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Riceviamo da Antonio Iscrò per (8) Otto
Nei giorni scorsi, in Sicilia si è concluso il gemellaggio tra il VI Circolo „Don Lorenzo Milani‰ di Altamura e il Circolo Didattico „Dante Alighieri‰ di Francofonte; frutto di un progetto di studio concepito all‚insegna del dialogo e dell‚amicizia.
Dalla Murgia ai Monti Iblei
Numerose le iniziative e le manifestazioni promosse dalla comunità locale. In futuro il Pane DOP di Altamura ed il Tarocco francofontese potrebbero essere protagonisti di un‚originale proposta di sviluppo economico.
Di Antonio Isgrò
Nell‚entroterra di Siracusa, ad alcuni chilometri da Vizzini, paese natale di Giovanni Verga, anche il turista più distratto non può fare a meno di ammirare il bellissimo panorama dei monti Iblei, un vasto tavolato dai versanti ripidi, caratterizzante tutta l‚area compresa tra il mar Ionio ed il Mare di Sicilia. Sulle loro pendici Nord-Orientali si erge la cittadina di Francofonte, famosa per le sue arance ma anche per la grande disponibilità d‚acqua, un bene prezioso quanto raro sull‚isola.
Nei giorni scorsi, questa piccola comunità ha ospitato un gruppo di studenti pugliesi accompagnati dai genitori, dalla loro insegnante e dal proprio dirigente scolastico. Non si è trattato di un semplice viaggio di istruzione, come qualcuno potrebbe pensare, ma della tappa conclusiva di un gemellaggio tra gli alunni della VB del VI Circolo „Don Lorenzo Milani‰ di Altamura e i coetanei del modulo V A-B del Circolo Didattico „Dante Alighieri‰ di Francofonte, iniziato due anni fa e appena giunto al termine. Un‚originale iniziativa nata all‚insegna del dialogo e concepita con uno slogan semplice ma efficace: „L‚amicizia è un ponte che riduce le distanze.‰
Sono state due amiche, infatti, l‚insegnante Angela Lorusso di Altamura e la collega Maria Vinci di Francofonte, supportate dai rispettivi dirigenti, Francesco Vicenti e Marianna Montalto Aldaresi, nonché dai colleghi Giovanni Munafò e Paola Di Fede, ad elaborare un progetto di studio e di interscambio culturale tra i loro alunni, fondato sul rapporto epistolare. Cosa persino strana in epoca di telefonia mobile, sms ed internet eppure l‚idea di scrivere e ricevere missive è stata accolta con gioia, fin dagli albori di quest‚esperienza, sia dagli alunni pugliesi sia da quelli siciliani, che, attraverso lo scambio di lettere, hanno potuto stringere nuovi rapporti di amicizia ed approfondire la conoscenza di realtà geografiche con cultura, storia e tradizioni diverse; coinvolgendo nel tempo anche i propri familiari.
Cimentarsi a più riprese nella stesura di una lettera ha aiutato i bambini a sviluppare le proprie capacità linguistiche, orali e scritte; ad alimentare il dialogo con i loro coetanei e ad apprezzare, fino in fondo, valori quali l‚amicizia e la solidarietà. Un percorso intrapreso col medesimo entusiasmo dai propri genitori, che hanno così incrociato le vite e le storie di altre famiglie, giungendo a frequentarle anche oltre le occasioni offerte dal progetto.
Dopo un anno di fitta corrispondenza, nella primavera del 2003 furono gli amici francofontesi a venire in Puglia, scoprendo così le gemme di Altamura e della Murgia. Quest‚anno è toccato agli altamurani ricambiare la cortesia, visitando una terra che, da sempre, esercita un fascino meraviglioso su quanti vi mettono piede. In essa, Oriente ed Occidente si sono incontrati e confrontati sul terreno dell‚arte e della scienza, lasciando incommensurabili testimonianze del passato. Basti pensare alla Magna Grecia, alle dominazioni araba e bizantina, ma, soprattutto, all‚influenza sveva, che rappresentò per la Sicilia un momento di grande prosperità economica, di vivacità culturale, grazie anche all‚ingegno di un sovrano colto ed illuminato che tanto bene operò durante il suo regno: Federico II di Svevia.
Nei quattro giorni di permanenza in Sicilia, le famiglie pugliesi hanno attinto a piene mani dal tesoro culturale e spirituale di quest‚angolo della penisola, movendosi lungo gli itinerari del „Barocco Catanese‰, fiorito nel Settecento ed impresso sulle facciate di chiese, palazzi e piazze di questa città. Hanno conosciuto ed apprezzato il patrimonio archeologico e religioso di Siracusa, nonché il fascino senza tempo di Taormina.
