Stadio D'Angelo indisponibile, tutto fermo per la
ristrutturazione dei palasport, non si muove foglia per il Campo Cagnazzi.
Amministrazione incoerente (a essere buoni): lo scorso anno,
in maniera del tutto insolita, aveva autorizzato 3 squadre a giocare nello
stadio "D'Angelo" (una di queste di III Categoria, per la prima volta
nella storia dell'impianto). Quest'anno, secondo la scoperta dei signori
amministratori, non si può più, perché il manto erboso si logora. Che sia
cambiata in pochi mesi la natura dell'erba? O è solo stata costretta ad andare via
la formazione sportiva invisa a lorsignori? La seconda, la seconda... LEGGI QUI.
Amministrazione poco previdente (a voler essere buoni): i
lavori allo stadio non dovevano essere svolti entro l'estate per evitare
problemi durante la stagione agonistica? Ora, toh, si scopre che termineranno
entro il 26 ottobre, a campionati in corso da un mese abbondante: LEGGI QUI.
Amministrazione dimenticona (sempre a voler essere buoni):
della famosa ristrutturazione dei palazzetti che si dice? Eppure a Marzo, dopo
5 anni di promesse, lorsignori la davano per fatta [assessore ai lavori
pubblici Centonze: «entro il 20 aprile conosceremo l'impresa che si è
aggiudicata i lavori che partiranno entro il mese di maggio»]. E il Campo
Cagnazzi, dove si rischia di morire e che chiuderà comunque i battenti in
mancanza di interventi [il nostro Movimento ha raccolto oltre 1000 firme per
chiederne l'urgente ristrutturazione, leggi
qui]? Chi ha visto i progetti annunciati [assessore allo sport Saponaro: «L'Amministrazione
Comunale di Altamura ha preso in seria considerazione le problematiche
derivanti da un'eventuale chiusura del campo sportivo "Cagnazzi"»]?
Ecco, se proprio volete farvi male, le parole e musica dei
due assessori nel dettaglio e a tutto campo: LEGGI QUI.
Non siamo più buoni: amministrazione incapace, bugiarda e in
mala fede.
Altamura, 30 agosto 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Segnaliamo
l'iniziativa su cui il Circolo delle Formiche e noi tutti ci stiamo impegnando
da due mesi a questa parte.
Vi chiediamo, se
non l'avete già fatto, di leggere il testo (clicca sul titolo in alto o qui) e, se
interessati all'adesione, di comunicarci la vostra adesione, inviando una mail
con i dati personali essenziali (nome, indirizzo, telefono) e l'indicazione
della cifra che si è disponibili a versare al seguente indirizzo:
movariafresca(et)gmail.com.
L’attività non
distribuirà utili tra promotori e aderenti. Eventuali avanzi di gestione per
una parte saranno destinati a riconoscere un buono spesa agli aderenti che
abbiamo versato una quota iniziale di almeno 100 euro e per l'altra saranno
destinati ad attività di promozione dell'iniziativa, educazione ad un consumo
consapevole, difesa dei beni comuni, promozione delle produzioni locali. Tutti
gli aderenti (qualsiasi sia la misura del contributo versato) sono organizzati
in assemblea dei sostenitori dell'iniziativa, un organo appositamente creato
dal Circolo delle Formiche. Tale assemblea avrà compiti di indirizzo, verifica
dei risultati raggiunti con la gestione, promozione. Ogni tipo di
responsabilità, dal punto di vista giuridico (ad es., per le obbligazioni), è a
carico del Circolo. Chi aderisce non assume alcun obbligo, se non quello di
versare la quota iniziale. Un nuovo modello di organizzazione, basato sui
principi di rete, partecipazione, aggregazione orizzontale di base, utilità
comune senza profitto individualistico.
L'iniziativa sta
incontrando un grande riscontro, molti apprezzamenti e anche molte adesioni:
sinora, circa 200 persone hanno aderito all'iniziativa garantendo un contributo
economico. Abbiamo raccolto una somma significativa, ma ancora lontana
dall'obiettivo che ci eravamo prefissati.
Non indugiate,
l'obiettivo è alla portata, ma ancora da raggiungere. Se siete interessati o se
ritenete che quanto stiamo proponendo possa servire a stare meglio come
comunità, come persone, non indugiate, dateci un riscontro.
È il tempo in cui
ci si organizza dal basso. È il tempo della condivisione e della solidarietà. È
il tempo in cui ognuno è chiamato a fare la propria parte. È il tempo di
difendere beni comuni. È il tempo di affermare una prospettiva di progresso a
dimensione di uomo, che abbandoni logiche di pura speculazione imposte da
lobbie finanziarie che spingono per una crescita che consuma e distrugge (ambiente,
salute, popoli) senza creare progresso sociale civile e culturale, senza
sviluppare opportunità di lavoro, e che si preoccupa solo di agevolare
l’accumulazione dei vantaggi nelle mani di pochi.
Siamo impegnati in
questa originale iniziativa perché è coerente con quanto da anni siamo
impegnati a fare: affermare una nuova stagione dei BENI COMUNI, un NUOVO
UMANESIMO.
Al lavoro, dunque. Diamoci una mano. Spread the
Word.
Altamura, giugno/luglio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Come volevasi
dimostrare: della salvaguardia dell’ambiente, della tutela della salute dei
cittadini e dell’economia zootecnica e agricola locale agli amministratori
comunali non importa un bel nulla. La conferma è arrivata questa mattina
nell’udienza preliminare del procedimento penale “Murgia Avvelenata” (lo
spargimento di rifiuti di ogni genere nei territori di Altamura e Gravina avvenuto
nel luglio del 2003, leggi
qui). Mentre il Comune di Modugno ha chiesto di essere ammesso come parte
lesa, il Comune di Altamura (seguito da quello di Gravina) ha fatto spallucce
come se niente fosse.
Eppure avevamo
chiesto un mese fa, in tempo utile, all’amministrazione comunale di costituirsi
parte civile nel processo [leggi qui], producendo
anche un’interpellanza urgente in merito [leggi
qui]. Nulla da fare: ci venne risposto che lorsignori non volevano
impegnare gli avvocati comunali, riservandosi «la facoltà di esperire azioni in
sede civile all'esito del giudizio penale al fine di avere più elementi a
disposizione per valutare l'opportunità di promuovere o meno l'azione
risarcitoria» [leggi
qui].
