgE mentre mancano pochi mesi alla scadenza del costoso e scandaloso contratto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti senza che l’amministrazione comunale abbia avviato alcuna discussione pubblica su un tema così delicato, zitti zitti decidono di trasformare l’enorme impianto – di cui per lunghissimo tempo si è discusso in Città, oggetto di violente polemiche e campagne elettorali, infine dichiarato abusivo e confiscato - nei centri di raccolta, trattamento, stoccaggio e trasformazione della frazione umida e secca dei rifiuti dell’intera Murgia, senza uno straccio di informazione ai cittadini e senza neppure chiarire chi e come dovrebbe gestirlo. Anzi, dalla deliberazione adottata, si capisce che la sua gestione non sarà pubblica, ma sarà affidata ai privati.

Insomma, dopo essere stato confiscato ad un imprenditore privato, perché abusivo e illegale in quanto in una zona di pregio ambientale, ora questi signori che amministrano i Comuni della Murgia, con a capo il sindaco Stacca, lo vogliono ridare nelle mani dei privati per rifare la stessa cosa, anzi per fare quella ed altro ancora.

Sindaco ci dica: siamo cittadini o sudditi? Chiediamo con urgenza una convocazione del consiglio comunale.

 

Altamura, 3 giugno 2011

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ECCO LA LETTERA CON CUI L'ASSESSORE ALL'URBANISTICA ZACCARIA HA COMUNICATO LE SUE DIMISSIONI PDF Stampa E-mail

Pesanti le valutazioni sull'operato dell'amministrazione comunale.

Sindaco, e ora? Proprio nulla da dire?


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Alcuni dei passaggi di Zaccaria nella lettera di dimissioni indirizzata al sindaco e alla Giunta:

«Nell'ultimo periodo ho sentito venire meno la forza propositiva, l'afflato di solidarietà nella maggioranza, e cosa più grave la voglia di cambiare in meglio la città».

«Mi dimetto [...] conoscendo la mia intolleranza verso il lassismo e la "politica di bottega", e non potendo più tollerare l'empasse amministrativa voluta da coloro che preferiscono assumere atteggiamenti parassitari».

«Non do la colpa nessuno, ma a tutti, che [...] non percepiscono i doveri derivanti dall'essere i rappresentanti della nostra città».

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' chiaro, ormai. Questa stagione amministrativa è finita. Quando scriviamo "è finita", non intendiamo, ora, oggi. Intendiamo: non ha da dire e da esprimere più nulla. Se mai lo abbia fatto in questi sei anni.

E' pura gestione del potere. Conservazione di privilegi. Affanni individualistici. Elargizione di contributi e prebende. Nulla che vada oltre il corto orizzonte degli egoismi e delle ambizioni personali. 

Organizziamo l'alternativa. Ridiamoci una speranza.

 

Altamura, 1° giugno 2011

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AL COMUNE PROCEDURE ANOMALE E SCARSA TRASPARENZA NEGLI APPALTI: DOSSIER ALL'AUTORITA' DI VIGILANZA PDF Stampa E-mail

Iniziativa congiunta delle forze di opposizione

Nelle scorse settimane, tutti i partiti e movimenti di opposizione (Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Movimento Aria Fresca, Altamura con Piglionica, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista) con i rispettivi consiglieri comunali e segretari politici cittadini hanno inviato all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici un dettagliato Dossier con cui sono state segnalate diverse anomalie e irregolarità riscontrate in diverse procedure di gara per l’affidamento di appalti di lavori e servizi pubblici comunali.

