Non confondere le chiacchiere col lavoro

Non conosco la Sicilia. A Palermo, anni addietro, giusto qualche ora a margine di un convegno. Medito ogni anno un viaggio, che sistematicamente rinvio, perché – mi dico – bisogna prepararsi, bisogna avere il giusto tempo, per andare in Sicilia.
La Sicilia che conosco è quella resa attraverso le pagine e i versi di Danilo Dolci, uno dei miei Maestri ideali, uno nato in mezzo al Carso che scelse la Sicilia per la rivoluzione nonviolenta.
Rileggere Dolci mi aiuta a superare turbamenti, difficoltà, cedimenti e mi riporta ai fondamentali.
_____

“Non confondere le chiacchiere col lavoro,
non confondere maldicenza con dialettica,
non profanare incontri con parole
superflue.
Non confondere rapporto nonviolento con lasciar fare,
non confondere sicurezza in una istituzione
con sviluppo del fronte democratico,
non confondere amore con gelosia.

Rifiutati a sparare soluzioni:
senza dileguarti, apprendi
a riproporre agli altri le domande.
Rifiuta il disdegnoso volo:
cura fondare il fronte
più necessario
in cui ciascuno cresca.”
[D.D.]

Ospedale della Murgia, passi decisivi per l’attivazione della banca del sangue

Grande obiettivo per il territorio che, con lavoro quotidiano, tanto e di tanti, stiamo per raggiungere. Un paio di mesi ancora.

http://www.gravinalive.it/news/attualita/615780/o…

Enzo Colonna: «Ci sono tutte le condizioni per confermare l’impegno di avviare il servizio già all’inizio del 2018, come avevo già annunciato qualche settimana fa»

ATTUALITÀ

Gravina sabato 04 novembre 2017
di La Redazione

«È davvero una bella giornata per la Murgia.»

Lo afferma con convinzione, in una nota pervenuta ieri in redazione, il consigliere regionale Enzo Colonna.

Ospedale della Murgia

Ospedale della Murgia © GravinaLive.it

Lo scorso giovedì 2 novembre infatti il direttore Generale della ASL Bari, Vito Montanaro, ha firmato un’importante deliberazione per le Comunità della Murgia e per l’Ospedale “Fabio Perinei”.

Il provvedimento “dispone – scrive Colonna – l’assunzione di tre medici specialisti in “medicina trasfusionale” mediante scorrimento di una graduatoria di un concorso pubblico per dirigenti medici di tale disciplina approvata nel febbraio scorso.

I tre medici saranno assegnati in via definitiva al servizio trasfusionale una volta attivato presso l’Ospedale della Murgia, dopo aver svolto un periodo di formazione presso gli ospedale “San Paolo” e “Di Venere”.

L’atto del direttore segue quello, di pochi giorni fa, di approvazione della graduatoria del concorso per “tecnici di laboratorio biomedico” da cui potranno essere individuati i tecnici che affiancheranno medici e infermieri (questi ultimi già disponibili) nell’attività del Servizio Trasfusionale del “Perinei”. Anche per quest’ultimi, l’assegnazione definitiva sarà possibile una volta attivato il servizio e dopo aver svolto un periodo di formazione.”

Ma non finisce qui. “Sono in corso, inoltre – aggiunge Colonna – le procedure per l’acquisizione di attrezzature e strumenti funzionali all’operatività della struttura.

Insomma, tutti passi ineludibili e decisivi, peraltro compiuti nel rispetto dei tempi programmati dal Governo regionale, per assicurare l’attivazione del Servizio Trasfusionale presso l’ospedale murgiano, un importante servizio che renderà più efficienti e sicuri tutti gli interventi per i quali si rendono necessarie trasfusioni, evitando di far ricorso a sacche ematiche conservate presso altre strutture regionali. Completata la dotazione di personale e attrezzature, il Servizio Trasfusionale dovrà, per essere operativo, conseguire l’accreditamento.