Pensavamo che
le critiche ricevute da più parti per tale posizione facessero cambiare idea al
sindaco Stacca e alla sua squadra. Oggi, invece, abbiamo ricevuto la conferma
di questa scellerata scelta: tutto è opinabile per questi signori, anche la
tutela di ambiente, salute, lavoro ed economia.
Ma dove ci
troviamo a vivere?
La posizione assunta dall’amministrazione Stacca appare incomprensibile
ed equivoca. Non fa onore alla comunità altamurana e non la tutela. Una
comunità che non merita questo cinismo e questa indifferenza dinanzi al bene
comune. Insisteremo, anche con un'iniziativa consiliare, per la costituzione di
parte civile che è ancora possibile sino all'avvio del dibattimento. Questa
Città deve poter far sentire la sua voce nel processo, quando e se verrà
disposto dal Giudice dell’udienza preliminare.
Altamura, 19 luglio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Venerdì 4
luglio, in consiglio comunale abbiamo votato ed approvato all’unanimità, dopo
un’estenuante seduta con interventi destinati a migliorare il testo e a
chiarire il senso del documento finale, il Documento Programmatico per la Rigenerazione
Urbana (DPRU).
Si tratta di un
provvedimento previsto dalla legge regionale n. 21 del 2008, al quale si è arrivati
dopo tre anni di inerzia e indifferenza, nonostante l’avessimo più volte
sollecitato. In appena un mese, l’amministrazione comunale ha elaborato il
Documento che era una condizione per la candidatura del Comune di Altamura ad
un bando regionale, con scadenza 6 luglio, che prevede finanziamenti (per il
nostro Comune, per la sua dimensione, potrebbe ottenere circa 5 milioni e mezzo
in caso di esito positivo) destinati a programmi di rigenerazione,
riqualificazione o di sviluppo urbano.
Con il DPRU il
Comune era chiamato a definire “gli ambiti territoriali che, per le loro
caratteristiche di contesti urbani periferici e marginali interessati, rendono
necessari interventi di rigenerazione urbana”. La candidatura ha interessato solo l’ambito
del centro storico, per il quale sono previsti una serie di interventi di
natura pubblica (fogna, interramento di reti, basolatura di alcuni assi
stradali, ecc.), ma il DPRU ha individuato altri ambiti di natura periferica e semi-periferica in
diversi punti della Città. In totale nove ambiti territoriali.
I PROBLEMI INCONTRATI E COME LI ABBIAMO AFFRONTATI
Ci siamo
trovati dinanzi ad una procedura affrettata, che non ha visto momenti seri di
partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Il documento elaborato
dall’amministrazione presentava limiti e forzature da cui abbiamo preso le
distanze: assenza di idee guida e obiettivi, ambiti non chiaramente delimitati
e, in un paio di casi, poco rispondenti ai requisiti di legge.
Con il nostro
consigliere Enzo Colonna, abbiamo fatto rilevare tutto ciò, mettendolo a
verbale. Alla fine, dopo alcune modifiche alla proposta, abbiamo dato il nostro
voto favorevole poiché il Documento programmatico non determina alcuna variante
urbanistica (nonostante le false aspettative ingenerate dalla maggioranza e dall’amministrazione)
e soprattutto costituisce solo il punto di avvio per un processo, si spera, destinato
a migliorare la Città.
Alla
individuazione dei nove ambiti territoriali (si veda l’immagine con la mappa
del territorio urbano in cui sono visibili gli ambiti delimitati da cerchi), ora
potranno seguire le proposte – anche di privati – di programmi integrati di
rigenerazione urbana (PIRU).
VIGILEREMO PER EVITARE SPECULAZIONI
Ecco cosa sono
i PIRU nella definizione che ne dà l’art. 2 della legge regionale 21 del 2008:
I programmi
integrati di rigenerazione urbana sono strumenti volti a promuovere la
riqualificazione di parti significative di città e sistemi urbani mediante
interventi organici di interesse pubblico. I programmi si fondano su
un’idea-guida di rigenerazione legata ai caratteri ambientali e
storico-culturali dell’ambito territoriale interessato, alla sua identità e ai
bisogni e alle istanze degli abitanti. Essi comportano un insieme coordinato
d’interventi in grado di affrontare in modo integrato problemi di degrado
fisico e disagio socio-economico …
I programmi
devono interessare ambiti territoriali totalmente o prevalentemente edificati.
I programmi non possono comportare varianti urbanistiche per trasformare in
aree edificabili aree a destinazione agricola, comunque definite negli
strumenti urbanistici comunali, fatta eccezione per quelle contigue necessarie
alla realizzazione di verde e servizi pubblici nella misura massima del 5 per
cento della superficie complessiva dell’area d’intervento. Tale variante deve
comunque essere compensata prevedendo una superficie doppia rispetto a quella
interessata dal mutamento della destinazione agricola, destinata a
ripermeabilizzare e attrezzare a verde aree edificate esistenti.
Con queste
regole e parametri si giocherà la vera partita. Ci auguriamo e ci impegniamo
affinché sia una partita che veda il pieno coinvolgimento di tutti i cittadini
(e non dei soliti noti), che sia finalizzata ad una vera rigenerazione dei
quartieri della Città e non al solito assalto cementizio, alla solita
edificazione massiccia e selvaggia mascherata e giustificata da esigenze di
riqualificazione e rigenerazione.
Altamura, 11 luglio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
LA NOSTRA PRESA DI POSIZIONE DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE
DEL 28 GIUGNO.
Nel
consiglio comunale del 28 giugno scorso, finalmente il nostro consigliere Enzo
Colonna ha avuto modo di discutere la nostra interpellanza sul Palazzo
Baldassarra, a distanza di oltre un anno dalla sua presentazione. Ecco qui il
testo dell’interpellanza.
Le risposte,
nonostante la disponibilità dell’assessore ai Lavori Pubblici Centonze, non
sono state affatto tranquillizzanti e hanno motivato la replica preoccupata del
nostro consigliere. Due dati sono emersi:
1) sebbene sia
trascorso oltre un anno dall’interpellanza, allo stato non c’è traccia o
preparativo che consenta di immaginare, nel breve-medio periodo, l’apertura del
Museo dell’Uomo di Lamalunga per il cui allestimento (al piano terra e al primo
piano del Palazzo) sono state destinate cospicue risorse pubbliche di fonte
comunitaria (fondi FESR, se non sbagliamo per circa un milione di euro);
2) ancor più
lontana (del tutto evanescente) è la Fondazione che il Comune e altri enti pubblici
(regione, università, soprintendenza, ecc.) si erano impegnati a costituire
proprio per la gestione di tutte le questioni connesse alla studio, fruizione,
valorizzazione, promozione, sfruttamento in chiave turistica dell’Uomo di
Lamalunga (a suo tempo, si era ipotizzato di far confluire in un’unica
fondazione anche le questioni relative alla Cava dei Dinosauri), fondazione per
i cui uffici erano destinati gli ambienti del secondo piano di Palazzo
Baldassarre.
