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Il nostro impegno in Consiglio Comunale
RETE SCOLASTICA COMUNALE: FERMATO PER ORA LO SCONQUASSO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

PRIMI RISULTATI POSITIVI GRAZIE AL LAVORO COMUNE DI COMITATI, MOVIMENTI E RAPPRESENTANTI POLITICI

La media “Tommaso Fiore” e il 4° circolo “S. Giovanni Bosco” saranno accorpati. Per il resto, non cambia l’attuale assetto scolastico. Scongiurato per ora lo sconquasso delle scuole cittadine.


Positive notizie per il mondo scolastico cittadino. Nei giorni scorsi, la Regione Puglia ha approvato il piano di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche altamurane [leggi qui e clicca qui per la scheda di dettaglio del dimensionamento approvato dalla regione], accogliendo la richiesta del Comune di Altamura di formare un solo istituto scolastico comprensivo, accorpando la scuola secondaria di I grado "Tommaso Fiore" e il IV Circolo Didattico "S. Giovanni Bosco" (per un totale di circa 1.311 alunni). Per il resto, l’attuale assetto scolastico per ora resta così com’è, senza sconvolgere la vita di alunni, famiglie, personale docente e amministrativo.

Un risultato raggiunto grazie alle sollecitazioni univoche provenienti dal comitato “Scuola Bene Comune”, dalle forze di opposizione, dal consigliere regionale che rappresenta il territorio (Michele Ventricelli) e dall’assessore regionale all’Istruzione Alba Sasso.

Un risultato raggiunto anche con il nostro apporto, in linea con l’approccio che avevamo per tempo proposto [leggi qui]. Un approccio, cauto e gradualista, che puntava proprio a risolvere la situazione della scuola media Tommaso Fiore, sottodimensionata rispetto ai parametri di legge (in quanto con meno di 600 alunni).

Per il momento, l’enorme pericolo di sconvolgere la vita di migliaia di alunni, famiglie e personale scolastico è solo rinviato. Resta purtroppo in piedi lo scellerato e scriteriato piano ad otto istituti comprensivi deliberato a novembre dall'amministrazione comunale e mai revocato. L’unico piano su cui l’Ufficio Scolastico regionale ha potuto esprimere il proprio parere (peraltro favorevolmente). Infatti, l’ultima deliberazione della giunta comunale (n.1 del 20 gennaio) non ha revocato la prima ipotesi ad otto istituti scelta a novembre ma l’ha soltanto integrata con due ulteriori ipotesi (quella con un solo istituto comprensivo e quella che prevede sette istituti: leggi qui). Tali ultime due soluzioni, poiché adottate solo negli ultimi giorni, non sono state nemmeno sottoposte al parere dell’Ufficio Scolastico regionale.

Da qui i timori da noi espressi in più occasioni (interventi pubblici del nostro consigliere Enzo Colonna) che ci avevano indotto a chiedere con insistenza la revoca della deliberazione di novembre, ad immaginare un piano a sette istituti comprensivi (molto più razionale e meno problematico) da attuarsi con gradualità in tre anni e a prevedere per il prossimo anno scolastico (2012/2013) l’avvio di uno o al massimo due istituti comprensivi.

Ora non resta che confidare nella pronuncia di incostituzionalità da parte della Corte costituzionale a seguito dell’impugnazione da parte di alcune regioni italiane (tra cui la Puglia) della legge statale che aveva imposto tali riordini.

Se non dovesse essere così, si dovrà tornare subito a lavorare per cancellare il piano ad otto istituti comprensivi formalmente adottato e la cui attuazione rischia di essere solo rinviata all’anno scolastico 2013-2014. Abbiamo guadagnato tempo ma, in assenza di fatti e atti nuovi, il problema è solo spostato di un anno!

Altamura, 27 gennaio 2012

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   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 
SINDACO STACCA SI CREDE RE SOLE, PADRONE DELLA CITTA': SOLDI PUBBLICI PER TUTELARE PROPRIA IMMAGINE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Con puntualità svizzera, il sindaco Stacca e la sua squadra di governo colpiscono ancora. Non contento delle figure ridicole rimediate qualche anno fa, quando nominò con soldi pubblici legali di sua strettissima fiducia per tutelare la propria immagine [leggi qui], il novello Re Sole murgiano torna sul luogo del delitto con la consueta arroganza.

Abbiamo infatti scoperto che, il 16 dicembre scorso, il sindaco e la giunta comunale (in formazione al completo) hanno approvato una delibera, la n. 163 (pubblicata nell’albo pretorio comunale il 17 gennaio: il cui file è disponibile qui), avente come oggetto la “Tutela dell’immagine del Comune di Altamura – atto di indirizzo per il conferimento di incarico professionale per la promozione di azioni giudiziare a tutela dell’ente”.

A tutela dell’ente un corno! Leggendo le due paginette della delibera, si scopre che l’”ill.mo Dr. Mario Stacca” (i quarti di nobiltà vengono così citati nel testo della delibera) indicherà un legale di sua fiducia, “cui affidare l’incarico di intraprendere ogni e qualsivoglia azione ed iniziativa giudiziale […] nei confronti di tutti quei soggetti che offendano e ledano la dignità, l’immagine e il decoro dell’ill.mo Dr. Mario Stacca.

Avete letto bene: il “Sig. Ill.mo Sindaco” (altra citazione della delibera) non distingue tra la sua persona e l’istituzione che rappresenta, proprio come i sovrani assoluti del Seicento.

Ma c’è pure di più. Infatti il sindaco (pardon: il “Sig. Ill.mo Sindaco”) e la sua squadra decidono di usare indecorosamente soldi pubblici per un motivo ben preciso: vogliono parare il regale fondo schiena del primo cittadino dalle notizie di stampa che riguardano l’inchiesta “condotta dalla Direzione distrettuale antimafia Desirèe Digeronimo [l’errore di sintassi non è nostro], coordinate dal procuratore distrettuale antimafia Antonio Laudati”. A detta della squadra al potere cittadino, nelle notizie riportate dalla stampa si legge di “continui illazioni [anche qui l’errore ortografico non è nostro] a carico del Sig. Ill.mo Sindaco del Comune di Altamura e nei confronti di tutta l’amministrazione”, di “presunte connivenze calunniose e diffamatorie sull’Amministrazione ingenerando nel lettore falso convincimento a detrimento dell’immagine della Città e della sua gloriosa storia”.

Come no? Secondo l’amministrazione l’immagine e la storia millenaria di Altamura di identificano tutte con la figura regale dell’”ill.mo Dr. Mario Stacca”, alla faccia di Federico II, Tommaso Fiore e altre personalità di questo spessore.

Ecco, qui a detrimento dell’immagine della città e della sua gloriosa storia non rimane che lo sconcio osceno di questa delibera, in cui ancora una volta si utilizzano le istituzioni (con relativi fondi) per i propri fini. Il problema, ancora una volta, non è per lorsignori la nudità del re ma chi, con il proprio doveroso lavoro giornalistico, ne sottolinea la nudità.

