CAVA PONTRELLI: DOPO ANNI DI SOLLECITAZIONI E PROPOSTE IL PRIMO PASSO FORMALE VERSO L’ESPROPRIO.

In questa pagina del nostro blog, attivo dalla fine dell'anno 2000, una ricostruzione delle ultime vicende che hanno portato al voto unanime del consiglio comunale su una deliberazione che mette a disposizione 535mila euro per l'esproprio, a cui dovrà provvedere il Ministero per i beni culturali: contenuto del provvedimento, limiti, contraddizioni, ritardi, proposte alternative, atti, storia.

Ogni conquista (anche parziale e, comunque, incompleta come questa) è il risultato di uno sforzo di tanti, consumato in tempi diversi, in ambiti diversi, in forme diverse. A ciascuno va riconosciuto il suo: quando si corre una staffetta 4×100 il vincitore è solo quello che taglia il traguardo? Per quanto mi riguarda sono ossessionato dall'idea della continuità e della contiguità, dei legami da salvaguardare, dell'impegno dell'uno che si rinsalda con quello dell'altro, come gli anelli di una catena lunga lunga che tocca a ciascuno di noi non spezzare.

Nel merito, poi, è ora necessario guardare avanti, configurare il futuro di questo sito, fare quello che in tutti questi anni non si è fatto: definire una delle idee strategiche di sviluppo del territorio costruita attorno al bene "cava dei dinosauri".

ENZO COLONNA (Movimento cittadino Aria Fresca)

*

La notte scorsa,

  • dopo molti, troppi anni (più di 14) di mobilitazione civica
    da parte di diversi comitati cittadini, associazioni culturali e movimenti,
    anni di sollecitazioni e iniziative;
  • dopo anni di insulse e dannose discussioni in totale e spesso
    interessata libertà, anni di intontimento collettivo e occasioni perse, anni di
    accessi negati e passaggi fantasma, di intese firmate e poi riposte nei
    cassetti, di amministrazioni cieche e sorde, di soluzioni proposte e dopo
    qualche anno smentite, di
    inerzie e rimpalli di responsabilità;
  • dopo anni di chiacchiere più o meno interessate, anni di
    propaganda e demagogia, anni di interpellanze e documenti, consigli comunali e petizioni popolari, volantini e campagne
    elettorali, interventi in consiglio e fuori,

si è finalmente adottato (ha pure
inciso la circostanza che mancano pochi mesi alla prossima campagna
elettorale!) il primo atto formale della procedura di esproprio di Cava
Pontrelli.

Dopo aver indicato e proposto per
anni una tale soluzione, circa un anno fa, con fatica, anche la maggioranza al
potere cittadino dagli inizi del 2005 aveva compreso che quella dell’esproprio,
con risorse economiche comunali (in questo caso, 530mila euro), fosse l’unica
soluzione.
Abbiamo dovuto attendere ancora un
anno perché il consiglio comunale venisse messo in condizione di discutere e
approvare l’atto di avvio della procedura espropriativa, che pure in questi
mesi abbiamo in svariate occasioni sollecitato.

Dunque, ieri. Non nascondo
l’orgoglio e la soddisfazione per aver svolto sino in fondo il mio dovere e di
aver onorato il mio ruolo di consigliere di minoranza assieme a belle persone
come Rosa Melodia e Lello Rella, ottimi colleghi come Vito Menzulli, Saverio
Diperna e Gino Loiudice
.

Lo abbiamo fatto in questo modo [appena
sarà disponibile il resconto stenografico dell'intera seduta
consiliare, mi impegno a renderla disponibile in questa pagina così che
chiunque possa trovare conferma di questa ricostruzione
]:

1) abbiamo richiesto – in diversi
interventi, quasi ossessivamente – che fossero trattati prioritariamente la
proposta deliberativa relativa a Cava Pontrelli
(che era tra gli ultimi punti
dell’ordine del giorno, anche di quello stravolto dalla maggioranza con il voto
di una mozione) assieme ad altri quattro-cinque punti di grandissimo rilievo
collettivo
[regolamento e piano comunale per gli impianti pubblicitari che
determinerebbe introiti per il Comune tra i 500mila e i 900mila euro all’anno che
attendono da oltre due anni di essere approvati (persi, dunque, in questi due
anni tra un milione e un milione e ottocentomila euro), regolamento IUC con
tutti i prossimi tributi comunali, trasformazione diritto di superficie in
piena proprietà per gli assegnatari di alloggi in cooperativa, ecc.].

