In questa pagina (clicca sul titolo), riportiamo un articolo, a firma di Giuliano Foschini, pubblicato dal quotidiano la Repubblica - edizione di Bari del 7 gennaio 2010 e stralci di un comunicato dell'assessore regionale Introna.
Sempre in questa pagina, una nota (dal titolo "Uno scandalo alla luce del sole") del Movimento cittadino Aria Fresca sui disastrosi dati della raccolta differenziata (da anni la medesima percentuale) e sui disastrosi costi del servizio rifiuti.
Oltre alla sciagura settimanale del mercato che tiene in ostaggio i cittadini residenti del quartiere, ecco l’ennesimo regalo dell’Amministrazione Stacca agli abitanti di Via Manzoni. Fregandosene di leggi e regolamenti comunali, ha dato il via libera ad un’antenna di telefonia mobile, posizionata su un traliccio di oltre 30 metri, in pieno centro abitato, vicina a scuole elementari e materne, vicino ad abitazioni e centri sportivi, a ridosso di un parco giochi (quello del boschetto) frequentato da bambini.
Il Movimento Aria Fresca, come già sta facendo per il problema del mercato [leggi qui], è vicino alle necessità degli abitanti di Via Manzoni e farà di tutto per far spostare l’antenna in una zona idonea e non abitata. Con un’interpellanza urgente presentata dal nostro consigliere comunale Enzo Colonna, che si aggiunge alle numerose solleciazioni verbali delle ultime settimane, abbiamo chiesto di annullare l’autorizzazione rilasciata e di posizionare l’antenna, ove questa sia proprio necessaria, al di là della circonvallazione, in quella che è una zona disabitata.
In via generale, al di là di questa ennesima emergenza, il problema è che l'Amministrazione, come sollecitiamo da tempo (anni!!), non ha ancora proceduto ad elaborare un piano di delocalizzazione degli impianti di trasmissione dei segnali telefonici e radiotelevisivi. Tanto prevede la normativa nazionale e regionale, nonché il regolamento comunale. Vi sono zone del centro abitato in cui si concentra la presenza di impianti multipli (si pensi, ad esempio, a via dei Mille o via Madonna della Croce, Corso Umberto I, via Scipione Ronchetti, ecc.). E' necessario spostare tali impianti fuori dal centro abitato, magari con un programma di sostegno economico agli operatori che aderiscono a tale piano di delocalizzazione.
A quando tutto questo? Aspettiamo il prossimo caso, la prossima antenna?!
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), riportiamo il testo integrale dell'interpellanza e mettiamo a disposizione quello che l'Amministrazione si guarda bene, secondo legge e normalità, dal rendere pubblici e facilmente accessibili a tutti (attraverso la loro pubblicazione online nel sito istituzionale, dove invece abbondano i comunicati autopromozionali del sindaco e della sua amministrazione), vale a dire regolamenti, deliberazioni, determinazioni, ecc.. Ebbene, in questo caso, mettiamo a disposizione il file del Regolamento comunale per le installazioni di impianti per telecomunicazioni e radiotelevisione [si legga appunto, a proposito di informazione e partecipazione dei cittadini, l'art. 13] adottato dal Consiglio comunale da ormai un anno.
AGGIORNAMENTO DEL 31 DICEMBRE 2009
Nella seduta del consiglio comunale del 30 dicembre 2009, è stata approvata all'unanimità un ordine del giorno. Sempre in questa pagina, riportiamo il testo dell'ordine del giorno: evidenziate in grassetto le parti introdotte a seguito dell'emendamento presentato da Enzo Colonna.
AGGIORNAMENTO DEL 2 GENNAIO 2010
Sempre in questa pagina (clicca sul titolo in alto), riportiamo i testi dei provvedimenti giudiziari che hanno interessato sinora la questione dell'impianto originariamente previsto in Via Monti, nonché un file in cui è riportato lo stato del giudizio ancora pendente dinanzi al Tar Puglia - Bari. Ricostruiamo, per tappe, questo ennesimo pasticcio dell'Amministrazione Stacca.
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), riportiamo l'intervista ad Enzo Colonna, consigliere comunale per il Movimento Aria Fresca, pubblicata dal settimanale "il Resto" (nell'ultimo numero diffuso il 19 dicembre 2009). E' una versione più ampia rispetto a quella pubblicata dal periodico (più ristretta per inevitabili e comprensibili ragioni di spazio). Ringraziamo il periodico [http://www.ilrestoweb.it] e l'autore dell'intervista per averci messo a disposizione il testo.