Le forze di opposizione hanno richiamato l’attenzione e l’intervento dell’Autorità al fine di verificare la correttezza e legittimità delle procedure poste in essere dall’amministrazione comunale. In particolare, sono state evidenziate illegittimità e anomalie riguardanti quattro appalti avviati e gestiti dall’amministrazione Stacca [di seguito, le schede di sintesi delle anomalie rilevate; clicca qui per leggere, in formato .pdf, il documento integrale inviato all’Autorità]:

  1. Gara per “per il recupero architettonico e funzionale dell’ex Monastero di Santa Croce per la realizzazione di un ostello della gioventù e museo della pietra”.
  2. Gara per “il completamento e recupero tecnico funzionale dell’ex mattatoio comunale da adibire a laboratori giovanili”;
  3. Gara per l’affidamento della “gestione dei centri aperti polivalenti per anziani”.
  4. Affidamento “lavori urgenti di adeguamento aree esterne mattatoio comunale”.

La segnalazione delle forze di opposizione, notificata per conoscenza anche al sindaco Stacca e al segretario comunale, ha l’unico scopo di salvaguardare l’interesse collettivo e cittadino: 1) alla corretta gestione di risorse pubbliche; 2) alla puntuale, legittima e trasparente attività di selezione delle imprese cui affidare opere o servizi pubblici locali; 3) alla fondamentale necessità di non vedere esposto il Comune alla perdita di finanziamenti pubblici rivenienti da altri enti sovraordinati e/o a costosi contenziosi.

Confidiamo nell’intervento e nelle verifiche dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici. A noi preme tutelare i bilanci comunali e le tasche dei cittadini e riportare in un alveo di correttezza e trasparenza l’operato dell’amministrazione comunale. Per questo motivo, ci auguriamo che l’amministrazione Stacca trovi immediatamente la prudenza e l’umiltà per provvedere, in autotutela, a riesaminare con attenzione gli appalti assegnati negli ultimi mesi o in fase di assegnazione, riconoscendo le irregolarità commesse.

Proceda rapidamente a porre rimedio così da riuscire – con la collaborazione di tutti – a salvare i finanziamenti europei e regionali di cui hanno beneficiato alcune opere pubbliche. Diversamente, il sindaco Stacca e la sua amministrazione risulteranno direttamente responsabili (e ne dovranno rispondere) dei danni e della perdita di finanziamenti che, con le loro condotte e decisioni, avranno arrecato alla Città.

Altamura, 27 maggio 2011

PARTITO DEMOCRATICO – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTà – MOVIMENTO ARIA FRESCA – ALTAMURA CON PIGLIONICA – ITALIA DEI VALORI – RIFONDAZIONE COMUNISTA

 

*

SCHEDE SINTETICHE DELLE ANOMALIE RISCONTRATE

Bando di gara per la realizzazione di “Progetto stralcio per il recupero architettonico e funzionale dell’ex Monastero di Santa Croce per la realizzazione di un ostello della gioventù e museo della pietra”.

Bando di gara per la realizzazione di “Progetto stralcio per il completamento e recupero tecnico funzionale dell’ex mattatoio comunale da adibire a laboratori giovanili”.

Queste due procedure di gara, la prima per un importo di € 2.944.700 e la seconda di € 1.470.000, risultano gravemente viziate. La Giunta comunale ha infatti deliberato, in entrambi i casi, di procedere con la forma dell’appalto integrato, cioè una gara in cui le imprese concorrenti dovevano presentare non solo l’offerta economica, ma anche il progetto definitivo. I bandi sono stati pubblicati in piena estate (rispettivamente 9 e 12 luglio 2010 la data di pubblicazione) dando 60 giorni per la predisposizione di una documentazione particolarmente complessa e articolata come appunto il progetto definitivo dell’opera che implicava rilievi, indagini sul posto e lavoro di progettazione, tutto da svolgere in pieno periodo estivo. Forma di appalto e tempi di pubblicazione hanno determinato una scarsissima partecipazione, pressoché nulla: una sola offerta regolarmente pervenuta per l’appalto relativo al recupero del complesso Santa Croce, due o tre (c’è un contenzioso in merito pendente al Tar) le offerte regolarmente pervenute per l’appalto relativo al completamento dei laboratori giovanili presso l’ex mattatoio. Il problema è che una simile procedura di gara non poteva essere adottata. La Giunta vi ha fatto ricorso senza che fosse entrato in vigore, come prevede la disciplina in materia, il regolamento governativo; regolamento che è stato adottato solo nell’ottobre scorso (quattro mesi dopo la pubblicazione dei bandi) e che entrerà in vigore solo nel prossimo giugno 2011. Dunque, una grave ed evidente violazione di legge, che ha avuto come concreta conseguenza la ridottissima partecipazione di imprese e che rischia seriamente di compromettere i finanziamenti delle due opere derivanti dai fondi europei che la Regione ha destinato al piano strategico “la Città murgiana”.

