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Le iniziative
DITE LA VOSTRA SUL PIANO E SUL REGOLAMENTO DEL PARCO NAZIONALE DELL'ALTA MURGIA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

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 Quasi due mesi fa, appresa la notizia dell’adozione da parte del consiglio direttivo dell’Ente Parco dell’Alta Murgia della proposta di Piano e di Regolamento del Parco e pur apprezzando la circostanza che si fosse consumato un passaggio fondamentale nella vita del Parco dell’Alta Murgia, rilevammo come l’intero processo di definizione di tali norme e contenuti fosse avvenuto senza il coinvolgimento delle popolazioni che nel Parco vivono e operano [leggi qui integralmente il nostro documento]. Piano e Regolamento del Parco arrivavano “a scatola chiusa” presso i vertici delle istituzioni locali, per il loro parere, e alla Regione ed al Ministero per l’approvazione definitiva.

Auspicammo un rapido cambio di rotta in modo da consentire ai cittadini (associazioni, comitati e movimenti che hanno difeso e fatto conoscere la nostra terra, agricoltori ed allevatori della Murgia, istituzioni culturali, organizzazioni del mondo economico e produttivo) di conoscere, esaminare, apprezzare o rivedere, migliorare insieme alle istituzioni le norme che sono in questo momento in fase di approvazione.

In particolare, proponemmo che ogni Amministrazione dei Comuni ricadenti nel Parco organizzasse momenti pubblici di conoscenza e confronto sui contenuti di Piano e Regolamento, in modo che ogni istituzione locale possa poi sintetizzare le proprie valutazioni all’interno della Comunità del Parco.

A distanza di quasi due mesi, le nostre sollecitazioni sono state in parte recepite. Al nostro consigliere comunale Enzo Colonna (ed a tutti i consiglieri comunali di Altamura) è stata recapitata un paio di giorni fa, il 26 agosto, una nota del Sindaco Stacca [di recente designato tra i cinque componenti del Consiglio direttivo dell’Ente Parco nominati dalla Comunità del Parco (composta dai comuni e enti territoriali interessati dal parco): in proposito, leggi qui una nostra nota] con la quale si invitano i consiglieri «a fare pervenire eventuali osservazioni in tempi congrui e comunque non oltre il 6 settembre p.v.» dovendo «l’Amministrazione procedere ad esprimersi in merito nelle sedi competenti».

La prima sede competente è sicuramente la Comunità del Parco chiamata ad esprimere un parere sulla proposta di Piano e di Regolamento.

Siamo felici di questa pur minima (formale) apertura, anche se avremmo preferito, perché più utili e coinvolgenti, che fossero organizzati momenti pubblici di informazione, di conoscenza e di confronto.

Vogliamo comunque approfittare di questa finestra partecipativa che siamo riusciti a conquistarci. I tempi sono pure stretti.

Invitiamo chi sia interessato, chi abbia competenze idee o proposte, a visionare la documentazione che compone le due proposte di Piano e di Regolamento [disponibile nel sito dell'Ente Parco (clicca qui)] e a farsi avanti, inviandoci entro venerdì 3 settembre, in forma sintetica, le proprie osservazioni o proposte emendative/correttive/migliorative.

Potete inviarci i vostri suggerimenti, osservazioni e proposte o sotto forma di commento al post contenente questo testo nella nostra pagina Facebook o con una mail all’indirizzio: enzo@altamura2001.com.

Sarà nostra cura raccogliere tutte le proposte pervenute e girarle entro la data del 6 settembre al sindaco.

Altamura 28 agosto 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 

 

 

 
ALTAMURA, ISOLA FELICE? MACCHÉ, IL PROCURATORE LAUDATI LANCIA L’ALLARME. QUALCUNO LO ASCOLTA? PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Con gratitudine per il lavoro in corso  (v., per citare solo la più recente, l'operazione contro il clan barese Strisciuglio a seguito delle indagini coordinate dall'eccellente sostituto procurare della DDA - direzione distrettuale antimafia Desirèe Digeronimo) e con preoccupazione abbiamo seguito gli ultimi appelli e le ultime dichiarazioni di allarme che ci vengono dal Procuratore della Repubblica di Bari Antonio Laudati.

L'allarme del procuratore Laudati è tornato ancora una volta a richiamare fatti criminosi di particolare gravità avvenuti nella nostra Città ed ha descritto un quadro generale particolarmente preoccupante che vede l'affermarsi dell'espansione del controllo dei clan criminali baresi nei centri della provincia come, ormai da tempo, Altamura.

Le parole di Laudati - riprese in un approfondito articolo, a firma di Giuliano Foschini, pubblicato dal quotidiano al Repubblica del 6 agosto 2010 che riportiamo in questa pagina (clicca sul titolo in alto o qui) - spazzano via, in maniera decisa e senza possibilità alcuna di incertezze o equivoci, ogni autoconsolatoria formula o retorica come quella che ha portato sinora i vertici del potere cittadino a dire e ripetere: «Altamura è un’isola felice. Considerando gli episodi di irregolarità che si verificano sul nostro territorio, si nota che sono solo fatti di microcriminalità, tra i quali spicca lo spaccio di droga. … Comunque, ripeto, Altamura da questo punto di vista non ha da avere paura perché i tassi di criminalità sono veramente molto, molto bassi.» [clicca qui per leggere per intero un'intervista al sindaco di due anni fa].

Tocca a noi, cittadini altamurani, alle istituzioni locali (amministrative, politiche, civili, religiose, economiche), ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà.

Siamo tutti avvertiti. Senza alibi.

Altamura, 6 agosto 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
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CRONACHE MURGIANE O MARZIANE? SI AFFIDA GOVERNO DEL PARCO DELL’ALTA MURGIA A CHI VUOLE CANCELLARLO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Ad Altamura c’è sempre da imparare: ora sappiamo pure che, se fai di tutto per sabotare un’iniziativa, ti nominano lo stesso tra gli organizzatori dell’iniziativa stessa. È accaduto al sindaco Stacca, che aggiunge alla collezione un’altra poltrona, quella di componente del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia [leggi qui].

Il Consiglio Direttivo è l’organo che delibera in merito a tutte le questioni generali che riguardano l’area protetta ed è composto da 12 persone (esponenti delle comunità locali ed esperti designati da associazioni di protezione ambientale, dall’Università e dal Ministero dell’Ambiente).

