Nasce TUTTO
SFUSO, il punto vendita di prodotti locali e detergenti senza imballo sostenuto
direttamente dai cittadini.
Rifiuti ZERO.
Km ZERO. Profitti individuali ZERO.
Domenica 4
dicembre è stato inaugurato TUTTO SFUSO, il primo punto vendita del
territorio che coniuga la proposta di produzioni agricole e alimentari locali a
chilometri zero con la riduzione di rifiuti da imballaggio, ubicato ad Altamura
in via Santeramo n. 32, le cui attività hanno preso avvio il 22 novembre
scorso.
L’iniziativa
è nata a luglio, su idea del “Circolo delle Formiche”, associazione culturale
da anni impegnata nello stimolo dei cittadini verso una più consapevole e sentita
partecipazione alla discussione intorno al bene comune e alla qualità della
vita.
L’obiettivo
di TUTTO SFUSO è rendere evidente quanto sia facile e conveniente adottare
stili di vita e di consumo che, essendo più rispettosi dell’ambiente, producono
effetti positivi sull’economia locale, il bilancio familiare dei cittadini, la
tutela del territorio. Tutto, partendo da comportamenti e scelte individuali.
TUTTO SFUSO
è un concreto esempio di “consumismo collaborativo”, di quel modello di
economia definito e studiato da due economisti, Rachael Botsman e Roo Rogers,
nel noto saggio “What's Mine Is Yours: The Rise of Collaborative Consumption”.
TUTTO SFUSO
nasce infatti come iniziativa dal basso. Sono stati sinora 230 i cittadini che,
con contributi volontari, hanno reso possibile l’apertura del punto vendita,
coprendo i costi di avviamento.
TUTTO SFUSO nasce
anche grazie al deciso sostegno della Banca di Credito Cooperativo dell’Alta
Murgia, che con lungimiranza e grande sensibilità ha creduto nell’originale
iniziativa, e al contributo economico della I.CO.BE., società da tempo
impegnata nel settore delle costruzioni e che recentemente ha realizzato un
moderno impianto di recupero e riutilizzo di rifiuti inerti.
Un’iniziativa
pertanto totalmente autofinanziata, che metterà i cittadini a contatto con
un’ampia gamma di prodotti del territorio murgiano, tutti rigorosamente
certificati, al miglior costo possibile. Legumi, semola, pasta, frutta secca,
miele e cereali potranno essere acquistati sfusi e nelle quantità desiderate,
senza dover sottostare ai vincoli di imballaggio e ai costi di marketing
derivanti dal packaging.
Sarà inoltre
possibile comprare detergenti e prodotti per la pulizia, anche questi senza
imballaggio e a chilometri zero. Da appositi erogatori, ognuno potrà riempire contenitori
riciclabili della quantità di prodotto che meglio risponde alle proprie
esigenze.
L’attività
non distribuirà utili tra promotori e aderenti. Eventuali avanzi di gestione saranno
per una parte destinati a riconoscere un buono spesa agli aderenti che abbiano
versato una quota iniziale di almeno 100 euro e, per l'altra, saranno destinati
ad attività di promozione dell'iniziativa, educazione ad un consumo
consapevole, difesa dei beni comuni, promozione delle produzioni locali. Tutti
gli aderenti (quale che sia la misura del contributo versato) sono organizzati
in assemblea dei sostenitori dell'iniziativa, organo che avrà compiti di
indirizzo, verifica dei risultati raggiunti con la gestione, promozione.
Grazie alle distintive
e peculiari caratteristiche dell’iniziativa, TUTTO SFUSO è stato selezionato
tra i 19 progetti di comunicazione, informazione ed educazione allo sviluppo
sostenibile selezionati dalla Regione Puglia (attraverso il CREA - Centro
Regionale di Educazione Ambientale), nonché inserito tra le azioni validate che
hanno animato la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti dal 19 al 27
novembre.
