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SCUOLE E NON DISCARICHE: OGNI TANTO CI DANNO ASCOLTO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

RIPULITI MARCIAPIEDI E STRADA ANTISTANTI LA SCUOLA MEDIA “TOMMASO FIORE”

Nei giorni scorsi ne avevamo parlato (leggi qui ) denunciando le condizioni e lo stato dei luoghi.

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 PRIMA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'amministrazione comunale ha deciso questa volta di darci ascolto, raccogliendo le nostre segnalazioni, ed ha provveduto alla pulizia (leggi qui il comunicato diffuso dall'amministrazione ).

 

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 DOPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BRAVI!

Resta un unico punto da chiarire per evitare di ritrovarci da qui a poco ad affrontare le medesime questioni: come mai soltanto adesso si è fatto qualcosa, soltanto dopo la nostra denuncia pubblica.? Non ci sono controlli sul territorio, addirittura nel nostro centro abitato?

Eppure le foto che abbiamo pubblicato con la nostra denuncia risalgono al 23 e al 30 di agosto.

In quella settimana nessuno si è mosso per ripulire, nonostante i rifiuti fossero lì da chissà quanto tempo.

Nonostante questa perplessità, prendiamo atto che allo stato attuale il problema nella sua più evidente manifestazione sembra risolto (resta il problema della riqualificazione di tutta l'area antistante la scuola, una landa desolata ed abbandonata) e, unendoci ai precedenti appelli del sindaco Stacca, ci auguriamo che in futuro il senso civico dei nostri concittadini impedisca il verificarsi di quelle «condizioni di rischio igienico ed insalubrità anche davanti a luoghi sensibili come le scuole» cui la nota del comune fa riferimento.

Attendiamo ora risposte ed atti concreti anche in merito alle altre questioni sollevate con il nostro ultimo documento dedicato alle scuole cittadine (istituto tecnico Galilei scuola dell'infanzia di via Lago Passarello, scuola media Ottavio Serena)

Altamura, 3 settembre 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
   Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
 

 

 

 

 

 
SCUOLE E NON DISCARICHE. PULITE, SICURE, ACCESSIBILI A TUTTI. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Ecco le condizioni dell’area antistante la scuola media “Tommaso Fiore” di Viale Traiano in questi scatti del 23 e 30 agosto. Nulla è cambiato in una settimana, possibile che nessuno se ne sia accorto?

Una discarica a cielo aperto con copertoni, sanitari rotti, residui di poliuretano, batterie esauste:

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Con una interpellanza urgente presentata dal nostro consigliere Enzo Colonna (clicca qui per leggere o sul titolo in alto) chiediamo all’amministrazione di bonificare l’area e avviare un attento monitoraggio delle condizioni di tutti i plessi, prima dell’imminente apertura del nuovo anno scolastico.

 

 

 

 

 

Chiediamo anche di rimuovere al più presto l’albero spezzato che staziona pericolosamente sul tetto dell’ITIS Galileo. Ecco la situazione:

 

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Nella nostra interpellanza, richiamiamo pure nostre precedenti sollecitazioni relative ad altre scuole cittadine [scuola dell'infanzia di via Passarello (leggi qui), istituto tecnico Galilei (leggi qui), scuola media Ottavio Serena (leggi qui)] chiedendo conto dell'iniziative intraprese.

I nostri bambini/ragazzi meritano la dovuta attenzione.

Altamura, 30 agosto 2010

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DITE LA VOSTRA SUL PIANO E SUL REGOLAMENTO DEL PARCO NAZIONALE DELL'ALTA MURGIA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

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 Quasi due mesi fa, appresa la notizia dell’adozione da parte del consiglio direttivo dell’Ente Parco dell’Alta Murgia della proposta di Piano e di Regolamento del Parco e pur apprezzando la circostanza che si fosse consumato un passaggio fondamentale nella vita del Parco dell’Alta Murgia, rilevammo come l’intero processo di definizione di tali norme e contenuti fosse avvenuto senza il coinvolgimento delle popolazioni che nel Parco vivono e operano [leggi qui integralmente il nostro documento]. Piano e Regolamento del Parco arrivavano “a scatola chiusa” presso i vertici delle istituzioni locali, per il loro parere, e alla Regione ed al Ministero per l’approvazione definitiva.

Auspicammo un rapido cambio di rotta in modo da consentire ai cittadini (associazioni, comitati e movimenti che hanno difeso e fatto conoscere la nostra terra, agricoltori ed allevatori della Murgia, istituzioni culturali, organizzazioni del mondo economico e produttivo) di conoscere, esaminare, apprezzare o rivedere, migliorare insieme alle istituzioni le norme che sono in questo momento in fase di approvazione.

In particolare, proponemmo che ogni Amministrazione dei Comuni ricadenti nel Parco organizzasse momenti pubblici di conoscenza e confronto sui contenuti di Piano e Regolamento, in modo che ogni istituzione locale possa poi sintetizzare le proprie valutazioni all’interno della Comunità del Parco.

A distanza di quasi due mesi, le nostre sollecitazioni sono state in parte recepite. Al nostro consigliere comunale Enzo Colonna (ed a tutti i consiglieri comunali di Altamura) è stata recapitata un paio di giorni fa, il 26 agosto, una nota del Sindaco Stacca [di recente designato tra i cinque componenti del Consiglio direttivo dell’Ente Parco nominati dalla Comunità del Parco (composta dai comuni e enti territoriali interessati dal parco): in proposito, leggi qui una nostra nota] con la quale si invitano i consiglieri «a fare pervenire eventuali osservazioni in tempi congrui e comunque non oltre il 6 settembre p.v.» dovendo «l’Amministrazione procedere ad esprimersi in merito nelle sedi competenti».