Sarebbe interessante sapere se il sindaco Stacca ha informato chi lo ha designato e le persone che con lui siederanno nel Consiglio Direttivo che, se dipendesse da lui e dalla sua maggioranza al potere cittadino, il Parco andrebbe cancellato o almeno drasticamente ridimensionato a giardinetto condominiale, ridotto in modo da renderlo inoffensivo per gli interessi particolari di questo e quello.

È doveroso ricordare, infatti, che il 18 dicembre del 2008 Stacca e la sua maggioranza in consiglio comunale votarono la deliberazione n. 49 con la quale si avviava l’iter per escludere dal perimetro del parco l’81% della superficie comunale che attualmente vi ricade [leggi qui]. Una sforbiciata di 11mila ettari rispetto ai 13.600 ettari di territorio comunale complessivamente compresi e protetti dal Parco!

Tale deliberazione fu poi inviata pure al Comitato per le aree protette affinché la esaminasse e procedesse senza indugio alla riduzione dell’area protetta di competenza altamurana.

In sintesi e andando per metafore scherzose, Mario Stacca nel Consiglio Direttivo del Parco è un po’ come affidare il bisturi di un’operazione di appendicite ad Hannibal Lecter o la direzione di un centro trasfusionale a Dracula.

Il futuro del Parco Nazionale dell’Alta Murgia è proprio nelle mani giuste?

Altamura, 29 luglio 2010

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LA CITTÀ DEI BAMBINI: RIEMPIAMO I LORO POLMONI DI BENZENE! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 

 

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Al momento della firma dell’accordo di programma con cui la Regione ha dato il via libera al PIRP di Altamura (Piano Integrato di Riqualificazione delle Periferie. Per saperne di più sul PIRP, clicca qui), il sindaco Stacca ebbe a pronunciare solennemente: «Non esagero se affermo che quello di oggi è un giorno memorabile che cambierà il volto della città». Ecco, a distanza di qualche settimana, abbiamo capito cosa intendeva: l’ennesimo cambiamento in peggio, l’ennesimo orrore da tramandare ai posteri, l’ennesimo capitolo del manuale dedicato a quello che un amministratore pubblico non deve fare.

Guardate la pianta qui sopra.

Non solo l’amministrazione comunale ha approvato incredibilmente la costruzione di una stazione di servizio in un’area destinata a verde nel bel mezzo del quartiere Trentacapilli, contro cui tutte le forze di opposizione presenti in consiglio hanno espresso la loro contrarietà chiedendo di fermare i lavori (leggi qui). Ma l’autorizza pure piazzandola a pochi metri da una scuola promessa al quartiere! Quella stessa scuola inserita dal 2007 nei progetti del PIRP [se ne erano dimenticati?].

Una vera e propria “bomba” a ridosso delle aule, che metterebbe a rischio la salute e la sicurezza dei bambini. Insistiamo: revocate l’autorizzazione alla stazione di servizio.

Altamura 26 luglio 2010

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PATTO CITTÀ-CAMPAGNA: TRASFORMIAMO LE PERIFERIE E LE AREE DEGRADATE IN BOSCHI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

IL MOVIMENTO ARIA FRESCA SEGNALA ALL’AMMINISTRAZIONE UN BANDO REGIONALE CHE AVREBBE GRANDE IMPATTO SULLA VIVIBILITÀ URBANA 

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La Regione Puglia ha reso noto ieri la proroga dei termini (sino al 15 settembre) di un bando, denominato “Patto Città-Campagna”, che mette a disposizione venti milioni di euro per dotare i comuni di “boschi urbani” che prenderanno il posto di aree urbane di fatto non utilizzate [clicca qui per leggere il bando].

Si tratta di una bella opportunità di finanziamento, proveniente da fondi europei, destinata alle pubbliche amministrazioni che potranno così riconvertire aree sostanzialmente non utilizzate per farne dei veri e propri polmoni verdi contribuendo in questo modo al risanamento urbano, ambientale e paesaggistico delle città ed anche allo sviluppo di funzioni ricreative, sportive e del tempo libero.

Il bando finanzia il 100% del costo degli interventi per convertire in boschi le periferie urbane, le aree extraurbane degradate (ad esempio cave abbandonate) e gli ambiti “periurbani”, ossia quelle aree poste ai margini della città o fra edifici e infrastrutture, spesso abbandonate o prive di funzione sia rurale che urbana (come aree industriali dismesse o aree non agricole).

Si pensi a cosa potrebbe significare per Altamura e per la qualità della vita dei cittadini riuscire a recuperare a verde le aree e le cave abbandonate tra via Cassano e via Santeramo, la grande area destinata dal piano regolatore a parco urbano tra via Manzoni e via Matera o ancora le aree incolte ed abbandonate in zona Carpentino o l’area dell’ex cava a Monte Calvario, quelle in contrada Pacciarella, le zone degradate che fanno da cintura all’area artigianale di via Gravina o della contrada Grotta Formica (zona stazione).

C’è solo da scegliere ed attivarsi rapidamente. Un lungimirante e intelligente intervento di rimboschimento a protezione delle aree urbane riuscirebbe a svolgere una importante funzione di recupero ambientale, di barriera per l’abbattimento di rumori e polveri e di difesa dagli inquinanti.

I progetti da candidare devono essere presentati entro il prossimo 15 settembre. Considerando il periodo estivo, il tempo a disposizione dell’amministrazione comunale per elaborare una proposta efficace non è molto. Chiediamo pertanto con forza agli amministratori di dedicarsi con attenzione e impegno alle possibilità offerte dal bando. Per questo avranno tutto il nostro sostegno.

Siamo fiduciosi che in questo caso, a differenza di quanto accaduto in passato per l’istituzione delle zone franche urbane, delle reti commerciali o la costruzione di percorsi ciclabili, i nostri amministratori possano rendersi conto dell’importanza dell’opportunità a disposizione, traducendola in qualcosa di positivo per la Città.

