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Le iniziative
La guerra preventiva dell'Amministrazione Stacca contro la stampa PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Secondo la Giunta Comunale “quotidianamente si legge sulla stampa locale di continue illazioni a carico del Sig. Ill.mo Sindaco del Comune di Altamura e nei confronti di tutta l’Amministrazione e di presunte connivenze calunniose e diffamatorie sull’Amministrazione”.

Conseguentemente, con Deliberazione n.163 del 16/12/2011, la Giunta Comunale ha incaricato gli uffici comunali di procedere a “predisporre gli atti gestionali consequenziali per la nomina di un legale di fiducia esterno che sarà individuato dal Sindaco cui affidare l’incarico di intraprendere ogni e qualsivoglia iniziativa giudiziale … nei confronti di tutti quei soggetti che offendano e ledano la dignità, l’immagine e il decoro dell’Ill.mo dott. Mario Stacca” [da qui il file della deliberazione adottata].

In sostanza il Sindaco nominerà un avvocato che lo segua ogni giorno al fine di querelare o chiedere risarcimenti nei confronti di chiunque esprima una critica severa riguardo la sua attività amministrativa.

Stride l’atteggiamento della Giunta Comunale, che non si è costituita parte civile nel processo ‘Murgia avvelenata’ al fine di meglio tutelare gli interessi dei cittadini (ad un’immagine sana, ma soprattutto ad avere un ambiente pulito e sano) ma ritiene che le notizie riportate dalla stampa in relazione alle indagini della Procura di Bari sui presunti intrecci esistenti ad Altamura tra malavita organizzata, imprenditoria e politica siano illazioni da perseguire giudiziariamente.

Né nella Delibera sono individuate le calunnie o le diffamazioni e i responsabili di tali condotte. Ciò conferma che tale provvedimento ha solo ed esclusivamente una funzione preventiva: evitare che qualcuno possa esprimere valutazioni su ciò che in questi anni si è consumato durante l’Amministrazione Stacca.

Inoltre fa particolarmente specie che si utilizzino ancora una volta soldi pubblici per tutelare la propria immagine. È evidente che il sindaco non riesce proprio a comprendere che una cosa è l’istituzione che rappresenta ed altra è la propria immagine personale. Se vuole tutelare quest’ultima, il sindaco può ben farlo ma utilizzando risorse proprie e non impegnando le casse comunali.

Le forze di centrosinistra chiedono non solo il ritiro immediato della delibera ma anticipano che denunceranno in ogni sede tale ulteriore sperpero di denaro pubblico e maldestro tentativo di mettere a tacere le voci critiche degli organi di informazione.

Altamura, 18 gennaio 2012

Partito Democratico – Sinistra Ecologia e Libertà – Movimento Aria Fresca  -  Altamura con Piglionica – Italia dei Valori – Partito della Rifondazione Comunista

 
TRA 97 GIORNI SCADE APPALTO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 TUTTO TACE DALL’AMMINISTRAZIONE

LA PROROGA ALLA TRADECO È ORMAI CERTA

Da lungo tempo e con cadenza periodica (l’ultima volta, un mese fa: leggi qui), andiamo ricordando la scadenza (30 gennaio 2012) del contratto decennale di raccolta e smaltimento dei rifiuti che lega il Comune alla Tradeco, ossia dell’appalto di gran lunga più oneroso che pesa sul bilancio comunale: poco meno di 10 milioni di euro che assorbono quasi un quarto di tutte le risorse correnti annuali a disposizione dell’amministrazione cittadina.

Siamo ormai arrivati a meno di 100 giorni dalla scadenza dell’appalto e non possiamo che sottolineare quello che è un vero e proprio scandalo alla luce del sole, un monumento all’irresponsabilità amministrativa e civica. Nonostante la delicatezza e la complessità della questione, il sindaco e la sua maggioranza non hanno ancora avviato alcuna discussione o procedura per delineare la futura gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Gestione interamente pubblica o affidata ad un’azienda comunale o sovracomunale? Oppure affidata, come è stato sinora, ad un imprenditore privato? O ancora una gestione in parte pubblica e in parte nelle mani dei privati? Noi abbiamo le idee chiare in proposito. A nostro parere, quando si parla di rifiuti, dovremmo riscoprire i vantaggi e le virtù di una gestione pubblica (o mista, pubblico-privata), che garantisce meglio gli interessi dei cittadini, soprattutto sotto il profilo della sicurezza. Magari coinvolgendo cooperative di lavoro formate da disoccupati per specifiche mansioni (es. servizi porta a porta).

Ma le persone e i gruppi al potere cittadino, pur sollecitati da oltre un anno numerose volte, non ne vogliono parlare o non ne vogliono parlare pubblicamente e in modo trasparente. Quando invece, argomenti seri, come quello dei rifiuti, vanno trattati con serietà e a carte scoperte.

L’effetto è un totale e clamoroso disinteresse, il cui risultato ultimo è ormai certo: la proroga dell’attuale costoso servizio e un inesorabile, ulteriore aumento della tassa sui rifiuti l’anno prossimo. Come se in questi anni non fossero già bastati ai malcapitati cittadini quattro aumenti di fila della Tarsu (aumentata in un colpo solo del 25% quest’anno e, complessivamente, del 94% durante l’amministrazione Stacca). Come se non fosse sufficiente il misero 13,6% di raccolta differenziata a certificare l’incapacità degli attuali amministratori.

Ormai, con questi amministratori comunali, la mancata risoluzione dei problemi è diventata la regola, la normalità. Da parte nostra, non ci arrendiamo alla sciatteria, al menefreghismo e all’arroganza con cui viene trattato il destino della nostra Città da parte di un ristretto gruppo di potere. Torniamo a chiedere – e lo faremo ancora a breve se non dovesse accadere nulla – che immediatamente si apra una discussione pubblica sul nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e, soprattutto, sulle forme della sua gestione.

Ogni giorno di ritardo, è un giorno in più di pesanti costi e inefficienze caricati sulle spalle dei cittadini altamurani. Lo ripetiamo: uno scandalo al sole!

Altamura, 24 ottobre 2011

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 
SI MUOVE UFFICIALMENTE LA SOPRINTENDENZA: AVVIATO ESPROPRIO DELLA CAVA DEI DINOSAURI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Grande risultato della mobilitazione promossa e organizzata negli ultimi mesi dal Comitato "Restituiamo al mondo la cava dei dinosauri di Altamura" (merito dei suoi animatori: Bartolomeo Smaldone, Francesco Fiore, Antonio Ferrante; leggi qui la petizione pubblica promossa sul tema). Una mobilitazione che ha ripreso e rilanciato il lavoro svolto in tutti questi anni, tra gli altri, dal compianto Onorevole Fabio Perinei, dal grande innamorato di questa terra Luca Bellarosa e dall’animatore culturale Onofrio Pepe.

comunicazione_sopr._-_esproprio_cava.jpgLa nota del Soprintendete De Siena indirizzata al Comitato [vedi immagine] documenta il primo importante passo. Ufficializza, per la prima volta e al di là delle dichiarazioni rilasciate alla stampa, l'avvio della procedura di esproprio.

