Home
RIGENERAZIONE URBANA AD ALTAMURA: NE VOGLIAMO UNA VERA, NON UN PRETESTO PER ULTERIORE CEMENTO
Scritto da altamura2001   

3 ANNI DI INERZIA, POI TUTTO IN FRETTA E FURIA

Venerdì 4 luglio, in consiglio comunale abbiamo votato ed approvato all’unanimità, dopo un’estenuante seduta con interventi destinati a migliorare il testo e a chiarire il senso del documento finale, il Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU).

Si tratta di un provvedimento previsto dalla legge regionale n. 21 del 2008, al quale si è arrivati dopo tre anni di inerzia e indifferenza, nonostante l’avessimo più volte sollecitato. In appena un mese, l’amministrazione comunale ha elaborato il Documento che era una condizione per la candidatura del Comune di Altamura ad un bando regionale, con scadenza 6 luglio, che prevede finanziamenti (per il nostro Comune, per la sua dimensione, potrebbe ottenere circa 5 milioni e mezzo in caso di esito positivo) destinati a programmi di rigenerazione, riqualificazione o di sviluppo urbano.

Con il DPRU il Comune era chiamato a definire “gli ambiti territoriali che, per le loro caratteristiche di contesti urbani periferici e marginali interessati, rendono necessari interventi di rigenerazione urbana”. La candidatura ha interessato solo l’ambito del centro storico, per il quale sono previsti una serie di interventi di natura pubblica (fogna, interramento di reti, basolatura di alcuni assi stradali, ecc.), ma il DPRU ha individuato altri ambiti di natura periferica e semi-periferica in diversi punti della Città. In totale nove ambiti territoriali.

 

tavola_2.jpg

 

I PROBLEMI INCONTRATI E COME LI ABBIAMO AFFRONTATI 

Ci siamo trovati dinanzi ad una procedura affrettata, che non ha visto momenti seri di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Il documento elaborato dall’amministrazione presentava limiti e forzature da cui abbiamo preso le distanze: assenza di idee guida e obiettivi, ambiti non chiaramente delimitati e, in un paio di casi, poco rispondenti ai requisiti di legge.

Con il nostro consigliere Enzo Colonna, abbiamo fatto rilevare tutto ciò, mettendolo a verbale. Alla fine, dopo alcune modifiche alla proposta, abbiamo dato il nostro voto favorevole poiché il Documento programmatico non determina alcuna variante urbanistica (nonostante le false aspettative ingenerate dalla maggioranza e dall’amministrazione) e soprattutto costituisce solo il punto di avvio per un processo, si spera, destinato a migliorare la Città.

Alla individuazione dei nove ambiti territoriali (si veda l’immagine con la mappa del territorio urbano in cui sono visibili gli ambiti delimitati da cerchi), ora potranno seguire le proposte – anche di privati – di programmi integrati di rigenerazione urbana (PIRU).

 

VIGILEREMO PER EVITARE SPECULAZIONI

Ecco cosa sono i PIRU nella definizione che ne dà l’art. 2 della legge regionale 21 del 2008:

  • I programmi integrati di rigenerazione urbana sono strumenti volti a promuovere la riqualificazione di parti significative di città e sistemi urbani mediante interventi organici di interesse pubblico. I programmi si fondano su un’idea-guida di rigenerazione legata ai caratteri ambientali e storico-culturali dell’ambito territoriale interessato, alla sua identità e ai bisogni e alle istanze degli abitanti. Essi comportano un insieme coordinato d’interventi in grado di affrontare in modo integrato problemi di degrado fisico e disagio socio-economico …
  • I programmi devono interessare ambiti territoriali totalmente o prevalentemente edificati. I programmi non possono comportare varianti urbanistiche per trasformare in aree edificabili aree a destinazione agricola, comunque definite negli strumenti urbanistici comunali, fatta eccezione per quelle contigue necessarie alla realizzazione di verde e servizi pubblici nella misura massima del 5 per cento della superficie complessiva dell’area d’intervento. Tale variante deve comunque essere compensata prevedendo una superficie doppia rispetto a quella interessata dal mutamento della destinazione agricola, destinata a ripermeabilizzare e attrezzare a verde aree edificate esistenti.