Bando di gara per l’affidamento della “Gestione dei Centri Aperti Polivalenti per anziani”.

In questo caso, il dirigente comunale preposto al settore “servizi sociali” ha fatto ricorso, pur non essendovi obbligata, ad una procedura aperta, cioè una procedura che consente a qualunque impresa avente i requisiti richiesti dal bando di poter presentare offerta. Scelta assolutamente condivisibile, considerata l’entità degli importi (€ 384.615) e la delicatezza del servizio. La procedura aperta, se correttamente impostata, assicura le condizioni di maggiore partecipazione e concorrenza alle imprese interessate. Il vizio, però, che abbiamo rilevato è che le procedure e le norme (relative appunto alla procedura aperta) sono state solo evocate, ma non applicate. Anzi risultano palesemente violate nella procedura che qui si contesta. Le norme sulla procedura aperta imponevano infatti che la scadenza per la presentazione delle candidature dovesse essere fissata in non meno di 26 giorni dalla pubblicazione dello bando sulla Gazzetta Ufficiale italiana e dopo aver pubblicato un avviso anche sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (trattandosi di un appalto di valore al di sopra della soglia comunitaria).

Invece, si sono assegnati solo 15 giorni decorrenti dalla pubblicazione del bando e per giunta si è limitata la pubblicazione a quella effettuata solo sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (nessuna Gazzetta Ufficiale,né quella italiana né quella europea). Inoltre, abbiamo contestato anche la presenza nel capitolato d’appalto di criteri per l’attribuzione dei punteggi alle offerte in grado di limitare gravemente la concorrenza.

All’Autorità di vigilanza ci si è limitati a segnalare solo la procedura di gara relativa alla gestione dei centri anziani, ma identici rilievi, per gli identici motivi (bandi in fotocopia!), possono essere mossi per altre gare di appalto pubblicate successivamente, sempre a cura del settore servizi sociali: quello per servizio di assistenza educativa domiciliare minori (per un importo di € 663.461), quello per il servizio di assistenza domiciliare in favore di soggetti disabili (per un importo di € 634.615), quello per il servizio di assistenza domiciliare in favore di persone anziane (per un importo di € 634.615).

“Lavori urgenti di adeguamento aree esterne mattatoio comunale c.da Jazzo del Forno”.

In quest’ultimo caso, ci si è limitati a rilevare come con procedure di urgenza e nel giro di pochissimi giorni alcuni lavori possano subire incrementi davvero incredibili. Si tratta dei lavori per la sistemazione delle aree esterne del nuovo mattatoio comunale in via Santeramo. Lavori affidati ad una ditta per un importo di € 55.835. A distanza di appena un mese dalla stipula del contratto (3 marzo 2011), l’importo dei lavori subiva una prima modifica al rialzo con una prima integrazione dei lavori il 1° aprile 2011 (€ 65.568), per poi essere ulteriormente integrati, senza gara, con ulteriori opere che hanno fatto balzare il costo complessivo dei lavori dall’originaria cifra di € 55.835 a quell di € 87.644. Un aumento di circa il 60% senza che si comprenda il perché i lavori non siano stati adeguatamente previsti sin dall’inizio, prima della gara per il loro affidamento.