Al momento,
l’unica concreta prospettiva per Palazzo Baldassarre (come lasciava capire il comunicato
diffuso dall’amministrazione un anno fa e ripreso nella nostra interpellanza), è
quella di ospitare in alcuni ambienti (forse il secondo piano) alcuni uffici
comunali (assessorato alla cultura, probabilmente).
È un’ipotesi
che riteniamo vada assolutamente scongiurata – il nostro consigliere comunale
lo ha fatto immediatamente notare durante la seduta - perché si rischia così di
utilizzare lo storico palazzo come semplice sede di rappresentanza di questo o
quel politico, ufficio per le pubbliche relazioni dell’amministratore di turno.
In sintesi, si rischia di banalizzare un bene di assoluto pregio storico e
architettonico.
Piuttosto, è
stata l’esortazione del nostro consigliere comunale, bisogna impegnarsi tutti e
a tutti i livelli (comunale e regionale) affinché il Museo dell’Uomo di
Lamalunga diventi realtà. Su questo fronte sinora non abbiamo notato alcun
impegno dai vertici amministrativi, tutti presi, come sono da anni, a vivere il
sostegno alle attività e ai servizi per la Cultura come pura elargizione o “spargimento” di
contributi economici senza alcuna programmazione e valutazione di merito.
Il nostro
consigliere Enzo Colonna ha anche proposto, nel tempo che ci separa dal
raggiungimento di questo obiettivo, di provvedere ad un allestimento minimo del
Palazzo, estremamente essenziale, così da renderlo fruibile e disponibile solo
e unicamente per eventi e attività culturali di assoluta qualità, esattamente
come è riuscito a fare nell’ultimo mese il Movimento culturale Spiragli(e, in
altri contesti, il Festival Luoghi Comuni), superando con ostinata passione
ostacoli, intralci, indifferenze.
In altri
termini, in attesa del Museo, utilizziamo l’immobile, con rigorosa selettività,
per cogliere e mettere assieme i frammenti, gli spiragli di vitalità e orgoglio
che la nostra Comunità, nonostante la
Gente di Palazzo, continua ad esprimere.
Altamura, 29 giugno 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
BOCCIATE LE NOSTRE PROPOSTE VOLTE A RIDURRE L’AUMENTO DELLA
TARSU E A RECUPERARE IL CAMPO CAGNAZZI. RECEPITA SOLO LA NOSTRA RACCOMANDAZIONE FINALIZZATA A GARANTIRE
LA MOBILITÀ IN CITTÀ DEI CITTADINI DIVERSAMENTE ABILI.
Ancora una
volta ci siamo imbattuti nel muro che l’amministrazione comunale oppone ad ogni
forma di ragionevole proposta volta a migliorare il Bene Comune e la vita dei
cittadini. Nel corso del consiglio comunale di giovedì 23 giugno, tramite il
nostro consigliere comunale Enzo Colonna, abbiamo proposto un emendamento alla
manovra di bilancio per l’anno in corso presentata dall’amministrazione
comunale e un emendamento e una raccomandazione volta a incidere sulla
programmazione triennale delle opere pubbliche [clicca qui per leggere i testi integrali]. Nello specifico, queste le
proposte che abbiamo presentato (condivise anche dai consiglieri Rosa Melodia e
Lello Rella):
specifici
correttivi di spesa (taglio di alcune spese superflue o non indispensabili e incremento del recupero dell'evasione fiscale) volti
a ridurre drasticamente l’aumento della tassa sui rifiuti (TARSU) voluto
dall’amministrazione Stacca, passando dall’incremento deliberato per quest’anno
del 25% ad uno meno devastante del 5%, così da impattare il meno possibile
sulle tasche dei cittadini in un momento di difficoltà economica e lavorativa;
la richiesta di
impegnare 200mila euro (da recuperare dall’entrate previste per i contributi di
urbanizzazione versati per le nuove costruzioni) per urgenti lavori di riqualificazione
del Campo sportivo Cagnazzi e delle aree annesse;
la raccomandazione
volta ad impegnare l’amministrazione comunale ad assicurare la massima e
rigorosa attenzione nella fase di progettazione e in quella di realizzazione di
opere pubbliche al fine di tutelare e garantire il diritto dei cittadini
diversamente abili o con difficoltà motorie ad un’autonoma e piena mobilità in
Città.
Messi ai voti i
due emendamenti, la maggioranza al potere ha deciso di bocciare sia la
riduzione dell’aumento della tassa sui rifiuti (che arriverà dunque ad un
aumento del 94% durante gli anni dell’amministrazione Stacca, leggi qui), che lo
stanziamento di fondi per la riqualificazione del Campo Cagnazzi. A favore
degli emendamenti hanno votato solo i consiglieri di minoranza. Nel primo caso
ci è stato risposto che non è possibile ridurre un bel nulla e nel secondo che il
sindaco e i suoi hanno altro a cui pensare e che per il Cagnazzi si procederà
successivamente con una variazione del bilancio ora approvato. Accolta solo la
raccomandazione (che purtroppo non ha un effetto vincolante) sulla tutela del
diritto alla mobilità delle persone diversamente abili.
IL 22 GIUGNO L’UDIENZA IN CUI SI DECIDERÀ SULLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO A CARICO DI QUATTRO IMPUTATI. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SI ATTIVI SUBITO PER LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEL COMUNE DI ALTAMURA
Nel luglio 2003, associazioni ambientaliste e di agricoltori segnalarono la presenza di rifiuti e sostanze maleodoranti su circa 300 ettari di territorio comunale (Contrada Cervoni). A settembre 2003, intervennero in massa forze dell’ordine, enti locali, magistratura, commissioni parlamentari. Analogo fenomeno fu scoperto anche in una zona del territorio di Gravina (Contrada Finocchio). I Comuni di Altamura e Gravina vietarono il pascolo e la coltivazione sui terreni che – dalle prime analisi – risultarono contaminati da rifiuti di ogni genere.
