ECCO IL DECRETO DI SEQUESTRO DELL’IMPIANTO RIFIUTI IN COSTRUZIONE A GROTTELLINE

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DECRETO DI SEQUESTRO PROBATORIO DELL’AREA INTERESSATA AI LAVORI PER L’IMPIANTO DI GROTTELLINE, FIRMATO DAL P.M. MICHELE RUGGIERO, SOSTITUTO PROCURATORE PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TRANI [clicca qui].

 

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Di seguito il testo del tabellone del Movimento Aria Fresca [riprende argomenti della precedente nota diffusa la sera del 26 agosto 2008, giorno del sequestro dell’area di Grottelline, disponibile in questo sito (clicca qui)] .

 

SEQUESTRATA LA DISCARICA DI GROTTELLINE: STACCA CONTINUA A NON FARE NULLA E SI PREPARA A REGALARE UN SACCO DI SOLDI ALLA TRADECO

 

È dunque finito sotto sequestro l’impianto, in costruzione (e la cui ultimazione era prevista contrattualmente per la fine di novembre 2008), di trattamento e smaltimento di rifiuti solidi urbani di Grottelline, destinato a servire i nove comuni dell’ATO BA/4 tra cui Altamura.

Come si fa a non rendersi conto della gravità ed enormità della situazione? Solo incapacità ed incoscienza possono impedire di vedere la realtà: prima il parziale fermo dei lavori del nuovo impianto avvenuto il primo aprile scorso, perché – incredibilmente – nell’area furono rinvenuti rifiuti smaltiti ed interrati diversi anni fa, ora il sequestro dell’intero cantiere.

La situazione per Altamura è davvero insostenibile e chi amministra non sembra rendersene conto. Da tempo andiamo denunciando alcune situazioni scandalose. Ora, il sequestro sembra dare ulteriore conferma e concretezza ai nostri timori e sospetti. Ancora una volta, torniamo a porre alcuni interrogativi:

  • Possibile che non ci si renda conto del pesante conflitto di interessi in cui oggettivamente si trova la Tradeco, che sta realizzando i lavori a Grottelline (in associazione con il Consorzio Gestioni Ambientali, Co.ge.am) ed allo stesso tempo incassa o sta per incassare ingentissime somme dal trasporto dei nostri rifiuti verso discariche fuori bacino, denaro che (non avendo il sindaco di Altamura ascoltato i nostri suggerimenti per una soluzione alternativa) continueremo a versare sino a quando non sarà appunto disponibile un nuovo impianto di bacino?
  • Possibile che chi ha presieduto il bacino e che è anche sindaco di Altamura non si è ancora reso conto della gravità di quanto sta avvenendo e che è costato sinora agli altamurani un ulteriore aumento, nel 2008, del 15% della Tarsu (nei tre anni di amministrazione Stacca la tassa sui rifiuti è aumentata del 55%!) per coprire i costi del solo trasporto dei rifiuti nelle discariche di Andria e di Conversano, siti di smaltimento definiti sinora provvisori (sino al 31.12.2008)?
  • Il sindaco Stacca – lo stesso che, in risposta alle nostre argomentate contestazioni al contratto capestro che lega il Comune alla Tradeco, ha solennemente affermato che «i contratti si rispettano» – come giustifica il non aver finora pagato nemmeno un euro all’azienda per il trasporto fuori bacino dei rifiuti nonostante le somme (sempre diverse: prima 300mila euro al mese, poi 150mila, infine 30mila) da lui stesso sbandierate sostenendosi sul parere di dirigenti e di avvocati? Invece di impugnare lo scandaloso e costosissimo contratto o almeno le clausole (ad esempio, quella sul costo del trasporto fuori bacino) che stanno rendendo il contratto esasperatamente oneroso per Altamura, l’amministrazione Stacca continua a non fare assolutamente nulla (tranne i soliti comunicati stampa in cui scarica su altri responsabilità che sono solamente proprie), spianando così la strada all’ennesimo milionario contenzioso che la Tradeco sicuramente aprirà a breve contro il Comune e di cui faranno le spese, come nel passato, tutti i cittadini.

Addirittura il sindaco Stacca, che dovrebbe essere la prima autorità locale di controllo e sorveglianza in quanto per oltre tre anni è stato presidente dell’autorità di bacino, ora chiede conto a Provincia, Regione, Ministero dell’inerzia di cui è stato campione assoluto. Una farsa! Stacca (e chi lo ha preceduto) non ha deciso quando doveva, ha rinviato quando ha potuto. Un fantasma dell’amministrazione e della politica.

Le difficoltà in cui si trovano Altamura e l’intero bacino sono reali, quasi tutte ampiamente prevedibili ed in alcuni casi da noi ampiamente previste e denunciate. Le responsabilità sono precise, hanno nome e cognome: quelle di chi, in tutti questi anni, non ha voluto vedere, non ha voluto sentire, non ha voluto parlare pur essendo stato eletto, delegato a svolgere determinate funzioni e pure pagato per farlo.

Altamura, 28 agosto 2008

 

MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA