PRIMI RISULTATI POSITIVI GRAZIE AL LAVORO COMUNE DI COMITATI, MOVIMENTI E RAPPRESENTANTI POLITICI
La media “Tommaso Fiore” e il 4° circolo “S. Giovanni Bosco” saranno accorpati. Per il resto, non cambia l’attuale assetto scolastico. Scongiurato per ora lo sconquasso delle scuole cittadine.
Positive notizie per il mondo scolastico cittadino. Nei giorni scorsi, la Regione Puglia ha approvato il piano di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche altamurane [leggi qui e clicca qui per la scheda di dettaglio del dimensionamento approvato dalla regione], accogliendo la richiesta del Comune di Altamura di formare un solo istituto scolastico comprensivo, accorpando la scuola secondaria di I grado "Tommaso Fiore" e il IV Circolo Didattico "S. Giovanni Bosco" (per un totale di circa 1.311 alunni). Per il resto, l’attuale assetto scolastico per ora resta così com’è, senza sconvolgere la vita di alunni, famiglie, personale docente e amministrativo.
Un risultato raggiunto grazie alle sollecitazioni univoche provenienti dal comitato “Scuola Bene Comune”, dalle forze di opposizione, dal consigliere regionale che rappresenta il territorio (Michele Ventricelli) e dall’assessore regionale all’Istruzione Alba Sasso.
Un risultato raggiunto anche con il nostro apporto, in linea con l’approccio che avevamo per tempo proposto [leggi qui]. Un approccio, cauto e gradualista, che puntava proprio a risolvere la situazione della scuola media Tommaso Fiore, sottodimensionata rispetto ai parametri di legge (in quanto con meno di 600 alunni).
Per il momento, l’enorme pericolo di sconvolgere la vita di migliaia di alunni, famiglie e personale scolastico è solo rinviato. Resta purtroppo in piedi lo scellerato e scriteriato piano ad otto istituti comprensivi deliberato a novembre dall'amministrazione comunale e mai revocato. L’unico piano su cui l’Ufficio Scolastico regionale ha potuto esprimere il proprio parere (peraltro favorevolmente). Infatti, l’ultima deliberazione della giunta comunale (n.1 del 20 gennaio) non ha revocato la prima ipotesi ad otto istituti scelta a novembre ma l’ha soltanto integrata con due ulteriori ipotesi (quella con un solo istituto comprensivo e quella che prevede sette istituti: leggi qui). Tali ultime due soluzioni, poiché adottate solo negli ultimi giorni, non sono state nemmeno sottoposte al parere dell’Ufficio Scolastico regionale.
Da qui i timori da noi espressi in più occasioni (interventi pubblici del nostro consigliere Enzo Colonna) che ci avevano indotto a chiedere con insistenza la revoca della deliberazione di novembre, ad immaginare un piano a sette istituti comprensivi (molto più razionale e meno problematico) da attuarsi con gradualità in tre anni e a prevedere per il prossimo anno scolastico (2012/2013) l’avvio di uno o al massimo due istituti comprensivi.
Ora non resta che confidare nella pronuncia di incostituzionalità da parte della Corte costituzionale a seguito dell’impugnazione da parte di alcune regioni italiane (tra cui la Puglia) della legge statale che aveva imposto tali riordini.
Se non dovesse essere così, si dovrà tornare subito a lavorare per cancellare il piano ad otto istituti comprensivi formalmente adottato e la cui attuazione rischia di essere solo rinviata all’anno scolastico 2013-2014. Abbiamo guadagnato tempo ma, in assenza di fatti e atti nuovi, il problema è solo spostato di un anno!
Altamura, 27 gennaio 2012
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Con puntualità svizzera, il sindaco Stacca e la sua squadra di governo colpiscono ancora. Non contento delle figure ridicole rimediate qualche anno fa, quando nominò con soldi pubblici legali di sua strettissima fiducia per tutelare la propria immagine [leggi qui], il novello Re Sole murgiano torna sul luogo del delitto con la consueta arroganza.
Abbiamo infatti scoperto che, il 16 dicembre scorso, il sindaco e la giunta comunale (in formazione al completo) hanno approvato una delibera, la n. 163 (pubblicata nell’albo pretorio comunale il 17 gennaio: il cui file è disponibile qui), avente come oggetto la “Tutela dell’immagine del Comune di Altamura – atto di indirizzo per il conferimento di incarico professionale per la promozione di azioni giudiziare a tutela dell’ente”.
A tutela dell’ente un corno! Leggendo le due paginette della delibera, si scopre che l’”ill.mo Dr. Mario Stacca” (i quarti di nobiltà vengono così citati nel testo della delibera) indicherà un legale di sua fiducia, “cui affidare l’incarico di intraprendere ogni e qualsivoglia azione ed iniziativa giudiziale […] nei confronti di tutti quei soggetti che offendano e ledano la dignità, l’immagine e il decoro dell’ill.mo Dr. Mario Stacca”.
Avete letto bene: il “Sig. Ill.mo Sindaco” (altra citazione della delibera) non distingue tra la sua persona e l’istituzione che rappresenta, proprio come i sovrani assoluti del Seicento.
Ma c’è pure di più. Infatti il sindaco (pardon: il “Sig. Ill.mo Sindaco”) e la sua squadra decidono di usare indecorosamente soldi pubblici per un motivo ben preciso: vogliono parare il regale fondo schiena del primo cittadino dalle notizie di stampa che riguardano l’inchiesta “condotta dalla Direzione distrettuale antimafia Desirèe Digeronimo [l’errore di sintassi non è nostro], coordinate dal procuratore distrettuale antimafia Antonio Laudati”. A detta della squadra al potere cittadino, nelle notizie riportate dalla stampa si legge di “continui illazioni [anche qui l’errore ortografico non è nostro] a carico del Sig. Ill.mo Sindaco del Comune di Altamura e nei confronti di tutta l’amministrazione”, di “presunte connivenze calunniose e diffamatorie sull’Amministrazione ingenerando nel lettore falso convincimento a detrimento dell’immagine della Città e della sua gloriosa storia”.
Come no? Secondo l’amministrazione l’immagine e la storia millenaria di Altamura di identificano tutte con la figura regale dell’”ill.mo Dr. Mario Stacca”, alla faccia di Federico II, Tommaso Fiore e altre personalità di questo spessore.
