CONTINUA L’INDEGNA GUERRA CONTRO UN BAMBINO DISABILE

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L’amministrazione, nonostante le condanne, nega per la seconda volta la dovuta assistenza ad un bimbo con un grave handicap.

 

CONTINUA L’INDEGNA GUERRA

CONTRO UN BAMBINO DISABILE

 

C’è da rimanere sbalorditi quando si ha a che fare con l’amministrazione Stacca. Sbalorditi e senza parole di fronte alla violazione dei diritti fondamentali. La legge della giungla, quella in cui il più forte vince e comanda e il più debole soccombe o si sottomette, è il tratto che sembra distinguere questi signori senza politica e senza pudore. Nemmeno le sentenze della magistratura sono in grado di far loro comprendere gli errori.

Con l’ordinanza n. 11 depositata il 13 gennaio scorso [clicca qui per leggerla], il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), per la seconda volta nel giro di tre mesi, ha ordinato all’amministrazione comunale di garantire immediatamente il servizio di assistenza specialistica a favore di un bambino con una disabilità del 100%.

La stessa amministrazione, nemmeno due mesi fa, dopo il primo provvedimento d’urgenza del Presidente del TAR [decreto n. 654 del 27 ottobre 2009: clicca qui], aveva promesso solennemente ai Giudici del TAR che avrebbe assicurato al bimbo l’assistenza dovuta per l’intero orario scolastico [leggi qui la sentenza n. 3208 del 17 dicembre 2009 in cui il Tar prende atto delle rassicurazioni del Comune e dichiara non più procedibile il giudizio perché ormai soddisfatto l’interesse del ricorrente], salvo poi ignorare gli impegni presi e ridurre arbitrariamente tale aiuto alla miseria di un’ora al giorno dal lunedì al sabato. Il TAR, dopo l’ennesimo ricorso dei genitori del bambino, ha quindi nuovamente ordinato di riprendere il servizio di assistenza al piccolo per evitargli ulteriori sofferenze.

La stessa amministrazione, poco più di un anno fa [sentenza n. 2652 del 12 novembre 2008: clicca qui], per l’identico motivo e nei confronti dello stesso bambino, fu condannata a garantire l’assistenza per l’intero orario scolastico ed a risarcire i danni morali e materiali procurati al bimbo ed alla sua famiglia, oltre che a rimborsare le spese legali del giudizio (diverse migliaia di euro).

Nonostante la condanna dell’anno scorso e le durissime parole di censura spese dai Giudici nella sentenza, questi signori non solo hanno pagato con soldi pubblici fior di avvocati contro una famiglia che chiede solo che il proprio figlio disabile possa frequentare dignitosamente la prima elementare, ma ancora una volta hanno detto “no, tu bimbo disabile al 100% non hai il diritto di frequentare la scuola, crescere, imparare, studiare in condizioni di parità con i tuoi compagni di classe”.

Ma c’è anche di più. Il problema è ancora più serio se si considera, in generale, il servizio di assistenza. Sapete quante ore settimanali di assistenza specialistica scolastica sono state riconosciute ai 92 alunni diversamente abili di Altamura che ne hanno diritto? Appena 3 ore a testa, la misera ed indecente media di mezz’ora al giorno! Lo ha stabilito il relativo bando di gara [leggi qui] che, l’estate scorsa, l’amministrazione comunale altamurana ha condiviso, nell’ambito del piano sociale di zona, con i Comuni di Santeramo, Gravina e Poggiorsini: per l’intero distretto (per un totale di 202 alunni in quattro comuni), il servizio costa poco più di trecentomila euro all’anno.

Un capolavoro di menefreghismo e sciatteria. Se sei un pezzo grosso le porte ti si aprono: gli appalti si discutono, le varianti urbanistiche personalizzate si progettano e si approvano, si buttano via, senza battere ciglio, preziose ed ingenti risorse pubbliche (quasi due milioni di euro all’anno!) per pagare il trasporto dei rifiuti fuori bacino e per far fronte ai costi di una raccolta differenziata inefficiente, si usano soldi pubblici per la pubblicità e la campagna elettorale di sindaco ed assessori, le antenne di telefonia si montano senza criterio, secondo l’arbitrio di chi comanda (alimentando contenziosi e proteste sacrosante dei cittadini), si riservano posti auto gratuiti in pieno centro storico. Se invece sei un bambino diversamente abile, ti prendi meno dell’elemosina, altrimenti sei costretto a pagarti un avvocato ed a chiedere giustizia ai Tribunali.

Non sappiamo se Stacca ed i suoi collaboratori conoscono la vergogna. Poiché ne dubitiamo, ancora una volta siamo noi a vergognarci per loro, a vergognarci di essere amministrati così male da queste persone.

Anche questa volta, chiediamo formalmente che non sia la Città a pagare le decine di migliaia di euro delle inutili ed ingiustificate spese causate dalla “guerra” ingaggiata dall’amministrazione comunale contro questo bimbo disabile (tra parcelle di avvocati comunali, risarcimento danni e rimborso delle spese legali alla famiglia).

Siano il dottor Stacca ed i suoi collaboratori a tirarli fuori di tasca propria. Per dovere, per decenza!

Per quanto ci riguarda, senza esitazioni e come abbiamo fatto in tutti questi anni senza risparmiare energie, continuerà la nostra attività fatta di decine di interpellanze, sollecitazioni, suggerimenti di finanziamento e proposte concrete sul tema dei servizi e del sostegno che la Pubblica Amministrazione deve assicurare a favore delle persone con disabilità. Continuerà il nostro impegno in difesa dei cittadini altamurani, di coloro che non hanno voce nel Palazzo del potere, soprattutto in difesa dei più indifesi.

Altamura, 21 gennaio 2010

 

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola). Sito internet: www.altamura2001.com