Per quanto ci riguarda, a questo motivo di portata generale si aggiunge un altro di grande soddisfazione. Nella sua sinteticità, il testo della comunicazione è estremamente puntuale e precisa che oggetto della procedura espropriativa avviata sono solo le aree circostanti la paleosuperficie, essendo questa già da lunghissimo tempo nell'elenco dei beni demaniali.

In altri termini, ha confermato appieno quanto da anni sostenevamo, al cospetto della volontaria o inconsapevole disinformazione che faceva ritenere ancora da acquisire il sito, la cava e quindi anche la superficie.

Come abbiamo scritto anche nella ultima nostra nota sul tema [leggi qui] , è infatti opportuno ricordare che la paleo-superficie su cui insistono migliaia di orme fossili di dinosauro risalenti al Cretacico è stata sottoposta dal novembre del 2000 a vincolo diretto (paleontologico) ed è stata acquisita, da tempo, al patrimonio pubblico in quanto il Direttore del Ministero per i Beni Culturali, il 7 dicembre 2000, ha dichiarato “le impronte di dinosauro … appartenenti allo Stato” disponendo l’inserimento di tali beni nell’elenco dei Beni Demaniali. A rimanere di proprietà privata è la sola cava, ossia la pietraia circostante. Questo dato di fatto, oscurato dai più, ci ha portato a sostenere ripetutamente che l’elemento scandaloso della vicenda, a quasi tredici anni dalla scoperta delle orme, stava nel fatto che mai nessun ente preposto (ministero, soprintendenza, amministrazione comunale e tutti gli altri enti locali) avesse pensato di far valere una normale, ovvia e banale servitù di passaggio per l’accesso alla paleo-superficie, ossia a quello che è già patrimonio pubblico, un bene demaniale.

Ora, avanti con l’acquisizione al patrimonio pubblico delle ree. Si proceda rapidamente e bene, così da mettere finalmente mano alla costituzione di una Fondazione di valorizzazione e gestione (con Regione, Provincia, Comune, istituzioni universitarie) ovvero alla creazione di un polo attrattivo di caratura internazionale, nel quale racchiudere, oltre alla Valle dei Dinosauri anche l’Uomo Fossile e le tante preziosità storico-ambientali presenti nel nostro territorio.

Contiamo che la discussione sul futuro della cava dei dinosauri prosegua su basi razionali, celeri e nell’interesse collettivo, così da assicurare alla collettività la fruizione culturale, turistica ed economica di un bene tanto prezioso.

Altamura, 20 ottobre 2011

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CAVA DEI DINOSAURI: BASTA CHIACCHIERE INTERESSATE. LA NOSTRA PROPOSTA. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Da qualche settimana, grazie all'opera meritoria di associazioni e organi di informazione, la questione dell’abbandono della cava dei dinosauri è tornata all'attenzione dell'opinione pubblica [leggi qui]. Da più parti si levano proposte e prese di posizione che, però, spesso prescindono dai dati di fatto e dagli atti che sono stati prodotti in questi anni.

È infatti opportuno ricordare che la paleo-superficie su cui insistono migliaia di orme fossili di dinosauro risalenti al Cretacico è stata sottoposta dal novembre del 2000 a vincolo diretto (paleontologico) ed è stata acquisita, da tempo, al patrimonio pubblico in quanto il Direttore del Ministero per i Beni Culturali, il 7 dicembre 2000, ha dichiarato “le impronte di dinosauro … appartenenti allo Stato” disponendo l’inserimento di tali beni nell’elenco dei Beni Demaniali.

Rimane di proprietà privata la sola cava, ossia la pietraia circostante. L’elemento scandaloso sta tutto nel fatto che mai nessun ente preposto (ministero, soprintendenza, amministrazione comunale e tutti gli altri enti locali) ha pensato di far valere una normale, ovvia e banale servitù di passaggio per l’accesso alla paleo-superficie, ossia a quello che è già patrimonio pubblico, un bene demaniale. 

Di più. Da anni si sottoscrivono convenzioni e protocolli di intesa tra amministrazione comunale, soprintendenza e proprietà del sito [leggi ad esempio qui un roboante comunicato stampa dell’amministrazione Stacca del 2 novembre 2005], che coinvolgono ingenti fondi pubblici da tempo spariti nel nulla (diversi milioni di euro: ad esempio quelli dell’accordo di programma quadro tra Stato e Regione del 2003). Ci chiediamo pure che fine abbia fatto il dimenticato protocollo d’intesa tra amministrazione comunale e società proprietaria del sito, che impegnava proprietà e Comune, ciascuno per la propria parte, ad assicurare conservazione, valorizzazione e fruizione della cava [leggi qui, in particolare l’articolo 5].

A distanza di dodici anni dalla scoperta, il nulla. Solo propaganda e demagogia.

Ora, con un collaudato sistema che più volte abbiamo visto all’opera e denunciato, si ripropone per la terza volta (a distanza di qualche anno) la soluzione definitiva [leggi qui]: cessione della pietraia circostante la paleo-superficie da parte dei proprietari privati, in cambio di ingenti volumi edificatori in una precisa zona dell’abitato (un’area di circa 50.000 metri quadrati). Così, in maniera brutale, senza valutare quanto veramente valga quella pietraia con destinazione agricola. 

Da parte nostra, dopo anni di insulse e dannose discussioni in totale e spesso interessata libertà, dopo anni di intontimento collettivo e occasioni perse, anni di accessi negati e passaggi fantasma, di intese firmate e poi riposte nei cassetti, di abusi edilizi consentiti e di amministrazioni cieche e sorde, di soluzioni proposte e dopo qualche anno smentite (dalla società mista comune/privato all’esproprio), di inerzie e rimpalli di responsabilità, facciamo chiaramente la nostra proposta:

  • poiché dubitiamo che il Ministero per i beni e le attività culturali riesca a recuperare le risorse necessarie per l’esproprio (nonostante le ottime intenzioni recentemente espresse dal Soprintendente per i beni archeologici della Puglia Antonio De Siena) e poiché in tutti questi anni l'amministrazione comunale non ha posto in essere alcuna iniziativa (ma proprio nessuna!), sia la Regione ad attivarsi ai sensi dell'art. 95, comma 2, del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, in calce la norma richiamata) per espropriare l'area, con l’avvertenza che:
  1. la paleo-superficie è già patrimonio pubblico e deve esserne garantita servitù di accesso a fini di salvaguardia, studio scientifico e promozione turistico-culturale;
  2. l’operazione avvenga in massima trasparenza, l’indennità di esproprio sia giusta ed equa, anche senza denaro, ma con il riconoscimento di diritti edificatori (sappiamo quanto le casse pubbliche siano in difficoltà!), purché non ci siano illecite super-valutazioni o dannose operazioni urbanistiche di dubbia utilità.

