C’È STRAGE DI UOMINI DOVE C’È STRAGE DI LEGALITÁ

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Gli ultimi episodi criminosi che hanno toccato Altamura impongono un
supplemento di riflessione. Una riflessione all’insegna della chiarezza di
analisi sulla situazione nella quale siamo immersi; un recupero del ruolo
attivo, fiducioso e partecipe dei cittadini; la reale, tangibile trasparenza
nei confronti della cittadinanza.

I fatti e i dati a disposizione impongono
di andare oltre la solita retorica
populista sulla sicurezza
. Non è tanto questione di aggiungere forze
dell’ordine, militarizzare il territorio, chiudersi in difesa. Per essere
chiari: siamo di fronte ad una battaglia
per la legalità e non tanto per la sicurezza, che della prima è una variabile
dipendente
. Perché c’è strage di uomini dove si è già consumata strage di
legalità e di verità.

Per quanto riguarda il contrasto
alla criminalità organizzata, insistiamo nel chiedere che si affrontino quattro
questioni
:

  1. Bisogna reagire per squarciare un velo fatto di indifferenza,
    imbarazzo, inquietante omertà o compiaciuta incoscienza
    . Quella che ha
    portato sinora i vertici amministrativi cittadini a definire Altamura come un’isola felice nonostante in questi anni
    si siano consumati fatti di particolare gravità. O vogliamo dimenticare le
    pistolettate all’indirizzo dell’abitazione di un dirigente comunale? Le
    misteriose scomparse di cittadini altamurani, casi di sospetta lupara bianca? Le aggressioni e le
    azioni intimidatorie ai danni di giornalisti? Le denunce di qualche
    imprenditore vittima di usura ed estorsioni? La circostanza che un imprenditore
    altamurano, per le sue denunce, è sottoposto al programma di protezione da
    parte del Ministero?
  2. Abbiamo fiducia – e lo incoraggiamo nel nostro piccolo – nel lavoro di validi magistrati come Antonio Laudati e Desirèe Digeronimo.
    La loro azione va sostenuta, a tutti i
    livelli e con ogni mezzo
    , per arrivare alla conclusione di indagini delicate e
    complesse che interessano il territorio da tempo.
  3. Oltre a perseguire il piccolo spaccio
    di droga o il delinquente posto alla fine della catena organizzativa criminale,
    è indispensabile dedicare maggiori
    energie repressive ad intercettare il flusso straripante del denaro frutto di
    attività criminali (droga, estorsioni, usura… su tutte), colpendo patrimoni e realtà
    economiche create e cresciute all’ombra della criminalità
    . Che fine fa
    questa massa di denaro? Inquina e compromette la sana economica del territorio,
    quella degli onesti imprenditori ed operatori commerciali!
  4. Bisogna incrementare gli organici e le dotazioni di Carabinieri e
    Guardia di Finanza
    ,
    già presenti in Città, favorendo i
    necessari investimenti in ulteriori
    e qualificate energie investigative
    .
     

Attendiamo risposte in merito.

Per il resto, la fiduciosa
partecipazione del cittadino nelle istituzioni va coerentemente coltivata
attivando e promuovendo VERA TRASPARENZA e CULTURA DELLE REGOLE nell’attività
amministrativa, nella gestione del denaro e degli appalti pubblici, nell’attività
politica in senso più generale
.

Tocca perciò alla politica ed alle istituzioni locali (amministrative, civili, religiose,
economiche), ascoltare, non fare
finta di nulla e reagire
con le armi
della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell’impegno, del
lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa
collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza
collettiva.

SIAMO TUTTI AVVERTITI. SENZA PIÙ ALIBI.

Altamura, 10 settembre 2010

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    MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
   Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S.
Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com