FANGHI E FARINE ANIMALI SUI CAMPI


FONTE: http://www.lanuovaecologia.it/ecomafie/ciclo_dei_rifiuti/5562.php


 


FANGHI E FARINE ANIMALI SUI CAMPI


Per i reati di traffico e gestione illecita di rifiuti anche speciali la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di Michele Attolico, di 48 anni, responsabile legale della “Sapa srl”? di Adelfia (Bari), azienda produttrice di concimi organici e mistorganici per l’agricoltura ottenuti mediante la lavorazione di fanghi, e di Antonio Zoccolillo, di 45 anni, di Castelvenere (Benevento), amministratore anche di fatto della “Telesia Service sas”.


Secondo il pm inquirente, Renato Nitti, che ha chiesto i rinvii a giudizio, gli indagati, senza avere l’autorizzazione della Ausl, «per anni» hanno ricevuto «centinaia di tonnellate di rifiuti pericolosi e speciali» (soprattutto farine animali) che hanno utilizzato per la produzione di compost per l’agricoltura. Tuttavia, il bene commercializzato ”“ ritiene l’accusa ”“ non era un ammendante, così come dichiarava la Sapa, ma era a tutti gli effetti un rifiuto perché non subiva alcun recupero.


Inoltre, sempre secondo la Procura, gli indagati hanno «ceduto, ricevuto, trasportato» (anche mediante atti falsi e con l’utilizzo di un timbro falso) «o comunque gestito abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti, quali fanghi di depurazione, fanghi di origine animale e fanghi provenienti dal trattamento sul posto di effluenti». Nella richiesta di rinvio a giudizio, il pm Nitti contesta ad Attolico sia di aver smaltito fanghi di depurazione su alcuni terreni appositamente trasformati in discarica sia di aver provocato con lo smaltimento dei fanghi odori particolarmente molesti ed intollerabili.


Le indagini sulla Sapa furono avviate a seguito della denuncia di Silvestro Delle Foglie, legale rappresentante della ”?Tersan Puglia e Sud Italia”?, che sostanzialmente invitò il pm Nitti a non indagare solo sulla Tersan, ma anche sulla Sapa, che, almeno all’epoca dei fatti, svolgeva la stessa attività  imprenditoriale della Tersan. Quest’ultima – che è un’azienda autorizzata alla produzione di fertilizzanti per l’agricoltura ottenuti mediante il trattamento di fanghi provenienti da depuratori pubblici – è la società  coinvolta nell’indagine avviata nel settembre 2003 dalla Procura di Bari dopo la scoperta di decine di migliaia di tonnellate di fanghi e di rifiuti su ampie aree della Murgia barese.

(20 marzo 2006)