STACCA CI AGGREDISCE ANCHE QUANDO CI DÁ RAGIONE: “I SOLDI ALLA TRADECO NON POTEVO NON DARLI!”

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STACCA CI AGGREDISCE ANCHE QUANDO CI DÀ RAGIONE:

“I SOLDI ALLA TRADECO NON POTEVO NON DARLI!”

Leggere le risposte di cui ci degna il sindaco Stacca a mezzo stampa [leggi, ad esempio, qui il comunicato integrale e clicca qui per un articolo pubblicato il 13 maggio 2010 dalla Gazzetta del Mezzogiorno] è spesso un esercizio che ci procura il sorriso. I suoi toni piccati, aggressivi ed inutilmente offensivi ci fanno capire che abbiamo toccato un nervo scoperto.

Con argomenti puntuali, lineari e per nulla tendenziosi [leggi qui], una settimana fa, avevamo fatto presente come, con ordinanza del primo cittadino, l’amministrazione comunale avesse deciso di versare all’azienda che ha in appalto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti pressappoco un altro milione di euro (in aggiunta agli oltre 7 che già percepisce ed al milione e passa di euro che paghiamo per il trasporto dei rifiuti fuori bacino) così da coprire i maggiori costi che la Tradeco subisce a seguito di un provvedimento del Commissario per l’emergenza ambientale Nichi Vendola che obbliga Altamura e gli altri comuni del Bacino BA/4 a trasportare i rifiuti presso l’impianto AMIU di Bari per la loro biostabilizzazione (un trattamento che punta ad abbattere carico inquinante e quantità) e poi da Bari alla discarica di Giovinazzo. Un’attività che costa circa 120 euro per ogni tonnellata di rifiuto, contro i circa 44 che sinora la Tradeco pagava per lo smaltimento nelle discariche di Andria, Conversano, Trani.

Abbiamo sottolineato come il sindaco abbia deciso con inconsueta velocità (ordinanza di Vendola del 29 aprile, risposta di Stacca del 30) che sia il Comune di Altamura (quindi tutti i cittadini) ad assumersi tale maggiore onere, richiamando nel provvedimento inesistenti previsioni contrattuali [lo ripetiamo, inesistenti: clicca qui per leggere quanto chiaramente era scritto nel capitolato della gara per l’affidamento dei servizi rifiuti elaborato nel 2000 e cioè che il canone avrebbe compreso tutti i costi e gli oneri per la raccolta e lo smaltimento] e, a nostro avviso, uscendo dai limiti delle sue competenze.

Bene, nella risposta che ci dedica il sindaco Stacca non nega nulla di tutto questo: effettivamente le casse comunali si faranno carico di tale maggiore costo e il sindaco ce lo spiega con fior di paroloni, facendo sfoggio di competenze in materia giuridica ed ambientale che non sospettavamo. Ne prendiamo atto. D’altronde sapevamo da tempo di essere amministrati da un uomo che ha anche la fortuna di avvalersi, compensandola con denaro pubblico, della intima e preziosa collaborazione di personaggi la cui professionalità è a tutti nota.

Da siffatti esperti amministratori ci saremmo aspettati però anche una risposta su un’altra questione: se è corretto il loro ragionamento perché si preoccupano ora di integrare quanto di più la Tradeco è costretta a pagare per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti ed, al contrario, mai nulla hanno richiesto in questi anni alla Tradeco quando, rispetto ai 53-54 euro a tonnellata (che loro dicono essere previsti dal contratto, ma lo ripetiamo: non c’è traccia alcuna!), ha smaltito i rifiuti ad Andria, Trani, Conversano ad un prezzo di 44 euro a tonnellata o addirittura ad un costo notevolmente inferiore nella discarica di proprietà della medesima Tradeco (lungo la strada per Laterza)? Stacca ed i suoi amici non vedevano, ancora non si dilettavano con lo studio di leggi e contratti?

Per quanto ci riguarda e soprattutto per quel che interessa i cittadini, prendiamo atto con favore e soddisfazione che il sindaco, a distanza di una settimana, ha deciso di far proprio il nostro suggerimento di chiedere alla Regione [leggi qui] di poter trattare e smaltire i rifiuti in un unico sito (Giovinazzo, Andria o Trani), evitando un doppio e costoso passaggio tra gli impianti di Bari e Giovinazzo.

Vuol dire che anche qui avevamo visto giusto ed il sindaco Stacca ora la pensa come noi. Anziché ammettere questo, riconoscere la bontà dei nostri argomenti e far tesoro del suggerimento e del sostegno che, nell’interesse della Città, vengono lealmente proposti da un avversario politico, il sindaco preferisce invece dilungarsi in improbabili dissertazioni giuridiche ed in affermazioni sicuramente e volgarmente offensive. Non comprendiamo il motivo di questo infantile atteggiamento. A chi giova?

Ribadiamo che saremo con lui, sostenendolo in questa sacrosanta richiesta indirizzata alla Regione (e lo stiamo già facendo sperando che questo non ci attiri altra irritazione e altre offese del primo cittadino). Abbiamo già da giorni sottoposto la questione all’Assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro, di cui abbiamo già avuto modo di apprezzare attenzione e competenza.

Da parte nostra, saremo anche ben felici di confrontarci non solo in consiglio comunale ma anche nelle “competenti sedi” evocate dal sindaco. Sarà l’occasione per portare all’attenzione di chi di dovere ed alla prova della “verità dei fatti” non solo il nostro documento politico, ma anche un provvedimento ben più importante, formale ed impegnativo, come l’ordinanza n. 52 del 30 aprile firmata da Mario Stacca. Riteniamo che in molti possano trovarla estremamente e giuridicamente interessante.

Altamura, 13 maggio 2010

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