Dopo i proclami per l'avvio dei lavori di pavimentazione della Zona Industriale e tra un annuncio e l'altro sulla loro ripresa [leggi qui la nostra precedente presa di posizione], mille volte interrotta a causa ora di questo ora di quel motivo, Altamura può finalmente "beneficiare" di un asfalto che si sta letteralmente sbriciolando a pochi giorni dalla posa!
Avete letto bene, l'asfalto si sta sbriciolando dopo pochissimo tempo dalla sua posa sulla sede stradale.
Queste immagini sono state riprese sabato 4 dicembre 2010, ma i lavori per asfaltare le strade della Z.I. sono ripresi solamente ad ottobre, procedendo poi a singhiozzo.
Come testimoniato dagli operatori e imprenditori che ogni giorno usano quelle strade [leggi qui una lettera o anche questa], vuoi per le avverse condizioni meteo vuoi per i danni agli impianti di illuminazione, la pavimentazione procede a fasi alterne e con i risultati che vediamo in questo video.
Qualche interrogativo allora dobbiamo porcelo.
Che tipo (e in quale quantità) di legante bituminoso è stato usato per
compattare il conglomerato che dovrebbe costituire il primo e più
importante strato di asfalto?
Per quale motivo i lavori procedono ancora così a rilento?
Quali sono le cause che impediscono all'amministrazione comunale di stare col fiato sul collo di chi esegue i lavori?
Quanto ha investito in questa opera la ditta esecutrice e, soprattutto,
quanto costa a noi contribuenti (cittadini altamurani) l'appalto per
l'esecuzione di un lavoro tanto scadente? A quest'ultima domanda aveva
già risposto l'amministrazione Stacca, dichiarando un impegno di spesa
superiore ai 2,5 milioni di euro.
E per una cifra simile dovremmo accontentarci di una pavimentazione che presto scomparirà?
Altamura ha bisogno di una zona industriale degna di questo nome, non
dell'ennesima operazione di facciata che, in soldoni, si traduce in una
vergognosa presa in giro.
Altamura, 6 dicembre 2010
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
Questo è l’esito della decisione del Tar Puglia che, dopo il decreto cautelare del 28 ottobre 2010, [leggi qui] con l’ordinanza sospensiva n. 894 del 2 dicembre 2010 [clicca qui per il testo integrale], ha pure accolto la richiesta di sospensione degli effetti della mozione di sfiducia e quindi della revoca dalla carica approvate all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta del 22 ottobre 2010 [leggi qui sulla sfiducia].
A dire dei Giudici della Prima Sezione del Tar Puglia (Presidente e Estensore Doris Durante), “non appaiono, prima facie, elementi che facciano dubitare della correttezza del ricorrente nell’espletamento delle funzioni istituzionali”.
Questa la conclusione sulla base delle seguenti considerazioni:
«la revoca del presidente del consiglio comunale a norma delle disposizioni statutarie e regolamentari del Comune di Altamura può essere disposta solo “per ragioni di carattere istituzionale connesse all’esclusivo espletamento delle funzioni”;
la manifestazione resa dal ricorrente alla stampa di una opinione personale su fatti estranei all’attività dell’ente istituzionale e alle funzioni esercitate di presidente del consiglio, per quanto possa essere giudicata inopportuna dall’amministrazione, non integra presupposto per la disposta revoca;
quanto alle altre motivazioni addotte a sostegno della revoca:
la “gestione personalistica del ruolo per non aver aderito all’invito delle dimissioni” che essa è irrilevante non sussistendo alcun obbligo di dimissioni a carico di colui che sia invitato a presentarle;
la “omessa convocazione tempestiva del consiglio comunale per ratifica delle variazioni di bilancio” è circostanza superata dall’approvazione in sanatoria degli emendamenti;
la “assenza da una sola seduta consiliare” non integra di per sé violazione di obblighi istituzionali;
l’“aver intrattenuto rapporti amichevoli con il figlio del concessionario dell’appalto di raccolta e smaltimento rifiuti”, trattandosi di concessione affidata nel 2008, non assume significato alcuno all’attualità».