Ecco, qui a detrimento dell’immagine della città e della sua gloriosa storia non rimane che lo sconcio osceno di questa delibera, in cui ancora una volta si utilizzano le istituzioni (con relativi fondi) per i propri fini. Il problema, ancora una volta, non è per lorsignori la nudità del re ma chi, con il proprio doveroso lavoro giornalistico, ne sottolinea la nudità.
A questo siamo arrivati! Pensiamo proprio che – come abbiamo segnalato con una tempestiva nota congiunta di tutte le forze di opposizione (leggi qui) - la Federazione Nazionale Stampa Italiana, l’Ordine dei Giornalisti e la Corte dei Conti troveranno molto interessante questo pezzo ‘mirabile’ di azione amministrativa locale.
Altamura, 20 gennaio 2012
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Comune di Altamura, Provincia di Bari e Regione Puglia: tutti e tre
snobbano il processo. Svanisce la possibilità di tutelare i cittadini altamurani.
Ingiustizia è fatta. Lo schiaffo in faccia ai cittadini
altamurani è dolorosissimo. Oggi si è tenuta la prima udienza del processo
“Murgia Avvelenata” (la seconda è stata fissata al 21 febbraio) e il Comune di
Altamura non si è costituito parte civile. Nessuna costituzione nemmeno dalla
Provincia di Bari e nemmeno dalla Regione Puglia. In sintesi, nessuno degli
enti locali di riferimento ha deciso di far valere i diritti dei cittadini
altamurani.
Particolarmente sconcertante la mancata costituzione di
parte civile del Comune di Altamura, il cui territorio è stato quello più
direttamente colpito dallo sversamento di rifiuti e fanghi [nonostante la
sollecitazione di tutti i consiglieri di opposizione di centrosinistra (leggi qui) e gli appelli di associazioni e movimenti
culturali cittadini (leggi qui)]. Dopo aver impegnato risorse pubbliche in pareri
legali e contenziosi (pure vinti!), dopo aver subito il danno (di immagine ed
economico) maggiore, l'amministrazione comunale si ritira come se nulla fosse,
come se la questione non riguardasse Altamura. Eppure si tratta della stessa
amministrazione così sollecita nello spendere risorse in avvocati quando si
tratta di allungare il contratto di alcuni dirigenti o di tutelare l’immagine
del primo cittadino [leggi qui].
Una vergogna. Eppure non solo si erano costituiti per tempo
parte civile il Comune di Modugno, Legambiente, Codacons e proprietari di aree
vicine a quelle interessate allo spargimento [leggi qui la nostra
segnalazione del 26 settembre 2011], ma oggi, in udienza, ne hanno fatto
richiesta anche l’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il Ministero
dell’Ambiente e il Comune di Gravina (il cui territorio è stato pure
interessato dallo spargimento di rifiuti tossici e fanghi; sarà un caso che
l’amministrazione gravinese è retta da un commissario prefettizio?).
Quindi si poteva, quindi si doveva agire per la costituzione
di parte civile e la difesa dei diritti del territorio.
Per il territorio altamurano, purtroppo, è l’ennesima
occasione persa, l’ennesimo schiaffo da parte di rappresentanti politici di
scarso livello, corta memoria e visibili solo sotto elezioni.
Altamura, 18 gennaio 2012
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Secondo la Giunta Comunale “quotidianamente si legge sulla
stampa locale di continue illazioni a carico del Sig. Ill.mo Sindaco del Comune
di Altamura e nei confronti di tutta l’Amministrazione e di presunte connivenze
calunniose e diffamatorie sull’Amministrazione”.
Conseguentemente, con Deliberazione n.163 del 16/12/2011, la
Giunta Comunale ha incaricato gli uffici comunali di procedere a “predisporre
gli atti gestionali consequenziali per la nomina di un legale di fiducia
esterno che sarà individuato dal Sindaco cui affidare l’incarico di
intraprendere ogni e qualsivoglia iniziativa giudiziale … nei confronti di
tutti quei soggetti che offendano e ledano la dignità, l’immagine e il decoro
dell’Ill.mo dott. Mario Stacca” [da qui il file della deliberazione adottata].
In sostanza il Sindaco nominerà un avvocato che lo segua
ogni giorno al fine di querelare o chiedere risarcimenti nei confronti di
chiunque esprima una critica severa riguardo la sua attività amministrativa.
Stride l’atteggiamento della Giunta Comunale, che non si è
costituita parte civile nel processo ‘Murgia avvelenata’ al fine di meglio
tutelare gli interessi dei cittadini (ad un’immagine sana, ma soprattutto ad
avere un ambiente pulito e sano) ma ritiene che le notizie riportate dalla
stampa in relazione alle indagini della Procura di Bari sui presunti intrecci
esistenti ad Altamura tra malavita organizzata, imprenditoria e politica siano
illazioni da perseguire giudiziariamente.
Né nella Delibera sono individuate le calunnie o le
diffamazioni e i responsabili di tali condotte. Ciò conferma che tale
provvedimento ha solo ed esclusivamente una funzione preventiva: evitare che
qualcuno possa esprimere valutazioni su ciò che in questi anni si è consumato
durante l’Amministrazione Stacca.
Inoltre fa particolarmente specie che si utilizzino ancora
una volta soldi pubblici per tutelare la propria immagine. È evidente che il
sindaco non riesce proprio a comprendere che una cosa è l’istituzione che
rappresenta ed altra è la propria immagine personale. Se vuole tutelare
quest’ultima, il sindaco può ben farlo ma utilizzando risorse proprie e non
impegnando le casse comunali.
Le forze di centrosinistra chiedono non solo il ritiro
immediato della delibera ma anticipano che denunceranno in ogni sede tale
ulteriore sperpero di denaro pubblico e maldestro tentativo di mettere a tacere
le voci critiche degli organi di informazione.
Altamura, 18 gennaio 2012
Partito Democratico – Sinistra Ecologia e Libertà – Movimento
Aria Fresca - Altamura con Piglionica – Italia dei Valori – Partito della
Rifondazione Comunista
Appello del Circolo delle Formiche e del Movimento culturale Spiragli
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE TUTELI GLI INTERESSI COLLETTIVI
Nel luglio 2003, associazioni ambientaliste e di agricoltori segnalarono la presenza di rifiuti e sostanze maleodoranti su circa 300 ettari di territorio comunale (Contrada Cervoni). Intervennero in massa nei mesi seguenti forze dell’ordine, enti locali, magistratura, commissioni parlamentari. Analogo fenomeno fu scoperto anche in una zona del territorio di Gravina (Contrada Finocchio). I Comuni di Altamura e Gravina vietarono il pascolo e la coltivazione sui terreni che – dalle prime analisi – risultarono contaminati da rifiuti di ogni genere. Scoppiava lo scandalo “Murgia Avvelenata”, una sciagura: sotto il profilo ambientale, sanitario, economico.