La prima sede competente è sicuramente la Comunità del Parco chiamata ad esprimere un parere sulla proposta di Piano e di Regolamento.

Siamo felici di questa pur minima (formale) apertura, anche se avremmo preferito, perché più utili e coinvolgenti, che fossero organizzati momenti pubblici di informazione, di conoscenza e di confronto.

Vogliamo comunque approfittare di questa finestra partecipativa che siamo riusciti a conquistarci. I tempi sono pure stretti.

Invitiamo chi sia interessato, chi abbia competenze idee o proposte, a visionare la documentazione che compone le due proposte di Piano e di Regolamento [disponibile nel sito dell'Ente Parco (clicca qui)] e a farsi avanti, inviandoci entro venerdì 3 settembre, in forma sintetica, le proprie osservazioni o proposte emendative/correttive/migliorative.

Potete inviarci i vostri suggerimenti, osservazioni e proposte o sotto forma di commento al post contenente questo testo nella nostra pagina Facebook o con una mail all’indirizzio: enzo@altamura2001.com.

Sarà nostra cura raccogliere tutte le proposte pervenute e girarle entro la data del 6 settembre al sindaco.

Altamura 28 agosto 2010

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LA FARSA DELLA CHIUSURA AL TRAFFICO DEL CENTRO STORICO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Con una deliberazione di giunta del 5 agosto, il sindaco e i suoi collaboratori si rimangiano anni di chiacchiere e annunci. Con l’ultima trovata, l’amministrazione Stacca dà il via libera in maniera ufficiale alla possibilità di scorrazzare per il centro storico in auto o moto. Quanto deciso da Stacca e i suoi è un insulto all’intelligenza. Tutti i mezzi a motore potranno liberamente circolare dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30 [leggi qui il comunicato dell'amministrazione]. Le uniche ore di divieto, avete letto bene, sono quelle del primo pomeriggio e della notte.

Sorge spontanea una domanda: valeva la pena spendere quasi 700mila euro per un impianto di telerilevamento che serve in realtà solo per quattro ore serali e per un impianto di videosorveglianza che non si capisce se funzioni o no e non ha sinora aiutato a risolvere uno solo dei delitti e dei casi criminali che, in modo preoccupante, si sono verificati negli ultimi tempi nella nostra città?

In questa pagina (clicca sul titolo in alto o qui), una nota del Movimento cittadino Aria Fresca.

 

 

 

 
ALTAMURA, ISOLA FELICE? MACCHÉ, IL PROCURATORE LAUDATI LANCIA L’ALLARME. QUALCUNO LO ASCOLTA? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Con gratitudine per il lavoro in corso  (v., per citare solo la più recente, l'operazione contro il clan barese Strisciuglio a seguito delle indagini coordinate dall'eccellente sostituto procurare della DDA - direzione distrettuale antimafia Desirèe Digeronimo) e con preoccupazione abbiamo seguito gli ultimi appelli e le ultime dichiarazioni di allarme che ci vengono dal Procuratore della Repubblica di Bari Antonio Laudati.

L'allarme del procuratore Laudati è tornato ancora una volta a richiamare fatti criminosi di particolare gravità avvenuti nella nostra Città ed ha descritto un quadro generale particolarmente preoccupante che vede l'affermarsi dell'espansione del controllo dei clan criminali baresi nei centri della provincia come, ormai da tempo, Altamura.

Le parole di Laudati - riprese in un approfondito articolo, a firma di Giuliano Foschini, pubblicato dal quotidiano al Repubblica del 6 agosto 2010 che riportiamo in questa pagina (clicca sul titolo in alto o qui) - spazzano via, in maniera decisa e senza possibilità alcuna di incertezze o equivoci, ogni autoconsolatoria formula o retorica come quella che ha portato sinora i vertici del potere cittadino a dire e ripetere: «Altamura è un’isola felice. Considerando gli episodi di irregolarità che si verificano sul nostro territorio, si nota che sono solo fatti di microcriminalità, tra i quali spicca lo spaccio di droga. … Comunque, ripeto, Altamura da questo punto di vista non ha da avere paura perché i tassi di criminalità sono veramente molto, molto bassi.» [clicca qui per leggere per intero un'intervista al sindaco di due anni fa].

Tocca a noi, cittadini altamurani, alle istituzioni locali (amministrative, politiche, civili, religiose, economiche), ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà.

Siamo tutti avvertiti. Senza alibi.

Altamura, 6 agosto 2010

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CRONACHE MURGIANE O MARZIANE? SI AFFIDA GOVERNO DEL PARCO DELL’ALTA MURGIA A CHI VUOLE CANCELLARLO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Ad Altamura c’è sempre da imparare: ora sappiamo pure che, se fai di tutto per sabotare un’iniziativa, ti nominano lo stesso tra gli organizzatori dell’iniziativa stessa. È accaduto al sindaco Stacca, che aggiunge alla collezione un’altra poltrona, quella di componente del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia [leggi qui].

Il Consiglio Direttivo è l’organo che delibera in merito a tutte le questioni generali che riguardano l’area protetta ed è composto da 12 persone (esponenti delle comunità locali ed esperti designati da associazioni di protezione ambientale, dall’Università e dal Ministero dell’Ambiente).

Sarebbe interessante sapere se il sindaco Stacca ha informato chi lo ha designato e le persone che con lui siederanno nel Consiglio Direttivo che, se dipendesse da lui e dalla sua maggioranza al potere cittadino, il Parco andrebbe cancellato o almeno drasticamente ridimensionato a giardinetto condominiale, ridotto in modo da renderlo inoffensivo per gli interessi particolari di questo e quello.

