SINDACO STACCA SI CREDE RE SOLE, PADRONE DELLA CITTA’: SOLDI PUBBLICI PER TUTELARE PROPRIA IMMAGINE

Con puntualità svizzera, il sindaco Stacca e la sua squadra di governo colpiscono ancora. Non contento delle figure ridicole rimediate qualche anno fa, quando nominò con soldi pubblici legali di sua strettissima fiducia per tutelare la propria immagine [leggi qui], il novello Re Sole murgiano torna sul luogo del delitto con la consueta arroganza.

Abbiamo infatti scoperto che, il 16 dicembre scorso, il sindaco e la giunta comunale (in formazione al completo) hanno approvato una delibera, la n. 163 (pubblicata nell’albo pretorio comunale il 17 gennaio: il cui file è disponibile qui), avente come oggetto la “Tutela dell’immagine del Comune di Altamura – atto di indirizzo per il conferimento di incarico professionale per la promozione di azioni giudiziare a tutela dell’ente”.

A tutela dell’ente un corno! Leggendo le due paginette della delibera, si scopre che l’”ill.mo Dr. Mario Stacca” (i quarti di nobiltà vengono così citati nel testo della delibera) indicherà un legale di sua fiducia, “cui affidare l’incarico di intraprendere ogni e qualsivoglia azione ed iniziativa giudiziale […] nei confronti di tutti quei soggetti che offendano e ledano la dignità, l’immagine e il decoro dell’ill.mo Dr. Mario Stacca.

Avete letto bene: il “Sig. Ill.mo Sindaco” (altra citazione della delibera) non distingue tra la sua persona e l’istituzione che rappresenta, proprio come i sovrani assoluti del Seicento.

Ma c’è pure di più. Infatti il sindaco (pardon: il “Sig. Ill.mo Sindaco”) e la sua squadra decidono di usare indecorosamente soldi pubblici per un motivo ben preciso: vogliono parare il regale fondo schiena del primo cittadino dalle notizie di stampa che riguardano l’inchiesta “condotta dalla Direzione distrettuale antimafia Desirèe Digeronimo [l’errore di sintassi non è nostro], coordinate dal procuratore distrettuale antimafia Antonio Laudati”. A detta della squadra al potere cittadino, nelle notizie riportate dalla stampa si legge di “continui illazioni [anche qui l’errore ortografico non è nostro] a carico del Sig. Ill.mo Sindaco del Comune di Altamura e nei confronti di tutta l’amministrazione”, di “presunte connivenze calunniose e diffamatorie sull’Amministrazione ingenerando nel lettore falso convincimento a detrimento dell’immagine della Città e della sua gloriosa storia”.

Come no? Secondo l’amministrazione l’immagine e la storia millenaria di Altamura di identificano tutte con la figura regale dell’”ill.mo Dr. Mario Stacca”, alla faccia di Federico II, Tommaso Fiore e altre personalità di questo spessore.

Ecco, qui a detrimento dell’immagine della città e della sua gloriosa storia non rimane che lo sconcio osceno di questa delibera, in cui ancora una volta si utilizzano le istituzioni (con relativi fondi) per i propri fini. Il problema, ancora una volta, non è per lorsignori la nudità del re ma chi, con il proprio doveroso lavoro giornalistico, ne sottolinea la nudità.

A questo siamo arrivati! Pensiamo proprio che – come abbiamo segnalato con una tempestiva nota congiunta di tutte le forze di opposizione (leggi qui) – la Federazione Nazionale Stampa Italiana, l’Ordine dei Giornalisti e la Corte dei Conti troveranno molto interessante questo pezzo ‘mirabile’ di azione amministrativa locale.

Altamura, 20 gennaio 2012

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