LAVORI STADIO COMUNALE: USO E ABUSO DI LEGGI E ISTITUZIONI.

Qualche giorno
fa, avevamo segnalato l’ennesimo scandalo alla luce del sole avente per
protagonista il sindaco Stacca e la sua squadra di governo: lo stravolgimento
di tutte le norme per assegnare, senza gara d’appalto, lavori aggiuntivi di
ristrutturazione dello stadio “D’Angelo” ad una specifica azienda di
costruzioni. Un “regalino” da 100mila euro tondi senza alcuna gara, in barba
alla trasparenza e alla concorrenza tra imprese del territorio [leggi qui la nostra
denuncia pubblica e qui
la deliberazione di giunta
].


Letta la
nostra circostanziata ricostruzione dell’accaduto (con specifici rimandi alle
norme di legge letteralmente capovolte da lorsignori) e l’anticipazione che, in
assenza di una rapida revoca del provvedimento, avremmo denunciato, come per
altri precedenti appalti, l’accaduto alle autorità di controllo,
l’amministrazione comunale si è precipitata a ritirare parte del provvedimento
incriminato.


Infatti, con
una nuova deliberazione di giunta (la n. 162 del 16 dicembre, adottata poche
ore dopo la pubblicazione del nostro comunicato stampa da parte degli organi di
informazione:
leggi qui il testo integrale), sindaco e assessori hanno deciso che:

  • Passi per la
    determinazione dirigenziale [leggi
    qui
    ] con cui alla ditta già incaricata dell’intervento iniziale di
    ristrutturazione sono stati assegnati, per l’importo di 9mila euro, i lavori di
    abbattimento e ricostruzione di parte del muro di cinta lato gradinata,
    improvvisamente scoperto pericolante, ma proprio non si può procedere con un
    esborso ulteriore, senza gara di appalto, per quanto riguarda la realizzazione
    di un campo di calcetto nel perimetro dell’impianto. Il sindaco e i suoi ci
    tengono a sottolineare in delibera che hanno fatto i compiti a casa, ma ci
    inquieta che a rilevare certe evidenti sconcezze amministrative dobbiamo essere
    sempre noi e non le persone preposte come dirigenti e segretario comunale,
    anche se sappiamo che si tratta di persone scelte dal sindaco e legate a lui da
    un rapporto fiduciario:


estratto_delibera_2_lavori_stadio_comunale.png

  • Poiché i
    signori al potere cittadino fanno finta di non capire, alla ditta assegnataria
    dell’appalto di ristrutturazione viene però confermato l’affidamento senza gara
    di lavori extra riguardanti “opere pertinenti al risanamento dei rivestimenti
    della tribuna ospite e al completamento degli spogliatoi atleti e dei locali
    adibiti a servizi per il pubblico locale e per quello ospite”. Ben strano,
    visto che agli stessi lavori si faceva riferimento nell’appalto principale
    assegnato in primavera per ben 191.355,84 euro! [guarda la foto e leggi anche qui]:
lavori_stadio.png

 

  • Gli stessi
    amministratori insistono infine su un aspetto che è comico: il campo di
    calcetto in erba sintetica per gli allenamenti delle formazioni di calcio andrà
    comunque realizzato, seguendo le apposite procedure di legge. Nonostante gli
    specifici trascorsi sportivi di alcuni assessori in giunta, qualcuno lo spiega
    a Stacca e alla sua squadra che un campetto di calcetto non serve a niente per
    le finalità agonistiche di squadre di calcio? Il primo misura 42×25 metri e ci
    si gioca in 10, il secondo 110×70 e ci si gioca in 22. Semplice da capire,
    vero? Ma in giunta non arrivano ad afferrare il banale concetto. Consigliamo
    loro di chiedere in giro se non si fidano di noi.


 secondo_stralcio_delibera_campo_sportivo.jpg

 


L’esito
finale di tali pasticci con i soldi pubblici è, lo ripetiamo, che lo stadio
sarà nella sua interezza nuovamente disponibile al pubblico solo nel 2012, in data tutta da
stabilire. Vengono così clamorosamente bucate le previsioni di fine lavori più
volte sbandierate dagli amministratori comunali con tanto di entusiastici
comunicati stampa [leggi
qui
e qui].
Non solo: con procedure irregolari o al limite della legge, fanno fuori quasi
tutti i risparmi di spesa determinati dal ribasso della originaria gara di
appalto.


È proprio il
caso di dirlo: a che gioco stanno giocando nell’amministrazione comunale?
Assomiglia tanto a un “monòpoli” con utilizzo di soldi pubblici per puri
interessi personali e a danno dei cittadini. Un “giochino” che continueremo a
denunciare in tutte le sedi

Altamura, 22 dicembre 2011

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