 

 

 
NUOVI LAVORI E NUOVE SPESE PER LA SISTEMAZIONE DI PIAZZA FOGGIALI. ALTRO CHE "TUTTO A POSTO"! PDF Stampa E-mail

Il 5 aprile avevamo segnalato, con tanto di foto [leggi qui nella nostra pagina Facebook] lo sconcio degli approssimativi lavori in Piazza Don Minzoni (meglio conosciuta come Piazza Foggiali). Basole posizionate male, con fughe assolutamente inadeguate, impermeabilizzazione scadente, l’incredibile creazione di stalli di parcheggio in pieno centro storico e a danno di un luogo di pregio della memoria cittadina.

Ecco degli esempi:

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Una situazione oggettivamente incresciosa, che il sindaco Stacca aveva bollato come l’ennesima speculazione politica, l’ennesima protesta senza senso dei cittadini altamurani che nulla capiscono di estetica e tecnica dei lavori pubblici. Queste le testuali parole usate dal primo cittadino: «Si sta facendo “molto rumore per nulla”. Non è una novità. E’ già accaduto altre volte… si fanno polemiche durante i lavori, poi, valutando il risultato finale, nessuno parla più … Pertanto l’invito a tutti coloro che d’un tratto diventano “direttori dei lavori” è di acquisire prima le corrette informazioni e poi fare le proprie valutazioni, onde evitare di creare intralcio al prosieguo del lavoro del Comune e di evitare a se stessi delle brutte figure dando una visione sbagliata di ciò che è in corso» [qui la nota completa dello Stacca pensiero].

Lo stesso sindaco, però, è stato clamorosamente sbugiardato dalla sua stessa amministrazione. Infatti, con determinazione del dirigente del settore Lavori Pubblici del 12 maggio 2011 [leggi qui], gli uffici tecnici comunali hanno approvato una perizia di variante per i lavori di Piazza Don Minzoni. Con ulteriore esborso di soldi pubblici (un bel +20%, pari a 6.400 euro in più che le tasche dei cittadini pagheranno), indovinate dove si interverrà? Proprio sulla sistemazione delle basole (così come vuole la stessa Soprintendenza per i Beni Architettonici) e sulle cause di infiltrazione di acqua!

Sindaco Stacca, non pensa che delle scuse alla cittadinanza siano doverose?

Altamura, 26 maggio 2011

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FONDI PER UN CANILE E PER UNA CAMPAGNA DI STERILIZZAZIONE DEI CANI. L'AMMINISTRAZIONE FACCIA DOMANDA PDF Stampa E-mail

La Regione stanzia risorse per i Comuni che ne faranno richiesta, per realizzare canili comunali e per una campagna di sterilizzazione.

Da tempo la nostra città non ha alcuna struttura pubblica o convenzionata idonea ad accogliere cani randagi ed altri animali in stato di abbandono.

La quasi totalità dei casi, ad oggi, viene presa in carico da pochi volenterosi cittadini che - con fatica, gratuitamente e senza alcun sostegno da parte del Comune - si attivano per cercare sistemazioni consone e soluzioni per i tanti cani randagi o in stato di abbandono rinvenuti nel territorio di Altamura.

I problemi del randagismo e dell’abbandono, tanto più evidenti quanto più si avvicina l’estate, sono indubbiamente fonte di rischio per la sicurezza e per l’igiene urbana se non vengono affrontati con misure coordinate ed efficaci che solo un’Amministrazione comunale può garantire.

Con una decisione di qualche giorno fa, la Giunta regionale ha deliberato lo stanziamento di fondi per i canili comunali e per la campagna di sterilizzazione dei cani padronali.

25.05.11_-_interpellanza_fondi_per_canili.pngSi tratta, per la precisione, di 200mila euro per la realizzazione o per l’ampliamento di strutture di proprietà comunale adibite all’accoglienza di cani (in breve, per la realizzazione di un canile comunale) e di ulteriori 200mila euro stanziati per la campagna di sterilizzazione dei cani padronali, con interventi in misura fissa di 50 euro per ogni sterilizzazione e proporzionalmente alla popolazione canina ed all’estensione territoriale dei singoli Comuni.