Una volta acquisita al patrimonio pubblico l’intera area, si metta finalmente mano alla costituzione di una Fondazione (con Regione, Provincia, Comune, Università), come da anni prospettiamo in linea con le proposte avanzate negli anni scorsi dal compianto Onorevole Fabio Perinei, animatore del Comitato cittadino per l'Uomo fossile e le orme dei dinosauri: l'istituzione di un polo attrattivo di caratura internazionale, nel quale racchiudere, oltre alla Valle dei Dinosauri e all’Uomo Fossile, le tante preziosità storico-ambientali presenti nel nostro territorio.

Contiamo che la discussione sul futuro della cava dei dinosauri prosegua su basi razionali, celeri e nell’interesse collettivo, così da assicurare alla collettività la fruizione culturale, turistica ed economica di un bene tanto prezioso.

Noi, come sempre, faremo la nostra parte.

Altamura, 5 settembre 2011

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APPENDICE

Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Art. 95. Espropriazione di beni culturali

1. I beni culturali immobili e mobili possono essere espropriati dal Ministero per causa di pubblica utilità, quando l’espropriazione risponda ad un importante interesse a migliorare le condizioni di tutela ai fini della fruizione pubblica dei beni medesimi.

2. Il Ministero può autorizzare, a richiesta, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali nonché ogni altro ente ed istituto pubblico ad effettuare l’espropriazione di cui al comma 1. In tal caso dichiara la pubblica utilità ai fini dell’esproprio e rimette gli atti all’ente interessato per la prosecuzione del procedimento.

3. Il Ministero può anche disporre l’espropriazione a favore di persone giuridiche private senza fine di lucro, curando direttamente il relativo procedimento.

 

 

 

 

 
TUTTOSFUSO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

tutto_sfuso.pngSegnaliamo l'iniziativa su cui il Circolo delle Formiche e noi tutti ci stiamo impegnando da due mesi a questa parte.

Vi chiediamo, se non l'avete già fatto, di leggere il testo (clicca sul titolo in alto o qui) e, se interessati all'adesione, di comunicarci la vostra adesione, inviando una mail con i dati personali essenziali (nome, indirizzo, telefono) e l'indicazione della cifra che si è disponibili a versare al seguente indirizzo: movariafresca(et)gmail.com.

L’attività non distribuirà utili tra promotori e aderenti. Eventuali avanzi di gestione per una parte saranno destinati a riconoscere un buono spesa agli aderenti che abbiamo versato una quota iniziale di almeno 100 euro e per l'altra saranno destinati ad attività di promozione dell'iniziativa, educazione ad un consumo consapevole, difesa dei beni comuni, promozione delle produzioni locali. Tutti gli aderenti (qualsiasi sia la misura del contributo versato) sono organizzati in assemblea dei sostenitori dell'iniziativa, un organo appositamente creato dal Circolo delle Formiche. Tale assemblea avrà compiti di indirizzo, verifica dei risultati raggiunti con la gestione, promozione. Ogni tipo di responsabilità, dal punto di vista giuridico (ad es., per le obbligazioni), è a carico del Circolo. Chi aderisce non assume alcun obbligo, se non quello di versare la quota iniziale. Un nuovo modello di organizzazione, basato sui principi di rete, partecipazione, aggregazione orizzontale di base, utilità comune senza profitto individualistico.

L'iniziativa sta incontrando un grande riscontro, molti apprezzamenti e anche molte adesioni: sinora, circa 200 persone hanno aderito all'iniziativa garantendo un contributo economico. Abbiamo raccolto una somma significativa, ma ancora lontana dall'obiettivo che ci eravamo prefissati.

Non indugiate, l'obiettivo è alla portata, ma ancora da raggiungere. Se siete interessati o se ritenete che quanto stiamo proponendo possa servire a stare meglio come comunità, come persone, non indugiate, dateci un riscontro.

È il tempo in cui ci si organizza dal basso. È il tempo della condivisione e della solidarietà. È il tempo in cui ognuno è chiamato a fare la propria parte. È il tempo di difendere beni comuni. È il tempo di affermare una prospettiva di progresso a dimensione di uomo, che abbandoni logiche di pura speculazione imposte da lobbie finanziarie che spingono per una crescita che consuma e distrugge (ambiente, salute, popoli) senza creare progresso sociale civile e culturale, senza sviluppare opportunità di lavoro, e che si preoccupa solo di agevolare l’accumulazione dei vantaggi nelle mani di pochi.

Siamo impegnati in questa originale iniziativa perché è coerente con quanto da anni siamo impegnati a fare: affermare una nuova stagione dei BENI COMUNI, un NUOVO UMANESIMO.

Al lavoro, dunque. Diamoci una mano. Spread the Word.  

Altamura, giugno/luglio 2011

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SALVIAMO IL CAMPO CAGNAZZI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

FIRMA ANCHE TU CONTRO LA SUA CHIUSURA

 

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[Foto AltamuraLive.it]

 

 

Il Campo Cagnazzi, glorioso impianto sportivo cittadino, rischia di essere chiuso.

cagnazzi_2.jpgIl 9 marzo scorso [leggi qui] il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti ha comunicato all’amministrazione comunale che il Cagnazzi non potrà più ospitare gare di calcio di tornei ufficiali se non sarà adeguato con urgenti lavori di ristrutturazione. Infatti, a seguito di un sopralluogo effettuato a febbraio per verificare i requisiti di omologazione dell’impianto, sono state riscontrate pesanti deficienze, in particolare per quanto riguarda le condizioni strutturali degli spogliatoi. Le stesse manchevolezze che sportivi, frequentatori e il nostro Movimento denunciano, inascoltati, da anni. Da marzo ad oggi, l’amministrazione comunale non ha però mosso un dito per risolvere la situazione e il rischio estremamente concreto è che il Campo Cagnazzi possa essere chiuso a partire dalla prossima stagione sportiva.