E ora cosa farà il sindaco e la sua maggioranza? È stata solo una recita a soggetto? O vorranno, dignitosamente, trarne le conseguenze?
Altamura, 2 dicembre 2010
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
Con le foto che seguono, scattate in località La Fornace
(nei pressi della vecchia provinciale per Cassano), il Movimento Cittadino Aria
Fresca denuncia l’ennesimo abbandono indiscriminato di rifiuti nel territorio
comunale.
Lungo il rilevato ferroviario è stato depositato ogni genere
di rifiuto: apparecchi elettronici, inerti e scarti dell’edilizia, copertoni,
rifiuti alimentari, imballaggi, carta e vecchi mobili da cucina.
È un miracolo che non siano accaduti finora incidenti poiché
i rifiuti si trovano a ridosso dei binari e di terreni coltivati, dunque in
posizione ampiamente visibile ma nessuno finora è intervenuto per denunciare la
situazione o ripristinare lo stato dei luoghi.
Come già accaduto in occasione
dell’abbandono di un fusto contenente liquami nei pressi delle Mura Megalitiche
[leggi qui] o
dello sversamento di rifiuti nello spazio antistante la scuola media “Tommaso
Fiore” di Viale Traiano [leggi qui], chiediamo
che l’amministrazione comunale intervenga al più presto per ripulire l’area e individuare
i responsabili di tale scempio.
Da parte nostra, continueremo a segnalare qualunque vile
attacco al nostro territorio, ricordando ancora una volta la necessità di una efficace
campagna di controllo e prevenzione che si occupi in special modo delle zone
periferiche e poco urbanizzate, che sono le più soggette a fenomeni di
abbandono di rifiuti. Ad esempio, dove ove sono finiti i duri provvedimenti
contro l’incuria nella tenuta dei fondi e l’abbandono di rifiuti sbandierati
appena quest’estate dal sindaco Stacca?
Insieme a ciò, chiediamo che venga ricordata e riaffermata l’importanza
della raccolta differenziata, scesa nel 2010 all’8,5% (era il 10,5% nel 2009) senza
che dall’amministrazione comunale nessuno abbia battuto ciglio. Un livello così
basso comporta costi enormi per i bilanci comunali ed espone a gravissimi
problemi di gestione del territorio di cui purtroppo da tempo vediamo le
conseguenze.
Altamura, 30 novembre 2010
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
CONFERMATA LA SENTENZA DI PRIMO GRADO: PRESCRITTI I REATI MA
CONFISCATO IL MEGAIMPIANTO EX TERSAN IN QUANTO ABUSIVO E FUORI LEGGE.
La notizia è di oggi: anche in appello viene confermata la
confisca dell’”Astronave” di Grumo, il mega-impianto di trattamento dei rifiuti
che sorge lungo la statale 96,
in territorio di Grumo e al confine con quello di
Altamura.
A distanza di un anno esatto dalla sentenza di primo grado,
dunque, la Corte di Appello di Bari (seconda sezione) ha confermato la
contrarietà alla legge dell’autorizzazione e della costruzione di quello che
sarebbe diventato il più grande impianto d’Europa nel suo genere. Ricordiamo,
infatti, che il 16 ottobre 2009 fu pronunciata la sentenza di primo grado, che
riconobbe l’avvenuta prescrizione dei reati contestati a sei imputati ma
dispose "la confisca e l'acquisizione gratuita" al patrimonio
pubblico (nello specifico, al patrimonio del Comune di Grumo Appula nel cui
territorio stava sorgendo l'impianto) "dei suoli indicati nel capo di
imputazione con tutte le opere che su di essi insistono", riconoscendo
l’abusività della costruzione.