Sono passati oltre otto anni dalla vicenda e, nei mesi scorsi, finalmente ha preso avvio il processo contro i presunti responsabili di tale scempio. Lo scorso 26 settembre, il Giudice dell'Udienza Preliminare Vito Fanizzi ha disposto il rinvio a giudizio per quattro persone imputate (titolari, amministratori e collaboratori della società Tersan Puglia di Modugno).
La prima udienza del processo è fissata per il 18 gennaio 2012 presso il Tribunale di Bari, sezione distaccata di Modugno. Con il provvedimento di rinvio a giudizio, il GUP Fanizzi ha ammesso la costituzione di parte civile di tutti i soggetti che avevano fatto richiesta (come il Comune di Modugno, Legambiente, Codacons, proprietari di aree vicine a quelle interessate allo spargimento). Manca clamorosamente il Comune di Altamura, che non ha fatto richiesta di costituirsi parte civile. Una decisione incomprensibile, che mortifica la sete di giustizia della comunità altamurana.
Si dividono i fronti, si moltiplicano i confronti, si accendono i dibattiti e, in un paese civile, tutto ci sembra plausibile, anzi, necessario, se avviene all’interno di una dialettica difesa e condivisa e di un minimo comune denominatore: l’interesse collettivo. Non comprendiamo, invece, il silenzio, la reticenza, l’inettitudine, specie se questi provengono da chi sarebbe deputato, per legge, ad esercitare un’azione, e non lo fa.
Avremmo voluto noi, semplici cittadini confluiti in comitati civici, costituirci parte civile nell’ambito del procedimento giudiziario denominato “Murgia avvelenata”: tuttavia, non ne abbiamo titolo, la legge non ce lo consente. Potrebbe farlo il Comune di Altamura, che sarebbe rappresentante, in quel caso, degli interessi di una intera Città, di un intero territorio. Ma il Comune di Altamura è immoto: resta affacciato a guardare quello che accade, come se quello che accade non riguardasse anche esso.
E allora noi, semplici cittadini, merce di scambio elettorale, leviamo la nostra indignazione e, non potendo far valere i nostri diritti ex lege, rivendichiamo con forza il nostro diritto morale a chiedere che, una volta per tutte, chi amministra si decida a farlo nell’interesse di chi è amministrato.
L’amministrazione comunale dimostri un minimo di orgoglio e di dignità, tuteli finalmente l’interesse collettivo costituendo il Comune di Altamura come parte lesa nel processo “Murgia Avvelenata”. Ultima data utile per farlo è la prima udienza del processo fissata per mercoledì 18 gennaio 2012.
La sete di giustizia richiede attori protagonisti e non spettatori inermi.
Altamura, 16 gennaio 2012
CIRCOLO DELLE FORMICHE MOVIMENTO CULTURALE SPIRAGLI
LA PROROGA
DELL’APPALTO ALLA TRADECO È SICURA, COSTOSA, ILLEGITTIMA.
Ad un mese dalla scadenza del contratto, l’amministrazione
Stacca si permette il lusso di far arrivare in consiglio solo un “progetto
preliminare” del nuovo servizio. Ci facciamo carico noi di far conoscere tale
progetto, preparato mesi fa senza il minimo coinvolgimento di cittadini e
utenti e tenuto finora nel cassetto.
Facciamo noi quello
che avrebbe dovuto fare molto tempo fa l’amministrazione Stacca: mettiamo a
disposizione il progetto preliminare predisposto nell'estate scorsa dalla Esper Srl su incarico dell'amministrazione comunale e riguardante la “RACCOLTA
INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI”.
Senza alcuna altra
indicazione e determinazione, se non del tutto generiche affermazioni di
principio, tale progetto (sottolineiamo: "preliminare") giunge
formalmente all'attenzione del consiglio comunale, convocato sul punto venerdì
13 gennaio, a pochissimi giorni dalla scadenza del contratto (17 febbraio
prossimo) che da dieci anni lega il Comune alla Tradeco per il servizio di
raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Città.
La proroga
dell'attuale e costoso contratto, come appare evidente e come evidenziamo da
mesi [leggi qui ad
esempio], è scontata. Un vero e proprio SCANDALO AL SOLE, di cui sono
altrettanto chiare ed evidenti le responsabilità tutte riconducibili
all'amministrazione in carica che nulla ha fatto affinché, come chiedevamo da
anni, il Comune arrivasse a tale importante appuntamento con le carte a posto e
pronte, con soluzioni efficaci e puntuali.
Rileviamo con
sconcerto e preoccupazione che, con l’evanescente proposta di deliberazione
depositata dai vertici amministrativi comunali l’8 gennaio scorso, si tenta
pure di scaricare sul consiglio comunale e quindi sui singoli consiglieri la
responsabilità di disporre una proroga contrattuale che la legge non ammette, così
da coprire l’ingiustificato e incredibile ritardo con cui si tenta ora di
avviare le procedure per l’affidamento del nuovo servizio. È scritto infatti
nella proposta che è il consiglio a “dare mandato agli uffici competenti (quali
poi?) di predisporre gli atti necessari per garantire la continuità del
servizio di gestione dei rifiuti urbani in attesa che venga completata la
procedura di affidamento del nuovo servizio vista l’imminente scadenza del
vigente contratto prevista per il 17/02/2012”.
Intanto, in
vista del prossimo consiglio comunale, chiediamo di farci pervenire
osservazioni, spunti, proposte, di cui terremo conto nell’intervento che il
nostro consigliere Enzo Colonna farà in aula consiliare e nel documento che,
con le altre forze di minoranza, si andrà ad elaborare. Scrivete a: enzo(at)altamura2001.com.
Qui i files per
esaminare il materiale predisposto dalla società Esper:
Il 29 dicembre 2011 il Movimento cittadino Aria Fresca ha depositato
ufficialmente in municipio il migliaio di firme raccolte (su moduli cartacei e
online; v. in immagine la lettera che ha accompagnato il deposito) nel periodo estivo a sostegno della petizione volta a chiedere
l’immediata messa in sicurezza e il recupero del Campo Cagnazzi e il
rispetto della vocazione sportiva e pubblica dell’area su cui sorge. Con il deposito,
abbiamo anche chiesto che l’amministrazione comunale fornisca risposta scritta entro
60 giorni sulle azioni che intende intraprendere in merito ai punti della
petizione.