Con queste regole e parametri si giocherà la vera partita. Ci auguriamo e ci impegniamo affinché sia una partita che veda il pieno coinvolgimento di tutti i cittadini (e non dei soliti noti), che sia finalizzata ad una vera rigenerazione dei quartieri della Città e non al solito assalto cementizio, alla solita edificazione massiccia e selvaggia mascherata e giustificata da esigenze di riqualificazione e rigenerazione.

Altamura, 11 luglio 2011

logo-ariafresca.jpg

    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

   

 

 
PALAZZO BALDASSARRE DIVENTI UN POLO CULTURALE DI ECCELLENZA, NON UN BANALE PALAZZO DI UFFICI
Scritto da altamura2001   

LA NOSTRA PRESA DI POSIZIONE DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 GIUGNO.

palazzo_baldassarre.jpg  

Nel consiglio comunale del 28 giugno scorso, finalmente il nostro consigliere Enzo Colonna ha avuto modo di discutere la nostra interpellanza sul Palazzo Baldassarra, a distanza di oltre un anno dalla sua presentazione. Ecco qui il testo dell’interpellanza.

Le risposte, nonostante la disponibilità dell’assessore ai Lavori Pubblici Centonze, non sono state affatto tranquillizzanti e hanno motivato la replica preoccupata del nostro consigliere. Due dati sono emersi:

  1. 1)  sebbene sia trascorso oltre un anno dall’interpellanza, allo stato non c’è traccia o preparativo che consenta di immaginare, nel breve-medio periodo, l’apertura del Museo dell’Uomo di Lamalunga per il cui allestimento (al piano terra e al primo piano del Palazzo) sono state destinate cospicue risorse pubbliche di fonte comunitaria (fondi FESR, se non sbagliamo per circa un milione di euro);

  2. 2)  ancor più lontana (del tutto evanescente) è la Fondazione che il Comune e altri enti pubblici (regione, università, soprintendenza, ecc.) si erano impegnati a costituire proprio per la gestione di tutte le questioni connesse alla studio, fruizione, valorizzazione, promozione, sfruttamento in chiave turistica dell’Uomo di Lamalunga (a suo tempo, si era ipotizzato di far confluire in un’unica fondazione anche le questioni relative alla Cava dei Dinosauri), fondazione per i cui uffici erano destinati gli ambienti del secondo piano di Palazzo Baldassarre.

Al momento, l’unica concreta prospettiva per Palazzo Baldassarre (come lasciava capire il comunicato diffuso dall’amministrazione un anno fa e ripreso nella nostra interpellanza), è quella di ospitare in alcuni ambienti (forse il secondo piano) alcuni uffici comunali (assessorato alla cultura, probabilmente).

È un’ipotesi che riteniamo vada assolutamente scongiurata – il nostro consigliere comunale lo ha fatto immediatamente notare durante la seduta - perché si rischia così di utilizzare lo storico palazzo come semplice sede di rappresentanza di questo o quel politico, ufficio per le pubbliche relazioni dell’amministratore di turno. In sintesi, si rischia di banalizzare un bene di assoluto pregio storico e architettonico.

Piuttosto, è stata l’esortazione del nostro consigliere comunale, bisogna impegnarsi tutti e a tutti i livelli (comunale e regionale) affinché il Museo dell’Uomo di Lamalunga diventi realtà. Su questo fronte sinora non abbiamo notato alcun impegno dai vertici amministrativi, tutti presi, come sono da anni, a vivere il sostegno alle attività e ai servizi per la Cultura come pura elargizione o “spargimento” di contributi economici senza alcuna programmazione e valutazione di merito.

Il nostro consigliere Enzo Colonna ha anche proposto, nel tempo che ci separa dal raggiungimento di questo obiettivo, di provvedere ad un allestimento minimo del Palazzo, estremamente essenziale, così da renderlo fruibile e disponibile solo e unicamente per eventi e attività culturali di assoluta qualità, esattamente come è riuscito a fare nell’ultimo mese il Movimento culturale Spiragli (e, in altri contesti, il Festival Luoghi Comuni), superando con ostinata passione ostacoli, intralci, indifferenze.