 

Altamura 23 luglio 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
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ALTRO CHE SERVIZI, ACCESSI: A TRENTACAPILLI L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PIAZZA UNA POMPA DI BENZINA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   


Da anni le forze di opposizione si prodigano per proporre soluzioni relative ai problemi riguardanti il quartiere ‘Redentore’ e ‘Trentacapilli-Lama di Cervo’. Da tempo proponiamo diverse e semplici soluzioni, di facile attuazione e che migliorerebbero non poco la vivibilità di un agglomerato dove risiedono ormai 7mila persone. Ad esempio:
  • l’eliminazione della strettoia per l'accesso da Via Matera;
  • il completamento del campetto da gioco;
  • l’allargamento del ponte di Via Pietro Colletta;
  • le alberature nei viali e sistemazione a verde delle aree pubbliche;
  • un presidio pubblico (ufficio postale o di servizi comunali);
  • il completamento della viabilità e la consegna delle aree destinate a parco giochi;
  • il collegamento completo con il servizio trasporto urbano individuando delle aree a parcheggio intermedie tra i nuovi quartieri e il centro cittadino;
  • un efficiente servizio di raccolta dei rifiuti (soprattutto differenziata) e di pulizia delle strade. 

Mentre noi, con responsabilità, proponevamo queste soluzioni, l'amministrazione di centrodestra era al lavoro per piazzare un bel distributore di benzina vicino al famigerato ponte di via Pietro Colletta, facendo cominciare i lavori subito dopo la campagna elettorale

Tutto ciò non solo renderà impossibile o più problematica la realizzazione dell’allargamento del ponte o di un nuovo sottopasso pedonale, ma comprometterà anche la destinazione a verde di quell’area già prevista dal piano regolatore generale e confermata dal P.I.R.P. (programma integrato di riqualificazione delle periferie) recentemente sottoscritto dal Comune con la Regione.

I partiti e movimenti sotto elencati stigmatizzano tale vergognoso comportamento assunto nei confronti della comunità del quartiere Trentacapilli-Lama di Cervo e invitano l'amministrazione comunale a sospendere immediatamente i lavori e rivedere tale progetto, che piazza una stazione di servizio al centro del quartiere e a ridosso delle abitazioni.

Invitiamo inoltre l’amministrazione ad avviare finalmente un confronto serio e costruttivo con il Comitato di Quartiere Trentacapilli - Lama di Cervo e con tutte le forze politiche e sociali, così come già richiesto dai residenti dei nuovi quartieri.

Porremo con forza tali questioni all’attenzione del sindaco con una interpellanza urgente congiunta che presenteremo in consiglio comunale.

Altamura, luglio 2010 


PARTITO DEMOCRATICO - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – MOVIMENTO ARIA FRESCA – ALTAMURA CON PIGLIONICA – IO SUD – ALLEANZA PER LILLINO

 

 

 
DIFESA DELLA SALUTE? DIFESA DEL GRANO, DELL'ECONOMIA LOCALE? NO, L'AMMINISTRAZIONE PENSA ALLE POMPE! PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 La settimana scorsa gli agricoltori pugliesi hanno protestato nel porto di Bari per l’arrivo di due navi cariche di grano d’importazione (leggi qui). Le ennesime che arrivano nella nostra Regione.

granoduro.pngDa tempo si assiste alla sostituzione del prodotto cerealicolo pugliese con quello importato (da Canada, Arizona, Texas, Bangladesh), che poi finisce nella pasta e nel pane che mangiamo.

Di certo, tali importazioni selvagge si traducono in danni evidenti a carico degli agricoltori locali, che non riescono a spuntare prezzi equi e remunerativi, e a carico dei consumatori che non sanno con quale grano sono prodotti il pane e la pasta che acquistano.

Nutrire dubbi sulla bontà del grano che viene importato è lecito. Ad esempio nel 2005, proprio a Bari, fu sequestrata una intera nave, poiché il grano trasportato era contaminato con ocratossina, una sostanza cancerogena. Tale grano fu miscelato con altro grano e commercializzato a prezzi sensibilmente inferiori a quelli di mercato, nonostante fosse pericoloso per la salute (leggi qui). Di tutto ciò si sta occupando il Tribunale di Trani, con un processo penale che ha preso avvio il 15 aprile scorso.

Il Movimento Aria Fresca, con un appello pubblico (leggi qui), aveva chiesto all’amministrazione comunale di costituirsi parte civile per difendere gli agricoltori e i consumatori truffati da tale pratica vergognosa, così come responsabilmente fatto dai comuni di Gravina in Puglia e Spinazzola (leggi qui), oltre che dalla CIA – Confederazione Italiana Agricoltori della Puglia.

Ma dall’amministrazione nessuno rispose, tanto che siamo poi tornati a chiedere chiarimenti con una interpellanza (leggi qui). Evidentemente su in municipio erano in altre e privatissime faccende affaccendati, più importanti della tutela della salute pubblica. Come abbiamo scoperto poi, proprio in quell’8 aprile quando pubblicavamo il nostro invito a costituirsi in giudizio nel processo contro l’importazione di grano contaminato, erano impegnati a fare letteralmente una pompa (guarda qui le foto dei lavori di una pompa, più correttamente, stazione di carburanti nel bel mezzo del quartiere Trentacapilli, vicino alle abitazioni per la quale la concessione edilizia è stata rilasciata proprio l'8 aprile scorso ed inoltre clicca qui per un documento diffuso da tutte le forze di opposizione).

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 Alla nostra interpellanza è stata data risposta solo ieri (15 luglio), in consiglio comunale. Con la solita “nonchalance”, il sindaco Stacca ha detto che lui e la sua maggioranza non erano e non sono convinti della bontà del processo che si sta svolgendo a Trani, della sussistenza del reato e che si riservano, in caso di condanna, di agire in sede civile. Il nostro consigliere comunale Enzo Colonna ha provato a far presente che la costituzione di parte civile ha una valenza soprattutto simbolica, di attenzione e tutela del bene comune, ma i “giureconsulti” al governo cittadino non si sono convinti. Infine, il nostro rappresentante ha sollecitato l'attivazione di controlli costanti sul grano che transita nel nostro territorio ed è oggetto di commercializzazione e trasformazione al fine di verificarne la natura e qualità e la presenza di sostanze tossiche [leggi qui l'inchiesta del periodico Il Salvagente sulla presenza di micotossine nelle paste in commercio], ricordando che l'obiettivo a cui dovrebbe dedicarsi l’amministrazione comunale è accorciare la filiera, promuovendo le produzioni agricole del territorio, la loro trasformazione in loco, un consumo finale attento e consapevole.

Ci ascolteranno almeno questa volta?

 

Altamura 16 luglio 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
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ANTENNE TELEFONIA MOBILE: RIPRESI I LAVORI! Documento unitario delle opposizioni PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   
 

Qualche giorno fa, in Via Monti, sono ripresi i lavori relativi all'installazione dell'antenna Vodafone. E questo quando la questione sembrava essere risolta.