A questo punto, ci sono tutte le condizioni per confermare l’impegno di avviare il servizio già all’inizio del 2018, come avevo già annunciato qualche settimana fa.

Il nuovo servizio consentirà non solo di raccogliere, ma anche di conservare e disporre in sede del sangue necessario per le trasfusioni (cosiddetta Banca del Sangue). Attività queste ultime non possibili con l’attuale semplice “Unità Fissa di Raccolta Sangue”, una struttura che comunque, in questi anni, ha espresso grandi numeri in termini di raccolta di unità di sangue intero e, da alcuni mesi, anche di prelievi ematici per la tipizzazione dei donatori di midollo osseo. Risultati ottenuti grazie al grande lavoro svolto dal personale ospedaliero e alle eccezionali energia e iniziativa di diverse associazioni di volontariato presenti nel territorio.

Decisivo è stato l’impulso dato dalla Regione, in particolare dal Presidente Emiliano, al fine di incrementare la dotazione e l’organizzazione di tutti i servizi, non solo quello trasfusionale, propri di un ospedale di primo livello, come è classificato il “Perinei” dal nuovo piano regionale di riordino sanitario approvato meno di un anno fa.

Un lavoro non semplice che Regione e ASL stanno mettendo in campo per assicurare un servizio efficiente al vasto bacino d’utenza dell’Ospedale della Murgia e rendere la struttura un punto di riferimento per il sistema sanitario pugliese.

Quello del Servizio Trasfusionale, con annessa Banca del Sangue, è un grande obiettivo territoriale, atteso da molti anni, che ovviamente continuerò a seguire sino alla sua definitiva realizzazione, tra pochissimi mesi.”

“Ringrazio – e credo di interpretare anche i sentimenti delle Comunità murgiane – per il prezioso lavoro svolto sinora – conclude il consigliere Colonna – il Presidente Emiliano, il Direttore del Dipartimento ‘Salute’ della Regione Puglia Ruscitti, il Direttore Generale della ASL Bari, Vito Montanaro, il Direttore del Dipartimento Medicina Trasfusionale, Michele Scelsi, e tutto il personale coinvolto nel processo di definizione (e ora di attuazione) della rete trasfusionale.”

BELLA GIORNATA PER LA MURGIA. PASSI DECISIVI PER L’ATTIVAZIONE DELLA BANCA DEL SANGUE PRESSO L’OSPEDALE “FABIO PERINEI”.

Seconda bellissima notizia (scrivevo ieri notte). Questa volta per il nostro territorio. Ecco…

BELLA GIORNATA PER LA MURGIA. PASSI DECISIVI PER L’ATTIVAZIONE DELLA BANCA DEL SANGUE PRESSO L’OSPEDALE “FABIO PERINEI”.

[http://www.consiglio.puglia.it/…/Colonna—Passi-decisivi-p…]