Da anni sosteniamo che Altamura debba dotarsi di risorse e strutture in grado di vincere anche questo tipo di battaglie di civiltà, ma assistiamo puntualmente all’incuranza e all’indifferenza con cui l’Amministrazione comunale, che pure ama definirsi “del fare”, affronta questi e altri problemi.

Con un’interpellanza presentata in forma urgente dal nostro consigliere Enzo Colonna [v. immagine accanto o clicca qui] chiediamo che Altamura presenti una propria istanza per accedere ai fondi regionali, prima che questi vengano ad esaurirsi.

Ci auspichiamo, in buona sostanza, che l’Amministrazione decida di dotare la nostra città degli strumenti per combattere efficacemente i problemi del randagismo e dell’abbandono dei cani, cogliendo in tempo utile le opportunità che le vengono offerte.

Basta un minimo di buona volontà e di attenzione, il resto è questione di civiltà.

Altamura, 25 maggio 2011

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AGGIORNAMENTO: VERITA' PER LA DISCARICA DI ALTAMURA. L'INCONTRO DEL 20 MAGGIO IN PROVINCIA. PDF Stampa E-mail

Oggi siamo stati in Provincia per partecipare al Tavolo Tecnico presso il Servizio Ambiente e Rifiuti in cui si è discusso della chiusura e post esercizio della discarica “Le Lamie” di Altamura [leggi qui ].

L'incontro è risultato deludente, snobbato da amministratori comunali (né sindaco, né assessori, c'erano solo consiglieri comunali, esattamente quattro: due di maggioranza, Lillino Colonna della coalizione di centro e il nostro Enzo Colonna per la minoranza) e dall'amministrazione provinciale (c'era il dirigente Latrofa e un funzionario del settore ambiente e rifiuti della Provincia, Iacobellis, ma nessun assessore). Era presente il consigliere regionale Michele Ventricelli e, per l'amministrazione regionale, le responsabili dell'ufficio "gestione dei rifiuti" e dell'ufficio "bonifiche".

Di indagini straordinarie e supplementari, rispetto a quelle per legge imposte per la fase di post-esercizio, non se ne parla. I funzionari provinciali e regionali hanno assicurato puntualità e attenzione per le verifiche già previste per legge in questa fase. Ma nulla di più. Sinora comunque, hanno assicurato i tecnici provinciali e regionali, non vi sono anomalie nei riscontri e nelle analisi.

Hanno inoltre dato la disponibilità ad istituzionalizzare il Tavolo Tecnico (formato da Comune, Provincia, Regione) per seguire le fasi della gestione post-esercizio.

Prossimo appuntamento ad Altamura, in occasione di un sopralluogo che le autorità provinciali hanno deciso di effettuare.

Continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della situazione, chiedendo a gran voce che sia fatta piena luce su quanto smaltito nella discarica di Via Laterza, una "operazione verità" (come la indichiamo da anni) che consenta o di rimuovere sospetti e dubbi o di andare sino in fondo, qualora dovessero essere accertate anomalie, così da scongiurare ogni rischio per la salute dei cittadini. Metteremo inoltre a disposizione tutte le informazioni sullo stato dei luoghi che, nei successivi incontri del Tavolo, ci saranno messe a disposizione.

Altamura, 20 maggio 2011

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VERITA' PER LA DISCARICA DI ALTAMURA: LENTAMENTE E A FATICA, QUALCOSA SI MUOVE PDF Stampa E-mail

DOPO LE NOSTRE NUMEROSE SOLLECITAZIONI E PRESE DI POSIZIONE

Finalmente, molto lentamente e con molta fatica, si muove qualcosa per comprendere una volta per tutte cosa è sepolto sotto la discarica di Via Laterza e quindi capire come intervenire per mettere in effettiva sicurezza l’impianto.

