Di seguito riportiamo il tabellone/manifesto [clicca qui per il formato .pdf] sottoscritto ed esposto in questi primi giorni di agosto dalla Sinistra Democratica e dal Movimento Aria Fresca.
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ANCORA UNA VOLTA IMPEGNANO IL CONSIGLIO COMUNALE A SISTEMARE GLI INTERESSI DI FAMIGLIA.
I PADRONI DELLA CITTÀ
Abbiamo informato il Prefetto di Bari [clicca qui per leggere la nota inviata da Enzo Colonna, consigliere comunale del Movimento Aria Fresca] sui comportamenti al di fuori di ogni regola del sindaco Stacca, della sua maggioranza e del presidente del consiglio comunale. Nell’assemblea consiliare del 30 luglio costoro hanno dato ulteriore prova di come leggi e regolamenti per loro siano solo un optional, un qualcosa su cui si può passare sopra quando si devono difendere interessi personali e personalissimi. Questa volta sono stati capaci di inventarsi di tutto: provvedimenti pasticciati ed illegittimi prima ritirati e poi messi in votazione, riunioni nel segreto della stanza del sindaco per decidere come risolvere l’irrisolvibile, pause lunghissime ben oltre i limiti di regolamento, attacchi furibondi e sguaiati alle minoranze, condotte abusive e false attestazioni in palese violazione di norme e regolamenti. Tutto ciò, per approvare un provvedimento che interessava un parente di un consigliere di maggioranza, per consentire di sanare un immobile realizzato abusivamente su un’area demaniale e su una strada prevista dal piano regolatore. Pensate: 8 ore di discussione, violazioni di regole e violenze verbali per accontentare una sola famiglia, per concedere l’area su cui è stato commesso l’abuso edilizio, altrimenti non sanabile.
La comitiva Stacca, nei suoi sgrammaticati tabelloni, ci tiene a precisare che “i cittadini sanno chi siamo noi e sanno chi sono loro” [clicca qui per visionare il tabellone prodotto dai partiti di centrodestra al potere cittadino]. Certo, ci auguriamo, anzi siamo convinti che i cittadini altamurani conoscano benissimo la ben diversa reputazione che accompagna noi e la distingue da quella dei Signori che fanno i Padroni della Città.
I cittadini sanno che noi proponiamo soluzioni, interpellanze, interrogazioni, organizziamo incontri pubblici, informiamo i cittadini, raccogliamo firme, nell’interesse di tutti e alla luce del sole.
I cittadini sanno anche benissimo chi sta amministrando con il sindaco Stacca la città da oltre tre anni. Ci sono persone coinvolte in storie di tangenti o che hanno ben precisi interessi imprenditoriali nel settore edilizio o coinvolti in gravi abusi edilizi o che nominano figli o padri in giunta ed in organismi di controllo. Ci sono quelli che sono stati condannati in via definitiva dalla Corte dei Conti a risarcire al Comune i danni plurimiliardari causati alle casse comunali; quelli che selezionano personale per il Comune e per le società comunali senza farlo sapere in giro; sono quelli che distribuiscono incarichi e consulenze senza avvisare il Ministero; sono quelli che fanno perdere alla Città importanti opportunità ad esempio presentando in ritardo la domanda per i fondi statali sulle Zone Franche Urbane di cui avrebbero potuto beneficiare i quartieri di Lama di Cervo e Trentacapilli o perdendo aule che la Provincia di Bari si era offerta di realizzare a beneficio delle scuole superiori altamurane; sono quelli che si fanno pagare con soldi pubblici l’avvocato personale e gli spazi di propaganda e pubblicità personale sugli organi di informazione locali.
Sì, hanno pienamente ragione, la cittadinanza sa benissimo chi sono Stacca ed i suoi amici di comitiva e di cosa sono capaci.