È doveroso ricordare, infatti, che il 18 dicembre del 2008 Stacca e la sua maggioranza in consiglio comunale votarono la deliberazione n. 49 con la quale si avviava l’iter per escludere dal perimetro del parco l’81% della superficie comunale che attualmente vi ricade [leggi qui]. Una sforbiciata di 11mila ettari rispetto ai 13.600 ettari di territorio comunale complessivamente compresi e protetti dal Parco!

Tale deliberazione fu poi inviata pure al Comitato per le aree protette affinché la esaminasse e procedesse senza indugio alla riduzione dell’area protetta di competenza altamurana.

In sintesi e andando per metafore scherzose, Mario Stacca nel Consiglio Direttivo del Parco è un po’ come affidare il bisturi di un’operazione di appendicite ad Hannibal Lecter o la direzione di un centro trasfusionale a Dracula.

Il futuro del Parco Nazionale dell’Alta Murgia è proprio nelle mani giuste?

Altamura, 29 luglio 2010

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Intervista a Enzo Colonna del settimanale "Il Resto": antenna, grano, rifiuti e affari. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

"Troppi politici altamurani chiusi nelle stanze del potere. Noi sempre a testa alta."

In questa pagina, riportiamo l'intervista pubblicata dal settimanale "Il Resto" (numero del 24 luglio 2010) ad Enzo Colonna, consigliere comunale del Movimento cittadino Aria Fresca. Temi affrontati: antenna di via Manzoni, grano all'ocratossina e difesa delle produzioni locali, rifiuti scandali e affari.

"Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private" (Pericle, 461 a.C.).

 

 

 
PERCHÉ NON ABBIAMO VOTATO A FAVORE DI UN FINTO PIRP PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Ieri sera consiglio comunale voto quasi unanime a favore della ratifica della variante urbanistica prevista dal PIRP (circa 100mila metri cubi in più destinati a residenze, uffici e strutture commerciali).

Noi del Movimento Aria Fresca, con il nostro consigliere Enzo Colonna, abbiamo espresso, con l'astensione, le nostre ragioni ed i nostri timori che ci fanno dubitare della bontà ed efficacia del Piano e soprattutto della effettiva sussistenza di un pubblico interesse alla variante urbanistica sottesa. Una nuova edificazione privata, un ampliamento del centro abitato, anche ben fatto e progettato, ma non un piano di riqualificazione.

Con l’astensione, non ci siamo comunque sottratti al dovere di tentare di migliorare un piano così pasticciato. A correzione di altre storture del Piano che abbiamo fatto rilevare ed a garanzia degli interessi della Città a vedere realizzate le opere pubbliche previste, il nostro consigliere Enzo Colonna e tutti i consiglieri di opposizione hanno presentato quattro emendamenti.

Con l’astensione, abbiamo marcato la nostra distanza da questo progetto immobiliare, da questa idea che riqualificare sia insediare altro cemento con un modesto ritorno per la collettività, ma ci siamo anche impegnati a seguire tutte le successive fasi del PIRP affinché siano rispettati fino in fondo gli impegni presi dall’amministrazione e dalle imprese attuatrici.  

IN QUESTA PAGINA (clicca sul titolo in alto o qui ) PUBBLICHIAMO UNA NOSTRA NOTA IN CUI SPIEGHIAMO IL CONTENUTO DEL PIRP, GLI EMENDAMENTI PROPOSTI E LA NOSTRA POSIZIONE.

 

Altamura, 30 luglio 2010

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ECCO IL PIRP DI ALTAMURA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

ECCO UNA PLANIMETRIA, DA NOI RIELABORATA, CON LE INDICAZIONI DELLE AREE E DELLE VOLUMETRIE DEI NUOVI INSEDIAMENTI PRIVATI (E IN PICCOLA PARTE PUBBLICI) PREVISTI DAL PIRP (Programmi Integrati di Riqualificazione delle Periferie).

Ieri sera consiglio comunale voto quasi unanime a favore della ratifica della variante urbanistica prevista dal PIRP (circa 100mila metri cubi in più destinati a residenze, uffici e strutture commerciali).

Noi del Movimento Aria Fresca, con il nostro consigliere Enzo Colonna, sbbiamo espresso, con l'astensione, le nostre ragioni ed i nostri timori che ci fanno dubitare della bontà ed efficacia del Piano e soprattutto della effettiva sussistenza di un pubblico interesse alla variante urbanistica sottesa. Una nuova edificazione privata, un ampliamento del centro abitato, anche ben fatto e progettato, ma non un piano di riqualificazione.

Con l’astensione, non ci siamo comunque sottratti al dovere di tentare di migliorare un piano così pasticciato. A correzione di altre storture del Piano che abbiamo fatto rilevare ed a garanzia degli interessi della Città a vedere realizzate le opere pubbliche previste, il nostro consigliere Enzo Colonna e tutti i consiglieri di opposizione hanno presentato quattro emendamenti.

Con l’astensione, abbiamo marcato la nostra distanza da questo progetto immobiliare, da questa idea che riqualificare sia insediare altro cemento con un modesto ritorno per la collettività, ma ci siamo anche impegnati a seguire tutte le successive fasi del PIRP affinché siano rispettati fino in fondo gli impegni presi dall’amministrazione e dalle imprese attuatrici.

A breve una nostra nota in cui spiegheremo più puntualmente la nostra posizione.

Altamura 30 luglio 2010

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LA CITTÀ DEI BAMBINI: RIEMPIAMO I LORO POLMONI DI BENZENE! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 

 

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Al momento della firma dell’accordo di programma con cui la Regione ha dato il via libera al PIRP di Altamura (Piano Integrato di Riqualificazione delle Periferie. Per saperne di più sul PIRP, clicca qui), il sindaco Stacca ebbe a pronunciare solennemente: «Non esagero se affermo che quello di oggi è un giorno memorabile che cambierà il volto della città». Ecco, a distanza di qualche settimana, abbiamo capito cosa intendeva: l’ennesimo cambiamento in peggio, l’ennesimo orrore da tramandare ai posteri, l’ennesimo capitolo del manuale dedicato a quello che un amministratore pubblico non deve fare.

