Il sequestro dell’impianto per il trattamento dei rifiuti in costruzione a Grotteline conferma la gravità della situazione rifiuti nel bacino altomurgiano (Ba4). Difficoltà reali, ampiamente prevedibili ed in alcuni casi da noi ampiamente previste, generate dal solito comportamento irresponsabile di chi non ha voluto vedere, non ha voluto sentire, non ha voluto parlare.
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), una nota del Movimento Aria Fresca a margine del sequestro dell'impianto in costruzione a Grottelline e sulle conseguenze che deriveranno a carico dei cittadini altamurani.
Di seguito una serie di comunicati stampa e lanci di agenzia:
SPINAZZOLA (BA) - NOE: SEQUESTRATA L'AREA DELLA COSTRUENDA DISCARICA/ I carabinieri del NOE e del Comando Provinciale di Bari stanno eseguendo, a Spinazzola, un decreto di sequestro dell'area interessata dai lavori di realizzazione di una discarica per rifiuti solidi urbani.
Il provvedimento cautelare, scaturito dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, ha evidenziato irregolarità rispetto alle autorizzazioni rilasciate per l'area in argomento, peraltro sottoposta a vincolo idrogeologico e considerata bene culturale e paesaggistico di notevole interesse archeologico ed ambientale. [Comunicato Stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari, 26/08/2008 ore 12:40]
RIFIUTI: CC NOE SEQUESTRANO DISCARICA NEL BARESE, DENUNCE/ Militari del Noe di Bari e carabinieri della compagnia di Andria (Bari) hanno sequestrato a Spinazzola, nel barese, una discarica per il conferimento di rifiuti solidi urbani, in fase di realizzazione, e hanno denunciato tre persone, tra le quali un funzionario della Regione Puglia. L'impianto, che si estende su un'area di circa 10 ettari nella località 'Grottelline', secondo i militari che hanno compiuto l'operazione al termine di indagini durate circa un anno, sarebbe stato realizzato in un luogo differente dal sito individuato dalla Regione Puglia, in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico e a vincoli della soprintendenza, essendo un'area di rilevanza archeologica. Inoltre, sarebbe stato ampliato senza le autorizzazioni necessarie. Tra i denunciati c'e' un funzionario della Regione Puglia, accusato di abuso d'ufficio, per avere rilasciato una autorizzazione senza avere fatto compiere la necessaria valutazione di impatto ambientale. Le altre due persone sono il legale responsabile della ditta che sta realizzando l'impianto, un'associazione temporanea d'imprese, e l'ingegnere progettista, per violazione delle norme ambientali. Le indagini sono coordinate dal pm della procura di Trani Michele Ruggero. La discarica, che in parte ricade anche nell'area del Parco dell'Alta Murgia, sarebbe servita al conferimento dei rifiuti solidi urbani dei Comuni del bacino Bari 4.(ANSA, 26/08/2008 14:34)
SEQUESTRATA AREA DISCARICA IN COSTRUZIONE A GROTTELLINE/ I carabinieri del Noe e del Comando Provinciale di Bari, insieme a quelli della Compagnia di Andria, con il supporto aereo dell'Elinucleo di Bari Palese, hanno sequestrato in localita' Grotelline di Spinazzola l'area interessata dai lavori di realizzazione della discarica di rifiuti solidi urbani a servizio del Bacino Bari 4, quello che ha come città principale Altamura. Il provvedimento, scaturito dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, ha evidenziato irregolarità rispetto alle autorizzazioni rilasciate per l'area in argomento, peraltro sottoposta a vincolo idrogeologico e considerata bene culturale e paesaggistico di notevole interesse archeologico ed ambientale. Il provvedimento è stato notificato al responsabile della società esecutrice dei lavori, al progettista ed ad un funzionario regionale, ritenuto colpevole di aver falsamente attestato la destinazione finale di parte dell'area interessata dai lavori. La discarica dovrebbe servire il bacino Bari/4, comprendente i comuni di Altamura, Cassano Murge, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Santeramo in Colle, Spinazzola e Toritto. [Pasquale Dibenedetto, Notizie-Online.it, 26 agosto 2008 ]