 

A rischio il diritto dei nostri figli, ragazzi e atleti di ogni età, a praticare lo sport.

Centinaia di sportivi e appassionati saranno costretti a cercarsi un altro campo da gioco, probabilmente anche emigrando nelle città limitrofe. Inoltre migliaia di persone saranno private della possibilità di assistere gratuitamente a delle manifestazioni sportive. Per questi motivi, il Movimento cittadino Aria Fresca ha deciso di lanciare una raccolta firme per sollecitare l’amministrazione comunale:

  • ad intervenire immediatamente e con tempi certi per avviare i necessari lavori di ristrutturazione del Campo Cagnazzi;
  • impegnarsi, così come stabilisce il Piano Regolatore, al rispetto della vocazione pubblica e sportiva dell’area su cui sorge il Cagnazzi, fugando ogni possibilità di speculazione edilizia che porti alla distruzione dell’impianto e ulteriore cementificazione del quartiere. Il Campo Cagnazzi deve rimanere un’oasi di sport e socialità e solo su questo bisogna investire.
 

La tua firma per salvare il campo Cagnazzi.

Chiediamo la tua firma per salvare un pezzo di storia e cuore di Altamura, un luogo a cui sono legati ricordi, emozioni e passioni autentiche e che deve rimanere un polmone di vita e socialità alla portata di tutti.

Giù le mani dal Campo Cagnazzi.

 

ECCO IL LINK PER LA PETIZIONE ONLINE:

http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=CAGNAZZI

 

STAMPA MODULO E PETIZIONE E RACCOGLI LE FIRME:

Clicca qui per il Modulo di raccolta delle firme. Una volta compilato, è necessario recapitarlo al nostro indirizzo (riportato in basso, accanto al simbolo).

Clicca qui per il file .pdf di questa Petizione.

 

Altamura, 13 giugno 2011

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GOCCE DI DEMOCRAZIA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

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SIAMO PERSONE CHE TENGONO DA CONTO LE GOCCE. 4 SI' IL 12 E 13 GIUGNO. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

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Siamo alla vigilia di un appuntamento importante. Il referendum del 12 e 13 giugno con i suoi quattro quesiti.

In diverse occasioni pubbliche [via radio, con i nostri volantoni, tabelloni, manifesti (v. immagine), in consiglio comunale...] abbiamo dichiarato di sentire come decisivo questo momento, come questo coinvolga interessi e valori fondamentali, come questo ci impegni a partecipare al voto e ad esprimere quattro Sì. 

Clicca qui per scaricare e leggere il Foglio informativo dedicato ai referendum del 12 e 13 giugno curato dal Comitato Altamura x 4 Sì e dal Comitato Acqua Bene Comune.

In discussione non sono quattro norme o leggi, ma beni comuni: acqua, energia, giustizia, democrazia.

Beni di tutti, di nessuno in via esclusiva, ma di ciascuno in via inclusiva [Erri De Luca: "Quando un’assemblea vota la proprietà privata dell'acqua, sta facendo un’azione da banditi; si sta spartendo un bottino che non è suo, che appartiene alla specie umana, al mondo e alla vita."]. 

In discussione è la dimensione del nostro futuro, che è tale se disponiamo di regole e tecnologie che creano opportunità senza distruggere, distribuiscono piuttosto che concentrare la ricchezza.

I nostri Sì sono un semplice e giocoso atto di amore alla vita [ascolta: Maurice Ravel, Jeux d'eau], convinti o illusi che si perpetui oltre il corto orizzonte dei nostri limiti fisici e temporali.

Ecco, "siamo persone che tengono da conto le gocce" [rinviamo ancora alla parola che com-muove di Erri De Luca].

Buon voto a tutti noi.

 

Altamura, 10 giugno 2011

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ZITTO ZITTO, STACCA DA' IL VIA LIBERA AL COMPLETAMENTO E RADDOPPIO DELL'ASTRONAVE DI GRUMO. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

I CITTADINI NON CONTANO PROPRIO NULLA?

Quando si ha a che fare con rappresentanti politici che amano muoversi nell’ombra, agire nell’opacità e temono la trasparenza, il confronto, è bene tenere gli occhi sempre aperti per evitare che i diritti dei cittadini vengano calpestati come se nulla fosse.

15.04.11_-_deliberazione_ato_1.jpgGrazie all’azione di verifica e controllo operata dal nostro Movimento, abbiamo scoperto che l’Autorità di Gestione in materia di Rifiuti (ATO Bari 4) - il consorzio, di cui il Comune di Altamura rappresentato dal sindaco Stacca detiene la quota di maggioranza relativa essendo il centro più popoloso, che riunisce i comuni dell’Alta Murgia e prende decisioni in merito alla gestione del ciclo dei rifiuti – con il voto favorevole e decisivo del sindaco di Altamura, lo scorso 15 aprile ha deciso che la famigerata “Astronave” di Mellitto – l’ecomostro lungo la statale 96 contro cui fin dal 2001 ci siamo battuti [leggi qui l'ultima nostra nota; per un Foglio interamente dedicato clicca qui] e che sarebbe diventato il più grande impianto di (finto) compostaggio d’Europa se non fosse stato posto sotto sequestro dalla Procura di Bari e poi, dopo le condanne, confiscato al patrimonio pubblico, perché completamente illegale – deve ospitare ben due impianti per il trattamento dei rifiuti: un impianto di compostaggio per il trattamento della frazione umida e un centro di trattamento e stoccaggio della frazione secca derivante dalla raccolta differenziata [leggi qui la deliberazione in versione integrale (n.b.: le pagine vanno a ritroso)].

Sì, avete letto bene: montagne di rifiuti a pochi passi dai confini del Parco nazionale dell’Alta Murgia, in un luogo che è Zona di Protezione Speciale e Sito di Interesse Comunitario. Per giunta, sebbene amministrativamente nel territorio di Grumo, a pochissimi chilometri da Altamura che per oltre venti anni ha ospitato la discarica al servizio di tutti i comuni della zona.

Come se nulla fosse, senza uno straccio di informazione ai cittadini, si decide sulla loro pelle cosa fare, impegnando il futuro di un intero territorio. Questa sarebbe la trasparenza amministrativa di cui l’amministrazione Stacca si riempie la bocca non appena ne ha l’occasione?