Nello specifico, i processi hanno accertato le
responsabilità penali per la costruzione dell'impianto di trattamento dei
rifiuti che sorge a ridosso del Parco dell'Alta Murgia, in zona a protezione
speciale (ZPS) e sito di interesse comunitario (SIC). La famigerata
"Astronave" fu autorizzata nel 2000 dalla giunta provinciale al
trattamento giornaliero di 800 tonnellate di rifiuti (500 di soli fanghi), tra
cui rifiuti speciali delle industrie conciarie e tessili come i fanghi
contenenti cromo.
Diverse le parti civili costituite in giudizio, tra cui il
WWF, il Codacons, l'Ente Parco Nazionale dell'Alta Murgia, il Comune di Grumo
Appula e il Comune di Altamura (le cui ragioni sono state sostenute in primo e
secondo grado dall’avvocato Donato Carlucci), che la sentenza di appello ha
ammesso al risarcimento.
Oggi, dunque, rinnoviamo il nostro ‘grazie’ nei confronti
della Magistratura (inquirente e giudicante) per aver reso giustizia. Un esito
che in questi anni abbiamo atteso con fiducia e che ora conferma appieno le
ragioni ed i motivi delle nostre contestazioni, sollecitazioni, denunce
pubbliche.
Per quanto ci riguarda, in questi anni, abbiamo già tutto
detto e scritto e non abbiamo da aggiungere se non due brevi considerazioni.
L’esito dei due gradi giudizio non libera da gravi
responsabilità politiche i vertici istituzionali di provincia, regione e comuni,
che certe scelte hanno avallato e che, in questi nove anni, hanno evitato -
nonostante le promesse fatte in diverse campagne elettorali e nonostante le
buone ragioni della contrarietà all’impianto manifestata in più occasioni dalle
popolazioni locali - di decidere sull'annullamento dell'autorizzazione che
avevamo sollecitato.
La nostra gratitudine va ai validissimi Magistrati
inquirenti e giudicanti. Di questi tempi, il loro lavoro, nella latitanza di
altri poteri democraticamente costituiti ed eletti, si conferma un presidio
istituzionale morale e democratico da difendere come cosa rara e preziosa. A
loro va il nostro grazie!
Nei giorni scorsi, la Provincia di Bari ha comunicato al Comune di Altamura che in questo mese inizieranno le attività finalizzate alla messa in sicurezza della discarica di Via Laterza, che per oltre venti anni ha raccolto i rifiuti dei centri dell’Alta Murgia (e non solo, purtroppo).
Da più parti, si parla impropriamente di “bonifica”. È bene chiarire che non si tratterà di una bonifica, per l’ovvio motivo che non è possibile bonificare una montagna con oltre un milione di metri cubi di rifiuti stratificati in 30 metri di altezza. Più correttamente, gli interventi che si prospettano sono volti alla messa in sicurezza del sito. Una procedura complessa e rigidamente disciplinata dal Decreto Legislativo n. 36 del 2003 [leggi qui, in particolare l’articolo 13].
Per essere chiari, non si tratta soltanto di stendere un banale strato di terra sulla montagna di rifiuti depositati in Via Laterza, come fatto intendere dall’amministrazione comunale in un recente comunicato [leggi qui]. Anzi, se si procedesse così, si incapperebbe in una gravissima violazione.
La legge prevede infatti che debbano essere rispettati una serie di passaggi. Tra questi, ricordiamo in particolare il puntuale controllo dell’impatto ambientale della discarica tramite analisi del biogas, del percolato e delle acque di falda sottostanti. Il gestore della discarica, ossia la Tradeco, deve anche presentare una relazione completa di tutte le informazioni sui risultati della gestione della discarica e sui programmi di controllo e sorveglianza, nonché dei dati e delle informazioni relative ai controlli effettuati.
Per scongiurare ogni allarme e offrire massima trasparenza ai cittadini, chiediamo al sindaco Stacca di mettere a disposizione di tutti i cittadini, pubblicandoli sul sito internet comunale, tali relazioni e analisi e di informare passo dopo passo sulle attività di messa in sicurezza che saranno effettuate.