TUTTO SFUSO
è una chiara prova che, con condivisione e solidarietà, ognuno facendo la
propria parte, si può affermare una prospettiva di progresso a dimensione di
uomo, che abbandoni logiche di pura speculazione. Un altro modo di essere
cittadini rispetto a modelli di crescita che consumano e distruggono (ambiente,
salute, popoli) senza creare progresso sociale, civile e culturale, senza
sviluppare opportunità di lavoro, causando l’accumulazione dei vantaggi nelle
mani di pochi. Un primo passo verso una nuova stagione dei BENI COMUNI, un
NUOVO UMANESIMO.
Altamura, 5
dicembre 2011
Facebook: Tutto
Sfuso
via Santeramo,
32 - Altamura (BA) (orari di
apertura, dal lunedì al sabato: 9-13, 17-21)
Nasce TUTTO
SFUSO, il punto vendita di prodotti locali e detergenti senza imballo sostenuto
direttamente dai cittadini.
Rifiuti ZERO.
Km ZERO. Profitti individuali ZERO.
Con orgoglio
Vi informiamo che a partire da martedì 22 novembre hanno preso avvio le
attività di TUTTO SFUSO, il primo punto vendita del territorio che coniuga la
proposta di produzioni agricole e alimentari locali a chilometri zero con la riduzione
di rifiuti da imballaggio, ubicato ad Altamura in Via Santeramo n. 32.
Nei prossimi
giorni seguirà un vero e proprio momento celebrativo per l’inaugurazione del
punto vendita.
Grazie alle
originali e innovative caratteristiche dell’iniziativa, TUTTO SFUSO è stato
selezionato tra i 19 progetti di comunicazione, informazione ed educazione allo
sviluppo sostenibile selezionati dalla Regione Puglia (attraverso il CREA -
Centro Regionale di Educazione Ambientale), nonché inserito tra le azioni
validate che animeranno la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti dal
19 al 27 novembre.
Prova
evidente che, con condivisione e solidarietà, ognuno facendo la propria parte,
si può affermare una prospettiva di progresso a dimensione di uomo, che
abbandoni logiche di pura speculazione. Un altro modo di essere cittadini
rispetto a modelli di crescita che consumano e distruggono (ambiente, salute,
popoli) senza creare progresso sociale, civile e culturale, senza sviluppare
opportunità di lavoro, causando l’accumulazione dei vantaggi nelle mani di
pochi.
Un primo passo verso una nuova stagione dei BENI COMUNI, un NUOVO
UMANESIMO.
Testimonia la moglie del presunto boss. “La donna ha raccontato molto di più dei rapporti tra il marito e Giovanni Loiudice. Ha parlato di affari, di legami con imprenditori e politici”, documentano i giornalisti [leggi qui e anche qui].
Lo diciamo da oltre un anno: attendiamo verità e chiarezza, con forza e a tutti i livelli.
Tocca a noi, cittadini altamurani, alle istituzioni locali (amministrative, politiche, civili, religiose, economiche), ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza collettiva [leggi qui].
Finora, le risposte amministrative sono state poche e scadenti, non tali da dare forza, coraggio, esempio ai cittadini. Si continua con opacità diffuse, con scelte non discusse se non tra ristretti gruppi di potere, con il non ascoltare le istanze che vengono dal basso.
Per quanto ancora i rappresentanti pubblici locali, ossia chi ha da anni precise responsabilità di governo della Città, potrà continuare a fare finta di nulla? A differenza di quel che dichiarava qualcuno [leggi qui], l’isola felice non c’è mai stata e lo abbiamo sempre saputo e denunciato. L’indifferenza e l’arroganza, invece, hanno sempre abbondato.
Noi non ci arrenderemo mai a questo stato di cose e continueremo a sollecitare in tutte le sedi e in tutte le forme pacifiche e democratiche un’adeguata presa di responsabilità da parte di tutti.
Altamura, 8 novembre 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
A decine di amministratori comunali e sindaci
dell'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) BA/4, competente in materia di rifiuti,
contestati il reato di truffa aggravata e comportamenti attivi o omissivi finalizzati al
conseguimento, da parte della Tradeco, di erogazioni pubbliche e illeciti
guadagni.
