ANCORA POCHI GIORNI PER PARTECIPARE AL BANDO “PASS LAUREATI”

CONTRIBUTI PER LA FORMAZIONE POST-UNIVERSITARIA. INVESTIMENTO SU CONOSCENZA E GIOVANI, PATRIMONIO PREZIOSO DELLA PUGLIA.

Ancora pochi giorni per presentare la domanda di partecipazione all’avviso “Pass Laureati”, la misura voluta dall’Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia, guidato da Sebastiano Leo, che destina 20 milioni di euro per finanziare la formazione post-universitaria degli studenti pugliesi.
La procedura telematica che consente di candidarsi al bando sarà infatti disponibile sino alle ore 14.00 del prossimo 11 gennaio.
L’iniziativa mira a favorire e sostenere l’alta formazione attraverso l’erogazione di voucher finalizzati alla frequenza di master universitari post lauream in Italia e all’estero.
In particolare, potranno essere concessi voucher formativi a rimborso totale o parziale delle spese sostenute per frequentare:
– master di I o II livello, erogati da Università italiane e straniere, pubbliche e private riconosciute dall’ordinamento nazionale (che attribuiscano almeno 60 CFU);
– master accreditati dall’ASFOR (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale) o da organizzazioni internazionali che si occupano di formazione (EQUIS o AACSB, Association of MBAS), erogati da Istituti di formazione avanzata sia privati sia pubblici.
I percorsi devono comunque assicurare un volume di lavoro di apprendimento non inferiore a 1.500 ore.
Dovranno riguardare specifici settori chiave, individuati come prioritari dalla strategia regionale “Smart Specialization”: aerospazio; sistema meccanico-meccatronico; sistema della logistica; sistema della nautica da diporto; sistema moda-persona; sistema casa (legno e arredo); settore materiali lapidei; agrifood; settore green economy; settore ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione); industria creativa.
Potranno essere finanziati (anche se non prioritariamente) master che riguardano attività trasversali ai settori individuati.
Beneficiari dell’avviso sono i nati dopo il 31 dicembre 1981 che, alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale:
– risultino residenti i Puglia da almeno 2 anni oppure, purché nati in uno dei Comuni pugliesi, abbiano trasferito la propria residenza altrove da non più di 5 anni;
– siano in possesso di diploma di laurea, di laurea triennale o magistrale (conseguite secondo le regole del nuovo ordinamento). Nel caso di laurea conseguita all’estero, il titolo di studio deve risultare già riconosciuto in Italia;
– non abbiano già ricevuto borse di studio post lauream erogate dalla Regione Puglia con precedenti misure;
– abbiano un reddito familiare non superiore a 30 mila euro individuato sulla base dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) 2017.
L’importo del singolo voucher varia a seconda della sede di svolgimento del percorso formativo, sino ad un massimo di:
– 7.500 euro per percorsi svolti in Italia;
– 10.000 euro per quelli svolti all’estero.
Grazie alle modifiche apportate lo scorso novembre alla prima versione del bando (pubblicata ad agosto 2017), oltre al costo di iscrizione al master, saranno riconosciuti anche i rimborsi per trasporto, vitto e alloggio, attribuendo contributi differenti a seconda della sede di svolgimento del percorso formativo e delle distanze per il suo raggiungimento.
I voucher saranno riconosciuti in differenti entità in base al valore ISEE del candidato e in particolare:
– 100% in caso di ISEE sino a 10.000 euro;
– 90% in caso di ISEE da 10.001 a 20.000 euro;
– 80% in caso di ISEE da 20.001 a 30.000 euro.
Sono state, inoltre, introdotte modalità diverse di erogazione del contributo a seconda delle esigenze. Si prevede, in particolare, un anticipo sul contributo assegnato pari al 60% della somma complessiva, elevabile all’80% per gli studenti il cui ISEE non superi i 10 mila euro annui.
La scadenza ultima prevista per i master finanziabili secondo le indicazioni dell’avviso, è stata rinviata, esame compreso, al 31 dicembre 2019.
I candidati che abbiano già provveduto a convalidare l’istanza per il rimborso delle spese di iscrizione del master partecipando all’avviso con la precedente formulazione (il numero 3/2017 dello scorso 4 agosto, pubblicato sul BURP n. 95 del successivo 10 agosto) potranno comunque integrare e modificare le istanze sino al termine ultimo previsto dal bando ed avvalersi così degli ulteriori benefici concessi dalle modifiche apportate.
È, dunque, davvero significativa l’opportunità offerta dal bando “Pass Laureati”, una misura con cui la Regione investe sul futuro del giovani studenti pugliesi, preziose energie da preservare e valorizzare in vista di un loro ritorno in Puglia al termine dei percorsi formativi.