A questo siamo arrivati! Pensiamo proprio che – come abbiamo segnalato con una tempestiva nota congiunta di tutte le forze di opposizione (leggi qui) - la Federazione Nazionale Stampa Italiana, l’Ordine dei Giornalisti e la Corte dei Conti troveranno molto interessante questo pezzo ‘mirabile’ di azione amministrativa locale.

Altamura, 20 gennaio 2012

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NUOVO APPALTO RIFIUTI: DOPO 10 ANNI DELL'ATTUALE SERVIZIO, IL NULLA. UNO SCANDALO CHE CI PREOCCUPA! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

LA PROROGA DELL’APPALTO ALLA TRADECO È SICURA, COSTOSA, ILLEGITTIMA.

Ad un mese dalla scadenza del contratto, l’amministrazione Stacca si permette il lusso di far arrivare in consiglio solo un “progetto preliminare” del nuovo servizio. Ci facciamo carico noi di far conoscere tale progetto, preparato mesi fa senza il minimo coinvolgimento di cittadini e utenti e tenuto finora nel cassetto.

Facciamo noi quello che avrebbe dovuto fare molto tempo fa l’amministrazione Stacca: mettiamo a disposizione il progetto preliminare predisposto nell'estate scorsa dalla Esper Srl su incarico dell'amministrazione comunale e riguardante la “RACCOLTA INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI”.

Senza alcuna altra indicazione e determinazione, se non del tutto generiche affermazioni di principio, tale progetto (sottolineiamo: "preliminare") giunge formalmente all'attenzione del consiglio comunale, convocato sul punto venerdì 13 gennaio, a pochissimi giorni dalla scadenza del contratto (17 febbraio prossimo) che da dieci anni lega il Comune alla Tradeco per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Città.

La proroga dell'attuale e costoso contratto, come appare evidente e come evidenziamo da mesi [leggi qui ad esempio], è scontata. Un vero e proprio SCANDALO AL SOLE, di cui sono altrettanto chiare ed evidenti le responsabilità tutte riconducibili all'amministrazione in carica che nulla ha fatto affinché, come chiedevamo da anni, il Comune arrivasse a tale importante appuntamento con le carte a posto e pronte, con soluzioni efficaci e puntuali.

Rileviamo con sconcerto e preoccupazione che, con l’evanescente proposta di deliberazione depositata dai vertici amministrativi comunali l’8 gennaio scorso, si tenta pure di scaricare sul consiglio comunale e quindi sui singoli consiglieri la responsabilità di disporre una proroga contrattuale che la legge non ammette, così da coprire l’ingiustificato e incredibile ritardo con cui si tenta ora di avviare le procedure per l’affidamento del nuovo servizio. È scritto infatti nella proposta che è il consiglio a “dare mandato agli uffici competenti (quali poi?) di predisporre gli atti necessari per garantire la continuità del servizio di gestione dei rifiuti urbani in attesa che venga completata la procedura di affidamento del nuovo servizio vista l’imminente scadenza del vigente contratto prevista per il 17/02/2012”.

Intanto, in vista del prossimo consiglio comunale, chiediamo di farci pervenire osservazioni, spunti, proposte, di cui terremo conto nell’intervento che il nostro consigliere Enzo Colonna farà in aula consiliare e nel documento che, con le altre forze di minoranza, si andrà ad elaborare. Scrivete a:  enzo(at)altamura2001.com.

Qui i files per esaminare il materiale predisposto dalla società Esper:

Raccolta integrata rifiuti urbani e assimilati - Progetto preliminare (clicca qui per la parte 1, pagg. 1-27)

Raccolta integrata rifiuti urbani e assimilati - Progetto preliminare (clicca qui per la parte 2, pagg. 28-32)

Raccolta integrata rifiuti e assimilati - Progetto preliminare (clicca qui per la parte 3, pagg. 33-64)

Raccolta integrata rifiuti e assimilati - Progetto preliminare (clicca qui per la parte 4, pagg. 65-97)

Altamura, 12 gennaio 2012

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CAMPO CAGNAZZI: 1.000 CITTADINI SI OPPONGONO AL DEGRADO E NE CHIEDONO L'IMMEDIATO RECUPERO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

CONSEGNATE IN MUNICIPIO LE FIRME RACCOLTE

             29.12.11_-_comunicazione_deposito_firme_cagnazzi.pngIl 29 dicembre 2011 il Movimento cittadino Aria Fresca ha depositato ufficialmente in municipio il migliaio di firme raccolte (su moduli cartacei e online; v.  in immagine la lettera che ha accompagnato il deposito) nel periodo estivo a sostegno della petizione volta a chiedere l’immediata messa in sicurezza e il recupero del Campo Cagnazzi e il rispetto della vocazione sportiva e pubblica dell’area su cui sorge. Con il deposito, abbiamo anche chiesto che l’amministrazione comunale fornisca risposta scritta entro 60 giorni sulle azioni che intende intraprendere in merito ai punti della petizione.

            Senza un intervento celere sulle condizioni e dotazioni di sicurezza della struttura (in primis i fatiscenti spogliatoi), il Campo Cagnazzi rischia di essere interdetto ai campionati di calcio. Col risultato che centinaia di sportivi si ritroverebbero letteralmente in strada, senza un luogo dove poter giocare, divertirsi, fare attività fisica.

            Risale infatti al 9 marzo scorso la comunicazione ufficiale, indirizzata al sindaco Stacca, con cui il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti aveva fatto presente che il Campo Cagnazzi non avrebbe più potuto ospitare gare di calcio di tornei ufficiali se non fosse stato adeguato entro 60 giorni con urgenti lavori di ristrutturazione [leggi qui]. Da allora, nonostante le promesse di assessori ed esponenti dell’amministrazione anche in incontri pubblici [leggi qui], nulla si è mosso, non una pietra del Cagnazzi è stata spostata o sostituita. Nulla di nulla, come è nello stile tipico di questa amministrazione: facili parole a vanvera e zero fatti concreti. Il Campo Cagnazzi per ora non è stato chiuso solo grazie alla “chiusura di un occhio” da parte degli organi di controllo.

            Da parte nostra, non possiamo che ricordare che il Campo Cagnazzi (e con esso altre strutture sportive come i palasport e i campetti rionali) è una bomba ad orologeria di mancate prescrizioni di sicurezza in cui, atleti e pubblico, rischiano seriamente di farsi male [leggi ad esempio qui e qui]. Né per questo si deve pensare di fare piazza pulita della struttura per costruire al suo posto il solito mucchio di cemento a beneficio e profitto privato.

            Insieme allo straordinario sostegno di centinaia di cittadini, chiediamo ufficialmente che il Campo Cagnazzi venga immediatamente ristrutturato e messo in sicurezza e che, una volta per tutte, sia accantonato ogni progetto volto a stravolgere l’area facendo sparire la struttura sportiva. Segnaliamo anche all’amministrazione comunale, che evidentemente non ne è a conoscenza, che la Federazione Italiana Gioco Calcio si è dotata di una Commissione Regionale per l’impiantistica sportiva [leggi qui], in grado di rispondere a tutte le problematiche relative al tema degli impianti sportivi, anche nei confronti degli enti pubblici. In particolare, la Commissione ha il compito di monitorare lo stato degli impianti e la vigilanza sull’adeguamento degli stessi alle normative vigenti in materia.