Guardate la pianta qui sopra.

Non solo l’amministrazione comunale ha approvato incredibilmente la costruzione di una stazione di servizio in un’area destinata a verde nel bel mezzo del quartiere Trentacapilli, contro cui tutte le forze di opposizione presenti in consiglio hanno espresso la loro contrarietà chiedendo di fermare i lavori (leggi qui). Ma l’autorizza pure piazzandola a pochi metri da una scuola promessa al quartiere! Quella stessa scuola inserita dal 2007 nei progetti del PIRP [se ne erano dimenticati?].

Una vera e propria “bomba” a ridosso delle aule, che metterebbe a rischio la salute e la sicurezza dei bambini. Insistiamo: revocate l’autorizzazione alla stazione di servizio.

Altamura 26 luglio 2010

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PATTO CITTÀ-CAMPAGNA: TRASFORMIAMO LE PERIFERIE E LE AREE DEGRADATE IN BOSCHI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

IL MOVIMENTO ARIA FRESCA SEGNALA ALL’AMMINISTRAZIONE UN BANDO REGIONALE CHE AVREBBE GRANDE IMPATTO SULLA VIVIBILITÀ URBANA 

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La Regione Puglia ha reso noto ieri la proroga dei termini (sino al 15 settembre) di un bando, denominato “Patto Città-Campagna”, che mette a disposizione venti milioni di euro per dotare i comuni di “boschi urbani” che prenderanno il posto di aree urbane di fatto non utilizzate [clicca qui per leggere il bando].

Si tratta di una bella opportunità di finanziamento, proveniente da fondi europei, destinata alle pubbliche amministrazioni che potranno così riconvertire aree sostanzialmente non utilizzate per farne dei veri e propri polmoni verdi contribuendo in questo modo al risanamento urbano, ambientale e paesaggistico delle città ed anche allo sviluppo di funzioni ricreative, sportive e del tempo libero.

Il bando finanzia il 100% del costo degli interventi per convertire in boschi le periferie urbane, le aree extraurbane degradate (ad esempio cave abbandonate) e gli ambiti “periurbani”, ossia quelle aree poste ai margini della città o fra edifici e infrastrutture, spesso abbandonate o prive di funzione sia rurale che urbana (come aree industriali dismesse o aree non agricole).

Si pensi a cosa potrebbe significare per Altamura e per la qualità della vita dei cittadini riuscire a recuperare a verde le aree e le cave abbandonate tra via Cassano e via Santeramo, la grande area destinata dal piano regolatore a parco urbano tra via Manzoni e via Matera o ancora le aree incolte ed abbandonate in zona Carpentino o l’area dell’ex cava a Monte Calvario, quelle in contrada Pacciarella, le zone degradate che fanno da cintura all’area artigianale di via Gravina o della contrada Grotta Formica (zona stazione).

C’è solo da scegliere ed attivarsi rapidamente. Un lungimirante e intelligente intervento di rimboschimento a protezione delle aree urbane riuscirebbe a svolgere una importante funzione di recupero ambientale, di barriera per l’abbattimento di rumori e polveri e di difesa dagli inquinanti.

I progetti da candidare devono essere presentati entro il prossimo 15 settembre. Considerando il periodo estivo, il tempo a disposizione dell’amministrazione comunale per elaborare una proposta efficace non è molto. Chiediamo pertanto con forza agli amministratori di dedicarsi con attenzione e impegno alle possibilità offerte dal bando. Per questo avranno tutto il nostro sostegno.

Siamo fiduciosi che in questo caso, a differenza di quanto accaduto in passato per l’istituzione delle zone franche urbane, delle reti commerciali o la costruzione di percorsi ciclabili, i nostri amministratori possano rendersi conto dell’importanza dell’opportunità a disposizione, traducendola in qualcosa di positivo per la Città.

 

Altamura 23 luglio 2010

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ALTRO CHE SERVIZI, ACCESSI: A TRENTACAPILLI L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PIAZZA UNA POMPA DI BENZINA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   


Da anni le forze di opposizione si prodigano per proporre soluzioni relative ai problemi riguardanti il quartiere ‘Redentore’ e ‘Trentacapilli-Lama di Cervo’. Da tempo proponiamo diverse e semplici soluzioni, di facile attuazione e che migliorerebbero non poco la vivibilità di un agglomerato dove risiedono ormai 7mila persone. Ad esempio:
  • l’eliminazione della strettoia per l'accesso da Via Matera;
  • il completamento del campetto da gioco;
  • l’allargamento del ponte di Via Pietro Colletta;
  • le alberature nei viali e sistemazione a verde delle aree pubbliche;
  • un presidio pubblico (ufficio postale o di servizi comunali);
  • il completamento della viabilità e la consegna delle aree destinate a parco giochi;
  • il collegamento completo con il servizio trasporto urbano individuando delle aree a parcheggio intermedie tra i nuovi quartieri e il centro cittadino;
  • un efficiente servizio di raccolta dei rifiuti (soprattutto differenziata) e di pulizia delle strade. 

Mentre noi, con responsabilità, proponevamo queste soluzioni, l'amministrazione di centrodestra era al lavoro per piazzare un bel distributore di benzina vicino al famigerato ponte di via Pietro Colletta, facendo cominciare i lavori subito dopo la campagna elettorale

Tutto ciò non solo renderà impossibile o più problematica la realizzazione dell’allargamento del ponte o di un nuovo sottopasso pedonale, ma comprometterà anche la destinazione a verde di quell’area già prevista dal piano regolatore generale e confermata dal P.I.R.P. (programma integrato di riqualificazione delle periferie) recentemente sottoscritto dal Comune con la Regione.

