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PARTE IL TOTO-RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA. IGNORATE LE UNICHE PROPOSTE DA TEMPO AGLI ATTI!
Scritto da altamura2001   

Negli ultimi giorni, forse grazie alla "scossa" data dagli eventi politici nazionali che propongono movimenti in ascesa e altri in rapido declino, anche ad Altamura notiamo una notevole effervescenza da parte di alcuni gruppi di maggioranza e minoranza nel lanciarsi a tutto spiano in proposte di riduzione dei costi della politica locale (leggi qui oppure qui e inoltre qui). Ben vengano, pur con un certo ritardo!

Ci permettiamo soltanto di ricordare che da cinque mesi languono nei cassetti del consiglio comunale tre proposte molto puntuali per ridurre tali costi [leggi qui], presentate dal nostro consigliere comunale Enzo Colonna insieme ai colleghi Lello Rella e Rosa Melodia. In dettaglio:

  1. la riduzione del numero di adunanze delle commissioni consiliari (al massimo, una sola alla settimana) per fermare il proliferare di riunioni poco produttive e per ridurre drasticamente i costi del loro funzionamento determinati da assenze retribuite dal lavoro e gettoni di presenza [leggi qui per approfondire];
  2. la riduzione da 8 a 6 del numero di assessori [leggi qui per approfondire];
  3. l’istituzione dell’anagrafe degli eletti (proposta sostenuta con una mozione anche dal gruppo del PD) e di un portale online destinato a dare massima pubblicità e trasparenza all'attività amministrativa: un mezzo per rendere noti a tutti redditi e patrimoni di amministratori, atti che vengono prodotti dall’amministrazione cittadina, incarichi e consulenze, indennità corrisposte dal comune, appalti e aggiudicazioni di lavori e servizi pubblici [leggi qui per approfondire].

Chissà come mai nessuno di coloro che oggi si esercitano in proprie ricette ha sentito il bisogno, dal dicembre 2011 ad oggi, di sollecitare il consiglio comunale al loro esame. Eppure si tratta di indicazioni in grado di far ottenere un risparmio alle casse comunali di almeno 150.000 euro all'anno.

Affannarsi a dire la propria è un ottimo esercizio di democrazia e tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno sicuramente un'arma a disposizione per dare concreta testimonianza della loro buona volontà: discutere e soprattutto votare le proposte da tempo agli atti, contribuendo, se ritengono, al loro miglioramento. Semplice e indolore.

Se poi tutti insieme si volesse anche approfondire come risparmiare ulteriori 2,5 milioni di euro in poche e decise mosse [leggi qui: raggiungere un livello minimamente decente di raccolta differenziata, rifare il dispendioso impianto di illuminazione pubblica cittadina e abbattere buona parte dei fitti passivi pagati dall'amministrazione comunale] come da noi proposto anche qui da tempo, saremmo lietissimi di dare il nostro consueto contributo.

Altamura, 16 maggio 2012

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 
FUORI I SOLDI, RIDARE CREDITO IN TEMPI DI CRISI - Il video integrale e una sintesi dell'incontro.
Scritto da altamura2001   

 IL VIDEO INTEGRALE DELL'INCONTRO, DISPONIBILE IN STREAMING, AL SEGUENTE LINK DEL BLOG DEL GRILLAIO ALTAMURA:

http://ilgrillaio.blogspot.it/2012/05/fuori-di-soldi-video-streaming.html  

 

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TUTTO SFUSO, il primo punto vendita del territorio senza imballaggi, insieme al Circolo delle Formiche in collaborazione con il Grillaio e grazie alla disponibilità della Curia Diocesana ha organizzato, martedì 15 maggio presso la sala della Curia diocesana, un incontro per il ciclo di seminari “Alla ricerca del Bene Comune” per discutere di accesso al credito, finanza etica, microcredito in tempi di crisi.

L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Regione Puglia riguardante il “Piano Educazione Sostenibilità 2011 – 2012” ed è inserita nel ciclo di seminari “Alla ricerca del Bene comune” promossi per il terzo anno consecutivo dal Circolo delle Formiche.