Senza un
intervento celere sulle condizioni e dotazioni di sicurezza della struttura (in
primis i fatiscenti spogliatoi), il Campo Cagnazzi rischia di essere interdetto
ai campionati di calcio. Col risultato che centinaia di sportivi si
ritroverebbero letteralmente in strada, senza un luogo dove poter giocare,
divertirsi, fare attività fisica.
Risale
infatti al 9 marzo scorso la comunicazione ufficiale, indirizzata al sindaco
Stacca, con cui il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti aveva
fatto presente che il Campo Cagnazzi non avrebbe più potuto ospitare gare di
calcio di tornei ufficiali se non fosse stato adeguato entro 60 giorni con
urgenti lavori di ristrutturazione [leggi qui]. Da
allora, nonostante le promesse di assessori ed esponenti dell’amministrazione
anche in incontri pubblici [leggi
qui], nulla si è mosso, non una pietra del Cagnazzi è stata spostata o
sostituita. Nulla di nulla, come è nello stile tipico di questa
amministrazione: facili parole a vanvera e zero fatti concreti. Il Campo
Cagnazzi per ora non è stato chiuso solo grazie alla “chiusura di un occhio” da
parte degli organi di controllo.
Da parte
nostra, non possiamo che ricordare che il Campo Cagnazzi (e con esso altre
strutture sportive come i palasport e i campetti rionali) è una bomba ad
orologeria di mancate prescrizioni di sicurezza in cui, atleti e pubblico,
rischiano seriamente di farsi male [leggi ad esempio qui
e qui].
Né per questo si deve pensare di fare piazza pulita della struttura per
costruire al suo posto il solito mucchio di cemento a beneficio e profitto
privato.
Insieme
allo straordinario sostegno di centinaia di cittadini, chiediamo ufficialmente
che il Campo Cagnazzi venga immediatamente ristrutturato e messo in sicurezza e
che, una volta per tutte, sia accantonato ogni progetto volto a stravolgere
l’area facendo sparire la struttura sportiva. Segnaliamo anche
all’amministrazione comunale, che evidentemente non ne è a conoscenza, che la
Federazione Italiana Gioco Calcio si è dotata di una Commissione Regionale per
l’impiantistica sportiva [leggi qui], in
grado di rispondere a tutte le problematiche relative al tema degli impianti
sportivi, anche nei confronti degli enti pubblici. In particolare, la
Commissione ha il compito di monitorare lo stato degli impianti e la vigilanza
sull’adeguamento degli stessi alle normative vigenti in materia.
Lo
ribadiamo a gran voce insieme ai cittadini altamurani: il Campo Cagnazzi deve
rimanere un’oasi di sport e socialità e solo su questo bisogna investire.
Altamura, 10 gennaio 2012
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
È
indispensabile che sindaco e giunta revochino l'illogico e dannoso piano di riordino adottato a novembre. Quindi si proceda con gradualità e raziocinio, tenendo presenti le ragioni d ialunni, genitori, docenti, dirigenti, personale tecnico e amministrativo.
IN QUESTA PAGINA (clicca sul titolo in alto) UN DOCUMENTO CON LE PROPOSTE E LE IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ELABORATE DAI CONSIGLIERI COMUNALI ENZO COLONNA (Movimento Aria Fresca) E ROSA MELODIA (Lista "Altamura con Piglionica).
DOPO LA NOSTRA DENUNCIA, L’AMMINISTRAZIONE REVOCA PARTE
DELL’AFFIDAMENTO FUORI LEGGE DEI LAVORI EXTRA ALLO STADIO.
Stacca e i
suoi si precipitano a porre rimedio all’affidamento fuori legge di lavori extra
allo Stadio D’Angelo che avevamo denunciato qualche giorno fa. Fanno marcia
indietro su alcuni dei lavori assegnati agli “amici” senza gara. Insistono però
su aspetti comici, pretendendo che le squadre di calcio si allenino su un
campetto da calcetto.
[in questa pagina, clicca sul titolo in alto, una nota del Movimento Aria Fresca]
Lo stadio è ancora chiuso al pubblico perché l’amministrazione comunale
ha “scoperto” che è necessario abbattere e ricostruire un muro di cinta e realizzare
un campo di calcetto:
100mila euro agli amici senza gara d’appalto!
Con cadenza ormai puntuale (precisa come i ritardi e la mancanza di
trasparenza dell’amministrazione comunale; leggi
qui il nostro ultimo intervento), torniamo ad aggiornare sulla situazione
dello stadio “D’Angelo”, la più importante struttura sportiva della Città.
L’impianto, interessato da mesi da parziali lavori di ristrutturazione
[leggi qui], doveva
essere riaperto al pubblico prima a settembre, poi a fine ottobre [leggi
qui e qui].
Nulla di tutto questo è avvenuto, nonostante i ripetuti comunicati stampa diffusi
dall’amministrazione comunale.
Morale della favola: al momento non si sa bene quando i lavori allo
stadio termineranno. Buio pesto. Infatti, come sempre accade quando vengono
sbugiardati dai fatti, dai signori amministratori non arriva alcuna comunicazione
ufficiale in merito. Ci pensiamo quindi noi a ricostruire cosa sta accadendo.
A inizio novembre, sebbene in ritardo, i lavori allo stadio erano
pressoché terminati. Poi i signori amministratori hanno improvvisamente scoperto
che un tratto del muro di cinta dal lato della tribuna scoperta era pericolante.
Strano, perché nel dettagliato elenco dei lavori di ristrutturazione messo a
punto dalla stessa amministrazione fin dal mese di aprile non risultava nulla
di nulla [guarda
qui in foto l’elenco]. Doppiamente strano, perché quell’elenco lavori è
stato la base per il successivo appalto, sulla cui procedura di assegnazione
abbiamo per tempo debito fatto rilevare grosse perplessità [leggi qui, fummo facili
profeti!]. Tre volte strano: da quanto tempo quel muro è pericolante? Per
caso gli amministratori ci stanno dicendo che da anni bambini, spettatori,
giostre e clienti del luna park vengono sistemati nei pressi di strutture
pericolose?
In queste settimane, guarda caso, la stessa ditta assegnataria
dell’appalto principale di ristrutturazione si sta occupando di demolire e
ricostruire il muro di cinta ritenuto pericolante, con un esborso ulteriore per
le casse comunali di 9mila euro (determina dirigenziale settore Lavori Pubblici
n.1580 del 17/11/2011: clicca qui per il testo integrale). Ovviamente senza alcuna gara.