E’ evidente che la sospensione è avvenuta solo a fini di propaganda politica in piena campagna elettorale.

Già dal lontano 2008 il TAR Puglia ed il Consiglio di Stato avevano dato ragione alla Vodafone. Ora i cittadini di Via Manzoni rischiano di ritrovarsi con due installazioni, invece di una: quella in Via Monti, dove a giorni entrerà in funzione il ripetitore, e quella nei pressi del palazzetto dello sport.

L’epilogo di questa vicenda era stato ampiamente annunciato dalle forze di minoranza: l’Amministrazione Stacca prima di dare le autorizzazioni alla Vodafone avrebbe dovuto munirsi di un regolamento che prevedesse l’installazione delle antenne telefoniche all’esterno del centro abitato per la tutela della salute dei cittadini.

Oltre al danno di ritrovarsi con l’ennesima antenna in pieno centro abitato, la Città corre seriamente il rischio di subire la beffa di un potenziale e costosissimo risarcimento danni richiesto dalla Vodafone!

Questi sono i risultati quando si amministra con superficialità e arroganza, senza rispettare i cittadini.

Per quanto ci riguarda, chiediamo all’Amministrazione di assumersi le proprie responsabilità di fronte alla Città, di procedere rapidamente all’applicazione del regolamento approvato nel febbraio scorso dal consiglio comunale nella parte in cui prevede il catasto ed il monitoraggio costante delle fonti e degli impianti che producono emissioni elettromagnetiche, nonché nella parte in cui prevede che il Comune definisca un piano di localizzazione, fuori dal centro abitato, di questo tipo di impianti.

Altamura, 15 luglio 2010

 

PARTITO DEMOCRATICO - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – MOVIMENTO ARIA FRESCA - ALTAMURA CON PIGLIONICA – IO SUD – ALLEANZA PER LILLINO

 

 
SOLUZIONE ALL’ALTAMURANA PER ELIMINARE I RISCHI DELLA NUOVA STRADA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

LA PISTA CICLO-PEDONALE DELLA NUOVA STRADA DI COLLEGAMENTO VIA CORATO-VIA VECCHIA BUONCAMMINO DIVENTA UN…

PARCHEGGIO ABUSIVO

 

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Come non pensarci prima? Perché dubitare della concretezza delle risposte di amministratori ed amministrati? Ecco, ci stavamo preoccupando [clicca qui per leggere il nostro documento di denuncia e l’interpellanza che abbiamo depositato oltre un mese fa] della pericolosità della strada di collegamento tra via Corato e via Vecchia Buoncammino per l'integrità fisica di pedoni e ciclisti (arditi provocatori), quando la risposta era nei fatti, anzi, questi avevano preceduto la domanda stessa.

Il teorema: se v'è una situazione che crea un rischio, si cancella la situazione ed il rischio non c'è più. Ecco fatto: la pista non più ciclabile o pedonabile, ma solo "parcheggiabile", comodamente, a misura!! Una barriera di auto proteggerà gli impavidi ed incoscienti soggetti che volessero prodursi in performance fisiche. Semplicemente impedirà loro di arrischiarsi in una pista pedo-ciclabile ad Altamura!

Quelle che seguono e che alleghiamo sono le foto che abbiamo scattato, in una sera qualunque di un giorno qualunque, lungo la nuova arteria stradale. Mentre si organizzano una tantum (male, visto lo scorrazzare di auto come se niente fosse di domenica scorsa) le giornate ecologiche, si tollerano comportamenti incivili, tutti i giorni, tutte le sere.

 

Anche su questo argomento, il nostro Movimento depositerà nei prossimi giorni un’apposita interpellanza, chiedendo all’amministrazione comunale di adottare le doverose iniziative di vigilanza sul rispetto dei divieti di sosta lungo l’unica arteria cittadina destinata a ciclisti e pedoni.

Altamura 12 luglio 2010

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ALTA MURGIA, PIANO E REGOLAMENTO DEL PARCO DECISI SENZA I CITTADINI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

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Il consiglio direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha adottato recentemente le proposte di Piano e di Regolamento del Parco che, acquisito il parere della Comunità del Parco (i tredici comuni coinvolti, le comunità montane, Regione Puglia e Provincia di Bari), dovranno essere approvati dalla Regione Puglia e dal Ministero dell’Ambiente [leggi qui tutti gli atti che compongono piano e regolamento].

In sintesi, vengono finalmente definite le norme di concreta gestione e tutela di un ambiente delicatissimo e di pregio. Piano e Regolamento sono infatti gli atti fondamentali di un Parco. Disciplinano l’utilizzo del territorio, fissano finalità e modalità di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico, ambientale, storico, culturale e antropologico, individuano forme e cautele della presenza e dell’attività dell’uomo. Si pensi, ad esempio, quanto fondamentali siano la classificazione e delimitazione del territorio in quattro diverse zone operate con tali atti, con la previsione di quattro distinti regimi di tutela e quattro distinte discipline degli interventi e delle attività possibili.

Si sta dunque consumando un passaggio fondamentale nella vita del Parco dell’Alta Murgia di cui siamo sicuramente soddisfatti. Non possiamo però fare a meno di rilevare che l’intero processo di definizione di tali norme e contenuti sia finora avvenuto senza il coinvolgimento delle popolazioni che nel Parco vivono e operano. Piano e Regolamento del Parco arrivano “a scatola chiusa” presso i vertici delle istituzioni locali, per il loro parere, e alla Regione ed al Ministero per l’approvazione definitiva.

Un modo di procedere né aperto né condiviso che lascia perplessi e può ingenerare un duplice, paradossalmente speculare, rischio: per un verso si presta a subire improprie e pericolose forme di “condizionamento” da parte di interessi particolari e privati che sul Parco vorrebbero continuare a lucrare a scapito della sua tutela e valorizzazione (si pensi al grande ed attualissimo tema del business, che qualcuno vuole senza regole e senza freni, degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili o delle trivellazioni petrolifere); dall’altro, rischia di rinfocolare incomprensioni e crisi di rigetto nei confronti del Parco, in questi anni abilmente alimentate da chi considera la nostra una terra solo di conquista e di affari.