È davvero una bella giornata per la Murgia. Ieri, il Direttore Generale della ASL Bari, Vito Montanaro, ha firmato una deliberazione importante per le Comunità della Murgia e per l’Ospedale “Fabio Perinei”. Dispone l’assunzione di tre medici specialisti in “medicina trasfusionale” mediante scorrimento di una graduatoria di un concorso pubblico per dirigenti medici di tale disciplina approvata nel febbraio scorso.
I tre medici trasfusionisti saranno assegnati in via definitiva al servizio trasfusionale una volta attivato presso l’Ospedale della Murgia, dopo aver svolto un periodo di formazione presso gli ospedale “San Paolo” e “Di Venere”.
Il provvedimento del direttore segue quello, di pochi giorni fa, di approvazione della graduatoria del concorso per “tecnici di laboratorio biomedico” da cui potranno essere individuati i tecnici che affiancheranno medici e infermieri (questi ultimi già disponibili) nell’attività del Servizio Trasfusionale del “Perinei”. Anche per quest’ultimi, l’assegnazione definitiva sarà possibile una volta attivato il servizio e dopo aver svolto un periodo di formazione.
Sono in corso, inoltre, le procedure per l’acquisizione di attrezzature e strumenti funzionali all’operatività della struttura.
Insomma, tutti passi ineludibili e decisivi, peraltro compiuti nel rispetto dei tempi programmati dal Governo regionale, per assicurare l’attivazione del Servizio Trasfusionale presso l’ospedale murgiano, un importante servizio che renderà più efficienti e sicuri tutti gli interventi per i quali si rendono necessarie trasfusioni, evitando di far ricorso a sacche ematiche conservate presso altre strutture regionali. Completata la dotazione di personale e attrezzature, il Servizio Trasfusionale dovrà, per essere operativo, conseguire l’accreditamento.
A questo punto, ci sono tutte le condizioni per confermare l’impegno di avviare il servizio già all’inizio del 2018, come avevo già annunciato qualche settimana fa.
Il nuovo servizio consentirà non solo di raccogliere, ma anche di conservare e disporre in sede del sangue necessario per le trasfusioni (cosiddetta Banca del Sangue). Attività queste ultime non possibili con l’attuale semplice “Unità Fissa di Raccolta Sangue”, una struttura che comunque, in questi anni, ha espresso grandi numeri in termini di raccolta di unità di sangue intero e, da alcuni mesi, anche di prelievi ematici per la tipizzazione dei donatori di midollo osseo. Risultati ottenuti grazie al grande lavoro svolto dal personale ospedaliero e alle eccezionali energia e iniziativa di diverse associazioni di volontariato presenti nel territorio.
Decisivo è stato l’impulso dato dalla Regione, in particolare dal Presidente Emiliano, al fine di incrementare la dotazione e l’organizzazione di tutti i servizi, non solo quello trasfusionale, propri di un ospedale di primo livello, come è classificato il “Perinei” dal nuovo piano regionale di riordino sanitario approvato meno di un anno fa.
Un lavoro non semplice che Regione e ASL stanno mettendo in campo per assicurare un servizio efficiente al vasto bacino d’utenza dell’Ospedale della Murgia e rendere la struttura un punto di riferimento per il sistema sanitario pugliese.
Quello del Servizio Trasfusionale, con annessa Banca del Sangue, è un grande obiettivo territoriale, atteso da molti anni, che ovviamente continuerò a seguire sino alla sua definitiva realizzazione, tra pochissimi mesi.
Ringrazio – e credo di interpretare anche i sentimenti delle Comunità murgiane – per il prezioso lavoro svolto sinora il Presidente Emiliano, il Direttore del Dipartimento ‘Salute’ della Regione Puglia Ruscitti, il Direttore Generale della ASL Bari, Vito Montanaro, il Direttore del Dipartimento Medicina Trasfusionale, Michele Scelsi, e tutto il personale coinvolto nel processo di definizione (e ora di attuazione) della rete trasfusionale.

CONTRIBUTI AI COMUNI CHE COINVOLGONO PROFESSIONISTI UNDER 35 NELLE PROGETTAZIONI DEL PROGRAMMA “SMART-IN PUGLIA”: VIA LIBERA DELLA GIUNTA.

Prima buona notizia. Puntare su bellezza, cultura e giovani. Due misure che avevo inserito nelle manovre di bilancio 2017 e deliberate dalla giunta regionale negli ultimi giorni: prima i contributi per i concorsi di idee e di progettazione e ora…

CONTRIBUTI AI COMUNI CHE COINVOLGONO PROFESSIONISTI UNDER 35 NELLE PROGETTAZIONI DEL PROGRAMMA “SMART-IN PUGLIA”: VIA LIBERA DELLA GIUNTA.