I partiti e movimenti sotto elencati stigmatizzano tale vergognoso comportamento assunto nei confronti della comunità del quartiere Trentacapilli-Lama di Cervo e invitano l'amministrazione comunale a sospendere immediatamente i lavori e rivedere tale progetto, che piazza una stazione di servizio al centro del quartiere e a ridosso delle abitazioni.

Invitiamo inoltre l’amministrazione ad avviare finalmente un confronto serio e costruttivo con il Comitato di Quartiere Trentacapilli - Lama di Cervo e con tutte le forze politiche e sociali, così come già richiesto dai residenti dei nuovi quartieri.

Porremo con forza tali questioni all’attenzione del sindaco con una interpellanza urgente congiunta che presenteremo in consiglio comunale.

Altamura, luglio 2010 


PARTITO DEMOCRATICO - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – MOVIMENTO ARIA FRESCA – ALTAMURA CON PIGLIONICA – IO SUD – ALLEANZA PER LILLINO

 

 

 
DIFESA DELLA SALUTE? DIFESA DEL GRANO, DELL'ECONOMIA LOCALE? NO, L'AMMINISTRAZIONE PENSA ALLE POMPE! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 La settimana scorsa gli agricoltori pugliesi hanno protestato nel porto di Bari per l’arrivo di due navi cariche di grano d’importazione (leggi qui). Le ennesime che arrivano nella nostra Regione.

granoduro.pngDa tempo si assiste alla sostituzione del prodotto cerealicolo pugliese con quello importato (da Canada, Arizona, Texas, Bangladesh), che poi finisce nella pasta e nel pane che mangiamo.

Di certo, tali importazioni selvagge si traducono in danni evidenti a carico degli agricoltori locali, che non riescono a spuntare prezzi equi e remunerativi, e a carico dei consumatori che non sanno con quale grano sono prodotti il pane e la pasta che acquistano.

Nutrire dubbi sulla bontà del grano che viene importato è lecito. Ad esempio nel 2005, proprio a Bari, fu sequestrata una intera nave, poiché il grano trasportato era contaminato con ocratossina, una sostanza cancerogena. Tale grano fu miscelato con altro grano e commercializzato a prezzi sensibilmente inferiori a quelli di mercato, nonostante fosse pericoloso per la salute (leggi qui). Di tutto ciò si sta occupando il Tribunale di Trani, con un processo penale che ha preso avvio il 15 aprile scorso.

Il Movimento Aria Fresca, con un appello pubblico (leggi qui), aveva chiesto all’amministrazione comunale di costituirsi parte civile per difendere gli agricoltori e i consumatori truffati da tale pratica vergognosa, così come responsabilmente fatto dai comuni di Gravina in Puglia e Spinazzola (leggi qui), oltre che dalla CIA – Confederazione Italiana Agricoltori della Puglia.

Ma dall’amministrazione nessuno rispose, tanto che siamo poi tornati a chiedere chiarimenti con una interpellanza (leggi qui). Evidentemente su in municipio erano in altre e privatissime faccende affaccendati, più importanti della tutela della salute pubblica. Come abbiamo scoperto poi, proprio in quell’8 aprile quando pubblicavamo il nostro invito a costituirsi in giudizio nel processo contro l’importazione di grano contaminato, erano impegnati a fare letteralmente una pompa (guarda qui le foto dei lavori di una pompa, più correttamente, stazione di carburanti nel bel mezzo del quartiere Trentacapilli, vicino alle abitazioni per la quale la concessione edilizia è stata rilasciata proprio l'8 aprile scorso ed inoltre clicca qui per un documento diffuso da tutte le forze di opposizione).

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 Alla nostra interpellanza è stata data risposta solo ieri (15 luglio), in consiglio comunale. Con la solita “nonchalance”, il sindaco Stacca ha detto che lui e la sua maggioranza non erano e non sono convinti della bontà del processo che si sta svolgendo a Trani, della sussistenza del reato e che si riservano, in caso di condanna, di agire in sede civile. Il nostro consigliere comunale Enzo Colonna ha provato a far presente che la costituzione di parte civile ha una valenza soprattutto simbolica, di attenzione e tutela del bene comune, ma i “giureconsulti” al governo cittadino non si sono convinti. Infine, il nostro rappresentante ha sollecitato l'attivazione di controlli costanti sul grano che transita nel nostro territorio ed è oggetto di commercializzazione e trasformazione al fine di verificarne la natura e qualità e la presenza di sostanze tossiche [leggi qui l'inchiesta del periodico Il Salvagente sulla presenza di micotossine nelle paste in commercio], ricordando che l'obiettivo a cui dovrebbe dedicarsi l’amministrazione comunale è accorciare la filiera, promuovendo le produzioni agricole del territorio, la loro trasformazione in loco, un consumo finale attento e consapevole.

Ci ascolteranno almeno questa volta?

 

Altamura 16 luglio 2010

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5.000 altamurani hanno già detto e sottoscritto: L'ACQUA NON SI VENDE. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001, 17-07-2010 00:14

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La campagna referendaria L'ACQUA NON SI VENDE promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua (www.acquabenecomune.org) ha visto Altamura tra i comuni più attivi di Puglia e d'Italia. Dal 25 aprile scorso, sono state raccolte circa 5.000 firme! Si tratta di un risultato straordinario dato che stiamo parlando del 10% dei votanti.