L’allarme è stato lanciato dagli amici del MeetUp Il Grillaio di Altamura. Hanno diffuso [vai a: http://ilgrillaio.blogspot.com/] immagini riprese nel pomeriggio del 4 agosto 2008 da cui, senza alcun dubbio, è possibile verificare la presenza di una sostanza tipo olio esausto nell’acqua del pozzo La Putta.
Un atto criminale, violento e stupido, su cui sono partite, immediatamente, la denuncia di un gruppo di appassionate ed attive realtà altamurane [MeetUp "Il Grillaio", Comitato Acquamura, Movimento Aria Fresca, Comitato di quartiere "Don Tonino Bello", Senza Reti] e un’interpellanza urgente del Movimento Aria Fresca con il suo consigliere Enzo Colonna.
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), riportiamo il testo della denuncia e dell’interpellanza.
AGGIORNAMENTO DEL 6 AGOSTO 2008
Questo pomeriggio, una pattuglia della Polizia Municipale di Altamura (composta dal Tenente Nicola Cristallo ed Angelo Tragni), hanno posto sotto sequestro di polizia giudiziaria il pozzo e l'area immediatamente a ridosso. E' stato pure saldato il coperchio in metallo. CLICCA QUI per una foto pubblicata del blog del MeetUp Il Grillaio.
L'ultima interpellanza presentata dal Movimento Aria Fresca con il suo consigliere comunale Enzo Colonna. Dopo averlo fatto numerose volte con interventi in consiglio e con tabelloni, il Movimento si occupa di una sconcertante situazione che interessa migliaia di concittadini: la mancata copertura del servizio di raccolta rifiuti nei quartieri Trentacapilli, Lama di Cervo e Parco San Giuliano.
Una situazione che si protrae da anni e che, almeno negli ultimi due anni, ha assunto i tratti anche della beffa.
I cittadini residenti in tali quartieri sono tenuti ovviamente a pagare la Tarsu. Ad essi, però, non solo viene riservato il danno della mancata disponibilità di un servizio efficiente di raccolta rifiuti, ma anche la beffa di corrispondere una tassa (la Tarsu), i cui aumenti, almeno negli ultimi due anni, sono stati giustificati dagli amministratori anche con l’esigenza di assicurare loro un servizio, che in realtà non hanno mai avuto e tuttora viene loro negato.
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), il testo integrale dell'interpellanza.
Il 28, 30 e 31 luglio sono state convocate tre sedute di consiglio comunale. In nessuna delle tre c’è traccia delle numerose interrogazioni e interpellanze che il nostro Movimento ha presentato tramite il suo consigliere comunale Enzo Colonna. Si tratta di domande risalenti addirittura a febbraio e in alcuni casi rivestivano il carattere dell’urgenza.
Per legge e regolamento comunale, la risposta è dovuta entro 30 giorni ma il sindaco Stacca, la sua amministrazione e il presidente del consiglio comunale – è ormai chiaro a tutti – se ne infischiano delle regole e le calpestano a loro piacimento, opponendo un muro di silenzio, arroganza e faccia tosta, se non addirittura parole di esplicito scherno.
Eppure di risposte i Signori dell’amministrazione ne devono parecchie. Ad esempio: cosa intendono fare per tutelare il servizio di emergenza 118 in via di smantellamento? Come mai società del Comune assumono personale senza un’effettiva pubblicità delle selezioni? Come si giustificano gli assurdi aumenti della tassa sui rifiuti (+55% in tre anni di amministrazione Stacca) e del costo del servizio rifiuti? Perché non è stato trasmesso al ministero l’elenco degli incarichi conferiti dall’amministrazione mettendo così il Comune fuorilegge? Come affrontare i problemi del traffico urbano e dell’inquinamento del territorio? E molto altro ancora…
Di fronte al calpestare ogni regola, non ci è rimasto che informare il Prefetto di Bari con una nota scritta, inviata giovedì 24 luglio, che riportiamo in questa pagina [clicca sul titolo in alto].