In altri termini, in attesa del Museo, utilizziamo l’immobile, con rigorosa selettività, per cogliere e mettere assieme i frammenti, gli spiragli di vitalità e orgoglio che la nostra Comunità, nonostante la Gente di Palazzo, continua ad esprimere.

Altamura, 29 giugno 2011

logo-ariafresca.jpg

    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

   

 

 
BILANCIO COMUNALE: L'AMMINISTRAZIONE NON ACCOGLIE LE NOSTRE PROPOSTE SU TARSU E CAMPO CAGNAZZI.
Scritto da altamura2001   

BOCCIATE LE NOSTRE PROPOSTE VOLTE A RIDURRE L’AUMENTO DELLA TARSU E A RECUPERARE IL CAMPO CAGNAZZI. RECEPITA SOLO LA NOSTRA RACCOMANDAZIONE FINALIZZATA A GARANTIRE LA MOBILITÀ IN CITTÀ DEI CITTADINI DIVERSAMENTE ABILI.

Ancora una volta ci siamo imbattuti nel muro che l’amministrazione comunale oppone ad ogni forma di ragionevole proposta volta a migliorare il Bene Comune e la vita dei cittadini. Nel corso del consiglio comunale di giovedì 23 giugno, tramite il nostro consigliere comunale Enzo Colonna, abbiamo proposto un emendamento alla manovra di bilancio per l’anno in corso presentata dall’amministrazione comunale e un emendamento e una raccomandazione volta a incidere sulla programmazione triennale delle opere pubbliche [clicca qui per leggere i testi integrali]. Nello specifico, queste le proposte che abbiamo presentato (condivise anche dai consiglieri Rosa Melodia e Lello Rella):

23.06.11_-_emendamento_bilancio_tarsu.png

 
  • specifici correttivi di spesa (taglio di alcune spese superflue o non indispensabili e incremento del recupero dell'evasione fiscale) volti a ridurre drasticamente l’aumento della tassa sui rifiuti (TARSU) voluto dall’amministrazione Stacca, passando dall’incremento deliberato per quest’anno del 25% ad uno meno devastante del 5%, così da impattare il meno possibile sulle tasche dei cittadini in un momento di difficoltà economica e lavorativa;
                                             
  • la richiesta di impegnare 200mila euro (da recuperare dall’entrate previste per i contributi di urbanizzazione versati per le nuove costruzioni) per urgenti lavori di riqualificazione del Campo sportivo Cagnazzi e delle aree annesse;
  • la raccomandazione volta ad impegnare l’amministrazione comunale ad assicurare la massima e rigorosa attenzione nella fase di progettazione e in quella di realizzazione di opere pubbliche al fine di tutelare e garantire il diritto dei cittadini diversamente abili o con difficoltà motorie ad un’autonoma e piena mobilità in Città.

Messi ai voti i due emendamenti, la maggioranza al potere ha deciso di bocciare sia la riduzione dell’aumento della tassa sui rifiuti (che arriverà dunque ad un aumento del 94% durante gli anni dell’amministrazione Stacca, leggi qui), che lo stanziamento di fondi per la riqualificazione del Campo Cagnazzi. A favore degli emendamenti hanno votato solo i consiglieri di minoranza. Nel primo caso ci è stato risposto che non è possibile ridurre un bel nulla e nel secondo che il sindaco e i suoi hanno altro a cui pensare e che per il Cagnazzi si procederà successivamente con una variazione del bilancio ora approvato. Accolta solo la raccomandazione (che purtroppo non ha un effetto vincolante) sulla tutela del diritto alla mobilità delle persone diversamente abili.

Questa è l’attenzione per le necessità dei cittadini che gli amministratori dimostrano: zitti, pagate e aspettate tempi migliori per il Campo Cagnazzi [qui la nostra petizione volta a salvaguardare la storica struttura sportiva].