Leggete cosa risponde il sottosegretario di Stato per l'interno
Alfredo Mantovano all’interrogazione del deputato Dario Ginefra sulla
“situazione dell’ordine pubblico nel comune di Altamura” (documento del 15
giugno 2011).
Testualmente (al termine di p. 22 del resoconto che riportiamo, in immagine, più avanti): «In particolare, i carabinieri hanno deferito
all’autorità giudiziaria 22 persone per traffico illecito di rifiuti, nonché per
una serie di altri reati «ambientali», commessi nell’ambito della gestione,
affidata alla TRADECO, della discarica di bacino BA/4, ubicata sul
territorio di Altamura.
A 14 amministratori comunali, nell’ambito dell’ATO
competente, è stato contestato il reato di truffa aggravata finalizzata al
conseguimento di erogazioni pubbliche in favore della TRADECO.
Comportamenti attivi o omissivi posti in essere dai sindaci
componenti l’Ambito territoriale ottimale del bacino Bari/4, finalizzati a
favorire gli illeciti guadagni della TRADECO sono stati contestati, a vario
titolo, a 72 persone.
Ulteriori 103 persone sono state deferite all’autorità
giudiziaria a seguito di indagini relative a un traffico di rifiuti sanitari
commesso con le stesse modalità di quello relativo ai rifiuti urbani».
Nichi Vendola: «Le indagini sull’omicidio Dambrosio portano ad ambienti del consiglio comunale di Altamura e a interessi maturati negli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti».
Dopo tempo, anche i vertici della politica regionale rilanciano la questione. Sottolineiamo questo passo di un articolo pubblicato una settimana fa dal quotidiano “la Repubblica” con le dichiarazioni del governatore Vendola:
«Sul pericolo di infiltrazioni della criminalità organizzata in Puglia che possano interessare l'intero ciclo dei rifiuti "troviamo più di una conferma – afferma il governatore Vendola - dalle notizie di cronaca che ogni giorno escono sui giornali. Recentemente, ad esempio, un boss mafioso è stato ucciso in maniera cruenta nelle campagne di Altamura (si tratta di Bartolo Dambrosio, che intratteneva rapporti con diversi uomini politici, ndr). In questo caso le indagini portano, da quanto emerge da articoli di stampa, ad ambienti del consiglio comunale della cittadina e a interessi maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti. Questi, è bene ribadirlo, producono, allo stesso modo della sanità, un numero ingente di interessi e un forte flusso di denaro”» [la Repubblica, edizione di Bari, del 3 febbraio 2011: clicca qui per leggere l'articolo per intero].
Espliciti ed eclatanti i riferimenti ad “ambienti del consiglio comunale” e agli “interessi maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti”. Per giunta, che non si sia in presenza di parole pronunciate a vanvera vi sono non solo l’autorevolezza e l’indubbia capacità comunicativa del Presidente Vendola, ma anche il contesto in cui sono state pronunciate, a margine dell’audizione tenuta a Roma, mercoledì 2 febbraio, presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Non sappiamo quali siano gli elementi e le informazioni in possesso del Presidente Vendola, ma una cosa è certa: in questi mesi, non avevamo mai letto o ascoltato qualcosa del genere.
Affermazioni pesantissime, quelle di Vendola, che ci hanno indotto ad attendere qualche giorno prima di rilanciare questa notizia. Considerate la gravità e la delicatezza degli argomenti e l’autorevolezza della fonte, abbiamo atteso le prese di posizione e le reazioni di figure e gruppi di ben altri e alti (rispetto ai nostri) ruoli istituzionali e politici.
Tutto inutile. Nulla. Non un comunicato, non un sussulto, non una parola, un bisbiglio, nemmeno uno sbadiglio.
Come se nulla fosse successo. Come se nulla fosse stato detto. Come se ad Altamura fosse del tutto normale, scontato, collegare direttamente un omicidio (quello di Bartolo Dambrosio) ad “ambienti del consiglio comunale” e agli “interessi maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti”. Tanto più che si è ad undici mesi dalla scadenza dell'appalto di raccolta e smaltimento dei rifiuti e si rende necessario definire, sin da ora, termini e condizioni della futura gestione.