RIFIUTI/ BARI,SEQUESTRATA AREA PER FUTURA DISCARICA IN BACINO BA/4 - "Irregolarità sulle autorizzazioni rilasciate"/ I carabinieri del Noe e del comando provinciale di Bari hanno eseguito in località Spinazzola un decreto di sequestro dell'area interessata dai lavori di realizzazione di una discarica per rifiuti solidi urbani (RSU) a servizio del bacino BA/4. Il provvedimento cautelare, scaturito dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, ha evidenziato irregolarità rispetto alle autorizzazioni rilasciate per l'area, peraltro sottoposta a vincolo idrogeologico e considerata bene culturale e paesaggistico di notevole interesse archeologico ed ambientale. [APCOM, 26 agosto 2008]
RIFIUTI/ BARI, SEQUESTRATA AREA PER FUTURA DISCARICA IN BACINO BA/4 (2) - Ordinanza emessa da Michele Ruggiero, sostituto procuratore Trani / L'ordinanza di sequestro è stata emessa dal sostituto procuratore di Trani, Michele Ruggiero, e riguarda un'area in località Grottelline, su cui è prevista la realizzazione di una discarica al servizio del bacino Bari/4 (comuni di Altamura, Cassano Murge, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Santeramo in Colle, Spinazzola e Toritto). Secondo le indagini questi lavori, realizzati in zona sottoposta a vincolo idrogeologico e considerata "bene culturale e paesaggistico di notevole interesse archeologico ed ambientale", sono stati effettuati in difformità/variazione essenziale rispetto ai provvedimenti autorizzatori. Tali attività hanno infatti interessato ulteriori aree, diverse e maggiori da quelle previste e autorizzate, danneggiando il patrimonio archeologico nazionale, alterando le bellezze naturali dei luoghi e creando pericolo di inondazione per la presenza di una lama e corso d'acqua a carattere torrentizio. Solo dopo l'inizio dei lavori, poi, è stata rilasciata la valutazione di impatto ambientale che invece è necessaria per avviare le attività. Il provvedimento è stato notificato al responsabile della società esecutrice dei lavori, al progettista ed ad un funzionario regionale, ritenuto colpevole di aver falsamente attestato la destinazione finale di parte dell'area interessata dai lavori. [APCOM, 26 agosto 2008]
Di seguito, una rassegna di articoli pubblicati dai quotidiani del 27 agosto 2008 (i files sono tratti dalla puntuale ed ottima rassegna stampa disponibile online nel sito del consiglio regionale pugliese: www.consiglio.puglia.it):
Di seguito riportiamo il tabellone/manifesto [clicca qui per il formato .pdf] sottoscritto ed esposto in questi primi giorni di agosto dalla Sinistra Democratica e dal Movimento Aria Fresca.
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ANCORA UNA VOLTA IMPEGNANO IL CONSIGLIO COMUNALE A SISTEMARE GLI INTERESSI DI FAMIGLIA.
I PADRONI DELLA CITTÀ
Abbiamo informato il Prefetto di Bari [clicca qui per leggere la nota inviata da Enzo Colonna, consigliere comunale del Movimento Aria Fresca] sui comportamenti al di fuori di ogni regola del sindaco Stacca, della sua maggioranza e del presidente del consiglio comunale. Nell’assemblea consiliare del 30 luglio costoro hanno dato ulteriore prova di come leggi e regolamenti per loro siano solo un optional, un qualcosa su cui si può passare sopra quando si devono difendere interessi personali e personalissimi. Questa volta sono stati capaci di inventarsi di tutto: provvedimenti pasticciati ed illegittimi prima ritirati e poi messi in votazione, riunioni nel segreto della stanza del sindaco per decidere come risolvere l’irrisolvibile, pause lunghissime ben oltre i limiti di regolamento, attacchi furibondi e sguaiati alle minoranze, condotte abusive e false attestazioni in palese violazione di norme e regolamenti. Tutto ciò, per approvare un provvedimento che interessava un parente di un consigliere di maggioranza, per consentire di sanare un immobile realizzato abusivamente su un’area demaniale e su una strada prevista dal piano regolatore. Pensate: 8 ore di discussione, violazioni di regole e violenze verbali per accontentare una sola famiglia, per concedere l’area su cui è stato commesso l’abuso edilizio, altrimenti non sanabile.