 

Non è possibile che il servizio di pronto intervento, il 112 per intenderci, si regga in tutto con 11 unità

Presto, al mattino, mi soffermo a leggere cosa passa la rete. Stamattina ho letto commenti, articoli e reazioni in merito all’episodio di ieri (credo, a mia memoria, il primo organizzato con una tale intensità e spregiudicatezza… un’incursione criminale da vera e propria guerriglia). La dico con estrema franchezza, quella che uso normalmente (ad eccezione di quando devo rispondere o decido di non rispondere a commenti idioti o immotivatamente offensivi, che mi sembra di non aver letto in calce al post di ieri). A me di “spararla grossa”, con parole o proposte roboanti non interessa proprio. Tra l’altro non sarei in condizione minimamente di mantenerle, non avendo il livello regionale alcuna competenza o potere in materia di sicurezza, a differenza del livello statale e comunale. E a me non piace proprio dire o pontificare su quello che devono fare altri, se non dopo aver fatto o detto quello che devo o posso fare io.
Aggiungo che non mi interessano parate, riunioni o esibizioni su temi così delicati e complessi (vale per la sicurezza, ma anche su altri temi come la salute, sanità).
Tenevo, con la nota diffusa ieri, in prima mattinata, attraverso l’agenzia di stampa del consiglio e poi pubblicata anche qui, a tre cose:
1) a ringraziare pubblicamente, dopo averlo fatto telefonicamente, chi aveva fatto il proprio dovere rischiando la propria incolumità;
2) a rilanciare il tema della condizione di “sofferenza” in cui versa il presidio, soprattutto nella fascia notturna, della sicurezza in città;
3) a riproporre all’attenzione dei rappresentanti dello Stato in Puglia e nel territorio – se si vuole una risposta seria, concreta e la più rapida possibile, senza arrischiarsi in proposte di cui al momento non intravedo la immediata fattibilità – la questione della assoluta inadeguatezza del numero e dei mezzi a disposizione della Compagnia dei Carabinieri di Altamura. Ripeto, non è possibile che il servizio di pronto intervento, il 112 per intenderci, si regga in tutto con 11 unità che devono coprire l’intera giornata e un vasto territorio con cinque comuni e circa 200mila residenti. È una situazione che perdura da tanti anni e che il Comune in primo luogo, chi lo rappresenta (che è anche autorità locale di pubblica sicurezza), dovrebbe porre con estrema decisione.
Se vogliamo essere seri, dobbiamo partire da qui, consapevoli comunque che, per problemi del genere, non esiste la soluzione, ma esistono le soluzioni (da perseguire nel campo della prevenzione, del controllo del territorio, del recupero o della creazione di presidi diffusi di socialità, della cultura, della riqualificazione urbana, del commercio, delle infrastrutture, ecc.).

IMPORTANTE AGGIORNAMENTO DELLE FIGURE PROFESSIONALI REGIONALI DEL SETTORE “EDILIZIA E IMPIANTISTICA”. C’È ORA ANCHE L’ESPERTO BIM – BUILDING INFORMATION MODELING.