Altamura, 28 luglio 2008
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola)
In questa pagina [clicca sul titolo in alto], una nota con cui stamattina (18.07.08) il consigliere comunale di Altamura per il Movimento Aria Fresca (Enzo Colonna) ha chiesto al sindaco ed al dirigente competente di avviare, con estrema urgenza, il procedimento di verifica e di predisposizione degli atti per la candidatura del Comune di Altamura ai finanziamenti statali previsti per l'istituzione di una Zona Franca Urbana (nel testo è sommariamente spiegato di cosa si tratti, per ulteriori e dettagliate informazioni: CLICCA QUI). Al sindaco si chiede di riferire successivamente in aula consiliare su quanto fatto in merito.
Considerati i tempi strettissimi - l'avviso della regione è stato pubblicato nel sito il 17 luglio (CLICCA QUI) e fissa il termine per la presentazione della candidatura da parte dei comuni interessati alle ore 19 del 21 luglio - si confida in un'attenzione eccezionale ed inusuale da parte dell'amministrazione comunale.
AGGIORNAMENTO DEL 25 LUGLIO 2008
Accogliendo la proposta presentata dal consigliere comunale del Movimento Aria Fresca (Enzo Colonna) sia nel merito (la candidatura del Comune per l’istituzione di una ZFU in un ambito territoriale che comprende quello, più ridotto, ipotizzato nella nota del Movimento), sia nel rispetto dei tempi ristrettissimi previsti dall’avviso pubblico della Regione Puglia (17-21 luglio), l’amministrazione comunale ha presentato una proposta di candidatura per la Zona Franca Urbana.
Il bando richiedeva due ordini di requisiti: 1) il Comune che intende partecipare deve avere una popolazione superiore a 25 mila abitanti ed un tasso di disoccupazione superiore alla media nazionale nell’anno 2005; 2) la Zona Franca Urbana proposta deve avere una popolazione minima di 7.500 abitanti e massima di 30 mila (in base ai dati del censimento 2001) e determinati indicatori socio-economici.
Sulla base di questi requisiti il Comune ha candidato quale Zona Franca Urbana quella compresa tra gli assi stradali di via Matera, via Gravina, via dei Mille, via Quintino Sella e zone periferiche di nuova costruzione (vale a dire le zone Lama di Cervo e Trentacapilli). Nella ZFU individuata (cosiddetta area-bersaglio) – si legge nel comunicato diffuso dall’amministrazione – sono “necessari servizi e infrastrutture perché vi ricadono zone di recupero e di ristrutturazione, zone IACP e 167, nuovi quartieri periferici, area cimiteriale, area confinante con la zona industriale-artigianale”.
AGGIORNAMENTO DEL 6 AGOSTO 2008
La Giunta regionale nella seduta del 5 agosto 2008 ha approvato la relazione tecnica predisposta dal settore sistema integrato servizi sociali e approvata dal gruppo di lavoro interassessorile di individuazione delle proposte di ZFU – zone franche urbane di interesse prioritario regionale. Questa la graduatoria:
Fascia valutativa alta: Andria, Foggia, Lecce, Taranto.
Fascia valutativa media: Barletta, Manfredonia, Molfetta, San Severo.
Fascia valutativa bassa: Lucera, Manduria, Santeramo.
Dunque, undici in tutto le candidature selezionate dalla regione che passeranno ora al vaglio ed alla selezione nazionale da parte del Ministero dello sviluppo economico.
Nell’elenco dei progetti ammessi a livello regionale non compare quello presentato dal Comune di Altamura. Stando alle notizie diffuse oggi (6 agosto) dalla stampa quotidiana (Gazzetta del Mezzogiorno, Corriere del Mezzogiorno: clicca qui per leggere gli articoli), sconcertante il motivo per cui è stata esclusa la candidatura altamurana: la domanda è stata prodotta dall’amministrazione comunale fuori tempo massimo.
Hanno indugiato sino a quando non è intervenuto il Corpo Forestale dello Stato ad effettuare, nella primavera 2007, un sopralluogo ed a rilevare una serie di violazioni.