15.04.11_-_deliberazione_ato_2.jpgE mentre mancano pochi mesi alla scadenza del costoso e scandaloso contratto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti senza che l’amministrazione comunale abbia avviato alcuna discussione pubblica su un tema così delicato, zitti zitti decidono di trasformare l’enorme impianto – di cui per lunghissimo tempo si è discusso in Città, oggetto di violente polemiche e campagne elettorali, infine dichiarato abusivo e confiscato - nei centri di raccolta, trattamento, stoccaggio e trasformazione della frazione umida e secca dei rifiuti dell’intera Murgia, senza uno straccio di informazione ai cittadini e senza neppure chiarire chi e come dovrebbe gestirlo. Anzi, dalla deliberazione adottata, si capisce che la sua gestione non sarà pubblica, ma sarà affidata ai privati.

Insomma, dopo essere stato confiscato ad un imprenditore privato, perché abusivo e illegale in quanto in una zona di pregio ambientale, ora questi signori che amministrano i Comuni della Murgia, con a capo il sindaco Stacca, lo vogliono ridare nelle mani dei privati per rifare la stessa cosa, anzi per fare quella ed altro ancora.

Sindaco ci dica: siamo cittadini o sudditi? Chiediamo con urgenza una convocazione del consiglio comunale.

 

Altamura, 3 giugno 2011

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ECCO LA LETTERA CON CUI L'ASSESSORE ALL'URBANISTICA ZACCARIA HA COMUNICATO LE SUE DIMISSIONI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Pesanti le valutazioni sull'operato dell'amministrazione comunale.

Sindaco, e ora? Proprio nulla da dire?


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Alcuni dei passaggi di Zaccaria nella lettera di dimissioni indirizzata al sindaco e alla Giunta:

«Nell'ultimo periodo ho sentito venire meno la forza propositiva, l'afflato di solidarietà nella maggioranza, e cosa più grave la voglia di cambiare in meglio la città».

«Mi dimetto [...] conoscendo la mia intolleranza verso il lassismo e la "politica di bottega", e non potendo più tollerare l'empasse amministrativa voluta da coloro che preferiscono assumere atteggiamenti parassitari».

«Non do la colpa nessuno, ma a tutti, che [...] non percepiscono i doveri derivanti dall'essere i rappresentanti della nostra città».

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' chiaro, ormai. Questa stagione amministrativa è finita. Quando scriviamo "è finita", non intendiamo, ora, oggi. Intendiamo: non ha da dire e da esprimere più nulla. Se mai lo abbia fatto in questi sei anni.

E' pura gestione del potere. Conservazione di privilegi. Affanni individualistici. Elargizione di contributi e prebende. Nulla che vada oltre il corto orizzonte degli egoismi e delle ambizioni personali. 

Organizziamo l'alternativa. Ridiamoci una speranza.

 

Altamura, 1° giugno 2011

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NUOVI LAVORI E NUOVE SPESE PER LA SISTEMAZIONE DI PIAZZA FOGGIALI. ALTRO CHE "TUTTO A POSTO"! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Il 5 aprile avevamo segnalato, con tanto di foto [leggi qui nella nostra pagina Facebook] lo sconcio degli approssimativi lavori in Piazza Don Minzoni (meglio conosciuta come Piazza Foggiali). Basole posizionate male, con fughe assolutamente inadeguate, impermeabilizzazione scadente, l’incredibile creazione di stalli di parcheggio in pieno centro storico e a danno di un luogo di pregio della memoria cittadina.

Ecco degli esempi:

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Una situazione oggettivamente incresciosa, che il sindaco Stacca aveva bollato come l’ennesima speculazione politica, l’ennesima protesta senza senso dei cittadini altamurani che nulla capiscono di estetica e tecnica dei lavori pubblici. Queste le testuali parole usate dal primo cittadino: «Si sta facendo “molto rumore per nulla”. Non è una novità. E’ già accaduto altre volte… si fanno polemiche durante i lavori, poi, valutando il risultato finale, nessuno parla più … Pertanto l’invito a tutti coloro che d’un tratto diventano “direttori dei lavori” è di acquisire prima le corrette informazioni e poi fare le proprie valutazioni, onde evitare di creare intralcio al prosieguo del lavoro del Comune e di evitare a se stessi delle brutte figure dando una visione sbagliata di ciò che è in corso» [qui la nota completa dello Stacca pensiero].

Lo stesso sindaco, però, è stato clamorosamente sbugiardato dalla sua stessa amministrazione. Infatti, con determinazione del dirigente del settore Lavori Pubblici del 12 maggio 2011 [leggi qui], gli uffici tecnici comunali hanno approvato una perizia di variante per i lavori di Piazza Don Minzoni. Con ulteriore esborso di soldi pubblici (un bel +20%, pari a 6.400 euro in più che le tasche dei cittadini pagheranno), indovinate dove si interverrà? Proprio sulla sistemazione delle basole (così come vuole la stessa Soprintendenza per i Beni Architettonici) e sulle cause di infiltrazione di acqua!

Sindaco Stacca, non pensa che delle scuse alla cittadinanza siano doverose?

Altamura, 26 maggio 2011

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NOMINA DEGLI SCRUTATORI PER I REFERENDUM: SI PROCEDA AL SORTEGGIO E NON ALLA NOMINA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Mercoledì 18 maggio, alle ore 11, è convocata la commissione elettorale comunale – composta da tre membri della maggioranza (compreso il sindaco) e un consigliere delle opposizioni – presso il Comune, in seduta pubblica, per procedere alla nomina degli scrutatori che saranno impegnati presso i seggi di voto per i referendum popolari di domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno 2011.

Come abbiamo già fatto nei precedenti appuntamenti elettorali (e riuscendoci solo nell’ultima competizione), torniamo a chiedere che si proceda non alla nomina diretta degli scrutatori, ma al loro sorteggio tra le migliaia di nominativi di cittadini elettori che hanno negli anni comunicato la loro disponibilità a svolgere tale compito.

Un metodo trasparente e oggettivo per la scelta degli scrutatori, per evitare che questa si trasformi in un’occasione di spartizioni e clientelismi con soldi pubblici e per funzioni pubbliche.

Confidiamo in un minimo di sensibilità istituzionale da parte della maggioranza di centro-destra e del sindaco Stacca, ossia di coloro che – essendo appunto maggioranza anche nella commissione elettorale – risultano determinanti nell’individuazione delle modalità di nomina degli scrutatori per un appuntamento importante, come il voto ai referendum del 12 e 13 giugno, a cui ci auguriamo gli elettori altamurani non vorranno mancare considerata la delicatezza dei temi in discussione.