            Lo ribadiamo a gran voce insieme ai cittadini altamurani: il Campo Cagnazzi deve rimanere un’oasi di sport e socialità e solo su questo bisogna investire.

Altamura, 10 gennaio 2012

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RETE SCOLASTICA: SI REVOCHI IL PIANO ADOTTATO A NOVEMBRE E SI PROCEDA CON GRADUALITA' E BUONSENSO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 ORGANIZZAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA CITTADINA:

È indispensabile che sindaco e giunta revochino l'illogico e dannoso piano di riordino adottato a novembre. Quindi si proceda con gradualità e raziocinio, tenendo presenti le ragioni d ialunni, genitori, docenti, dirigenti, personale tecnico e amministrativo.

IN QUESTA PAGINA (clicca sul titolo in alto) UN DOCUMENTO CON LE PROPOSTE E LE IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ELABORATE DAI CONSIGLIERI COMUNALI ENZO COLONNA (Movimento Aria Fresca) E ROSA MELODIA (Lista "Altamura con Piglionica).

 

 
LAVORI STADIO COMUNALE: USO E ABUSO DI LEGGI E ISTITUZIONI. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

DOPO LA NOSTRA DENUNCIA, L’AMMINISTRAZIONE REVOCA PARTE DELL’AFFIDAMENTO FUORI LEGGE DEI LAVORI EXTRA ALLO STADIO.

Stacca e i suoi si precipitano a porre rimedio all’affidamento fuori legge di lavori extra allo Stadio D’Angelo che avevamo denunciato qualche giorno fa. Fanno marcia indietro su alcuni dei lavori assegnati agli “amici” senza gara. Insistono però su aspetti comici, pretendendo che le squadre di calcio si allenino su un campetto da calcetto.

[in questa pagina, clicca sul titolo in alto, una nota del Movimento Aria Fresca]

 

 
STADIO D'ANGELO, LA FARSA PROSEGUE E NON FA RIDERE PIU' NESSUNO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Lo stadio è ancora chiuso al pubblico perché l’amministrazione comunale ha “scoperto” che è necessario abbattere e ricostruire un muro di cinta e realizzare un campo di calcetto:

100mila euro agli amici senza gara d’appalto!

Con cadenza ormai puntuale (precisa come i ritardi e la mancanza di trasparenza dell’amministrazione comunale; leggi qui il nostro ultimo intervento), torniamo ad aggiornare sulla situazione dello stadio “D’Angelo”, la più importante struttura sportiva della Città.

L’impianto, interessato da mesi da parziali lavori di ristrutturazione [leggi qui], doveva essere riaperto al pubblico prima a settembre, poi a fine ottobre [leggi qui e qui]. Nulla di tutto questo è avvenuto, nonostante i ripetuti comunicati stampa diffusi dall’amministrazione comunale.  

Morale della favola: al momento non si sa bene quando i lavori allo stadio termineranno. Buio pesto. Infatti, come sempre accade quando vengono sbugiardati dai fatti, dai signori amministratori non arriva alcuna comunicazione ufficiale in merito. Ci pensiamo quindi noi a ricostruire cosa sta accadendo.

A inizio novembre, sebbene in ritardo, i lavori allo stadio erano pressoché terminati. Poi i signori amministratori hanno improvvisamente scoperto che un tratto del muro di cinta dal lato della tribuna scoperta era pericolante. Strano, perché nel dettagliato elenco dei lavori di ristrutturazione messo a punto dalla stessa amministrazione fin dal mese di aprile non risultava nulla di nulla [guarda qui in foto l’elenco]. Doppiamente strano, perché quell’elenco lavori è stato la base per il successivo appalto, sulla cui procedura di assegnazione abbiamo per tempo debito fatto rilevare grosse perplessità [leggi qui, fummo facili profeti!]. Tre volte strano: da quanto tempo quel muro è pericolante? Per caso gli amministratori ci stanno dicendo che da anni bambini, spettatori, giostre e clienti del luna park vengono sistemati nei pressi di strutture pericolose?

In queste settimane, guarda caso, la stessa ditta assegnataria dell’appalto principale di ristrutturazione si sta occupando di demolire e ricostruire il muro di cinta ritenuto pericolante, con un esborso ulteriore per le casse comunali di 9mila euro (determina dirigenziale settore Lavori Pubblici n.1580 del 17/11/2011: clicca qui per il testo integrale). Ovviamente senza alcuna gara.

Ma questo è niente. Ancora una volta senza gara e con una procedura del tutto fuori legge, l’amministrazione comunale ha affidato a quella stessa impresa di costruzioni di realizzare anche un campo di calcetto nel perimetro dell’impianto. Spesa: 90mila euro sull’unghia (delibera di giunta n. 152 del 29/11/2011: clicca qui per il testo integrale). Qualcuno dirà: ma lì un campo di calcetto già c’è, alle spalle della gradinata scoperta! Infatti, ma siccome al ridicolo non c’è limite, si sono inventati questa scusa:

 

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Insomma, secondo gli espertoni di Palazzo di Città, le squadre di calcio a 11 dovrebbero fare allenamento sui campi di calcetto: balle spaziali, come tutti sanno. In particolare, spudorata è la menzogna con cui l’amministrazione comunale giustifica l’affidamento dei lavori senza gara: siccome si tratta, secondo lorsignori, di “lavori di completamento non previsti nel progetto principale”, si può brutalmente fare a meno di una specifica gara d’appalto regolata da uno specifico capitolato. Logica e legge fanno un baffo a Stacca e ai suoi: se si tratta di lavori non previsti, appunto perché tali e a maggior ragione quando costano 90mila euro (quasi il 50% dell’importo dell’appalto originario), è necessaria un'altra specifica gara d’appalto. Ma si fa finta di non saperlo:

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Ancora una volta - come già avvenuto pochi giorni fa per un’altra delibera di giunta che ha prolungato il contratto ai dirigenti scelti dal sindaco riportando esattamente il contrario di quanto la legge prescrive (leggi qui) - anche in questo caso hanno stravolto e capovolto il testo e il senso della legge che, nel comma 5 dell’art. 57 da loro richiamato, consente l’affidamento diretto solo “per i lavori complementari, non compresi nel progetto iniziale né nel contratto iniziale, che, a seguito di una circostanza imprevista, sono divenuti necessari all'esecuzione dell'opera oggetto del progetto o del contratto iniziale, purché aggiudicati all'operatore economico che esegue tale opera”. Avete letto bene: solo in presenza di una “circostanza imprevista”, non quando, come in questo caso, l’opera non è stata prevista nel progetto originario che loro stessi hanno approvato.

Due fatti sono certi e conclamati:

  1. L'amministrazione comunale fa uno uso scandaloso e indecente della legge senza che nessuno in comune (né segretario comunale, né dirigenti) ponga argine e rimedio. Ne prendiamo purtroppo atto, dopo svariati episodi, con amarezza e delusione.
  2. Gira che ti rigira, dopo ritardi ingiustificati, nuove “scoperte” e nuove “invenzioni giuridiche” è certo che lo stadio sarà nuovamente agibile al pubblico solo nel corso del 2012, spendendo, senza alcuna trasparenza, 100mila euro in più rispetto a quanto preventivato solo pochi mesi fa!