Siamo però ancora in tempo per un cambio di rotta che consenta ai cittadini (associazioni, comitati e movimenti che hanno difeso e fatto conoscere la nostra terra, agricoltori ed allevatori della Murgia, istituzioni culturali, organizzazioni del mondo economico e produttivo) di conoscere, esaminare, apprezzare o rivedere, migliorare insieme alle istituzioni le norme che sono in questo momento in fase di approvazione. Riteniamo fondamentale, ad esempio, che ogni Amministrazione comunale ricadente nel Parco e la Regione organizzino momenti pubblici di conoscenza e confronto sui contenuti di Piano e Regolamento, in modo che ogni istituzione locale possa poi sintetizzare le proprie valutazioni all’interno della Comunità del Parco.

Solo da un rapporto aperto di scambio e condivisione con le popolazioni locali, che nel Parco vivono e lavorano, possono nascere una disciplina efficace di tutela e soprattutto una prospettiva reale di valorizzazione dello straordinario ambiente dell’Alta Murgia.

Altamura 6 luglio 2010

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NOTA RIPRESA DA:

Il Quotidiano di Bari dell'8 luglio 2010 (clicca qui)

 

 

 

 

 

 
RIFIUTI PERICOLOSI A RIDOSSO DELLE MURA MEGALITICHE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

MURA MEGALITICHE: MESSA IN SICUREZZA L'AREA DOVE E' STATO RITROVATO UN FUSTO CON SOSTANZA NERASTRA.

DOPO LA NOSTRA SOLLECITAZIONE [v. avanti], CHE A SUA VOLTA RACCOGLIEVA QUELLE PERVENUTE DA ALCUNI ATTENTI CITTADINI, E' STATO EFFETTUATO STAMANE (7 luglio) UN INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA DELL'AREA INTERESSATA DALLO SMALTIMENTO ILLEGALE DI UN FUSTO CONTENENTE UNA SOSTANZA NERASTRA. Dal seguente link, il comunicato diramato dal Comune di Altamura: http://www.comune.altamura.ba.it/comunicato.php?idabn=1228

SIAMO SODDISFATTI, OBIETTIVO RAGGIUNTO!

___________________

 

L’AMMINISTRAZIONE PROCEDA ALLA BONIFICA E ALL’INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI.

Ancora un abbandono di rifiuti pericolosi, questa volta senza nemmeno prendersi la briga di lasciarli a qualche chilometro dall’abitato. In piena città, in Via Port’Alba, a pochi metri dalle Mura Megalitiche, è stato gettato un fusto metallico che ha rilasciato un denso liquido nero, probabilmente un residuo di lavorazione industriale molto simile ad olio esausto o catrame. L’agente inquinante, come ci hanno segnalato alcuni attenti cittadini ed attestato dalle foto che riportiamo, si è sparso sul terreno, contaminandolo.

Chiediamo all’amministrazione di intervenire immediatamente per rimuovere il fusto abbandonato e, effettuate le opportune analisi sulla natura delle sostanze sversate, procedere senza indugio alla bonifica dell’area.

Ci aspettiamo anche che gli amministratori comunali attivino le forze dell’ordine per l’individuazione rapida dei colpevoli.

 

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Altamura 5 luglio 2010

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LETTERA APERTA A VENDOLA E FIORE: QUANTO TEMPO ANCORA DOVREMO ATTENDERE PER L'OSPEDALE DELLA MURGIA PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

 LETTERA APERTA al Presidente della Giunta Nichi Vendola e all’Assessore alla Sanità Tommaso Fiore DELLA REGIONE PUGLIA

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OGGETTO: EFFETTIVA APERTURA AL PUBBLICO DELL’OSPEDALE DELLA MURGIA E CONDIZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO LOCALE.


I sottoscritti partiti, movimenti ed organizzazioni di Altamura,

CHIEDONO

alle SS.LL. se l'Ospedale della Murgia ubicato tra Altamura e Gravina in Puglia – concepito 30 anni fa, i cui lavori ebbero inizio il 22 luglio 1997 e la cui struttura muraria, stando all’ultimo capitolato di appalto, dovrebbe essere consegnata alla fine del mese di giugno 2010 – rientra nelle priorità del programma (lavoro, opere pubbliche, assistenza sanitaria) che il rinnovato Governo regionale si è dato.

In particolare, si chiedono quanto tempo ancora la comunità murgiana dovrà attendere per l’effettiva apertura al pubblico dell’ospedale, che rischia di essere già obsoleto al momento della sua entrata in funzione a causa degli ultradecennali tempi di realizzazione.

Inoltre, è doveroso segnalare che i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie ed ospedaliere nel territorio murgiano sono sempre più lunghi, soprattutto per quanto riguarda la riabilitazione, per decine di pazienti ai quali vengono interrotte le relative terapie, negando loro diritti fondamentali. Proprio in questi giorni, infatti, per molte attività specialistiche l’attività ambulatoriale è stata ridotta del 60-70%.

Alla conseguente fuga dei pazienti verso altre strutture in grado di rispondere ai loro bisogni, si aggiunge quella dei giovani professionisti del personale medico-sanitario che finiscono per cercare sbocchi professionali altrove, in quanto le loro capacità non vengono adeguatamente valorizzate. Queste dinamiche, insieme allo stato di abbandono di alcune strumentazioni elettromedicali costate migliaia di euro alla collettività, depauperano sempre di più le strutture sanitarie, con una crescente sfiducia dei cittadini e degli operatori nei confronti del servizio offerto.

La certezza di vedere aperto e funzionante a breve l'Ospedale della Murgia potrebbe invertire questo trend e diventare motivo di speranza e fiducia della comunità murgiana, che da trenta anni attende una adeguata risposta alle proprie esigenze di cura.

Le scriventi organizzazioni confidano nella Vostra attenzione a questa sollecitazione, così come in una Vostra risposta chiara, definitiva, celere e pubblica agli interrogativi che abbiamo qui posto.

Cordiali saluti.

Altamura, 14 giugno 2010

 

RIFONDAZIONE COMUNISTA ALTAMURA

RDB-USB

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

COMITATO FB SALVIAMO LA SANITÀ MURGIANA

 

   

 

 
LA NOSTRA 'TEORIA'... A PROPOSITO DI CICLOVIE E PERCORSI DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Se volete, la cifra del nostro impegno politico è la sua intima natura di essere e farsi teoria. Una teoria [concreta, attuabile, attuata] di proposte, di impegni, di sollecitazioni. Una sequenza di cose dette e fatte. Siamo quella sequenza, quella teoria. Con umiltà e costanza, diamo metodo e durata a ciò che facciamo. Per un semplice motivo: facciamo tutto per passione e convinzione, lontani da calcoli ed opportunismi dall'effimera durata.