Ma questo è niente. Ancora una volta senza gara e con una procedura del
tutto fuori legge, l’amministrazione comunale ha affidato a quella stessa
impresa di costruzioni di realizzare anche un campo di calcetto nel perimetro
dell’impianto. Spesa: 90mila euro sull’unghia (delibera di giunta n. 152 del
29/11/2011: clicca qui per il testo integrale). Qualcuno dirà: ma lì un campo di calcetto già c’è, alle spalle
della gradinata scoperta! Infatti, ma siccome al ridicolo non c’è limite, si
sono inventati questa scusa:
Insomma, secondo gli espertoni di Palazzo di Città, le squadre di
calcio a 11 dovrebbero fare allenamento sui campi di calcetto: balle spaziali,
come tutti sanno. In particolare, spudorata è la menzogna con cui
l’amministrazione comunale giustifica l’affidamento dei lavori senza gara:
siccome si tratta, secondo lorsignori, di “lavori di completamento non previsti
nel progetto principale”, si può brutalmente fare a meno di una specifica gara
d’appalto regolata da uno specifico capitolato. Logica e legge fanno un baffo a Stacca
e ai suoi: se si tratta di lavori non previsti, appunto perché tali e a maggior
ragione quando costano 90mila euro (quasi il 50% dell’importo dell’appalto
originario), è necessaria un'altra specifica gara d’appalto. Ma si
fa finta di non saperlo:
Ancora una volta - come già avvenuto pochi giorni fa per un’altra
delibera di giunta che ha prolungato il contratto ai dirigenti scelti dal
sindaco riportando esattamente il contrario di quanto la legge prescrive (leggi qui) - anche
in questo caso hanno stravolto e capovolto il testo e il senso della
legge che, nel comma 5 dell’art. 57 da loro richiamato, consente l’affidamento
diretto solo “per i lavori complementari, non compresi nel progetto iniziale né
nel contratto iniziale, che, a seguito di una circostanza imprevista, sono
divenuti necessari all'esecuzione dell'opera oggetto del progetto o del
contratto iniziale, purché aggiudicati all'operatore economico che esegue tale
opera”. Avete letto bene: solo in presenza di una “circostanza imprevista”, non
quando, come in questo caso, l’opera non è stata prevista nel progetto
originario che loro stessi hanno approvato.
Due fatti sono certi e conclamati:
L'amministrazione comunale fa uno uso scandaloso e indecente della legge senza che nessuno in
comune (né segretario comunale, né dirigenti) ponga argine e rimedio. Ne prendiamo
purtroppo atto, dopo svariati episodi, con amarezza e delusione.
Gira che ti rigira, dopo ritardi ingiustificati, nuove “scoperte” e
nuove “invenzioni giuridiche” è certo che lo stadio sarà nuovamente agibile al
pubblico solo nel corso del 2012, spendendo, senza alcuna trasparenza, 100mila
euro in più rispetto a quanto preventivato solo pochi mesi fa!
Da parte nostra, mettiamo subito le cose in chiaro. A chi pensa che la
recente scoperta nello stadio del muro a rischio crollo e lo sconclusionato bisogno
di un nuovo campo di calcetto siano solo un escamotage per assegnare agli amici dei
lavori aggiuntivi senza gara, rispondiamo di “sì, è più che fondato
l’inquietante sospetto”.
Come fatto in passato: sollecitiamo l’immediato annullamento di questa
ulteriore scandalosa deliberazione, altrimenti, nei prossimi giorni, segnaleremo
anche questa vergognosa perla alle autorità preposte al controllo e alla tutela
della legalità e degli interessi collettivi.
Non accettiamo che si giochi con soldi pubblici sulla pelle dei
cittadini per puri interessi personali.
Altamura, 15 dicembre 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Come accade
ormai periodicamente, la nostra Città è di nuovo squassata da arresti e indagati
eccellenti: professionisti, ex amministratori ed anche esponenti delle forze
dell’ordine [leggi
qui]. Un quadro allarmante e desolante tratteggiato da una sequenza senza
fine di notizie che gettano una luce sinistra su anni di malcostume, di
vicinanza e intrecci tra ambienti criminali, imprenditoriali e politici.
Quel che
emerge dal lavoro della magistratura barese, a cui va il nostro plauso e
incoraggiamento a portare a termine la propria azione, è un contesto
politico-amministrativo impraticabile e senza più speranza, in cui nulla si
muove per affrontare e risolvere i problemi della Città.
Un ambiente degradato,
in cui si distingue il puzzo di compromesso. Se, come ha precisato ieri con un
comunicato stampa la stessa Procura di Bari, gli ultimi sviluppi dell’inchiesta
sono solo ''una prima parte dell’esito delle indagini svolte sui fenomeni
criminali di tipo mafioso riguardanti la Città di Altamura'', è possibile prevedere ulteriori
e ancor più pesanti sviluppi dell’indagine, che rischia di travolgere in
maniera irreparabile il Comune di Altamura.
Tutto questo
accade, come ripetiamo da tempo [leggi ad esempio qui],
mentre il sindaco e la sua squadra amministrativa fanno finta di niente e la
farsa prosegue, come prima, più di prima. Nonostante alcuni episodi ricostruiti
nell’indagine in corso sembrino coinvolgerli direttamente.
Gli
ingredienti che inquinano la vita cittadina e nutrono la farsa sono anche numerosi
appalti espletati in maniera discutibile e poco trasparente (da noi
puntualmente segnalati alle autorità di controllo), proroghe senza senso e
senza fondamento giuridico di incarichi dirigenziali, il blocco granitico e
totale di qualunque discussione e progetto riguardante il nuovo servizio di
raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini mentre si è ad appena 50 giorni
dal termine del controverso e costosissimo (assorbe quasi il 25% dell’intero
bilancio comunale) appalto precedente.
Per
sgombrare il campo da ogni dubbio, ogni ombra e anche ogni voce sul possibile
coinvolgimento di ulteriori e autorevoli personaggi pubblici, per tornare ad
una normale e indispensabile attività amministrativa e di governo della città e
soprattutto per restituire alla nostra comunità un minimo di dignità e
speranza, riteniamo sia venuto il momento che il gruppo da anni al potere
cittadino faccia un passo indietro, se conserva un briciolo di rispetto delle
istituzioni.