Da parte nostra, mettiamo subito le cose in chiaro. A chi pensa che la recente scoperta nello stadio del muro a rischio crollo e lo sconclusionato bisogno di un nuovo campo di calcetto siano solo un escamotage per assegnare agli amici dei lavori aggiuntivi senza gara, rispondiamo di “sì, è più che fondato l’inquietante sospetto”.

Come fatto in passato: sollecitiamo l’immediato annullamento di questa ulteriore scandalosa deliberazione, altrimenti, nei prossimi giorni, segnaleremo anche questa vergognosa perla alle autorità preposte al controllo e alla tutela della legalità e degli interessi collettivi.

Non accettiamo che si giochi con soldi pubblici sulla pelle dei cittadini per puri interessi personali.

 

Altamura, 15 dicembre 2011

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BASTA CON AMBIGUITA' E CONNIVENZE: IL SINDACO SI DIMETTA E SI SCIOLGA IL CONSIGLIO COMUNALE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

POVERA ALTAMURA

Come accade ormai periodicamente, la nostra Città è di nuovo squassata da arresti e indagati eccellenti: professionisti, ex amministratori ed anche esponenti delle forze dell’ordine [leggi qui]. Un quadro allarmante e desolante tratteggiato da una sequenza senza fine di notizie che gettano una luce sinistra su anni di malcostume, di vicinanza e intrecci tra ambienti criminali, imprenditoriali e politici.

Quel che emerge dal lavoro della magistratura barese, a cui va il nostro plauso e incoraggiamento a portare a termine la propria azione, è un contesto politico-amministrativo impraticabile e senza più speranza, in cui nulla si muove per affrontare e risolvere i problemi della Città.

Un ambiente degradato, in cui si distingue il puzzo di compromesso. Se, come ha precisato ieri con un comunicato stampa la stessa Procura di Bari, gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sono solo ''una prima parte dell’esito delle indagini svolte sui fenomeni criminali di tipo mafioso riguardanti la Città di Altamura'', è possibile prevedere ulteriori e ancor più pesanti sviluppi dell’indagine, che rischia di travolgere in maniera irreparabile il Comune di Altamura.

Tutto questo accade, come ripetiamo da tempo [leggi ad esempio qui], mentre il sindaco e la sua squadra amministrativa fanno finta di niente e la farsa prosegue, come prima, più di prima. Nonostante alcuni episodi ricostruiti nell’indagine in corso sembrino coinvolgerli direttamente.

Gli ingredienti che inquinano la vita cittadina e nutrono la farsa sono anche numerosi appalti espletati in maniera discutibile e poco trasparente (da noi puntualmente segnalati alle autorità di controllo), proroghe senza senso e senza fondamento giuridico di incarichi dirigenziali, il blocco granitico e totale di qualunque discussione e progetto riguardante il nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini mentre si è ad appena 50 giorni dal termine del controverso e costosissimo (assorbe quasi il 25% dell’intero bilancio comunale) appalto precedente.

Per sgombrare il campo da ogni dubbio, ogni ombra e anche ogni voce sul possibile coinvolgimento di ulteriori e autorevoli personaggi pubblici, per tornare ad una normale e indispensabile attività amministrativa e di governo della città e soprattutto per restituire alla nostra comunità un minimo di dignità e speranza, riteniamo sia venuto il momento che il gruppo da anni al potere cittadino faccia un passo indietro, se conserva un briciolo di rispetto delle istituzioni.

Il Sindaco si dimetta immediatamente, mettendo fine a questa infelice esperienza amministrativa. Lo faccia subito, prima che un’altra bufera giudiziaria si abbatta – temiamo – in modo ancor più pesante su Altamura e sulle sue Istituzioni.

Si riparta da zero e con altre prospettive per ridare fiato e speranza alla Città: Altamura merita altro e lo merita ora

Altamura, 7 dicembre 2011

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IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI: ORRORI LINGUISTICI E AMMINISTRATIVI NEGLI ATTI DEL SINDACO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Il sindaco smuove mari e monti per prorogare il contratto a tempo determinato di alcuni dirigenti di “sua fiducia” … ma dimentica il latino e la legge!simul_stabunt.png

 

In questa pagina, clicca sul titolo in alto, una nota del Movimento Cittadino Aria Fresca su una delicata e grave questione affrontata negli ultimi consigli comunali.

 

 
RISULTATO RAGGIUNTO: APPROVATA LA DELIBERA PER AFFRONTARE IL RANDAGISMO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Buone notizie giungono dal Palazzo di Città.

Grazie alla sensibilità e al disinteressato impegno di una esigua ma tenace pattuglia di volontari, in seguito alle nostre sollecitazioni [leggi qui] e all'attenzione dei mezzi di informazione [leggi qui], nella giornata di oggi è stata approvata la delibera di Giunta con cui finalmente si affonta la questione del randagismo ad Altamura.

Un atto che, inspiegabilmente, languiva da settimane nei cassetti della segreteria generale del Comune.

La delibera, che è possibile leggere cliccando qui, è stata proposta dal Dirigente del V Settore "Vigilanza e Servizi", Michele Maiullari. Nel dettaglio, questi gli obiettivi del provvedimento approvato:

  • in attesa della realizzazione di un canile sanitario comunale, si procede ad individuare una struttura privata da prendere in affitto (con esborsi economici molto contenuti)
  • si dà avvio ad una campagna di sterilizzazione sfruttando possibilmente fondi regionali a disposizione (come da noi segnalato mesi fa, leggi qui);
  • si assicura sostegno organizzativo alle associazioni e ai volontari che da anni, con pesanti sacrifici economici e personali, sono attivi ad Altamura.

Bene così, un primo risultato è stato raggiunto. Ora ci auguriamo che si passi rapidamente alla fase attuativa, mettendo a frutto, con un adeguato coinvolgimento, le preziose esperienze sul campo di associazioni e volontari che da tempo si occupano dei randagi in città, sopperendo alle manchevolezze delle amministrazioni comunali che si sono succedute.

Da parte nostra, vigileremo con attenzione sull'attuazione di quanto deciso.

Altamura, 17 novembre 2011

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STADIO D'ANGELO ANCORA CHIUSO: SALTATI I TEMPI DI CONSEGNA, NONOSTANTE PROMESSE E IMPEGNI PUBBLICI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Stadio D’Angelo, cronaca di una farsa annunciata. Dovrebbe essere questo il titolo di un film che dovesse raccontare quel che è accaduto e sta accadendo a riguardo del più importante impianto sportivo cittadino.

Come ben sanno sportivi e appassionati, la struttura è ancora interdetta al pubblico poiché i lavori di parziale ristrutturazione [leggi qui] che la interessano non sono ancora terminati. Nonostante le dichiarazioni pubbliche di amministratori, assessori e uffici comunali. Nonostante mille promesse, comunicati stampa e rassicurazioni.