Tutto ciò ha suscitato una riflessione profonda sull‚importanza degli scambi culturali. Oggi si parla molto dei gemellaggi tra il nostro Paese e gli altri Stati dell‚Unione Europea, ma si dovrebbe dedicare maggiore attenzione ai rapporti tra le comunità locali. Conoscersi meglio aiuterebbe tutti ad intraprendere con più vigore un percorso di dialogo e di crescita reciproca, permettendo, così, all‚Italia dei comuni, delle tradizioni locali, del folklore, di contribuire in modo più incisivo alla costruzione della futura Europa.
Nel corso dello spettacolo andato in scena presso il Circolo didattico di Francofonte, i bambini altamurani hanno interpretato alcuni canti della tradizione agro-pastorale murgiana e ballato, in compagnia delle loro madri, la tarantella. I padroni di casa hanno fatto altrettanto con i canti e i balli della civiltà contadina locale, mentre le loro madri attraverso piccole recite hanno offerto un lucido spaccato di vita isolana. Gli altamurani hanno donato alla comunità ospitante il pane DOP e i prodotti da forno preparati dal sig. Liborio Macella, presente nel doppio ruolo di genitore e panificatore; gli amici francofontesi hanno ricambiato il gesto offrendo agli ospiti i manufatti dell‚artigianato locale e i propri prodotti tipici. Il tutto con un calore ed una cortesia che solo i siciliani sanno manifestare.
Durante il soggiorno in questa bellissima comunità, la d.ssa Marianna Montalto Aldaresi, coadiuvata dal vicario, Nino Agosta, dal direttore amministrativo, Salvo Zagarella e da un gruppo straordinario di insegnanti e genitori, ha fatto sì che agli ospiti non mancasse nulla, seguendo passo dopo passo tutte le trame organizzative; anche in occasione della visita presso alcune importanti aziende del luogo: la ditta „Ortopiù‰, specializzata nella raccolta e nel confezionamento delle arance, spedite in quantità industriale (si parla di 100mila kg al giorno) in varie regioni d‚Italia e all‚estero. La „Di Blasi‰ che, dal 1974, produce veicoli pieghevoli (ciclomotori, biciclette, tricicli) e la „Italdifra‰ che si occupa dello stampaggio di materie plastiche.
Una menzione particolare meritano le amministrazioni dei due Comuni, che hanno finanziato, insieme ad alcune aziende e ad una banca locale, il progetto del gemellaggio, aprendo uno spiraglio importante per una collaborazione di tipo economico tra Altamura e Francofonte. Lo ha auspicato il Sindaco della comunità siciliana, il dr. Giuseppe Castania, trovando piena disponibilità nell‚Ass. alla Pubblica Istruzione di Altamura, l‚avv. Nicola Natuzzi, anch‚egli presente in Sicilia.
Circa il 25% della popolazione lavorativa di Francofonte è costituito da braccianti impegnati nella coltivazione e raccolta degli agrumi, il bene più prezioso da queste parti. Ve ne sono di diversi tipi, anche se il più conosciuto è il Tarocco, l‚arancia a polpa pigmentata, un frutto di enorme qualità.
Purtroppo la frammentazione della proprietà agricola ha portato, nel corso degli anni, alla nascita di 3500 aziende che gestiscono in media una superficie non superiore all‚ettaro. La frammentazione non consente ai produttori di negoziare alla pari con la grande distribuzione organizzata, costringendoli a subire i prezzi imposti dall‚alto e la concorrenza durissima di altri Paesi del Mediterraneo.
Il Comune sta cercando di costituire un consorzio che dia un indirizzo unitario alla produzione e commercializzazione delle arance, individuando anche nuovi mercati. In questo senso, la collaborazione con una realtà ricca e sviluppata come Altamura potrebbe rivelarsi importantissima.
Il gemellaggio tra i due moduli si è ormai concluso. Il prossimo anno i protagonisti di quest‚incredibile avventura frequenteranno la scuola media, ma la speranza è che l‚amicizia nata tra loro e tra i propri genitori continui nel tempo, anche oltre l‚orizzonte scolastico. Sarebbe il miglior modo per gratificare quanti hanno creduto in questo progetto, lavorando con abnegazione e, a volte, nell‚ombra, affinché bambini e genitori potessero intrecciare le loro vite in spirito di amicizia e di dialogo.
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