Il Sindaco
si dimetta immediatamente, mettendo fine a questa infelice esperienza
amministrativa. Lo faccia subito, prima che un’altra bufera giudiziaria si
abbatta – temiamo – in modo ancor più pesante su Altamura e sulle sue
Istituzioni.
Si riparta da zero e con altre prospettive per
ridare fiato e speranza alla Città: Altamura merita altro e lo merita ora.
Altamura, 7 dicembre 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Nasce TUTTO
SFUSO, il punto vendita di prodotti locali e detergenti senza imballo sostenuto
direttamente dai cittadini.
Rifiuti ZERO.
Km ZERO. Profitti individuali ZERO.
Domenica 4
dicembre è stato inaugurato TUTTO SFUSO, il primo punto vendita del
territorio che coniuga la proposta di produzioni agricole e alimentari locali a
chilometri zero con la riduzione di rifiuti da imballaggio, ubicato ad Altamura
in via Santeramo n. 32, le cui attività hanno preso avvio il 22 novembre
scorso.
L’iniziativa
è nata a luglio, su idea del “Circolo delle Formiche”, associazione culturale
da anni impegnata nello stimolo dei cittadini verso una più consapevole e sentita
partecipazione alla discussione intorno al bene comune e alla qualità della
vita.
L’obiettivo
di TUTTO SFUSO è rendere evidente quanto sia facile e conveniente adottare
stili di vita e di consumo che, essendo più rispettosi dell’ambiente, producono
effetti positivi sull’economia locale, il bilancio familiare dei cittadini, la
tutela del territorio. Tutto, partendo da comportamenti e scelte individuali.
TUTTO SFUSO
è un concreto esempio di “consumismo collaborativo”, di quel modello di
economia definito e studiato da due economisti, Rachael Botsman e Roo Rogers,
nel noto saggio “What's Mine Is Yours: The Rise of Collaborative Consumption”.
TUTTO SFUSO
nasce infatti come iniziativa dal basso. Sono stati sinora 230 i cittadini che,
con contributi volontari, hanno reso possibile l’apertura del punto vendita,
coprendo i costi di avviamento.
TUTTO SFUSO nasce
anche grazie al deciso sostegno della Banca di Credito Cooperativo dell’Alta
Murgia, che con lungimiranza e grande sensibilità ha creduto nell’originale
iniziativa, e al contributo economico della I.CO.BE., società da tempo
impegnata nel settore delle costruzioni e che recentemente ha realizzato un
moderno impianto di recupero e riutilizzo di rifiuti inerti.
Un’iniziativa
pertanto totalmente autofinanziata, che metterà i cittadini a contatto con
un’ampia gamma di prodotti del territorio murgiano, tutti rigorosamente
certificati, al miglior costo possibile. Legumi, semola, pasta, frutta secca,
miele e cereali potranno essere acquistati sfusi e nelle quantità desiderate,
senza dover sottostare ai vincoli di imballaggio e ai costi di marketing
derivanti dal packaging.
Sarà inoltre
possibile comprare detergenti e prodotti per la pulizia, anche questi senza
imballaggio e a chilometri zero. Da appositi erogatori, ognuno potrà riempire contenitori
riciclabili della quantità di prodotto che meglio risponde alle proprie
esigenze.
L’attività
non distribuirà utili tra promotori e aderenti. Eventuali avanzi di gestione saranno
per una parte destinati a riconoscere un buono spesa agli aderenti che abbiano
versato una quota iniziale di almeno 100 euro e, per l'altra, saranno destinati
ad attività di promozione dell'iniziativa, educazione ad un consumo
consapevole, difesa dei beni comuni, promozione delle produzioni locali. Tutti
gli aderenti (quale che sia la misura del contributo versato) sono organizzati
in assemblea dei sostenitori dell'iniziativa, organo che avrà compiti di
indirizzo, verifica dei risultati raggiunti con la gestione, promozione.
Grazie alle distintive
e peculiari caratteristiche dell’iniziativa, TUTTO SFUSO è stato selezionato
tra i 19 progetti di comunicazione, informazione ed educazione allo sviluppo
sostenibile selezionati dalla Regione Puglia (attraverso il CREA - Centro
Regionale di Educazione Ambientale), nonché inserito tra le azioni validate che
hanno animato la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti dal 19 al 27
novembre.
TUTTO SFUSO
è una chiara prova che, con condivisione e solidarietà, ognuno facendo la
propria parte, si può affermare una prospettiva di progresso a dimensione di
uomo, che abbandoni logiche di pura speculazione. Un altro modo di essere
cittadini rispetto a modelli di crescita che consumano e distruggono (ambiente,
salute, popoli) senza creare progresso sociale, civile e culturale, senza
sviluppare opportunità di lavoro, causando l’accumulazione dei vantaggi nelle
mani di pochi. Un primo passo verso una nuova stagione dei BENI COMUNI, un
NUOVO UMANESIMO.
Altamura, 5
dicembre 2011
Facebook: Tutto
Sfuso
via Santeramo,
32 - Altamura (BA) (orari di
apertura, dal lunedì al sabato: 9-13, 17-21)
Il sindaco smuove mari e monti per prorogare il contratto a
tempo determinato di alcuni dirigenti di “sua fiducia” … ma dimentica il latino
e la legge!
In questa pagina, clicca sul titolo in alto, una nota del Movimento Cittadino Aria Fresca su una delicata e grave questione affrontata negli ultimi consigli comunali.
Nasce TUTTO
SFUSO, il punto vendita di prodotti locali e detergenti senza imballo sostenuto
direttamente dai cittadini.
Rifiuti ZERO.
Km ZERO. Profitti individuali ZERO.
Con orgoglio
Vi informiamo che a partire da martedì 22 novembre hanno preso avvio le
attività di TUTTO SFUSO, il primo punto vendita del territorio che coniuga la
proposta di produzioni agricole e alimentari locali a chilometri zero con la riduzione
di rifiuti da imballaggio, ubicato ad Altamura in Via Santeramo n. 32.
Nei prossimi
giorni seguirà un vero e proprio momento celebrativo per l’inaugurazione del
punto vendita.
Grazie alle
originali e innovative caratteristiche dell’iniziativa, TUTTO SFUSO è stato
selezionato tra i 19 progetti di comunicazione, informazione ed educazione allo
sviluppo sostenibile selezionati dalla Regione Puglia (attraverso il CREA -
Centro Regionale di Educazione Ambientale), nonché inserito tra le azioni
validate che animeranno la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti dal
19 al 27 novembre.