 

manifesto_referendum.png

 

Altamura, 16 maggio 2011

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LAVORI ALLO STADIO D'ANGELO: NON SI INTERVERRA' SU DEGRADO DI COPERTURA E CEMENTO ARMATO. PERCHE'? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Nelle scorse settimane, eravamo tornati a segnalare, con tanto di foto, le condizioni fatiscenti dello stadio “Tonino D’Angelo” [leggi qui]. In seguito alla nostra sollecitazione (l’ennesima, seguita anche da una interpellanza del nostro consigliere comunale Enzo Colonna al sindaco, leggi qui), l’amministrazione comunale ha deciso di mettere in cantiere dei lavori di ristrutturazione dello stadio per un importo di circa 250mila euro [leggi qui].

Sulla procedura seguita per assegnare l’appalto abbiamo subito espresso perplessità anche in una recente conferenza pubblica (ma la questione degli appalti comunali è particolarmente delicata, tanto da averci indotto, insieme a tutti i partiti e consiglieri comunali di opposizione, a presentare nei giorni scorsi una dettagliata segnalazione all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici su alcune situazioni particolarmente anomale). Allo stesso tempo, però, abbiamo preso atto che le azioni di denuncia e sollecitazione da noi proposte avevano sortito l’effetto sperato.

Come sempre facciamo, anche in questo caso siamo andati ad approfondire la questione dei lavori al “D’Angelo”, volendoci vedere chiaro sulla “manutenzione straordinaria” decisa dall’amministrazione comunale, così da rendere noto ai cittadini di quali e quanti interventi si trattasse (informazioni che dovrebbe puntualmente fornire la stessa amministrazione, che invece spesso sceglie il silenzio). Abbiamo così scoperto che non c’è traccia:

  • di azioni volte al recupero dello stato di avanzato degrado del cemento armato, che lascia scoperta in più punti la struttura in acciaio;

  • di interventi sulla copertura della tribuna coperta, in più parti invasa dalla ruggine;
  • del recupero dei vecchi spogliatoi sul lato della gradinata, attualmente in stato di abbandono;
  • del rifacimento del tunnel che conduce dagli spogliatoi al terreno di gioco, in più parti lacerato.
Ecco le prove fotografiche di quanto affermiamo. Qui l'elenco dei lavori programmati dall’amministrazione comunale:

lavori_stadio.png

 

Qui lo stato attuale dello stadio “D’Angelo”:

foto_degrado_stadio.png

Insomma, a che gioco giochiamo?

Perché non pensare ad interventi completi e realmente risolutivi della situazione di degrado della più importante struttura sportiva cittadina invece di appaltare lavori parziali?

O già si profila - come capita sempre più di frequente negli appalti di questo Comune - la "necessità" di fare perizie di variante e disporre ulteriori lavori non previsti, senza bando di gara, così da far lievitare l'ammontare iniziale dell'appalto (ora aggiudicato per circa 180mila euro) a somme molto più consistenti?

Altamura, 14 maggio 2011

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ARRESTI E SEQUESTRO DI BENI AD ALTAMURA: COLPO ALLA MALAVITA ORGANIZZATA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

L’operazione effettuata oggi dai Carabinieri nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari rappresenta un significativo risultato dell’intenso, difficile e lungo lavoro di valorosi magistrati inquirenti e di forze dell’ordine. A loro rivolgiamo il nostro ‘grazie’.

Per quanto ci riguarda, in questi anni, abbiamo già tutto detto e scritto e non abbiamo da aggiungere se non brevi considerazioni. I risultati di oggi, e quelli ulteriori che speriamo possano ancora arrivare, confermano appieno le preoccupazioni, ragioni, sollecitazioni, denunce pubbliche, che in questi anni abbiamo ripetutamente esternato.

Lo ripetiamo ancora: siamo di fronte ad una battaglia per la legalità e non tanto per la sicurezza, che della prima è una variabile dipendente. Perché c’è strage di uomini dove c’è strage di legalità e di verità.

Riteniamo che non si possa voltare lo sguardo e che la violenta arroganza criminale imponga una reazione prima di tutto civile. Una reazione che parta dal basso e riguardi tutti, singoli cittadini e autorità locali.

La fiduciosa partecipazione del cittadino nelle istituzioni va coerentemente coltivata attivando e promuovendo VERA TRASPARENZA e CULTURA DELLE REGOLE nell’attività amministrativa, nella gestione del denaro e degli appalti pubblici, nell’attività politica in senso più generale.

Tocca perciò alla politica ed alle istituzioni locali ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza collettiva.

Per quanto ci riguarda, rinnoviamo il sostegno nostro e di migliaia di onesti cittadini altamurani all'azione dei magistrati e delle forze dell’ordine.

Altamura, 10 maggio 2011

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CIMITERO DI ALTAMURA: NON C'E' PACE NEMMENO PER I MORTI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 

La mancanza di una sala per il commiato ai defunti, l’estumulazione forzata dai vecchi loculi, servizi e attrezzature non a norma.

Il luogo per eccellenza in cui dovrebbe regnare la serenità, il decoro, il rispetto del dolore e il ricordo composto dei propri cari, è da tempo diventato tutt’altro. Ci riferiamo al cimitero comunale, che vive in uno stato di incuria, abbandono e cattiva gestione intollerabile.

  cimitero_degrado.jpg

 

Conosciamo e denunciamo da anni le difficoltà che incontrano gli altamurani a causa delle scelte di un’amministrazione comunale attenta solo agli interessi di pochi. Purtroppo dobbiamo registrare che, assieme ai vivi, nemmeno per i morti c’è pace nella nostra Città.

 

Il cimitero letteralmente scoppia, con una mancanza di loculi e spazi per l’inumazione che costringe i cittadini a penose peregrinazioni negli uffici comunali per reperire uno spazio in cui sistemare i propri cari. A ciò si aggiunge il maldestro tentativo dell’amministrazione comunale di tamponare il problema e liberare posti, obbligando all’estumulazione forzata dai loculi concessi 35 anni addietro e al successivo seppellimento in tombe a terra dei corpi che non hanno completato il processo di mineralizzazione. Ovviamente con costi a carico dei mortificati parenti che assistono anche a scene raccapriccianti.

Suscita seria preoccupazione lo stato in cui versano i vecchi loculi, che, una volta liberati in via coatta, vengono rapidamente assegnati per nuove tumulazioni. Ci riferiamo alla loro fatiscenza e soprattutto alla pericolosità di scale mobili malferme e ben al di sotto della soglia minima di sicurezza, a cui è necessario far ricorso per avvicinarsi ai loculi posti in alto, della quarta e quinta fila.