L’incontro – come ha spiegato il coordinatore Michele Loporcaro (il Grillaio) – voleva rispondere ad una domanda che ci poniamo ogni giorno, preoccupati dalla crisi raccontata attraverso lo spread e il credit crunch da tutti i telegiornali nazionali: che fine fanno i nostri soldi che affidiamo alle banche o alla posta? Oggi più che mai è utile che i soggetti finanziari tornino a dare credito e che si sperimentino nuove forme di garanzie.  È necessario che le risorse siano dirottate verso le persone, verso il lavoro, verso la vita e non verso la speculazione finanziaria. In tutto questo ognuno di noi ha la propria piccola (ma non meno importante) quota di responsabilità.

Ha aperto l’incontro Vito Sette, direttore della Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Murgia, che ha evidenziato la peculiarità del suo istituto di credito: una banca “differente” perché raccoglie i risparmi locali per reinvestirli sul territorio. Il direttore Sette ha invitato ad imparare a conoscere i meccanismi della finanza per non subire i giochi degli speculatori. Il risparmiatore deve essere consapevole del fatto che quando si ottengono interessi molto elevati sui propri depositi vuol dire che la banca sta facendo investimenti rischiosi e speculativi. “Bisogna tornare a voler far soldi con l’economia reale”, perché i guadagni facili sono solo un’illusione. “Il nostro denaro è fondamentale per rilanciare l’economia. Come? Affidandolo a banche che investono nel territorio, come le banche cooperative”. Ha, poi, annunciato la disponibilità di 5 milioni di euro da investire nel nostro territorio attraverso l’erogazione di piccoli crediti (da 10mila a 50mila euro) destinati a famiglie e piccole imprese del territorio.

Altra esperienza di una banca “differente” è quella di Banca Etica, testimoniata da Teresa Masciopinto, responsabile culturale area sud di Banca Etica, che è partita da un dato preoccupante: 30 anni fa il PIL era identico alle attività finanziare, oggi la finanza muove un giro d’affari di 12 volte superiore al PIL. Questo significa che qualcuno, nel sistema, ci sta rimettendo. Masciopinto ha sottolineato che Banca Etica – una banca cooperativa ad azionariato diffuso – ha come obiettivo innescare un “meccanismo di riflessione ridando luce e trasparenza al sistema”, rendendo il risparmiatore consapevole di cosa fa la propria banca con i risparmi depositati, attraverso la pubblicazione on line di tutte le persone giuridiche finanziate. Altra particolarità è l’istruttoria etico ambientale che consente di valutare chi richiede un prestito anche sotto il profilo delle garanzie umane e sociali oltre che economiche. «Se tutti decidessimo di spostare i nostri soldi questo porterebbe a far cambiare atteggiamento a chi investe».

L’incontro è proseguito passando da due banche “differenti” a due esperienze concrete “differenti” per comprendere come sostenere famiglie, imprese e tessuto sociale in un periodo di difficoltà economica attraverso forme innovative di credito e solidarietà diffusa.

Peppino Dambrosio, presidente del Circolo delle Formiche, ha poi introdotto un’esperienza concreta di economia alternativa: Tutto Sfuso, negozio di prodotti a rifiuti zero perché senza imballaggi, la cui nascita è stata possibile non solo grazie ad una straordinaria operazione di azionariato diffuso e con il sostegno di una banca cooperativa.

Significativa, infine, è stata la testimonianza di Don Mimmo Francavilla, direttore della Caritas di Andria, che ha realizzato il progetto Barnaba: superando il concetto di assistenza si è sperimentato il microcredito, rivolto ai soggetti “non bancabili” che se inizialmente erano soggetti ai margini, come gli ex detenuti, oggi sono anche giovani laureati disoccupati. I destinatari del fondo, realizzato nel 2004, sono giovani dai 18 ai 35 anni residenti nel territorio della diocesi e, fino ad oggi, il progetto ha consentito di erogare 24 finanziamenti con una bassissima percentuale di “scoperti”. Come recita il sottotitolo del progetto si è trattato davvero di “dare credito alla speranza” dando fiducia ai giovani responsabilizzandoli nel contempo, evitando finanziamenti a “fondo perduto”.