Altamura, 24 giugno 2011

logo-ariafresca.jpg

    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 
MURGIA AVVELENATA: CONCLUSE LE INDAGINI
Scritto da altamura2001, 20-06-2011 13:16

IL 22 GIUGNO L’UDIENZA IN CUI SI DECIDERÀ SULLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO A CARICO DI QUATTRO IMPUTATI. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SI ATTIVI SUBITO PER LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEL COMUNE DI ALTAMURA

Nel luglio 2003, associazioni ambientaliste e di agricoltori segnalarono la presenza di rifiuti e sostanze maleodoranti su circa 300 ettari di territorio comunale (Contrada Cervoni). A settembre 2003, intervennero in massa forze dell’ordine, enti locali, magistratura, commissioni parlamentari. Analogo fenomeno fu scoperto anche in una zona del territorio di Gravina (Contrada Finocchio). I Comuni di Altamura e Gravina vietarono il pascolo e la coltivazione sui terreni che – dalle prime analisi – risultarono contaminati da rifiuti di ogni genere.

Per tutti era “Murgia Avvelenata”. Per gli altamurani, una sciagura: sotto il profilo ambientale, sanitario, economico. Si tratta di una vicenda che abbiamo seguito con attenzione dal primo momento [leggi ad esempio qui o qui, da qui un numero di Otto del 2004] e su cui abbiamo sempre evidenziato le due esigenze avvertite con forza dalla comunità altamurana: l’accertamento delle responsabilità e il ripristino, per quanto possibile, di condizioni ambientali normali attraverso la messa in sicurezza e la bonifica del sito inquinato o, almeno, la mitigazione dell’inquinamento causato.

 

LA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER 4 IMPUTATI

murgia_avvelenata__fatti_contestati_dai_pm.jpg

Negli ultimi giorni, abbiamo appreso che le indagini avviate nel settembre 2003 e coordinate dai pubblici ministeri baresi Roberto Rossi e Renato Nitti si sono concluse con la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal Sostituto Procuratore Nitti a carico di quattro persone: titolari, amministratori e collaboratori della società Tersan Puglia di Modugno.I fatti accertati e contestati dagli inquirenti agli imputati sono stati compiuti nel periodo 1999-2003 e sono gravissimi. Naturalmente dovranno essere verificati nel processo, se ci sarà, con tutte le garanzie per la difesa. Nell’immagine allegata, riportiamo i passi della richiesta di rinvio a giudizio in cui sono sintetizzati i fatti. Su tale richiesta, si pronuncerà il 22 giugno il Giudice dell’udienza preliminare Vito Fanizzi.

 

IL COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE PER I DANNI AL TERRITORIO E ALL’ECONOMIA

Riteniamo indispensabile che il Comune di Altamura si costituisca parte civile e che lo faccia ora, sin dall’udienza preliminare del 22 giugno, così da far sentire l’esigenza e le ragioni di giustizia che la comunità altamurana da anni ha espresso su questa vicenda che – è bene ricordarlo - ha prodotto un doppio danno: all’integrità dell’ambiente e del nostro territorio (con tutte le possibili implicazioni con la salute delle persone) e all’economia murgiana, duramente colpita dal clamore dei fatti che hanno messo in cattiva luce le produzioni agricole e zootecniche locali, insinuando il dubbio sulla loro genuinità e sicurezza alimentare.

Mancano appena due giorni all’udienza e chiediamo all’amministrazione comunale di attivarsi rapidamente. Su questo, il nostro consigliere Enzo Colonna ha presentato un’interpellanza urgente (leggi qui).

Da parte nostra, continueremo a fare tutto quanto nelle nostre possibilità per richiamare l’attenzione degli amministratori comunali e delle istituzioni sui temi della salvaguardia della salute, dell’ambiente, della difesa delle produzioni locali, del lavoro. La tutela del Bene Comune non ammette distrazioni.

Altamura, 19 giugno 2011

logo-ariafresca.jpg

    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

Pubblicato in : Argomenti, Murgia e territorio
 
RIVELAZIONI PESANTISSIME DI MANTOVANO. INSISTIAMO: DIMISSIONI O SI SCIOLGA IL CONSIGLIO COMUNALE
Scritto da altamura2001, 16-06-2011 15:34

A decine di amministratori comunali e sindaci dell'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) BA/4, competente in materia di rifiuti, contestati il reato di truffa aggravata e comportamenti attivi o omissivi finalizzati al conseguimento, da parte della Tradeco, di erogazioni pubbliche e illeciti guadagni.