Per tutti era “Murgia Avvelenata”. Per gli altamurani, una sciagura: sotto il profilo ambientale, sanitario, economico. Si tratta di una vicenda che abbiamo seguito con attenzione dal primo momento [leggi ad esempio qui o qui, da qui un numero di Otto del 2004] e su cui abbiamo sempre evidenziato le due esigenze avvertite con forza dalla comunità altamurana: l’accertamento delle responsabilità e il ripristino, per quanto possibile, di condizioni ambientali normali attraverso la messa in sicurezza e la bonifica del sito inquinato o, almeno, la mitigazione dell’inquinamento causato.
LA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER 4 IMPUTATI
Negli ultimi giorni, abbiamo appreso che le indagini avviate nel settembre 2003 e coordinate dai pubblici ministeri baresi Roberto Rossi e Renato Nitti si sono concluse con la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal Sostituto Procuratore Nitti a carico di quattro persone: titolari, amministratori e collaboratori della società Tersan Puglia di Modugno.I fatti accertati e contestati dagli inquirenti agli imputati sono stati compiuti nel periodo 1999-2003 e sono gravissimi. Naturalmente dovranno essere verificati nel processo, se ci sarà, con tutte le garanzie per la difesa. Nell’immagine allegata, riportiamo i passi della richiesta di rinvio a giudizio in cui sono sintetizzati i fatti. Su tale richiesta, si pronuncerà il 22 giugno il Giudice dell’udienza preliminare Vito Fanizzi.
IL COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE PER I DANNI AL TERRITORIO E ALL’ECONOMIA
Riteniamo indispensabile che il Comune di Altamura si costituisca parte civile e che lo faccia ora, sin dall’udienza preliminare del 22 giugno, così da far sentire l’esigenza e le ragioni di giustizia che la comunità altamurana da anni ha espresso su questa vicenda che – è bene ricordarlo - ha prodotto un doppio danno: all’integrità dell’ambiente e del nostro territorio (con tutte le possibili implicazioni con la salute delle persone) e all’economia murgiana, duramente colpita dal clamore dei fatti che hanno messo in cattiva luce le produzioni agricole e zootecniche locali, insinuando il dubbio sulla loro genuinità e sicurezza alimentare.
Mancano appena due giorni all’udienza e chiediamo all’amministrazione comunale di attivarsi rapidamente. Su questo, il nostro consigliere Enzo Colonna ha presentato un’interpellanza urgente (leggi qui).
Da parte nostra, continueremo a fare tutto quanto nelle nostre possibilità per richiamare l’attenzione degli amministratori comunali e delle istituzioni sui temi della salvaguardia della salute, dell’ambiente, della difesa delle produzioni locali, del lavoro. La tutela del Bene Comune non ammette distrazioni.
Altamura, 19 giugno 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
A decine di amministratori comunali e sindaci
dell'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) BA/4, competente in materia di rifiuti,
contestati il reato di truffa aggravata e comportamenti attivi o omissivi finalizzati al
conseguimento, da parte della Tradeco, di erogazioni pubbliche e illeciti
guadagni.
Leggete cosa risponde il sottosegretario di Stato per l'interno
Alfredo Mantovano all’interrogazione del deputato Dario Ginefra sulla
“situazione dell’ordine pubblico nel comune di Altamura” (documento del 15
giugno 2011).
Testualmente (al termine di p. 22 del resoconto che riportiamo, in immagine, più avanti): «In particolare, i carabinieri hanno deferito
all’autorità giudiziaria 22 persone per traffico illecito di rifiuti, nonché per
una serie di altri reati «ambientali», commessi nell’ambito della gestione,
affidata alla TRADECO, della discarica di bacino BA/4, ubicata sul
territorio di Altamura.
A 14 amministratori comunali, nell’ambito dell’ATO
competente, è stato contestato il reato di truffa aggravata finalizzata al
conseguimento di erogazioni pubbliche in favore della TRADECO.
Comportamenti attivi o omissivi posti in essere dai sindaci
componenti l’Ambito territoriale ottimale del bacino Bari/4, finalizzati a
favorire gli illeciti guadagni della TRADECO sono stati contestati, a vario
titolo, a 72 persone.
Ulteriori 103 persone sono state deferite all’autorità
giudiziaria a seguito di indagini relative a un traffico di rifiuti sanitari
commesso con le stesse modalità di quello relativo ai rifiuti urbani».
Il Campo Cagnazzi, glorioso impianto sportivo cittadino, rischia di essere chiuso.
Il 9 marzo scorso [leggi qui] il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti ha comunicato all’amministrazione comunale che il Cagnazzi non potrà più ospitare gare di calcio di tornei ufficiali se non sarà adeguato con urgenti lavori di ristrutturazione. Infatti, a seguito di un sopralluogo effettuato a febbraio per verificare i requisiti di omologazione dell’impianto, sono state riscontrate pesanti deficienze, in particolare per quanto riguarda le condizioni strutturali degli spogliatoi. Le stesse manchevolezze che sportivi, frequentatori e il nostro Movimento denunciano, inascoltati, da anni. Da marzo ad oggi, l’amministrazione comunale non ha però mosso un dito per risolvere la situazione e il rischio estremamente concreto è che il Campo Cagnazzi possa essere chiuso a partire dalla prossima stagione sportiva.
A rischio il diritto dei nostri figli, ragazzi e atleti di ogni età, a praticare lo sport.
Centinaia di sportivi e appassionati saranno costretti a cercarsi un altro campo da gioco, probabilmente anche emigrando nelle città limitrofe. Inoltre migliaia di persone saranno private della possibilità di assistere gratuitamente a delle manifestazioni sportive. Per questi motivi, il Movimento cittadino Aria Fresca ha deciso di lanciare una raccolta firme per sollecitare l’amministrazione comunale:
ad intervenire immediatamente e con tempi certi per avviare i necessari lavori di ristrutturazione del Campo Cagnazzi;
impegnarsi, così come stabilisce il Piano Regolatore, al rispetto della vocazione pubblica e sportiva dell’area su cui sorge il Cagnazzi, fugando ogni possibilità di speculazione edilizia che porti alla distruzione dell’impianto e ulteriore cementificazione del quartiere. Il Campo Cagnazzi deve rimanere un’oasi di sport e socialità e solo su questo bisogna investire.
La tua firma per salvare il campo Cagnazzi.
Chiediamo la tua firma per salvare un pezzo di storia e cuore di Altamura, un luogo a cui sono legati ricordi, emozioni e passioni autentiche e che deve rimanere un polmone di vita e socialità alla portata di tutti.
Siamo alla vigilia di un appuntamento importante. Il
referendum del 12 e 13 giugno con i suoi quattro quesiti.
