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Le iniziative
RECUPERO AMBIENTALE DI CAVE DISMESSE. L’AMMINISTRAZIONE INTENDE FARE QUALCOSA? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

ANCORA OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO DALLA REGIONE PUGLIA

Nel suo costante sforzo di analisi, proposta e progettualità per il miglioramento della vita dei cittadini e la tutela del bene comune, il Movimento Cittadino Aria Fresca segnala all’amministrazione comunale l’ennesima possibilità di accedere a finanziamenti che aiuterebbero a rendere più vivibile Altamura.

Il 22 luglio scorso, la Regione Puglia ha pubblicato un avviso pubblico [leggi qui] per la selezione di interventi volti al recupero ambientale di cave dismesse. Si tratta di risorse derivanti da fondi europei specificamente destinati al risanamento e riutilizzo ecosostenibile delle aree estrattive.

Possono partecipare al bando gli enti locali (quindi anche il Comune di Altamura) per azioni di risanamento di cave dismesse che siano di proprietà pubblica. Ogni intervento è finanziabile con un massimo di 1 milione di euro, su 10 complessivamente messi a disposizione dalla Regione.

Con progetti ben articolati ed ecosostenibili, pensate cosa sarebbe possibile fare con queste risorse. Ad esempio: recuperare, previo accordo con i privati proprietari, la vecchia cava prospiciente la rotonda di Viale Martiri per creare un parco urbano; oppure avviare a risanamento e recuperare parte delle vecchie cave di tufo, di grande fascino e di notevole rilievo storico, abbandonate da lungo tempo e fonte di rischio sprofondamento nella zona di Via Cassano e Via Bari.

Ci auguriamo vivamente che l’amministrazione comunale voglia impegnarsi sul serio per non perdere questa opportunità di finanziamento e dedichi pertanto l’attenzione dovuta al bando. Grazie ad una proroga [leggi qui], i progetti da candidare possono essere presentati fino al 19 novembre, dunque c’è sufficiente tempo a disposizione per elaborare un progetto di recupero efficace.

Stacca e i suoi collaboratori intendono lavorare sull’argomento?

Altamura, 25 ottobre 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
   Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
 

 

 

 

 
APPROVATA LA SFIDUCIA, MA LA BATTAGLIA PER LA LEGALITÀ NON AMMETTE OPACITÀ O CAPRI ESPIATORI. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Di seguito il documento diffuso dalle forze di opposizione in occasione del consiglio comunale del 22 ottobre 2010 convocato per discutere ed approvare la mozione di sfiducia al presidente del consiglio. Durante il consiglio la mozione [leggi qui la versione iniziale agli atti del consiglio] è stata modificata con gli emendamenti apportati dalla minoranza [leggi qui gli emendamenti] e con un'integrazione della maggioranza. E' stata dunque sottoscritta e successivamente votata da tutti i 28 consiglieri comunali presenti [per la cronaca della seduta consiliare, leggi qui o anche qui]. 

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IL SINDACO SI ASSUMA LE PROPRIE  RESPONSABILITÀ.

O VERI CHIARIMENTI O IL SINDACO SI DIMETTA!

Oggi pomeriggio il Consiglio Comunale deve dare una risposta alla mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale presentata dal Sindaco e da altri 19 consiglieri comunali di maggioranza eccetto, e la circostanza è significativa, il capogruppo del PDL.

Sebbene il numero di sottoscrizioni sia sufficiente per discutere la sfiducia, per la sua approvazione sono necessari 21 voti, un numero che la maggioranza, spaccata al suo interno anche su temi così delicati, non ha.

Nonostante ciò, il Sindaco ha ritenuto di poter andare avanti da solo e di affrontare il delicato tema della legalità solo con la sua maggioranza, pensando di poter bastare a se stesso: un’arroganza che mal si coniuga con la richiesta di chiarimenti e legalità che viene dai cittadini.

Vogliamo ricordare al Sindaco e a tutta la maggioranza che la Città non va presa in giro ma aspetta da tempo risposte serie ed esaustive su molteplici aspetti che non si può pensare di eludere discutendo soltanto del ruolo del Presidente del Consiglio Comunale. Sindaco e maggioranza in queste settimane si sono infatti resi protagonisti di grottesche ed incredibili azioni e dichiarazioni degne di una sceneggiata napoletana:

  • Il Sindaco, tre settimane fa, ha bollato come illegale la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente presentata dall’intera minoranza il 30 settembre scorso, rifiutando di sottoscriverla; ora ha improvvisamente cambiato idea.
  • Lo stesso Sindaco ha solennemente affermato in consiglio comunale che il suo segretario particolare si era dimesso, mentre poi si è scoperto che si trattava di ferie retribuite e non di dimissioni. Si tratta di Pasquale Lomurno, assiduo ed intimo frequentatore della famiglia concessionaria del più costoso servizio pubblico locale (quello dei rifiuti) con i cui componenti è stato intercettato dai Carabinieri mentre era in corso un’amabile e divertita conversazione su bustarelle e mazzette.
  • Sempre il Sindaco, questa volta con una parte sostanziale della maggioranza, si rifiuta di affrontare la questione delle dichiarazioni “beatificanti” sue e dell’assessore Saponaro sul presunto boss Bartolo Dambrosio, assassinato in un agguato mafioso il 6 settembre scorso; eppure proprio le dichiarazioni positive sul presunto boss sono motivo ora della sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale: non si capisce perché si usino due pesi e due misure.
  • Il Sindaco e la maggioranza si rifiutano inoltre di fornire adeguate spiegazioni sul contenuto delle intercettazioni disposte dalla magistratura e pubblicate dagli organi di informazione che coinvolgono esponenti dell’amministrazione (appunto il segretario particolare Pasquale Lomurno e il presidente del consiglio comunale Nico Dambrosio) in un quadro di esplicito riferimento a mazzette e bustarelle e di inusuale contiguità con l’azienda che ha in appalto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e che ha rilevanti interessi anche in campo urbanistico.
  • Senza fornire uno straccio di spiegazione, il Sindaco e la maggioranza insistono nel rifiutare di convocare un Consiglio Comunale monotematico per affrontare globalmente l’urgente tema della legalità, così come chiesto dalla minoranza sin dal 7 settembre scorso, il giorno successivo all’omicidio Dambrosio.
  • Ad Altamura, in questi giorni, abbiamo assistito ad un'inaudita recrudescenza di fatti delittuosi, tra attentati e sparatorie in pieno centro abitato, che rischiano di mettere seriamente a repentaglio la sicurezza dei nostri concittadini e l'unica prospettiva alla quale la maggioranza resta inchiodata è quella di sfiduciare Nico Dambrosio sperando di risolvere così tutti i suoi guai.

Su questi punti e sui successivi atti e passi di sua competenza, ci aspettiamo che il Sindaco, in vista del delicato consiglio di questa sera e durante la discussione che si svolgerà, voglia adottare decisioni chiare e prendere impegni precisi. Se non sarà così, vorrà dire che quanto ci ha proposto è un ulteriore atto della sceneggiata in corso da settimane, quella stessa sceneggiata, lo ricordiamo, che lo ha visto dimettersi e, dopo dieci giorni, revocare le dimissioni senza che fosse chiarito nulla.