Hanno aspettato che si avviasse - su impulso del Sostituto Procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi - il processo penale (12 dicembre 2007), tuttora in corso [CLICCA QUI].
Hanno deciso di non far costituire il Comune di Altamura parte civile, seppure individuato come ente danneggiato dalle violazioni contestate.
Hanno negato – nel consiglio comunale del 22 maggio 2008 in risposta ad un’interpellanza presentata il 24 ottobre 2007 dal consigliere comunale del Movimento Aria Fresca, Enzo Colonna [CLICCA QUI per leggere il testo dell'interpellanza] – che fosse necessaria la costituzione di parte civile del Comune, come pure che fosse necessaria un’ordinanza di demolizione.
Poi, improvvisamente, destandosi da un lungo e principesco torpore (chissà?! forse sono stati scossi dai clamori di altre indagini di cui, negli ultimi giorni di maggio 2008, ha dato ampiamente conto la stampa?!), eccoli il 3 giugno 2008 adottare un’ordinanza con cui si assegnano 90 giorni alla società Ecospi (gruppo Tradeco), proprietaria del sito della cosiddetta “cava dei dinosauri”, per procedere alla demolizione del manufatto edilizio, contestano gli organi inquirenti ed ora anche il Comune, abusivamente realizzato.
Evviva! Che sia l’inizio di un cammino virtuoso, dopo pentimento e conseguente rinsavimento? Vita nuova? O il riproporsi dei soliti giochi di palazzo? Fumo negli occhi? Mossa per dare a vedere e non essere visti?!
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), il testo dell'ordinanza n. 176 del 3 giugno 2008 a firma del dirigente comunale del 3° settore (edilizia, urbanistica).
E' nella "lista nera", diffusa dal Ministro Brunetta, delle pubbliche amministrazioni che non hanno adempiuto all'obbligo di legge di comunicare al Ministero della Funzione Pubblica le consulenze e gli incarichi conferiti.
La lista pubblicata pochi giorni fa si riferisce alle comunicazioni omesse relative agli incarichi conferiti dalle Pubbliche Amministrazioni nel 2006.
Tra poco - ha fatto sapere il Ministro - sarà resa pubblica anche la lista delle P.A. che non hanno provveduto a comunicare, entro il 30 giugno 2008 (come previsto per legge), consulenze ed incarichi conferiti l'anno scorso, nel 2007.
Alle amministrazioni inadempienti è fatto divieto di conferire altri incarichi e consulenze sino a quando non si metteranno in regola. Ne consegue che gli incarichi, i contratti di consulenza e di collaborazione eventualmente già stipulati sono illegittimi, quindi fonte di responsabilità amministrativa ed erariale per chi li avesse sottoscritti.
Il Movimento Aria Fresca, con il suo consigliere comunale Enzo Colonna, ha provveduto stamane a depositare un'interpellanza urgente, indirizzata al sindaco Stacca, in merito alla posizione ed alle inadempienze del Comune di Altamura.
In questa pagina [clicca sul titolo in alto], pubblichiamo il testo integrale dell'interpellanza con tutti i suoi richiami.
Pochi giorni fa, in via di urgenza ed in occasione del consiglio del 30.06, avevamo sottoposto tre questioni al sindaco (clicca qui). Una era relativa a quella che definivamo "ipocrita, inutile, abnorme" ordinanza sindacale di divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche "di qualunque gradazione, in qualunque contenitore".
Ebbene, con una nuova ordinanza (la n. 63 del 4 luglio) il sindaco ha rettificato la precedente. Il nuovo dispositivo, che sostituisce il precedente, inserisce una fascia oraria e limita il divieto alla vendita in contenitori di vetro o alluminio. Recita ora così [clicca qui]:
«Nel periodo dal 3 luglio 2008 al 30 settembre 2008, dalle ore 22,00 e fino all’orario di chiusura come da ordinanza sindacale n. 141 del 03/08/2001, è vietata la vendita per asporto di bevande analcoliche e alcoliche di qualunque gradazione contenute in vetro e/o alluminio, da parte degli esercenti di somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati e attività similari nonché laboratori artigianali».
Esprimiamo soddisfazione per questo piccolo risultato di buon senso raggiunto. Una "rara" occasione (seppure per una vicenda di tono minore) in cui possiamo affermare che i nostri argomenti o stimoli sono stati valutati e recepiti e soprattutto occasione in cui ha funzionato (come dovrebbe, normalmente e sempre) la fisiologica e corretta contrapposizione e dialettica tra una forza di minoranza e chi amministra.
Confidiamo nel buon esito delle altre due sollecitazioni (occupazione sregolata di spazi pubblici e sensi di marcia in via stazione: leggi qui) di cui al documento del 30 giugno ed in un rafforzamento del presidio da parte della polizia municipale (sino alla mezzanotte almeno) del centro storico, delle piazze e ville cittadine (Don Tonino Bello, Zanardelli, Stazione, ecc.) e dei luoghi di aggregazione particolarmente frequentati nel periodo estivo.
IL SOLITO…
La nostra soddisfazione dura però un battito di ciglia. Se infatti ci rallegriamo per l’attenzione dimostrata dall’Amministrazione per la vicenda appena citata, non possiamo che biasimare l’ennesima prova di opacità in merito ad una importante e delicata questione di cui siamo venuti a conoscenza appena due giorni fa...
Una società (Murgia Sviluppo) con capitale per gran parte nelle mani di enti pubblici (una decina di comuni) tra cui il Comune di Altamura avvia contestualmente la ricerca di mercato e la scelta di un immobile (circa 400 mq) da affittare per farne la propria nuova sede e la selezione di 5 figure professionali da occupare per 24 mesi (rinnovabili). Nel silenzio (quasi) assoluto. Unica forma di pubblicità (diversa dalla rituale pubblicazione nell'albo pretorio del comune) l'inserimento dei due bandi nel sito internet della società (http://www.murgiasviluppo.it).
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), l'interpellanza con richiesta di riapertura dei termini presentata dal consigliere comunale del Movimento Aria Fresca (Enzo Colonna) in via di urgenza prima della seduta del consiglio comunale del 3 luglio (poi saltata per mancanza del numero legale).
In questa pagina [clicca sul titolo in alto] proponiamo il testo, presentato in via d'urgenza ed a specifica norma di regolamento, della richiesta con la quale il consigliere Enzo Colonna del Movimento Aria Fresca, in occasione dell'ultimo consiglio comunale del 30 giugno 2008, ha sollecitato alcune comunicazioni e risposte urgenti da parte del sindaco di Altamura. Tre le questioni sottoposte:
i continui ed illogici stravolgimenti nel senso di marcia dell'ultimo tratto di viale Regina Margherita;
il massiccio e sregolato fenomeno di occupazione di strade, marciapiedi e spazi pubblici da parte di esercizi commerciali di vario genere;
l'ipocrita, inutile ed abnorme ordinanza sindacale con la quale è stato disposto il divieto di vendita di bevande alcoliche per asporto.
È il primo cittadino! Il primo quando c’è da tagliare nastri inaugurali in pompa magna, da fare discorsi con fascia e postura padronale, da comunicare o rilasciare interviste. Il primo ad utilizzare risorse pubbliche per promuovere o difendere la propria immagine o per colpire l'avversario politico (addetto stampa personale, spazi autogestiti in tv, su radio e periodici, sito internet comunale di esclusivo utilizzo, strutture comunali, avvocati, ecc.).
L’ultima del sindaco: in un lungo spazio mandato in onda una settimana fa da una tv locale, si è dato all’esaltazione, con ottimi supporters, dell’impegno “esclusivo” della sua amministrazione nella realizzazione di una zona PIP in via Gravina ad Altamura, a sottolineare il sostegno di questa maggioranza e di questa amministrazione al progetto. Dal primo momento, ha pure aggiunto!