Un esempio positivo che è stato seguito da molte altre diocesi in tutta Italia. 

[Sintesi a cura di Loretta Moramarco]

 

 

 

 
FUORI I SOLDI, RIDARE CREDITO IN TEMPI DI CRISI
Scritto da altamura2001   

Come sostenere famiglie, imprese e tessuto sociale in un periodo di difficoltà economica attraverso forme innovative di credito e solidarietà diffusa? Qual è il ruolo della finanza etica?

martedì 15 maggio 2012 ore 18,30

Sala Curia Diocesana (Arco del Duomo) - Altamura (BA)

TUTTO SFUSO, il primo punto vendita del territorio senza imballaggi, organizza insieme al Circolo delle Formiche in collaborazione con il Grillaio un incontro per il ciclo di seminari “Alla ricerca del Bene Comune” per discutere di accesso al credito, finanza etica, microcredito in tempi di crisi.

Le famiglie e le imprese hanno sempre maggiori difficoltà ad accedere al credito. La carenza di liquidità ha incentivato il proliferare di situazioni spiacevoli come il ricorso ai vari “Compriamo Oro”, ma nascono anche reti di economie solidali che fanno microcredito in situazioni di povertà di nuova generazione andando incontro a chi non trova risposte al loro bisogno di credito.

Oggi più che mai è utile che i soggetti finanziari tornino a dare credito e che si sperimentino nuove forme di garanzie.  È necessario che le risorse siano dirottate verso le persone, verso il lavoro, verso la vita e non verso la speculazione finanziaria. In tutto questo ognuno di noi ha la propria piccola (ma non meno importante) quota di responsabilità. Vi invitiamo a capirne di più con il supporto di:

don Mimmo Francavilla (direttore della Caritas di Andria)

Teresa Masciopinto (responsabile culturale area sud di Banca Etica)

Vito Sette (direttore Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Murgia)

Peppino Dambrosio (presidente Circolo delle Formiche).

Coordina Michele Loporcaro (il Grillaio)

L’iniziativa è inserita nel ciclo di seminari “Alla ricerca del Bene comune” promossi per il terzo anno consecutivo dal Circolo delle Formiche.

Tutto Sfuso (anche profilo Fb)

via Santeramo, 32  - Altamura (BA) - tel: 080.3219284 – mail: tutto.sfuso@libero.it

Circolo delle Formiche (anche profilo Fb) www.tommasofiore.it

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RICOSTRUIAMO LA CITTA': UNA MODERNA SCUOLA PER TRENTACAPILLI. OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE IN 3-4 ANNI!
Scritto da altamura2001   

Ennesima sollecitazione del nostro consigliere comunale Enzo Colonna, dopo le numerose di questi anni, ad avviare - di concerto con i cittadini residenti nella zona, con il comitato di quartiere di recente costituzione (Movimento Trentacapilli), dirigenza e comunità scolastica della "S. Francesco" - la definizione di ubicazione, tempi, tipologia e modalità di realizzazione di un nuovo plesso scolastico nel quartiere Trentacapilli.

L'obiettivo, che, lavorando bene, è possibile raggiungere realisticamente in 3-4 anni, deve essere la realizzazione un moderno istituto complessivo dedicato a questo quartiere.

Nel frattempo, è necessario assicurare sostegno alla scuola “S. Francesco d’Assisi” affinché possa fornire ai cittadini del quartiere un servizio didattico e sociale potenziato.

Come sempre, siamo pronti a contribuire alla discussione con idee e proposte, all'interno di un percorso amministrativo davvero aperto e partecipato.

Si può fare, c'è solo bisogno di una politica giusta e pulita. Una nuova stagione. Guardiamo avanti, per ricostruire la nostra Città.