La maggioranza e il Sindaco quindi – al di là della tardiva sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale che puzza lontano un miglio di lotta per il potere e le poltrone – diano un segnale chiaro e serio di voler intraprendere con determinazione un percorso che porti ad una maggiore trasparenza dell’attività amministrativa, alla “pulizia” da elementi e situazioni di opacità e immoralità che hanno caratterizzato il governo cittadino, all’assunzione piena della responsabilità istituzionale.

Altrimenti, senza indugio, si facciano da parte per il bene della Città.

Le forze di minoranza, su queste basi e con questi obiettivi, faranno senz’altro la loro parte, con senso di responsabilità e di rispetto nei confronti della Città che non merita lo squallore amministrativo che le viene propinato.

Già da oggi pomeriggio – nonostante la maggioranza non abbia condiviso alcunché con la minoranza pur sapendo di non avere i numeri per procedere da sola – voteremo favorevolmente la mozione di sfiducia, consapevoli che si tratta del primo atto, certamente non sufficiente per fare chiarezza e per aprire, anche con la più volte sollecitata convocazione del Consiglio comunale monotematico, il confronto tra tutti gli attori sociali e politici sul tema della legalità e della trasparenza.

Altamura, 22 ottobre 2010

PD – SEL – MOVIMENTO ARIA FRESCA – ALTAMURA CON PIGLIONICA – IDV – PRC – PSI – VERDI – COMUNISTI ITALIANI

 
ALTAMURA NON CHIEDE UNO SCALPO DA ESIBIRE, MA VERITÀ E RESPONSABILITÀ PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

In un consiglio comunale di fine settembre, ritirando le sue dimissioni, il sindaco Stacca ha dichiarato che la mozione di sfiducia a Nico Dambrosio non poteva essere presentata perché “è illegittima” ed ha aggiunto che “non avendo altri strumenti statutari, dobbiamo agire con i mezzi della politica” [leggi qui].

Ieri però è stata depositata una nuova mozione firmata da venti consiglieri su ventidue della maggioranza per sfiduciare quello che solo nelle ultimissime settimane è diventato un imbarazzante presidente e consigliere.

Come mai una mozione di sfiducia era illegittima se presentata  o sollecitata dall'opposizione, mentre diviene legittima se presentata dopo appena quindici giorni, a situazione immutata, dalla maggioranza?

Se l'On. Mantovano torna a parlare in tv di Altamura [vedi qui il video, 58' circa], stigmatizzando nuovamente i comportamenti dei locali amministratori, possiamo affermare che la posizione di Nico Dambrosio, dopo le sue dichiarazioni, è oggettivamente insostenibile oggi come allora?

Senza dubbio è oggettivamente incompatibile con la carica che ancora ricopre di presidente dell'intero consiglio comunale.

Ma le sue dimissioni o il suo allontanamento forzato dalla carica però non possono essere lo scalpo da esibire come un trofeo: tanto più che le sue responsabilità non sono maggiori di quelle riconducibili, per gli stessi motivi e per lo stesso genere di affermazioni, ad altri, alti, esponenti dell'amministrazione Stacca [lo stesso sindaco e l’assessore alla cultura Saponaro: ascolta e leggi qui].

Nel momento in cui le più alte autorità investigative, anche nazionali, parlano apertamente, da due anni, di una città caratterizzata da un “intreccio mafioso-affaristico-politico” [leggi qui, ad esempio, a pag. 368, la Relazione 2008 della Direzione Nazionale Antimafia (DNA)] e nel momento in cui rapporti dei carabinieri danno conto di intercettazioni in cui si parla “scherzosamente” di mazzette e bustarelle chiamano in ballo il sindaco e che rivelano gli strettissimi, quotidiani, familiari, intimi rapporti tra i vertici comunali (il segretario particolare del sindaco, il presidente del consiglio comunale) e il concessionario del più costoso servizio pubblico locale (i rifiuti, servizio che assorbe un quarto dell’intera spesa corrente del Comune), peraltro con considerevoli interessi anche in campo urbanistico, ebbene non si può fare finta di nulla.

S’impone un’operazione di verità che non si può ridurre alle dimissioni del solo presidente del consiglio.
Altamura, 15 ottobre 2010

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FATTI IDENTIFICARE SE VUOI ACCOMPAGNARE LA TUA DONNA NEL CENTRO STORICO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

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Le cose nate male, finiscono peggio. Da una zona a traffico limitato che non limita nulla se non il buon senso [non si circola nel centro storico dalle 14.00 alle 16.30 e dalle 19.30 alle 08.00 (v. foto allegata), vale a dire solo nelle ore del riposino pomeridiano e notturno; per giunta, in queste ore, non è possibile nemmeno passarci per il transito di semplice attraversamento, necessario per come è configurata la nostra città], siamo caduti nella farsa alla Totò.

Guardate l’immagine in basso: se vuoi accompagnare la tua fidanzata, tua madre, tua sorella, la tua amante a casa di notte nel centro storico, la tua dolce metà deve compilare un apposito modulo e comunicare alla polizia municipale il numero di targa dell’accompagnatore, stando bene attenta a non confondersi (mai sia che si tratti dell’auto del fratello maggiore e non del fidanzato o del cognato piuttosto che del suocero, dell’amante anziché del marito: multone!).

 

 

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Esilarante anche il passaggio sulla scelta opzionale da barrare: la gentile signora deve specificare se “sono stata accompagnata, presso il mio domicilio” o “sarò accompagnata, presso il mio domicilio” e in quale fascia oraria (e se qualcuno si sbaglia di qualche minuto?).

Giunti a questo punto, non ce lo vogliamo mettere nel modulo l’identikit dell’accompagnatore? Caucasico, di altezza media, occhi chiari, capelli scuri, sguardo intrigante, mascella volitiva… Facciamo pure una modesta proposta: istituiamo l’albo degli accompagnatori di professione, i novelli gigolò della Murgia.

Eppoi, a proposito di parità di genere, come la mettiamo con gli uomini accompagnati dalle signorine?

Roba da matti. È quanto ci propinano questi signori travestiti da amministratori comunali. Siamo sicuri che gli organi di informazione torneranno a parlare di Altamura. Quando si hanno amministratori così arguti!
Altamura, 15 ottobre 2010

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ALTAMURA È STATA PRESA IN GIRO. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

STACCA RITIRA LE DIMISSIONI. TUTTO COME PRIMA, COME SE NULLA FOSSE ACCADUTO!

Nel corso del consiglio comunale del 30 settembre scorso il Sindaco Stacca ha ritirato le dimissioni presentate in seguito al mancato farsi da parte del presidente del consiglio comunale Nico Dambrosio, nonostante quest’ultimo sia rimasto saldamente al suo posto. Si tratta dell’ultimo atto di una patetica e irresponsabile farsa, iniziata con le sconcertanti dichiarazioni “beatificanti” del presunto boss Bartolo Dambrosio da parte del presidente del consiglio comunale Nico Dambrosio, dell’assessore alla cultura Giovanni Saponaro e dello stesso Sindaco.

Eppure era stato il Sindaco Stacca a brandire l’arma delle proprie dimissioni, in polemica col suo collega di partito, dichiarando con forza che se non si fosse dimesso Nico Dambrosio, la Città sarebbe andata a nuove elezioni.