Particolarmente penosa, poi, è la totale assenza nel cimitero di una sala, un luogo, in cui sia possibile salutare i propri cari e ricevere il conforto di parenti e amici senza essere costretti a farlo in mezzo ai vialetti, esposti alle intemperie e senza alcuna possibilità di riservatezza e decoro. Uno spazio utilizzabile anche per esequie civili o per il commiato di defunti di credi religiosi diversi da quello cattolico, come avviene in moltissimi centri, anche ben più piccoli di Altamura.

Insomma, in che città viviamo se pure una tappa scontata e naturale per eccellenza come la morte diventa un’emergenza? Che amministrazione è quella che riesce a complicare anche da morti la vita dei propri cittadini?

A questi disattenti amministratori chiediamo poche e chiare risposte:

  • con appalti trasparenti, procedano rapidamente alla realizzazione di nuovi loculi,
  • mettano a norma le attrezzature a servizio del vecchio cimitero prima che qualcuno si faccia male sul serio,
  • allestiscano uno spazio per un saluto decoroso ai defunti.

 

Basta un minimo di buona volontà: il rispetto dovuto a vivi e morti la impone.
Altamura, 26 aprile 2011

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IN MANCANZA DI INTERVENTI, IL CAMPO CAGNAZZI CHIUDE A MAGGIO. L'AMMINISTRAZIONE SI DIA DA FARE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

I timori che molti, noi compresi [leggi ad esempio qui], avevano a più riprese esternato a riguardo delle condizioni fatiscenti del Campo Cagnazzi sono diventati realtà.

atto_lega_calcio_sul_caganzzi.jpgCon una comunicazione ufficiale del 9 marzo scorso indirizzata al sindaco Stacca [clicca qui per visionare la nota], il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti ha fatto presente che il Campo Cagnazzi non potrà più ospitare gare di calcio di tornei ufficiali se non sarà adeguato entro 60 giorni con urgenti lavori di ristrutturazione. Infatti, a seguito di un sopralluogo effettuato a febbraio per verificare i requisiti di omologazione dell’impianto, sono state riscontrate pesanti deficienze. Le stesse manchevolezze che sportivi, frequentatori e il nostro Movimento denunciano, inascoltati, da anni [leggi qui la nostra ultima interpellanza in merito, che segue una analoga del febbraio 2009].

In particolare, gli ispettori della Lega Nazionale Dilettanti hanno fatto notare che:

  • lo spazio tra le linee del rettangolo di gioco e le recinzioni è in più punti troppo esiguo, con potenziale pericolo per l’incolumità degli sportivi;
  • le stesse recinzioni sono più basse dei limiti imposti dai regolamenti sul lato prospiciente la gradinata;
  • manca una rampa carrabile lungo il cancello di Via Petrarca che sia percorribile dai mezzi di soccorso [leggi qui per saperne di più sulla tragedia sfiorata nel 2008 in seguito al grave infortunio occorso ad un giovane calciatore];
  • gli spogliatoi sono, testualmente, in «condizioni di degrado […] estremamente indecenti» e presentano scarse condizioni di sicurezza («impianto idrico ed elettrico a vista privi di tubi camicia di isolamento, interruttori di facile accesso e non adeguatamente protetti, scala interna realizzata con gradini di pietra tipo chianca molto scivolosi»).

Dalle informazioni in nostro possesso, ci risulta che gli uffici comunali si siano attivati per risolvere i problemi relativi alla distanza regolamentare tra recinzioni e terreno di gioco e alla costruzione della rampa di accesso per le ambulanze. Tutto tace, invece, per l’adeguamento degli spogliatoi e la sostituzione delle recinzioni fuori norma.

Ci auguriamo che il sindaco e la sua squadra diano prontamente disposizioni per ristrutturare definitivamente il Campo Cagnazzi secondo quanto richiesto dalla Lega Calcio. Bisogna fare prestissimo, altrimenti l’impianto non potrà essere più utilizzato a partire dall’8 maggio. In un contesto già al collasso, centinaia di atleti e diverse società sportive rischiano seriamente di dover interrompere la pratica agonistica
Altamura, 16 aprile 2011

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SCUOLA IV NOVEMBRE: LE BAGGIANATE DI STACCA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Altro che riqualificazione e apertura del giardino al pubblico

Ieri, leggendo la replica ufficiale del sindaco Stacca alle proteste dei cittadini riguardanti i discutibili e malfatti lavori di ristrutturazione di Piazza Foggiali [leggi qui], siamo saltati sulla sedia. Passi per l’uso del sito istituzionale del Comune per le sue repliche (noi non ci abitueremo mai a certo malcostume ma non è la prima volta che accade). Il primo cittadino, però, per giustificare l’intervento dell’amministrazione (altri parcheggi inutili nel centro storico, con chianche divelte e male posizionate, basole posticce, ecc.) si arrischia ad affermare che: «Sui lavori in piazza Don Minzoni si sta facendo “molto rumore per nulla”. Non è una novità. É già accaduto altre volte, faccio un esempio: gli interventi del giardino della scuola “IV Novembre”».

 

foto_scuola_iv_novembre.jpgE allora parliamone, caro sindaco, della scuola IV Novembre e di come si sperpera il denaro quando proviene dalle tasse pagate dai cittadini e non dalle proprie tasche. Ecco, questi erano gli obiettivi dei lavori che hanno causato il taglio dei lecci prospicienti la scuola e che stavano lì da decenni [leggi qui la nota integrale del 19 giugno 2007]:

 

OBIETTIVI

Il progetto per la riqualificazione del giardino antistante la scuola IV Novembre è stato realizzato dal VII Settore Lavori Pubblici del Comune. Scopo del progetto è quello di rendere l’area fruibile al cittadino, riqualificandola e valorizzandola, senza comprometterne l’utilizzo per le attività scolastiche, e dotare la città di un ulteriore spazio a verde, vista la carenza di questi ultimi all’interno della cerchia urbana, dando un servizio più idoneo allo svolgimento delle attività sociali.

 

Questo è quanto lei e i suoi collaboratori dicevate per giustificare i lavori: RENDERE FRUIBILE AL CITTADINO IL GIARDINO, dicevate, a noi che avanzavamo obiezioni su un'eventualità del genere [leggi qui cosa scrivevamo fin dal giugno 2007].

  Ed ora? Siccome dal sindaco non ci arriverà alcuna risposta, lanciamo un sondaggio pubblico: chi abbia mai visto aperta in questi quasi quattro anni l’ampia cancellata realizzata nel giardino antistante la scuola IV Novembre è pregato di contattarci. A noi non risulta che sia mai stata aperta. 
Altamura, 15 aprile 2011

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ILLAZIONI SU PROCEDURE DI GARA? SINDACO, NE E' PROPRIO SICURO? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

In una delle sue recenti repliche [leggi qui] pubblicate nel sito istituzionale del Comune, utilizzato per sfoghi e polemiche politiche e personali, il sindaco inventa una nuova figura retorica ("illazioni politiche") e si lamenta dei fatti riportati nel nostro ultimo volantone [disponibile qui]. In particolare, il primo cittadino rassicura che tutto è a posto per quanto riguarda l'operato della sua amministrazione in merito ad alcuni appalti pubblici (lavori di ristrutturazione del complesso di Santa Croce e servizi di gestione dei centri anziani).