Un nutrito e variopinto gruppo di cittadini informati, spinti dalla passione per la politica dal basso e dalla necessità di tutela del Bene Comune, riuniti del Comitato Referendario Acqua Bene Comune di Altamura hanno realizzato decine di banchetti che hanno consentito a moltissimi altamurani di conoscere ciò che si profila(va) all'orizzonte in materia di servizi idrici ed hanno dato loro la possibilità di dire "NO! L'ACQUA NON SI VENDE" attraverso un grande strumento di democrazia diretta qual'è il referendum.

In questi giorni si stanno concludendo le faticosissime (e sconosciute ai più) operazioni di certificazione elettorale dei firmatari. Già, perchè quel 1 MILIONE di FIRME vanno certificate e questo significa portare i moduli negli uffici elettorali dei firmatari o chiederne i certificati a mezzo fax ai rispettivi uffici elettorali (questo per chi ha firmato fuori dal proprio comune). Tradotto in soldoni si tratta di interi pomeriggi ed anche notti passati ad inviare fax, aprire le buste ricevute, inserire i certificati nei rispettivi moduli.... un lavoro lungo, a volte noioso che per fortuna vede l'impegno di tantissimi volontari che hanno dato vita ad una struttura autogestita da far invidia ai vecchi luoghi della politica. Dispiace constatare, invece, la scarsa disponibilità di organismi strutturati quali partiti e sindacati.

Un grazie va ai consiglieri Enzo Colonna (Aria Fresca), Saverio Diperna (PD), Lello Rella e Michele Ventricelli (SEL) che con la loro presenza ai nostri banchetti hanno consentito l'autenticazione delle firme raccolte. Ringraziamo inoltre gli organi di stampa locali che hanno seguito e dato notizie sugli sviluppi della campagna referendaria, in particolare Periodico Free, i siti Altamuralife, Altamuralive, Notizie on Line, Radio Regio Stereo. Apprezzamento anche al personale dell'ufficio elettorale di Altamura, sempre disponibile per le operazioni di certificazione. Non possiamo non prendere atto dell'assenza durante tutta la campagna referendaria dell'amministrazione comunale, fatto salvo un interessamento in extremis del neo assessore Saponaro. Ci si aspettava molto dal Comune che, solo qualche mese fa, ha votato all'unanimità l'inserimento del Diritto all'Acqua nello Statuto Comunale. Speriamo bene per il futuro anche perchè, con la nuova amministrazione, il nostro comune deve riprendere i contatti con il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Ripubblicizzazione dei Servizi Idrici, al quale ha aderito con delibera di giunta già nel maggio 2008.

Chiusa la straordinaria campagna di raccolta firme, attenderemo l'esito della verifica della Corte di Cassazione sull'ammissibilità dei quesiti per poi concentrarci sull'obiettivo di portare al voto il 50% più uno degli elettori affinché, attraverso tre Si ai tre quesiti referendari, dicano NO alla privatizzazione. Sappiamo bene che in Italia non si raggiunge il quorum da 18 anni, ma questa volta ci sono tutti i presupposti per invertire questa tendenza: con le politiche sull'acqua sono in gioco i meccanismi democratici di base. Perchè si scrive acqua ma si legge democrazia.

Altamura, 14 luglio 2010

 

Comitato Referendario Acqua Bene Comune Altamura

[MeetUp ilGrillaio - Movimento Cittadino Aria Fresca - Ass. Molino d'Arte - Ass. Sopra la panca - SEL Altamura - Comitato Acquamura - Missionari Clarettiani Altamura - PRC Altamura - Comitato di Quartiere "Don Tonino Bello" - Fabbrica di Nichi Altamura - Gi. Fra. Altamura - Ass. Culturale Free - Ass. Senzareti - Radio Regio Stereo Altamura - Ass. ilDugongo]

 

 

 

 


Pubblicato in : Argomenti, Cosa succede in città
 
ANTENNE TELEFONIA MOBILE: RIPRESI I LAVORI! Documento unitario delle opposizioni PDF Stampa E-mail
 

Qualche giorno fa, in Via Monti, sono ripresi i lavori relativi all'installazione dell'antenna Vodafone. E questo quando la questione sembrava essere risolta.

E’ evidente che la sospensione è avvenuta solo a fini di propaganda politica in piena campagna elettorale.

Già dal lontano 2008 il TAR Puglia ed il Consiglio di Stato avevano dato ragione alla Vodafone. Ora i cittadini di Via Manzoni rischiano di ritrovarsi con due installazioni, invece di una: quella in Via Monti, dove a giorni entrerà in funzione il ripetitore, e quella nei pressi del palazzetto dello sport.

L’epilogo di questa vicenda era stato ampiamente annunciato dalle forze di minoranza: l’Amministrazione Stacca prima di dare le autorizzazioni alla Vodafone avrebbe dovuto munirsi di un regolamento che prevedesse l’installazione delle antenne telefoniche all’esterno del centro abitato per la tutela della salute dei cittadini.

Oltre al danno di ritrovarsi con l’ennesima antenna in pieno centro abitato, la Città corre seriamente il rischio di subire la beffa di un potenziale e costosissimo risarcimento danni richiesto dalla Vodafone!

Questi sono i risultati quando si amministra con superficialità e arroganza, senza rispettare i cittadini.

Per quanto ci riguarda, chiediamo all’Amministrazione di assumersi le proprie responsabilità di fronte alla Città, di procedere rapidamente all’applicazione del regolamento approvato nel febbraio scorso dal consiglio comunale nella parte in cui prevede il catasto ed il monitoraggio costante delle fonti e degli impianti che producono emissioni elettromagnetiche, nonché nella parte in cui prevede che il Comune definisca un piano di localizzazione, fuori dal centro abitato, di questo tipo di impianti.