Come al solito, dobbiamo essere noi i primi a farsi avanti, a rompere il silenzio, per chiedere e attendere verità e chiarezza, con forza e a tutti i livelli. Per prima cosa, intanto, riteniamo doveroso che il consiglio comunale venga immediatamente convocato per farsi carico della situazione.
Altamura, 9 febbraio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
A seguito del ricorso presentato da Nico Dambrosio, il Presidente della prima Sezione del Tribunale amministrativo regionale (Bari) ha sospeso, con proprio decreto, gli effetti della mozione di sfiducia approvata dal consiglio comunale una settimana fa e degli effetti della conseguente revoca dalla carica di presidente del consiglio comunale [leggi qui sulla sfiducia].
Considerato che "il provvedimento impugnato comporta per il ricorrente, nella qualità dedotta in ricorso, irreparabile pregiudizio - si legge nel decreto cautelare - che si aggrava di iorno in giorno, così da non consentire né l’accertamento del perfezionamento delle notificazioni, né la dilazione fino alla data della rima camera di consiglio utile (1 dicembre 2010) per la trattazione collegiale della domanda cautelare".
Precisa però il Presidente Corrado Allegretta che il provvedimento "sospende provvisoriamente l’efficacia degli atti impugnati, fatto salvo il potere di revoca". Sospensione che verrà risolta o con la sua conferma o la sua revoca quando il 1° dicembre 2010 l'intero Collegio della prima Sezione sarà chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva presentata sempre da Dambrosio.
A questa fase cautelare (ora il decreto, a dicembre il provvedimento sulla sospensiva), seguirà la discussione ed il giudizio nel merito dei provvedimenti (mozione e revoca) impugnati.
Vi aspettiamo, insieme al Circolo delle Formiche e al Meetup "Il Grillaio", martedì 5 Ottobre, alle 19:00 presso la sala “Tommaso Fiore” dell’Istituto Regina Margherita (Porta Matera).
Ospiti: Don LUIGI MEROLA (Presidente della Fondazione di recupero minorile "A' Voce d'è Creature" Onlus - Napoli) ALESSIO DI PALO (Giornalista e "Voce" di Radio Regio Altamura)
“La tragedia del Mezzogiorno è di non aver potuto spezzare il cerchio di corruttela che lo soffoca. E vuol dire di servitù politica. La maggior corruttela sta nel farsi servi e nel far gli altri servi" [Tommaso Fiore].
La campagna referendaria L'ACQUA NON SI VENDE promossa dal
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua (www.acquabenecomune.org) ha visto
Altamura tra i comuni più attivi di Puglia e d'Italia. Dal 25 aprile scorso,
sono state raccolte circa 5.000 firme! Si tratta di un risultato straordinario
dato che stiamo parlando del 10% dei votanti.
Un nutrito e variopinto gruppo di cittadini informati, spinti dalla passione per la politica
dal basso e dalla necessità di tutela del Bene Comune, riuniti del Comitato
Referendario Acqua Bene Comune di Altamura hanno realizzato decine di banchetti
che hanno consentito a moltissimi altamurani di conoscere ciò che si
profila(va) all'orizzonte in materia di servizi idrici ed hanno dato loro la
possibilità di dire "NO! L'ACQUA NON SI VENDE" attraverso un grande
strumento di democrazia diretta qual'è il referendum.
In questi giorni si stanno concludendo le faticosissime (e
sconosciute ai più) operazioni di certificazione elettorale dei firmatari. Già,
perchè quel 1 MILIONE di FIRME vanno certificate e questo significa portare i
moduli negli uffici elettorali dei firmatari o chiederne i certificati a mezzo
fax ai rispettivi uffici elettorali (questo per chi ha firmato fuori dal
proprio comune). Tradotto in soldoni si tratta di interi pomeriggi ed anche
notti passati ad inviare fax, aprire le buste ricevute, inserire i certificati nei
rispettivi moduli.... un lavoro lungo, a volte noioso che per fortuna vede
l'impegno di tantissimi volontari che hanno dato vita ad una struttura
autogestita da far invidia ai vecchi luoghi della politica. Dispiace
constatare, invece, la scarsa disponibilità di organismi strutturati quali
partiti e sindacati.