In diverse occasioni pubbliche [via radio, con i nostri volantoni,
tabelloni, manifesti (v. immagine), in consiglio comunale...] abbiamo
dichiarato di sentire come decisivo questo momento, come questo coinvolga
interessi e valori fondamentali, come questo ci impegni a partecipare al voto e
ad esprimere quattro Sì.
In discussione non sono quattro norme o leggi, ma beni
comuni: acqua, energia, giustizia, democrazia.
Beni di tutti, di nessuno in via
esclusiva, ma di ciascuno in via inclusiva [Erri De Luca: "Quando
un’assemblea vota la proprietà privata dell'acqua, sta facendo un’azione da
banditi; si sta spartendo un bottino che non è suo, che appartiene alla specie
umana, al mondo e alla vita."].
In discussione è la dimensione del nostro futuro, che è tale
se disponiamo di regole e tecnologie che creano opportunità senza distruggere,
distribuiscono piuttosto che concentrare la ricchezza.
I nostri Sì sono un semplice e giocoso atto di amore alla
vita [ascolta: Maurice Ravel, Jeux d'eau], convinti o illusi che si
perpetui oltre il corto orizzonte dei nostri limiti fisici e temporali.
Quando si ha a che fare con rappresentanti politici che amano
muoversi nell’ombra, agire nell’opacità e temono la trasparenza, il confronto,
è bene tenere gli occhi sempre aperti per evitare che i diritti dei cittadini
vengano calpestati come se nulla fosse.
Grazie all’azione di verifica e controllo operata dal nostro
Movimento, abbiamo scoperto che l’Autorità di Gestione in materia di Rifiuti (ATO
Bari 4) - il consorzio, di cui il Comune di Altamura rappresentato dal sindaco
Stacca detiene la quota di maggioranza relativa essendo il centro più popoloso,
che riunisce i comuni dell’Alta Murgia e prende decisioni in merito alla gestione
del ciclo dei rifiuti – con il voto favorevole e decisivo del sindaco di
Altamura, lo scorso 15 aprile ha deciso che la famigerata “Astronave” di
Mellitto – l’ecomostro lungo la statale 96 contro cui fin dal 2001 ci siamo battuti
[leggi qui l'ultima
nostra nota; per un Foglio interamente dedicato clicca qui] e che
sarebbe diventato il più grande impianto di (finto) compostaggio d’Europa se
non fosse stato posto sotto sequestro dalla Procura di Bari e poi, dopo le
condanne, confiscato al patrimonio pubblico, perché completamente illegale – deve
ospitare ben due impianti per il trattamento dei rifiuti: un impianto di
compostaggio per il trattamento della frazione umida e un centro di trattamento
e stoccaggio della frazione secca derivante dalla raccolta differenziata [leggi qui la deliberazione in versione integrale (n.b.: le pagine vanno a ritroso)].
Sì, avete letto bene: montagne di rifiuti a pochi passi dai
confini del Parco nazionale dell’Alta Murgia, in un luogo che è Zona di
Protezione Speciale e Sito di Interesse Comunitario. Per giunta, sebbene
amministrativamente nel territorio di Grumo, a pochissimi chilometri da
Altamura che per oltre venti anni ha ospitato la discarica al servizio di tutti
i comuni della zona.
Come se nulla fosse, senza uno straccio di informazione ai
cittadini, si decide sulla loro pelle cosa fare, impegnando il futuro di un
intero territorio. Questa sarebbe la trasparenza amministrativa di cui
l’amministrazione Stacca si riempie la bocca non appena ne ha l’occasione?
E mentre mancano pochi mesi alla scadenza del costoso e
scandaloso contratto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti senza che
l’amministrazione comunale abbia avviato alcuna discussione pubblica su un tema
così delicato, zitti zitti decidono di trasformare l’enorme impianto – di cui
per lunghissimo tempo si è discusso in Città, oggetto di violente polemiche e
campagne elettorali, infine dichiarato abusivo e confiscato - nei centri di raccolta,
trattamento, stoccaggio e trasformazione della frazione umida e secca dei
rifiuti dell’intera Murgia, senza uno straccio di informazione ai cittadini e
senza neppure chiarire chi e come dovrebbe gestirlo. Anzi, dalla deliberazione
adottata, si capisce che la sua gestione non sarà pubblica, ma sarà affidata ai
privati.
Insomma, dopo essere stato confiscato ad un imprenditore privato, perché abusivo
e illegale in quanto in una zona di pregio ambientale, ora questi signori che
amministrano i Comuni della Murgia, con a capo il sindaco Stacca, lo vogliono
ridare nelle mani dei privati per rifare la stessa cosa, anzi per fare quella
ed altro ancora.
Sindaco ci dica: siamo cittadini o sudditi? Chiediamo con
urgenza una convocazione del consiglio comunale.
Altamura, 3 giugno 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Pesanti le valutazioni sull'operato dell'amministrazione
comunale.
Sindaco, e ora? Proprio nulla da dire?
Alcuni dei passaggi di Zaccaria nella lettera di dimissioni
indirizzata al sindaco e alla Giunta:
«Nell'ultimo periodo ho sentito venire meno la forza
propositiva, l'afflato di solidarietà nella maggioranza, e cosa più grave la
voglia di cambiare in meglio la città».
«Mi dimetto [...] conoscendo la mia intolleranza verso il lassismo e la "politica di
bottega", e non potendo più tollerare l'empasse amministrativa voluta da
coloro che preferiscono assumere atteggiamenti parassitari».
«Non do la colpa nessuno, ma a tutti, che [...] non
percepiscono i doveri derivanti dall'essere i rappresentanti della nostra
città».
E' chiaro, ormai. Questa stagione amministrativa è finita. Quando scriviamo "è finita", non intendiamo, ora,
oggi. Intendiamo: non ha da dire e da esprimere più nulla. Se mai lo abbia
fatto in questi sei anni.
E' pura gestione del potere. Conservazione di privilegi.
Affanni individualistici. Elargizione di contributi e prebende. Nulla che vada
oltre il corto orizzonte degli egoismi e delle ambizioni personali.
Organizziamo l'alternativa. Ridiamoci una speranza.
Altamura, 1° giugno 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Nelle scorse settimane, tutti i partiti e movimenti di
opposizione (Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Movimento Aria
Fresca, Altamura con Piglionica, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista) con
i rispettivi consiglieri comunali e segretari politici cittadini hanno inviato
all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici un dettagliato Dossier con
cui sono state segnalate diverse anomalie e irregolarità riscontrate in diverse
procedure di gara per l’affidamento di appalti di lavori e servizi pubblici
comunali.
