COMPLESSO DI SANT’AGOSTINO E ALTRO… OVVERO L’ARTE DI CREARE IL POSSIBILE.

Finalmente ieri sera, con un provvedimento adottato all'unanimità in consiglio comunale (il cui contenuto abbiamo tentato di migliorare, solo in parte riuscendoci), spero si sia giunti a dare un assetto definitivo a due questioni su cui, in questi anni e in particolare in questi ultimi mesi, ci siamo impegnati. La deliberazione del consiglio di ieri dispone l'assegnazione degli ambienti e locali del complesso di Sant'Agostino (la parte su cui si stanno completando i lavori di recupero realizzati con un finanziamento regionale, fondi c.d. area vasta "la città murgiana", di circa due milioni e mezzo di euro e destinato alla realizzazione di un secondo laboratorio giovanile).
Una parte della struttura, la più consistente, sarà a disposizione della Parrocchia di Sant'Agostino (don Vincenzo) per la realizzazione di una serie attività sociali e ricreative (su questo, in realtà, il consiglio si era già pronunciato positivamente un anno e mezzo fa: sul punto, v. una mia nota di qualche tempo fa, da qui); un'altra parte del complesso, per intenderci l'ala prospiciente via Marecchia, è stata, con la deliberazione di ieri, assegnata all'agenzia delle entrate scongiurando così la chiusura della sede distaccata di Altamura sinora ubicata nei locali di via Reno le cui spese di locazione sono state sinora sostenute dal comune [sul punto, un mese e mezzo fa abbiamo presentato un'interpellanza urgente che ha smosso i vertici comunali (clicca qui)].
La discussione sul provvedimento mi ha fornito l'occasione per:
– ricordare la nostra proposta di ubicare gli uffici dell'agenzia dell'entrate presso il grande immobile comunale di via del Mandorlo, in coabitazione con il comando della polizia municipale (proposta avanzata da Rosa Melodia anche durante la discussione dell'ultimo bilancio e caduta nel vuoto);
– ricordare il grande patrimonio comunale che, in buona parte, versa in condizioni di abbandono o di progressivo degrado (ad esempio, la grave situazione del primo laboratorio giovanile Port'Alba chiuso da due anni e per il quale non si è ancora proceduto alla risoluzione del rapporto con il gestore) o l'assurda situazione di immobili realizzati o recuperati con cospicui fondi europei e regionali per i quali non si ha alcuna idea in ordine al concreto utilizzo e alla gestione (ad esempio, il Museo Etnografico o l'imbarazzante caso dell'Info Point, il "Coso" di via Treviso,);
– ricordare il grande patrimonio umano e di energie positive, soprattutto giovanili, che la nostra comunità offre [artigiani, professionisti, creativi, artisti, ecc.: ho menzionato, solo per fare uno dei tantissimi esempi a disposizione, i riconoscimenti arrivati, a livello nazionali, a tre altamurani con il progetto Discorvery Food (Giovanni, Vito, Michele); ho segnalato, ancora e solo per fare alcuni esempi, i più recenti, le belle esperienze dei laboratori formativi che si sono tenuti nelle scorse settimane: SottaninRete (Esperimenti Architettonici), Para metro, serigrafia con Luoghi Comuni Festival];
– ricordare, quindi, che a queste energie andrebbero dedicate grande attenzione, impegno, ostinazione, specifiche politiche e iniziative di supporto e valorizzazione, ad esempio mettendo a disposizione spazi e immobili comunali per attività di condivisione e cooperazione di lavoro, studio, formazione (coworking), come abbiamo più volte proposto e sollecitato (ad es., per la struttura di via Treviso: da qui) e facendo ricorso a una delle numerose opportunità di finanziamento spesso trascurate o perse (ad es., quelli del bando regionale http://www.metticilemani.it/).
In sintesi, anche con limitate risorse finanziarie pubbliche, tanto si può fare. Alla politica tocca il compito, il dovere anzi, di creare opportunità, non di consumare l'esistente, giorno dopo giorno. Si usa dire che la politica è l'arte del possibile… beh, a mio pare, è soprattutto l'arte di crearlo questo possibile.
Guardiamo avanti!

Altamura, 28 novembre 2014

ENZO COLONNA

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