Due interpellanze per chiedere interventi e messa in
sicurezza di stadi e palazzetti
Da anni il nostro Movimento segnala la situazione
insostenibile in cui versano le strutture sportive cittadine. Il livello di
degrado di stadi e palazzetti dello sport cittadini è clamorosamente evidente. Nonostante
quel che tutti vedono e sperimentano come sportivi o spettatori e le nostre
puntuali denunce, in questi anni nulla si è mosso per riuscire almeno a
tamponare la situazione ed evitare che i problemi agli impianti diventino del
tutto insormontabili e di costosissima risoluzione. Si aspetta forse che si
sfiori o verifichi la tragedia per prendere provvedimenti?
A distanza di tempo, ci ritroviamo così nuovamente a dover
segnalare che:
il Campo Cagnazzi versa in condizioni poco meno che
disperate, senza servizi igienici per gli spettatori, con spogliatoi che si
allagano in caso di pioggia e con impianti idraulici ed elettrici che avrebbero
urgente bisogno di verifiche e messe in sicurezza;
lo Stadio D’Angelo ha bagni ridotti a poco meno di una
latrina in cui nidificano colonie di piccioni, chiare perforazioni di ruggine
alla tribuna coperta e, in molti punti, il cemento si sta degradando lasciando
scoperto l’acciaio della struttura portante; inoltre versano in stato di
abbandono i vecchi spogliatoi e la pista d’atletica;
il Palazzetto dello sport di Via Manzoni, per il quale nulla
è stato fatto in questi anni nonostante le promesse di sindaco e assessore allo
sport, è sempre soggetto ad infiltrazioni in caso di pioggia che allagano e
rovinano il parquet; non solo: da metà dicembre l’impianto è senza
riscaldamento a causa di un guasto che deve ancora essere risolto.
La nostra Città è da anni,
ma con particolare intensità negli ultimi mesi, al centro delle
cronache nazionali e locali. Una sequenza senza fine di notizie che
gettano una luce sinistra su anni di malaffare e malcostume, di
vicinanza e intrecci tra ambienti criminali, imprenditoriali e politici,
oltre i limiti di legge e al di sotto della soglia della decenza.
Tale desolato quadro è per l’ennesima volta confermato e aggravato dalle indagini della magistratura che, con i recenti clamorosi arresti, hanno rivelato un “collaudato sistema criminale stabilmente radicato nei vertici politico-amministrativi della sanità regionale" e che sono partite proprio da Altamura [leggi qui, in particolare pagg. 54 e 55]. Anche su questo, da parte delle più alte cariche
istituzionali (locali e regionali) non c’è stata alcuna reazione. Peraltro, le intercettazioni e il provvedimento del Giudice dell’indagini preliminari che ha disposto gli arresti gettano ulteriori ombre sull’amministrazione Stacca [aggiornamento del 5 febbraio: sul punto, v. in basso una breve rassegna stampa].
Ricordiamo che, solo negli ultimi mesi, i cittadini altamurani hanno dovuto subire:
tre omicidi di stampo mafioso, mentre il sindaco descriveva Altamura come un’“isola felice” [leggi qui];
le imbarazzanti dichiarazioni di sindaco, presidente del consiglio comunale e assessore alla cultura
che esaltavano fascino ed educazione di quello che gli organi
inquirenti indicavano da tempo come un boss di elevato spessore
criminale, ucciso in un agguato mafioso [ascolta qui];
la rivelazione
delle intercettazioni che coinvolgono il segretario particolare del
sindaco e il presidente del consiglio comunale ripresi dai
Carabinieri mentre conversavano “scherzosamente” di mazzette e tangenti
(coinvolgendo anche il sindaco) con esponenti della famiglia che ha in
appalto il costoso servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti
cittadini [leggi qui];
le dimissioni minacciate, presentate e poi, come se nulla fosse, ritirate da parte del sindaco e del suo segretario particolare
(quest’ultimo tornato al lavoro dopo oltre cinque mesi di ferie
retribuite, mentre il sindaco aveva promesso solennemente il suo
allontanamento) [leggi qui];
le pesanti dichiarazioni del presidente della regione Nichi Vendola in occasione della sua audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse ai rifiuti quando ha legato l’omicidio di Bartolo Dambrosio avvenuto il 6 settembre scorso ad «ambienti del consiglio comunale» e agli «interessi maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti» [ascolta qui];
le intimidazioni ripetute alle voci dell’informazione che hanno raccontato gli eventi di questi anni [leggi qui];
ad una situazione già così grave, si aggiunga
la paralisi in cui da mesi la maggioranza al potere (impegnata in
giochetti e trattative su poltrone, incarichi e posti) ha costretto la
macchina amministrativa, incapace di affrontare i problemi che
affliggono i cittadini.