[http://www.consiglio.puglia.it/…/Colonna—Via-libera-della…]

Approvato ieri dalla Giunta regionale – su proposta dell’Assessore all’Industria turistica e culturale – Gestione e valorizzazione dei beni culturali, Loredana Capone, sulla base dell’istruttoria espletata dalla Sezione regionale “Valorizzazione territoriale” – lo schema di avviso per l’erogazione di contributi a favore dei Comuni che, per l’elaborazione di progettazione di qualità da candidare agli avvisi pubblici rientranti nella strategia SMART-IN PUGLIA, assicurano il coinvolgimento di giovani professionisti sotto i 35 anni.
Il provvedimento dà seguito ad una disposizione introdotta, su mia proposta, nella legge regionale sull’assestamento e variazione del bilancio 2017 (art. 16 della legge regionale n. 36 del 9 agosto 2017), che, per tale finalità, destinava 100 mila euro del bilancio regionale.
SMART-IN, ricordo, è un articolato programma cui sono destinati 100 milioni di euro per interventi di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale pugliese, capaci di assicurare miglioramento della qualità della vita delle comunità, crescita economica sostenibile e sviluppo territoriale. Uno straordinario e strategico investimento della Regione sul futuro delle nostre comunità e dei nostri giovani, a cui ha dedicato un grande lavoro in particolare la Sezione “Valorizzazione Territoriale” del Dipartimento “Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio” della Regione Puglia.
Quattro le sue linee di azione, per ciascuna delle quali è riservato un avviso pubblico: Community Library / Biblioteca di Comunità (20 milioni); Laboratori di fruizione per la conoscenza e la valorizzazione dei luoghi della cultura pugliese (50 milioni); Teatri storici (20 milioni); Empori della Creatività / Botteghe artigiane, Luoghi della cultura e Maestria del lavoro (10 milioni).
Alcuni mesi fa è stato pubblicato il primo dei quattro avvisi (ancora aperto) destinato a creare e potenziare biblioteche di comunità (Community Library), un modello di biblioteca evoluta che offre servizi innovativi per la promozione della lettura e della cultura.
Il provvedimento oggi adottato dalla Giunta costituisce un ulteriore incentivo per le amministrazioni locali a partecipare a tali azioni della Regione, soprattutto in vista dei prossimi bandi (Laboratori di fruizione e Teatri storici), valorizzando il talento e l’energia di giovani progettisti per i quali questa opportunità rappresenta una importante occasione in termini di esperienza e crescita professionale.
Per accedere ai contributi per le progettazioni, i Comuni dovranno presentare istanza subito dopo la pubblicazione di apposito avviso, prevista nei prossimi giorni.
Potenziali beneficiari sono i Comuni che si impegnino ad affidare la progettazione a professionisti di età inferiore a 35 anni o a gruppi di progettazione tra i quali ci sia almeno un professionista di età inferiore a 35 anni. Il contributo massimo concedibile a ciascun Comune di 5 mila euro.
Ad ogni candidatura sarà attribuito un punteggio sulla base di una serie di criteri tra cui:
– dimensione dei Comuni (priorità per quelli con popolazione inferiore a 15 mila e 30 mila abitanti);
– classificazione dei Comuni (con priorità a quelli ricompresi nelle aree interne);
– partecipazione (priorità ai Comuni che abbiano avviato procedure di partecipazione e dibattito pubblico per la definizione delle idee progettuali);
– strategia (priorità per i Comuni che propongono interventi di progettazione inseriti all’interno di altre misure o strategie regionali).
Verrà quindi predisposta una graduatoria in cui saranno inserite solo le istanze che avranno raggiunto un punteggio minimo indicato nell’avviso.
Saranno poi finanziate le candidature ammesse in graduatoria secondo l’ordine di arrivo, sino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Il finanziamento sarà revocato se, entro 12 mesi, il Comune beneficiario non abbia proceduto all’affidamento della progettazione per gli avvisi afferenti alla strategia SMART-IN o qualora non abbia presentato alcuna candidatura a detti gli avvisi.
Sono molto soddisfatto per questo provvedimento che dà seguito ad una mia proposta inserita nella legge di assestamento di bilancio. Come per la misura approvata pochi giorni fa, destinata a finanziare Comuni per concorsi di idee e progettazione nel settore della pianificazione territoriale e delle opere pubbliche [v. qui: http://www.consiglio.puglia.it/…/Colonna—Via-libera-della…], due sono i motivi ispiratori alla base di questa iniziativa:
1) rilanciare il tema della bellezza, nelle sue diverse declinazioni culturali e sociali, un obiettivo imprescindibile e una chiave fondamentale per ritrovare idee e forza necessarie per guardare con ottimismo al futuro;
2) muovere intelligenze, sensibilità e attenzioni, nonché orientare gli investimenti, intorno a un’idea di paesaggio/comunità, sintesi di beni ambientali, storici, architettonici e artistici, di beni materiali e immateriali, di ricerca, innovazione e di sapere artigiano, di esperienza, cultura e nuove energie. In tal senso, la norma regionale di riferimento ed ora la sua attuazione punta a favorire il coinvolgimento e il contributo di idee innovative da parte dei giovani professionisti.
Tocca ora ai Comuni saper cogliere questa ulteriore opportunità offerta dalla Regione.
Ringrazio il Presidente Emiliano, l’Assessore Capone e la Sezione “Valorizzazione Territoriale” per il prezioso lavoro svolto.