Leggete cosa risponde il sottosegretario di Stato per l'interno Alfredo Mantovano all’interrogazione del deputato Dario Ginefra sulla “situazione dell’ordine pubblico nel comune di Altamura” (documento del 15 giugno 2011).

Testualmente (al termine di p. 22 del resoconto che riportiamo, in immagine, più avanti): «In particolare, i carabinieri hanno deferito all’autorità giudiziaria 22 persone per traffico illecito di rifiuti, nonché per una serie di altri reati «ambientali», commessi nell’ambito della gestione, affidata alla TRADECO, della discarica di bacino BA/4, ubicata sul territorio di Altamura.

A 14 amministratori comunali, nell’ambito dell’ATO competente, è stato contestato il reato di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche in favore della TRADECO.

Comportamenti attivi o omissivi posti in essere dai sindaci componenti l’Ambito territoriale ottimale del bacino Bari/4, finalizzati a favorire gli illeciti guadagni della TRADECO sono stati contestati, a vario titolo, a 72 persone.

Ulteriori 103 persone sono state deferite all’autorità giudiziaria a seguito di indagini relative a un traffico di rifiuti sanitari commesso con le stesse modalità di quello relativo ai rifiuti urbani».

 

DA QUI IL RESCONTO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI.

http://www.camera.it/453?shadow_organo_parlamentare=1494&bollet=_dati/leg16/lavori/bollet/201106/0615/html/01

 

risposta_mantovano_a_interrogazione_ginefra_1.jpg

 

risposta_mantovano_a_interrogazione_ginefra_2.jpg

 

risposta_mantovano_a_interrogazione_ginefra_3.jpg  
Altamura, 16 giugno 2011

logo-ariafresca.jpg

    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

  

 


Pubblicato in : Argomenti, Cosa succede in città
 
SALVIAMO IL CAMPO CAGNAZZI

FIRMA ANCHE TU CONTRO LA SUA CHIUSURA

 

cagnazzi_-_altamuralive.jpg
[Foto AltamuraLive.it]

 

 

Il Campo Cagnazzi, glorioso impianto sportivo cittadino, rischia di essere chiuso.

cagnazzi_2.jpgIl 9 marzo scorso [leggi qui] il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti ha comunicato all’amministrazione comunale che il Cagnazzi non potrà più ospitare gare di calcio di tornei ufficiali se non sarà adeguato con urgenti lavori di ristrutturazione. Infatti, a seguito di un sopralluogo effettuato a febbraio per verificare i requisiti di omologazione dell’impianto, sono state riscontrate pesanti deficienze, in particolare per quanto riguarda le condizioni strutturali degli spogliatoi. Le stesse manchevolezze che sportivi, frequentatori e il nostro Movimento denunciano, inascoltati, da anni. Da marzo ad oggi, l’amministrazione comunale non ha però mosso un dito per risolvere la situazione e il rischio estremamente concreto è che il Campo Cagnazzi possa essere chiuso a partire dalla prossima stagione sportiva.

 

A rischio il diritto dei nostri figli, ragazzi e atleti di ogni età, a praticare lo sport.

Centinaia di sportivi e appassionati saranno costretti a cercarsi un altro campo da gioco, probabilmente anche emigrando nelle città limitrofe. Inoltre migliaia di persone saranno private della possibilità di assistere gratuitamente a delle manifestazioni sportive. Per questi motivi, il Movimento cittadino Aria Fresca ha deciso di lanciare una raccolta firme per sollecitare l’amministrazione comunale:

  • ad intervenire immediatamente e con tempi certi per avviare i necessari lavori di ristrutturazione del Campo Cagnazzi;
  • impegnarsi, così come stabilisce il Piano Regolatore, al rispetto della vocazione pubblica e sportiva dell’area su cui sorge il Cagnazzi, fugando ogni possibilità di speculazione edilizia che porti alla distruzione dell’impianto e ulteriore cementificazione del quartiere. Il Campo Cagnazzi deve rimanere un’oasi di sport e socialità e solo su questo bisogna investire.
 

La tua firma per salvare il campo Cagnazzi.

Chiediamo la tua firma per salvare un pezzo di storia e cuore di Altamura, un luogo a cui sono legati ricordi, emozioni e passioni autentiche e che deve rimanere un polmone di vita e socialità alla portata di tutti.