Nel frattempo, sono state pubblicate intercettazioni telefoniche tra i titolari della ditta Tradeco, Nico Dambrosio e il segretario particolare del sindaco, Pasquale Lomurno, che fanno esplicito riferimento a mazzette e bustarelle, con rimandi diretti allo stesso Sindaco Stacca.

La Procura di Bari da tempo parla apertamente di “un intreccio politico-affaristico-mafioso” sul nostro territorio ed ha ottenuto dalla Direzione Nazionale Antimafia l’invio di un alto magistrato, il sostituto procuratore Roberto Pennisi, per supportare gli inquirenti baresi che stanno portando avanti indagini delicate e complesse. Un quadro di estrema gravità che desta preoccupazione e sgomento.

Eppure, nel Palazzo di Città è come se non sia successo nulla:

·         Il presidente del consiglio Dambrosio non si è dimesso. Il Sindaco e la sua maggioranza, forti a chiacchiere, ma a zero quanto ad atti concreti, hanno pensato bene di non sottoscrivere la mozione di sfiducia firmata da tutti i consiglieri delle opposizioni. Il presidente del consiglio è ancora lì, nell’imbarazzo generale, ma non del Sindaco e del centrodestra, evidentemente.

·         L’assessore Giovanni Saponaro, grande estimatore del fascino del presunto boss assassinato, è anche lui al suo posto, sulla sua poltrona. E al Sindaco Stacca non è passato ancora per la mente di procedere alla revoca della sua delega assessorile.

·         Il segretario particolare del sindaco, Pasquale Lomurno, dopo aver annunciato le sue dimissioni, risulta invece tuttora in ferie e si concede anche il lusso di inviare messaggi intimidatori agli esponenti delle opposizioni (non sappiamo se su incarico di altri).

·         Il Sindaco Stacca, senza che siano venuti meno i motivi che lo avevano spinto a dimettersi, ha ritirato le sue dimissioni come se nulla fosse accaduto.

è QUESTO IL LORO MODO DI FARE CHIAREZZA?

Il Sindaco Stacca, con la condotta di queste ultime settimane, ha confermato a tutti di disinteressarsi completamente di moralità e di responsabilità istituzionale.

Il centrosinistra di Altamura confida nell’azione della Magistratura e non vuole sostituirsi ad essa nell’emanare sentenze, ma condanna l’atteggiamento della maggioranza di centrodestra e del Sindaco che si stanno mostrando del tutto incapaci di affrontare la gravità della questione morale nella nostra Città ed incapaci di prendere le distanze da  personaggi discussi e discutibili.

I partiti ed i movimenti di opposizione credono che questa stagione amministrativa debba chiudersi al più presto. Il centrosinistra ad Altamura è in grado di esprimere, con i suoi consiglieri comunali, con il consigliere regionale Michele Ventricelli in raccordo con il governo di Vendola, con i suoi rappresentanti e militanti, un personale politico credibile, responsabile e autorevole:

·       si mette a disposizione dei cittadini altamurani per costituire una rete sociale di partecipazione attiva, baluardo di legalità diffusa, promuovendo vera trasparenza e cultura delle regole;

·       si pone come alternativa unitaria a questo centrodestra rissoso, lacerato, che da mesi trascura i problemi quotidiani della Città e che si sta rivelando permeabile alle infiltrazioni del malaffare;

·       ha l’ambizione e la volontà di essere il punto di riferimento politico di un’Altamura migliore.

Altamura 12 ottobre 2010

PD – SEL – MOVIMENTO ARIA FRESCA – ALTAMURA CON PIGLIONICA – IDV – PRC – PSI – VERDI – COMUNISTI ITALIANI

 

 

 

 
SCORIE NUCLEARI? NO, GRAZIE. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

UN ENORME RISCHIO PER IL NOSTRO TERRITORIO

Il 23 settembre la Sogin, la società controllata dal Tesoro per la gestione degli impianti nucleari, ha comunicato di aver individuato 52 aree con le caratteristiche giuste per ospitare il sito nazionale di stoccaggio delle scorie radioattive.

Le zone adatte (dell’estensione di circa 300 ettari) sono sparse su tutto il territorio italiano con particolare riferimento al Viterbese, alla Maremma, alle colline emiliane, ad alcune zone del Piacentino e del Monferrato e, in particolare, all'area di confine tra la Puglia e la Basilicata [leggi qui un articolo di Corriere.it]

Dunque si pensa seriamente di installare un impianto di enorme impatto ambientale a ridosso di una zona di pregio come il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, con tradizioni agricole peculiari e tutelate ed abitata da centinaia di migliaia di persone. Nel cuore di un’area già violentata in passato da attentati contro l’ambiente e le persone che in esso vivono e lavorano (si pensi allo spargimento di fanghi inquinanti, allo spietramento e agli abusivismi edilizi) e che già patisce i vincoli di enormi servitù militari (es. la polveriera di Poggiorsini e i numerosi poligoni).

IL DEPOSITO NAZIONALE DI SCORIE NUCLEARI SULLE MURGE? NOI LOTTEREMO PER EVITARLO

Esprimiamo il nostro più totale dissenso verso l’ipotesi di installazione formulata dalla Sogin e ci batteremo con ogni forza, come abbiamo già fatto in passato [leggi qui l’ordine del giorno proposto dal nostro consigliere comunale Enzo Colonna e approvato all’unanimità dal Consiglio il 27 luglio 2001 e qui le nostre recenti prese di posizione contro il rischio di trivellazioni petrolifere, la tutela delle produzioni agricole locali, la valorizzazione dei beni naturalistici murgiani], contro i tentativi di distruggere il nostro territorio, per evitare che le Murge e le sue propaggini possano diventare il sito di deposito delle scorie radioattive italiane.

Non ci arrendiamo ad un destino di distruzione della nostra Terra.
Altamura, 29 settembre 2010

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400 PERSONE, 400 SEMI DI SPERANZA DA COLTIVARE E DIFFONDERE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Eravamo in circa 400, ieri, in Piazza Repubblica. Per dire no alla mafia, certo, ma soprattutto per dire che si è Stato e si è per la Legalità ogni giorno, ciascuno assolvendo ai propri compiti e ed ai propri doveri istituzionali, politici, professionali e lavorativi.

La manifestazione, indetta dal Coordinamento per la Legalità, è un primo passo per la costruzione di una coscienza collettiva di cittadini che reclamano, a voce alta, legalità e rispetto delle regole [leggi qui il documento di presentazione della manifestazione ]. Per dirla con il vescovo Paciello, una “prova tecnica di impegno costante per un’Altamura migliore”.

Abbiamo però anche visto trasformarsi la piazza, laidamente e strumentalmente, nel palcoscenico, a beneficio di fotografi e cameramen, per il rito autopurificatore di chi è al potere cittadino da anni, di chi ad ogni sussurro delle parole mafia, illegalità e ancor più “intreccio mafioso-politico-affaristico” ha sempre gridato al complotto giudiziario-mediatico-politico, alla campagna denigratoria-diffamatoria, accompagnando grida e lazzi con querele, citazioni per danni e messaggi intimidatori. Al cospetto di questa esibita ed ostentata presenza scenica, abbiamo visto pure lo sconcerto, l’imbarazzo, nei visi delle persone perbene, che, pur non numerose, ieri erano presenti.

I 400 intervenuti alla manifestazione contro le mafie sono lo zoccolo duro da cui partire per essere in tanti al prossimo appuntamento, che bisogna costruire in maniera più consapevole per riprendersi in mano il destino della nostra città. La mafia si sconfigge con la chiarezza e la determinazione: 400 persone, 400 semi di speranza da coltivare e diffondere.
Altamura, 27 settembre 2010

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STACCA RITIRA LE DIMISSIONI. ERA TUTTO UNO SCHERZO! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Ieri sera il sindaco Stacca, come se nulla fosse accaduto (morti ammazzati, cittadini gambizzati, "beatificazioni" sconcertanti di mafiosi, intercettazioni telefoniche in cui si parla di mazzette e bustarelle, finte o mancate dimissioni di suoi collaboratori), ha ritirato le proprie dimissioni. Lo ha fatto a seguito dell'approvazione di un Ordine del Giorno della Maggioranza che conferma la fiducia al Sindaco e lo invita a "proseguire" nell'amministrazione della città "con assetti diversi" [leggi qui ]. Alla gravità e delicatezza di questo momento della vita cittadina la maggioranza risponde con un chiaro: andiamo avanti, mettiamo una pietra sopra quello che successo e soprattutto definiamo i nuovi assetti di potere, vediamo come dividerci i posti di potere a disposizione o che si libereranno (come quello del presidente del consiglio ove decidesse un domani di rassegnare le dimissioni).

Insomma, nelle ultime tre settimane abbiamo scherzato.

Ha scherzato il sottosegretario Mantovano quando ha stigmatizzato le opacità di certa politica altamurana, ha scherzato il prefetto Schiraldi quando ha paventato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ha scherzato pure la Direzione Nazionale Antimafia inviando a Bari un magistrato dedicato alle indagini sull'intreccio politico-affaristico-mafioso altamurano [leggi qui ].

Che burlone!

Era tutto uno scherzo e non ce ne siamo accorti [per una sintesi delle posizioni e iniziative delle forze di minoranza, leggi qui ed anche qui. Per quanto ci riguarda, rinviamo al senso e agli auspici del documento del 16 settembre].

Ieri sera abbiamo dovuto ascoltare dal primo cittadino Mario Antonio Felice Stacca anche questo:  «Non ho mai detto che mi sarei dimesso se il presidente del consiglio comunale non avesse rassegnato le proprie dimissioni».

Davvero? Strano, avevamo tutti letto, ascoltato e capito il contrario [leggi qui e poi qui ed anche qui], giornalisti compresi. Mattacchioni pure loro! 

Una preghiera: la prossima volta ditelo che siamo su Scherzi a Parte!

E ditelo pure al Sottosegretario all'Interno, alla Direzione Nazionale Antimafia, alla Procura della Repubblica di Bari, al Prefetto di Bari.

Chissà che risate si faranno...


Altamura, 1° ottobre 2010

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ENNESIMA TRANSAZIONE: ALLA TRADECO UN ALTRO MILIONE DI EURO ALL’ANNO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

L'ENNESIMO ESBORSO, CON UNA DELIBERA DEL 7 SETTEMBRE DELL’AMMINISTRAZIONE STACCA

Mentre da settimane i cittadini attendono che il sindaco Stacca e i suoi collaboratori chiariscano con versioni credibili e documentate il contenuto delle intercettazioni effettuate dai Carabinieri su disposizione della Magistratura in cui amabilmente diversi di loro parlano, come rilevano gli stessi investigatori, di mazzette e bustarelle, arriva la ciliegina sulla torta. Il giorno seguente all’omicidio di Bartolo Dambrosio, mentre la Città era sgomenta per l’accaduto ed esponenti dell’amministrazione rilasciavano dichiarazioni sconcertanti sulla vittima, Stacca e la sua squadra erano impegnati anche in qualcos’altro.

Infatti, l’amministrazione Stacca ha deliberato, in via definitiva, di chiudere con una transazione il contenzioso che la opponeva alla Tradeco in merito alla quantificazione dei costi per il trasporto fuori bacino dei rifiuti indifferenziati [leggi qui dettagliatamente o, per uno dei nostri più recenti documenti sul tema, clicca qui]. Si tratta della deliberazione di giunta n. 112 del 7 settembre 2010 [leggi qui], che segue la precedente deliberazione n. 45 del 15 marzo 2010 con la quale sempre l’amministrazione Stacca aveva avviato tutta la procedura e la determinazione dirigenziale n. 1108 del 27 agosto 2010 che ha quantificato gli esborsi [leggi qui]. Alla Tradeco viene riconosciuto, a partire dalla data di chiusura della discarica di Altamura (dal 1° aprile 2008) oltre un milione di euro all’anno per il servizio offerto. Somme che si aggiungono all’appalto di raccolta e smaltimento sui rifiuti (circa 7 milioni di euro, tra i più alti della Puglia) e ai costi di biostabilizzazione che il Sindaco Stacca ha deciso di assumersi con ordinanza n. 52 del 30 aprile 2010 [quasi un milione di euro, leggi qui]. Tutto questo, mentre la percentuale già bassa di raccolta differenziata è in ulteriore diminuzione (appena l’8% nel 2010) e, per questo, la Città paga 400mila euro di ecotassa regionale.

Invece di prendere la strada - come da anni, inascoltati, consigliamo e chiediamo - dello scioglimento del contratto capestro che lega la Città alla Tradeco da oltre otto anni, un contratto frutto di un appalto dalle regole truccate gestito da varie amministrazioni, ecco arrivare l’ennesimo esborso a danno degli altamurani. Un esito che non ci sorprende perché segue uno schema di condotta già collaudato in questo Comune: si fa la faccia feroce con la ditta, questa fa partire i contenziosi, l’amministrazione chiede pareri e consulenze, poi tutto si chiude con una transazione che viene fatta passare come favorevole per la Città (quest’ultima conciliazione riconosce alla Tradeco quasi 1.100.000 euro all’anno anziché i circa 1.700.000 richiesti inizialmente dalla ditta).

La realtà è che continuiamo a pagare i costi di intese e di condotte amministrative assurde e per nulla lineari di quest’ultimo decennio, i costi del rifiuto degli amministratori comunali di affrontare seriamente il rapporto contrattuale con la Tradeco divenuto da anni economicamente insostenibile ed improduttivo di risultati (si pensi alla raccolta differenziata). Un rapporto che serietà, buona fede e limpida amministrazione avrebbero già chiuso da anni. Non lo si è voluto fare, non siamo stati ascoltati e ora ci ritroviamo a subire, con tutti i cittadini altamurani, l’ennesimo milionario esborso.

La questione, questa volta, è però ancora più grave e delicata. Infatti, alla luce di quanto è accaduto ed è emerso nelle ultime settimane, sorge naturale una domanda:

  • con quale serenità, lucidità e imparzialità è stata definita e chiusa la transazione da questi amministratori, considerato che diversi di loro, tra i più vicini al sindaco, intrattenevano da anni - come emerge dalle intercettazioni effettuate su disposizione della Procura dai carabinieri in questi anni [leggi qui] - rapporti molti confidenziali e intimi con i componenti della famiglia titolare della Tradeco (cioè l’impresa che gestisce il più costoso servizio pubblico locale che assorbe circa un quarto della spesa corrente comunale)?

Altamura, 22 settembre 2010

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L’AMMINISTRAZIONE STACCA COLPISCE ANCORA: PERSI I FINANZIAMENTI PER I PERCORSI CICLABILI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Ancora un clamoroso insuccesso per l’amministrazione Stacca, ancora un danno incalcolabile al miglioramento della vita dei cittadini altamurani. La Regione Puglia ha infatti escluso da ogni finanziamento il progetto elaborato dall’amministrazione e volto a creare percorsi ciclabili di collegamento tra le aree urbane e il territorio rurale [leggi qui, partendo da pag. 26099 e fino a pag. 26105].

Viene così persa l’occasione per la nostra Città di accedere ai quattro milioni di euro di fondi previsti per la realizzazione di interventi per lo sviluppo di percorsi di fruizione del territorio naturale.

Eppure, avevamo segnalato per tempo (era il 7 giugno, leggi qui) il bando, invitando al massimo impegno per dotare Altamura di almeno un percorso ciclabile in grado di collegare il centro cittadino con alcune delle bellezze del nostro territorio (si pensi al Pulo, alle masserie di Jesce e Casal Sabini, al costone murgiano lungo Via Corato - Via Ruvo). Avevamo anche suggerito all’amministrazione di elaborare un progetto comune con l’Ente Parco dell’Alta Murgia.

Ancora una volta, il progetto presentato da questa amministrazione si è rivelato approssimativo, tanto da essere escluso. Era già accaduta la stessa cosa, nei mesi passati, in diverse altre circostanze: ad esempio, per l’accesso ai fondi previsti per l’istituzione di una zona franca urbana e per la valorizzazione delle reti commerciali.

Evidentemente questi scadenti amministratori non si erano stancati di collezionare flop e insuccessi. Ora ne hanno aggiunto un altro.

Altamura, 20 settembre 2010

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IL SINDACO PRESENTA LE PROPRIE DIMISSIONI. BENE, E' UN GESTO CHE APPREZZIAMO. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

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ORA SI VADA AVANTI: SI FACCIA PULIZIA IN COMUNE.

NON CI SI PUO' FERMARE QUI!


Abbiamo poco da aggiungere a quanto già ampiamente espresso in queste settimane.
 
Avevamo chiesto chiarimenti [clicca quida parte del sindaco e le dimissioni [leggi qui] di quanti avevano espresso valutazioni sconcertanti su quanto accaduto e di coloro che sono coinvolti nel pesante quadro delineato dalle intercettazioni dei carabinieri.
Senza tutto questo, le dimissioni del sindaco [v. qui e clicca qui per un documento diffuso dal suo segretario particolare Pasquale Lomurnoerano inevitabili. Bene, è un gesto che apprezziamo.
Ora si vada avanti: si faccia pulizia in Comune, non ci si può certo fermare qui!
 

Altamura, 20 settembre 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
   Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 
DIMETTETEVI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

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Riportiamo in questo volantone (clicca qui, in formato .pdf) gli articoli di stampa riguardanti la trascrizione di intercettazioni che le forze dell’ordine hanno effettuato in questi anni su disposizione dei magistrati inquirenti, per varie inchieste. Le intercettazioni, venute alla luce soltanto nei giorni scorsi, coinvolgono il presidente del consiglio comunale, Nico Dambrosio, il segretario particolare del sindaco, Pasquale Lomurno, il patron della Tradeco Carlo Columella e suo figlio Saverio.

Ne emerge un quadro gravissimo, che rimanda a mazzette e bustarelle. Non mancano i riferimenti espliciti al sindaco Stacca.

A tutto questo si sono pure aggiunte le imbarazzanti dichiarazioni di primari esponenti dell’amministrazione cittadina volte a ridimensionare (o a “beatificare”, come ha commentato con sconcerto lo stesso Sottosegretario agli Interni Mantovano) la figura criminale della vittima dell’ultimo omicidio, Bartolo Dambrosio.

Agli esponenti dell’amministrazione, delle forze politiche di maggioranza e dello staff personale del sindaco che hanno espresso valutazioni sconcertanti su quanto accaduto o che sono coinvolte nel pesante quadro che emerge dalle intercettazioni e dall’informativa dei Carabinieri, si chiede un doveroso atto di responsabilità: LE DIMISSIONI.

Il sindaco Stacca, inoltre, chiarisca la sua posizione e si adoperi per rimuovere quanti siano interessati in queste vicende. Altrimenti si faccia da parte immediatamente anch’egli!

Altamura, 17 settembre 2010

 

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O VERI CHIARIMENTI O DIMISSIONI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

MAZZETTE E BUSTARELLE IN COMUNE SECONDO LE INTERCETTAZIONI E INFORMATIVE DEI CARABINIERI PUBBLICATE DALLA STAMPA

Altamura vive un momento difficilissimo. Da anni, singoli cittadini, associazioni e movimenti invitavano l’amministrazione comunale a non sottovalutare i chiari segnali di pericolo che si coglievano [leggi qui ed anche qui]: denunce di estorsioni e usura, casi di lupara bianca, aggressioni a giornalisti, intimidazione a dirigenti comunali. Invece, da parte del sindaco e di molti esponenti di maggioranza, siamo stati costretti a sentire il solito ritornello che dipingeva Altamura come un’isola felice. Ci sono voluti gli ultimi eclatanti fatti di sangue per far aprire, forse, gli occhi al sindaco Stacca [leggi qui].

Il 14 settembre, in Municipio, abbiamo ascoltato ed apprezzato la relazione del Sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, che ha detto: «Non si può comprendere il fenomeno se non partendo da lontano, dal 2005, da alcuni omicidi e da un sequestro, e dalle azioni di carattere criminale condotte nei confronti di un giornalista di un’emittente radiofonica locale. E di tutti gli episodi che sono venuti dopo, fino all'ultimo omicidio» [leggi qui]. Il sindaco era all’ascolto? È ancora convinto che “l’isola felice” da lui vagheggiata sia mai esistita?

Ad un quadro di tale gravità si sono aggiunte le imbarazzanti dichiarazioni di primari esponenti dell’amministrazione cittadina, volti a ridimensionare (o a “beatificare”, come ha commentato con sconcerto lo stesso Mantovano) la figura criminale della vittima dell’ultimo omicidio, Bartolo Dambrosio, della cui amicizia del resto si onoravano [leggi qui].

Come se non bastasse, viene reso noto in questi giorni dalla stampa regionale e nazionale il contenuto di un’informativa dei carabinieri con intercettazioni che coinvolgono un noto imprenditore altamurano, il segretario particolare del sindaco e l’attuale presidente del consiglio comunale [leggi qui ed anche qui]. Ne emerge, secondo gli investigatori, un quadro riconducibile a mazzette, tangenti e corruzione. Nelle intercettazioni e nella relazione dei carabinieri, non mancano espliciti riferimenti allo stesso sindaco.

Altamura e i suoi cittadini a questo punto esigono gesti chiari e chiarimenti veri.

Agli esponenti dell'amministrazione, delle forze politiche di maggioranza e dello staff personale del sindaco che hanno espresso valutazioni sconcertanti su quanto accaduto o che sono coinvolte nel pesante quadro che emerge dalle intercettazioni e dall’informativa dei carabinieri, si chiede un atto di responsabilità: le dimissioni.