Altamura, 9 maggio 2012

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 

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RICOSTRUIAMO LA CITTA': 3 PROPOSTE PER RISPARMIARE 2.500000 SENZA INCIDERE SULLA CARNE DEI CITTADINI
Scritto da altamura2001   

Il Governo nazionale chiede ai cittadini di segnalare gli sprechi. Il nuovo mantra è la spending review (temiamo da attuarsi con dolorosi tagli che intaccheranno pesantemente la qualità di vita di ampie fasce di popolazione).

Bene, ad Altamura, da mesi (da anni), ne abbiamo segnalati molti, proponendo allo stesso tempo soluzioni. Lo abbiamo fatto con i nostri documenti (volantini, tabelloni, comunicati) e con le sollecitazioni, le interpellanze e gli interventi pubblici del nostro consigliere Enzo Colonna. Ci limitiamo a segnalare tre situazioni in cui è possibile intervenire con significativi risparmi di denaro pubblico, evitando così di dover chiedere ulteriori esborsi ai soliti noti:

  1. riduzione dei costi delle istituzioni e dei politici locali (massimo 6 assessori, al massimo una riunione a settimana per le commissioni consiliari) -> RISPARMIO STIMATO: almeno 150-200mila euro all'anno [leggi qui];
  2. raggiungimento di almeno il 40% di raccolta differenziata (ben al di sotto dell'obiettivo del 65% entro il 31.12.2012 fissato da una legge statale) -> RISPARMIO STIMATO: circa 1.300.000 euro all'anno;
  3. rifacimento dell'impianto di illuminazione pubblica cittadina le cui pessime condizioni determinano inefficienza, guasti continui (con i relativi costi di manutenzione) e una dispersione di energia di circa il 30-40% -> RISPARMIO STIMATO (solo con un nuovo impianto e con il ricorso ai led, senza voler pensare ad altro ancora): circa 900.000-1.000.000 euro all'anno.

Insomma, con questi interventi, del tutto normali, ovvi, ordinari (nulla di clamoroso), la Città di Altamura conseguirebbe UN RISPARMIO di circa DUE MILIONI E MEZZO DI EURO ALL'ANNO! Risorse fondamentali in un momento economico difficilissimo, che potrebbero essere liberate (almeno in parte) per realizzare un concreto sostegno ai cittadini in maggiore difficoltà. Pensiamo ad esempio all'assistenza alle famiglie bisognose, al rilancio dell'economia locale, alla creazione di opportunità di studio e lavoro per i giovani. 

Difficile? No, c'è solo bisogno di una politica giusta e pulita. Una nuova stagione. Guardiamo avanti per ricostruire la nostra Città.

Altamura, 2 maggio 2012

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

   Sede: Claustro Michele Giannelli n. 81 (a ridosso di Piazza Municipio, al primo piano). Sito internet: www.altamura2001.com

 

 

 

 

 
Un quadro preoccupante e lontano dai veri problemi delle persone e della Citta'
Scritto da altamura2001   

Una nota di Enzo Colonna, diffusa via FB, a margine della riunione del consiglio comunale del 30 aprile 2012.

______

La seduta di Consiglio comunale di questa sera ha sancito la fine di questa maggioranza, almeno nei numeri e nella composizione in cui l’abbiamo vista in questi anni.

Inaudite e violente sono state le reciproche accuse tra le varie componenti.

Un quadro preoccupante e lontano dai veri problemi delle persone e della Città.

All’ordine del giorno, ad esempio, c’erano importanti provvedimenti come il ...Regolamento di organizzazione del servizio rifiuti, che, come avevamo già detto nel consiglio di gennaio, è un passo necessario per l’espletamento della gara ordinaria per l’affidamento del servizio. Eppure sono passati cinque mesi da quel consiglio e sono passati quattro mesi dalla scadenza del contratto decennale tra la Tradeco e il Comune.