Un grazie va ai consiglieri Enzo Colonna (Aria Fresca),
Saverio Diperna (PD), Lello Rella e Michele Ventricelli (SEL) che con la loro
presenza ai nostri banchetti hanno consentito l'autenticazione delle firme
raccolte. Ringraziamo inoltre gli organi di stampa locali che hanno
seguito e dato notizie sugli sviluppi della campagna referendaria, in
particolare Periodico Free, i siti Altamuralife, Altamuralive, Notizie on Line,
Radio Regio Stereo. Apprezzamento anche al personale dell'ufficio elettorale di
Altamura, sempre disponibile per le operazioni di certificazione. Non possiamo
non prendere atto dell'assenza durante tutta la campagna referendaria
dell'amministrazione comunale, fatto salvo un interessamento in extremis del
neo assessore Saponaro. Ci si aspettava molto dal Comune che, solo qualche mese
fa, ha votato all'unanimità l'inserimento del Diritto all'Acqua nello Statuto
Comunale. Speriamo bene per il futuro anche perchè, con la nuova amministrazione,
il nostro comune deve riprendere i contatti con il Coordinamento Nazionale
degli Enti Locali per la Ripubblicizzazione dei Servizi Idrici, al quale ha
aderito con delibera di giunta già nel maggio 2008.
Chiusa la straordinaria campagna di raccolta firme,
attenderemo l'esito della verifica della Corte di Cassazione sull'ammissibilità
dei quesiti per poi concentrarci sull'obiettivo di portare al voto il 50% più
uno degli elettori affinché, attraverso tre Si ai tre quesiti referendari,
dicano NO alla privatizzazione. Sappiamo bene che in Italia non si raggiunge il
quorum da 18 anni, ma questa volta ci sono tutti i presupposti per invertire
questa tendenza: con le politiche sull'acqua sono in gioco i meccanismi
democratici di base. Perchè si scrive acqua ma si legge democrazia.
Altamura, 14 luglio 2010
Comitato Referendario Acqua Bene Comune Altamura
[MeetUp ilGrillaio - Movimento Cittadino Aria Fresca - Ass.
Molino d'Arte - Ass. Sopra la panca - SEL Altamura - Comitato Acquamura -
Missionari Clarettiani Altamura - PRC Altamura - Comitato di Quartiere
"Don Tonino Bello" - Fabbrica di Nichi Altamura - Gi. Fra. Altamura -
Ass. Culturale Free - Ass. Senzareti - Radio Regio Stereo Altamura - Ass.
ilDugongo]
Un anno fa, il 21 febbraio 2009, moriva Fabio Perinei. A lui vanno il nostro ricordo e la nostra gratitudine per averci insegnato che la politica sa e può essere sana, corretta e pulita. Anche in Italia, anche a Sud.
Questa è la copertina che a lui dedicammo nel 1996 su Carta Libera.
Nel sito www.tommasofiore.it, il Circolo delle Formiche ricorda la sua attività di parlamentare della Murgia [clicca qui].
Sala Camastra (Monastero del Soccorso, nei pressi di Porta Matera), Altamura
INCONTRO CON
ANGELA BARBANENTE
(Assessore all’Assetto del Territorio e Urbanistica - Regione Puglia).
Partecipano: Enzo Colonna (Componente della Segreteria tecnica operativa del DRAG - Servizio “Assetto del Territorio” della Regione Puglia), Margherita Colonna (Architetto, INBAR - Istituto Nazionale di Bioarchitettura), Vito Zaccaria (Assessore al Governo e sviluppo del territorio, Comune di Altamura), Giovanni Buonamassa (Dirigente del Settore “Sviluppo e governo del territorio” – Comune di Altamura).