Quel che emerge dal lavoro della magistratura barese, a cui va il nostro plauso e incoraggiamento, è un contesto politico-amministrativo impraticabile e senza più speranza.
È venuto il momento che il gruppo da anni al potere cittadino faccia un passo indietro, se conserva un briciolo di rispetto delle istituzioni. Il
Sindaco si dimetta, mettendo fine a questa infelice esperienza
amministrativa. Lo faccia subito, prima che un’altra bufera giudiziaria
si abbatta - temiamo - in modo ancor più pesante su Altamura e sulle sue
Istituzioni.
Si riparta da zero e con altre prospettive per ridare fiato e speranza alla Città. Altamura merita altro e lo merita ora.
Altamura, 1° marzo 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Inesorabilmente le acque piovane - in assenza di
canalizzazione, deflusso controllato o raccolta - finiscono a valle, nell'area
di Sant'Agostino e dell'ex Mattatoio comunale.
Questo immobile, da poco recuperato per il Laboratorio giovanile finanziato in
parte con i fondi del programma Bollenti Spiriti, sembra privo di grate di
raccolta delle acque ed è posizionato sotto il livello dell'asse stradale
antistante. Presenti pure difetti nella copertura da cui si è infiltrata acqua.
Oggi, il nostro consigliere comunale Enzo Colonna era lì presente per
un'audizione, con la commissione consiliare di controllo, dei rappresentanti
dell'ente gestore (il Consorzio Universus). La riunione è stata sospesa intorno
alle ore 18, causa allagamento e necessità di sgombero. Queste le conseguenze della pioggia di oggi, nelle immagini riprese da Enzo.
Speriamo che non siano state compromesse le attrezzature. Dall'affrettata e raffazzonata inaugurazione a scopo elettorale del sindaco,
questo Laboratorio non ha avuto pace.
Speriamo che venga ripristinata l'agibilità dell'immobile, che vengano posti in
essere i necessari accorgimenti tecnici per il controllo e deflusso delle acque
piovane e che la gestione affidata al Consorzio Universus possa dare vita a
tale struttura e sia all'altezza delle numerose aspettative.
Altamura, 1° marzo 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Arresti, corruzione, abuso d'ufficio, concorsi e appalti truccati. FURTI DI DENARO PUBBLICO E DI SPERANZE. Un “collaudato sistema criminale
stabilmente radicato nei vertici politico-amministrativi della sanità
regionale".
MA, ANCORA UNA VOLTA, ALTAMURA ALLA RIBALTA DELLA CRONACA GIUDIZIARIA. TUTT E' PARTITO DA ALTAMURA.
Nuovamente e pesantemente coinvolta Altamura con pezzi del
suo sistema di potere. Nell'ultimo provvedimento giudiziario sullo scandalo
sanità in Puglia [leggi
qui la notizia e anche
qui] vengono tirati in ballo nomi e ruoli di esponenti dell'imprenditoria e
della politica cittadina. Fatti nomi e circostanze che leggiamo per la prima volta -
non sui giornali – ma in un provvedimento di un Giudice.
Si tratta del Giudice delle
indagini preliminari (dott. De Benedictis) del procedimento che ha portato ai clamorosi arresti
dei giorni scorsi e che ha scoperchiato un “collaudato sistema criminale
stabilmente radicato nei veritici politico-amministrativi della sanità
regionale” (leggi, qui sotto, uno stralcio dell’ordinanza del
GIP).
La "Genesi del Sistema criminale" è – come scrive il
GIP dott. De Benedictis – è ad Altamura. L’indagine
dei Magistrati della procura barese (Digeronimo, Bretone e Quercia), a cui va il nostro plauso e
incoraggiamento, parte da Altamura: v. pagg. 54 e
55 del file (effettivamente pagg. 18 e 19) dell'ordinanza del GIP pubblicato
dal sito del Corriere del Mezzogiorno [disponibile
cliccando qui; l’altra parte dell’ordinanza (ma è necessario riordinare le
pagine) è disponibile
da qui].
