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Mi affaccio da poco al forum e credo di non aver mai letto tante stronzate messe insieme in quantità industriali. Oggetto del contendere è, come sempre, l’Estate altamurana. I detrattori di mestiere riferiscono quasi sempre dati economici e cifre sulla partecipazione del pubblico che, se non sono errati, sono spesso distorti con la malafede tipica dei ruffiani. Leggo di concerti andati deserti, di chissà quali agenzie che lucrerebbero, di allergie a concepire spettacoli a pagamento (che dappertutto sono una regola più che un’eccezione!), di film di terza scelta, di animatori incapaci... Insomma il solito armamentario tipico del qualunquismo idiota e dell’egoismo che distingue certe frange snob del kulturame altamurano attrezzato di modem in rete. Quello stesso che, quando ne ha strumentalmente bisogno, si ricorda pure del popolino per lamentare la mancanza in cartellone del solito cantante “leggero�. Questa gente, priva di memoria (e non mi riferisco a quella storica, per carità , pretenderei troppo), quasi rimpiange le belle serate sotto le stelle con Alvaro Vitali, Peppino di Capri e il Carmen Trio di plotiniana memoria. I bei tempi del consulente marsupiato venuto apposta dall’Australia. E allora sceglie con accanimento terapeutico di fare le pulci alle ultime edizioni dell’estate altamurana senza porsi le questioni che, a monte, determinano realmente la qualiità e la quantità degli eventi. Tanto per dirne alcune: a quanto ammonta la disponibilità economica dell’assessorato alla cultura? quanto può spendere il Comune? di quali spazi disponiamo in questo paese in cui per decenni si è solo pensato a costruire case su case, cemento su cemento? Insomma un forum che si rispetti deve, a mio modesto giudizio, incanalare una discussione su dati certi e considerazioni oneste. Possibilmente evitando l’odioso anonimato che non fa altro che alimentare ulteriormente pochezza a un dibattito di terza categoria. Per quanto mi riguarda non credo che si possa affermare che la rassegna di musiche etniche “Fieri di Fiore�, (i cui artisti impegnati sono stati dal sottoscritto suggeriti agli organizzatori a titolo gratuito!), sia stata di basso profilo. Tanto per capirci qualcosa basta confrontarla con le altre rassegne simili che da tempo si tengono in Puglia e che hanno conquistato negli anni un certo blasone (vedi Andria, Carpino, Melpignano, Brindisi ecc.): La nostra non è stata da meno. E non si dica che al concerto di Daniele Sepe non c’erano forestieri. Chi era presente sa bene che c’era tantissima gente (così come nelle altre serate) e che più della metà del pubblico era accorso da tutta la provincia. Se vogliamo essere onesti dobbiamo dire che i gruppi proposti erano assolutamente nuovi ad eccezione dei Uaragniaun in cui milito. E per dirla tutta posso assicurare chi legge che non era assolutamente nelle nostre volontà riproporci ad Altamura. Capiamo bene che una sovraesposizione non può che renderci antipatici e che le invidie sono sempre dietro l’angolo di casa tua. Abbiamo accettato di esibirci solo perchè andava ricordata una persona per bene, un contadino eccezionale, come Michele Tamborra. E anche perchè presentavamo un mio libro di cui può fregarne poco ai detrattori di mestiere ma che avrò pure il diritto di pubblicarlo dal momento che l’ho fatto a spese mie, senza alcun obolo pubblico o privato. Per chiudere: se decidessi di persono farei pagare un biglietto per tutti gli spettacoli. Perchè è giusto e serve anche a “selezionare� in senso buono. Sono stufo di vedere gente che agli spettacoli viene solo a far cagnara, a passeggiare sotto il palco, a chiacchierare, a rompere le balle... solo perchè è tutto gratis. Ma se si vuole essere sordi a prescindere, allora non rimane che rimpiangere i bei tempi sotto le stelle di Spagna, Pierino la Peste, Peppino di Capri e Peppino Bolognese. Silvio Teot null
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