Così, senza remore, senza rossori o tentennamenti, senza pudore, senza per la verità che qualcuno (imprenditori, giornalisti, astanti, ecc.) sentisse il bisogno o il dovere di precisare o integrare le sue parole, ricordando che:
L’insediamento artigianale i cui lavori sono stati da poco inaugurati in via Gravina (zona D1-PIP) è un’iniziativa e realizzazione tutta privata, un piano di lottizzazione su aree di proprietà privata adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 28 del 2001 ed approvato definitivamente con la deliberazione consiliare n. 10 del 3 gennaio 2002.
Le opere di urbanizzazione sono a totale carico dei lottizzanti, quindi il Comune non ha investito un euro, né questa amministrazione si è inventata o ha investito alcunché.
Questa amministrazione e questa maggioranza al potere cittadino non hanno adottato o votato questa lottizzazione, anzi la memoria corta di questi signori, come di tanti loro cortigiani ha ovviamente trascurato la pesante e dura contestazione fatta all’allora maggioranza al governo cittadino (amministrazione Popolizio) dai consiglieri di opposizione quando il consiglio votò ed approvò a maggioranza due lottizzazioni in zona D1-PIP, tra cui quella i cui lavori sono stati da poco avviati.
I consiglieri di minoranza dell’epoca – non solo a voce, ma anche con un documento messo agli atti ed allegato alle delibere di approvazione – parlarono di interessi privati, di favoritismi, minacciarono di inviare o inviarono tutti gli atti in Procura, denunciando gravi abusi e chiedendo il sequestro. I più uscirono dall’aula (risultando così assenti), altri votarono contro. Ora quelle forze politiche sono al potere cittadino, da quei consiglieri di minoranza sono emersi gli attuali amministratori (sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza, presidente di società comunali, ecc.).
Ebbene, a distanza di sei anni, incuranti della verità e sprezzanti del ridicolo, tagliano il nastro e millantano meriti. In tanti poi – per calcolo, opportunismo, lavoro – stanno a guardare, ubbidiscono tacendo.
Altamura 29 giugno 2008
[Nota a cura del Movimento cittadino Aria Fresca]
CLICCA QUI per leggere la deliberazione di approvazione definitiva della lottizzazione in via Gravina i cui lavori sono iniziati da pochi giorni. Alla deliberazione (da cui è possibile rilevare presenze, assenze e voti) è allegato il documento messo agli atti dalla minoranza di centrodestra dell’epoca. Documento particolarmente illuminante e rivelatore dello stile, dei contenuti e degli argomenti della classe politica attualmente al potere cittadino.
tutti in Piazza Duomo per manifestare il nostro dissenso alla situazione degradante delle auto che transitano nella ZTL (zona a traffico limitato).
LIBERI CITTADINI IN LIBERA PIAZZA
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All'interno di questa pagina (clicca sul titolo), pubblichiamo un testo di Raffaele Difonzo a commento della serata dal titolo "I miracoli esistono. Venerdì ho assistito ad un miracolo".
Un video dell'iniziativa è disponibile nei seguenti blog:
PROSEGUE L’INDAGINE DELLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA SU UN PRESUNTO INTRECCIO TRA POLITICA, AFFARI E CRIMINALITÀ.
L’ANTIMAFIA INDAGA
I SINDACI DEL BACINO SCHERZANO
Da oltre un anno la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari indaga su un presunto intreccio tra criminalità, politica e affari ad Altamura. L’inchiesta è guidata da un coraggioso Sostituto Procuratore, Desirée Digeronimo, che nell’ultimo periodo ha intensificato l’attività investigativa soffermandosi, come si evince da numerosi articoli di stampa, sulla gestione del ciclo rifiuti e su alcuni interessi nel settore edilizio. L’Antimafia ha acquisito gli atti riguardanti la discarica di via Laterza, l’appalto di raccolta e smaltimento rifiuti, le scelte delle amministrazioni comunali sul tema. Nelle ultime settimane, sono stati ascoltati in Procura il sindaco Stacca, consiglieri e politici locali, oltre a dirigenti comunali [per una rassegna di articoli e notizie, clicca qui].
