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Ok, siete tutti polemici, tutti informati, tutti contro tutti...ma io, che a quella manifestazione c'ho suonato, vi posso dire che non c'avete capito poi molto. Tralascio la questione economica (non abbiamo ancora avuto niente, e chissà quando ci pagheranno) e passo agli aspetti "umani". Circa dieci anni fa ho iniziato a suonare in un gruppo, eravamo giovanissimi, incazzati e rumorosi. Suonavamo dappertutto, dalle assemblee d'istituto, alle feste di quartiere, passando per le discoteche e i festival dell'Unità . Insieme a noi c’erano circa dieci altri gruppi “sotterranei� che provavano, suonavano, facevano demo e cercavano di “sfondare�. Tra esperienze bellissime e fregature clamorose si andava avanti. Chiaramente il nostro orizzonte non si chiudeva ad Altamura, eravamo proiettati fuori perché Altamura ci stava (e ci sta) troppo stretta. Per motivi di studio ho lasciato Altamura per sei anni. Al mio ritorno durante le vacanze estive rimanevo sempre più interdetto: niente concerti di gruppi “locali�, niente di niente. Chiedevo ai miei amici se almeno d’inverno succedeva qualcosa ma la situazione era la stessa: zero assoluto. Con qualche eccezione. Si muoveva qualcuno nell’ambito reggae: le famigerate dance-hall. Tra un Jah love e qualche spioppo si resisteva all’appiattimento generale. I gruppi che suonavano esplodevano, letteralmente, nei locali. Dopo anni e anni di prove si consumavano tra quattro mura insonorizzate con i cartoni delle uova. Non so bene cosa sia successo, sarà stata l’amministrazione di destra (ma a me stò paese mi è sempre parso di destra…), sarà stato il boom dei salottifici, sarà stato un esperimento segreto condotto sulle Murge, sarà mancato il coraggio e la voglia di spaccare… Lascio ai sociologi l’arduo compito di analisi , se ne hanno voglia.
Da due anni circa vivo di nuovo ad Altamura. Abbiamo un gruppo (quasi con le stesse persone con cui ho iniziato a suonare!), non siamo più giovanissimi ma rimaniamo incazzati e rumorosi. Di tutte quelle persone che si agitavano dieci anni fa non ne è rimasta attiva quasi nessuna. La maggior parte lavora, qualcuno va ancora all’Università , gli altri sono comodamente addormentati sui favolosi divani che qui si producono. Suonare è sempre più assurdo e difficile: le discoteche non esistono più, ai festival dell’Unità ti trattano peggio di un appestato ed è preferibile starsene alla larga, i locali dove si suona si contano sulle dita della mano destra di Ben (quello del cartone animato). Non esistono concerti durante l’inverno, nessun artista o presunto tale si avvicina in questo limbo di poliuretano espanso…è un po’ triste. Chiaramente non sto parlando della cosiddetta musica popolare e di pseudo-jazz mummificato, questi generi sono ammessi e ogni tanto capita di ascoltare qualcosa anche qui. Nonostante questo paesaggio desertico e sterile qualcosa si muove, i gruppi iniziano ad uscire e qualcuno ha veramente voglia di suonare. “Fuori dai Sotterranei�, da due anni a questa parte, è un tentativo per rianimare un po’ l’ambiente derelitto in cui sopravviviamo. Una occasione per suonare, farsi conoscere e conoscere, socializzare e quant’altro: insomma è una iniziativa che va proprio controcorrente. Quest’anno, poi, prima dei concerti, c’è stato anche un tentativo di dibattito con l’amministrazione comunale. L’assessore alla cultura ha ascoltato le nostre proteste, i nostri desideri, la nostra rabbia e ci ha detto: “Sappiamo che ad Altamura esiste una forbice molto larga tra sviluppo economico e sviluppo culturale. Siamo dispiaciuti. Io stesso ho proposto uno studio sociologico che ci aiuti a capire le dimensioni reali di questo fenomeno…�. Grazie, nessuno di noi si era accorto di questa forbice. Adesso scopriamo pure che Daniele Silvestri è il testimonial di “Fuori dai Sotterranei�, che bella consolazione. Basterà l’esempio di Silvestri, atipico cantautore pervenuto ad un discreto successo, a movimentare la situazione? Vedremo. Per quanto mi riguarda, molto poco hard-core, molto borghese, adatto a chi si indigna e manifesta e poi vota i DS o Rifondazione. Insomma lo specchio della situazione altamurana, che votando per Rachele Popolizio sperava di cancellare tutto quello che era successo prima. Invece…
Ciao a tutti e buone vacanze. Per chi rimane ad Altamura buon proseguimento con le festività di Santa Maria, sentirete tanta buona musica da avere le orecchie piene per tutto l’anno.
vito basile (da e per conto di Bread Pitt)
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