Uomini delle istituzioni!
Il tutto proprio alla vigilia del gran rientro in Comune
(domani, salvo contrordini, dal momento che oggi terminano le lunghe ferie) del
segretario particolare del sindaco, quello delle conversazioni
"scherzose" con esponenti della famiglia a capo dell'azienda che si
occupa dei rifiuti cittadini [leggi qui].
Smentendo sue precedenti comunicazioni [leggi
qui] e in assenza di una revoca da parte del sindaco [il quale
si è così clamorosamente rimangiato quanto aveva solennemente dichiarato
in consiglio comunale e ai mezzi di informazione e cioè che il suo segretario
particolare non sarebbe più rientrato in comune: leggi qui], il
Segretario Particolare del sindaco ["Tutti mi chiedono, tutti mi vogliono, /
donne, ragazzi, vecchi, fanciulle / ... / Pronto prontissimo son come il
fumine: / sono il factotum della città", canta Figaro nel Barbiere di Siviglia] ha comunicato proprio oggi di
ritirare le dimissioni e, dopo oltre cinque mesi di ferie retribuite, di
rientrare da domani in (o al) servizio, nello staff del sindaco. Tutto come
prima, come se nulla fosse! Dunque, come dice la famosa cavatina rossiniana:
Largo al factotum della città!
Uomini delle istituzioni!
Giochi di Palazzo. Contiguità e intrecci, pericolosi e ambigui. Siamo vicini allo scioglimento del consiglio comunale?
Altamura, 24 febbraio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Il presidente regionale dichiara a proposito dell’omicidio
Dambrosio: «Le piste di indagine non soltanto fanno riflettere sulle parentele
di questo boss con esponenti del consiglio comunale della città di Altamura, ma
anche con la presenza di un’importante azienda legata al ciclo dei rifiuti» [clicca qui].
Nei giorni scorsi, avevamo portato l’attenzione sulle
eclatanti dichiarazioni [leggi qui] rilasciate
alla stampa dal presidente Nichi Vendola a proposito dell’omicidio, di stampo
mafioso, di Bartolo Dambrosio [leggi
qui l’articolo completo]. Dopo mesi e mutando sue precedenti prese di
posizione sul rischio infiltrazioni criminali nel settore dei rifiuti in Puglia,
Vendola aveva per la prima volta legato il fatto di sangue accaduto il 6
settembre nella nostra Città ad «ambienti del consiglio comunale» e agli «interessi
maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti». Le
dichiarazioni erano state rilasciate a margine dell’audizione tenuta dallo
stesso Vendola a Roma, il 2 febbraio, presso la Commissione Parlamentare di
inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti [leggi
qui per saperne di più].
Dall’archivio online di Radio Radicale, abbiamo ora
recuperato la registrazione audio. È dunque possibile ascoltare le pesantissime
affermazioni fatte da Vendola in via ufficiale durante l’audizione [clicca qui per un estratto
dell'audizione oppure ascolta l’intera registrazione da qui,
in particolare da 1h08’07”]. Testualmente ha affermato: «Ci sono notizie di
cronaca che sono inquietanti […] Si legge sui giornali, le piste di indagine
non soltanto fanno riflettere sulle parentele di questo boss con esponenti del
consiglio comunale della città di Altamura, ma anche sulla presenza di
un’importante azienda legata al ciclo dei rifiuti» [leggi
qui il resoconto stenografico a pag. 28]. oppure ascolta
Ripetiamo quanto abbiamo già scritto due settimane fa. Non
sappiamo quali siano gli elementi e le informazioni in possesso del Presidente
Vendola, ma una cosa è certa: in questi mesi, non avevamo mai letto o ascoltato
qualcosa del genere. Avevamo invece letto sui giornali – e la cosa ci aveva già
allarmato – intercettazioni dei carabinieri da cui emergeva un’imbarazzante
familiarità, con riferimenti “scherzosi” a mazzette, tra esponenti della
famiglia titolare dell’azienda che si occupa dei rifiuti cittadini e il
segretario particolare del sindaco e il presidente del consiglio comunale [leggi qui].