Ampio spazio del Corriere di oggi alla causa di Ciccillo.

Ampio spazio del Corriere di oggi alla causa di Ciccillo. Un approfondimento a firma di Dario Fasano. Con grande professionalità del giornalista, il pezzo rende benissimo il mio pensiero.
Solo due precisazioni.
1) Sono vicino e sto seguendo il grande impegno civico del tanti singoli e gruppi riuniti nel Coordinamento Europeo “Salviamo l’Uomo di Altamura”che ieri, ad esempio, hanno organizzato e tenuto una bella manifestazione lungo il percorso verso Lamalunga. Non posso esserne considerato l’anima.
2) Un refuso di stampa, ad un certo punto del pezzo, mi attribuisce il cognome Carella. Pochissima cosa, lo preciso solo a beneficio dei lettori. Per la causa è tutto molto chiaro. Sono mie, comunque, le parole attribuite a Carella in un paio di virgolettati.

Buone notizie per l’ospedale della Murgia: “Autorizzati all’esercizio nuovi reparti e due sale operatorie”

http://www.consiglio.puglia.it/dettaglio/contenuto/53240/…

Nota del capogruppo di Noi a Sinistra, Enzo Colonna

“Con una recente determinazione del Dirigente della Sezione “Strategie e Governo dell’offerta” del Dipartimento regionale “Promozione della Salute” (la n. 250 del 20 ottobre), è stata rilasciata l’autorizzazione all’esercizio di nuovi reparti e posti letto nell’ospedale murgiano. Un passo importante verso la piena attuazione del piano di riordino ospedaliero.
Ricordo che il piano attribuisce al “Perinei”, classificato come ospedale di I livello, un ruolo di rilievo nel sistema sanitario pugliese. Ha previsto, infatti, un cospicuo incremento dei posti letto rispetto alla situazione precedente (in totale, 228), l’attivazione di nuovi reparti (neonatologia, neurologia, oculistica, oncologia, otorinolaringoiatria, riabilitazione funzionale, utic, urologia) e il potenziamento di reparti esistenti (ostetricia–ginecologia, terapia intensiva). All’interno delle Reti tempo-dipendenti, all’Ospedale “Perinei” è riconosciuto il ruolo di Stroke Unit di primo livello nella “Rete Ictus”, Centro Traumi di Zona nella “Rete Trauma” e Cardiologia con UTIC h24 senza emodinamica nella “Rete Cardiologica”.
Sulla base dell’istruttoria compiuta dal Dipartimento di prevenzione della ASL Bari in ordine al possesso dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi, il provvedimento dirigenziale adottato nei giorni scorsi autorizza l’esercizio per:
– 1 posto letto di isolamento nel reparto di Terapia Intensiva;
– ulteriori 2 sale operatorie (in aggiunta alle 2 già precedentemente autorizzate) con 4 posti letto tecnici per la preparazione e il risveglio degli operandi;
– 4 posti letto di Oculistica;
– 15 posti letto di Neurologia di cui 4 riservati alla Stroke Unit;
– 10 posti letto di Urologia.
Viene inoltre confermata l’autorizzazione all’esercizio (già fornita nel 2014) per 4 posti letto di Terapia Intensiva (UTIR), oltre che per 1 posto letto tecnico per la stabilizzazione del paziente.