La comitiva Stacca, nei suoi sgrammaticati tabelloni, ci tiene a precisare che “i cittadini sanno chi siamo noi e sanno chi sono loro” [clicca qui per visionare il tabellone prodotto dai partiti di centrodestra al potere cittadino]. Certo, ci auguriamo, anzi siamo convinti che i cittadini altamurani conoscano benissimo la ben diversa reputazione che accompagna noi e la distingue da quella dei Signori che fanno i Padroni della Città.
I cittadini sanno che noi proponiamo soluzioni, interpellanze, interrogazioni, organizziamo incontri pubblici, informiamo i cittadini, raccogliamo firme, nell’interesse di tutti e alla luce del sole.
I cittadini sanno anche benissimo chi sta amministrando con il sindaco Stacca la città da oltre tre anni. Ci sono persone coinvolte in storie di tangenti o che hanno ben precisi interessi imprenditoriali nel settore edilizio o coinvolti in gravi abusi edilizi o che nominano figli o padri in giunta ed in organismi di controllo. Ci sono quelli che sono stati condannati in via definitiva dalla Corte dei Conti a risarcire al Comune i danni plurimiliardari causati alle casse comunali; quelli che selezionano personale per il Comune e per le società comunali senza farlo sapere in giro; sono quelli che distribuiscono incarichi e consulenze senza avvisare il Ministero; sono quelli che fanno perdere alla Città importanti opportunità ad esempio presentando in ritardo la domanda per i fondi statali sulle Zone Franche Urbane di cui avrebbero potuto beneficiare i quartieri di Lama di Cervo e Trentacapilli o perdendo aule che la Provincia di Bari si era offerta di realizzare a beneficio delle scuole superiori altamurane; sono quelli che si fanno pagare con soldi pubblici l’avvocato personale e gli spazi di propaganda e pubblicità personale sugli organi di informazione locali.
Sì, hanno pienamente ragione, la cittadinanza sa benissimo chi sono Stacca ed i suoi amici di comitiva e di cosa sono capaci.
L’allarme è stato lanciato dagli amici del MeetUp Il Grillaio di Altamura. Hanno diffuso [vai a: http://ilgrillaio.blogspot.com/] immagini riprese nel pomeriggio del 4 agosto 2008 da cui, senza alcun dubbio, è possibile verificare la presenza di una sostanza tipo olio esausto nell’acqua del pozzo La Putta.
Un atto criminale, violento e stupido, su cui sono partite, immediatamente, la denuncia di un gruppo di appassionate ed attive realtà altamurane [MeetUp "Il Grillaio", Comitato Acquamura, Movimento Aria Fresca, Comitato di quartiere "Don Tonino Bello", Senza Reti] e un’interpellanza urgente del Movimento Aria Fresca con il suo consigliere Enzo Colonna.
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), riportiamo il testo della denuncia e dell’interpellanza.
AGGIORNAMENTO DEL 6 AGOSTO 2008
Questo pomeriggio, una pattuglia della Polizia Municipale di Altamura (composta dal Tenente Nicola Cristallo ed Angelo Tragni), hanno posto sotto sequestro di polizia giudiziaria il pozzo e l'area immediatamente a ridosso. E' stato pure saldato il coperchio in metallo. CLICCA QUI per una foto pubblicata del blog del MeetUp Il Grillaio.
L'ultima interpellanza presentata dal Movimento Aria Fresca con il suo consigliere comunale Enzo Colonna. Dopo averlo fatto numerose volte con interventi in consiglio e con tabelloni, il Movimento si occupa di una sconcertante situazione che interessa migliaia di concittadini: la mancata copertura del servizio di raccolta rifiuti nei quartieri Trentacapilli, Lama di Cervo e Parco San Giuliano.