Ecco, abbiamo sollecitato da un paio di settimane (clicca qui) l'amministrazione comunale a candidare Altamura ai fondi per la realizzazione di un percorso/ciclovia che valorizzi storia e territorio (la scadenza, a proposito, è imminente e ieri Enzo Colonna, il nostro consigliere comunale, è stato negli uffici comunali per verificare lo stato dell'arte).

Ribadiamo e ricordiamo ora la proposta progettuale lanciata alcuni anni fa, quando segnalammo un altro bando regionale (scusate l'immodestia, sempre noi e sempre lontani dalle ribalte della stampa, della convegnistica da riporto, dei ruoli e dei posti di potere!!).

Ecco cosa proponemmo nel 2005: PEZZI DI STORIA E DI CITTÀ DA SOTTRARRE AL DEGRADO E RESTITUIRE AI CITTADINI (clicca qui) .

L'idea del Movimento fu tradotta, cinque anni fa, in una proposta progettuale ed in alcune elaborazioni grafiche che sono state curate dagli architetti Mimmo Petronella, Sante Cutecchia e Mimmo Panaro. 

 

[Alcune immagini della nostra proposta progettuale di percorso/ciclovia del 2005 tuttora valida ai fini di una eventuale e da noi sollecitata candidatura ai fondi recentemente messi a disposizione dalla Regione. Per una visione più puntuale e definita, v. i due files in formato .pdf del volantone pubblicato dal Movimento Aria Fresca nel 2005 disponibili al seguente URL: http://www.altamura2001.com/content/view/545/30/]

 

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Altamura 17 giugno 2010

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BANDO REGIONALE PER LA REALIZZAZIONE DI PERCORSI DI FRUIZIONE DEL TERRITORIO. PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

IL MOVIMENTO ARIA FRESCA SEGNALA AL COMUNE UN’ALTRA OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO. L’AMMINISTRAZIONE NON PERDA ANCHE QUESTA OCCASIONE.

La Regione Puglia ha pubblicato il 3 giugno scorso un interessante bando [leggi qui] che mette complessivamente a disposizione quattro milioni di euro per la realizzazione di interventi per lo sviluppo di percorsi di fruizione del territorio naturale. Si tratta di risorse, derivanti da fondi europei volti a promuovere l’uso sostenibile dell’ambiente, destinate a creare percorsi ciclabili di collegamento tra le aree urbane e il territorio rurale. In particolare, i fondi vengono messi a disposizione per:

  • la progettazione e realizzazione di reti di ciclovie, da fruire prevalentemente con l’uso di biciclette da turismo, attraverso l’utilizzo di strade a bassa intensità di traffico, con uso promiscuo (motorizzato/non motorizzato) e strade non asfaltate, già esistenti, per fruire di beni collocati in ambito rurale che garantiscano la valorizzazione e la fruizione dell'area protetta;
  • l’allestimento dei percorsi progettati realizzando sistemi atti a garantire la sicurezza dei ciclisti, automobilisti e disabili, quali segnaletica turistica e di segnalazione dei potenziali pericoli, rallentatori, semafori, cavalcavia ciclabili.

Il Bando pone particolare enfasi sulla realizzazione di interventi che colleghino e valorizzino le aree naturali protette e i beni storici presenti sul territorio. Insomma, si tratta di un programma di interventi perfetti per Altamura e le bellezze del suo territorio.

Si pensi, ad esempio, alla possibilità di candidare un progetto (da noi proposto da tempo) di realizzazione di una pista pedonale e ciclabile verso il Pulo; oppure di un percorso che conduca alla masseria Jesce o che consenta di percorrere il costone murgiano tra Via Ruvo-Via Corato).

Possono partecipare al bando gli enti locali (i comuni) e gli enti di gestione delle aree naturali protette (ossia l’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia). Ogni progetto può essere finanziato per un massimo di 400mila euro: una somma considerevole e che difficilmente l’amministrazione comunale o l’ente parco riuscirebbero a reperire in altro modo. Nulla inoltre vieta che l’amministrazione comunale e l’ente parco collaborino per elaborare un progetto congiunto.

I progetti da candidare ed i relativi allegati devono essere presentati entro il prossimo 3 luglio. Dunque manca poco tempo e chiediamo che l’amministrazione si impegni per non perdere anche questa occasione, dopo aver snobbato o fallito in passato altre opportunità di finanziamento. Da parte nostra, oltre a questo appello pubblico, assicuriamo pieno sostegno e piena collaborazione ove l’amministrazione decida di candidare un progetto.

Altamura 7 giugno 2010

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PERSI FINANZIAMENTI PER LE INFRASTRUTTURE DELLA ZONA INDUSTRIALE DI JESCE PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

ENNESIMO SCHIAFFO ALLA CITTÀ DELL’AMMINISTRAZIONE

Non riusciremo mai ad abituarci all’arrogante faciloneria e agli incredibili errori dell’amministrazione Stacca. Errori che hanno fatto perdere al Comune di Altamura un’altra opportunità di finanziamento, questa volta destinata all’infrastrutturazione delle zone industriali cittadine.

Avevamo segnalato il 9 settembre del 2009 [leggi qui] che la Regione Puglia aveva messo a disposizione 60 milioni di euro, derivanti da fondi europei inseriti nei Programmi Operativi 2007-2013, per finanziare "Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi”, ossia interventi volti a sostenere e migliorare le aree industriali locali aumentando la dotazione di servizi e infrastrutture. Avevamo a suo tempo suggerito il cablaggio in fibra ottica delle aree industriali cittadine o, in alternativa, la realizzazione di un asilo pubblico al servizio delle famiglie di coloro che lavorano nelle zone artigianali di Altamura.

L’amministrazione, recependo almeno il nostro invito a presentare un progetto, aveva deciso di puntare ad un miglioramento dell’infrastrutturazione della zona industriale di Jesce. Esprimemmo all’epoca la nostra soddisfazione [leggi qui].

Ma nulla di tutto questo avverrà!

Il progetto presentato dall’amministrazione Stacca, a causa dei suoi evidenti errori e delle gravi manchevolezze, è stato giudicato addirittura “non esaminabile” [leggi qui la graduatoria, in particolar modo pag. 17 del file].