In questa pagina (clicca sul titolo in alto) pubblichiamo una nota diffusa nelle settimane scorse dal Movimento Cittadino Aria Fresca con cui spiega le ragioni della sua opposizione all’ennesima svendita di pezzi di territorio ai soliti fortunatissimi, all'ennesima variante "ad personam".
Grazie alle riprese\ed alla pubblicazione online da parte del Meet Up "il Grillaio", ecco di seguito le immagini dell'incontro pubblico sul tema che si è tenuto il 30 novembre 2009:
Capitolo 1 _ Netloving (messaggio d’amore non elettorale)
Mi rendo conto solo oggi che anche la geologia può offrire agli altamurani una chiave di lettura delle proprie complesse e periture relazioni sociali; ci relazioniamo in un carsismo sociale fatto di buchi e infiltrazioni di odio e individualismi, che scorrono nel sottosuolo insieme agli interessi nascosti. E sarà proprio la reiterazione di questo indiscriminato modo di fare comunità, separati piuttosto che assieme, antagonisti più che collaboratori, distruttori prima che creatori, che un giorno farà crollare le volte di tufo e aria che sostengono in un equilibrio labile e provvisorio i palazzi degli egoismi. ... [il testo completo è in questa pagina web, clicca sul titolo in alto]
[altamura2001.com sostiene Università delle Idee _ change club di Altamura ]
Riportiamo in questa pagina (clicca sul titolo in alto) due documenti (sollecitazioni/proposte) del Movimento cittadino Aria Fresca e del suo consigliere comunale Enzo Colonna, entrambi dedicati al tema ACQUA.
Con il primo (datato 4 dicembre: clicca qui per il documento in formato .pdf) il Movimento Aria Fresca sollecita l'amministrazione comunale a candidare la Città di Altamura ai prossimi finanziamenti destinati dalla Regione all'adeguamento della rete di fogna bianca che risolverebbe un annoso problema della nostra comunità e consentirebbe pure di raccogliere le acque piovane per uso irriguo. È un’opportunità assolutamente non da non perdere. Per questo è necessario predisporre progetti ed essere pronti a candidarli appena la Regione nei prossimi giorni pubblicherà il bando.
Il secondo documento (datato 24 novembre: clicca qui per il documento in formato .pdf) traduce in una proposta deliberativa la forte e condivisa sollecitazione di una petizione popolare, che ad Altamura ha raccolto quasi 2000 firme, promossa dal MeetUp Il Grillaio di Altamura [da qui] e da Comitato pugliese "Acqua Bene Comune" [leggi e vedi ad esempio qui]. La proposta deliberativa è diretta ad integrare lo Statuto comunale inserendo una norma che affermi due principi irrinunciabili ormai: 1) l’acqua è un diritto inalienabile di ogni essere vivente; 2) il servizio idrico, in quanto risponde ad un diritto primario di ogni essere vivente, non può che essere privo di rilevanza economica e deve essere esercitato salvaguardando l’accesso di tutti all’acqua.
Ci auguriamo che entrambe le proposte, strettamente connesse, possano trovare attenzione e disponibilità da parte dell'amministrazione comunale, dell’intero consiglio comunale ed in particolare della maggioranza al potere cittadino.
Il voto del consigliere comunale del Movimento Aria Fresca, Enzo Colonna, a favore della concessione di un’area comunale all'ANFFAS per la realizzazione di un centro permanente di assistenza ai diversamente abili.
In questa pagina web (clicca sul titolo in alto), riportiamo integralmente una nota di Enzo Colonna in cui spiega quanto avvenuto nel consiglio comunale del 3 dicembre e le motivazioni del suo voto favorevole, nonostante i soliti atteggiamenti arroganti, superficiali ed infantili del sindaco e della sua maggioranza.
L'incontro dal titolo "Suoli d'oro" vuole essere un’occasione di dibattito sulla gestione del territorio ad Altamura che ha visto troppe volte prevalere l'interesse privato o le soluzioni poco lungimiranti da parte di un'amministrazione impreparata ad affrontare la complessità del territorio.
La variante concessa alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata ne è solo l'ultimo esempio a cui si aggiungono scelte pesantissime per i cittadini come quella relativa al mercato settimanale o la mancata risoluzione dei problemi dei nuovi quartieri che già hanno bisogno di essere "riqualificati".
È fondamentale incontrarci e confrontarci sulla gestione di un bene comune come il territorio per evitare che ne continui la svendita, anche traendo spunto dalle esperienze virtuose di altre realtà.