Il passaggio successivo è costituito dall’accreditamento definitivo. Nelle more, comunque, l’autorizzazione ora rilasciata consente l’esercizio delle strutture.
Mi auguro che presto si possa completare l’iter autorizzativo anche per altri nuovi reparti (come Otorinolaringoiatria per cui sono previsti 10 posti letto) e che si possano realizzare tutte le condizioni per l’attivazione, all’inizio del 2018 (come da impegni già presi dal Direttore Generale dell’ASL Bari, Vito Montanaro), del Servizio Trasfusionale (Banca del Sangue). Per quest’ultimo, torno a sollecitare l’ASL di Bari a procedere con gli atti necessari ad assicurare il personale (medici trasfusionisti, tecnici di laboratorio) e le attrezzature indispensabili.
Inoltre, è necessario proseguire, con il Presidente Emiliano, il lavoro svolto da mesi diretto a verificare la possibilità, nei ristretti e rigidi parametri dettati dal Ministero (con il DM 70 del 2015), di ridefinire il piano di riordino al fine di dotare l’Ospedale “Perinei” del servizio di emodinamica, un servizio necessario per alcune patologie tempo-dipendenti, sia in considerazione del bacino territoriale di utenza dell’ospedale murgiano, sia della sua distanza dalle strutture che attualmente ne sono dotate.
Da poco, peraltro, l’ospedale si è dotato di un angiografo, uno strumento destinato a importanti servizi di base come le coronografie e gli impianti di pacemaker, ma che ben potrebbe essere utilizzato anche per interventi di emodinamica. Completati i lavori per l’allestimento degli spazi e la sua installazione, sono state effettuate nelle scorse settimane, con esito positivo, le prove tecniche di funzionamento. Manca solo il collaudo. È quindi prossima, ormai, la sua attivazione. Per gli esami e gli interventi possibili con l’angiografo saranno impiegati alcuni dei cardiologi assunti nei mesi scorsi dalla Asl, che inizialmente opereranno sia all’Ospedale “San Paolo” di Bari che al “Perinei”. Qualora, nel tempo, il numero di interventi e di esami effettuati nell’Ospedale della Murgia dovesse raggiungere una soglia significativa, la Asl potrà destinare in via esclusiva un cardiologo elettrofisiologo ad operare con l’angiografo dell’ospedale ‘Perinei.
Ritengo che con la progressiva attivazione dei nuovi servizi, l’Ospedale “Perinei” potrà diventare un sicuro punto di riferimento per l’utenza di un ampio bacino territoriale, sovraregionale. Per questo, l’impegno continua”. /comunicato

Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

Da tempo, ho scelto la seconda via indicata da Calvino. Vivo più serenamente e opero meglio, nella realtà. Le formiche, nel loro piccolo, sono capaci di costruzioni complesse. Il resto è retorica, inconcludenza, rassegnazione o finta rivoluzione.

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.” [Italo Calvino]

BUONE NOTIZIE PER L’OSPEDALE DELLA MURGIA “FABIO PERINEI”: AUTORIZZATI ALL’ESERCIZIO NUOVI REPARTI E DUE SALE OPERATORIE.