Altamura, 15 luglio 2010

 

PARTITO DEMOCRATICO - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – MOVIMENTO ARIA FRESCA - ALTAMURA CON PIGLIONICA – IO SUD – ALLEANZA PER LILLINO

 

 
SOLUZIONE ALL’ALTAMURANA PER ELIMINARE I RISCHI DELLA NUOVA STRADA PDF Stampa E-mail

LA PISTA CICLO-PEDONALE DELLA NUOVA STRADA DI COLLEGAMENTO VIA CORATO-VIA VECCHIA BUONCAMMINO DIVENTA UN…

PARCHEGGIO ABUSIVO

 

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Come non pensarci prima? Perché dubitare della concretezza delle risposte di amministratori ed amministrati? Ecco, ci stavamo preoccupando [clicca qui per leggere il nostro documento di denuncia e l’interpellanza che abbiamo depositato oltre un mese fa] della pericolosità della strada di collegamento tra via Corato e via Vecchia Buoncammino per l'integrità fisica di pedoni e ciclisti (arditi provocatori), quando la risposta era nei fatti, anzi, questi avevano preceduto la domanda stessa.

Il teorema: se v'è una situazione che crea un rischio, si cancella la situazione ed il rischio non c'è più. Ecco fatto: la pista non più ciclabile o pedonabile, ma solo "parcheggiabile", comodamente, a misura!! Una barriera di auto proteggerà gli impavidi ed incoscienti soggetti che volessero prodursi in performance fisiche. Semplicemente impedirà loro di arrischiarsi in una pista pedo-ciclabile ad Altamura!

Quelle che seguono e che alleghiamo sono le foto che abbiamo scattato, in una sera qualunque di un giorno qualunque, lungo la nuova arteria stradale. Mentre si organizzano una tantum (male, visto lo scorrazzare di auto come se niente fosse di domenica scorsa) le giornate ecologiche, si tollerano comportamenti incivili, tutti i giorni, tutte le sere.

 

Anche su questo argomento, il nostro Movimento depositerà nei prossimi giorni un’apposita interpellanza, chiedendo all’amministrazione comunale di adottare le doverose iniziative di vigilanza sul rispetto dei divieti di sosta lungo l’unica arteria cittadina destinata a ciclisti e pedoni.

Altamura 12 luglio 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
   Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 
ALTA MURGIA, PIANO E REGOLAMENTO DEL PARCO DECISI SENZA I CITTADINI PDF Stampa E-mail

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Il consiglio direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha adottato recentemente le proposte di Piano e di Regolamento del Parco che, acquisito il parere della Comunità del Parco (i tredici comuni coinvolti, le comunità montane, Regione Puglia e Provincia di Bari), dovranno essere approvati dalla Regione Puglia e dal Ministero dell’Ambiente [leggi qui tutti gli atti che compongono piano e regolamento].

In sintesi, vengono finalmente definite le norme di concreta gestione e tutela di un ambiente delicatissimo e di pregio. Piano e Regolamento sono infatti gli atti fondamentali di un Parco. Disciplinano l’utilizzo del territorio, fissano finalità e modalità di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico, ambientale, storico, culturale e antropologico, individuano forme e cautele della presenza e dell’attività dell’uomo. Si pensi, ad esempio, quanto fondamentali siano la classificazione e delimitazione del territorio in quattro diverse zone operate con tali atti, con la previsione di quattro distinti regimi di tutela e quattro distinte discipline degli interventi e delle attività possibili.

Si sta dunque consumando un passaggio fondamentale nella vita del Parco dell’Alta Murgia di cui siamo sicuramente soddisfatti. Non possiamo però fare a meno di rilevare che l’intero processo di definizione di tali norme e contenuti sia finora avvenuto senza il coinvolgimento delle popolazioni che nel Parco vivono e operano. Piano e Regolamento del Parco arrivano “a scatola chiusa” presso i vertici delle istituzioni locali, per il loro parere, e alla Regione ed al Ministero per l’approvazione definitiva.

Un modo di procedere né aperto né condiviso che lascia perplessi e può ingenerare un duplice, paradossalmente speculare, rischio: per un verso si presta a subire improprie e pericolose forme di “condizionamento” da parte di interessi particolari e privati che sul Parco vorrebbero continuare a lucrare a scapito della sua tutela e valorizzazione (si pensi al grande ed attualissimo tema del business, che qualcuno vuole senza regole e senza freni, degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili o delle trivellazioni petrolifere); dall’altro, rischia di rinfocolare incomprensioni e crisi di rigetto nei confronti del Parco, in questi anni abilmente alimentate da chi considera la nostra una terra solo di conquista e di affari.

Siamo però ancora in tempo per un cambio di rotta che consenta ai cittadini (associazioni, comitati e movimenti che hanno difeso e fatto conoscere la nostra terra, agricoltori ed allevatori della Murgia, istituzioni culturali, organizzazioni del mondo economico e produttivo) di conoscere, esaminare, apprezzare o rivedere, migliorare insieme alle istituzioni le norme che sono in questo momento in fase di approvazione. Riteniamo fondamentale, ad esempio, che ogni Amministrazione comunale ricadente nel Parco e la Regione organizzino momenti pubblici di conoscenza e confronto sui contenuti di Piano e Regolamento, in modo che ogni istituzione locale possa poi sintetizzare le proprie valutazioni all’interno della Comunità del Parco.

Solo da un rapporto aperto di scambio e condivisione con le popolazioni locali, che nel Parco vivono e lavorano, possono nascere una disciplina efficace di tutela e soprattutto una prospettiva reale di valorizzazione dello straordinario ambiente dell’Alta Murgia.

Altamura 6 luglio 2010

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NOTA RIPRESA DA:

Il Quotidiano di Bari dell'8 luglio 2010 (clicca qui)

 

 

 

 

 

 
RIFIUTI PERICOLOSI A RIDOSSO DELLE MURA MEGALITICHE PDF Stampa E-mail

MURA MEGALITICHE: MESSA IN SICUREZZA L'AREA DOVE E' STATO RITROVATO UN FUSTO CON SOSTANZA NERASTRA.