Una situazione che si protrae da anni e che, almeno negli ultimi due anni, ha assunto i tratti anche della beffa.
I cittadini residenti in tali quartieri sono tenuti ovviamente a pagare la Tarsu. Ad essi, però, non solo viene riservato il danno della mancata disponibilità di un servizio efficiente di raccolta rifiuti, ma anche la beffa di corrispondere una tassa (la Tarsu), i cui aumenti, almeno negli ultimi due anni, sono stati giustificati dagli amministratori anche con l’esigenza di assicurare loro un servizio, che in realtà non hanno mai avuto e tuttora viene loro negato.
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), il testo integrale dell'interpellanza.
Il 28, 30 e 31 luglio sono state convocate tre sedute di consiglio comunale. In nessuna delle tre c’è traccia delle numerose interrogazioni e interpellanze che il nostro Movimento ha presentato tramite il suo consigliere comunale Enzo Colonna. Si tratta di domande risalenti addirittura a febbraio e in alcuni casi rivestivano il carattere dell’urgenza.
Per legge e regolamento comunale, la risposta è dovuta entro 30 giorni ma il sindaco Stacca, la sua amministrazione e il presidente del consiglio comunale – è ormai chiaro a tutti – se ne infischiano delle regole e le calpestano a loro piacimento, opponendo un muro di silenzio, arroganza e faccia tosta, se non addirittura parole di esplicito scherno.
Eppure di risposte i Signori dell’amministrazione ne devono parecchie. Ad esempio: cosa intendono fare per tutelare il servizio di emergenza 118 in via di smantellamento? Come mai società del Comune assumono personale senza un’effettiva pubblicità delle selezioni? Come si giustificano gli assurdi aumenti della tassa sui rifiuti (+55% in tre anni di amministrazione Stacca) e del costo del servizio rifiuti? Perché non è stato trasmesso al ministero l’elenco degli incarichi conferiti dall’amministrazione mettendo così il Comune fuorilegge? Come affrontare i problemi del traffico urbano e dell’inquinamento del territorio? E molto altro ancora…
Di fronte al calpestare ogni regola, non ci è rimasto che informare il Prefetto di Bari con una nota scritta, inviata giovedì 24 luglio, che riportiamo in questa pagina [clicca sul titolo in alto].
Altamura, 28 luglio 2008
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola)
Riceviamo e pubblichiamo due interessanti documenti sulla sanità in Puglia ed in particolare nel nostro territorio (ASL Bari): le puntuali osservazioni alla proposta di Piano di Salute della Regione Puglia che sono state presentate alla terza commissione del consiglio regionale dalle Rappresentanze di Base del Pubblico Impiego ed una lettera aperta diffusa qualche settimana fa sempre dall'infaticabile Michele Lospalluto delle Rappresentanze Sindacali di Base sui problemi ospedalieri nella ASL Bari e nel territorio di Altamura.
Entrambi i documenti costituiscono un duro atto di accusa nei confronti della gestione delle strutture e delle risorse pubbliche destinate alla cura della salute collettiva soprattutto nella ASL Bari, la mega Azienda sanitaria che copre l'intera provincia di Bari diretta da Lea Cosentino, avvocato catapultato dall'azienda di sviluppo industriale (ASI) di Lecce a governare una complessa realtà come l'azienda sanitaria (prima altamurana ed ora) barese.
A SEDICI ANNI DALLA MORTE (19 LUGLIO 1992), RICORDIAMO IL GIUDICE PAOLO BORSELLINO E LE CINQUE PERSONE DELLA SCORTA CON QUESTE PAROLE:
«La lotta alla mafia - primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata - non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti, che tutti abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità.»
[parole pronunciate da Paolo Borsellino il 23 giugno 1992, a un mese dalla morte di Giovanni Falcone]
Altamura, 19 luglio 2008
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola).