Prima, a fine aprile, i signori amministratori hanno raccontato ai cittadini che i lavori si sarebbero svolti durante i mesi estivi, emettendo un apposito comunicato stampa che solennemente dichiarava: “i lavori saranno realizzati nel periodo di sospensione delle attività agonistiche” [leggi qui]. Falso, poiché l’intervento ha avuto effettivo inizio solo ad agosto, buttando alle ortiche i mesi giugno e luglio in cui lo stadio non è utilizzato dalle società sportive. 

Non contenti, le balle sono continuate a fine agosto, quando si aveva già contezza dei ritardi accumulati. Questa volta, gli amministratori hanno utilizzato una delibera di giunta comunale [leggi qui] per sparare un’altra data prevista di fine lavori: «Lo stadio è interessato da lavori di sistemazione e adeguamento a norma che avranno termine presumibilmente il 26 ottobre 2011». Falso anche in questo caso, tanto che ancora domani (domenica 06 novembre) la gara di calcio tra Puglia Sport Altamura e Santeramo si giocherà a porte chiuse, per l’ennesima volta.

Il risultato è che la cattiva programmazione e gestione dell’intervento di ristrutturazione dello stadio ha finora causato la disputa di ben otto partite a porte chiuse e costretto spesso le squadre cittadine ad allenarsi e giocare senza docce calde, in mezzo ai calcinacci e alla polvere (ovviamente, senza alcuno sconto sul ticket da pagare).

Ecco, di fronte a tutto questo, di fronte a scadenze mancate, bugie ripetute e dilettantismo sulla pelle dei cittadini, abbiamo fatto un sogno: che sindaco e assessori producano e divulghino un comunicato stampa per scusarsi, semplicemente scusarsi. Un gesto minimo di civiltà. Ce la faranno o è per loro una fatica immane?

Altamura, 5 novembre 2011

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QUESTIONE RANDAGISMO: SI MUOVE FINALMENTE QUALCOSA, MA L'AMMINISTRAZIONE PERDE TEMPO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Qualche settimana fa, raccogliendo le sollecitazioni dei volontari [leggi ad esempio qui] e anche le nostre (in più occasioni siamo intervenuti con interpellanze e comunicati tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna), il Dirigente del V Settore "Vigilanza e Servizi", Michele Maiullari, ha tradotto le istanze relative a come affrontare e risolvere il problema del randagismo in una proposta deliberativa per la giunta comunale.

Pare che su quella proposta, come avviene per prassi, vi fosse anche il via libera del sindaco, peraltro dal nostro consigliere sollecitato.

La proposta ha tre obiettivi:

  1. in attesa della realizzazione di un canile sanitario comunale, si procede ad individuare una struttura privata da prendere in affitto (con esborsi economici molto contenuti in realtà);
  2. si dà avvio ad una campagna di sterilizzazione sfruttando possibilmente fondi regionali a disposizione (come da noi segnalato mesi fa, leggi qui);
  3. si assicura sostegno organizzativo alle associazioni e ai volontari che da anni, con pesanti sacrifici economici e personali, sono attivi ad Altamura.

Tutto bene sin qui. La questione è che da settimane tale proposta deliberativa langue nei cassetti della segreteria generale del Comune, senza che la Giunta si sia ancora degnata di esaminarla e approvarla.

Che aspettiamo, sindaco, assessori? Diamoci una mossa, quella proposta è un buon punto di partenza per affrontare il problema del randagismo.

Altamura, 11 novembre 2011

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 
RISULTATO RAGGIUNTO: SARA' AMPLIATO IL CENTRO ANZIANI OSPITATO NEL 'SIMONE VITI MAINO' PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Finalmente una buona notizia. Frutto di un obiettivo tenacemente perseguito per lungo tempo. Grazie alle sollecitazioni del Movimento Cittadino Aria Fresca, del suo rappresentante in consiglio comunale Enzo Colonna, che ha operato di concerto con gli altri consiglieri di opposizione (in particolare, Rosa Melodia e Gino Loiudice), l’Amministrazione comunale ha deciso che sarà finalmente ampliato il centro anziani di Viale Martiri, ristrutturando dei locali di proprietà comunale attualmente vuoti e inutilizzati del complesso “Simone Viti Maino”. Ieri, 2 novembre 2011, è stata pubblicato sull’albo pretorio comunale il provvedimento del dirigente (clicca qui per leggere il testo integrale) con il quale si sono affidati i necessari lavori di adeguamento di tali locali ad alcune ditte che già curano la manutenzione degli immobili comunali.

Nei mesi scorsi avevamo richiesto in più occasioni (anche in un'assemblea aperta tenutasi direttamente nel centro anziani di viale Martiri) il recupero e utilizzo di tali locali che, con un modesto investimento (meno di 20mila euro), avrebbero potuto facilmente assicurare altri spazi per le esigenze di ritrovo degli anziani della nostra Città.

Raggiunto questo primo e positivo risultato, sul quale vigileremo affinché si proceda rapidamente con i lavori, non ci fermiamo qui. Insistiamo perché si assicuri la possibilità di fruire dei due centri anziani cittadini (Simone Viti Maino e Bell'Età) da parte di tutti, senza limitazioni illogiche, almeno per quanto riguardo l'utilizzo della struttura (limitazioni possono esservi solo per servizi specifici). Torniamo a chiedere inoltre che si istituisca un comitato di garanzia con rappresentanti degli anziani, delle cooperative che gestiscono i centri e del Comune, a cui affidare funzioni di controllo e verifica della gestione [per approfondire alcune delle nostre proposte, da mesi presentate all’amministrazione, leggi qui].

I cittadini hanno bisogno di attenzione alle loro esigenze e risposte ai loro bisogni: noi faremo la nostra parte.

Altamura, 3 novembre 2011

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SI DISCUTE FINALMENTE DI TRENTACAPILLI. PROSSIME TAPPE, CENTRO STORICO E PARCO SAN GIULIANO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Martedì 11 Ottobre, su richiesta dei sette consiglieri di minoranza, si è tenuta una seduta di consiglio comunale dedicata interamente a questioni e problemi irrisolti del quartiere Trentacapilli/Lama di Cervo. La sollecitazione ad una riunione aperta del consiglio era pure venuta dal Comitato di quartiere “Movimento cittadino Trentacapilli”.

Grazie a questa iniziativa dei consiglieri di minoranza si è consumata una discussione pubblica che ha consentito di fare il punto della situazione con la partecipazione dei cittadini del quartiere. Soprattutto, si sono poste le condizioni per un rilancio dei temi e problemi all’attenzione delle amministrazioni comunali degli ultimi quindici anni. Temi e problemi sui quali, da anni, prestiamo grande attenzione e impegno producendo, tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna, interpellanze, sollevando questioni e avanzando proposte per migliorare le condizioni di vita dei cittadini di quella parte della città.

Nel consiglio comunale di martedì siamo tornati a chiedere conto:

  • della realizzazione e messa in sicurezza degli accessi al quartiere (la rotatoria di via Selva all’incrocio con la strada statale, il sottopasso di via Pietro Colletta, la via di accesso dalla strada statale per Matera);
  • dell’approntamento delle strutture essenziali per il quartiere quali asilo, scuole, verde;
  • della riorganizzazione di servizi fondamentali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico.