Ancora una volta, sembra proprio che sia la questione rifiuti a lacerare e condizionare il quadro politico e amministrativo.

Siamo in presenza però di una classe politica del tutto inadeguata e non all’altezza dei problemi e delle difficoltà imposte dai tempi.

Il momento che la Città sta attraversando è difficilissimo: posti di lavoro che vengono persi, mancanza di sbocchi professionali per i giovani, famiglie e anziani che si affannano per arrivare a fine mese. Un quadro da tempo preoccupante e che negli ultimi mesi si è fatto allarmante. Una situazione che meriterebbe immediati interventi e che invece cozza con l’inattività dell’amministrazione cittadina, con le difficoltà dei governi nazionale e regionale, con il tirare a campare di pochi privilegiati, con i giochi, gli sperperi di denaro pubblico e le liti dei gruppetti al potere che, a tutti i livelli, mortificano i bisogni delle persone e mortificano le loro speranze e la loro dignità.

La condizione economica e sociale, già molto difficile, nei prossimi mesi si farà drammatica e insostenibile per moltissimi italiani e altamurani. Dobbiamo mettere in sicurezza, con le risorse disponibili e con grande solidarietà, la nostra comunità. Questo è il tema che dovrebbe vedere tutta la classe dirigente impegnata.

Invece, assistiamo ai soliti conflitti tra gruppi di potere e di interessi.

Dobbiamo aprire una nuova stagione. Una stagione fatta di una politica pulita e giusta. Una stagione di impegni e di responsabilità. Una stagione di innovazione e di solidarietà. Una stagione in cui le istituzioni e i politici siano finalmente al servizio delle donne e degli uomini di questa terra e non dei soliti pochi e noti.

Altamura, 30 aprile 2012 (ore 22.15)

Enzo Colonna


 

 
Rifiuti Zero, un affare per tutti. STREAMING in differita
Scritto da altamura2001   

 

IL VIDEO INTEGRALE DELL'INCONTRO, DISPONIBILE IN STREAMING, AL SEGUENTE LINK DEL BLOG DEL GRILLAIO ALTAMURA:

clicca qui http://ilgrillaio.blogspot.it/2012/04/rifiuti-zero-un-affare-per-tutti.html

 

 

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RIFIUTI ZERO, UN AFFARE PER TUTTI
Scritto da altamura2001   

Tutto Sfuso discute della strategia “rifiuti zero”di come ridurre i rifiuti, recuperarli, arrivare alla differenziazione spinta. Ospiti esperti della materia, nazionali e regionali. 

Tutto Sfuso (leggi qui per ulteriori informazioni) discute della strategia “rifiuti zero”di come ridurre i rifiuti, recuperarli, arrivare alla differenziazione spinta. Ospiti esperti della materia, nazionali e regionali.

Venerdì 27 Aprile alle 18:30, ad Altamura, TUTTO SFUSO (idea e iniziativa del Circolo delle Formiche), il primo punto vendita del territorio che coniuga la proposta di produzioni agricole e alimentari a chilometri zero con la riduzione di rifiuti da imballaggio, organizza un incontro pubblico intitolato “Rifiuti zero, un affare per tutti”. A discutere di come arrivare ad un livello di raccolta differenziata rispettoso dei obiettivi di legge e degno di un paese civile, di come ridurre alla fonte i rifiuti e valorizzarli con un intelligente riutilizzo saranno Raphael Rossi [esperto in materia di rifiuti, consulente di pubbliche amministrazioni (Foggia, Torino, Napoli)], Roberto Romagno [sindaco di Rutigliano, comune virtuoso nella raccolta differenziata (78%, gennaio 2012)], Antonello Antonicelli [direttore “Area politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale” della Regione Puglia], Luigi Percoco [promotore progetto “Tutto Sfuso”]. Interverrà, inoltre, Donato Emar Laborante, con un monologo tratto dalla piéce “Overdose”.