comunicazione_provincia_-_tavolo_tecnico_discarica.pngCon una comunicazione ufficiale del 9 maggio [vedi immagine in basso], la Provincia di Bari ha convocato un tavolo tecnico per discutere della «chiusura e post esercizio della discarica “Le Lamie” di Altamura». La comunicazione - inviata anche all’assessore regionale all’ambiente Nicastro, alla direzione dell’ASL e dell’ARPA Puglia - è indirizzata al sindaco di Altamura ed è motivata dall’auspicio di «fornire risposte adeguate alle “aspettative ambientali” fortemente sollecitate da esponenti delle comunità locali». Il tavolo tecnico si terrà venerdì 20 maggio alle ore 10 a Bari, nella sede del Servizio Ambiente e Rifiuti della Provincia di Bari, e vi parteciperà, assieme ad altri esponenti consiliari di minoranza e maggioranza, anche Enzo Colonna, nostro rappresentante in consiglio comunale.

Siamo soddisfatti che si sia arrivati a questo primo passo per avviare quello che da anni chiediamo: una vera e propria “operazione verità” che rassicuri i cittadini su quello che è stato smaltito nell’impianto di contrada “Le Lamie” in oltre venti anni di esercizio. In questi anni, abbiamo più volte sollecitato (anche attraverso iniziative formali del nostro consigliere comunale) l’amministrazione a mettere in campo tutti gli sforzi per procedere, preliminarmente alla messa in sicurezza, ad una verifica su quanto è stato smaltito, affidando ad un organismo autorevole e imparziale l’incarico di effettuare analisi e carotaggi per accertare se i rifiuti depositati nella discarica sono rispondenti a quanto risulta dai documenti ufficiali [leggi ad esempio qui e qui]. La nostra posizione fu fatta propria dall’intero consiglio comunale che, il 14 gennaio scorso, su sollecitazioni anche di altri consiglieri e del consigliere regionale Ventricelli, approvò all’unanimità un ordine del giorno [leggi qui] che, tra le altre cose, chiedeva esplicitamente di «procedere ad ulteriori attività di accertamento indagine e verifica attraverso metodologie di analisi che rilevino i valori di concentrazione limite per eventuali sostanze inquinanti presenti nel suolo e sottosuolo e nelle acque sotterranee».

Dopo un lungo silenzio, ci auguriamo possa iniziare un approfondito e celere percorso verso la verità. Da parte nostra, continueremo ad informare puntualmente la Città sull’evolversi della situazione.

Altamura, 14 maggio 2011

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NOMINA DEGLI SCRUTATORI PER I REFERENDUM: SI PROCEDA AL SORTEGGIO E NON ALLA NOMINA PDF Stampa E-mail

Mercoledì 18 maggio, alle ore 11, è convocata la commissione elettorale comunale – composta da tre membri della maggioranza (compreso il sindaco) e un consigliere delle opposizioni – presso il Comune, in seduta pubblica, per procedere alla nomina degli scrutatori che saranno impegnati presso i seggi di voto per i referendum popolari di domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno 2011.

Come abbiamo già fatto nei precedenti appuntamenti elettorali (e riuscendoci solo nell’ultima competizione), torniamo a chiedere che si proceda non alla nomina diretta degli scrutatori, ma al loro sorteggio tra le migliaia di nominativi di cittadini elettori che hanno negli anni comunicato la loro disponibilità a svolgere tale compito.

Un metodo trasparente e oggettivo per la scelta degli scrutatori, per evitare che questa si trasformi in un’occasione di spartizioni e clientelismi con soldi pubblici e per funzioni pubbliche.

Confidiamo in un minimo di sensibilità istituzionale da parte della maggioranza di centro-destra e del sindaco Stacca, ossia di coloro che – essendo appunto maggioranza anche nella commissione elettorale – risultano determinanti nell’individuazione delle modalità di nomina degli scrutatori per un appuntamento importante, come il voto ai referendum del 12 e 13 giugno, a cui ci auguriamo gli elettori altamurani non vorranno mancare considerata la delicatezza dei temi in discussione.

 

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Altamura, 16 maggio 2011

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