In questa pagina [clicca sul titolo in alto], una nota con cui stamattina (18.07.08) il consigliere comunale di Altamura per il Movimento Aria Fresca (Enzo Colonna) ha chiesto al sindaco ed al dirigente competente di avviare, con estrema urgenza, il procedimento di verifica e di predisposizione degli atti per la candidatura del Comune di Altamura ai finanziamenti statali previsti per l'istituzione di una Zona Franca Urbana (nel testo è sommariamente spiegato di cosa si tratti, per ulteriori e dettagliate informazioni: CLICCA QUI). Al sindaco si chiede di riferire successivamente in aula consiliare su quanto fatto in merito.
Considerati i tempi strettissimi - l'avviso della regione è stato pubblicato nel sito il 17 luglio (CLICCA QUI) e fissa il termine per la presentazione della candidatura da parte dei comuni interessati alle ore 19 del 21 luglio - si confida in un'attenzione eccezionale ed inusuale da parte dell'amministrazione comunale.
AGGIORNAMENTO DEL 25 LUGLIO 2008
Accogliendo la proposta presentata dal consigliere comunale del Movimento Aria Fresca (Enzo Colonna) sia nel merito (la candidatura del Comune per l’istituzione di una ZFU in un ambito territoriale che comprende quello, più ridotto, ipotizzato nella nota del Movimento), sia nel rispetto dei tempi ristrettissimi previsti dall’avviso pubblico della Regione Puglia (17-21 luglio), l’amministrazione comunale ha presentato una proposta di candidatura per la Zona Franca Urbana.
Il bando richiedeva due ordini di requisiti: 1) il Comune che intende partecipare deve avere una popolazione superiore a 25 mila abitanti ed un tasso di disoccupazione superiore alla media nazionale nell’anno 2005; 2) la Zona Franca Urbana proposta deve avere una popolazione minima di 7.500 abitanti e massima di 30 mila (in base ai dati del censimento 2001) e determinati indicatori socio-economici.
Sulla base di questi requisiti il Comune ha candidato quale Zona Franca Urbana quella compresa tra gli assi stradali di via Matera, via Gravina, via dei Mille, via Quintino Sella e zone periferiche di nuova costruzione (vale a dire le zone Lama di Cervo e Trentacapilli). Nella ZFU individuata (cosiddetta area-bersaglio) – si legge nel comunicato diffuso dall’amministrazione – sono “necessari servizi e infrastrutture perché vi ricadono zone di recupero e di ristrutturazione, zone IACP e 167, nuovi quartieri periferici, area cimiteriale, area confinante con la zona industriale-artigianale”.
AGGIORNAMENTO DEL 6 AGOSTO 2008
La Giunta regionale nella seduta del 5 agosto 2008 ha approvato la relazione tecnica predisposta dal settore sistema integrato servizi sociali e approvata dal gruppo di lavoro interassessorile di individuazione delle proposte di ZFU – zone franche urbane di interesse prioritario regionale. Questa la graduatoria:
Fascia valutativa alta: Andria, Foggia, Lecce, Taranto.
Fascia valutativa media: Barletta, Manfredonia, Molfetta, San Severo.
Fascia valutativa bassa: Lucera, Manduria, Santeramo.
Dunque, undici in tutto le candidature selezionate dalla regione che passeranno ora al vaglio ed alla selezione nazionale da parte del Ministero dello sviluppo economico.
Nell’elenco dei progetti ammessi a livello regionale non compare quello presentato dal Comune di Altamura. Stando alle notizie diffuse oggi (6 agosto) dalla stampa quotidiana (Gazzetta del Mezzogiorno, Corriere del Mezzogiorno: clicca qui per leggere gli articoli), sconcertante il motivo per cui è stata esclusa la candidatura altamurana: la domanda è stata prodotta dall’amministrazione comunale fuori tempo massimo.