L’amministrazione Stacca aveva preso in passato specifici impegni su questi temi ma, ad oggi, non si ha alcun riscontro concreto. Al termine del consiglio, assieme alle altre forze di minoranza, abbiamo ulteriormente sollecitato l’amministrazione a risolvere nel giro di pochi mesi, con iniziative concrete e documentate (i progetti definitivi), almeno i problemi di più immediata priorità, ossia i collegamenti tra il quartiere e il resto della città. Verificheremo nelle prossime settimane che gli obiettivi vengano conseguiti.

foto_consiglio_comunale_trentacapilli.jpgCon riferimento alla seduta di consiglio di martedì, ci preme rilevare un dato preoccupante. I consiglieri di minoranza, i rappresentanti del comitato di quartiere e lo stesso sindaco hanno svolto i loro interventi in un’aula caratterizzata dall’indifferenza e assenza di quasi tutti i consiglieri di maggioranza. Una maggioranza completamente disinteressata. Per tutta la seduta, sono stati effettivamente presenti solo i consiglieri di minoranza e non più di un paio di consiglieri di maggioranza (molti altri, hanno marcato la presenza e sono spariti).

Una maggioranza di puro potere, lontana da bisogni e attese delle persone che vivono in questa città.

Una maggioranza sorda che, con i mezzi democratici previsti dalla legge e dallo statuto comunale, costringeremo ad avviare un processo di analisi dei bisogni e necessità di tutti i quartieri cittadini.

Come avvenuto per la discussione su Trentacapilli /Lama di Cervo, il nostro consigliere comunale e gli altri consiglieri di minoranza hanno già chiesto formalmente la convocazione di una seduta consiliare - aperta alla partecipazione di comitati, di cittadini residenti e operatori economici - in cui si discuta delle condizioni del Centro Storico, dei suoi problemi da avviare prioritariamente a soluzione e delle sue prospettive di valorizzazione.

A seguire, prenderemo analoga iniziativa per il quartiere Parco San Giuliano/via Vecchia Buoncammino, per poi toccare le altre aree cittadine.

Anche di fronte a gruppi di potere sfacciatamente menefreghisti, non ci arrendiamo e continueremo ad assicurare il nostro pieno impegno fino al conseguimento dell’obiettivo di un reale miglioramento delle condizioni e della qualità di vita dei cittadini altamurani.

Altamura, 13 ottobre 2011

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PREOCCUPAZIONE PER LA PRESENZA DI AMIANTO NELLA ZONA INDUSTRIALE. TUTELIAMO LA SALUTE DELLE PERSONE! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

AVVIARE IMMEDIATAMENTE LA BONIFICA PER TUTELARE LA SALUTE DI LAVORATORI E CITTADINI

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Ieri, tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna, abbiamo presentato un’interpellanza urgente [vedi immagine] volta a ottenere un piano di ricognizione della presenza, consistenza e condizione di materiale in amianto negli opifici della zona industriale e in tutto l’abitato cittadino.

 

Abbiamo chiesto pochi e chiari passi, considerata l’urgenza e delicatezza della questione:

  • censire puntualmente la situazione;
  • avviare, di concerto con le autorità sanitarie e i proprietari degli immobili, un efficace e celere piano di bonifica;
  • che tutto sia regolato da un cronoprogramma stringente e pubblico.

               

A dimostrazione che non va assolutamente perso tempo prezioso, ecco una delle foto, già a disposizione della stessa amministrazione comunale, che ci ha inviato una primaria azienda altamurana operante nella zona industriale di Via Gravina.

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Speriamo che, almeno in questa occasione, la nostra interpellanza possa essere realmente messa all’ordine del giorno dei lavori consiliari e discussa in tempi brevissimi. Soprattutto, ci attendiamo iniziative concrete da parte dell'amministrazione comunale. Lo impone la tutela della salute di lavoratori e cittadini.

Altamura, 5 ottobre 2011

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MURGIA AVVELENATA: 4 RINVII A GIUDIZIO, A GENNAIO PARTE IL PROCESSO. IL COMUNE DI ALTAMURA SI DECIDA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Non ci sono più scuse per l'amministrazione comunale che impediscono la costituzione di parte civile.

Nell'udienza di questa mattina, 26 settembre 2011, il Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) Vito Fanizzi ha disposto il rinvio a giudizio a carico di tutti gli imputati (quattro persone: titolari, amministratori e collaboratori della società Tersan Puglia di Modugno) nell'ambito dell'inchiesta Murgia Avvelenata (lo spargimento di rifiuti e fanghi inquinanti in territorio di Altamura e Gravina avvenuto nel 2003).

La prima udienza del processo è fissata per il 18 gennaio 2012 presso il Tribunale di Bari, sezione distaccata di Modugno. Con il provvedimento di rinvio a giudizio il GUP Fanizzi ha ammesso la costituzione di parte civile di tutti i soggetti che avevano fatto richiesta (come il Comune di Modugno, Legambiente, Codacons, proprietari di aree vicine a quelle interessate allo spargimento).

E' sconcertante che l'amministrazione comunale di Altamura non abbia ancora fatto richiesta. Noi continueremo ad insistere [leggi qui il nostro precedente documento].

Il nostro consigliere Enzo Colonna, oltre ad un'interpellanza urgente di qualche mese fa [leggi qui], ha presentato agli inizi di settembre, con tutti i consiglieri di minoranza di centrosinistra, una mozione consiliare che impegna l'amministrazione comunale a far valere, con la costituzione di parte civile, le ragioni e gli interessi violati della comunità altamurana [clicca qui per leggere il testo in .pdf].

Il Comune di Modugno si è costituito parte civile. Altamura e Gravina, nei cui territori sono avvenuti gli episodi contestati di spargimento di rifiuti, no! Cosa aspetta l'amministrazione comunale? Perché tanta resistenza dinanzi al dovere di compiere un atto di difesa degli interessi della comunità altamurana? Cosa nasconde?

Cosa altro deve accadere perchè l'amministrazione comunale, finora sorda a qualunque sollecitazione, prenda l'unica decisione in grado di tutelare adeguatamente la comunità altamurana? 

Altamura, 26 settembre 2011

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ARRIVANO LE BOLLETTE DELLA TASSA SUI RIFIUTI: AUMENTI INSOSTENIBILI PER LE FAMIGLIE ALTAMURANE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 +25% l’aumento della Tarsu da un anno all’altro

+94% negli ultimi sei anni di amministrazione Stacca

Lo avevamo detto cinque mesi fa [leggi qui]: l’aumento della Tarsu del 25% in un colpo solo deliberato dalla giunta Stacca, oltre ad essere una decisione senza precedenti, avrebbe causato seri problemi ai cittadini in un momento di estrema difficoltà economica e lavorativa.