2) La nostra pressione ha raggiunto il
primo risultato sperato.
A circa 20 minuti dalla fine della seduta (intorno
alle 22:40), da parte di alcuni esponenti della maggioranza viene la proposta di
operare l’ennesima inversione all’ordine del lavori (un’inversione a quella già
votata lunedì dalla stessa maggioranza) con l’anticipazione del punto relativo
a Cava Pontrelli. Evviva, cogliamo subito e positivamente, per primi, la
proposta che, a dire il vero, metteva in imbarazzo altri pezzi della
maggioranza spiazzati da questa proposta. Ci veniva proposto, però, di votare
la delibera senza alcuna discussione. Una cosa ovviamente inaccettabile: abbiamo
preteso e ottenuto che, data l’importanza del tema, una discussione vi fosse,
che restassero agli atti motivazioni e pensieri dei presenti. Abbiamo dunque
dato il nostro consenso ad anticipare il punto e a proseguire i lavori oltre
l’orario limite delle 23 previsto dal regolamento.

3) Senza l’unanime decisione su
inversione e prosecuzione dei lavori oltre le 23, ieri, non si sarebbe fatto
nulla.

4) Abbiamo poi dato contenuto,
sostanza e memoria alla discussione
, che la maggioranza, invece, era
interessata solo a chiudere rapidamente in maniera svogliata, burocratica,
infastidita quasi. Abbiamo ricordato alcune tappe di questa lunga vicenda.
Abbiamo ricordato il lavoro di persone e gruppi che in questi 14 anni, in fasi
diverse, si sono occupate delle sorti di Cava Pontrelli (il Comitato per lo
sviluppo e la qualità della vita; quindi Fabio Perinei e Franca Ferrulli con il Comitato per
l’Uomo Fossile e le Orme dei Dinosauri; l'Archeoclub; Luca Bellarosa e Onofrio Pepe; Spiragli;
ecc.).

5) Abbiamo sottolineato che se
dall’amministrazione al potere da quasi dieci anni avessero ascoltato le
proposte concrete e motivate fatte da molti anni a questa parte, ora ci
staremmo occupando di ben altro
, di gestione e fruizione culturale e
turistica
di quel sito, dell’utilizzo delle risorse che la regione, attraverso
l’assessore Barbanente, ha messo a disposizione da anni per i beni
culturali pugliesi (di proprietà pubblica, però). Troppo tempo perso
nell’indifferenza, nell’immobilismo e nella sorda arroganza.
Rinvio ad alcuni
dei nostri numerosi documenti sul tema:

CAVA DEI DINOSAURI: BASTA CHIACCHIERE INTERESSATE. LA NOSTRA
PROPOSTA (clicca qui).

CAVA DEI DINOSAURI: DOPO 13 ANNI, ANCORA CHIACCHIERE
INTERESSATE!

INTERPELLANZA URGENTE SU CAVA PONTRELLI.

6) Abbiamo anche evidenziato i limiti di tutta la gestione (quasi decennale) della vicenda da parte dell'amministrazione Stacca passata tra protocolli di intesa mai rispettati, ipotesi di convenzioni comune/privato e di “imbarazzanti e stratosferiche” operazioni di compensazione urbanistica. Troppo
tempo trascorso senza che si sia anche solo elaborato un progetto
complessivo di valorizzazione e fruizione del sito, un'idea strategica
di sviluppo (culturale, sociale, economico) del territorio costruita
attorno al bene "cava dei dinosauri". Troppo tempo dedicato e perso
unicamente per la definizione della titolarità, mai che ci si sia
soffermati sul cosa fare, sul come e con chi farlo, con quali risorse
(pubbliche e private).
Tutti problemi semplicemente elusi e
rinviati. Dopo quasi dieci anni di nulla, tutto viene semplicemente
"caricato" sulle spalle del prossimo governo cittadino, tra qualche
mese.

7) Abbiamo anche rimarcato l’assurdità e la insostenibile contraddizione della maggioranza di dichiarare
di voler acquisire Cava Pontrelli per renderla fruibile quando la stessa
amministrazione Stacca, con provvedimento di giunta di qualche tempo fa, ha
disposto la chiusura definitiva del passaggio a livello (salvandone altri, in
un caso al servizio di poche e specifiche aziende private) proprio in
corrispondenza della Cava all’uscita dalla strada provinciale per Santeramo
. È
un gravissimo problema, del tutto sottovalutato da tanti, che abbiamo già
denunciato, nella sorda e muta reazione di sindaco e giunta, e che si
scaricherà su chi verrà chiamato ad amministrare la città tra meno di un anno.
Pensate, per raggiungere la Cava, i signori al potere hanno immaginato un
percorso, di circa un chilometro, di strada attualmente sterrata sulla Murgia e
che costerà diverse centinaia di migliaia di euro tra espropri e sistemazione:
ve li immaginate i turisti in gita con i pullman che percorrono quelle strade
di campagna?
Rinvio a:

L'AMMINISTRAZIONE CHIUDE CAVA PONTRELLI!