La cosa grave e che lascia senza parole è che nonostante la Regione Puglia avesse preannunciato l’esclusione chiedendo pertanto di presentare osservazioni ed integrare la documentazione, l’amministrazione comunale non ha mosso un dito, fregandosene alla grande della zona industriale di Jesce, di migliorare le condizioni di lavoro nelle aree artigianali cittadine e di creare nuove opportunità lavorative.

La nostra attività di costante proposta e sollecitazione, nonostante gli incredibili errori di questi amministratori, andrà avanti anche in futuro con l’entusiasmo e la tenacia di sempre, pur se sappiamo di trovare spesso orecchie durissime ad ascoltarci e gente arrogante che non impara dai propri errori. Noi, come sempre, ci proveremo lo stesso.

Altamura 3 giugno 2010

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MENO ASSESSORI E MENO COMMISSIONI INUTILI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

IL SINDACO SI IMPEGNI A RIDURRE LE SPESE DELLA POLITICA CITTADINA:

MENO ASSESSORI E MENO COMMISSIONI INUTILI

In un momento così difficile per l’economia e i bilanci delle famiglie, proprio mentre vengono imposti nuovi sacrifici a tutti i cittadini, è opportuno che anche l’amministrazione locale dia un chiaro segnale di solidarietà e condivisione dei sacrifici richiesti.

Da due mesi il sindaco è impegnato in frenetiche trattative per la formazione della sua nuova giunta (leggi qui gli ultimi aggiornamenti). Egli stesso ha dichiarato pubblicamente che «Verranno garantiti a tutti posti nel governo e nel sottogoverno» (leggi qui). Il Movimento Cittadino Aria Fresca chiede invece al sindaco Stacca di dare un chiaro segnale di contenimento dei costi della politica, limitandosi a nominare 6 assessori, il numero minimo previsto per legge, e non gli 8 che pure la legge gli consentirebbe.

Gli chiediamo inoltre di dare disposizione alla sua vasta maggioranza affinché le commissioni consiliari si riuniscano solo per le riunioni effettivamente utili, al massimo una a settimana. Non si riprenda con l’andazzo del precedente mandato amministrativo quando alcune commissioni venivano convocate tre volte alla settimana, in alcuni periodi anche tutti i giorni: incontri del tutto inutili per la vita dei cittadini ma molto efficaci nell’alzare i rimborsi a favore dei rappresentanti politici che vi partecipano.

Nominando due assessori in meno e riducendo le riunioni delle commissioni potrebbero essere risparmiati almeno 150mila euro all’anno (60mila provenienti dal taglio di due assessori e 90-100mila dalla riduzione delle commissioni). Con i risparmi derivanti da questa iniziativa, che è moralmente necessaria, proponiamo di creare un fondo straordinario per i buoni libri, le borse di studio e la copertura dei costi del servizio mensa scolastica a favore dei figli di nuclei familiari a basso reddito.

Chiediamo al sindaco Stacca un gesto concreto che sarà sicuramente apprezzato da tutta la cittadinanza, oltre che da noi.

In questa fase di profonda crisi economica, un taglio ai costi inutili della gestione politica è un atto necessario così come i sacrifici a cui il governo nazionale costringe i cittadini. Lo esigono peraltro la coerenza e la dignità richieste nel guardare dritto negli occhi i cittadini mentre questi sono in difficoltà e chiedono che si risponda ai loro bisogni.

Altamura 27 maggio 2010

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RISULTATO RAGGIUNTO: DEFINITIVAMENTE AMMESSI ALL’ISTITUTO ALBERGHIERO TUTTI GLI STUDENTI PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Dopo un mese di sollecitazioni, impegno e proposte del Movimento Aria Fresca.

Termina dopo oltre un mese l’odissea dei 44 studenti che avevano fatto richiesta di poter essere iscritti al primo anno dell’Istituto Alberghiero “De Nora” di Altamura e si erano visti negare, dopo un sorteggio, tale possibilità a causa della carenze di aule di cui soffre l’istituto [per ricostruire la vicenda, clicca qui].

Dopo alcune incertezze, con decisione definitiva del preside, che segue un analogo pronunciamento del Consiglio d’Istituto, tutti i ragazzi inizialmente esclusi sono stati ammessi.

I dirigenti della scuola, di fronte a 194 richieste di ammissione ai corsi scolastici, ad aprile erano stati costretti a procedere ad un sorteggio per stabilire quali ragazzi potessero iscriversi all’istituto, poiché il plesso scolastico letteralmente scoppia a causa della cronica mancanza di spazi idonei alla didattica. Una situazione che docenti, dirigenti e studenti denunciano da anni, senza che la Provincia abbia finora mosso un dito e senza che l’amministrazione comunale abbia sostenuto adeguatamente le sacrosante richieste di reperire al più presto nuove aule. 

Il Movimento Cittadino Aria Fresca si era impegnato per tempo sulla questione:

  • abbiamo suggerito all’amministrazione comunale di sostituirsi all’ente provinciale nella ricerca di locali (di proprietà comunale) da adibire ad aule [leggi qui];
  • abbiamo impegnato il consigliere provinciale d’opposizione Giuseppe Gentile a sollecitare l’inadempiente amministrazione provinciale di centrodestra a individuare i fondi necessari per ampliare gli spazi dell’istituto [ne è seguita un’interpellanza urgente di Gentile (leggi qui) e successivamente la positiva risposta dei vertici provinciali (leggi qui il documento in formato .pdf)];
  • il nostro consigliere comunale Enzo Colonna ha scritto una lettera a Lucrezia Stellacci, direttore generale dell’ufficio scolastico regionale della Puglia, segnalando la situazione e sollecitandola a intervenire (leggi qui);
  • abbiamo incontrato personalmente il direttore Stellacci a Bari insieme a una delegazione di genitori dei ragazzi esclusi;
  • abbiamo con nostri comunicati e volantini (v. qui, ad esempio, il nostro volantone) sensibilizzato l’opinione pubblica ed i mezzi di informazione sul tema.

Ora, finalmente, si vedono i risultati di un impegno costante e disinteressato per la risoluzione di un problema che rischiava di negare a 44 ragazzi il diritto allo studio e alla costruzione del proprio futuro. Siamo felici, con la collaborazione di tutti, di esserci riusciti ma non ci fermiamo qui.