L’incontro, che si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Altamura, è organizzato in collaborazione con il gruppo “Il Grillaio” di Altamura e sarà coordinato da Enzo Colonna (Circolo delle Formiche). L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Puglia riguardante il “Piano Educazione Sostenibilità 2011 – 2012” ed è inserita nel ciclo di seminari “Alla ricerca del Bene comune” promossi per il terzo anno consecutivo dal Circolo delle Formiche.

Tutto Sfuso (anche su FB), via Santeramo, 32  - Altamura (BA), tel: 080.3219284 – mail: tutto.sfuso@libero.it

Circolo delle Formiche (anche su FB), www.tommasofiore.it   -   www.altamura2001.com

il Grillaio Altamura (anche su FB) - http://ilgrillaio.blogspot.it  

 

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RIFIUTI: PROCEDURA NEGOZIATA CON UNA SOLA OFFERTA E UN RIBASSO DI BEN LO 0,001%! Estica..i!!
Scritto da altamura2001   

INTANTO, AD OLTRE QUATTRO MESI DAL VIA LIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE, NESSUNA TRACCIA DEL NUOVO APPALTO RIFIUTI. CHI L'HA VISTO?

Insomma, con la procedura negoziata, alla fine l'ammuina c’è stata. Una sola offerta, due delle tre ditte partecipanti che si prendono la briga (con i relativi costi) di inviare un plico chiuso e sigillato per scrivere che non presentano l'offerta economica, un ribasso comico e oltraggioso (0,001%... davvero così, lo zerovirgolazerozerouno per cento) e l'unica ditta che ha fatto la sua offerta economica che detta le condizioni al Comune [leggi qui].

Eccole: prima dell'esito del ricorso pendente presso il Tar fissato per il 10 maggio, “non potrà essere stipulato il contratto né iniziato il servizio, salvo che l'amministrazione non prenda atto che: i costi del servizio smaltimento da corrispondere all'Amiu di Bari sono integralmente a carico del Comune; i ricavi Conai sono inesistenti e non possono essere detratti dal canone dovuto all'appaltatore; vanno corrisposti all'appaltatore i costi di lavorazione-selezione per lo smaltimento della plastica, il costo del trasporto e conferimento all'impianto di smaltimento della carta e della plastica, gli oneri per l'acquisto materiali di consumo e gestione degli automezzi. In ogni caso, l'accoglimento delle richieste di pagamento menzionate consentono solo di stipulare il contratto e di dare inizio al servizio, sempre con salvezza dell'esito del ricorso predetto per quanto riguarda le altre censure proposte al Tar”.

Condizioni che rischiano ora di far saltare anche quello che di positivo c'era nella procedura negoziata: gli 800mila euro in meno rispetto all'attuale costo del servizio [leggi qui con i rinvii ai nostri precedenti documenti].

Resta poi il vero problema, come andiamo ripetendo da tempo (il nostro consigliere Enzo Colonna ne ha parlato anche nell'ultimo consiglio comunale di venerdì 20 aprile): sono trascorsi oltre 4 mesi dall’adozione della deliberazione consiliare con gli indirizzi per la nuova gara (quella ordinaria, per 9 anni), quando la maggioranza al potere cittadino non si preoccupò (come rilevammo in quella seduta) di approvare anche il regolamento di organizzazione del servizio rifiuti [leggi qui].

Ebbene, dopo quattro mesi non c'è traccia ancora degli atti per tale gara. Che fine ha fatto il nuovo appalto? Ecco, chi l'ha visto?!

Altamura, 23 aprile 2012

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LOCALI PER LA PARROCCHIA SANT'AGOSTINO E L'AGESCI. LE SOLUZIONI CI SONO: BASTA VOLERLE.
Scritto da altamura2001   

 Le nostre soluzioni per venire incontro alle esigenze di gruppi e associazioni che si occupano di attività di utilità sociale.

Nella nostra Città, ormai, ogni questione deve essere vissuta in termine di emergenza, di eccezionalità, di lotta tra opposte tifoserie politiche. Sempre, però, con superficialità, senza una razionale valutazione di risorse, condizioni e strumenti amministrativi a disposizione per una puntuale e pertinente soluzione del problema.