Per quanto riguarda il Sindaco Stacca, che la relazione degli investigatori chiama in causa, se ha argomenti e risposte da fornire lo faccia senza indugio, altrimenti, lo diciamo con chiarezza, si dimetta immediatamente.

Sono gesti e chiarimenti imposti dalla gravità della situazione e dalla necessità di spazzare ogni dubbio sulla condotta di chi gestisce la cosa pubblica e cura gli interessi della collettività.

Non è il momento di eludere le questioni: ora, come non mai, PULIZIA IN COMUNE!

 

Altamura, 16 settembre 2010

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ALL’ATTENZIONE DEI PARTECIPANTI ALL’INCONTRO DI COORDINAMENTO SULLA SICUREZZA - ALTAMURA, 13.09. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

DOCUMENTO ELABORATO DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA E DAI RISPETTIVI PARTITI E MOVIMENTI


Dopo l’ennesimo omicidio, le forze politiche di minoranza ritengono non più prorogabile un’analisi franca e approfondita, che veda impegnati Istituzioni e cittadini per comprendere quanto va accadendo ad Altamura.

Ci pare alquanto singolare che importanti rappresentanti del Comune di Altamura, esponenti dell’amministrazione in carica e delle forze di maggioranza, abbiano descritto la vittima dell’ultimo efferato omicidio, Bartolo Dambrosio, come “personalità eccessivamente portata verso il prossimo”, dal “grande charme”, frequentatore di parrocchie e uomo sportivo che, addirittura, “si allenava con esponenti delle forze dell’ordine”, dimenticando che lo stesso Dambrosio era pesantemente e notoriamente coinvolto in affari criminali (come da anni segnalavano le relazioni della DIA ed informavano i mezzi di informazione).

Tutto questo in una Città in cui il 27 marzo 2010, quasi a mezzogiorno, tra le affollate strade circostanti il mercato settimanale, nessuno ha visto o sentito niente mentre due persone venivano ammazzate in un altro agguato mafioso. In una Città in cui la maggior parte degli omicidi legati alla criminalità, verificatisi negli ultimi anni, sono rimasti irrisolti; in cui non sono mancati casi di lupara bianca; in cui, a distanza di anni ormai, ancora non si conoscono responsabili e motivi dei colpi di pistola indirizzati all’abitazione di un dirigente comunale e dell’aggressione ai danni di un cronista radiofonico; in cui usura ed estorsioni mietono vittime tra imprenditori, operatori economici e semplici cittadini in difficoltà economica.

È necessario ricordare la pesante e difficile condizione degli agricoltori ed allevatori della Murgia barese costretti al silenzio nonostante furti e danneggiamenti subiti.

Non bisogna dimenticare – ed è un nodo delicato al vaglio di indagini avviate dalla Procura di Bari – i rapporti privilegiati tra pezzi delle istituzioni, imprese concessionarie di servizi e lavori pubblici e personaggi alquanto discussi. Ombre e opacità che – auspicano gli scriventi – vengano presto rimosse.

Né si può tacere delle denunce pubbliche (riportate da partiti, movimenti e organi di informazione) riguardanti fenomeni riconducibili a voto di scambio in occasione delle ultime elezioni comunali del marzo 2010.

Questo quadro, sebbene sommariamente delineato, ci induce a ritenere che in questa fase sia fondamentale sottolineare che non si è più di fronte ad un generico, isolato, inaspettato, fatto criminale e ad un’ordinaria delinquenza, ma, forse, ad un’area grigia “che distribuisce equamente lavoro e morte, soperchieria e protezione” (L. Sciascia).

Per questi motivi, non condividendo l’interpretazione (ambigua ed affrettata) dei fatti fornita da esponenti dell’amministrazione comunale e della maggioranza alla guida della Città, riteniamo che per contrastare la criminalità organizzata, bisognerebbe partire da questi quattro punti:

  1. Squarciare un velo fatto di indifferenza, imbarazzo, inquietante omertà o compiaciuta incoscienza.
  2. Incoraggiare e sostenere – nel nostro piccolo già lo facciamo – il lavoro di validi magistrati della Procura di Bari. La loro azione va sostenuta, a tutti i livelli e con ogni mezzo, per arrivare alla conclusione di indagini delicate e complesse che interessano il territorio da tempo.
  3. Dedicare maggiori energie repressive ad intercettare il flusso straripante del denaro frutto di attività criminali (droga, estorsioni, usura, su tutte), colpendo patrimoni e realtà economiche create e cresciute all’ombra della criminalità, non limitandosi a perseguire il piccolo spaccio di droga o il delinquente posto alla fine della catena organizzativa criminale. Una massa imponente di denaro che inquina e compromette la sana economia del territorio, quella degli onesti imprenditori ed operatori commerciali!
  4. Incrementare gli attuali organici e le dotazioni di Carabinieri e Guardia di Finanza, già presenti in Città, favorendo i necessari investimenti in ulteriori e qualificate energie investigative.

Attendiamo risposte in merito.

Per il resto, la fiduciosa partecipazione del cittadino nelle istituzioni va coerentemente coltivata attivando e promuovendo VERA TRASPARENZA e CULTURA DELLE REGOLE nell’attività amministrativa, nella gestione del denaro e degli appalti pubblici, nell’attività politica in senso più generale.

Tocca perciò alla politica ed alle istituzioni locali (amministrative, civili, religiose, economiche), ascoltare, non fare finta di nulla, costituire un’efficiente rete sociale baluardo di un’efficace azione preventiva e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza collettiva.

 

SOTTOSCRIVONO I CONSIGLIERI COMUNALI DI MINORANZA ANCHE IN RAPPRESENTANZA DEI RISPETTIVI PARTITI E MOVIMENTI:

Enzo Colonna (Movimento cittadino Aria Fresca) - Rosa Melodia, Donato Piglionica (Altamura con Piglionica) - Saverio Diperna, Dionigi Loiudice, Saverio Loiudice (Partito Democratico) - Raffaele Rella (Sinistra Ecologia e Libertà)

 

 

 

 

 

 

 

 
C’È STRAGE DI UOMINI DOVE C’È STRAGE DI LEGALITÀ PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Gli ultimi episodi criminosi che hanno toccato Altamura impongono un supplemento di riflessione. Una riflessione all’insegna della chiarezza di analisi sulla situazione nella quale siamo immersi; un recupero del ruolo attivo, fiducioso e partecipe dei cittadini; la reale, tangibile trasparenza nei confronti della cittadinanza.

I fatti e i dati a disposizione impongono di andare oltre la solita retorica populista sulla sicurezza. Non è tanto questione di aggiungere forze dell’ordine, militarizzare il territorio, chiudersi in difesa. Per essere chiari: siamo di fronte ad una battaglia per la legalità e non tanto per la sicurezza, che della prima è una variabile dipendente. Perché c’è strage di uomini dove si è già consumata strage di legalità e di verità.