Inoltre - come votato dal consiglio comunale un paio di anni fa, come sollecitato da alcune di migliaia di cittadini altamurani con una petizione e, in più occasioni, dal nostro Movimento [anche attraverso il nostro consigliere comunale Enzo Colonna: v. qui, ad esempio, un intervento video di un anno e mezzo fa, a partire da 10’01”] - riteniamo fondamentale che l’amministrazione proceda preliminarmente ad una verifica su quanto è stato smaltito in discarica negli oltre venti anni di esercizio, affidando ad un organismo autorevole e imparziale l’incarico di effettuare analisi e carotaggi per accertare se i rifiuti depositati nella discarica sono rispondenti a quanto risulta dai documenti ufficiali.
Solo dopo tali passi e se ogni potenziale pericolo sarà scongiurato, si dovrà procedere a seppellire la discarica sotto una coltre di terra, non prima.
Quando c’è di mezzo la salute dei cittadini, non si può mettere frettolosamente la polvere sotto lo zerbino e far finta che il problema non esiste. Gli allarmi di questi anni, la preoccupazione per un aumento delle patologie tumorali, la salubrità dell’ambiente in cui viviamo, le delicate indagini in corso, meritano massima attenzione e che ogni dubbio venga fugato.
Prima la verità. Non seppelliamola sotto uno strato di terra!
Altamura, 12 novembre 2010
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
Il 21 maggio scorso il sindaco Stacca annunciò con un
comunicato ufficiale [leggi qui] che, a partire dal 1° giugno, sarebbe iniziata la
distribuzione di bio-pattumiere e buste biodegradabili per la raccolta
differenziata della frazione umida.
Ce ne rallegrammo molto. Peccato che, da allora, siano
passati cinque mesi e della tanto strombazzata raccolta dell’umido non ci sia
traccia. Invece, ben altre “tracce” sono state seminate qui e là, come al
solito a scapito del buon senso e della risorse pubbliche.
I cittadini devono infatti sapere che, mentre la raccolta dell’umido
non è ancora stata avviata, sono invece partiti (a tutta velocità e già un anno
e mezzo fa) gli esborsi di denaro pubblico per l’acquisto di mezzi e
attrezzature necessari per la raccolta [un appalto del valore di oltre un
milione di euro: leggi qui] e un’apposita campagna di pubblicità sul tema [altro appalto da
85mila euro (leggi qui): della campagna di sensibilizzazione se ne ha traccia qui]. Per non parlare delle somme allegramente sborsate dal Comune per
la distribuzione delle cosiddette bio-pattumiere.
Il denaro era stato messo a disposizione dalla Regione, per
il tramite della Provincia, per incentivare la raccolta differenziata. Autore
dell’esborso è stato l’ATO BA/4, il consorzio di cui il Comune di Altamura è il
principale esponente e a cui, da un paio di anni, è affidata la gestione dei
rifiuti per i nove Comuni del bacino dell’Alta Murgia [leggi qui].
Avete capito bene, sono state spese illogicamente ingenti
risorse pubbliche in attrezzature, macchinari e pubblicità per un servizio che,
a distanza di oltre un anno dalla spesa, ancora non c’è!
In sintesi, il sindaco (per anni - e sino a pochi mesi fa -
presidente proprio dell’ATO) e i suoi collaboratori hanno avallato la spesa di
denaro pubblico senza che preliminarmente e doverosamente sapessero o avessero
chiarito:
chi ad Altamura deve provvedere alla raccolta della frazione
umida (per contratto, dovrebbe farlo la Tradeco);
in quale impianto bisogna conferire tali rifiuti;
con quali costi di trattamento e trasporto.
A pagare, come al solito, sono i bilanci pubblici, ossia le
tasche dei cittadini. Tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna
abbiamo provveduto a depositare un’interpellanza (leggi più avanti, clicca qui o in calce, il testo integrale dell'interpellanza) per avere chiarimenti
dettagliati sull’accaduto (lo avevamo già fatto a fine maggio, senza ricevere
risposta: clicca qui, v. interpellanza n. 6).