Con la determinazione n. 1412/2017 della Dirigente della Sezione “Formazione professionale” (pubblicata nel Bollettino regionale di ieri, 7 dicembre), la Regione Puglia ha provveduto ad aggiornare il Repertorio Regionale delle Figure Professionali, vale a dire la raccolta di profili lavorativi e professionali organizzati in base ai settori del sistema economico-produttivo, agli ambiti di attività, al livello di complessità, finalizzata a costituire il riferimento comune per la valutazione delle competenze, nonché per l’orientamento formativo e professionale.
Per quest’ultimo aggiornamento, la Regione ha attivato un apposito tavolo dedicato al settore “edilizia e impiantistica” al quale hanno partecipato esperti nominati da diverse organizzazioni (Confartigianato Puglia, CNA Puglia, DITNE, ENEA, ANCE, Scuole Edili di Puglia, Legaccop, organizzazioni sindacali), riunite in un Comitato Tecnico.
Sei le nuove figure professionali introdotte nel Repertorio. Tra queste anche la figura di “operatore/operatrice murario di edilizia storica”, oltre a quelle del settore impiantistico (operatore specializzato nell’installazione e manutenzione degli impianti elettrici, elettronici, radiotelevisivi ed antenne; idricosanitari, termici, di climatizzazione, di refrigerazione e gas; di sollevamento; di protezione antincendio).
Modificati invece i profili di otto figure già esistenti, con l’aggiunta di ulteriori competenze/abilità.
In particolare, segnalo l’integrazione relativa alla figura professionale di “Tecnico della realizzazione di elaborati grafici attraverso l’uso di strumenti informatici e programmi CAD”, per la quale si è ora aggiunta un’ulteriore “unità di competenze”, quella relativa alla gestione degli strumenti informatici di Building Information Modeling (BIM), una modalità innovativa di progettazione nell’ambito degli interventi urbanistici ed edilizi.
Si tratta di uno strumento molto innovativo che permette di rappresentare digitalmente, in modo integrato e dinamico, le caratteristiche fisiche e funzionali di un intervento, quali i dati grafici, tecnici, prestazionali, gestionali, quelli relativi al ciclo di vita previsto dell’opera ed ogni sorta di utile parametro o informazione riguardante l’ambiente urbano in cui l’intervento si inserisce.
In molteplici direttive europee si evidenzia l’importanza di utilizzare strumenti di questo tipo, in quanto i mezzi elettronici e i supporti digitali possono semplificare notevolmente le procedure di appalto e accrescerne l’efficacia e la trasparenza. D’altro canto anche il nuovo Codice degli Appalti approvato con Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, prevede espressamente la progressiva implementazione da parte delle stazioni appaltanti, nelle procedure finalizzate alla realizzazione di opere pubbliche, di metodi e strumenti elettronici specifici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, tra i quali rientra certamente il BIM.
Questo metodo si basa dunque su una maggiore integrazione tra progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, pianificatoria, energetica e gestionale, racchiudendo tutto in un sistema tridimensionale che aumenta l’efficacia potenziale dell’intervento, consentendo altresì di contenere i costi della realizzazione di un’opera e di esprimere una valutazione avanzata sul ciclo di vita di un intervento.
Sotto altro profilo il metodo BIM rende certamente più efficaci, precise e, pertanto, trasparenti la stima in ordine ai computi metrici, ai costi, ai tempi di realizzazione dell’opera e le valutazioni sulla programmazione dei lavori, in quanto adotta una modalità sistemica di progettazione che consente di recepire immediatamente eventuali varianti e di valutarne fattibilità, costi e tempi, anche in corso d’opera.
Sono molto soddisfatto per la decisione ora assunta dalla struttura dell’Assessorato alla Formazione e Lavoro diretto da Sebastiano Leo. L’aggiornamento del Repertorio regionale delle Figure Professionali con l’inserimento di queste specifiche competenze va esattamente nella direzione auspicata con una mozione che presentai alcuni mesi fa. Quella di favorire la diffusione di questo importante strumento nell’ambito delle procedure per la realizzazione di opere pubbliche o per gli interventi edilizi e urbanistici, adottando, a livello regionale, ogni iniziativa utile ad una progressiva e graduale adozione del metodo BIM con il coinvolgimento dei principali soggetti interessati, come le pubbliche amministrazioni/stazioni appaltanti, l’ANCI, l’Università e gli enti di ricerca presenti sul territorio, gli ordini professionali, le associazioni di categoria.
Con l’inserimento nel Repertorio, si apre ora anche la strada per percorsi formativi specifici, che possono essere sostenuti dalla Regione con le ordinarie misure sulla formazione professionale. In proposito, la scheda che accompagna l’aggiornamento prevede che i percorsi formativi si rivolgano, come requisito preferenziale, a profili tecnici quali il geometra, il perito edile, l’architetto o l’ingegnere.

[ringrazio Pasquale Iacovone per aver contribuito attivamente all’aggiornamento del repertorio regionale con riferimento al professionista BIM]

VERTENZA NATUZZI: BENE INTESA, ORA UN SERIO E SOSTENIBILE PIANO INDUSTRIALE.