Confidiamo nell’operato di magistrati e forze dell’ordine. Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso, appurando eventuali responsabilità e chiarendo opacità amministrative che più volte abbiamo segnalato pubblicamente e a tempo debito: interventi in consiglio comunale, interpellanze, articoli, pubblicazioni, volantini. Denunce, sollecitazioni e proposte alle quali il sindaco Stacca e la sua maggioranza (in linea con alcuni atteggiamenti della precedente amministrazione) o non hanno risposto o non hanno fornito risposte convincenti.
Infatti, al di là degli eventuali risvolti penali, rimangono irrisolte questioni annose riguardanti il ciclo dei rifiuti ad Altamura (e nel bacino), che rivelano responsabilità politiche e amministrative. Ad esempio:
i costi esorbitanti per il servizio rifiuti (oltre 8 milioni di euro nel bilancio comunale 2008), acuiti dal trasporto fuori bacino, servizio di cui non si conosce il termine, gli oneri a carico dei cittadini e le coperture in bilancio;
i continui aumenti della tassa rifiuti (+55% durante la gestione Stacca), nonostante i quali il Comune non copre ancora i costi del servizio (nel 2008 si prevede di incassare 6.200.000 euro e di spenderne 8.060.000);
le inefficienze del servizio e le inerzie di amministrazioni passate e in carica che hanno determinato un livello scandaloso di raccolta differenziata (appena l’8%), nonostante gli impegni contrattuali e gli obblighi di legge.
Sono solo alcune delle questioni che solleviamo da anni e che da anni non vengono affrontate da chi amministra Altamura ed il bacino. L’11 giugno, poi, siamo venuti a conoscenza dell’ultima perla sul tema [per saperne di più, clicca qui per i comunicati ufficiali], scaturita dall’assemblea dell’Ambito Territoriale Ba/4, l’autorità presieduta dal sindaco di Altamura che dovrebbe gestire in modo unitario il ciclo dei rifiuti di nove comuni della Murgia. Ebbene, di fronte alle difficoltà logistiche ed economiche sorte in seguito alla tanto attesa chiusura della discarica di Altamura, i sindaci dei comuni che tale emergenza hanno contribuito a creare con le loro mancate scelte dal 2001 ad oggi, le stesse autorità che in questi anni non sono state in grado di individuare un sito per l’impianto di bacino e di avviare una gestione unitaria dei servizi comunali di raccolta e smaltimento dei rifiuti (rinviandola al 2012, alla scadenza di contratti di lunga durata e dai costi assurdi, come quello per il trasporto dei rifiuti fuori bacino, che le autorità in questione hanno stipulato o tollerato con ditte private), le medesime autorità che hanno determinato uno dei livelli di raccolta differenziata più bassi d’Italia (non riuscendo ancora a prevedere, ad esempio, premi ed incentivi fiscali per chi produce meno rifiuti e chi fa più raccolta differenziata), minacciano ora le dimissioni dall’Ambito Territoriale per protesta nei confronti di Provincia, Regione e Commissariato all’emergenza rifiuti [clicca qui per leggere la ricostruzione curata da Donato Fiorenzo per la Gazzetta del Mezzogiorno del 13 giugno 2008].
Una farsa! In sostanza, questi signori (ci riferiamo alle istituzioni ed ai ruoli che rappresentano) vorrebbero dimettersi da se stessi, scaricando al solito tutte le responsabilità su altri. Una farsa appunto! Tutti sanno infatti che questi signori, non da ora, ma da anni, si sono di fatto dimessi dalle loro funzioni e dalle loro responsabilità: non hanno deciso quando dovevano, hanno rinviato quando hanno potuto.
Perfetti fantasmi dell’amministrazione e della politica.
Altamura, 13 giugno 2008
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola)
Proseguono a ritmo serrato le audizioni davanti al sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia (DDA) dottoressa Desirée Digeronimo. Sentiti dal PM funzionari, consiglieri comunali e imprenditori.