Un consiglio: non si sbilanci con le rassicurazioni ("operato in base alle norme"). Temiamo che qualcosa non sia andato affatto per il verso imposto dalla disciplina sugli appalti. La pressocché nulla partecipazione ne è la conferma.

Prima che a pagare sia l'intera collettività, con perdita di finanziamenti e con contenziosi, si rivedano le procedure. Lo impone una gestione realmente attenta e lungimirante della cosa pubblica.

Altamura, 12 aprile 2011

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VERITA' PER LA DISCARICA. MA L'AMMINISTRAZIONE TACE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

ATTENDIAMO ANCORA UNA VERIFICA SU CIÒ CHE È STATO SMALTITO

immagine_discarica.jpgSono passati oltre cinque mesi da quando la Provincia di Bari comunicò al Comune di Altamura che a breve sarebbe iniziata la messa in sicurezza della discarica di Via Laterza, che per oltre venti anni ha raccolto i rifiuti dei centri dell’Alta Murgia (e non solo, purtroppo).

Gli interventi che si prospettavano erano volti alla messa in sicurezza del sito. Una procedura complessa e rigidamente disciplinata dal Decreto Legislativo n. 36 del 2003 [leggi qui, in particolare l’articolo 13]. Infatti, devono essere rispettati una serie di passaggi. Tra questi, ricordiamo in particolare il puntuale controllo dell’impatto ambientale della discarica tramite analisi del biogas, del percolato e delle acque di falda sottostanti. Il gestore della discarica, ossia la Tradeco, deve anche presentare una relazione completa di tutte le informazioni sui risultati della gestione della discarica e sui programmi di controllo e sorveglianza, nonché dei dati e delle informazioni relative ai controlli effettuati.

Per scongiurare ogni allarme e offrire massima trasparenza ai cittadini, chiedemmo già a novembre al sindaco Stacca [leggi qui] di mettere a disposizione di tutti i cittadini, pubblicandoli sul sito internet comunale, tali relazioni e analisi e di informare passo dopo passo sulle attività di messa in sicurezza che saranno effettuate.

Inoltre - come votato dal consiglio comunale un paio di anni fa, come sollecitato da alcune di migliaia di cittadini altamurani con una petizione e, in più occasioni, dal nostro Movimento [anche attraverso il nostro consigliere comunale Enzo Colonna: v. qui, ad esempio, un intervento video di un anno e mezzo fa, a partire da 10’01”] - ritenemmo fondamentale ribadire che l’amministrazione dovesse procedere preliminarmente ad una verifica su quanto fosse stato smaltito in discarica negli oltre venti anni di esercizio, affidando ad un organismo autorevole e imparziale l’incarico di effettuare analisi e carotaggi per accertare se i rifiuti depositati nella discarica sono rispondenti a quanto risulta dai documenti ufficiali.

Solo dopo tali passi e se ogni potenziale pericolo sarà scongiurato, si dovrà procedere a seppellire la discarica sotto una coltre di terra, non prima.

La nostra posizione fu fatta propria dall’intero consiglio comunale che, il 14 gennaio, votò all’unanimità un ordine del giorno [leggi qui] che, tra le altre cose, chiedeva esplicitamente di «procedere ad ulteriori attività di accertamento indagine e verifica attraverso metodologie di analisi che rilevino i valori di concentrazione limite per eventuali sostanze inquinanti presenti nel suolo e sottosuolo e nelle acque sotterranee».

Da allora, tutto tace e non un segnale è giunto dall’amministrazione comunale, che pure è stata investita del problema.

Da parte nostra, torniamo a chiedere con forza e urgenza che venga fatta luce su quanto scaricato in discarica in questi decenni. La verità non può essere seppellita sotto uno strato di terra!

Altamura, 11 aprile 2011

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NEL 2011 LA TARSU AUMENTA DEL 25%. NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI: TARSU +94%, COSTO SERVIZIO RIFIUTI +40% PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 

tarsu_aumenta.png

Lo avevamo anticipato qualche giorno fa [leggi qui], ma questa volta Stacca e la sua squadra si sono superati. La Tarsu aumenta di ben il 25% in un colpo solo (leggi qui la deliberazione della giunta comunale n. 33 del 29 marzo 2011, che però - come abbiamo potuto verificare di persona con gli uffici comunali - contiene errori di calcolo che saranno presto corretti). Mai avvenuto in passato. Un ulteriore e pesante aggravio sulle famiglie altamurane in un periodo di crisi economica e di difficoltà lavorativa. Mentre continua lo sperpero di soldi pubblici in contributi ed elargizioni senza senso, in opere pubbliche incomplete e abbandonate.

Uno scandalo ancor più evidente se si considera che durante i sei anni dell’amministrazione Stacca la tassa sui rifiuti è quasi raddoppiata (+94%). Eppure una soluzione al problema c’era, come diciamo, inascoltati, da anni [tra le nostre numerose sollecitazioni, leggi ad esempio qui un comunicato del settembre 2008]: sarebbe bastato sciogliere il contratto capestro che lega il Comune alla Tradeco per evitare il salasso dei cittadini. Ma Stacca e i suoi, in questi anni, non hanno voluto mettere rimedio ad uno scandaloso contratto; si è alimentato invece il solito contenzioso, per poi arrivare a settembre scorso all’ennesima transazione che ha riconosciuto alla Tradeco un milione di euro all’anno, a partire dal 2008, per il solo trasporto dei rifiuti fuori bacino [leggi qui].

Ci sembra infine particolarmente grave che a pochi mesi dalla scadenza (gennaio 2012) del contratto di raccolta e smaltimento rifiuti, non si è ancora avviata una discussione pubblica e trasparente su quella che sarà la futura gestione del servizio (gestione comunale o affidata ai privati). Eppure da parte nostra più volte sono venute proposte concrete (tecniche di riduzione della produzione di rifiuti, incentivi fiscali alla raccolta differenziata, raccolta porta a porta, calcolo della tassa non solo sulla base della superficie ma anche del numero di persone residenti).

 

grafici_tarsu_e_costo_rifiuti.jpg

 

 

 

Altamura, 5 aprile 2011

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