Le forze di opposizione hanno richiamato l’attenzione e
l’intervento dell’Autorità al fine di verificare la correttezza e legittimità
delle procedure poste in essere dall’amministrazione comunale. In particolare, sono
state evidenziate illegittimità e anomalie riguardanti quattro appalti avviati
e gestiti dall’amministrazione Stacca [di seguito, le schede di sintesi delle
anomalie rilevate; clicca qui per leggere, in formato .pdf, il documento integrale inviato all’Autorità]:
Gara per “per il recupero architettonico e funzionale
dell’ex Monastero di Santa Croce per la realizzazione di un ostello della
gioventù e museo della pietra”.
Gara per “il completamento e recupero tecnico funzionale
dell’ex mattatoio comunale da adibire a laboratori giovanili”;
Gara per l’affidamento della “gestione dei centri aperti polivalenti
per anziani”.
Affidamento “lavori urgenti di adeguamento aree esterne
mattatoio comunale”.
La segnalazione delle forze di opposizione, notificata per
conoscenza anche al sindaco Stacca e al segretario comunale, ha l’unico scopo
di salvaguardare l’interesse collettivo e cittadino: 1) alla corretta gestione
di risorse pubbliche; 2) alla puntuale, legittima e trasparente attività di
selezione delle imprese cui affidare opere o servizi pubblici locali; 3) alla
fondamentale necessità di non vedere esposto il Comune alla perdita di finanziamenti
pubblici rivenienti da altri enti sovraordinati e/o a costosi contenziosi.
Confidiamo nell’intervento e nelle verifiche dell’Autorità
per la Vigilanza sui Contratti Pubblici. A noi preme tutelare i bilanci
comunali e le tasche dei cittadini e riportare in un alveo di correttezza e
trasparenza l’operato dell’amministrazione comunale. Per questo motivo, ci
auguriamo che l’amministrazione Stacca trovi immediatamente la prudenza e l’umiltà
per provvedere, in autotutela, a riesaminare con attenzione gli appalti
assegnati negli ultimi mesi o in fase di assegnazione, riconoscendo le
irregolarità commesse.
Proceda rapidamente a porre rimedio così da riuscire – con
la collaborazione di tutti – a salvare i finanziamenti europei e regionali di
cui hanno beneficiato alcune opere pubbliche. Diversamente, il sindaco Stacca e
la sua amministrazione risulteranno direttamente responsabili (e ne dovranno
rispondere) dei danni e della perdita di finanziamenti che, con le loro
condotte e decisioni, avranno arrecato alla Città.
Altamura, 27 maggio 2011
PARTITO DEMOCRATICO – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTà – MOVIMENTO
ARIA FRESCA – ALTAMURA CON PIGLIONICA – ITALIA DEI VALORI – RIFONDAZIONE
COMUNISTA
*
SCHEDE SINTETICHE DELLE ANOMALIE RISCONTRATE
Bando di gara per la realizzazione di “Progetto stralcio per
il recupero architettonico e funzionale dell’ex Monastero di Santa Croce per la
realizzazione di un ostello della gioventù e museo della pietra”.
Bando di gara per la realizzazione di “Progetto stralcio per
il completamento e recupero tecnico funzionale dell’ex mattatoio comunale da
adibire a laboratori giovanili”.
Queste due procedure di gara, la prima per un importo di €
2.944.700 e la seconda di € 1.470.000, risultano gravemente viziate. La Giunta
comunale ha infatti deliberato, in entrambi i casi, di procedere con la forma
dell’appalto integrato, cioè una gara in cui le imprese concorrenti dovevano
presentare non solo l’offerta economica, ma anche il progetto definitivo. I
bandi sono stati pubblicati in piena estate (rispettivamente 9 e 12 luglio 2010
la data di pubblicazione) dando 60 giorni per la predisposizione di una
documentazione particolarmente complessa e articolata come appunto il progetto
definitivo dell’opera che implicava rilievi, indagini sul posto e lavoro di progettazione,
tutto da svolgere in pieno periodo estivo. Forma di appalto e tempi di
pubblicazione hanno determinato una scarsissima partecipazione, pressoché
nulla: una sola offerta regolarmente pervenuta per l’appalto relativo al
recupero del complesso Santa Croce, due o tre (c’è un contenzioso in merito
pendente al Tar) le offerte regolarmente pervenute per l’appalto relativo al
completamento dei laboratori giovanili presso l’ex mattatoio. Il problema è che
una simile procedura di gara non poteva essere adottata. La Giunta vi ha fatto
ricorso senza che fosse entrato in vigore, come prevede la disciplina in
materia, il regolamento governativo; regolamento che è stato adottato solo
nell’ottobre scorso (quattro mesi dopo la pubblicazione dei bandi) e che entrerà
in vigore solo nel prossimo giugno 2011. Dunque, una grave ed evidente
violazione di legge, che ha avuto come concreta conseguenza la ridottissima
partecipazione di imprese e che rischia seriamente di compromettere i
finanziamenti delle due opere derivanti dai fondi europei che la Regione ha
destinato al piano strategico “la Città murgiana”.
Bando di gara per l’affidamento della “Gestione dei Centri
Aperti Polivalenti per anziani”.
In questo caso, il dirigente comunale preposto al settore
“servizi sociali” ha fatto ricorso, pur non essendovi obbligata, ad una
procedura aperta, cioè una procedura che consente a qualunque impresa avente i
requisiti richiesti dal bando di poter presentare offerta. Scelta assolutamente
condivisibile, considerata l’entità degli importi (€ 384.615) e la delicatezza
del servizio. La procedura aperta, se correttamente impostata, assicura le
condizioni di maggiore partecipazione e concorrenza alle imprese interessate.
Il vizio, però, che abbiamo rilevato è che le procedure e le norme (relative
appunto alla procedura aperta) sono state solo evocate, ma non applicate. Anzi risultano
palesemente violate nella procedura che qui si contesta. Le norme sulla
procedura aperta imponevano infatti che la scadenza per la presentazione delle
candidature dovesse essere fissata in non meno di 26 giorni dalla pubblicazione
dello bando sulla Gazzetta Ufficiale italiana e dopo aver pubblicato un avviso
anche sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (trattandosi di un appalto
di valore al di sopra della soglia comunitaria).