Per quanto riguarda il contrasto alla criminalità organizzata, insistiamo nel chiedere che si affrontino quattro questioni:

  1. Bisogna reagire per squarciare un velo fatto di indifferenza, imbarazzo, inquietante omertà o compiaciuta incoscienza. Quella che ha portato sinora i vertici amministrativi cittadini a definire Altamura come un’isola felice nonostante in questi anni si siano consumati fatti di particolare gravità. O vogliamo dimenticare le pistolettate all'indirizzo dell’abitazione di un dirigente comunale? Le misteriose scomparse di cittadini altamurani, casi di sospetta lupara bianca? Le aggressioni e le azioni intimidatorie ai danni di giornalisti? Le denunce di qualche imprenditore vittima di usura ed estorsioni? La circostanza che un imprenditore altamurano, per le sue denunce, è sottoposto al programma di protezione da parte del Ministero?
  2. Abbiamo fiducia – e lo incoraggiamo nel nostro piccolo – nel lavoro di validi magistrati come Antonio Laudati e Desirèe Digeronimo. La loro azione va sostenuta, a tutti i livelli e con ogni mezzo, per arrivare alla conclusione di indagini delicate e complesse che interessano il territorio da tempo.
  3. Oltre a perseguire il piccolo spaccio di droga o il delinquente posto alla fine della catena organizzativa criminale, è indispensabile dedicare maggiori energie repressive ad intercettare il flusso straripante del denaro frutto di attività criminali (droga, estorsioni, usura… su tutte), colpendo patrimoni e realtà economiche create e cresciute all’ombra della criminalità. Che fine fa questa massa di denaro? Inquina e compromette la sana economica del territorio, quella degli onesti imprenditori ed operatori commerciali!
  4. Bisogna incrementare gli organici e le dotazioni di Carabinieri e Guardia di Finanza, già presenti in Città, favorendo i necessari investimenti in ulteriori e qualificate energie investigative

Attendiamo risposte in merito.

Per il resto, la fiduciosa partecipazione del cittadino nelle istituzioni va coerentemente coltivata attivando e promuovendo VERA TRASPARENZA e CULTURA DELLE REGOLE nell’attività amministrativa, nella gestione del denaro e degli appalti pubblici, nell’attività politica in senso più generale.

Tocca perciò alla politica ed alle istituzioni locali (amministrative, civili, religiose, economiche), ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza collettiva.

SIAMO TUTTI AVVERTITI. SENZA PIÙ ALIBI.

Altamura, 10 settembre 2010

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SOLO, SULL'ISOLA FELICE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Il sindaco dice che da Marzo 2010 lo scenario è drasticamente cambiato (leggi qui). Sino ad allora dunque, per il primo cittadino, Altamura era un'isola felice. Dopo non più.

Ma diavolo... parla lui e subito dopo iniziano a sparare: c'è proprio da stare attenti alle sue esternazioni!

Un cambio di rotta che lascia perplessi.

Nell'intervista (clicca qui) di marzo 2010, opportunamente segnalata dal MeetUp Il Grillaio, il sindaco riprendeva un concetto [quello dell'isola felice: su cui rinviamo ad una nostra nota degli inizi di agosto (clicca qui) ] a lui molto caro [clicca qui per un'altra intervista sempre per il periodico Free risalente al 2008]. Ma nel suo ultimo comunicato - con il quale torna a polemizzare, in maniera del tutto sterile ed infantile - il sindaco Stacca esprime due nuovi concetti veramente inquietanti [leggi qui, integralmente, il comunicato]:

  • legalità e sicurezza sono compiti esclusivi di magistrati e forze dell'ordine!
  • una città può dirsi "tranquilla" (un'isola felice, appunto) almeno fino a quando non inizia a scorrere sangue per le strade!

Alla luce di queste novità, ci chiediamo:

  • come dovrebbe interpretare la città queste esternazioni?
  • perché, pur occupando un punto d’osservazione privilegiato, non si è accorto prima di quanto stava accadendo, (come pure qualcuno prima aveva avvertito), chiudendo invece gli occhi in tutti questi anni, ben prima del duplice omicidio del 27 marzo 2010?

Potremmo pensare che l’isola felice in realtà vivesse solo una temporanea “pax criminale”?

Vogliamo dimenticare, tutti assieme appassionatamente, le pistolettate all'indirizzo dell'abitazione di un dirigente comunale? Le misteriose scomparse di cittadini altamurani, casi di sospetta "lupara bianca"? Le aggressioni e le azioni intimidatorie ai danni di giornalisti? Le denunce di qualche imprenditore vittima di usura ed estorsioni? La circostanza che un imprenditore altamurano, per le sue denunce, è sottoposto al programma di protezione da parte del Ministero?

Vogliamo dimenticare che alcune delicatissime indagini condotte dai magistrati della DDA sono partite ed investono in pieno la Città di Altamura?

Attendiamo risposte sensate. O - è preferibile - si prenda la strada del silenzio, sicuramente più dignitoso.

Altamura, 8 settembre 2010

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UN ALTRO OMICIDIO AD ALTAMURA. SIAMO ALLARMATI! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Apprendiamo con sgomento e preoccupazione la notizia di un ulteriore omicidio avvenuto oggi nella nostra Città [leggi qui], il terzo dopo il duplice assassinio in pieno giorno e in pieno centro avvenuto il 27 marzo scorso.

È fuori di dubbio che ad Altamura si stia assistendo ad una gravissima escalation di violenza che non deve essere sottovaluta e va affrontata con fermezza e garantendo massima collaborazione agli organi inquirenti e alle forze dell’ordine.

Da tempo abbiamo segnalato gli appelli e le dichiarazioni di allarme diffuse dal Procuratore della Repubblica di Bari Antonio Laudati [leggi qui] che, richiamando i fatti criminosi di particolare gravità avvenuti nella nostra Città, ha descritto un quadro generale particolarmente preoccupante che vede l'affermarsi dell'espansione del controllo dei clan criminali baresi nei centri della provincia come, ormai da tempo, Altamura.

Non ci stancheremo di sottolineare che quanto, da tempo, sta avvenendo drammaticamente ad Altamura spazza via, in maniera violenta e senza possibilità alcuna di incertezze o equivoci, ogni autoconsolatoria formula o retorica come quella che ha portato sinora i vertici del potere cittadino a dire e ripetere: «Altamura è un’isola felice. Considerando gli episodi di irregolarità che si verificano sul nostro territorio, si nota che sono solo fatti di microcriminalità, tra i quali spicca lo spaccio di droga. … Comunque, ripeto, Altamura da questo punto di vista non ha da avere paura perché i tassi di criminalità sono veramente molto, molto bassi.» [clicca qui per leggere per intero un'intervista al sindaco di due anni fa].

È evidente che Altamura non solo non è “un’isola felice” (questo era da tempo chiarissimo a chiunque guardasse con lucidità alla situazione cittadina) ma che la violenta arroganza della criminalità impone una reazione prima di tutto civile.

Tocca infatti a noi, cittadini altamurani, alle istituzioni locali (amministrative, politiche, civili, religiose, economiche), ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza collettiva.

SIAMO TUTTI AVVERTITI. SENZA ALIBI.

 

 

Altamura 6 settembre 2010

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DITE LA VOSTRA SUL PIANO E SUL REGOLAMENTO DEL PARCO NAZIONALE DELL'ALTA MURGIA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

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 Quasi due mesi fa, appresa la notizia dell’adozione da parte del consiglio direttivo dell’Ente Parco dell’Alta Murgia della proposta di Piano e di Regolamento del Parco e pur apprezzando la circostanza che si fosse consumato un passaggio fondamentale nella vita del Parco dell’Alta Murgia, rilevammo come l’intero processo di definizione di tali norme e contenuti fosse avvenuto senza il coinvolgimento delle popolazioni che nel Parco vivono e operano [leggi qui integralmente il nostro documento]. Piano e Regolamento del Parco arrivavano “a scatola chiusa” presso i vertici delle istituzioni locali, per il loro parere, e alla Regione ed al Ministero per l’approvazione definitiva.