È necessario risolvere in via definitiva il problema: non è tollerabile che la Provincia continui a pagare onerosi canoni di locazione (sinora quattro, a cui ora se ne aggiunge un quinto) per gli immobili in uso all’istituto alberghiero.

È necessario che la Provincia tenga fede alle promesse fatte due anni fa e si adoperi per la realizzazione di un nuovo edificio scolastico ad Altamura da destinare all’istruzione superiore [leggi qui, da Notizie-Online.it, in merito all'approvazione dei progetti preliminari di 11 nuovi edifici scolastici da parte della provincia, tra cui uno ad Altamura]. Vigileremo affinché alle promesse seguano presto i fatti.

 Altamura, 21 maggio 2010

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STACCA CI AGGREDISCE ANCHE QUANDO CI DÀ RAGIONE: “I SOLDI ALLA TRADECO NON POTEVO NON DARLI!” PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Leggere le risposte di cui ci degna il sindaco Stacca a mezzo stampa [leggi, ad esempio, qui il comunicato integrale e clicca qui per un articolo pubblicato il 13 maggio 2010 dalla Gazzetta del Mezzogiorno] è spesso un esercizio che ci procura il sorriso. I suoi toni piccati, aggressivi ed inutilmente offensivi ci fanno capire che abbiamo toccato un nervo scoperto.

Con argomenti puntuali, lineari e per nulla tendenziosi [leggi qui], una settimana fa, ...

 ... avevamo visto giusto ed il sindaco Stacca ora la pensa come noi. Anziché ammettere questo, riconoscere la bontà dei nostri argomenti e far tesoro del suggerimento e del sostegno che, nell’interesse della Città, vengono lealmente proposti da un avversario politico, il sindaco preferisce invece dilungarsi in improbabili dissertazioni giuridiche ed in affermazioni sicuramente e volgarmente offensive. Non comprendiamo il motivo di questo infantile atteggiamento. A chi giova? ...

 

IN QUESTA PAGINA (CLICCA SUL TITOLO IN ALTO), PROSEGUE LA REPLICA DEL MOVIMENTO ARIA FRESCA AD UN COMUNICATO DIFFUSO DAL SINDACO SULLA QUESTIONE COSTO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI.

 
LA TRADECO BATTE CASSA E L’AMMINISTRAZIONE SI PREPARA A REGALARLE UN ALTRO MILIONE DI EURO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

Mentre i cittadini attendono la formazione della giunta e decisioni che migliorino la loro vita, gli amministratori comunali sono impegnati in ben altre faccende. Il lavoro scarseggia, l’economia delle famiglie peggiora, ma la loro attenzione ha un chiodo fisso: le richieste di pagamento della Tradeco, l’azienda che ha in appalto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini.

A seguito di un’ordinanza del 29 aprile 2010 del Commissario per l’emergenza ambientale Nichi Vendola, Altamura e gli altri comuni del Bacino BA/4 sono tenuti a trasportare i rifiuti presso l’impianto AMIU di Bari per la biostabilizzazione (un trattamento che punta ad abbattere il carico inquinante e i volumi) e poi da Bari, alla discarica di Giovinazzo. In base al contratto che lega il Comune alla Tradeco, i costi di smaltimento sono a carico della ditta che, in via forfetaria ed onnicomprensiva, percepisce attualmente oltre 7 milioni di euro all’anno sia per il servizio di raccolta dei rifiuti che per il loro trattamento e smaltimento [sul contratto, sulla gara di appalto che l'ha generato e sui costi assurdi, rinviamo ai numerosissimi documenti pubblicati e diffusi in questi anni e disponibili in questo sito: si può partire da qui e risalire indietro nel tempo].

Sicuramente la Tradeco si sarà lamentata di tale cambiamento, in quanto sinora il costo di smaltimento (a suo carico) nelle discariche di Conversano, Andria e poi Trani si aggirava sui 45-50 euro a tonnellata, mentre ora – con la biostabilizzazione ed il successivo smaltimento in discarica a Giovinazzo – il costo salirebbe a 110 euro.

Il sindaco Stacca, velocissimo, ha disposto con propria ordinanza (la n. 52 del 30 aprile) che sia il Comune ad assumere il maggiore onere [leggi qui uno stralcio con un commento]: a favore della Tradeco un ulteriore esborso di un milione di euro, che si aggiunge al milione e mezzo che già paghiamo per il trasporto fuori bacino dei rifiuti indifferenziati e ai 400mila euro della più alta ecotassa regionale a causa di un bassissimo livello di raccolta differenziata (peraltro scesa al 7% nei primi mesi di quest’anno: leggi qui).

Un “regalo” di cui chiediamo conto al sindaco che, andando oltre le sue competenze e richiamando inesistenti previsioni contrattuali, ha deciso unilateralmente di accogliere le richieste della ditta. In realtà il contratto parla chiaro: alla Tradeco spetta una somma comprensiva di qualunque onere, senza possibilità di appellarsi a singole voci di spesa sopravvenute che rientrano nei normali rischi contrattuali di impresa. Siamo al ridicolo: secondo chi ci amministra, a pagare deve essere sempre il Comune, qualunque cosa accada. Eppure lo stesso sindaco e chi l’ha preceduto non si sono mai sognati di chiedere un euro alla Tradeco quando per anni i rifiuti sono stati conferiti nella discarica di Altamura, di proprietà della stessa ditta, e questa situazione non generava costi, ma un doppio guadagno a favore del privato.

Altamura non merita questo ennesimo schiaffo e questa arroganza. Il sindaco ritiri o almeno modifichi l’ordinanza e, con il nostro sostegno, chieda con forza alla Regione di poter trattare e smaltire i rifiuti in un unico sito (ad esempio, negli impianti di Trani, Andria o Giovinazzo), evitando un doppio e costoso passaggio tra gli impianti di Bari e Giovinazzo. Agli amministratori pubblici si chiede sensibilità e competenza, non oltraggiosi “regalini” ai privati.

Altamura, 6 maggio 2010

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L'ULTIMO FRESCO DI STAMPA. ALBERGHIERO, GRANO, REFERENDUM ACQUA, I TEMI DI QUESTO NUMERO PDF Stampa E-mail
Scritto da altamura2001   

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CLICCA QUI PER LEGGERE O SCARICARE IL NUOVO FRESCO DI STAMPA DI MAGGIO 2010. IN QUESTO NUMERO: VICENDA ISTITUTO ALBERGHIERO, GRANO E REFERENDUM ACQUA

 

 

 

 

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