Una delle ultime questioni, in ordine di tempo, è quella relativa alla richiesta da parte della Parrocchia Sant’Agostino e dell’Agesci di vedersi confermato l’uso gratuito di alcuni locali di proprietà comunale del complesso dell’ex monastero (poi anche mattatoio comunale) dopo che il Comune avrà proceduto ai lavori di recupero con i fondi dell’Area Vasta [leggi qui].

Ebbene, ripetiamo quanto in queste settimane il nostro consigliere comunale Enzo Colonna è andato ripetendo ad amministratori e consiglieri comunali, nonché ai cittadini interessati. Una soluzione, per questa ed altre situazioni analoghe, va ricercata ed è possibile individuarla nello statuto e nei regolamenti comunali vigenti. È vero che la regola è la concessione a titolo oneroso di immobili comunali, ma è anche vero che è pure contemplata, in via particolare e condizionata, la possibilità della loro concessione in uso a titolo gratuito. Poiché ci pare che in questi anni la Parrocchia e l’Agesci abbiano svolto e sono in condizioni, riteniamo, di svolgere anche in futuro attività di rilevanza collettiva [ci riferiamo in particolare all’assistenza educativa di tanti minori del quartiere (c.d. doposcuola), il coinvolgimento di tanti bambini e adolescenti in attività formative di gruppo, l’assistenza di giovani e famiglie in condizioni di disagio economico e sociale, ecc.], la soluzione può essere solo la stipulazione di un contratto con il Comune in cui all’impegno a svolgere tali e ulteriori attività di utilità sociale (puntualmente individuate e poi pubblicizzate) si fa corrispondere la disponibilità dei locali in uso gratuito. Tanto dovrà appunto risultare da un impegno formalmente assunto con un contratto su cui si dovrà pronunciare la giunta comunale.

Non aggiungiamo altro, ci limitiamo solo a richiamare quanto dispongono a questo proposito, in modo chiaro e inequivocabile, lo Statuto comunale e il Regolamento che disciplina la concessione in uso di beni comunali.

Lo Statuto comunale (entrato in vigore nel 2002), riprendendo sostanzialmente una disposizione del Regolamento sulla contabilità comunale del 1998, ha sancito nell’art. 105 (“Amministrazione dei beni comunali”) che «I beni patrimoniali non utilizzati dal Comune per lo svolgimento dei compiti di istituto possono essere dati in locazione a norma di legge. E’ vietata ogni forma di locazione gratuita o a canone ridotto, salvo che si tratti di: 1) consentire l’istituzione ovvero assicurare il mantenimento di un servizio non altrimenti erogabile dal Comune; 2) il conduttore sia un ente e/o associazione senza finalità di lucro, non obbligato a prestare il suo servizio; 3) il servizio espletato o da espletare sia rispondente a evidenti e riconoscibili esigenze di utilità sociale per la Comunità amministrata. Le circostanze di cui sopra devono ricorrere congiuntamente e sono apprezzate dalla Giunta Comunale che, con atto deliberativo, dispone la gratuità della locazione ovvero la misura della riduzione del canone dovuto» (così il 3° comma).

Il Regolamento (approvato nel dicembre 2004) per la disciplina dei contratti immobiliari e mobiliari aventi ad oggetto le alienazioni e i trasferimenti, gli acquisti e le locazioni passive, e la concessione in godimento a terzi, prevede nell’articolo 16 (“Concessioni di beni immobili”) che «per gli immobili concessi in uso ad enti senza fini di lucro, per attività nei settori culturali, turistico - promozionale, storico, artistico, sociale e ricreativo il canone potrà essere ridotto conformemente alle disposizioni in materia del vigente statuto comunale ; restando, in ogni caso, a carico del concessionario gli oneri e le spese di gestione ed ordinaria manutenzione» (4° comma).

Altamura, 18 aprile 2012

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