Molte famiglie si stanno accorgendo in questi giorni, con l’arrivo dei bollettini, di quanto sia salata la nuova tariffa da pagare: per un appartamento di 100 metri quadri, ogni proprietario dovrà sborsare oltre 50 euro in più, a cui si aggiungono altre somme per addizionali varie.

Da parte nostra, abbiamo tentato in tutti questi anni, per tempo, tutto il possibile al fine di scongiurare un tale salasso, ma sistematicamente l’amministrazione al potere ha rifiutato di accogliere le nostre proposte. Gli amministratori e la loro maggioranza consiliare:

  • non hanno mai voluto sciogliere il contratto capestro che lega il Comune alla Tradeco ma anzi hanno alimentato contenziosi su contenziosi, in alcuni casi chiusi con costose transazioni e spese giudiziarie a danno dei bilanci comunali [ad esempio, leggi qui];
  • da ultimo, hanno bocciato l’emendamento presentato dal nostro consigliere comunale Enzo Colonna nella seduta consiliare del 23 giugno scorso volto a ridurre al 5%, al minimo indispensabile, l’aumento della tassa sui rifiuti voluto dall’amministrazione Stacca, tramite un recupero di evasione fiscale e il rinvio di spese non necessarie [leggi qui].

grafici_tarsu_e_costo_rifiuti.jpgLa beffa, che costituisce un vero e proprio insulto per i cittadini che si impegnano nella separazione dei rifiuti, è che nonostante un aumento della tassa sui rifiuti che è arrivato al +94% in sei anni di amministrazione Stacca, la raccolta differenziata è ancora ferma ad un vergognoso 13,6% [leggi qui]. Insomma, gli sforzi economici e civici delle famiglie altamurane non servono a un bel nulla! Per quanto ci riguarda, stiamo valutando se sono possibili iniziative giudiziarie di tutela degli interessi dei cittadini altamurani, attraverso le quali annullare un aumento assurdo e, in parte, immotivato.

Inoltre, appare davvero scandaloso e irresponsabile che a quattro mesi dalla scadenza del contratto decennale con la Tradeco, questa amministrazione non abbia avviato alcuna discussione o procedura per la futura gestione del servizio (gestione pubblica, società mista, affidamento a privati come è stato sinora). Da due anni sollecitiamo una discussione pubblica su questo argomento senza trovare riscontro dalla maggioranza al potere. I cittadini ne pagheranno le conseguenze, in quanto subiranno la proroga dell’attuale inefficiente e costoso contratto. Una proroga ormai certa.

È proprio vero: certe scelte e certi amministratori non convengono alla Città e producono danni.

Altamura, 21 settembre 2011

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TRASPORTO SCOLASTICO, AGGIUDICATA LA GARA. RITARDI E STRANEZZE. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Stiamo seguendo attentamente la vicenda del nuovo appalto per il servizio di trasporto scolastico da qualche mese (sin dalla predisposizione del capitolato di gara) attraverso il nostro consigliere comunale Enzo Colonna, che ha acquisito ulteriori informazioni presso gli uffici comunali.

La commissione di gara ha concluso ieri, 13 settembre, i suoi lavori. Ha aggiudicato il servizio ad un consorzio (unisce due imprese, una di Altamura) che aveva offerto il 24% di ribasso [clicca qui per leggere la determinazione di aggiudicazione].

Sotto il profilo organizzativo e qualitativo tutte le offerte hanno ottenuto il medesimo punteggio, ma tale consorzio ha spuntato l'aggiudicazione in quanto ha sbaragliato la concorrenza con un ribasso molto alto: appunto il 24%, rispetto all'8% circa delle altre due offerte ammesse.

L’importo a base d’asta era di € 29.351,80 al mese (più iva) per quattro anni scolastici a partire dal 2011-2012; con il ribasso offerto, il consorzio svolgerà il servizio con un corrispettivo mensile di € 22.307.

Il ribasso è stato così alto da essere trattato come "offerta anomala", poichè si è in presenza di un servizio per il quale la voce di costo assolutamente prevalente è quella del personale dipendente (salvo sorprese, che pure non escludiamo, almeno 11 dovrebbero essere gli autisti assunti, perché 11 sono gli scuolabus, anche se al riguardo il capitolato di gara non era affatto chiaro).

Come impone la legge, la commissione ha richiesto giustificazioni in merito al ribasso che, alla luce dell'avvenuta aggiudicazione, devono evidentemente averla convinta.

Sembra che il consorzio abbia giustificato il forte ribasso in quanto intende assumere solo personale disoccupato, quindi avvantaggiandosi della riduzione del costo del lavoro (sconti fiscali e contributivi) prevista in materia.

Ribadiamo che il servizio di trasporto scolastico deve garantire alcune condizioni imprescindibili:

  1. la sicurezza dei bambini e l'efficienza dei mezzi;
  2. un numero minimo di dipendenti-autisti indispensabile per garantire un servizio efficiente, altrimenti i bambini restano a "pascolare" per decine di minuti sui mezzi prima di arrivare a destinazione, salvaguardando i lavoratori che da molti anni, senza garanzie, sono impegnati in questo servizio (prima alla dirette dipendenze del Comune e poi dell'impresa appaltatrice);
  3. a parità di condizioni, un risparmio reale per i costi che deve sopportare il Comune.

Da parte nostra continueremo a monitorare la situazione. Ritardi e “stranezze”, finora, non mancano e meritano massima attenzione.

Altamura, 14 settembre 2011

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STADI E PALASPORT CITTADINI: LA FARSA CONTINUA (E SI AGGRAVA). PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Stadio D'Angelo indisponibile, tutto fermo per la ristrutturazione dei palasport, non si muove foglia per il Campo Cagnazzi.

Amministrazione incoerente (a essere buoni): lo scorso anno, in maniera del tutto insolita, aveva autorizzato 3 squadre a giocare nello stadio "D'Angelo" (una di queste di III Categoria, per la prima volta nella storia dell'impianto). Quest'anno, secondo la scoperta dei signori amministratori, non si può più, perché il manto erboso si logora. Che sia cambiata in pochi mesi la natura dell'erba? O è solo stata costretta ad andare via la formazione sportiva invisa a lorsignori? La seconda, la seconda... LEGGI QUI.

Amministrazione poco previdente (a voler essere buoni): i lavori allo stadio non dovevano essere svolti entro l'estate per evitare problemi durante la stagione agonistica? Ora, toh, si scopre che termineranno entro il 26 ottobre, a campionati in corso da un mese abbondante: LEGGI QUI.

Amministrazione dimenticona (sempre a voler essere buoni): della famosa ristrutturazione dei palazzetti che si dice? Eppure a Marzo, dopo 5 anni di promesse, lorsignori la davano per fatta [assessore ai lavori pubblici Centonze: «entro il 20 aprile conosceremo l'impresa che si è aggiudicata i lavori che partiranno entro il mese di maggio»]. E il Campo Cagnazzi, dove si rischia di morire e che chiuderà comunque i battenti in mancanza di interventi [il nostro Movimento ha raccolto oltre 1000 firme per chiederne l'urgente ristrutturazione, leggi qui]? Chi ha visto i progetti annunciati [assessore allo sport Saponaro: «L'Amministrazione Comunale di Altamura ha preso in seria considerazione le problematiche derivanti da un'eventuale chiusura del campo sportivo "Cagnazzi"»]?