Giù le mani dal Campo Cagnazzi.

 

ECCO IL LINK PER LA PETIZIONE ONLINE:

http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=CAGNAZZI

 

STAMPA MODULO E PETIZIONE E RACCOGLI LE FIRME:

Clicca qui per il Modulo di raccolta delle firme. Una volta compilato, è necessario recapitarlo al nostro indirizzo (riportato in basso, accanto al simbolo).

Clicca qui per il file .pdf di questa Petizione.

 

Altamura, 13 giugno 2011

logo-ariafresca.jpg

    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 
GOCCE DI DEMOCRAZIA

    13.06.11_-_esito_referendum.png



 
SIAMO PERSONE CHE TENGONO DA CONTO LE GOCCE. 4 SI' IL 12 E 13 GIUGNO.

manifesto_af_su_referendum.png

 

Siamo alla vigilia di un appuntamento importante. Il referendum del 12 e 13 giugno con i suoi quattro quesiti.

In diverse occasioni pubbliche [via radio, con i nostri volantoni, tabelloni, manifesti (v. immagine), in consiglio comunale...] abbiamo dichiarato di sentire come decisivo questo momento, come questo coinvolga interessi e valori fondamentali, come questo ci impegni a partecipare al voto e ad esprimere quattro Sì. 

Clicca qui per scaricare e leggere il Foglio informativo dedicato ai referendum del 12 e 13 giugno curato dal Comitato Altamura x 4 Sì e dal Comitato Acqua Bene Comune.

In discussione non sono quattro norme o leggi, ma beni comuni: acqua, energia, giustizia, democrazia.

Beni di tutti, di nessuno in via esclusiva, ma di ciascuno in via inclusiva [Erri De Luca: "Quando un’assemblea vota la proprietà privata dell'acqua, sta facendo un’azione da banditi; si sta spartendo un bottino che non è suo, che appartiene alla specie umana, al mondo e alla vita."]. 

In discussione è la dimensione del nostro futuro, che è tale se disponiamo di regole e tecnologie che creano opportunità senza distruggere, distribuiscono piuttosto che concentrare la ricchezza.

I nostri Sì sono un semplice e giocoso atto di amore alla vita [ascolta: Maurice Ravel, Jeux d'eau], convinti o illusi che si perpetui oltre il corto orizzonte dei nostri limiti fisici e temporali.

Ecco, "siamo persone che tengono da conto le gocce" [rinviamo ancora alla parola che com-muove di Erri De Luca].

Buon voto a tutti noi.

 

Altamura, 10 giugno 2011

logo-ariafresca.jpg

    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 
IL 12 e 13 GIUGNO, VOTIAMO 4 SI'

Clicca qui per scaricare e leggere il Foglio informativo dedicato ai referendum del 12 e 13 giugno curato dal Comitato Altamura x 4 Sì e dal Comitato Acqua Bene Comune.

 

foglio_referendum_1-1.jpg

 

foglio_referendum_1-2.jpg

 

 foglio_referendum_2.jpg

 

 

 

 

 
ZITTO ZITTO, STACCA DA' IL VIA LIBERA AL COMPLETAMENTO E RADDOPPIO DELL'ASTRONAVE DI GRUMO.

I CITTADINI NON CONTANO PROPRIO NULLA?

Quando si ha a che fare con rappresentanti politici che amano muoversi nell’ombra, agire nell’opacità e temono la trasparenza, il confronto, è bene tenere gli occhi sempre aperti per evitare che i diritti dei cittadini vengano calpestati come se nulla fosse.