Prova
evidente che, con condivisione e solidarietà, ognuno facendo la propria parte,
si può affermare una prospettiva di progresso a dimensione di uomo, che
abbandoni logiche di pura speculazione. Un altro modo di essere cittadini
rispetto a modelli di crescita che consumano e distruggono (ambiente, salute,
popoli) senza creare progresso sociale, civile e culturale, senza sviluppare
opportunità di lavoro, causando l’accumulazione dei vantaggi nelle mani di
pochi.
Un primo passo verso una nuova stagione dei BENI COMUNI, un NUOVO
UMANESIMO.
Grazie alla
sensibilità e al disinteressato impegno di una esigua ma tenace pattuglia di
volontari, in seguito alle nostre sollecitazioni [leggi
qui] e all'attenzione dei mezzi di informazione [leggi qui], nella giornata di oggi è stata approvata la
delibera di Giunta con cui finalmente si affonta la questione del randagismo ad
Altamura.
Un atto che,
inspiegabilmente, languiva da settimane nei cassetti della segreteria generale
del Comune.
La
delibera, che è possibile leggere cliccando qui, è
stata proposta dal Dirigente del V Settore "Vigilanza e Servizi", Michele
Maiullari. Nel dettaglio, questi gli obiettivi del provvedimento approvato:
in attesa
della realizzazione di un canile sanitario comunale, si procede ad individuare
una struttura privata da prendere in affitto (con esborsi economici molto
contenuti)
si dà avvio
ad una campagna di sterilizzazione sfruttando possibilmente fondi regionali a
disposizione (come da noi segnalato mesi fa, leggi
qui);
si assicura
sostegno organizzativo alle associazioni e ai volontari che da anni, con
pesanti sacrifici economici e personali, sono attivi ad Altamura.
Bene così,
un primo risultato è stato raggiunto. Ora ci auguriamo che si passi rapidamente
alla fase attuativa, mettendo a frutto, con un adeguato coinvolgimento, le
preziose esperienze sul campo di associazioni e volontari che da tempo si occupano
dei randagi in città, sopperendo alle manchevolezze delle amministrazioni
comunali che si sono succedute.
Da parte
nostra, vigileremo con attenzione sull'attuazione di quanto deciso.
Altamura, 17 novembre 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Stadio
D’Angelo, cronaca di una farsa annunciata. Dovrebbe essere questo il titolo di
un film che dovesse raccontare quel che è accaduto e sta accadendo a riguardo
del più importante impianto sportivo cittadino.
Come ben
sanno sportivi e appassionati, la struttura è ancora interdetta al pubblico
poiché i lavori di parziale ristrutturazione [leggi
qui] che la interessano non sono ancora terminati. Nonostante le
dichiarazioni pubbliche di amministratori, assessori e uffici comunali.
Nonostante mille promesse, comunicati stampa e rassicurazioni.
Prima, a
fine aprile, i signori amministratori hanno raccontato ai cittadini che i
lavori si sarebbero svolti durante i mesi estivi, emettendo un apposito
comunicato stampa che solennemente dichiarava: “i lavori saranno realizzati nel
periodo di sospensione delle attività agonistiche” [leggi
qui]. Falso, poiché l’intervento ha avuto effettivo inizio solo ad agosto, buttando
alle ortiche i mesi giugno e luglio in cui lo stadio non è utilizzato dalle
società sportive.
Non
contenti, le balle sono continuate a fine agosto, quando si aveva già contezza
dei ritardi accumulati. Questa volta, gli amministratori hanno utilizzato una
delibera di giunta comunale [leggi
qui] per sparare un’altra data prevista di fine lavori: «Lo stadio è
interessato da lavori di sistemazione e adeguamento a norma che avranno termine
presumibilmente il 26 ottobre 2011». Falso anche in questo caso, tanto che ancora
domani (domenica 06 novembre) la gara di calcio tra Puglia Sport Altamura e Santeramo
si giocherà a porte chiuse, per l’ennesima volta.
Il risultato
è che la cattiva programmazione e gestione dell’intervento di ristrutturazione
dello stadio ha finora causato la disputa di ben otto partite a porte chiuse e
costretto spesso le squadre cittadine ad allenarsi e giocare senza docce calde,
in mezzo ai calcinacci e alla polvere (ovviamente, senza alcuno sconto sul
ticket da pagare).
Ecco, di
fronte a tutto questo, di fronte a scadenze mancate, bugie ripetute e
dilettantismo sulla pelle dei cittadini, abbiamo fatto un sogno: che sindaco e
assessori producano e divulghino un comunicato stampa per scusarsi,
semplicemente scusarsi. Un gesto minimo di civiltà. Ce la faranno o è per loro
una fatica immane?
Altamura, 5 novembre 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Qualche settimana fa, raccogliendo le sollecitazioni dei
volontari [leggi ad esempio qui]
e anche le nostre (in più occasioni siamo intervenuti con interpellanze e
comunicati tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna), il Dirigente
del V Settore "Vigilanza e Servizi", Michele Maiullari, ha tradotto
le istanze relative a come affrontare e risolvere il problema del randagismo in
una proposta deliberativa per la giunta comunale.
Pare che su quella proposta, come avviene per prassi, vi
fosse anche il via libera del sindaco, peraltro dal nostro consigliere sollecitato.
La proposta ha tre obiettivi:
in attesa della realizzazione di un canile sanitario
comunale, si procede ad individuare una struttura privata da prendere in
affitto (con esborsi economici molto contenuti in realtà);
si dà avvio ad una campagna di sterilizzazione sfruttando
possibilmente fondi regionali a disposizione (come da noi segnalato mesi fa, leggi qui);
si assicura sostegno organizzativo alle associazioni e ai
volontari che da anni, con pesanti sacrifici economici e personali, sono attivi
ad Altamura.
Tutto
bene sin qui. La questione è che da settimane tale proposta deliberativa langue
nei cassetti della segreteria generale del Comune, senza che la Giunta si sia
ancora degnata di esaminarla e approvarla.
Che
aspettiamo, sindaco, assessori? Diamoci una mossa, quella proposta è un buon
punto di partenza per affrontare il problema del randagismo.
Altamura, 11 novembre 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Testimonia la moglie del presunto boss. “La donna ha raccontato molto di più dei rapporti tra il marito e Giovanni Loiudice. Ha parlato di affari, di legami con imprenditori e politici”, documentano i giornalisti [leggi qui e anche qui].
Lo diciamo da oltre un anno: attendiamo verità e chiarezza, con forza e a tutti i livelli.