Doverosamente, torniamo a proporre i nostri interrogativi: possibile
che, dopo le inquietanti rivelazioni della più importante figura istituzionale
regionale, dall’ambiente amministrativo e politico altamurano non si alzi una
sola voce, un sussurro, un bisbiglio, una qualche reazione che prenda posizione
su una questione di tale gravità? Il nulla. Il silenzio raggelante ha accolto
le parole di Vendola. Come se nulla fosse successo. Come se nulla fosse stato
detto.
Ma dove viviamo? E con quale serenità saranno definite le
modalità e le condizioni della futura gestione del ciclo cittadino dei rifiuti
a nemmeno un anno dalla scadenza dell’attuale contratto?
Come al solito, dobbiamo essere noi i primi a farsi avanti,
a rompere il silenzio, per chiedere e attendere verità e chiarezza, con forza e
a tutti i livelli. Continuiamo a chiederlo con forza e speranza.
Altamura, 23 febbraio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Investita del problema anche l'amministrazione provinciale
La scorsa settimana Altamura si è trovata per l’ennesima
volta a fare i conti con le conseguenze di piogge copiose. Un evento per niente
straordinario ma che sistematicamente trasforma le strade in fiumi in piena,
apre voragini, isola interi quartiere, allaga piazzali e impedisce l’ingresso a
scuola [leggi qui
e anche
qui].
Una situazione incresciosa che segnaliamo da anni, senza che
le amministrazioni che si succedono risolvano nulla.
Per quanto riguarda le condizioni del piazzale prospiciente
l’Istituto Industriale Galilei ed il Liceo Scientifico "Federico II di Svevia", dopo aver investito
della questione l’amministrazione comunale [leggi
qui la nostra interpellanza], abbiamo interessato anche il consigliere
provinciale Giuseppe Gentile, poiché le due scuole sono sotto la
diretta responsabilità dell’ente provinciale (lo avevamo fatto a suo tempo
anche per la questione della carenza di aule dell'istituto alberghiero,
contribuendo a risolvere il problema: leggi qui). Il
consigliere Gentile ha immediatamente segnalato, con una nota scritta, la
situazione a Stefano Diperna, assessore provinciale alla Pubblica Istruzione ed
Edilizia Scolastica, invitandolo ad attivarsi con sollecitudine per affrontare
e risolvere il problema [v. immagine della lettera qui accanto oppure clicca qui].
Da parte nostra, continueremo a seguire gli sviluppi della
vicenda e ad informare i cittadini. Nell’immediato, rilanciamo una proposta già
sviluppata nei giorni scorsi: ci risulta che l'Acquedotto Pugliese abbia in
programma la sostituzione dei tronchi idrici in alcune vie cittadine (ad es.,
tutta via Santeramo, sino alla rotatoria a valle, comprese via Genova e
Fontanelle). È indispensabile che l’amministrazione comunale ne
approfitti per realizzare contestualmente un sistema di canalizzazione e
raccolta delle acque.
Iniziamo da qualche parte, iniziamo da queste strade.
Altamura, 21 febbraio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
IMPEDITO L'INGRESSO
AL LICEO SCIENTIFICO E ALL'ISTITUTO INDUSTRIALE
Anche oggi - e come è da anni, in caso di pioggia [v. qui le immagini realizzate in un precedente acquazzone] -
il piazzale antistante il Liceo
Scientifico "Federico II di Svevia" e l’Istituto Tecnico Industriale
“Galilei” si è allagato, tanto da consentire a fatica l’ingresso e l’uscita
di studenti, personale amministrativo e docente.
Lo torniamo a fare anche oggi, giornata ancora una volta complicata a causa non della pioggia
(evento ben poco imprevedibile e anormale, che solo dalle nostre parti assume i
contorni di un'emergenza!!), ma dalla massiccia cementificazione, dalla mancata
previsione di sistemi di canalizzazione (e raccolta) delle acque piovane, dalla
condizione e dalle tecniche costruttive di strade, piazzali ed edifici pubblici
[leggi qui ed
anche qui].
Sollecitiamo
ancora una volta l'amministrazione comunale a intervenire, ricordando in
particolare all'assessore Centonze l'impegno che assunse qualche settimana fa, rispondendo all'interpellanza del nostro
consigliere Enzo Colonna, di attivarsi e di attivare in particolare
l'amministrazione provinciale (al cui patrimonio e alla cui competenza è
riconducibile il polivalente, come tutte le scuole superiori).