Ma non ci fermeremo qui: i cittadini devono sapere cosa fare
delle bio-pattumiere marroni ricevute da mesi. In mancanza di chiarimenti,
inviteremo a restituirle, davanti al Municipio.
Altrimenti, questa è la fine
che rischiano di fare:
[Foto inviata da un cittadino altamurano, N.F.]
Altamura, 5 novembre 2010
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
L’ultima collezione di errori, tra giri di valzer e
dietrofront di dichiarazioni e atti amministrativi, i fantastici amministratori
che ci ritroviamo l’hanno destinata stavolta al centro storico. Nella seduta
consiliare di ieri, il sindaco Stacca ha annunciato un’altra modifica alla disciplina
della Zona a Traffico Limitato (ZTL) per il centro storico: la terza modifica
di orari e regole nel giro di 90 giorni! L’amministrazione ha infatti deciso di
sospendere la ZTL in attesa di rivedere orari e modalità di esercizio. Dal 2
novembre, quindi, si ritorna al punto di partenza: tutte le auto potranno
tornare a scorrazzare senza problemi e senza multe nel centro storico.
La sequenza degli eventi è tragicomica: tre anni fa hanno
speso alcune centinaia di migliaia di euro per acquistare e installare
l’impianto di telerilevamento delle targhe; un anno fa hanno varato il
regolamento che disciplina la ZTL; hanno poi definito orari di attivazione,
fornendo in rapida successione almeno tre versioni; ieri, 29 ottobre, il
sindaco ha annunciato che si comincia tutto daccapo, si ritorna alla fase di
pre-esercizio a partire dal 2 novembre, come se nulla in questi due anni fosse
accaduto.
Un’amministrazione normale, PRIMA ascolta cittadini e
soggetti interessati, DOPO tale processo partecipativo definisce impostazioni e
regole e INFINE realizza (spendendo soldi pubblici) gli impianti necessari a
tradurre in pratica quelle impostazioni e regole.
L’amministrazione in carica ha fatto esattamente il
contrario, capovolgendo logica e buon senso!
In questi anni, per valorizzare il centro storico e
migliorarne la fruibilità, noi abbiamo più volte e con più mezzi proposto
soluzioni efficaci:
istituire una consulta cittadina, tra cittadini, operatori
economici, professionisti, associazioni e Comune per definire la
regolamentazione definitiva della Zona Pedonale e della Zona a Traffico
Limitato e per gestire la successiva attuazione con proposte di correttivi e
miglioramenti;
rimodulare gli orari di attivazione della ZTL, liberando il
centro storico dalle auto nei momenti di fruizione pedonale, turistica e
commerciale (di giorno quindi) e consentendo l’accesso di notte;
utilizzare i più economici ed efficaci dissuasori retrattili
(i pilomat) per impedire l’accesso delle auto non autorizzate nelle Piazze
Duomo e Repubblica e in Corso Federico;
istituire un continuo sistema di controlli da parte dei
vigili per il centro storico - con spostamenti a piedi, in bicicletta o motociclo
– al fine di garantire tranquillità e vicinanza ai residenti;
prevedere aree di parcheggio gratuite lungo l’anello
extramurale e in piazza Matteotti riservate a residenti e operatori commerciali
e professionali del centro storico;
garantire ai residenti nella ZTL di età superiore ai 65 anni,
non automuniti, di indicare due numeri di targa di auto di persone che
normalmente si offrono per il loro accompagnamento;
rendere transitabile per l’intera giornata, per il solo
attraversamento, unicamente l’asse del centro storico “Carmine - Piazza S.
Giovanni - Via S. Caterina –Foggiali”;
prevedere forme di incentivazione e di sostegno (ad esempio:
riduzione della tassa di occupazione di suolo pubblico e della Tarsu) per le
attività commerciali, professionali, artistiche e culturali che si impegnino a
rivitalizzare il centro storico e per i residenti;
sistemi integrati di parcheggi e trasporto pubblico, per favorire
l’uso dei mezzi pubblici;
istituire un servizio di trasporto gratuito all’interno del
centro storico a bordo di minibus elettrico.