Invece, si sono assegnati solo 15 giorni decorrenti dalla
pubblicazione del bando e per giunta si è limitata la pubblicazione a quella
effettuata solo sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (nessuna Gazzetta
Ufficiale,né quella italiana né quella europea). Inoltre, abbiamo contestato
anche la presenza nel capitolato d’appalto di criteri per l’attribuzione dei
punteggi alle offerte in grado di limitare gravemente la concorrenza.
All’Autorità di vigilanza ci si è limitati a segnalare solo
la procedura di gara relativa alla gestione dei centri anziani, ma identici
rilievi, per gli identici motivi (bandi in fotocopia!), possono essere mossi
per altre gare di appalto pubblicate successivamente, sempre a cura del settore
servizi sociali: quello per servizio di assistenza educativa domiciliare minori
(per un importo di € 663.461), quello per il servizio di assistenza domiciliare
in favore di soggetti disabili (per un importo di € 634.615), quello per il
servizio di assistenza domiciliare in favore di persone anziane (per un importo
di € 634.615).
“Lavori urgenti di adeguamento aree esterne mattatoio
comunale c.da Jazzo del Forno”.
In quest’ultimo caso, ci si è limitati a rilevare come con
procedure di urgenza e nel giro di pochissimi giorni alcuni lavori possano
subire incrementi davvero incredibili. Si tratta dei lavori per la sistemazione
delle aree esterne del nuovo mattatoio comunale in via Santeramo. Lavori
affidati ad una ditta per un importo di € 55.835. A distanza di appena un mese
dalla stipula del contratto (3 marzo 2011), l’importo dei lavori subiva una
prima modifica al rialzo con una prima integrazione dei lavori il 1° aprile
2011 (€ 65.568), per poi essere ulteriormente integrati, senza gara, con
ulteriori opere che hanno fatto balzare il costo complessivo dei lavori
dall’originaria cifra di € 55.835
a quell di € 87.644. Un aumento di circa il 60% senza
che si comprenda il perché i lavori non siano stati adeguatamente previsti sin
dall’inizio, prima della gara per il loro affidamento.
Il 5 aprile avevamo segnalato, con tanto di foto [leggi
qui nella nostra pagina Facebook] lo sconcio degli approssimativi lavori in
Piazza Don Minzoni (meglio conosciuta come Piazza Foggiali). Basole posizionate
male, con fughe assolutamente inadeguate, impermeabilizzazione scadente,
l’incredibile creazione di stalli di parcheggio in pieno centro storico e a
danno di un luogo di pregio della memoria cittadina.
Ecco degli esempi:
Una situazione oggettivamente incresciosa, che il sindaco
Stacca aveva bollato come l’ennesima speculazione politica, l’ennesima protesta
senza senso dei cittadini altamurani che nulla capiscono di estetica e tecnica
dei lavori pubblici. Queste le testuali parole usate dal primo cittadino: «Si
sta facendo “molto rumore per nulla”. Non è una novità. E’ già accaduto altre volte…
si fanno polemiche durante i lavori, poi, valutando il risultato finale,
nessuno parla più … Pertanto l’invito a tutti coloro che d’un tratto diventano
“direttori dei lavori” è di acquisire prima le corrette informazioni e poi fare
le proprie valutazioni, onde evitare di creare intralcio al prosieguo del
lavoro del Comune e di evitare a se stessi delle brutte figure dando una
visione sbagliata di ciò che è in corso» [qui la nota
completa dello Stacca pensiero].
Lo stesso sindaco, però, è stato clamorosamente sbugiardato
dalla sua stessa amministrazione. Infatti, con determinazione del dirigente del
settore Lavori Pubblici del 12 maggio 2011 [leggi qui], gli uffici tecnici comunali hanno
approvato una perizia di variante per i lavori di Piazza Don Minzoni. Con
ulteriore esborso di soldi pubblici (un bel +20%, pari a 6.400 euro in più che
le tasche dei cittadini pagheranno), indovinate dove si interverrà? Proprio
sulla sistemazione delle basole (così come vuole la stessa Soprintendenza per i
Beni Architettonici) e sulle cause di infiltrazione di acqua!
Sindaco Stacca, non pensa che delle scuse alla cittadinanza
siano doverose?
Altamura, 26 maggio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
La Regione
stanzia risorse per i Comuni che ne faranno richiesta, per realizzare canili
comunali e per una campagna di sterilizzazione.
Da tempo la nostra città non ha alcuna struttura pubblica o convenzionata
idonea ad accogliere cani randagi ed altri animali in stato di abbandono.
La quasi totalità dei casi, ad oggi, viene presa in carico
da pochi volenterosi cittadini che - con fatica, gratuitamente e senza alcun
sostegno da parte del Comune - si attivano per cercare sistemazioni consone e
soluzioni per i tanti cani randagi o in stato di abbandono rinvenuti nel
territorio di Altamura.
I problemi del randagismo e dell’abbandono, tanto più
evidenti quanto più si avvicina l’estate, sono indubbiamente fonte di rischio
per la sicurezza e per l’igiene urbana se non vengono affrontati con misure
coordinate ed efficaci che solo un’Amministrazione comunale può garantire.
Con una decisione di qualche giorno fa, la Giunta regionale ha
deliberato lo stanziamento di fondi per i canili comunali e per la campagna di
sterilizzazione dei cani padronali.
Si tratta, per la precisione, di 200mila euro per la
realizzazione o per l’ampliamento di strutture di proprietà comunale adibite
all’accoglienza di cani (in breve, per la realizzazione di un canile comunale)
e di ulteriori 200mila euro stanziati per la campagna di sterilizzazione dei
cani padronali, con interventi in misura fissa di 50 euro per ogni
sterilizzazione e proporzionalmente alla popolazione canina ed all’estensione
territoriale dei singoli Comuni.
Da anni sosteniamo che Altamura debba dotarsi di risorse e
strutture in grado di vincere anche questo tipo di battaglie di civiltà, ma assistiamo
puntualmente all’incuranza e all’indifferenza con cui l’Amministrazione
comunale, che pure ama definirsi “del fare”, affronta questi e altri problemi.
Con un’interpellanza presentata in forma urgente dal nostro
consigliere Enzo Colonna [v. immagine accanto o clicca qui] chiediamo che Altamura presenti una propria istanza
per accedere ai fondi regionali, prima che questi vengano ad esaurirsi.
Ci auspichiamo, in buona sostanza, che l’Amministrazione
decida di dotare la nostra città degli strumenti per combattere efficacemente i
problemi del randagismo e dell’abbandono dei cani, cogliendo in tempo utile le
opportunità che le vengono offerte.
Basta un minimo di buona volontà e di attenzione, il resto è
questione di civiltà.