Trattandosi
di un'area di pertinenza dell'edificio scolastico provinciale, ma che subisce
gli sversamenti e il mancato deflusso determinato anche dalle strade comunali,
riteniamo indispensabile - lo ripetiamo - un'azione concertata di Comune e
Provincia.
Per fare questo, è necessario che qualcuno, dal
Comune, prenda l'iniziativa.
Altamura, 18 febbraio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com
SIAMO IN ALLARME: ALTRI SEGNALI MOLTO PREOCCUPANTI
NON SI CONTINUI A FARE FINTA DI NULLA
Nei giorni scorsi l’editore del mensile di informazione “Free”,
Francesco Pellegrino, è stato oggetto di pesanti intimidazioni, con due incendi
di natura dolosa che hanno danneggiato la sua abitazione in campagna e la sua
automobile [leggi
qui].
Tali atti di violenza, al vaglio dei Carabinieri a cui sono
stati denunciati, sono plausibilmente riconducibili all’attività di
informazione svolta da Free e in particolare alla ricostruzione dei fatti di
sangue e di malcostume politico raccontati con puntualità nel numero di ottobre
scorso [disponibile da qui].
Come già fatto in passato di fronte a episodi criminosi che
hanno colpito altri esponenti dell’informazione locale [leggi qui e qui], esprimiamo la
nostra solidarietà e il totale sostegno all’Editore e ai Redattori di Free, a
tutte le voci libere che raccontano la vita cittadina.
Allo stesso tempo, non possiamo fare a meno di tornare a sottolineare
come il contesto in cui viviamo non sia rassicurante e ci preoccupa molto. Da
almeno un paio di anni insistiamo su questo punto.
È il caso allora di ricordare, limitandosi ai fatti
dell’ultimo anno, che nel 2010 sono stati commessi tre omicidi di stampo mafioso.
L’ultimo (quello di Bartolo Dambrosio), secondo quanto ha segnalato il
Procuratore della Repubblica di Bari Laudati, ha rivelato gli intrecci che legano
alcuni ambienti politici e imprenditoriali a situazioni criminali, su cui
indaga la Direzione Distrettuale Antimafia. Nei giorni scorsi, dopo tempo,
anche il Presidente Vendola ha rilanciato la questione: sentito dalla Commissione
parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ha collegato esplicitamente e direttamente
l’omicidio Dambrosio “ad ambienti del consiglio comunale” e agli “interessi
maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti” [leggi qui]. Tutto
questo, mentre le forze politiche al potere cittadino sono impegnate in
balletti su dichiarazioni imbarazzanti, dimissioni minacciate e poi ritirate, composizione
e scomposizione di gruppi e alleanze all’interno della maggioranza solo per la
conquista di poltrone, incarichi e potere.
Inizia il 2011 e ci ritroviamo al punto di partenza, in mezzo
tra gli attacchi della criminalità e la superficialità con cui la classe
dirigente cittadina ha affrontato la questione, sottostimandola. Finita (o così
pareva) l'emergenza, tutto è rientrato. Tutto è tornato a scorrere
placidamente, come se nulla fosse. A riprova di ciò, il silenzio raggelante che
ha accolto le inquietanti rivelazioni del Presidente Vendola su cui ci siamo
pronunciati nei giorni scorsi.
Noi non ci stiamo e continueremo, con le voci libere di questa Città, a
denunciare a testa alta quello che sta accadendo, provando a rimuovere il velo
ipocrita di finta normalità con cui si tenta da più parti di seppellire la
verità e il lato oscuro di questa Città. Non ci tappiamo occhi, naso, bocca. Vogliamo
vedere, sentire, parlare.
Vogliamo vivere. Altamura vuole vivere.
Altamura, 14 febbraio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Abbiamo appreso con soddisfazione che il GAL - Terre di
Murgia ha azzerato la commissione di valutazione per la selezione di diverse
figure professionali da inserire nel proprio organico [leggi
qui].
La notizia è stata data con una comunicazione dell’11
febbraio 2011 di Pasquale Lorusso, direttore del GAL e responsabile unico del
procedimento di selezione.