Auspicammo un rapido cambio di rotta in modo da consentire ai cittadini (associazioni, comitati e movimenti che hanno difeso e fatto conoscere la nostra terra, agricoltori ed allevatori della Murgia, istituzioni culturali, organizzazioni del mondo economico e produttivo) di conoscere, esaminare, apprezzare o rivedere, migliorare insieme alle istituzioni le norme che sono in questo momento in fase di approvazione.

In particolare, proponemmo che ogni Amministrazione dei Comuni ricadenti nel Parco organizzasse momenti pubblici di conoscenza e confronto sui contenuti di Piano e Regolamento, in modo che ogni istituzione locale possa poi sintetizzare le proprie valutazioni all’interno della Comunità del Parco.

A distanza di quasi due mesi, le nostre sollecitazioni sono state in parte recepite. Al nostro consigliere comunale Enzo Colonna (ed a tutti i consiglieri comunali di Altamura) è stata recapitata un paio di giorni fa, il 26 agosto, una nota del Sindaco Stacca [di recente designato tra i cinque componenti del Consiglio direttivo dell’Ente Parco nominati dalla Comunità del Parco (composta dai comuni e enti territoriali interessati dal parco): in proposito, leggi qui una nostra nota] con la quale si invitano i consiglieri «a fare pervenire eventuali osservazioni in tempi congrui e comunque non oltre il 6 settembre p.v.» dovendo «l’Amministrazione procedere ad esprimersi in merito nelle sedi competenti».

La prima sede competente è sicuramente la Comunità del Parco chiamata ad esprimere un parere sulla proposta di Piano e di Regolamento.

Siamo felici di questa pur minima (formale) apertura, anche se avremmo preferito, perché più utili e coinvolgenti, che fossero organizzati momenti pubblici di informazione, di conoscenza e di confronto.

Vogliamo comunque approfittare di questa finestra partecipativa che siamo riusciti a conquistarci. I tempi sono pure stretti.

Invitiamo chi sia interessato, chi abbia competenze idee o proposte, a visionare la documentazione che compone le due proposte di Piano e di Regolamento [disponibile nel sito dell'Ente Parco (clicca qui)] e a farsi avanti, inviandoci entro venerdì 3 settembre, in forma sintetica, le proprie osservazioni o proposte emendative/correttive/migliorative.

Potete inviarci i vostri suggerimenti, osservazioni e proposte o sotto forma di commento al post contenente questo testo nella nostra pagina Facebook o con una mail all’indirizzio: enzo@altamura2001.com.

Sarà nostra cura raccogliere tutte le proposte pervenute e girarle entro la data del 6 settembre al sindaco.

Altamura 28 agosto 2010

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ALTAMURA, ISOLA FELICE? MACCHÉ, IL PROCURATORE LAUDATI LANCIA L’ALLARME. QUALCUNO LO ASCOLTA? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Con gratitudine per il lavoro in corso  (v., per citare solo la più recente, l'operazione contro il clan barese Strisciuglio a seguito delle indagini coordinate dall'eccellente sostituto procurare della DDA - direzione distrettuale antimafia Desirèe Digeronimo) e con preoccupazione abbiamo seguito gli ultimi appelli e le ultime dichiarazioni di allarme che ci vengono dal Procuratore della Repubblica di Bari Antonio Laudati.

L'allarme del procuratore Laudati è tornato ancora una volta a richiamare fatti criminosi di particolare gravità avvenuti nella nostra Città ed ha descritto un quadro generale particolarmente preoccupante che vede l'affermarsi dell'espansione del controllo dei clan criminali baresi nei centri della provincia come, ormai da tempo, Altamura.

Le parole di Laudati - riprese in un approfondito articolo, a firma di Giuliano Foschini, pubblicato dal quotidiano al Repubblica del 6 agosto 2010 che riportiamo in questa pagina (clicca sul titolo in alto o qui) - spazzano via, in maniera decisa e senza possibilità alcuna di incertezze o equivoci, ogni autoconsolatoria formula o retorica come quella che ha portato sinora i vertici del potere cittadino a dire e ripetere: «Altamura è un’isola felice. Considerando gli episodi di irregolarità che si verificano sul nostro territorio, si nota che sono solo fatti di microcriminalità, tra i quali spicca lo spaccio di droga. … Comunque, ripeto, Altamura da questo punto di vista non ha da avere paura perché i tassi di criminalità sono veramente molto, molto bassi.» [clicca qui per leggere per intero un'intervista al sindaco di due anni fa].

Tocca a noi, cittadini altamurani, alle istituzioni locali (amministrative, politiche, civili, religiose, economiche), ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà.

Siamo tutti avvertiti. Senza alibi.

Altamura, 6 agosto 2010

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CRONACHE MURGIANE O MARZIANE? SI AFFIDA GOVERNO DEL PARCO DELL’ALTA MURGIA A CHI VUOLE CANCELLARLO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Ad Altamura c’è sempre da imparare: ora sappiamo pure che, se fai di tutto per sabotare un’iniziativa, ti nominano lo stesso tra gli organizzatori dell’iniziativa stessa. È accaduto al sindaco Stacca, che aggiunge alla collezione un’altra poltrona, quella di componente del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia [leggi qui].

Il Consiglio Direttivo è l’organo che delibera in merito a tutte le questioni generali che riguardano l’area protetta ed è composto da 12 persone (esponenti delle comunità locali ed esperti designati da associazioni di protezione ambientale, dall’Università e dal Ministero dell’Ambiente).

Sarebbe interessante sapere se il sindaco Stacca ha informato chi lo ha designato e le persone che con lui siederanno nel Consiglio Direttivo che, se dipendesse da lui e dalla sua maggioranza al potere cittadino, il Parco andrebbe cancellato o almeno drasticamente ridimensionato a giardinetto condominiale, ridotto in modo da renderlo inoffensivo per gli interessi particolari di questo e quello.

È doveroso ricordare, infatti, che il 18 dicembre del 2008 Stacca e la sua maggioranza in consiglio comunale votarono la deliberazione n. 49 con la quale si avviava l’iter per escludere dal perimetro del parco l’81% della superficie comunale che attualmente vi ricade [leggi qui]. Una sforbiciata di 11mila ettari rispetto ai 13.600 ettari di territorio comunale complessivamente compresi e protetti dal Parco!

Tale deliberazione fu poi inviata pure al Comitato per le aree protette affinché la esaminasse e procedesse senza indugio alla riduzione dell’area protetta di competenza altamurana.

In sintesi e andando per metafore scherzose, Mario Stacca nel Consiglio Direttivo del Parco è un po’ come affidare il bisturi di un’operazione di appendicite ad Hannibal Lecter o la direzione di un centro trasfusionale a Dracula.

Il futuro del Parco Nazionale dell’Alta Murgia è proprio nelle mani giuste?

Altamura, 29 luglio 2010

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