IL NOSTRO PACCHETTO DI PROPOSTE CONTRO IL DECLINO E PER IL LAVORO

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Di seguito il testo del documento diffuso e illustrato questa mattina durante l’azione di protesta, in Comune, di disoccupati e persone in difficoltà. Riprende proposte già avanzate e messe agli atti del consiglio nei mesi (in alcuni casi, anni) scorsi. (enzo colonna)

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[Foto di Luca Bellarosa]

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SOLIDARIETÁ, TAGLIO DI SPERPERI E INEFFICIENZE,
INNOVAZIONE, CULTURA.

Due settimane
fa, la giornata di mobilitazione delle associazioni nazionali di categoria del
commercio e dell’artigianat
o (Confcommercio, Confesercenti, Cna e
Confartigianato) aderenti a Rete impresa Italia, «per denunciare all’opinione
pubblica e alle forze politiche lo stato di pericolo in cui versano le imprese
»,
che ha visto una significativa e convinta partecipazione della realtà
produttive e commerciali altamurane.

Ora le prevedibilissime
e comprensibili azioni di protesta da parte di quelle centinaia, migliaia, di
persone senza lavoro e senza una prospettiva
che consenta di soddisfare i
bisogni minimi ed essenziali propri e delle proprie famiglie.

Sono convinto
che le preoccupazioni e le ragioni di queste mobilitazioni siano sacrosante e
fondate. Esprimo, con il Movimento di cui sono espressione, la nostra
solidarietà e rinnovo l’impegno a sostegno di queste ragioni.

Sono convinto che
tali ragioni debbano trovare riscontri sicuramente a livello di politiche
nazionali, ma che siano doverose risposte anche a livello locale. Da lungo
tempo siamo impegnati su questo fronte, sempre con proposte e sollecitazioni,
molto concrete e realistiche.

Con il
Movimento, da tempo abbiamo lanciato numerose proposte. L’ho fatto anche nel
novembre scorso
durante la discussione sul bilancio comunale di previsione
2012, quando ho presentato al consiglio comunale un documento che conteneva una
serie di interventi possibili.

 

Un "PIANO
COMUNALE CONTRO IL DECLINO”, così articolato:

COME REPERIRE RISORSE? ENTRATE E TAGLI ALLA SPESA

  • revisione della spesa comunale contro sprechi e inefficienze
    (lo si fa a livello centrale, perché non si procede alla spending review
    comunale? su una spesa corrente stimata per il 2012 in più di 48milioni di
    euro è possibile darsi l’obiettivo di tagliare, nei vari settori della spesa,
    almeno un misero 1%, rendendo disponibile, quindi, mezzo milione di euro?);
  • taglio, per tutto il 2013, dei costi degli organi politici
    comunali
    : azzeramento delle indennità mensili di sindaco e assessori (con un
    risparmio di circa 310mila euro) e dei gettoni per le presenze in consiglio e
    in commissione dei consiglieri (risparmio di circa 180mila euro);
  • dismissione di alcuni beni di proprietà comunale (alcuni
    immobili nel centro abitato);
  • taglio dei fitti passivi comunali di almeno il 50%
    (risparmio di almeno 270mila euro);
  • efficientamento energetico degli impianti di pubblica
    illuminazione e degli edifici pubblici
    ;
  • progetto obiettivo per l’aumento della raccolta
    differenziata di almeno il 10%
    (così da risparmiare circa 400-500mila euro in
    un anno);
  • progetto obiettivo contro l’evasione fiscale che consenta di
    recuperare, nel 2013, almeno un milione di euro (a fronte dei 500mila euro
    recuperati nel 2011 e nel 2012);
  • affidamento della gestione (a titolo gratuito, ma con
    assunzione dei costi per la manutenzione e per le utenze) di alcuni impianti
    sportivi ad associazioni e società sportive
    (attualmente la gestione degli
    impianti sportivi comporta – tra personale, manutenzione ordinaria, pulizia,
    utenze – una spesa annua di oltre 700mila euro).

 

SU COSA E A FAVORE DI CHI INVESTIRE? IMPEGNI DI SPESA.

  • costituzione di un fondo per borse lavoro per disoccupati,
    persone da impegnare – a fronte del sostegno economico – in servizi di utilità
    collettiva (ad esempio, presidio del territorio e della città, lavori di
    manutenzione);
  • costituzione di un fondo di garanzia per la concessione di
    microcredito
    a famiglie, lavoratori, piccoli operatori commerciali e
    professionali in difficoltà;
  • costituzione di un fondo per borse lavoro destinate a
    giovani
    che vogliano avviare un’attività professionale, commerciale o
    imprenditoriale;
  • adozione di un piano di edilizia residenziale sociale
    (abitazioni con prezzi calmierati di vendita e di locazione);
  • misure fiscali (come il taglio dell’Imu per cinque anni) a
    sostegno degli interventi edilizi di recupero di immobili nel centro storico e
    per quelli destinati ad assicurare l’efficientamento energetico
    degli edifici
    in tutto l’abitato;
  • avvio della realizzazione presso l’area abbandonata del
    cosiddetto Campo Profughi (tra le aree urbane di Altamura e Gravina) di un
    centro incubatore di imprese e progetti
    , un luogo dedicato all’educazione, ai
    saperi e al lavoro, all’ambiente e all’innovazione, alle idee e alla
    concretezza, alle imprese e alla creatività soprattutto dei giovani del nostro
    territorio;
  • investimenti su tre presidi culturali, turistici ed
    economici
    : Centro Storico, Teatro Mercadante, Cava dei dinosauri;
  • riqualificazione di due beni di proprietà comunale: Campo Cagnazzi
    e complesso dell’ex Monastero del Soccorso
    ;
  • investimenti per il sostegno e la promozione di prodotti e
    produzioni del territorio
    .

 

I nostri
appelli e le nostre proposte hanno incontrato la sordità e l’indifferenza del sindaco
e dei partiti della sua maggioranza, incapaci anche di mettere fine a questa
infelice esperienza amministrativa
, con un atto doveroso e dignitoso (le
dimissioni) che consentirebbe di LIBERARE LA CITTÀ, prigioniera da troppo tempo
dei loro mediocri giochi di potere, di divisioni e compromessi per mantenere
una poltrona o conquistarne una.

Lo
sottolineiamo ancora: il quadro economico e sociale, mentre la politica locale
dibatte del nulla e sul nulla, è devastante
. L’ultimo anno è stato difficile e
ci attendono ancora mesi durissimi, in cui bisognerà essere in grado di affrontare
le difficoltà e la drammaticità del vivere quotidiano di migliaia di altamurani
con risposte rapide, efficaci e concrete.


Dobbiamo
mettere in sicurezza, con le risorse disponibili e con grande solidarietà, la
nostra comunità
. Questo è il tema che dovrebbe vedere impegnata tutta la classe
dirigente, superando l’immobilismo dell’amministrazione cittadina, le
difficoltà del governo e della politica nazionali, spazzando via il tirare a
campare di pochi privilegiati, i giochi, gli sperperi di denaro pubblico e le
liti dei gruppetti al potere che, a tutti i livelli, mortificano i bisogni
delle persone e mortificano le loro speranze e la loro dignità.

Guardiamo
avanti, per costruire l’alternativa al declino. Con impegno, solidarietà e
speranza.

Altamura, 11 febbraio 2013

ENZO COLONNA

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA

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