Si tratta di un risultato raggiunto, nonostante le
resistenze e le piccate reazioni da diversi fronti espresse, unicamente grazie alla
nostra azione di pressione nei confronti dell’amministrazione comunale e del
GAL stesso, volta a garantire massima trasparenza nelle procedure di selezione
[leggi qui e anche qui le nostre
prese di posizione]. Evidentemente, amministrazione comunale e GAL si sono resi
conto che affidare la delicata attività di selezione a tutti i consiglieri di
amministrazione in carica (di cui tre di nomina politica, come i due
rappresentanti del Comune di Altamura designati dal sindaco in persona) era un
obbrobrio insostenibile.
Ottenuto questo primo riscontro, non molliamo la presa e insistiamo
nel chiedere:
l’immediata e completa pubblicazione online (siti del GAL
e del Comune) di tutti verbali che di volta in volta, ad ogni riunione, la
futura commissione selezionatrice andrà a redigere;
la tempestiva pubblicazione online dei criteri di
valutazione che saranno adottati dalla commissione;
la pubblicazione sempre online dei curricula di coloro che
verranno selezionati per la seconda fase, quella del colloquio e, quindi, dei
vincitori finali.
I quasi 400 cittadini che hanno fatto domanda di partecipazione alle
selezioni meritano vera trasparenza e imparzialità.
Altamura, 13 febbraio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com
Nichi Vendola: «Le indagini sull’omicidio Dambrosio portano ad ambienti del consiglio comunale di Altamura e a interessi maturati negli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti».
Dopo tempo, anche i vertici della politica regionale rilanciano la questione. Sottolineiamo questo passo di un articolo pubblicato una settimana fa dal quotidiano “la Repubblica” con le dichiarazioni del governatore Vendola:
«Sul pericolo di infiltrazioni della criminalità organizzata in Puglia che possano interessare l'intero ciclo dei rifiuti "troviamo più di una conferma – afferma il governatore Vendola - dalle notizie di cronaca che ogni giorno escono sui giornali. Recentemente, ad esempio, un boss mafioso è stato ucciso in maniera cruenta nelle campagne di Altamura (si tratta di Bartolo Dambrosio, che intratteneva rapporti con diversi uomini politici, ndr). In questo caso le indagini portano, da quanto emerge da articoli di stampa, ad ambienti del consiglio comunale della cittadina e a interessi maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti. Questi, è bene ribadirlo, producono, allo stesso modo della sanità, un numero ingente di interessi e un forte flusso di denaro”» [la Repubblica, edizione di Bari, del 3 febbraio 2011: clicca qui per leggere l'articolo per intero].
Espliciti ed eclatanti i riferimenti ad “ambienti del consiglio comunale” e agli “interessi maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti”. Per giunta, che non si sia in presenza di parole pronunciate a vanvera vi sono non solo l’autorevolezza e l’indubbia capacità comunicativa del Presidente Vendola, ma anche il contesto in cui sono state pronunciate, a margine dell’audizione tenuta a Roma, mercoledì 2 febbraio, presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Non sappiamo quali siano gli elementi e le informazioni in possesso del Presidente Vendola, ma una cosa è certa: in questi mesi, non avevamo mai letto o ascoltato qualcosa del genere.
Affermazioni pesantissime, quelle di Vendola, che ci hanno indotto ad attendere qualche giorno prima di rilanciare questa notizia. Considerate la gravità e la delicatezza degli argomenti e l’autorevolezza della fonte, abbiamo atteso le prese di posizione e le reazioni di figure e gruppi di ben altri e alti (rispetto ai nostri) ruoli istituzionali e politici.
Tutto inutile. Nulla. Non un comunicato, non un sussulto, non una parola, un bisbiglio, nemmeno uno sbadiglio.
Come se nulla fosse successo. Come se nulla fosse stato detto. Come se ad Altamura fosse del tutto normale, scontato, collegare direttamente un omicidio (quello di Bartolo Dambrosio) ad “ambienti del consiglio comunale” e agli “interessi maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti”. Tanto più che si è ad undici mesi dalla scadenza dell'appalto di raccolta e smaltimento dei rifiuti e si rende necessario definire, sin da ora, termini e condizioni della futura gestione.
Come al solito, dobbiamo essere noi i primi a farsi avanti, a rompere il silenzio, per chiedere e attendere verità e chiarezza, con forza e a tutti i livelli. Per prima cosa, intanto, riteniamo doveroso che il consiglio comunale venga immediatamente convocato per farsi carico della situazione.
Altamura, 9 febbraio 2011
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com