[http://www.consiglio.puglia.it/…/Buone-notizie-per-l-ospeda…]

Con una recente determinazione del Dirigente della Sezione “Strategie e Governo dell’offerta” del Dipartimento regionale “Promozione della Salute” (la n. 250 del 20 ottobre), è stata rilasciata l’autorizzazione all’esercizio di nuovi reparti e posti letto nell’ospedale murgiano. Un passo importante verso la piena attuazione del piano di riordino ospedaliero.
Ricordo che il piano attribuisce al “Perinei”, classificato come ospedale di I livello, un ruolo di rilievo nel sistema sanitario pugliese. Ha previsto, infatti, un cospicuo incremento dei posti letto rispetto alla situazione precedente (in totale, 228), l’attivazione di nuovi reparti (neonatologia, neurologia, oculistica, oncologia, otorinolaringoiatria, riabilitazione funzionale, utic, urologia) e il potenziamento di reparti esistenti (ostetricia–ginecologia, terapia intensiva). All’interno delle Reti tempo-dipendenti, all’Ospedale “Perinei” è riconosciuto il ruolo di Stroke Unit di primo livello nella “Rete Ictus”, Centro Traumi di Zona nella “Rete Trauma” e Cardiologia con UTIC h24 senza emodinamica nella “Rete Cardiologica”.
Sulla base dell’istruttoria compiuta dal Dipartimento di prevenzione della ASL Bari in ordine al possesso dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi, il provvedimento dirigenziale adottato nei giorni scorsi autorizza l’esercizio per:
– 1 posto letto di isolamento nel reparto di Terapia Intensiva;
– ulteriori 2 sale operatorie (in aggiunta alle 2 già precedentemente autorizzate) con 4 posti letto tecnici per la preparazione e il risveglio degli operandi;
– 4 posti letto di Oculistica;
– 15 posti letto di Neurologia di cui 4 riservati alla Stroke Unit;
– 10 posti letto di Urologia.
Viene inoltre confermata l’autorizzazione all’esercizio (già fornita nel 2014) per 4 posti letto di Terapia Intensiva (UTIR), oltre che per 1 posto letto tecnico per la stabilizzazione del paziente.
Il passaggio successivo è costituito dall’accreditamento definitivo. Nelle more, comunque, l’autorizzazione ora rilasciata consente l’esercizio delle strutture.
Mi auguro che presto si possa completare l’iter autorizzativo anche per altri nuovi reparti (come Otorinolaringoiatria per cui sono previsti 10 posti letto) e che si possano realizzare tutte le condizioni per l’attivazione, all’inizio del 2018 (come da impegni già presi dal Direttore Generale dell’ASL Bari, Vito Montanaro), del Servizio Trasfusionale (Banca del Sangue). Per quest’ultimo, torno a sollecitare l’ASL di Bari a procedere con gli atti necessari ad assicurare il personale (medici trasfusionisti, tecnici di laboratorio) e le attrezzature indispensabili.
Inoltre, è necessario proseguire, con il Presidente Emiliano, il lavoro svolto da mesi diretto a verificare la possibilità, nei ristretti e rigidi parametri dettati dal Ministero (con il DM 70 del 2015), di ridefinire il piano di riordino al fine di dotare l’Ospedale “Perinei” del servizio di emodinamica, un servizio necessario per alcune patologie tempo-dipendenti, sia in considerazione del bacino territoriale di utenza dell’ospedale murgiano, sia della sua distanza dalle strutture che attualmente ne sono dotate.
Da poco, peraltro, l’ospedale si è dotato di un angiografo, uno strumento destinato a importanti servizi di base come le coronografie e gli impianti di pacemaker, ma che ben potrebbe essere utilizzato anche per interventi di emodinamica. Completati i lavori per l’allestimento degli spazi e la sua installazione, sono state effettuate nelle scorse settimane, con esito positivo, le prove tecniche di funzionamento. Manca solo il collaudo. È quindi prossima, ormai, la sua attivazione. Per gli esami e gli interventi possibili con l’angiografo saranno impiegati alcuni dei cardiologi assunti nei mesi scorsi dalla Asl, che inizialmente opereranno sia all’Ospedale “San Paolo” di Bari che al “Perinei”. Qualora, nel tempo, il numero di interventi e di esami effettuati nell’Ospedale della Murgia dovesse raggiungere una soglia significativa, la Asl potrà destinare in via esclusiva un cardiologo elettrofisiologo ad operare con l’angiografo dell’ospedale ‘Perinei.
Ritengo che con la progressiva attivazione dei nuovi servizi, l’Ospedale “Perinei” potrà diventare un sicuro punto di riferimento per l’utenza di un ampio bacino territoriale, sovraregionale.
Per questo, l’impegno continua.