Mercoledì sera, 16 luglio 2008, manifestazione di liberi cittadini in Piazza Duomo, per la difesa di spazi di vita e di libertà. Libertà dalle auto, dai motocicli, dai pericoli e gas che producono. Libertà dalle forme di controllo pervasivo dell'autonomia e privacy dei cittadini che l'amministrazione comunale, con una discutibilissima soluzione (una potente e diffusa videosorveglianza), vuole realizzare.
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GLI OCCHI SULLA CITTÀ
La protesta parte dalla necessità e dallo slancio. Dall’entusiasmo per un alternativa all’omologazione, che non sia intesa come folklore né tanto meno come una qualsivoglia appartenenza politica. Semmai l’iniziativa parte da un collettivo di coscienze, da una riflessione su una realtà degradante che si manifesta quotidianamente sotto i nostri occhi, e che sembra non avere risoluzione in termine di senso civico e di educazione.
L’installazione di sagome all’ingresso di piazza Duomo svoltasi nei giorni 27 e 28 giugno è stata concepita come una manifestazione di sensibilizzazione, come un’ installazione creativa realizzata con materiali per lo più riciclati, come la possibilità per alcuni cittadini di esprimere un messaggio ad altri cittadini, poiché, come scrive Lewis Mumford urbanista e sociologo, “la città può essere definita un particolare ricettacolo per immagazzinare e trasmettere messaggi…”.
Il messaggio della sensibilizzazione è che il centro storico, e ancor più le piazze, siano un luogo d’incontro di persone e non di auto, in una città in cui si avverte l’assoluta mancanza di luoghi di aggregazione, di socializzazione, di spazi in cui esprimere la propria creatività ed il pensiero.
Messaggio semplice, eppure di difficile comprensione da parte di tutti i conducenti delle auto scorazzanti nella piazza o per il Corso. Per tanto la sensibilizzazione è un atto necessario ed urgente, molto più che l’installazione di telecamere..
In questo contesto i liberi cittadini, fautori dell’iniziativa esprimono il loro dissenso ai provvedimenti che l’amministrazione ha intrapreso per “risolvere” il problema della circolazione delle auto nel centro storico e in piazza Duomo: l’uso delle telecamere per regolare il transito delle auto è un metodo discutibile per più di una ragione.
In primo luogo il telerilevamento non impedisce fisicamente alle auto l’accesso alla ZTL (Zona a Traffico Limitato) ma fissa solo il costo della trasgressione, senza considerare gli eventuali ricorsi alle sanzioni amministrative che per i motivi più disparati potranno riversarsi negli uffici predisposti.
Non si comprende per quale ragione non siano stati previsti un maggior numero di dissuasori retrattili (solo tre quelli previsti), utilizzati in moltissime città italiane, i quali sarebbero risultati maggiormente efficaci, oltre che economicamente meno onerosi.
Il dissenso cresce riguardo l’appalto di videosorveglianza esteso al di fuori del centro storico con un cospicuo numero di telecamere(40 in totale, 29 fuori dalla ZTL) sparse in tutto l’abitato: il diritto alla privacy, alla fruizione incondizionata dei luoghi, alla libertà di circolazione non devono essere calpestati col pretesto della lotta al traffico ed alla criminalità. Colpisce, inoltre, l’evidente sproporzione tra l’uso massivo delle telecamere per il videocontrollo e il resto degli strumenti utilizzati per rendere vivibile il centro storico e la città tutta.
L’installazione di dispositivi per la videosorveglianza (che costerà alla comunità più di 540.000 euro) aumenterà il disagio di quei cittadini che, oltre alla presenza arrogante delle autoO, a breve subiranno l’invadente sguardo delle telecamere come l’occhio di un grande fratello.
“La vita sociale, la vita svolta negli spazi pubblici per definizione (le strade, le piazze..) viene descritta come intrinsecamente pericolosa, e da questa constatazione/affermazione si trae la conseguenza della necessità di sottoporre quegli spazi ad un controllo capillare che cancella ogni possibile “intimità” dei comportamenti di chi li frequenta. Si combinano così due effetti: quello della riduzione della sfera privata e quello del mutamento di natura degli spazi pubblici”. (S. Rodotà ex-garante per la privacy)
Hanno indugiato sino a quando non è intervenuto il Corpo Forestale dello Stato ad effettuare, nella primavera 2007, un sopralluogo ed a rilevare una serie di violazioni.