Ecco, se proprio volete farvi male, le parole e musica dei due assessori nel dettaglio e a tutto campo: LEGGI QUI.

Non siamo più buoni: amministrazione incapace, bugiarda e in mala fede.

Altamura, 30 agosto 2011

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MURGIA AVVELENATA: L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON SI COSTITUISCE PARTE CIVILE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

UNO SCHIAFFO IN PIENO VOLTO AI CITTADINI

Come volevasi dimostrare: della salvaguardia dell’ambiente, della tutela della salute dei cittadini e dell’economia zootecnica e agricola locale agli amministratori comunali non importa un bel nulla. La conferma è arrivata questa mattina nell’udienza preliminare del procedimento penale “Murgia Avvelenata” (lo spargimento di rifiuti di ogni genere nei territori di Altamura e Gravina avvenuto nel luglio del 2003, leggi qui). Mentre il Comune di Modugno ha chiesto di essere ammesso come parte lesa, il Comune di Altamura (seguito da quello di Gravina) ha fatto spallucce come se niente fosse.

Eppure avevamo chiesto un mese fa, in tempo utile, all’amministrazione comunale di costituirsi parte civile nel processo [leggi qui], producendo anche un’interpellanza urgente in merito [leggi qui]. Nulla da fare: ci venne risposto che lorsignori non volevano impegnare gli avvocati comunali, riservandosi «la facoltà di esperire azioni in sede civile all'esito del giudizio penale al fine di avere più elementi a disposizione per valutare l'opportunità di promuovere o meno l'azione risarcitoria» [leggi qui].

Pensavamo che le critiche ricevute da più parti per tale posizione facessero cambiare idea al sindaco Stacca e alla sua squadra. Oggi, invece, abbiamo ricevuto la conferma di questa scellerata scelta: tutto è opinabile per questi signori, anche la tutela di ambiente, salute, lavoro ed economia.

Ma dove ci troviamo a vivere?

La posizione assunta dall’amministrazione Stacca appare incomprensibile ed equivoca. Non fa onore alla comunità altamurana e non la tutela. Una comunità che non merita questo cinismo e questa indifferenza dinanzi al bene comune. Insisteremo, anche con un'iniziativa consiliare, per la costituzione di parte civile che è ancora possibile sino all'avvio del dibattimento. Questa Città deve poter far sentire la sua voce nel processo, quando e se verrà disposto dal Giudice dell’udienza preliminare.
Altamura, 19 luglio 2011

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RIGENERAZIONE URBANA AD ALTAMURA: NE VOGLIAMO UNA VERA, NON UN PRETESTO PER ULTERIORE CEMENTO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

3 ANNI DI INERZIA, POI TUTTO IN FRETTA E FURIA

Venerdì 4 luglio, in consiglio comunale abbiamo votato ed approvato all’unanimità, dopo un’estenuante seduta con interventi destinati a migliorare il testo e a chiarire il senso del documento finale, il Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU).

Si tratta di un provvedimento previsto dalla legge regionale n. 21 del 2008, al quale si è arrivati dopo tre anni di inerzia e indifferenza, nonostante l’avessimo più volte sollecitato. In appena un mese, l’amministrazione comunale ha elaborato il Documento che era una condizione per la candidatura del Comune di Altamura ad un bando regionale, con scadenza 6 luglio, che prevede finanziamenti (per il nostro Comune, per la sua dimensione, potrebbe ottenere circa 5 milioni e mezzo in caso di esito positivo) destinati a programmi di rigenerazione, riqualificazione o di sviluppo urbano.

Con il DPRU il Comune era chiamato a definire “gli ambiti territoriali che, per le loro caratteristiche di contesti urbani periferici e marginali interessati, rendono necessari interventi di rigenerazione urbana”. La candidatura ha interessato solo l’ambito del centro storico, per il quale sono previsti una serie di interventi di natura pubblica (fogna, interramento di reti, basolatura di alcuni assi stradali, ecc.), ma il DPRU ha individuato altri ambiti di natura periferica e semi-periferica in diversi punti della Città. In totale nove ambiti territoriali.

 

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I PROBLEMI INCONTRATI E COME LI ABBIAMO AFFRONTATI 

Ci siamo trovati dinanzi ad una procedura affrettata, che non ha visto momenti seri di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Il documento elaborato dall’amministrazione presentava limiti e forzature da cui abbiamo preso le distanze: assenza di idee guida e obiettivi, ambiti non chiaramente delimitati e, in un paio di casi, poco rispondenti ai requisiti di legge.

Con il nostro consigliere Enzo Colonna, abbiamo fatto rilevare tutto ciò, mettendolo a verbale. Alla fine, dopo alcune modifiche alla proposta, abbiamo dato il nostro voto favorevole poiché il Documento programmatico non determina alcuna variante urbanistica (nonostante le false aspettative ingenerate dalla maggioranza e dall’amministrazione) e soprattutto costituisce solo il punto di avvio per un processo, si spera, destinato a migliorare la Città.

Alla individuazione dei nove ambiti territoriali (si veda l’immagine con la mappa del territorio urbano in cui sono visibili gli ambiti delimitati da cerchi), ora potranno seguire le proposte – anche di privati – di programmi integrati di rigenerazione urbana (PIRU).

 

VIGILEREMO PER EVITARE SPECULAZIONI

Ecco cosa sono i PIRU nella definizione che ne dà l’art. 2 della legge regionale 21 del 2008:

  • I programmi integrati di rigenerazione urbana sono strumenti volti a promuovere la riqualificazione di parti significative di città e sistemi urbani mediante interventi organici di interesse pubblico. I programmi si fondano su un’idea-guida di rigenerazione legata ai caratteri ambientali e storico-culturali dell’ambito territoriale interessato, alla sua identità e ai bisogni e alle istanze degli abitanti. Essi comportano un insieme coordinato d’interventi in grado di affrontare in modo integrato problemi di degrado fisico e disagio socio-economico …
  • I programmi devono interessare ambiti territoriali totalmente o prevalentemente edificati. I programmi non possono comportare varianti urbanistiche per trasformare in aree edificabili aree a destinazione agricola, comunque definite negli strumenti urbanistici comunali, fatta eccezione per quelle contigue necessarie alla realizzazione di verde e servizi pubblici nella misura massima del 5 per cento della superficie complessiva dell’area d’intervento. Tale variante deve comunque essere compensata prevedendo una superficie doppia rispetto a quella interessata dal mutamento della destinazione agricola, destinata a ripermeabilizzare e attrezzare a verde aree edificate esistenti.

Con queste regole e parametri si giocherà la vera partita. Ci auguriamo e ci impegniamo affinché sia una partita che veda il pieno coinvolgimento di tutti i cittadini (e non dei soliti noti), che sia finalizzata ad una vera rigenerazione dei quartieri della Città e non al solito assalto cementizio, alla solita edificazione massiccia e selvaggia mascherata e giustificata da esigenze di riqualificazione e rigenerazione.

Altamura, 11 luglio 2011

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