È certamente una buona notizia l’intesa raggiunta ieri presso il Ministero del Lavoro tra i vertici del gruppo Natuzzi e i rappresentanti sindacali che prevede, per un verso, la reintegrazione di tutti i 173 lavoratori licenziati, anche a seguito di alcune sentenze dichiarative dell’illegittimità del loro licenziamento, e l’applicazione di un contratto di solidarietà a loro e ai 35 assunti presso lo stabilimento di Ginosa, e, per l’altro, la rinuncia da parte dell’azienda ad ogni ipotesi di ulteriori licenziamenti.
L’accordo, che dovrebbe essere siglato ufficialmente tra qualche giorno, potrebbe mettere fine a una delicata vertenza che ha visto contrapposti, per mesi, azienda e diverse decine di lavoratori del gruppo, specie in seguito al sostanziale fallimento del patto siglato il 15 novembre 2016 tra la Natuzzi e i sindacati sulla ricollocazione degli oltre 200 dipendenti in esubero presso la New.Co. di Ginosa. Un accordo che, come più volte abbiamo evidenziato in questi mesi, presentava diversi limiti e aspetti controversi (in particolare nella parte in cui si subordinava la riassunzione nella nuova società alla preventiva definizione di ogni contenzioso con l’azienda da parte dei lavoratori entro la fine del 2016) e a cui avevano aderito poche decine di lavoratori.
Sul punto nei mesi scorsi avevamo anche proposto una mozione approvata all’unanimità in Consiglio Regionale che puntava alla riapertura del dialogo tra le parti, con la regia del Ministero dell’Economica e della Regione Puglia.
Finalmente quanto avevamo sollecitato con quell’ordine del giorno si è concretizzato e ora si aprono finalmente spiragli di luce per i tanti lavoratori coinvolti ma anche per una realtà imprenditoriale molto importante per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio.
Decisivo per il buon esito della trattativa è stato il ruolo svolto dalla Regione Puglia, grazie anche all’intervento del Presidente Emiliano e dell’Assessore al Lavoro Sebastiano Leo, che cogliendo le nostre sollecitazioni e attraverso la Task force regionale per le aree di crisi, presieduta da Leo Caroli, hanno promosso iniziative dirette a favorire un proficuo dialogo tra le parti.
Ora sarà necessario, da parte dell’azienda, sviluppare e dare seguito ad un serio e sostenibile piano industriale di rilancio che consenta di assicurare stabilità alle prospettive occupazionali di centinaia di lavoratori del gruppo.

Enzo Colonna – Cosimo Borraccino
[gruppo consiliare “Noi a Sinistra per la Puglia”]

NUOVO AMBULATORIO PEDIATRICO ALL’OSPEDALE DELLA MURGIA “F. PERINEI”, NUMEROSI ACCESSI DEI PAZIENTI NEL PRIMI DUE GIORNI DI ATTIVAZIONE.

Sono stati in tutto 37 gli accessi dei pazienti nel primo fine settimana di attivazione del nuovo ambulatorio pediatrico dell’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”, avviato sabato scorso, 2 dicembre, nell’ambito del progetto SCAP (Servizio di consulenza ambulatoriale pediatrica).
Si tratta di un pronto soccorso riservato ai bambini per i casi meno gravi (codice bianco e verde). Un servizio voluto dalla Regione che coinvolge 23 ospedali del territorio regionale (7 della ASL Bari) e sarà operativo in tutti i fine settimana e nei prefestivi e festivi dalle 8 alle 20.
Numeri significativi al “Perinei”, dunque, che confermano quanto questo servizio fosse atteso e utile, e sia stato peraltro molto apprezzato dagli utenti.
Diversi e rilevanti i vantaggi: diminuiscono drasticamente i tempi di attesa per i (piccoli) pazienti (e relativi familiari) e si alleggerisce il carico di lavoro e la pressione del Pronto Soccorso, particolarmente avvertiti in realtà come appunto l’Ospedale della Murgia.
Per tale servizio, ricordo, la ASL Bari ha selezionato ottanta pediatri e, su base volontaria, diversi infermieri e altre figure professionali specifiche (puericultrici o vigilatrici di infanzia).
Il servizio reso dall’equipe, configurato come un’attività libero-professionale, sarà compensato dalla ASL sulla base delle ore di servizio effettivamente prestate, senza però un aggravio di costi per il sistema sanitario regionale, in quanto le risorse necessarie rientrano nelle somme già previste dagli accordi integrativi con i pediatri ma non utilizzate.
Con riferimento all’ambulatorio pediatrico attivato al “Perinei”, dovranno ora essere affrontati e risolti piccoli problemi di natura logistica (realizzazione di un’apertura per l’areazione dell’ambiente, alcune ulteriori dotazioni) e si dovrà procedere ad una più efficace campagna informativa rivolta agli utenti sull’attivazione di questo servizio. Piccoli interventi ancora, ma la strada è quella giusta.
Ringrazio il Governo regionale per questa efficace iniziativa e i responsabili dell’ASL di Bari, del distretto, del presidio ospedaliero e gli operatori sanitari impegnati prima nell’attivazione ed ora nel garantire il buon funzionamento di questo nuovo servizio per la comunità murgiana.