Hanno aspettato che si avviasse - su impulso del Sostituto Procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi - il processo penale (12 dicembre 2007), tuttora in corso [CLICCA QUI].
Hanno deciso di non far costituire il Comune di Altamura parte civile, seppure individuato come ente danneggiato dalle violazioni contestate.
Hanno negato – nel consiglio comunale del 22 maggio 2008 in risposta ad un’interpellanza presentata il 24 ottobre 2007 dal consigliere comunale del Movimento Aria Fresca, Enzo Colonna [CLICCA QUI per leggere il testo dell'interpellanza] – che fosse necessaria la costituzione di parte civile del Comune, come pure che fosse necessaria un’ordinanza di demolizione.
Poi, improvvisamente, destandosi da un lungo e principesco torpore (chissà?! forse sono stati scossi dai clamori di altre indagini di cui, negli ultimi giorni di maggio 2008, ha dato ampiamente conto la stampa?!), eccoli il 3 giugno 2008 adottare un’ordinanza con cui si assegnano 90 giorni alla società Ecospi (gruppo Tradeco), proprietaria del sito della cosiddetta “cava dei dinosauri”, per procedere alla demolizione del manufatto edilizio, contestano gli organi inquirenti ed ora anche il Comune, abusivamente realizzato.
Evviva! Che sia l’inizio di un cammino virtuoso, dopo pentimento e conseguente rinsavimento? Vita nuova? O il riproporsi dei soliti giochi di palazzo? Fumo negli occhi? Mossa per dare a vedere e non essere visti?!
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), il testo dell'ordinanza n. 176 del 3 giugno 2008 a firma del dirigente comunale del 3° settore (edilizia, urbanistica).
E' nella "lista nera", diffusa dal Ministro Brunetta, delle pubbliche amministrazioni che non hanno adempiuto all'obbligo di legge di comunicare al Ministero della Funzione Pubblica le consulenze e gli incarichi conferiti.
La lista pubblicata pochi giorni fa si riferisce alle comunicazioni omesse relative agli incarichi conferiti dalle Pubbliche Amministrazioni nel 2006.
Tra poco - ha fatto sapere il Ministro - sarà resa pubblica anche la lista delle P.A. che non hanno provveduto a comunicare, entro il 30 giugno 2008 (come previsto per legge), consulenze ed incarichi conferiti l'anno scorso, nel 2007.
Alle amministrazioni inadempienti è fatto divieto di conferire altri incarichi e consulenze sino a quando non si metteranno in regola. Ne consegue che gli incarichi, i contratti di consulenza e di collaborazione eventualmente già stipulati sono illegittimi, quindi fonte di responsabilità amministrativa ed erariale per chi li avesse sottoscritti.
Il Movimento Aria Fresca, con il suo consigliere comunale Enzo Colonna, ha provveduto stamane a depositare un'interpellanza urgente, indirizzata al sindaco Stacca, in merito alla posizione ed alle inadempienze del Comune di Altamura.
In questa pagina [clicca sul titolo in alto], pubblichiamo il testo integrale dell'interpellanza con tutti i suoi richiami.
Il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca, nonché l'architrave della convivenza civile sintetizzato dal motto "la legge è uguale per tutti".
Con la scusa della SICUREZZA promulga una legge che assicura l'impunità al Presidente del Consiglio; con la scusa della difesa della PRIVACY fa approvare leggi che vietano le intercettazioni, dunque impediscono di fatto il proseguimento di indagini su delitti anche efferati. Tutto ciò avviene solo per salvare il Presidente del Consiglio, alla faccia dei tanti problemi quotidiani delle persone comuni.
Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che l'attacco alle istituzioni repubblicane diventi fatale.
Tocca a noi cittadini auto-organizzarci.
Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della "legge eguale per tutti", ci diamo appuntamento a Bari in Piazza Prefettura martedì 8 luglio dalle ore 18,00 alle 20,00 per testimoniare con la nostra opposizione "morale, prima ancora che politica" la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.
Vi chiediamo l'impegno a "farvi leader", a mobilitare con mail, telefonate, sms e blog, tutti i cittadini democratici.
In contemporanea con la manifestazione nazionale di Piazza Navona a Roma, si svolgerà un presidio di cittadini a Bari dinanzi al Teatro Piccinni martedì 8 luglio dalle ore 18.
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LA MINORANZA HA IL DOVERE DI MANIFESTARE
Umberto Eco ha inviato questa lettera a Furio Colombo, Paolo Flores d'Arcais, Pancho Pardi, promotori della manifestazione dell'8 luglio in Piazza Navona.
Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:
Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.
Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.
Pochi giorni fa, in via di urgenza ed in occasione del consiglio del 30.06, avevamo sottoposto tre questioni al sindaco (clicca qui). Una era relativa a quella che definivamo "ipocrita, inutile, abnorme" ordinanza sindacale di divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche "di qualunque gradazione, in qualunque contenitore".
Ebbene, con una nuova ordinanza (la n. 63 del 4 luglio) il sindaco ha rettificato la precedente. Il nuovo dispositivo, che sostituisce il precedente, inserisce una fascia oraria e limita il divieto alla vendita in contenitori di vetro o alluminio. Recita ora così [clicca qui]:
«Nel periodo dal 3 luglio 2008 al 30 settembre 2008, dalle ore 22,00 e fino all’orario di chiusura come da ordinanza sindacale n. 141 del 03/08/2001, è vietata la vendita per asporto di bevande analcoliche e alcoliche di qualunque gradazione contenute in vetro e/o alluminio, da parte degli esercenti di somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati e attività similari nonché laboratori artigianali».
Esprimiamo soddisfazione per questo piccolo risultato di buon senso raggiunto. Una "rara" occasione (seppure per una vicenda di tono minore) in cui possiamo affermare che i nostri argomenti o stimoli sono stati valutati e recepiti e soprattutto occasione in cui ha funzionato (come dovrebbe, normalmente e sempre) la fisiologica e corretta contrapposizione e dialettica tra una forza di minoranza e chi amministra.
Confidiamo nel buon esito delle altre due sollecitazioni (occupazione sregolata di spazi pubblici e sensi di marcia in via stazione: leggi qui) di cui al documento del 30 giugno ed in un rafforzamento del presidio da parte della polizia municipale (sino alla mezzanotte almeno) del centro storico, delle piazze e ville cittadine (Don Tonino Bello, Zanardelli, Stazione, ecc.) e dei luoghi di aggregazione particolarmente frequentati nel periodo estivo.
IL SOLITO…
La nostra soddisfazione dura però un battito di ciglia. Se infatti ci rallegriamo per l’attenzione dimostrata dall’Amministrazione per la vicenda appena citata, non possiamo che biasimare l’ennesima prova di opacità in merito ad una importante e delicata questione di cui siamo venuti a conoscenza appena due giorni fa...
Una società (Murgia Sviluppo) con capitale per gran parte nelle mani di enti pubblici (una decina di comuni) tra cui il Comune di Altamura avvia contestualmente la ricerca di mercato e la scelta di un immobile (circa 400 mq) da affittare per farne la propria nuova sede e la selezione di 5 figure professionali da occupare per 24 mesi (rinnovabili). Nel silenzio (quasi) assoluto. Unica forma di pubblicità (diversa dalla rituale pubblicazione nell'albo pretorio del comune) l'inserimento dei due bandi nel sito internet della società (http://www.murgiasviluppo.it).
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), l'interpellanza con richiesta di riapertura dei termini presentata dal consigliere comunale del Movimento Aria Fresca (Enzo Colonna) in via di urgenza prima della seduta del consiglio comunale del 3 luglio (poi saltata per mancanza del numero legale).