Il nostro rappresentante Enzo Colonna ieri ha ricordato tali
proposte nella seduta consiliare, come al solito senza neppure essere preso in
considerazione. Se queste sono le premesse, chissà cos’altro ci riserveranno in
futuro questi fantastici amministratori!
Altamura, 30 ottobre 2010
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
A seguito del ricorso presentato da Nico Dambrosio, il Presidente della prima Sezione del Tribunale amministrativo regionale (Bari) ha sospeso, con proprio decreto, gli effetti della mozione di sfiducia approvata dal consiglio comunale una settimana fa e degli effetti della conseguente revoca dalla carica di presidente del consiglio comunale [leggi qui sulla sfiducia].
Considerato che "il provvedimento impugnato comporta per il ricorrente, nella qualità dedotta in ricorso, irreparabile pregiudizio - si legge nel decreto cautelare - che si aggrava di iorno in giorno, così da non consentire né l’accertamento del perfezionamento delle notificazioni, né la dilazione fino alla data della rima camera di consiglio utile (1 dicembre 2010) per la trattazione collegiale della domanda cautelare".
Precisa però il Presidente Corrado Allegretta che il provvedimento "sospende provvisoriamente l’efficacia degli atti impugnati, fatto salvo il potere di revoca". Sospensione che verrà risolta o con la sua conferma o la sua revoca quando il 1° dicembre 2010 l'intero Collegio della prima Sezione sarà chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva presentata sempre da Dambrosio.
A questa fase cautelare (ora il decreto, a dicembre il provvedimento sulla sospensiva), seguirà la discussione ed il giudizio nel merito dei provvedimenti (mozione e revoca) impugnati.
ANCORA OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO DALLA REGIONE PUGLIA
Nel suo costante sforzo di analisi, proposta e progettualità
per il miglioramento della vita dei cittadini e la tutela del bene comune, il
Movimento Cittadino Aria Fresca segnala all’amministrazione comunale l’ennesima
possibilità di accedere a finanziamenti che aiuterebbero a rendere più vivibile
Altamura.
Il 22 luglio scorso, la Regione Puglia ha pubblicato un
avviso pubblico [leggi
qui] per la selezione di interventi volti al recupero ambientale di cave
dismesse. Si tratta di risorse derivanti da fondi europei specificamente
destinati al risanamento e riutilizzo ecosostenibile delle aree estrattive.
Possono partecipare al bando gli enti locali (quindi anche
il Comune di Altamura) per azioni di risanamento di cave dismesse che siano di
proprietà pubblica. Ogni intervento è finanziabile con un massimo di 1 milione
di euro, su 10 complessivamente messi a disposizione dalla Regione.
Con progetti ben articolati ed ecosostenibili, pensate cosa
sarebbe possibile fare con queste risorse. Ad esempio: recuperare, previo
accordo con i privati proprietari, la vecchia cava prospiciente la rotonda di
Viale Martiri per creare un parco urbano; oppure avviare a risanamento e
recuperare parte delle vecchie cave di tufo, di grande fascino e di notevole
rilievo storico, abbandonate da lungo tempo e fonte di rischio sprofondamento nella
zona di Via Cassano e Via Bari.
Ci auguriamo vivamente che l’amministrazione comunale voglia
impegnarsi sul serio per non perdere questa opportunità di finanziamento e
dedichi pertanto l’attenzione dovuta al bando. Grazie ad una proroga [leggi
qui], i progetti da candidare possono essere presentati fino al 19 novembre,
dunque c’è sufficiente tempo a disposizione per elaborare un progetto di
recupero efficace.
Stacca e i suoi collaboratori intendono lavorare
sull’argomento?
Altamura, 25 ottobre 2010
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com