Tocca a noi, cittadini altamurani, alle istituzioni locali (amministrative, politiche, civili, religiose, economiche), ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza collettiva [leggi qui].
Finora, le risposte amministrative sono state poche e scadenti, non tali da dare forza, coraggio, esempio ai cittadini. Si continua con opacità diffuse, con scelte non discusse se non tra ristretti gruppi di potere, con il non ascoltare le istanze che vengono dal basso.
Per quanto ancora i rappresentanti pubblici locali, ossia chi ha da anni precise responsabilità di governo della Città, potrà continuare a fare finta di nulla? A differenza di quel che dichiarava qualcuno [leggi qui], l’isola felice non c’è mai stata e lo abbiamo sempre saputo e denunciato. L’indifferenza e l’arroganza, invece, hanno sempre abbondato.
Noi non ci arrenderemo mai a questo stato di cose e continueremo a sollecitare in tutte le sedi e in tutte le forme pacifiche e democratiche un’adeguata presa di responsabilità da parte di tutti.
Altamura, 8 novembre 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Finalmente una buona notizia. Frutto di un obiettivo
tenacemente perseguito per lungo tempo. Grazie alle sollecitazioni del
Movimento Cittadino Aria Fresca, del suo rappresentante in consiglio comunale
Enzo Colonna, che ha operato di concerto con gli altri consiglieri di
opposizione (in particolare, Rosa Melodia e Gino Loiudice), l’Amministrazione
comunale ha deciso che sarà finalmente ampliato il centro anziani di Viale
Martiri, ristrutturando dei locali di proprietà comunale attualmente vuoti e
inutilizzati del complesso “Simone Viti Maino”. Ieri, 2 novembre 2011, è stata
pubblicato sull’albo pretorio comunale il provvedimento del dirigente (clicca qui per leggere il testo integrale) con il quale si sono affidati i necessari lavori di
adeguamento di tali locali ad alcune ditte che già curano la manutenzione degli
immobili comunali.
Nei mesi scorsi avevamo richiesto in più occasioni (anche in
un'assemblea aperta tenutasi direttamente nel centro anziani di viale Martiri)
il recupero e utilizzo di tali locali che, con un modesto investimento (meno di
20mila euro), avrebbero potuto facilmente assicurare altri spazi per le
esigenze di ritrovo degli anziani della nostra Città.
Raggiunto questo primo e positivo risultato, sul quale vigileremo
affinché si proceda rapidamente con i lavori, non ci fermiamo qui. Insistiamo
perché si assicuri la possibilità di fruire dei due centri anziani cittadini (Simone
Viti Maino e Bell'Età) da parte di tutti, senza limitazioni illogiche, almeno
per quanto riguardo l'utilizzo della struttura (limitazioni possono esservi
solo per servizi specifici). Torniamo a chiedere inoltre che si istituisca un
comitato di garanzia con rappresentanti degli anziani, delle cooperative che
gestiscono i centri e del Comune, a cui affidare funzioni di controllo e verifica
della gestione [per approfondire alcune delle nostre proposte, da mesi
presentate all’amministrazione, leggi
qui].
I cittadini hanno bisogno di attenzione alle loro esigenze e
risposte ai loro bisogni: noi faremo la nostra parte.
Altamura, 3 novembre 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Da lungo tempo
e con cadenza periodica (l’ultima volta, un mese fa: leggi qui), andiamo
ricordando la scadenza (30 gennaio 2012) del contratto decennale di raccolta e
smaltimento dei rifiuti che lega il Comune alla Tradeco, ossia dell’appalto di
gran lunga più oneroso che pesa sul bilancio comunale: poco meno di 10 milioni
di euro che assorbono quasi un quarto di tutte le risorse correnti annuali a
disposizione dell’amministrazione cittadina.
Siamo ormai
arrivati a meno di 100 giorni dalla scadenza dell’appalto e non possiamo che
sottolineare quello che è un vero e proprio scandalo alla luce del sole, un monumento
all’irresponsabilità amministrativa e civica. Nonostante la delicatezza e la
complessità della questione, il sindaco e la sua maggioranza non hanno ancora
avviato alcuna discussione o procedura per delineare la futura gestione del
servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Gestione
interamente pubblica o affidata ad un’azienda comunale o sovracomunale? Oppure
affidata, come è stato sinora, ad un imprenditore privato? O ancora una
gestione in parte pubblica e in parte nelle mani dei privati? Noi abbiamo le
idee chiare in proposito. A nostro parere, quando si parla di rifiuti, dovremmo
riscoprire i vantaggi e le virtù di una gestione pubblica (o mista,
pubblico-privata), che garantisce meglio gli interessi dei cittadini,
soprattutto sotto il profilo della sicurezza. Magari coinvolgendo cooperative
di lavoro formate da disoccupati per specifiche mansioni (es. servizi porta a
porta).
Ma le persone e
i gruppi al potere cittadino, pur sollecitati da oltre un anno numerose volte,
non ne vogliono parlare o non ne vogliono parlare pubblicamente e in modo
trasparente. Quando invece, argomenti seri, come quello dei rifiuti, vanno
trattati con serietà e a carte scoperte.
L’effetto è un
totale e clamoroso disinteresse, il cui risultato ultimo è ormai certo: la
proroga dell’attuale costoso servizio e un inesorabile, ulteriore aumento della
tassa sui rifiuti l’anno prossimo. Come se in questi anni non fossero già bastati
ai malcapitati cittadini quattro aumenti di fila della Tarsu (aumentata in un
colpo solo del 25% quest’anno e, complessivamente, del 94% durante l’amministrazione
Stacca). Come se non fosse sufficiente il misero 13,6% di raccolta
differenziata a certificare l’incapacità degli attuali amministratori.
Ormai, con
questi amministratori comunali, la mancata risoluzione dei problemi è diventata
la regola, la normalità. Da parte nostra, non ci arrendiamo alla sciatteria, al
menefreghismo e all’arroganza con cui viene trattato il destino della nostra
Città da parte di un ristretto gruppo di potere. Torniamo a chiedere – e lo
faremo ancora a breve se non dovesse accadere nulla – che immediatamente si
apra una discussione pubblica sul nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei
rifiuti e, soprattutto, sulle forme della sua gestione.
Ogni giorno di
ritardo, è un giorno in più di pesanti costi e inefficienze caricati sulle
spalle dei cittadini altamurani. Lo ripetiamo: uno scandalo al sole!
Altamura, 24 ottobre 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com