IL TRENO DEI DINOSAURI? IL TRENO DEI DESIDERI?

SOSPESA (PER ORA) LA CHIUSURA DEL PASSAGGIO A LIVELLO IN
CONTRADA PONTRELLI

8) Per sbloccare la situazione abbiamo
depositato, dieci giorni fa, una nostra proposta deliberativa [clicca qui per il testo integrale] che non era
all’ordine del giorno del consiglio solo perché non erano stati espressi i
pareri da parte dei due dirigenti competenti. Ieri, comunque, l’abbiamo
tradotta sotto forma di emendamento
alla proposta
dell’amministrazione che abbiamo depositato prima che iniziasse la
seduta consiliare confidando appunto che il tema potesse essere discusso
durante la serata. Perché una proposta alternativa e poi l’emendamento,
atti, questi, concepiti, elaborati e scritti da noi perché, a differenza
di chi
è al comando, non possiamo avvalerci di dirigenti, funzionari,
consulenti
comunali e addetti stampa? La soluzione prospettata nella proposta
dell’amministrazione
– quella che poi diventata la deliberazione finale votata
da tutti, anche da noi – prevede che l’esproprio venga effettuato dal Ministero
per i Beni Culturali e che il Comune metta a disposizione 530mila euro per la
copertura dell’indennizzo al momento stimato [clicca qui per leggere il testo integrale di questa proposta]. Abbiamo espresso la nostra
preoccupazione che si è tradotta con la nostra soluzione alternativa e con
l’emendamento di ieri sera
[clicca qui per il testo integrale]: il rischio che la questione resti imbrigliata nelle
pastoie burocratiche e procedimentali ministeriali, che si riproponga il gioco
al rimpallo di responsabilità già vissuto per anni e che, ove la somma messa a
disposizione del Comune (530mila) non dovesse essere sufficiente, il ministero
blocchi tutto e rinvii nuovamente al Comune. Cosa abbiamo proposto? Riprendendo
cose dette e scritte tante volte in questi anni (v. documenti nei link già
segnalati), la nostra soluzione era di rendere il Comune protagonista unico
della procedura espropriativa sino in fondo
, che non si limitasse a mettere a
disposizione quella somma, ma che, con la deliberazione consiliare, si
chiedesse, come prevede il secondo comma
dell’art. 95 del Codice Beni
Culturali, l'autorizzazione ad effettuare l'espropriazione del sito
paleontologico denominato Cava Pontrelli. A nostro parere, un procedimento,
questo, più lineare, più semplice, più diretto, più tempestivo. L’emendamento
con la nostra proposta alternativa è stato bocciato con quindici voti contrari,
sei favorevoli (io, Rosa Melodia, Vito Menzulli, Saverio Diperna, Gino Loiudice
e il presidente del consiglio Nico Dambrosio) e un paio di astenuti. Senza
drammi, si è passati dunque al voto sulla proposta della maggioranza che è
stata approvata con il voto favorevole di tutti i presenti, anche noi,
esattamente 23 consiglieri.

Cosa resta? Soddisfazione per il lavoro svolto dai consiglieri di
minoranza e per aver compiuto un passaggio
importante, necessario (non storico, come ho detto in aula, perché
arrivato con
troppi anni di ritardo). Soddisfazione per un esito che avevamo a lungo
proposto e sollecitato. Soddisfazione per il voto unanime.

Il tutto, nonostante il clima da osteria in cui siamo da
tempo costretti ad operare (gestacci, scenate, male parole) e nonostante
l’amarezza dell’incomprensione, dell’incomunicabilità, delle offese gratuite, della diffusione, anche attraverso facebook,
di dileggi e frasi inutilmente violente e offensive in una sistematica azione
di aggressione alle persone impegnate, con tutti i loro limiti, a svolgere il
proprio dovere e con l’unica colpa di essere “fastidiosi” al gruppetto al
potere comunale da quasi dieci anni e ai loro cortigiani.

A conti fatti, il
risultato del lavoro svolto resta ampiamente positivo.

Guardiamo avanti!

Altamura, 23 luglio 2014

ENZO COLONNA

logo-ariafresca.jpg

    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
    (Sito internet: www.altamura2001.com)