Interventi programmati di: Nunzio Perrucci (Ordine degli Architetti della provincia di Bari), Giovanni Nuzzi (Ordine degli Ingegneri della provincia di Bari), Nunzio Debernardis (Collegio dei Geometri della provincia di Bari), Carmine Chiusano (segretario provinciale SICET).
*
TESTI, NORME ED ATTI DI RIFERIMENTO DELL'INCONTRO.
Legge Regionale 30 luglio 2009, n. 14“Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell'attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale”, pubblicata nel B.U.R. Puglia n. 119 del 3 agosto 2009: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=lr1409&id=53
In questa pagina, una nota del Movimento Aria Fresca, con il richiamo ad una serie di documenti, come l'ordinanza con cui il dirigente comunale ha sospeso ma non risolto il problema.
In questa pagina (clicca sul titolo), riportiamo un articolo, a firma di Giuliano Foschini, pubblicato dal quotidiano la Repubblica - edizione di Bari del 7 gennaio 2010 e stralci di un comunicato dell'assessore regionale Introna.
Sempre in questa pagina, una nota (dal titolo "Uno scandalo alla luce del sole") del Movimento cittadino Aria Fresca sui disastrosi dati della raccolta differenziata (da anni la medesima percentuale) e sui disastrosi costi del servizio rifiuti.
Oltre alla sciagura settimanale del mercato che tiene in ostaggio i cittadini residenti del quartiere, ecco l’ennesimo regalo dell’Amministrazione Stacca agli abitanti di Via Manzoni. Fregandosene di leggi e regolamenti comunali, ha dato il via libera ad un’antenna di telefonia mobile, posizionata su un traliccio di oltre 30 metri, in pieno centro abitato, vicina a scuole elementari e materne, vicino ad abitazioni e centri sportivi, a ridosso di un parco giochi (quello del boschetto) frequentato da bambini.
Il Movimento Aria Fresca, come già sta facendo per il problema del mercato [leggi qui], è vicino alle necessità degli abitanti di Via Manzoni e farà di tutto per far spostare l’antenna in una zona idonea e non abitata. Con un’interpellanza urgente presentata dal nostro consigliere comunale Enzo Colonna, che si aggiunge alle numerose solleciazioni verbali delle ultime settimane, abbiamo chiesto di annullare l’autorizzazione rilasciata e di posizionare l’antenna, ove questa sia proprio necessaria, al di là della circonvallazione, in quella che è una zona disabitata.
In via generale, al di là di questa ennesima emergenza, il problema è che l'Amministrazione, come sollecitiamo da tempo (anni!!), non ha ancora proceduto ad elaborare un piano di delocalizzazione degli impianti di trasmissione dei segnali telefonici e radiotelevisivi. Tanto prevede la normativa nazionale e regionale, nonché il regolamento comunale. Vi sono zone del centro abitato in cui si concentra la presenza di impianti multipli (si pensi, ad esempio, a via dei Mille o via Madonna della Croce, Corso Umberto I, via Scipione Ronchetti, ecc.). E' necessario spostare tali impianti fuori dal centro abitato, magari con un programma di sostegno economico agli operatori che aderiscono a tale piano di delocalizzazione.
A quando tutto questo? Aspettiamo il prossimo caso, la prossima antenna?!
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), riportiamo il testo integrale dell'interpellanza e mettiamo a disposizione quello che l'Amministrazione si guarda bene, secondo legge e normalità, dal rendere pubblici e facilmente accessibili a tutti (attraverso la loro pubblicazione online nel sito istituzionale, dove invece abbondano i comunicati autopromozionali del sindaco e della sua amministrazione), vale a dire regolamenti, deliberazioni, determinazioni, ecc.. Ebbene, in questo caso, mettiamo a disposizione il file del Regolamento comunale per le installazioni di impianti per telecomunicazioni e radiotelevisione [si legga appunto, a proposito di informazione e partecipazione dei cittadini, l'art. 13] adottato dal Consiglio comunale da ormai un anno.
AGGIORNAMENTO DEL 31 DICEMBRE 2009
Nella seduta del consiglio comunale del 30 dicembre 2009, è stata approvata all'unanimità un ordine del giorno. Sempre in questa pagina, riportiamo il testo dell'ordine del giorno: evidenziate in grassetto le parti introdotte a seguito dell'emendamento presentato da Enzo Colonna.
