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Premetto che non conosco il background del regista (e neanche so molto di letteratura cinematografica!), ma nel film di ieri sera ho ritrovato tutto Shakespeare (di cui invece so qualcosina!); in particolare le famose "tragi-comedies" in cui, e nell'intera opera shakespeariana, si realizza quell'emblematica dicotomia "teatro come mondo, mondo come teatro". Può che il regista si sia ispirato all'impianto strutturale e tematico delle tragi-commedie del drammaturgo inglese? E' che gli elementi combaciano: il maniolatore-osservatore onnipresente ma continuamente nascosto (Raul) che dirige l'azione e le vite dei personaggi delengando alla figura fantomatica, prima, del grande capo e all'attore, poi, Cristopher tale compito e che inoltre ostenta false virtù; poi c'è l'elemento del "fool" (il giullare del teatro inglese vittoriano-edwardiano) che fa divertire ed è deriso, ma nonostante ciò è fonte di saggezza (Cristopher/il grande capo); è , inoltre, attraverso questo personaggio che si potrebbe intravedere il tema del trasvestimento, fondamentale nei drammi shakespeariani. Si potrebbe continuare ancora con le affinità tematiche. Tuttavia, in generale il film, a parer mio, rivela il significato intrinseco del genere tragi-comico che proprio Shakespeare crea per la prima volta: un genere ibrido in cui tragedia e commedia (farsa) si alternano e si intrecciano con un epilogo apparentemente "lieto" dove simbolicamente l'abbraccio dei personaggi del film, in questo caso, vuol dire che tutto è risolto ("All's well that ends well"), ma ciò che avviene è in realtàla sovversione delle certezze (Raul era la mente di tutto), lo smascheramento delle false virtù (Raul era stato sempre buono e gentile con tutti ma si rivela la sua vera natura), c'è il perdono, "mercy", dei dipendenti nei confronti di Raul solo, forse, per salvare il proprio posto di lavoro ("Measure for measure", ossia misura per misura come dire occhio per occhio, dente per dente)......E a Critopher, elemento chiave di sovversione e saggezza, è affidato l'ultimo ironico monologo che chiude quella grande recita.
p.s. in parentesi ci sono i titoli di due delle più famose tragi-commedie di William Shakespeare.
alla prossima
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