Di seguito un lancio dell'agenzia ANSA del 4 giugno:
RIFIUTI: APPALTI, PM DDA BARI INTERROGA FUNZIONARI COMUNE
ANSA - BARI, 4 GIUGNO 2008
Funzionari dell'ufficio tecnico del Comune di Altamura (Bari) e alcuni imprenditori sono stati ascoltati oggi dalla Dda di Bari nell'ambito dell'inchiesta sul presunto intreccio tra mafia, politica e affari ad Altamura, Comune di 65.000 abitanti della Murgia barese. L'indagine riguarda, in particolare, gli appalti affidati e gli atti amministrativi adottati negli ultimi anni per lo smaltimento dei rifiuti urbani nella discarica cittadina. Gli interrogatori sono stati tenuti dal pm inquirente, Desirè Digeronimo, che ha convocato alcune delle persone ascoltate come 'indagate in un procedimento connesso', quindi accompagnate dal difensore. Il magistrato nei giorni scorsi ha ascoltato come 'persona informata dei fatti' il sindaco di Altamura, Mario Stacca (Pdl), e alcuni consiglieri comunali nell'ambito dell'inchiesta 'stralciò avviata dopo ripetute fughe di notizie sugli accertamenti in corso. Della fuga di notizie - secondo le ipotesi investigative - potrebbero aver beneficiato alcune persone i cui nomi potenzialmente potrebbero finire nel registro degli indagati.
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Vi proponiamo inoltre questa breve rassegna di articoli:
Tutto come previsto. Nel consiglio comunale del 29 maggio, la maggioranza di centrodestra ha approvato il bilancio di previsione 2008, confermando anche per il 2008 l'addizionale IRPEF dello 0,35% e l'aumento della TARSU del 15% rispetto alla misura dello scorso anno deliberato dalla Giunta comunale con la deliberazione n. 42 del 7 maggio 2008 [CLICCA QUI per leggere il testo del provvedimento].
E' stato dichiarato inammissibile l'emendamento presentato dal nostro consigliere comunale Enzo Colonna [leggi qui il testo] che, alla luce di dati e previsioni contenuti nei documenti contabili di questa amministrazione (in particolare, il rendiconto 2006, il bilancio di previsione del 2007 e la relazione dei revisori dei conti che accompagnava il bilancio di previsione di quest'anno) era finalizzato a cancellare dalle previsioni di bilancio appunto l'aumento della TARSU deliberato dalla Giunta. La motivazione addotta per non mettere in votazione l'emendamento è risultata davvero ridicola: una comica (eppure serissima) inversione logica avallata dai dirigenti comunali. Il nostro emendamento - secondo questi signori - non rispettava l'obbligo di motivare e di assicurare il pareggio finanziario.
Insomma, non erano loro a dover motivare e giustificare puntualmente l'aumento della tassa e quindi il prelievo dalle tasche dei cittadini, ma noi che ritenevamo e riteniamo del tutto immotivato ed ingiustificato l'aumento, visto che - nei loro documenti contabili, lo ripetiamo - hanno scritto che già nel 2006 con i soldi versati dai cittadini si è riusciti a coprire l'86% del costo del servizio rifiuti e che nel 2007 la TARSU è comunque aumentata di un ulteriore 20%, sufficiente - è ragionevole prevedere - a garantire la copertura totale del costo.
Una palese e comica (eppure serissima) inversione logica!
Si sono limitati a giustificare l'aumento - dopo le nostre contestazioni degli ultimi giorni - nell'emendamento generale votato dalla maggioranza in consiglio, fornendo cifre confuse, approssimative e, testuale, "DA DEFINIRE" per la nota e scandalosa questione del costo del trasporto dei rifiuti fuori bacino su cui, e sono passati sei mesi da quando se ne sta parlando, non si è ancora determinato nulla!! I revisori, nella loro relazione, hanno invece chiaramente fatto riferimento ad un costo di circa 150.000 euro per ogni mese di servizio di tale trasporto.