TUTTO IN ALTO MARE PER IL PIRP, ALTRO CHE SCADENZE DA RISPETTARE

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L’ENNESIMA PRESA PER I FONDELLI?!

pirp_-_planimetria_con_volumi.jpgRicordate il PIRP (Programma Integrato di Riqualificazione
delle Periferie) la cui convenzione è stata approvata dalla maggioranza di centro-destra
il 17 gennaio scorso
[
leggi qui il provvedimento in .pdf], a soli due giorni dalla
scadenza del termine assegnato dalla Regione (il 19), in una seduta consiliare
appositamente convocata con carattere d’urgenza
(il presidente Dambrosio così
scriveva nella convocazione: “Considerata l’imminente scadenza dei termini
fissati per l’approvazione del provvedimento
”, leggi qui)?
Sì, proprio quella corsa contro il tempo terminata sul filo di lana e salutata
dagli osanna del sindaco Stacca (“Sono molto soddisfatto perché il PIRP è un
programma che è destinato ad apportare un’enorme trasformazione nei prossimi
anni cambiando il volto di un’ampia fetta della città
”, leggi qui).

Ad oggi, a più di dieci giorni dal via libera del consiglio
comunale, NON C’È TRACCIA SUL DOCUMENTO DELLA FIRMA DELLE IMPRESE CHE
DOVREBBERO REALIZZARLO!
Insomma, è tutto bloccato, alla faccia dei termini da
rispettare e delle scadenze epocali da non fallire per il futuro della città
come si millantava da più parti. C’è da domandarsi cosa abbiano fatto, il
sindaco e i suoi, nei mesi trascorsi dalla ratifica della megavariante
urbanistica prevista dal PIRP (deliberazione del consiglio del 29 luglio 2010)
sino al voto sulla convenzione del 17 gennaio 2011. Perché non hanno verificato
la disponibilità attuale delle imprese a realizzare il PIRP prima di portare in
consiglio la convenzione?

Tutto finito nel solito cumulo di bugie e annunci, proclami
e faccia tosta, mancanza di rispetto per i cittadini, a cui ovviamente il
sindaco e i suoi si sono guardati bene dal comunicare l’accaduto
. Bravi, questi
amministratori, a mettersi stellette sul petto ma, a parte qualche rara eccezione,
attentissimi a coprire i propri, numerosi, buchi nell’acqua.

Giunti a questo punto e per evitare ulteriore ridicolo, ci
chiediamo se il sindaco non avverta il bisogno di prendere una posizione
ufficiale e di aggiornare attraverso il consiglio comunale la cittadinanza su
quel che sta accadendo. In particolare, approfittando di questo stop, gli
chiediamo se non ritenga opportuno ridimensionare il pesante carico urbanistico
del PIRP così congegnato
(oltre 100mila metri cubi di cemento in variante al
piano regolatore che più volte abbiamo criticato, leggi qui e anche qui).

Altrimenti, fino a quando dovrà continuare questo stato di
sospensione, questa recita?

Altamura, 31 gennaio 2011

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