Enzo Colonna

 

DOMANI, 1° NOVEMBRE, PER CHIEDERE CHIAREZZA SU PROGETTO DI RICERCA E IPOTESI ESTRAZIONE.

[http://www.consiglio.puglia.it/…/Uomo-arcaico-di-Altamura–…]

Domani, 1° novembre 2017, cittadini e associazioni del territorio murgiano, riuniti nel Coordinamento “Salviamo l’Uomo di Altamura”, hanno organizzato una passeggiata dal centro di Altamura alla grotta di Lamalunga, la cavità in cui, nel 1993, è stato scoperto (e attualmente si trova) il fossile conosciuto come l’Uomo di Altamura, probabilmente il più completo scheletro di Neanderthal sinora rinvenuto.
La manifestazione è stata convocata per chiedere chiarezza su contenuto e obiettivi del progetto di ricerca di interesse nazionale denominato “Rediscovering Altamura: advanced multidisciplinary investigations on the skeleton from the Lamalunga cave, Italy. The KARST project (Knowing the Altamura man thRough Science & Technology)”. Si tratta, ricordo, di un progetto che stanno sviluppando alcuni ricercatori di biologia e antropologia delle Università di Roma, Pisa e Firenze, finalizzato, tra l’altro, a promuovere, previa eventuale estrazione, la conservazione e la futura musealizzazione dello scheletro fossile.
Sul tema, un primo e importante momento di confronto tra realtà civiche e associative del territorio e istituzioni (Ministero dei beni e attività culturali e del turismo, Regione Puglia, Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Comune di Altamura) c’è stato in occasione delle audizioni svolte, su mia richiesta, nella VI Commissione del Consiglio regionale. In quella sede, i responsabili delle articolazioni territoriali del Ministero hanno escluso, al momento, la possibilità di estrazione dello scheletro, precisando che la ricerca in corso si propone, tra l’altro, di verificarne la fattibilità e definirne le procedure. L’ipotesi, si è dunque detto, sarebbe non attuale e, allo stato, solo oggetto di studio.
La manifestazione organizzata dal Coordinamento “Salviamo l’Uomo di Altamura” si propone di rimarcare a tutti i soggetti coinvolti, compresi i responsabili del progetto, l’esigenza di condivisione delle informazioni su ricerca e attività conseguenti, di coinvolgimento della comunità scientifica e delle realtà territoriali nei processi decisionali che interessano il reperto.
Il fronte largo della rappresentanza istituzionale e civica del territorio ha espresso sinora, in maniera univoca e chiara, la propria contrarietà all’ipotesi di estrazione del fossile trattandosi di un intervento irreversibile e di cui, a dire il vero, non si è compresa pienamente la necessità alla luce della tecnologia a disposizione che consente di operare in grotta. Si è altresì sottolineata la necessità di preservare l’unicità del contesto geologico e ambientale del sito in cui il reperto è stato rinvenuto. Certo, l’estrazione, ammesso che non comprometta l’integrità del fossile, consentirebbe di rimuovere le concrezioni e di esporlo più agevolmente in qualche teca. Questa prospettiva, però, risponde più ad esigenze divulgative, di promozione e valorizzazione, non certo ad esigenze di tutela. E se in discussione è la valorizzazione del fossile, allora i territori hanno voce in capitolo trattandosi di materia che non appartiene alla competenza esclusiva statale. La contrarietà all’estrazione è stata comunque accompagnata da un forte sostegno alla scienza affinché svolga le sue ricerche, sviluppi e diffonda conoscenza.
L’appuntamento è per domani, ore 9:30, in piazza Duomo, ad Altamura, per poi proseguire, a piedi o in bici, verso l’Uomo di Altamura a Lamalunga.