LA GIUNTA RITIRA I PROVVEDIMENTI TARES. TORNA LA TARSU, CON UN AUMENTO DEL 10%. ECCO LE TARIFFE 2013

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L’AMMINISTRAZIONE E LA MAGGIORANZA AL POTERE RICALCOLANO I COSTI DEL SERVIZIO RIFIUTI: MAGICAMENTE, NON AMMONTANO Più AD 11 MILIONI
DI EURO, MA A 9 MILIONI.
“GIOCANO” CON I SOLDI
DEI CONTRIBUENTI ALTAMURANI.
INTANTO, A DISTANZA
DI 20 MESI DALLA SCADENZA DEL CONTRATTO CON LA TRADECO, NON C’è ANCORA TRACCIA
DEL NUOVO SERVIZIO.

 
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Come avevo anticipato [leggi: LA
GIUNTA DELIBERA LE TARIFFE TARSU 2013. AUMENTO DEL 10% PER TUTTI.
], giovedì
scorso, la giunta comunale ha deliberato di ritirare le proposte di
deliberazione presentate in consiglio comunale sulla Tares
[leggi qui il testo]. Ci avevano
impegnato in diverse sedute consiliari durante le quali abbiamo presentato e discusso i
nostri emendamenti
con cui puntavamo a modificare radicalmente l’impostazione
complessiva della manovra fiscale della maggioranza al potere cittadino, a
rideterminare la stima
spropositata dei costi del servizio rifiuti presentata dall’amministrazione,
a rendere molto più eque ed equilibrate le tariffe proposte [leggi: TARES AD ALTAMURA:
LIMITIAMO I DANNI
].
Avevamo pure presentato una mozione
urgente
con cui impegnavamo l’amministrazione a confermare il sistema Tarsu del
2012, ritirando i provvedimenti sulla Tares [v. EVITARE LA TARES. ORA
SI PUO’ PER LEGGE.
].

Invitavamo inoltre l’amministrazione
Stacca ad applicare
esattamente negli stessi termini la Tarsu 2012 senza
ulteriori giochini contabili
finalizzati a reperire dai contribuenti altamurani
risorse finanziarie da destinare alla copertura di costi e sperperi che nulla
c’entrano con il servizio rifiuti [v. SI APPLICHI LA TARSU
2012, SENZA GIOCHI CONTABILI.
].
La nostra convinzione, espressa a più
riprese durante le sedute consiliari e nei nostri documenti, era che
l’amministrazione avesse colto il pretesto "Tares" per conseguire cospicue
risorse finanziarie da utilizzare nella spesa corrente, a piacimento dell’amminstrazione, per esigenze e costi che
nulla avevamo a che fare con il servizio rifiuti
.

Il tutto sulle spalle dei
contribuenti altamurani.

Ci avevamo visto giusto. Nella
deliberazione n. 127 adottata dalla giunta comunale il 7 novembre scorso [da qui, il testo], il
costo del servizio, che con la manovra Tares era stimato in oltre 11 milioni di
euro, viene ora quantificato in poco più di 9 milioni di euro
[da qui, la nuova stima]. Due milioni in
meno da incassare dai contribuenti.

È certamente un grande risultato
ottenuto grazie al lavoro e alla tenacia dei gruppi consiliari e delle forze
politiche di opposizione.

C’è, però, ancora un punto. A
copertura dei costi del servizio (ora stimati in nove milioni), la giunta ha
deliberato comunque un aumento della Tarsu, rispetto al 2012, di quasi il 10%

per tutti (esattamente, il 9,55% in più).

Su questo aumento è necessario vederci chiaro. È necessaria
un’operazione “verità e trasparenza”
da parte dell’amministrazione e delle
forze di maggioranza.
Infatti – fermo restando l’obiettivo, fissato dalla legge
nazionale, di recuperare le risorse per coprire integralmente il costo del servizio
non si capisce la necessità di questo ulteriore aumento della tassa rifiuti
che si aggiunge a quelli “strepitosi” degli anni scorsi
[+94% dal 2005 al 2012:
rinvio ad un documento di settembre 2011 ARRIVANO
LE BOLLETTE DELLA TASSA SUI RIFIUTI: AUMENTI INSOSTENIBILI PER LE FAMIGLIE
ALTAMURANE
].
Si tratta di un aumento che non trova soprattutto giustificazione se si tiene
conto che l’amministrazione, negli ultimi 15 mesi, ha sbandierato ai quattro
venti la notizia del risparmio di circa un milione di euro che avrebbe
conseguito con il miniappalto di un anno (scaduto i primi di ottobre 2013 e ora
in proroga).
Non si capisce, in altri termini, perché è necessario aumentare la tassa del
10% quando il servizio – stando ai numeri degli amministratori in carica –
viene a costare il 10% in meno. Delle due, l’una: o hanno mentito prima o
stanno mentendo ora.

Resta poi ancora del tutto irrisolto il vero scandalo, uno
“scandalo al sole” come ho più volte detto e scritto [leggi qui, ad esempio]. La causa di difficoltà e
aggravi di costi, che si scaricano sui cittadini altamurani, è rappresentata
dal mancato (e ancora necessario) cambio di prospettiva in materia di rifiuti:
riduzione dei rifiuti, riutilizzo, recupero, differenziata, sistema premiale
per chi riduce i rifiuti e per chi riutilizza, recupera, differenzia.
Da questo
punto di vista, sono trascorsi 20 mesi dalla scadenza del contratto decennale
con la Tradeco e non si intravede ancora una soluzione che assicuri il nuovo
servizio rifiuti alla Città. Un servizio, moderno, efficiente, meno costoso
.

Altamura, 12 novembre 2013

ENZO COLONNA [profilo Facebook]

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