Altamura, 25 maggio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Oggi siamo stati in Provincia per partecipare al Tavolo
Tecnico presso il Servizio Ambiente e Rifiuti in cui si è discusso della
chiusura e post esercizio della discarica “Le Lamie” di Altamura [leggi qui ].
L'incontro è risultato deludente, snobbato da amministratori
comunali (né sindaco, né assessori, c'erano solo consiglieri comunali,
esattamente quattro: due di maggioranza, Lillino Colonna della coalizione di
centro e il nostro Enzo Colonna per la minoranza) e dall'amministrazione
provinciale (c'era il dirigente Latrofa e un funzionario del settore ambiente e
rifiuti della Provincia, Iacobellis, ma nessun assessore). Era presente il
consigliere regionale Michele Ventricelli e, per l'amministrazione regionale,
le responsabili dell'ufficio "gestione dei rifiuti" e dell'ufficio
"bonifiche".
Di indagini straordinarie e supplementari, rispetto a quelle
per legge imposte per la fase di post-esercizio, non se ne parla. I funzionari
provinciali e regionali hanno assicurato puntualità e attenzione per le
verifiche già previste per legge in questa fase. Ma nulla di più. Sinora
comunque, hanno assicurato i tecnici provinciali e regionali, non vi sono
anomalie nei riscontri e nelle analisi.
Hanno inoltre dato la disponibilità ad istituzionalizzare il
Tavolo Tecnico (formato da Comune, Provincia, Regione) per seguire le fasi
della gestione post-esercizio.
Prossimo appuntamento ad Altamura, in occasione di un
sopralluogo che le autorità provinciali hanno deciso di effettuare.
Continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della
situazione, chiedendo a gran voce che sia fatta piena luce su quanto smaltito
nella discarica di Via Laterza, una "operazione verità" (come la
indichiamo da anni) che consenta o di rimuovere sospetti e dubbi o di andare
sino in fondo, qualora dovessero essere accertate anomalie, così da scongiurare
ogni rischio per la salute dei cittadini. Metteremo inoltre a disposizione
tutte le informazioni sullo stato dei luoghi che, nei successivi incontri del
Tavolo, ci saranno messe a disposizione.
Altamura, 20 maggio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
DOPO LE NOSTRE NUMEROSE SOLLECITAZIONI E PRESE DI POSIZIONE
Finalmente, molto lentamente e con molta fatica, si muove
qualcosa per comprendere una volta per tutte cosa è sepolto sotto la discarica
di Via Laterza e quindi capire come intervenire per mettere in effettiva
sicurezza l’impianto.
Con una comunicazione ufficiale del 9 maggio [vedi immagine
in basso], la Provincia
di Bari ha convocato un tavolo tecnico per discutere della «chiusura e post
esercizio della discarica “Le Lamie” di Altamura». La comunicazione - inviata
anche all’assessore regionale all’ambiente Nicastro, alla direzione dell’ASL e
dell’ARPA Puglia - è indirizzata al sindaco di Altamura ed è motivata dall’auspicio
di «fornire risposte adeguate alle “aspettative ambientali” fortemente
sollecitate da esponenti delle comunità locali». Il tavolo tecnico si terrà
venerdì 20 maggio alle ore 10 a
Bari, nella sede del Servizio Ambiente e Rifiuti della Provincia di Bari, e vi
parteciperà, assieme ad altri esponenti consiliari di minoranza e maggioranza, anche
Enzo Colonna, nostro rappresentante in consiglio comunale.
Siamo soddisfatti che si sia arrivati a questo primo passo
per avviare quello che da anni chiediamo: una vera e propria “operazione
verità” che rassicuri i cittadini su quello che è stato smaltito nell’impianto
di contrada “Le Lamie” in oltre venti anni di esercizio. In questi anni, abbiamo
più volte sollecitato (anche attraverso iniziative formali del nostro
consigliere comunale) l’amministrazione a mettere in campo tutti gli sforzi per
procedere, preliminarmente alla messa in sicurezza, ad una verifica su quanto è
stato smaltito, affidando ad un organismo autorevole e imparziale l’incarico di
effettuare analisi e carotaggi per accertare se i rifiuti depositati nella
discarica sono rispondenti a quanto risulta dai documenti ufficiali [leggi ad esempio qui
e qui]. La
nostra posizione fu fatta propria dall’intero consiglio comunale che, il 14
gennaio scorso, su sollecitazioni anche di altri consiglieri e del consigliere
regionale Ventricelli, approvò all’unanimità un ordine del giorno [leggi
qui] che, tra le altre cose, chiedeva esplicitamente di «procedere ad
ulteriori attività di accertamento indagine e verifica attraverso metodologie
di analisi che rilevino i valori di concentrazione limite per eventuali
sostanze inquinanti presenti nel suolo e sottosuolo e nelle acque sotterranee».
Dopo un lungo silenzio, ci auguriamo possa iniziare un
approfondito e celere percorso verso la verità. Da parte nostra, continueremo ad
informare puntualmente la Città
sull’evolversi della situazione.
Altamura, 14 maggio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Mercoledì 18 maggio, alle ore 11, è convocata la commissione
elettorale comunale – composta da tre membri della maggioranza (compreso il
sindaco) e un consigliere delle opposizioni – presso il Comune, in seduta
pubblica, per procedere alla nomina degli scrutatori che saranno impegnati
presso i seggi di voto per i referendum popolari di domenica 12 giugno e lunedì
13 giugno 2011.
Come abbiamo già fatto nei precedenti appuntamenti
elettorali (e riuscendoci solo nell’ultima competizione), torniamo a chiedere
che si proceda non alla nomina diretta degli scrutatori, ma al loro sorteggio
tra le migliaia di nominativi di cittadini elettori che hanno negli anni
comunicato la loro disponibilità a svolgere tale compito.
Un metodo trasparente e oggettivo per la scelta degli
scrutatori, per evitare che questa si trasformi in un’occasione di spartizioni
e clientelismi con soldi pubblici e per funzioni pubbliche.
Confidiamo in un minimo di sensibilità istituzionale da
parte della maggioranza di centro-destra e del sindaco Stacca, ossia di coloro
che – essendo appunto maggioranza anche nella commissione elettorale –
risultano determinanti nell’individuazione delle modalità di nomina degli
scrutatori per un appuntamento importante, come il voto ai referendum del 12 e
13 giugno, a cui ci auguriamo gli elettori altamurani non vorranno mancare
considerata la delicatezza dei temi in discussione.
Altamura, 16 maggio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com