Enzo Colonna

Rinettare soprattutto la sua anima

“La morte insudicia. Insudicia quello che era pulito. Intorbida quello che era limpido. Inlaidisce quello che era bello. Intenebra quello che era luminoso … Le prefiche che urlano al funerale ci ripugnano, questa piú bestiale delle retoriche, ma piú ancora ci ripugnano le prefiche che dalle colonne dei giornali, dagli altoparlanti della radio urlano sulle sciagure che attraversiamo e a tutte danno lo stesso grido stupido e impersonale … L’idea che piú insistente batte in questi tempi nella nostra mente è l’idea di educazione. Educare il popolo italiano. Rinettare soprattutto la sua anima affinché libera e illuminata essa possa operare nel bene, nella intelligenza e nella dignità.”
[Alberto Savinio, “Ascolto il tuo cuore, città”]

AVVIATO OGGI, NELL’OSPEDALE DELLA MURGIA ‘PERINEI’, IL PRONTO SOCCORSO DEDICATO AI BAMBINI NEI FESTIVI E PREFESTIVI.

Avviato questa mattina l’ambulatorio dell’Ospedale “Perinei” dedicato ai bambini nelle giornate di sabato, domenica, nei prefestivi e festivi, dalle ore 8 alle 20.
È il progetto SCAP, servizio di consulenza ambulatoriale pediatrica, in altri termini un pronto soccorso dedicato ai bambini per i casi meno gravi (codice bianco e verde).
Si trova nell’androne, superato il varco di ingresso, immediatamente a destra.
Grazie a quanti hanno lavorato a questo progetto (sono tanti) e buon lavoro a tutti gli operatori sanitari che ci lavoreranno.
In foto, la dottoressa Patrizia Giansiracusa e l’infermiere professionale Pietro Aniello, impegnati nel primissimo turno del servizio.
Un passo alla volta, tutti i giorni, in avanti!

Per saperne di più sul progetto SCAP, rinvio alla mia ultima nota sull’argomento, da qui:
http://www.consiglio.puglia.it/…/Progetto-SCAP–Colonna—D…

BANCA DEL SANGUE DELLA MURGIA: DOPO I MEDICI, ASSUNTI ANCHE I TECNICI DI LABORATORIO. CONFERMATI I TEMPI DI ATTIVAZIONE. IL NUOVO SERVIZIO TRASFUSIONALE È L’I1832.

Un altro importante tassello è stato aggiunto al percorso di attivazione del Servizio Trasfusionale e, con esso, della “Banca del Sangue” presso l’ospedale della Murgia “Fabio Perinei”. Qualche giorno fa, infatti, il Direttore Generale della ASL Bari, Vito Montanaro, ha disposto l’assunzione di 42 tecnici di laboratorio biomedico, selezionati mediante lo scorrimento di una graduatoria già approvata e condivisa con l’Istituto Tumori Bari “Giovanni Paolo II”.
Tra i tecnici assunti saranno individuati i tre che affiancheranno i tre medici specialisti in “medicina trasfusionale” (la cui assunzione è stata deliberata alcune settimane fa) e gli infermieri (già disponibili) che opereranno in quello che presto sarà il Servizio Trasfusionale dell’Ospedale della Murgia “Perinei”. Prima dell’assegnazione definitiva al nuovo servizio, medici e tecnici dovranno svolgere un periodo di formazione di almeno due mesi presso gli ospedali “San Paolo” e “Di Venere” di Bari.
Inoltre, si stanno completando in questi giorni le procedure per l’acquisto delle attrezzature fondamentali per assicurare l’operatività del servizio.
Insomma, tutti passi ineludibili e decisivi, compiuti nel rispetto del cronoprogramma del Governo regionale, per assicurare l’attivazione del Servizio Trasfusionale presso l’ospedale murgiano. Seguirà l’accreditamento della struttura.
Intanto, al Servizio Trasfusionale dell’Ospedale Perinei è stato attribuito il codice identificativo: è I1832.
Ancor più realistica è dunque la possibilità di avviare il servizio nei primi mesi del 2018, molto probabilmente già a febbraio, come avevo annunciato da tempo.
Ricordo che l’attivazione di questo servizio consentirà non solo di raccogliere, ma anche di conservare e disporre in sede del sangue necessario per le trasfusioni (cosiddetta Banca del Sangue) e di rendere più efficienti e sicuri tutti gli interventi per i quali si rendono necessarie trasfusioni, evitando di far ricorso a sacche ematiche conservate presso altre strutture regionali.
Si tratta dunque di un grande obiettivo territoriale al quale i vertici di Regione e ASL (in particolare, il direttore del Dipartimento Medicina Trasfusionale, Michele Scelsi) stanno lavorando da diversi mesi al fine di assicurare un servizio efficiente al vasto bacino d’utenza dell’Ospedale della Murgia.
Un obiettivo che perseguo da un anno e che ovviamente continuerò a seguire sino alla sua definitiva realizzazione.
Un passo alla volta, tutti i giorni, in avanti!