DOPO LA NOSTRA SOLLECITAZIONE [v. avanti], CHE A SUA VOLTA RACCOGLIEVA QUELLE PERVENUTE DA ALCUNI ATTENTI CITTADINI, E' STATO EFFETTUATO STAMANE (7 luglio) UN INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA DELL'AREA INTERESSATA DALLO SMALTIMENTO ILLEGALE DI UN FUSTO CONTENENTE UNA SOSTANZA NERASTRA. Dal seguente link, il comunicato diramato dal Comune di Altamura: http://www.comune.altamura.ba.it/comunicato.php?idabn=1228

SIAMO SODDISFATTI, OBIETTIVO RAGGIUNTO!

___________________

 

L’AMMINISTRAZIONE PROCEDA ALLA BONIFICA E ALL’INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI.

Ancora un abbandono di rifiuti pericolosi, questa volta senza nemmeno prendersi la briga di lasciarli a qualche chilometro dall’abitato. In piena città, in Via Port’Alba, a pochi metri dalle Mura Megalitiche, è stato gettato un fusto metallico che ha rilasciato un denso liquido nero, probabilmente un residuo di lavorazione industriale molto simile ad olio esausto o catrame. L’agente inquinante, come ci hanno segnalato alcuni attenti cittadini ed attestato dalle foto che riportiamo, si è sparso sul terreno, contaminandolo.

Chiediamo all’amministrazione di intervenire immediatamente per rimuovere il fusto abbandonato e, effettuate le opportune analisi sulla natura delle sostanze sversate, procedere senza indugio alla bonifica dell’area.

Ci aspettiamo anche che gli amministratori comunali attivino le forze dell’ordine per l’individuazione rapida dei colpevoli.

 

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Altamura 5 luglio 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
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TUTTI IN PISTA! PDF Stampa E-mail

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È sotto gli occhi di tutti la nuova strada di collegamento via Corato-Stazione-Buoncammino inaugurata a marzo in pompa magna dall’amministrazione Stacca [leggi qui].

Una strada destinata nelle migliori intenzioni a risolvere l’annoso problema del traffico tra via Gravina e via Bari, che prima causava non pochi disagi alla viabilità cittadina, e ad accogliere la prima pista ciclabile di Altamura.

Iniziativa davvero lodevole, ma proprio qui nasce l'inghippo.

Come mai la pista ciclabile – adiacente alla strada – non è protetta dal traffico veicolare?

Perché il guard rail è stato piazzato a protezione del muro in cemento, oltre il quale c'è solo la ferrovia, anziché proteggere pedoni e ciclisti dalle automobili?

Assieme a noi, se lo domandano anche numerosi cittadini che usano la pista ciclabile ogni giorno - non senza rischi - e denunciano pubblicamente il problema [leggi qui ed anche qui].

Ricordando che la questione non è marginale, visto che la nuova strada è già stata teatro di un incidente stradale per fortuna senza morti [leggi qui], abbiamo chiesto da tempo [l'ultima volta con la nostra interpellanza scritta che è disponibile qui] al sindaco Stacca di intervenire per porre in sicurezza la strada.

Oppure preferiamo aspettare la prossima vittima per tornare a parlarne? 

Altamura 2 luglio 2010

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FINANZIAMENTI PER L'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI SU EDIFICI COMUNALI PDF Stampa E-mail

ENNESIMA SEGNALAZIONE DA PARTE DEL MOVIMENTO ARIA FRESCA

L’AMMINISTRAZIONE SI MUOVA!

Il tempo a disposizione è davvero poco. È bene però che Altamura faccia almeno il tentativo di non perdere l’ennesima possibilità di finanziamento attraverso la quale migliorare, un po’, il proprio futuro. Mentre la maggioranza di centrodestra è, a distanza di tre mesi dalle elezioni, alle prese con i soliti giochi di spartizione di poltrone e incarichi, il Movimento Cittadino Aria Fresca continua nella sua attività di costante ricerca, studio e proposta. Abbiamo scovato un’interessante possibilità di finanziamento, resa nota dal governo nazionale con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno scorso [leggi qui].

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un avviso pubblico per il finanziamento di progetti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili su edifici di dello Stato, Regioni, Province, Comuni in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia [clicca qui per l'avviso e la modulistica]. Le risorse finanziarie a sostegno dei progetti selezionati, erogate mediante contributi fino al 100% del costo, ammontano complessivamente a 30 milioni di euro.

Tale iniziativa, mediante il sostegno alla produzione ed all’utilizzo dell’energia da fonti rinnovabili, intende favorire la diffusione di una nuova cultura energetica tra la popolazione e promuovere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale locale. È possibile infatti installare impianti solari, eolici, a biogas e biomasse coinvolgendo le forze produttive del posto. 

Bisogna però fare prestissimo: le amministrazioni interessate alla selezione dovranno presentare istanza di partecipazione entro le ore 12:00 del 30 giugno 2010. L’amministrazione comunale dunque si muova senza indugio per approntare la documentazione necessaria a sostegno di un progetto che coinvolga i numerosi edifici pubblici cittadini (scuole, impianti sportivi, uffici). Muovendosi con efficacia e tempestività, si coglierebbe il triplice obiettivo di diminuire la bolletta energetica comunale, valorizzare il patrimonio pubblico e contribuire a difendere l’ambiente. 

Invitiamo l’amministrazione ad impegnarsi sul serio su un tema così concreto e che coinvolge gli interessi di tutti e non solo dei soliti noti.

Altamura 28 giugno 2010

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