15.04.11_-_deliberazione_ato_1.jpgGrazie all’azione di verifica e controllo operata dal nostro Movimento, abbiamo scoperto che l’Autorità di Gestione in materia di Rifiuti (ATO Bari 4) - il consorzio, di cui il Comune di Altamura rappresentato dal sindaco Stacca detiene la quota di maggioranza relativa essendo il centro più popoloso, che riunisce i comuni dell’Alta Murgia e prende decisioni in merito alla gestione del ciclo dei rifiuti – con il voto favorevole e decisivo del sindaco di Altamura, lo scorso 15 aprile ha deciso che la famigerata “Astronave” di Mellitto – l’ecomostro lungo la statale 96 contro cui fin dal 2001 ci siamo battuti [leggi qui l'ultima nostra nota; per un Foglio interamente dedicato clicca qui] e che sarebbe diventato il più grande impianto di (finto) compostaggio d’Europa se non fosse stato posto sotto sequestro dalla Procura di Bari e poi, dopo le condanne, confiscato al patrimonio pubblico, perché completamente illegale – deve ospitare ben due impianti per il trattamento dei rifiuti: un impianto di compostaggio per il trattamento della frazione umida e un centro di trattamento e stoccaggio della frazione secca derivante dalla raccolta differenziata [leggi qui la deliberazione in versione integrale (n.b.: le pagine vanno a ritroso)].

Sì, avete letto bene: montagne di rifiuti a pochi passi dai confini del Parco nazionale dell’Alta Murgia, in un luogo che è Zona di Protezione Speciale e Sito di Interesse Comunitario. Per giunta, sebbene amministrativamente nel territorio di Grumo, a pochissimi chilometri da Altamura che per oltre venti anni ha ospitato la discarica al servizio di tutti i comuni della zona.

Come se nulla fosse, senza uno straccio di informazione ai cittadini, si decide sulla loro pelle cosa fare, impegnando il futuro di un intero territorio. Questa sarebbe la trasparenza amministrativa di cui l’amministrazione Stacca si riempie la bocca non appena ne ha l’occasione?

15.04.11_-_deliberazione_ato_2.jpgE mentre mancano pochi mesi alla scadenza del costoso e scandaloso contratto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti senza che l’amministrazione comunale abbia avviato alcuna discussione pubblica su un tema così delicato, zitti zitti decidono di trasformare l’enorme impianto – di cui per lunghissimo tempo si è discusso in Città, oggetto di violente polemiche e campagne elettorali, infine dichiarato abusivo e confiscato - nei centri di raccolta, trattamento, stoccaggio e trasformazione della frazione umida e secca dei rifiuti dell’intera Murgia, senza uno straccio di informazione ai cittadini e senza neppure chiarire chi e come dovrebbe gestirlo. Anzi, dalla deliberazione adottata, si capisce che la sua gestione non sarà pubblica, ma sarà affidata ai privati.

Insomma, dopo essere stato confiscato ad un imprenditore privato, perché abusivo e illegale in quanto in una zona di pregio ambientale, ora questi signori che amministrano i Comuni della Murgia, con a capo il sindaco Stacca, lo vogliono ridare nelle mani dei privati per rifare la stessa cosa, anzi per fare quella ed altro ancora.

Sindaco ci dica: siamo cittadini o sudditi? Chiediamo con urgenza una convocazione del consiglio comunale.

 

Altamura, 3 giugno 2011

logo-ariafresca.jpg

    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 

 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 31 - 60 di 330

Gli ultimi commenti

OMICIDIO DAMBROSIO:...
Chi tace acconsente
Si dice: "Chi tace...acconsente". Non li provocate a parlare: rischiamo di beccarci un comunicato...
Altro...
Scritto da Cristian L.

SOSPESI PER ORA GLI EFFETTI...
Aggiornamento al precedente...
"Il Tribunale ha ribadito che "la revoca del presidente del consiglio comunale a norma delle...
Altro...
Scritto da Roberto

SOSPESI PER ORA GLI EFFETTI...
La sfiducia etica
Non essendo un giurista ma un semplice curioso del diritto, mi ha interessato molto il caso...
Altro...
Scritto da Roberto

DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA: NO...
ma che significa...
Di notte.. è chiaro, un vero e proprio agguato in fretta e furia. La vergona la si vuole mettere...
Altro...
Scritto da Angelo

LE INCREDIBILI E DOCUMENTATE...
Nessuno la vuole ma tutti...
Come i rifiuti... li facciamo ma nessuno li vuole sotto casa.. così l'antenna ...per...
Altro...
Scritto da a

Le ultime dal forum

Iscriviti alla newsletter!

Inserisci la tua e-mail per ricevere gratis tutti i nostri aggiornamenti