AGGIORNAMENTO DEL 2 GENNAIO 2010
Sempre in questa pagina (clicca sul titolo in alto), riportiamo i testi dei provvedimenti giudiziari che hanno interessato sinora la questione dell'impianto originariamente previsto in Via Monti, nonché un file in cui è riportato lo stato del giudizio ancora pendente dinanzi al Tar Puglia - Bari. Ricostruiamo, per tappe, questo ennesimo pasticcio dell'Amministrazione Stacca.
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), riportiamo l'intervista ad Enzo Colonna, consigliere comunale per il Movimento Aria Fresca, pubblicata dal settimanale "il Resto" (nell'ultimo numero diffuso il 19 dicembre 2009). E' una versione più ampia rispetto a quella pubblicata dal periodico (più ristretta per inevitabili e comprensibili ragioni di spazio). Ringraziamo il periodico [http://www.ilrestoweb.it] e l'autore dell'intervista per averci messo a disposizione il testo.
In questa pagina (clicca sul titolo in alto) pubblichiamo una nota diffusa nelle settimane scorse dal Movimento Cittadino Aria Fresca con cui spiega le ragioni della sua opposizione all’ennesima svendita di pezzi di territorio ai soliti fortunatissimi, all'ennesima variante "ad personam".
Grazie alle riprese\ed alla pubblicazione online da parte del Meet Up "il Grillaio", ecco di seguito le immagini dell'incontro pubblico sul tema che si è tenuto il 30 novembre 2009:
Riportiamo in questa pagina (clicca sul titolo in alto) due documenti (sollecitazioni/proposte) del Movimento cittadino Aria Fresca e del suo consigliere comunale Enzo Colonna, entrambi dedicati al tema ACQUA.
Con il primo (datato 4 dicembre: clicca qui per il documento in formato .pdf) il Movimento Aria Fresca sollecita l'amministrazione comunale a candidare la Città di Altamura ai prossimi finanziamenti destinati dalla Regione all'adeguamento della rete di fogna bianca che risolverebbe un annoso problema della nostra comunità e consentirebbe pure di raccogliere le acque piovane per uso irriguo. È un’opportunità assolutamente non da non perdere. Per questo è necessario predisporre progetti ed essere pronti a candidarli appena la Regione nei prossimi giorni pubblicherà il bando.
Il secondo documento (datato 24 novembre: clicca qui per il documento in formato .pdf) traduce in una proposta deliberativa la forte e condivisa sollecitazione di una petizione popolare, che ad Altamura ha raccolto quasi 2000 firme, promossa dal MeetUp Il Grillaio di Altamura [da qui] e da Comitato pugliese "Acqua Bene Comune" [leggi e vedi ad esempio qui]. La proposta deliberativa è diretta ad integrare lo Statuto comunale inserendo una norma che affermi due principi irrinunciabili ormai: 1) l’acqua è un diritto inalienabile di ogni essere vivente; 2) il servizio idrico, in quanto risponde ad un diritto primario di ogni essere vivente, non può che essere privo di rilevanza economica e deve essere esercitato salvaguardando l’accesso di tutti all’acqua.
Ci auguriamo che entrambe le proposte, strettamente connesse, possano trovare attenzione e disponibilità da parte dell'amministrazione comunale, dell’intero consiglio comunale ed in particolare della maggioranza al potere cittadino.
Il voto del consigliere comunale del Movimento Aria Fresca, Enzo Colonna, a favore della concessione di un’area comunale all'ANFFAS per la realizzazione di un centro permanente di assistenza ai diversamente abili.
In questa pagina web (clicca sul titolo in alto), riportiamo integralmente una nota di Enzo Colonna in cui spiega quanto avvenuto nel consiglio comunale del 3 dicembre e le motivazioni del suo voto favorevole, nonostante i soliti atteggiamenti arroganti, superficiali ed infantili del sindaco e della sua maggioranza.